Sport

Taranto, la sfida col Picerno per un traguardo che spetta di diritto agli ionici

Lo spettacolo pirotecnico allo Iacovone - foto G. Leva
10 Mag 2024

di Paolo Arrivo

Tutto in novanta minuti. Una partita secca, all’interno di un iter lungo e complesso. Un incontro che può farsi imprevedibile. Perché a vincere sul campo non è sempre la squadra più forte, o più attrezzata, anch’essa vittima della sfortuna. Con questa consapevolezza, e il vantaggio di avere due risultati utili a disposizione, il pareggio oltre al successo (grazie al miglior posizionamento in classifica al termine della stagione regolare), il Taranto ritrovava il Latina nel primo turno dei playoff per la serie B. Dopo aver scongiurato il rischio di giocare il match a porte chiuse. Così il passaggio del turno non è stato una formalità per gli uomini allenati da Eziolino Capuano, che si sono sbarazzati della formazione laziale pareggiando a reti bianche, al termine di una partita giocata a viso aperto dalle due formazioni. L’avversario era rispettabile e ha avuto un paio di occasioni per aggiudicarsi la partita – tra i più pericolosi Ludovico D’Orazio, che all’inizio del secondo tempo ha sfiorato in rovesciata l’eurogoal. Il Taranto non ha brillato; ma è riuscito a reggere, con la consueta generosità, risparmiando energie preziose utili al prosieguo dell’appendice del campionato. Ora è chiamato a fare altrettanto col Picerno. E possibilmente meglio: a regalarsi una grande vittoria per lanciare alle altre contendenti un segnale forte.

Due partite di troppo

Non possiamo non considerare i quattro punti di penalizzazione, tanto discussi. Senza i quali gli ionici avrebbero terminato al secondo posto la regular season: si sarebbero risparmiati le insidie dei playoff di girone per accedere direttamente alla fase nazionale, dove troveranno le squadre più forti, che possono riposare ora. Invece c’è da soffrire oltremodo. Contro il Picerno sarà un’altra partita secca, da dentro o fuori, da chiudere non oltre il 90esimo minuto di gioco. Di nuovo allo stadio “Erasmo Iacovone”, con fischio di inizio alle ore 20.30. L’auspicio è che si possa giocare davanti allo stesso pubblico meraviglioso che ha sostenuto la squadra nel match col Latina. Perché quei 10mila spettatori, e magari oltre, sono la miglior gratificazione per i calciatori, e per il loro allenatore. Un pubblico da serie A merita la B, almeno.

L’avversario Picerno da tenere nella giusta considerazione

I lucani hanno superato il primo turno dei playoff sconfiggendo per 2-0 il Crotone. Ovvero inguaiando i calabresi, che devono archiviare una deludente stagione. E dimenticare anche la vergognosa pagina di sport scritta dai loro tifosi, che allo stadio di Picerno, nel post partita, hanno fatto togliere la maglia ai calciatori (sul caso indaga la Procura Figc). La formazione allenata da Emilio Longo è riuscita invece a disputare un campionato più che dignitoso chiudendo al sesto posto il girone C della serie C. Ha ben figurato soprattutto nella prima parte del torneo. Le sue ambizioni non possono essere le stesse della società presieduta da Massimo Giove, che ha facoltà di credere nel miracolo sportivo, di arrivare fino in fondo, di sognare ancora; ma certamente il Picerno non verrà da turista in riva allo Jonio.

 

Taranto-Latina, il primo turno dei playoff nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

 

Cataldus d'argento

I premiati con i Cataldus d’argento 2024

10 Mag 2024

di Angelo Diofano

Nella serata di giovedì 9 maggio, nella basilica cattedrale sono stati consegnati i “Cataldus d’argento”, onorificenze conferite dal comitato festeggiamenti per San Cataldo e dalla Camera di Commercio di Taranto e Brindisi alle personalità maggiormente distintesi nei vari ambiti di vita cittadina.

Il Cataldus per le attività culturali è stato attribuito a Paolo Ruta, presidente dell’associazione Amici della musica  Arcangelo Speranza.

Per il volontariato a Giuseppe Maluberti.

Per le attività imprenditoriali all’avv. Francesco Tacente.

Per le professioni, al prof. sac. Antonio Panico.

Inoltre è stato riconosciuto il Cataldus d’argento speciale all’arciconfraternita del Carmine e alla confraternita Maria SS. Addolorata e San Domenico in Taranto.

Infine sono state assegnate le “Crocette di San Cataldo”, riproduzione in oro di quella ritrovata nel sarcofago di San Cataldo e che ne permise il riconoscimento, quali attestazioni di gratitudine da parte di mons Emanuele Ferro alle personalità annoverate tra “Gli amici della Cattedrale” per la loro collaborazione e vicinanza.

Nel corso della serata è stato presentato un nuovo testo dei “Quaderni della Cattedrale”per la collana Fragmenta, dal titolo “Come manna dal cielo”di mons. Emanuele Ferro (edizioni Mandese); l’attore Beppe Convertini ha letto dei testi selezionati proprio dal nuovo Quaderno.

Intermezzi musicali sono stati eseguiti a cura di un quartetto d’archi del conservatorio Giovanni Paisiello, nella ricorrenza del 284° anniversario della nascita dell’illustre compositore tarantino, battezzato nel Duomo di Taranto.

La serata si è conclusa con un eccezionale tour nella cappella del Santissimo Sacramento attraversando poi  il percorso medievale dalla scaletta dell’antica sacrestia alla già cappella del Crocifisso miracoloso, ora piccolo auditorium della Colonna, fino alla venerazione dell’immagine più antica di San Cataldo affrescata nella cripta del Duomo.

Per l’occasione è stata presentata una foto della colonna di San Cataldo a Betlemme, donazione di Anna Svelto.


Il  dipinto del santo patrono è raffigurato su colonna monolitica in pietra rosa locale e architravata in elegante stile corinzio, posta nella navata centrale della Basilica della Natività a Betlemme; l’effige del Santo è stata realizzata con decorazione ad encausto, antica tecnica pittorica greco-romana. Il dipinto risale alla seconda metà del XII secolo ed è stato restaurato dall’impresa Piacenti nell’ambito dei lavori di consolidamento della Basilica nel 2018.

Inventio corporis sancti cataldi

In ricordo del ritrovamento del corpo di San Cataldo

foto studio Renato Ingenito
09 Mag 2024

di Angelo Diofano

Venerdì 10 maggio alle ore 10.30  il parroco della cattedrale mons. Emanuele Ferro nel battistero della Cattedrale presiederà la liturgia del ritrovamento del corpo di San Cataldo esponendo alla venerazione la Crocetta aurea ritrovata sulle reliquie del Santo 953 anni orsono. Dopo la proclamazione della Parola la Crocetta sarà posta nel reliquiario seicentesco in filigrana d’argento e portata solennemente nel Cappellone.

foto (d’archivio) studio Renato Ingenito

Riportiamo la traduzione della lapide posta di fianco al battistero. Si tratta del racconto di Berligerio il tarantino di quel 10 maggio 1071:
Dalla vita del Berligerio il Tarantino
e dalla storia del ritrovamento
del corpo di san Cataldo
l’arcivescovo Drogone dispose di abbattere
fin dalle fondamenta la chiesa maggiore di Taranto,
rovinata dal tempo e la ricostruì nuovamente. 

L’opera fu iniziata e un uomo, proprio mentre stava scavando tra i resti, come li ebbe sollevati un po’ in alto, cominciò a sentire un odore di straordinaria soavità e scoprì una tomba marmorea abbastanza bella.
Dopo essere stato chiamato, l’arcivescovo arrivò in fretta e visto il monumento cominciò a pensare che quell’odore soavissimo proveniva dall’interno di quei tali resti.
Il clero accorse, il popolo arrivò, il presule aprì la tomba, dal cui odore tutti i presenti furono inondati.
Trovarono una croce aurea su cui era riportato il nome del santo in latino.

Cataldus d'argento

Come Manna dal Cielo, cerimonia dei Cataldus d’argento 2024

09 Mag 2024

di Angelo Diofano

Questa sera, 9 maggio, nella basilica cattedrale saranno consegnati i tradizionali “Cataldus d’argento”, onorificenze conferite dal comitato festeggiamenti per San Cataldo e dalla Camera di Commercio di Taranto e Brindisi alle personalità maggiormente distintesi nei vari ambiti di vita cittadina.

Questi i premiati:

Per le attività culturali: Paolo Ruta, presidente dell’associazione Amici della musica  Arcangelo Speranza.

Per il volontariato: Giuseppe Maluberti.

Per le attività imprenditoriali: avv. Francesco Tacente.

Per le professioni: prof. sac. Antonio Panico.

Inoltre viene riconosciuto il Cataldus d’argento speciale all’arciconfraternita del Carmine e alla confraternita Maria SS. Addolorata e San Domenico in Taranto.

Infine saranno assegnate le “Crocette di San Cataldo”, riproduzione in oro di quella ritrovata nel sarcofago di San Cataldo e che ne permise il riconoscimento, quali attestazioni di gratitudine da parte di mons Emanuele Ferro alle personalità annoverate tra “gli amici della Cattedrale” per la loro collaborazione e vicinanza.

Nel corso della serata sarà presentato un nuovo testo dei “Quaderni della Cattedrale”per la collana Fragmenta, dal titolo “Come manna dal cielo”di mons. Emanuele Ferro (edizioni Mandese); l’attore Beppe Convertini leggerà dei testi selezionati proprio dal nuovo Quaderno.

Intermezzi musicali saranno eseguiti a cura di un quartetto d’archi del conservatorio Giovanni Paisiello, nella ricorrenza odierna del 284° anniversario della nascita dell’illustre compositore tarantino, battezzato nel Duomo di Taranto.

La serata si concluderà con un eccezionale tour nella cappella del Santissimo Sacramento attraversando poi  il percorso medievale dalla scaletta dell’antica sacrestia alla già cappella del Crocifisso miracoloso, ora piccolo auditorium della Colonna, fino alla venerazione dell’immagine più antica di San Cataldo affrescata nella cripta del Duomo. Per l’occasione sarà presentata una foto della colonna di San Cataldo a Betlemme, donazione di Anna Svelto .Il  dipinto del santo patrono è raffigurato su colonna monolitica in pietra rosa locale e architravata in elegante stile corinzio, posta nella navata centrale della Basilica della Natività a Betlemme; l’effige del Santo è stata realizzata con decorazione ad encausto, antica tecnica pittorica greco-romana. Il dipinto risale alla seconda metà del XII secolo ed è stato restaurato dall’Impresa Piacenti nell’ambito dei lavori di consolidamento della Basilica nel 2018.

La cerimonia dei “Cataldus d’argento” sarà preceduta dal conferimento dei nuovi ministeri laicali. I nuovi Lettori saranno: Cesare Ferrara, Elena Falcone, Maria Fiorino, Patrizia Schiavone (parrocchia Maria Ss.ma del Monte Carmelo in Taranto); Martino Bucci (parrocchia Sant’Antonio in Taranto). Questi, invece, i nuovi Accoliti: Franco Raffone (parrocchia Gran Madre di Dio in Taranto); Myriam Cardetta (parrocchia Santa Rita in Taranto); Antonio Palmisano (parrocchia San Nunzio Sulprizio in Taranto); Giuseppe Maluberti (parrocchia Sant’Egidio in Taranto); Antonio Rastelli (parrocchia Santi Medici in Taranto); Adriana Nerolini, Marisa Scalone e Patrizia Marangiolo (parrocchia San Pasquale Baylon in Lizzano); Nicola Sportello (parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carosino).

Infine, saranno stati istituiti circa trenta nuovi Ministri della comunione.

Lotta alla povertà

Don Pagniello (Caritas): “Ancora 2.8 milioni di vite in bilico per grave deprivazione materiale e sociale; è ora di agire”

foto Siciliani-Gennari/Sir
09 Mag 2024

di Patrizia Caiffa

Caritas italiana è preoccupata per 2,8 milioni di “vite in bilico” che soffrono di “grave deprivazione materiale e sociale” e che chiamano a “una responsabilità forte per capire e agire”: lo dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, commentando i dati Istat diffusi martedì 7 maggio. Secondo l’Istat nel 2023 c’è stata una diminuzione della popolazione a rischio povertà (18,9%) rispetto al 20,1% dell’anno precedente ma aumenta leggermente la popolazione in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (4,7% rispetto al 4,5%).
“I dati rilasciati oggi dall’Istat sul rischio di povertà ed esclusione sociale relativi al 2023 restituiscono un quadro fatto di luci e ombre rispetto alla situazione di milioni di persone nel nostro Paese – osserva don Pagniello -. La situazione, ci dicono i dati, migliora nel complesso visto che si riduce di circa 700.000 il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale nel nostro Paese, per effetto soprattutto dei miglioramenti a livello di reddito e di occupazione. Ma dietro questo dato generale si nasconde un elemento che ci preoccupa e che non dobbiamo trascurare: la terza componente di questo indicatore europeo è costituita dalla grave deprivazione materiale e sociale che indica la situazione di coloro che non possono permettersi di affrontare spese impreviste o di mangiare un pasto in compagnia dei propri cari qualche volta a settimana”. Questa “è  la condizione di coloro che stanno peggio – prosegue il direttore di Caritas italiana -, che rischiano di cadere nel baratro della povertà da un momento all’altro. Sono le persone che si rivolgono ai nostri centri quando è troppo tardi per chiedere un aiuto, per cercare di stare meglio. Ebbene questo dato aumenta di 4 punti percentuali: sono 2,8 milioni di persone nel nostro Paese a trovarsi in questa condizione. Dobbiamo capire chi sono, dove vivono, e che cosa le politiche pubbliche possono fare per contenere, frenare questa caduta e per riportare queste vite entro un argine di sicurezza, benessere e speranza”. Si tratta, conclude, di “2,8 milioni di vite in bilico che non possono farci stare tranquilli e non possono farci gioire dei miglioramenti generali ma ci chiamano a una responsabilità forte per capire e agire”.

Diocesi

Venerdì 10 maggio, ultima giornata dei festeggiamenti patronali

09 Mag 2024

di Angelo Diofano

La processione per le vie della città vecchia e del Borgo, il concerto in piazza e i fuochi pirotecnici finali caratterizzeranno la giornata di venerdì 10 maggio, che concluderà i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo vescovo.

In mattinata (oltre alle sante messe delle ore 8.30 – 9.30 – 11 ) va segnalata, alle ore 10.30, la commemorazione dell’Invenctio Corporis Sancti Cataldi” cioè il ritrovamento delle spoglie mortali del santo, avvenuto nella zona del battistero, sorto, come tutto il fabbricato, sulla preesistente chiesa di Santa Maria. Il riconoscimento delle spoglie fu possibile grazie alla presenza della crocetta aurea, ancora conservata e che sarà solennemente esposta. La cerimonia sarà presieduta dal parroco, mons. Emanuele Ferro

In serata, alle ore 17, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà il solenne Pontificale con il rinnovo dell’obbedienza da parte dei parroci e dei responsabili di movimenti e associazioni ecclesiali.  Al termine, alle ore 18.30, muoverà la grande processione con il simulacro del santo patrono e tutte le confraternite cittadine.
Questo l’itinerario: piazza Duomo, largo Arcivescovado, corso Vittorio Emanuele II, piazza Castello, ponte San Francesco di Paola, corso Ai Due Mari, lungomare Vittorio Emanuele III, via Anfiteatro, via Berardi, piazza Maria Immacolata, via D’Aquino, con sosta in piazza della Vittoria per l’allocuzione dell’arcivescovo dal balcone della chiesa del Carmine e che impartirà la solenne benedizione apostolica. Il rientro avverrà  per  via D’Aquino, via Margherita, via Matteotti, piazza Castello, via Duomo. Presteranno servizio le bande musicali “Lemma” e “Santa Cecilia”.

Alle ore 21,30  sulla cassarmonica di piazza Castello avrà luogo il concerto della “Taranto Symphonic Band” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci con la partecipazione del violinista Francesco Greco e i cantanti Daniela Abbà e Mario Patella in un repertorio che spazierà dalla tradizionale musica bandistica passando per quella popolare (come “Reginella”) e per gli evergreen (come “Smoke gets in your eyes”) fino ad arrivare ai Maneskin.

La festa si concluderà alle ore 23.30 circa con lo spettacolo di fuochi pirotecnici dal castello aragonese a cura della ditta Itria Fireworks di Martina Franca.

Fra le manifestazioni patrocinate, l’annullo filatelico che sarà apposto dalle ore 10 alle 15  nella galleria d’arte “L’impronta” (via Cavallotti, 57)e, alla Villa Peripato, il “Pizza Festival” in cui, dalle ore 19.30, venticinque pizzaioli da tutta la Puglia e dalla Campania omaggeranno il piatto simbolo della cucina italiana nel mondo; l’evento sarà presentato da Peppone Calabrese, volto noto di  Rai 1 e Linea Verde, e vedrà l’esibizione dei Terraròss. Ingresso previo acquisto ticket sul sito egofestival.it o direttamente in loco.

A coronare il tutto, le bancarelle del tradizionale mercatino, quest’anno sul lungomare.

Associazionismo

Emergency compie 30 anni: evento il 19 maggio a Milano

Gino Strada, fondatore di Emergency - foto Carlo Traina, Emergency
09 Mag 2024

di Patrizia Caiffa

Per festeggiare i trent’anni dell’impegno umanitario di Emergency che ricorrono il 15 maggio, domenica 19 maggio nella sede dell’associazione, in via Santa Croce 19 a Milano, è stata organizzata una giornata ricca di eventi, rivolti a adulti e bambini. Partendo dal lavoro dell’associazione fondata dal medico Gino Strada si discuterà sul valore delle parole che hanno guidato i suoi trent’anni di attività in Italia e nel mondo. Cura, guerra, neutralità, utopia, bellezza, uguaglianza, scelta, persone, cultura e diritti sono i dieci termini che sono stati scelti e che rispecchiano la costruzione di idee e pratiche per costruire un futuro migliore possibile. Parole illustrate da Testi Manifesti e che saranno al centro anche del talk “Con parole nostre” insieme alla sociolinguista Vera Gheno e allo staff di Emergency. Inoltre, in esclusiva per i trent’anni dell’ong si terrà la lettura teatrale del monologo “Roberto Baggio”, scritto e interpretato dal drammaturgo Davide Enia, in collaborazione con Il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.  Il racconto continuerà dal 6 all’8 settembre 2024 a Reggio Emilia nella quarta edizione del Festival di Emergency dedicato a “Le persone”, con tre giorni di incontri.

In questi trent’anni l’associazione ha lavorato per offrire cure medico – chirurgiche alle persone che soffrono le conseguenze delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, promuovendo contemporaneamente una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dal maggio del 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in 20 Paesi, costruendo ospedali e strutture sanitarie nei luoghi più difficili, curando gratuitamente oltre 13 milioni di persone e “facendo conoscere l’unica verità della guerra: 9 volte su 10 le vittime dei conflitti sono civili”.  Attualmente l’ong lavora in Iraq, con un centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, in Afghanistan con 42 posti di primo soccorso, due centri chirurgici per vittime di guerra a Kabul, Lashkar-gah e un centro chirurgico e un centro di maternità ad Anabah; in Sudan, con il centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum, le cliniche pediatriche di Khartoum e Port Sudan e un ambulatorio cardiologico ad Atbara; in Eritrea con un ambulatorio cardiologico; in Uganda con un Centro di chirurgia pediatrica a Entebbe; in Sierra Leone, con un Centro chirurgico e pediatrico, con la Life Support nel mar Mediterraneo e in Italia, con ambulatori e sportelli sociosanitari da Nord a Sud del Paese.
Inoltre ogni anno Emergency incontra circa 70 mila studenti e docenti nelle scuole di ogni ordine e grado, organizza spettacoli teatrali, mostre, documentari, eventi, campagne su tutto il territorio nazionale. Da tre anni, organizza un Festival dedicato alle idee che ispirano il suo lavoro, dall’abolizione della guerra al diritto alla salute, alle migrazioni con operatori umanitari e ospiti provenienti dal mondo della cultura e del giornalismo.

 

Musica

Medimex 2024, tornano le attività professionali e le scuole di musica

09 Mag 2024

Tornano le attività professionali e le scuole di musica, tra gli appuntamenti più attesi del Medimex, International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, che si svolgerà a Taranto dal 19 al 23 giugno 2024 con i concerti di The Smile, Pulp e The Jesus and Mary Chain. Anche in questa edizione il Medimex propone numerosi appuntamenti professionali tra panel, presentazioni, workshop e attività di networking, per approfondire le principali tematiche del mercato musicale, con un focus sull’intelligenza artificiale, e attività di formazione con Puglia Sounds Musicarium, scuola dei mestieri della musica e Medimex Music Factory, realizzata in collaborazione con Sony Music Publishing Italy.

Intelligenza artificiale, internazionalizzazione, sfide del Jazz e della World Music, nuove prospettive della musica live, parità di genere nell’industria musicale italiana, rivoluzione digitale, cooperazione internazionale, Sync e Artistic Centric Model sono i temi principali del fitto programma di attività professionali previsto all’Università degli Studi di Taranto dal 20 al 22 giugno. Le attività partono giovedì 20 giugno alle ore 10.30 con il workshop Music Export. Idee, strumenti e strategie per esportare la tua musica a cura di Domenico Coduto (Ipe Ipe Music) e Giuseppe Bortone (Zero Nove Nove) con ospite Damiano Miceli (Panico Concerti), alle ore 16.30 Il valore della World Music, tra rigenerazione del patrimonio culturale immateriale e sviluppo sostenibile delle comunità in collaborazione con Rete Italiana World Music modera Filippo Giordano (presidente Rete Italiana World Music) con Claudio Carboni (produttore e consigliere di gestione SIAE), Maria Moramarco (ricercatrice, interprete del canto tradizionale dell’Alta Murgia Barese), Maddalena Scagnelli (musicista e direttrice Appennino Festival), Vincenzo Santoro (resp. Cultura Anci) alle ore 17.30 Si possono progettare eventi musicali con un approccio alle diversità in Italia? Un manifesto condiviso per un evento per tuttə a cura di Equaly con Josie Cipolletta (co-founder Equaly, project manager), Francesca Barone (co-founder Equaly, music supervisor), Letizia Angelini (cultural manager, attivista) e alle ore 18:30 Reality is over, un duetto tra Riccardo Luna e Alex Braga, introduce Daniela Caterino. Venerdì 21 giugno alle ore 11.00 L’elemento umano nella macchina, I live club e i festival come avamposti di resistenza al presente in collaborazione con KeepOn Live, modera Davide Fabbri con Giorgio Valletta (Radio Raheem, Rumore, C2C), Marco Licurgo (Robot Festival), Alberto “Bebo” Guidetti (Lo Stato Sociale), alle ore 12:30 Focus sull’Italia a Eurosonic 2025, una presentazione dello speciale Focus sull’Italia con Nur Al Habash (direttrice Italia Music Lab / Export) e Robert Meijerink (Head of Programme EUROSONIC), alle ore 16.00 Waiting Room, Europa Creativa e Livemx: i fondi UE per il settore musicale a cura del Desk Italia Europa Creativa con Anna Conticello (Project Manager Desk Italia Europa Creativa – MiC – Direzione Generale Creatività Contemporanea), Marzia Santone (Project Officer Desk Italia Europa Creativa – MiC – Direzione Generale Creatività Contemporanea –  Ales S.p.A ), Grace Puluczek (Project officer LIVEMX  Associate Professor Berklee Valencia), Vincenzo Barreca (co-fondatore e co-direttore artistico Ypsigrock Festival), alle ore 17:00, Cambia la musica: creatività, diritti e proprietà intellettuale con lo sviluppo dell’AI con Nicola Migliardi (COO SIAE), Enzo Mazza (FIMI), Nico Regina (Regina&Partners) modera Alex Longo, alle ore 17:30 One to One a cura del Desk Italia Europa Creativa e alle ore 18:15 Toolbox! Progettazione, networking e data collecting al servizio di Live Club e Festival a cura di KeepOn Live modera Davide Poliani (Rockol) con Federico Rasetti (KeepOn Live), Gaianè Kevorkian (KeepOn Live). Sabato 22 giugno alle ore 10:30 The space of jazz to come,  Luoghi e pratiche nuove per il jazz di domani in collaborazione con I-Jazz modera Enrico Bettinello (I-Jazz) con Valentina Fin (Bacàn, AIKU Università Ca’ Foscari di Venezia), Alessandro “Gambo” Gambarotto (Jazz Is Dead, TUM), Fabrizio Versienti (Corriere del Mezzogiorno), alle ore 12.00 Scrivere musica (e cantarla) per le immagini modera Tommaso Colliva con Rodrigo D’Erasmo, Joan Thiele, Ginevra Nervi, Diodato, alle ore 15.30 Come cambiano gli eventi con l’Intelligenza Artificiale? I servizi dell’European Digital Innovation Hub CETMA-DIHSME in collaborazione con Distretto Puglia Creativa e a seguire B2B e alle 16.30  Artist Centric Model e l’importanza del catalogo nel Music business contemporaneo modera Stefano Senardi con Dino Stewart (Managing Director di BMG Italy), Luca Fantacone (responsabile catalogo Sony), Francesca Trainini (Impala) con la partecipazione di Ditonellapiaga. La partecipazione alle attività professionali è gratuita, modalità di partecipazione e ulteriori informazioni sono disponibili al sito medimex.it

Torna Puglia Sounds Musicarium, la scuola dei mestieri della musica in programma dal 20 al 23 giugno tra Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Paisiello, Teatro Fusco e Università, con le seguenti lezioni, anche sul campo: Beyond Frames: creatività e tecnologia nel video live per eventi e teatro a cura di Fabio Dell’Anna, Diventa un Live Sound Engineer professionista a cura di Antonio Porcelli,  Live Show Design a cura di Carlo Pastore, Registrazione e Missaggio a cura di Marc Urselli, Fotografia rock e dintorni a cura di Giovanni Canitano e i due appuntamenti, in collaborazione con Rockit, Creazione di contenuti originali per PODCAST a cura di Gabriele Beretta e Teo Cremonini e Creazione di una fanzine digitale a cura di Dario Falcini (modalità di iscrizione e partecipazione sul sito web medimex.it). Inoltre sono in programma le lezioni Vocal Coaching a cura di Carolina Bubbico, Scrivere una canzone a cura di Giuseppe Anastasi e Content marketing per musicisti – AI Edition a cura di Gabriele Aprile per i partecipanti a Next Generation Music Awards 2024, il premio rivolto ai musicisti pugliesi under 30, sostenuto dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del progetto S.A. FAME Cluster, finanziato dal Programma Interreg  IPA South Adriatic 2021 – 2027. Modalità di iscrizione e particpazione medimex.it

Dal 20 al 22 giugno al Conservatorio statale di musica “Giovanni Paisiello” torna anche Medimex Music Factory, realizzata in collaborazione con Sony Music Publishing Italy, che quest’anno prevede le categorie colonne sonore per cinema e serie TV e cantautorato ed è rivolta a 10 compositori (età max 35) e 18 cantautori (età max 30). Tra i partecipanti Sony selezionerà due studenti che si aggiudicheranno due premi: per la categoria colonne sonore una giornata di lavoro (a Roma, con copertura delle spese da parte di Sony) con uno dei tutor mentre per la categoria cantautorato la produzione, pubblicazione digitale e promozione di un singolo con un’etichetta discografica. I partecipanti saranno selezionati da Sony Music Publishing Italy, per partecipare è necessario compilare entro il 27 maggio 2024 il form sul sito web medimex.it

Ricorrenze

A Torricella, la Giornata dell’impegno e della memoria

A cura del circolo Mcl di “Torricella nel cuore”, nel 32.mo anniversario della strage di Capaci, in memoria di Giovanni Falcone e degli uomini della scorta

09 Mag 2024

di Angelo Diofano

Il circolo Mcl di “Torricella nel cuore”, nel 32.mo anniversario della strage di Capaci, in memoria di Giovanni Falcone e degli uomini della scorta, ha organizzato per mercoledì 15 maggio alle ore 10,30 in collaborazione con l’istituto T. del Bene, nell’aula magna del plesso scolastico Buonarroti, la Giornata dell’impegno e della memoria. Durante l’incontro il magistrato Catello Maresca, consulente della commissione bicamerale “Questioni regionali”, che il 7 dicembre 2011 coordinò l’arresto del super latitante Michele Zagaria, presenterà il libro “Lo Stato vince sempre”.

Porteranno i saluti istituzionali: Grazia Pignatelli, presidente del circolo Mcl di Torricella, Piero Pulieri dirigente scolastico, Francesco Turco sindaco di Torricella, e Franco Boccuni, presidente provinciale Mcl. Modererà l’evento l’avv. Maria Antonietta D’Elia del dipartimento nazionale Aiga per il sociale.

“Continuano le nostre iniziative sulla Legalità in collaborazione con l’istituto comprensivo ‘del Bene’ di Torricella – ha dichiarato la presidente Grazia Pignatelli –. Desideriamo ringraziare il dirigente prof. Piero Pulieri e i collaboratori scolastici con cui, dal 2021, abbiamo organizzato cinque incontri sul tema della legalità e della cittadinanza attiva con  personalità di profilo nazionale: da Antonino De Masi a Piero Grasso, da Caterina Chinnici a Giuseppe Antoci, presidente della fondazione nazionale Antonino Caponnetto, con il sostegno economico  dalla Regione Puglia e degli amici imprenditori. Ancora una volta il Comune di Torricella ci ha assicurato il patrocinio morale per il quale ringraziamo”.

“Non ci fermeremo qui – conclude – in quanto il direttivo con la vice presidente Annamaria Campa e la segretaria Cotrina Orlando e con il supporto dell’operatore culturale Giuseppe Semeraro,  ha in cantiere altre iniziative per la prossima estate”.

Europa

9 maggio, una Festa dell’Europa per ritrovare la memoria

da sinistra: De Gasperi, Adenauer e Schuman - foto Commissione Ue
09 Mag 2024

di Gianni Borsa

Perché una festa? Cosa e per quale ragione festeggiare? Il 9 maggio è la Giornata, o Festa, dell’Europa. Ricorda la dichiarazione di Robert Schuman, allora ministro degli Esteri francese, rilasciata il 9 maggio 1950, che diede origine al processo di integrazione europea. L’anno successivo infatti veniva firmato il Trattato per la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca), la prima comunità sovranazionale del continente. Quella che potremmo considerate la “nonna” dell’attuale Unione europea. Nel 1957 nasceva invece la Comunità economica europea (Cee), con la quale i sei Paesi fondatori – Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo – di fatto ampliavano la loro collaborazione economica e politica che aveva al fondo un obiettivo prioritario: rinsaldare la pace dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, costruendo legami e reciproci interessi secondo il principio di solidarietà.
Ebbene oggi, alla vigilia delle elezioni europee, ricordare questi elementi essenziali aiuta a fare memoria, anche perché al giorno d’oggi uno dei problemi dell’integrazione europea, che agli occhi di molti cittadini ha perso slancio e credibilità, sembra proprio derivare dall’aver dimenticato o trascurato perché è nata la “casa comune”.Il cui obiettivo di fondo rimane la pace, da costruire mediante forti legami comuni tra Stati membri (diventati nel frattempo 27) e popoli europei,creando collaborazione reciproca, sviluppo e benessere, rafforzando democrazia e diritti, il tutto mantenendo la porta aperta al mondo.
La Festa d’Europa per questo è divenuta uno dei “simboli” dell’Unione europea, assieme al motto “Unità nella diversità”, alla bandiera blu con le 12 stelle, all’Inno alla gioia di Beethoven, e all’euro, moneta unica.
La memoria nasce da una storia condivisa, dunque. “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano”, affermava il 9 maggio del ’50 Robert Schuman. “Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche”. L’Europa, specificava, “non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. Il governo francese, previo accordo con gli altri 5, proponeva di “mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri Paesi europei La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime”.
Schuman, assieme agli altri padri e madri dell’Europa unita, si dimostrava così un politico visionario, e al contempo un concreto costruttore della pace.Ai molti – troppi – che oggi hanno smarrito la memoria, che invocano sovranismi che pongono in conflitto gli Stati (l’aggressione russa all’Ucraina ce lo ricorda ogni giorno), la Festa d’Europa potrebbe richiamare i valori di fondo per cui è sorta l’attuale Unione europea, indicando a tutti noi la necessità di rafforzare il processo verso una maggiore unità, per una Europa della pace, della democrazia e dei diritti. Anche qui ritroviamo quell’“anima” dell’Europa che spesso, e giustamente, invochiamo.

Diocesi

La nuova statua di Santa Teresa

09 Mag 2024

di Angelo Diofano

Domenica 12 maggio nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambin Gesù, in via Cesare Battisti, nel corso della santa messa delle ore 10, il parroco mons. Paolo Oliva impartirà la benedizione al nuovo simulacro della Titolare, in legno di tiglio, opera dell’artigiano Daniel Stuflesser di Ortosei, il cui volto è realizzato nella reale riproduzione dell’unica immagine fotografica esistente. Il simulacro (che fra le mani reca, oltre alle rose, un libro: la sua autobiografia intitolata ”Storia di un’anima”) sarà collocata nella chiesa nuova e portata in processione nella festa di ottobre. Invece continuerà a rimanere nella chiesa piccola l’immagine in cartapesta, già sottoposta a due restauri e particolarmente soggetta al deterioramento per l’azione degli agenti atmosferici.

La cerimonia di benedizione e di intronizzazione del simulacro  di Santa Teresa si svolge nell’ambito dell’apertura delle celebrazioni dell’anno centenario della sua canonizzazione (17 maggio del1925, con Papa Pio XI) e in preparazione al Grande Giubileo del 2025. La santa, ricordiamo, è patrona universale delle missioni, così proclamata da Papa Pio XI nel 1927. e Dottore della Chiesa, da San Giovanni Paolo II nel 1997.

Diocesi

Pellegrinaggio vicariale alla Madonna della Camera

09 Mag 2024

di Angelo Diofano

La vicaria di San Giorgio Jonico organizza per lunedì 13 maggio, solennità della Madonna di Fatima, il pellegrinaggio al santuario della Madonna della Camera. I gruppi parrocchiali, suddivisi per territorio, partiranno alle ore 18 da Roccaforzata (nei pressi della statua di Padre Pio) e da Monteparano (nei pressi dell’ex asilo). All’arrivo, alle ore 18.30, nel giardino del santuario sarà recitato il santo rosario.
Il pellegrinaggio si concluderà alle ore 19 con la celebrazione della santa messa presieduta da don Giuseppe Mandrillo, parroco di Roccaforzata.