Festeggiamenti patronali

Martina Franca in festa per la copatrona, la Madonna della Sanità

09 Mag 2024

di Angelo Diofano

A Martina Franca domenica 12 maggio si festeggia la Madonna della Sanità, che nel 1940 l’arcivescovo mons. Ferdinando Bernardi proclamò copatrona di Martina Franca, al pari di San Martino e Santa Comasia.

La Vergine con tale titolo si venera  nell’omonimo santuario (parroco don Luigi Larizza) sulla via per Villa Castelli, edificato nel 1942 accanto all’antica chiesetta, che risultava troppo piccola per la comunità martinese che si stava estendendo in quella zona della città. In questa antica cappella (ora abbandonata e) era presente un affresco del XVIII secolo, dipinto con olio di noce su intonaco, attribuito a Domenico Carella, raffigurante la Madonna del Soccorso con il Bambino in braccio e ai suoi piedi gli ammalati che attendono la grazia. L’opera d’arte fu poi trasferita nel nuovo santuario e collocata sull’altare maggiore”.

Il programma della giornata prevede sante messe alle ore 8 – 9 (animata dalla confraternita della Natività e Dolori di Maria Santissima) – 10 – 12.
In serata alle ore 17.30  presiederà la celebrazione eucaristica arcivescovo mons. Ciro Miniero. Seguirà la processione, salutata alla sua uscita dai “colpi oscuri”, cui partecipano le confraternite ele maggiori autorità cittadine, con sosta in piazza XX settembre per l’atto di consacrazione alla Madonna della città. Presterà servizio la banda musicale cittadina.

Diocesi

Il discorso dell’arcivescovo Ciro Miniero per ‘u’ pregge’

Ossia per la tradizionale consegna della statua del patrono
alle autorità cittadine

foto F. Paolo Occhinegro
08 Mag 2024

Stimate Autorità, Reverendi Canonici del Capitolo Metropolitano,

sono felice di perpetuare e presiedere per la prima volta l’antico rito, tutto tarantino, de “u’ pregge”.

Trovo questo rito carico di molte connotazioni e sollecitazioni. Oggi la comunità ecclesiale da me guidata e la comunità civile guidata da Lei Sig. Sindaco Rinaldo Melucci, si ritrovano nella Casa del Signore a suggellare un patto di custodia ma soprattutto di amicizia, di collaborazione, di cooperazione, di mutuo incoraggiamento per vivere e affrontare nel segno del patrono Cataldo l’avvenire di un popolo, l’avvenire di questa città. Vorrei che per un attimo ci lasciassimo illuminare dalla Parola di Dio. Ho voluto far proclamare i testi che appartenevano al proprio della Liturgia di San Cataldo in uso con l’arcivescovo Caracciolo nel 1600. Il Vangelo di Matteo esorta i discepoli a vegliare perché la venuta del Signore è misteriosa, imprevedibile e potrebbe coglierci di sorpresa. È singolare che l’avvento di Dio si manifesti a noi come quello di un ladro. Vorremmo essere rassicurati e non spaventati. Se è vero come vero, però, che il Vangelo è sempre buona notizia, vogliamo cercare in questa parola il seme, la perla utile per il nostro progresso spirituale.  Gesù infatti ci invita ad avere un cuore desto in mezzo a qualsiasi tipo di difficoltà. Perché, un cuore che veglia nella fede non ha paura di nulla, non teme ma riposa nel cuore stesso di Dio. Qualunque siano le emergenze che siamo chiamati ad affrontare, il cuore desto è sempre pronto ad accogliere Dio e il prossimo e a fugare qualsiasi incertezza. Oggi ci impegnamo reciprocamente di custodirci vegliando gli uni sugli altri con la consapevolezza che quello che è posto nelle nostre mani non è nostro ma di Dio. Di Dio è il nostro mare, di Dio è la nostra città, di Dio è la nostra vita e noi abbiamo il privilegio di esserne custodi e non padroni.

Nel Vangelo risuona questa domanda: «Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito?».

Con semplicità di cuore, innanzi all’effige di san Cataldo, ognuno, secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità verso Taranto oggi deve chiedersi: «che tipo di servo sono?», «che servizio offro a questa comunità?». L’esempio del Patrono è quello di un uomo che ha donato la sua vita, che non ha lasciato sfuggire nulla dell’umano intorno a sé. In nome di Cristo egli si è preso cura dei deboli, dei malati, dei giovani. Si è speso per riportare questa diocesi nel solco della più autentica cristianità. Signor Sindaco, ciascuno nel suo compito, nella sua specifica missione a cominciare da me e da Lei, dalle autorità civili e militari qui presenti, fino a tutti i facenti parte di questo grande popolo, è chiamato a servire questa comunità, non a servirsene. L’insegnamento di Cataldo, da cristiano, è quello che amare significa servire. Oggi, ancora una volta, ci ritroviamo nel segno del grande evangelizzatore che naufrago sul Mar Ionio volle riportare in questa terra la bellezza della redenzione di Cristo. Si redime ciò che si riconosce buono, salvabile, gravido di futuro, e noi siamo chiamati a far questo. Evangelizzare vuol dire dare speranza, riaffermare che il Signore è con noi. Evangelizzare vuol dire Dio, come anche raccontare gli uomini e la nostra terra attraverso le parole stesse di Dio. Dio sa ascoltare i germi di bene, i semi di speranza, i moti di coraggio del cuore di ognuno. Mettiamoci fianco a fianco e sforziamoci come ha fatto il Patrono di annunciare un racconto diverso di questa città, perché una narrazione diversa è sempre possibile.

Non ci sono ignote tutte le nostre sfide. Sfide complicate della salute e del lavoro, in un panorama di un mondo sempre più piccolo lacerato dalla guerra.  Sappiamo bene quali sono i bisogni e le emergenze di Taranto, però oggi che Le consegniamo l’immagine del Santo per la festa, il mio augurio così come la mia preghiera è quella che san Cataldo rimargini una sola ferita, quella più profonda, dalla cui cura e guarigione dipende molto dei nostri passi avanti. Per l’intercessione di Cataldo vorrei che ci riscoprissimo fratelli e sorelle, che pacificassimo gli animi di una comunità frammentaria e divisa, tante volte incapace di custodirsi e poco allenata a volersi bene. Richiamandomi ancora al Vangelo, vi è l’esempio della venuta del padrone che piomba quando meno ce ne accorgiamo come un ladro che viene a scassinare la casa. È chiaro che il Signore non è un ladro. I veri ladri sono i servi la cui disonestà sta nel loro cuore addormentato che non si lascia interpellare e formare dalla Parola di Dio. San Cataldo faccia sì che non capiti così a noi. La festa di oggi ci insegni a gioire per le gioie altrui, vincendo su egoismi ed arrivismi, perché una comunità è tale solo se aperta a tutti, inclusiva responsabile. Sia così per Taranto e la festa sia occasione di incontro perché nel segno di Cristo siamo chiamati a ritrovarci come comunità felici di appartenere a questa città, a questa terra e a questo mare.

San Cataldo prega per noi!

† Ciro Miniero
arcivescovo di Taranto

Salute

Il poliambulatorio della Cittadella della carità torna nuovamente efficiente

L’importante presidio sanitario della nostra provincia potrà effettuare visite specialistiche ed esami diagnostici

08 Mag 2024

Dopo la casa di cura ‘Arca’, anche il poliambulatorio della Fondazione Cittadella della carità può tornare a effettuare visite specialistiche ed esami diagnostici. Anche in questo caso tutte le prescrizioni impartite sono state ottemperate e la Regione, a seguito della comunicazione dei vigili del fuoco di Taranto, ha revocato la sospensione delle autorizzazioni all’esercizio e accreditamenti sanitari relativi al poliambulatorio.

Finalmente la Cittadella torna al servizio della comunità. La nuova operatività del poliambulatorio specialistico contribuirà a soddisfare le tante richieste di prestazioni che caratterizzano il nostro territorio.

Il poliambulatorio effettua visite specialistiche nelle diverse branche della medicina moderna, parte delle quali convenzionate con il ssn.
Per prenotare bisogna chiamare il cup.

La struttura può prenotare tutte le visite di controllo allo 099/4732214, le visite specialistiche e gli esami strumentali in convenzione o in solvenza allo 099/4732213.

Info: poliambulatori@cittadelladellacarita.it.

Rassegna musicale

Presentata in conservatorio la seconda edizione della rassegna “Paisiello Spring”

08 Mag 2024

Si è svolta nel salone del conservatorio statale “Giovanni Paisiello” in via Duomo a Taranto, la presentazione della rassegna “Paisiello Spring” organizzata dagli Amici della Musica di Taranto in occasione del 284° anniversario della nascita del nostro compositore.

A presentare la rassegna, giunta alla seconda edizione, il presidente degli Amici della musica, Paolo Ruta, l’assessore alla cultura del Comune di Taranto, Angelica Lussoso, e il direttore del Conservatorio, m° Vito Caliandro.

“Paisiello Spring” è il nome della rassegna organizzata dagli Amici della musica “Arcangelo Speranza” in collaborazione con il Conservatorio “Giovanni Paisiello” e grazie al contributo del Comune di Taranto: la rassegna prenderà il via il 9 maggio, nel salone degli specchi di Palazzo di città, nel giorno in cui nacque, 284 anni fa, il celebre compositore tarantino Giovanni Paisiello (Taranto, 9 maggio 1740).
Una rassegna fortemente voluta dagli Amici della musica “Arcangelo Speranza” per offrire un’opportunità di visibilità ai giovani musicisti del nostro territorio.

I concerti prenderanno il via giovedì 9 maggio 2024, alle ore 19, nel Salone degli specchi di Palazzo di città, con il pianista Flavio D. Tozzi, classe 2005, tra i finalisti del XVI Premio nazionale delle Arti al Conservatorio Monteverdi di Bolzano e nel 2023 del Concorso Steinway&Sons Italia -Teatro Ristori di Verona. Allievo della pianista Alba Noti, è vincitore di numerosi primi premi e primi premi assoluti in concorsi nazionali ed internazionali.
Sempre giovedì 9 maggio, alle ore 20, nell’antico Duomo di San Cataldo, in occasione della consegna del premio Cataldus d‘Argento, si esibirà il Quartetto di archi del conservatorio statale “Giovanni Paisiello” formato dagli allievi del triennio accademico di I livello della classe del m° Massimiliano Monopoli: Francesco Basile (violino), Marco Pio Marzialetti (violino), Amalia Guarini (viola) e Gabriella Fiora Russano (violoncello). In programma il Quartetto n. 2 in ‘La maggiore’ di Paisiello.

Martedì 14 maggio, alle ore 19, sempre a Palazzo di città, è previsto il concerto della pianista Chiara De Quarto, diplomatasi in pianoforte all’Istituto superiore di studi musicali “G. Paisiello” di Taranto sotto la guida della prof.ssa Giusy Francavilla, e il diploma accademico di II livello con il maestro Pierluigi Camicia presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con il massimo dei voti e la lode. Ha vinto diversi premi nell’ambito di concorsi nazionali ed internazionali e ha preso parte a diverse rassegne concertistiche.

La rassegna si concluderà venerdì 17 maggio, sempre alle ore 19, con il duo Carlo Angione & Lorenzo Lomartire, pianoforte e violoncello, nel Salone degli specchi a Palazzo di Città. Il primo è docente di pianoforte principale al conservatorio statale G. Paisiello di Taranto, vantando diverse apparizioni pubbliche e televisive in festival e stagioni concertistiche prestigiose e in concorsi internazionali di rilievo. Lomartire è il primo violoncello dell’Orchestra nazionale dei conservatori Italiani.

 

L’ingresso ai concerti è gratuito, fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Per info contattare gli Amici della Musica allo 099.7303972 oppure il 329.3462648.
www.amicidellamusicataranto.it

A Taranto

Per i festeggiamenti di San Cataldo, le variazione al traffico e ai parcheggi nel Borgo e in città vecchia

08 Mag 2024

Per i festeggiamenti del santo patrono di Taranto, nella giornata di mercoledì 8 maggio dalle ore 17.00 alle ore 24.00 sarà interrotta la circolazione veicolare sul ponte girevole, peraltro in occasione del passaggio della Processione a mare è anche prevista un’apertura straordinaria: pertanto tutte le linee degli autobus di Kyma Mobilità che transitano per il ponte girevole già a partire dalle ore 12.00 subiranno variazioni ai percorsi utilizzando il ponte Punta Penna (dettaglio sul sito www.kymamobilita.it).

Nelle giornate di mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 maggio, inoltre, il traffico veicolare sarà interrotto sul lungomare Vittorio Emanuele III dove si terrà la Fiera di San Cataldo. Pertanto, in considerazione della inibizione alla sosta su alcune strade del Borgo umbertino ricadenti nelle zone A – B – C,  al fine di limitare i disagi per i titolari di permesso per residenti, nonché per gli abbonati ai parcheggi cittadini ricadenti in tali zone, i queste tre giornate i titolari di permesso per residenti zona A, zona B e zona C e gli abbonati per la zona A, la zona B, la zona C e la zona A+B potranno parcheggiare la propria autovettura in ambiti diversi da quelli riportati sul proprio permesso, purchè ricadenti in una delle vie racchiuse nelle zone A – B – C.

Si informa, infine, che la prevendita per i biglietti per assistere alla processione a mare di San Cataldo da bordo delle due motonavi di Kyma Mobilità, la “Clodia” e la “Adria”, ha registrato un importante “tutto esaurito”. Ricordiamo a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto che la partenza delle due motonavi avverrà inderogabilmente alle ore 19.00 di mercoledì 8 maggio, dall’imbarcadero di piazzale Democrate, dove c’è un’ampia disponibilità di parcheggi, l’imbarco dei passeggeri inizierà invece alle 18.30. Essendo bloccato dalle ore 17.00 il traffico veicolare sul ponte girevole, si consiglia di utilizzare il ponte Punta Penna per raggiungere il piazzale Democrate.

Rigenerazione di Taranto

La famiglia salesiana ricorda Santa Maria Domenica Mazzarello

ph G. Leva
08 Mag 2024

di Angelo Diofano

La famiglia salesiana ricorda la figura di Santa Maria Domenica Mazzarello (Mornese9 maggio 1837 – Nizza Monferrato14 maggio 1881, proclamata santa nel 1951 da Pio XII) cofondatrice, insieme a San Giovanni Bosco, della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice,

In preparazione ai festeggiamenti, nella mattinata di sabato 11 maggio i cooperatori salesiani interverranno per la riqualificazione di piazza Maria Ausiliatrice con l’iniziativa “Piantiamola… e prendiamocene cura”.

Domenica 12, alle ore 18.30, il parroco don Giovanni Monaco celebrerà la santa messa nella chiesa di San Giovanni Bosco; seguirà, alle ore 19.30 nella vicina cappella delle Figlie di Maria Ausiliatrice, in via Umbria, la veglia dei giovani presieduta da don Francesco Maranò, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale giovanile.

Lunedì 13, in chiesa, alle ore 18.30 celebrazione eucaristica presieduta da don Giovanni Monaco. Seguirà alle ore 20, nel cortile delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il musical “Crocevia”, sul tema dei disagi giovanili, realizzato dai giovani della parrocchia Santa Maria Goretti di Crispiano; nel corso della serata, sempre nel cortile saranno attivi stand gastronomici.

Intelligenza artificiale: il convegno di studi per la Giornata cataldiana della scuola

Organizzato nella Basilica Cattedrale di San Cataldo, nella mattinata di martedì 7 maggio, dall’arcidiocesi di Taranto, da Teleperfomance Italia, dal settimanale diocesano Nuovo Dialogo, dall’Ufficio scolastico provinciale, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti di Puglia e tutti i partner del Comitato Festeggiamenti San Cataldo 2024

08 Mag 2024

Ha riscosso un grande interesse il convegno internazionale di studi  «Intelligenti o artificiali?» organizzato nella Basilica Cattedrale di San Cataldo, nella mattinata del 7 maggio – in occasione delle celebrazioni della Giornata cataldiana della scuola e della LVIII Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali – dall’arcidiocesi di Taranto, da Teleperfomance Italia, dal settimanale diocesano Nuovo Dialogo, dall’Ufficio scolastico provinciale, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti di Puglia e tutti i partner del Comitato Festeggiamenti San Cataldo 2024.

Il tema del convegno è stato ispirato dalle parole di papa Francesco nel suo messaggio:
«L’evoluzione dei sistemi della cosiddetta “intelligenza artificiale”, sulla quale ho già riflettuto nel recente Messaggio per la Giornata mondiale della pace, sta modificando in modo radicale anche l’informazione e la comunicazione e, attraverso di esse, alcune basi della convivenza civile. Si tratta di un cambiamento che coinvolge tutti, non solo i professionisti. L’accelerata diffusione di meravigliose invenzioni, il cui funzionamento e le cui potenzialità sono indecifrabili per la maggior parte di noi, suscita uno stupore che oscilla tra entusiasmo e disorientamento e ci pone inevitabilmente davanti a domande di fondo: cosa è dunque l’uomo, qual è la sua specificità e quale sarà il futuro di questa nostra specie chiamata homo sapiens nell’era delle intelligenze artificiali? Come possiamo rimanere pienamente umani e orientare verso il bene il cambiamento culturale in atto?».

Dopo l’introduzione della direttrice di Radio Cittadella, Marina Luzzi, e i saluti dell’arcivescovo Ciro Miniero, ha preso il via il convegno moderato dal nostro direttore, don Emanuele Ferro; il primo intervento è stato del prof. Massimiliano Padula,  docente Pontificia Università lateranense su “Restare umani al tempo dell’intelligenza artificiale”.
A seguire, hanno relazionato il prof. Tommaso Di Noia, docente del Politecnico di Bari su
“L’Intelligenza artificiale generativa”; Diego Pisa, ceo Teleperformance Italy Group, Roma/Taranto su “L’Intelligenza artificiale, il Lavoro e le Persone al centro”; il prof. Nicholas Caporusso, docente di Human-Computer Interaction, Northern Kentucky University (Usa) su “L’Intelligenza artificiale e l’Arte” e Mounir Zok, ceo & Founder N3XT Sports, Valencia (Spagna) su “L’Intelligenza artificiale e lo Sport”.

Il convegno è stato arricchito da due esperienze immersive: “Caso di studio: Alla scoperta del Metaverso” a cura di Paolo Sabatino, ceo & Founder Errepi Net e Extesa Taranto e
caso di studio: V.O.I.C.E. First a cura di Vincenzo Giliberti, direttore Innovazione digitale, Teleperformance Italy Group, Taranto.

Sport

Il campione fuori e dentro il campo: Sinner agli Internazionali d’Italia

Tutti per Jannik: la ressa dei tifosi al Foro Italico - foto ANSA
08 Mag 2024

di Paolo Arrivo

Lo abbiamo visto battagliare nel match contro il russo Karen Khachanov. Vincerlo in tre set, grazie a una gran rimonta, e poi arrendersi all’infortunio: al dolore persistente e crescente all’anca destra, che lo ha portato a ritirarsi dal Masters 1000 di Madrid, prima di disputare il quarto di finale contro il canadese Felix Auger-Aliassime. Una misura precauzionale utile al prosieguo della stagione. A non mancare agli appuntamenti più attesi, dove Jannik Sinner vuole essere protagonista. Tra questi, più prestigiosi al mondo, non possono esserci, purtroppo, gli Internazionali Bnl d’Italia. Ma magari il Roland Garros. Il torneo di Roma parte oggi, mercoledì 8 maggio, per concludersi il diciannove. Quello di Parigi, secondo Slam, ha un’importanza ancora più grande.

SINNER LIMITA I DANNI- La competizione vede sotto i riflettori la capitale. E il Foro Italico come location degli incontri maschili e femminili. L’auspicio è che Sinner possa divertirsi guardando giocare gli altri. Va ricordato che nel ranking mondiale è secondo, dietro al serbo Novak Djokovic, al quale ha rosicchiato 200 punti – l’aggancio alla vetta non poteva comunque arrivare a Roma. L’altoatesino ha aumentato il distacco da Carlos Alcaraz. Grazie al raggiungimento dei quarti di finale a Madrid, e alla contemporanea sconfitta dello stesso spagnolo che difendeva il titolo. E questa è decisamente un’altra buona notizia. Perché il consolidamento della seconda posizione, in mezzo agli altri campioni della racchetta, e alle partite che si aggiungono in successione rapida, è un risultato tutt’altro che scontato.

IL TRIBUTO MERITATO- Assente ma presente. Perché a suon di successi, e dello stile di chi non si lamenta mai, Sinner si è guadagnato l’affetto dei tifosi, che ha incontrato al Foro Italico: erano tutti per lui, alla vigilia degli Internazionali d’Italia, chiedendogli selfie e autografi. Il campione non si è risparmiato. Anche se nelle scorse ore la febbre lo aveva allettato. Una dimostrazione ulteriore di generosità da parte dell’uomo, e del tennista che mai si risparmia in campo, a costo di infortunarsi, per esprimere il suo tennis ai livelli massimi.

GLI AZZURRI E I BIG AGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA- Sono dodici gli italiani che scenderanno in campo nella prima giornata. Tra i più attesi ci sono Fabio Fognini e Sara Errani. Il romano sfiderà il britannico Evans. Poi toccherà alla bolognese, vecchia conoscenza del tennis rosa (la ricordiamo nei trionfi condivisi con la tarantina Roberta Vinci nelle prove del Grande Slam) affrontare l’americana Anisimova. L’altro big tra gli uomini è Matteo Berrettini. Il quale debutterà domani. Tra gli altri campioni, non possiamo non avere un occhio di riguardo per Nadal: anche Rafa ha attirato le attenzioni del Foro Italico, del pubblico che assiste agli allenamenti con entusiasmo. Anche lui scenderà in campo nella seconda giornata. E siamo certi che contro il belga Bergs darà un saggio della sua infinita classe.

Diocesi

Alla sequela di San Francesco De Geronimo: celebrazioni a Grottaglie e a Taranto

08 Mag 2024

di Angelo Diofano

Accogliendone il popolare invito “Tornate a Cristo!”, si celebra sabato 11 a Grottaglie la festa di San Francesco De Geronimo, il gesuita di origini grottagliesi canonizzato il 26 maggio 1839 da Gregorio XVI, che lo proclamò anche patrono principale della città delle ceramiche. Nel santuario a lui dedicato, nel centro storico della cittadina, in mattinata sante messe sono in programma alle ore 7.15 e, alle ore 9. Quest’ultima sarà celebrata nella cappella dedicata al santo, ubicata a sinistra dell’altare maggiore, che conserva l’urna in bronzo contenente le sacre spoglie, opera del napoletano Vincenzo Catello. Dal sito, attraverso una piccola scala, si accede alla casa del santo.In serata, alle ore 17.30, la  celebrazione eucaristica sarà presieduta dal rettore, don Franco Spagnulo, con benedizione mediante la reliquia del sangue del santo, cui si potrà rendere omaggio personale. Al termine, il Piccolo Teatro di Grottaglie presenterà il lavoro “Caterina dove sei?”.

A Taranto, nella chiesa parrocchiale intitolata a San Francesco De Geronimo, al quartiere Tamburi, sabato 11 sante messe saranno celebrate alle ore 7.30 e alle ore 19, quest’ultima in onore del santo, che sarà presieduta dal parroco don Nino Borsci. Al termine delle celebrazioni seguirà la recita della supplica e la benedizione con la reliquia.

Udienza generale

L’udienza generale di papa Francesco di mercoledì 8 maggio

foto Marco Calvarese/Sir
08 Mag 2024

“Mettere a fuoco il rapporto tra lavoro dignitoso e giustizia sociale”. Lo ha chiesto il papa, prima dell’udienza generale, a un gruppo di giovani imprenditori e lavoratori accompagnati dal card. Michael Czerny, partecipanti alla Consultazione “La cura è lavoro, il lavoro è cura” del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. “Questa espressione, ‘giustizia sociale’, che è arrivata con le encicliche sociali dei papi, è una parola che non è accettata dall’economia liberale, dall’economia di punta”, ha denunciato Francesco, secondo il quale “un rischio che corriamo nelle nostre attuali società è quello di accettare passivamente quanto accade attorno a noi, con una certa indifferenza oppure perché non siamo nelle condizioni di inquadrare problematiche spesso complesse e di trovare ad esse risposte adeguate”. “Ma ciò significa lasciar crescere le disuguaglianze sociali e le ingiustizie anche per quanto riguarda i rapporti di lavoro e i diritti fondamentali dei lavoratori. E questo non va bene!”, ha tuonato il Papa, che ha esortato inoltre a considerare il “lavoro dignitoso” connesso alla “giusta transizione”: “Tenendo conto dell’interdipendenza tra lavoro e ambiente, si tratta di ripensare i tipi di lavoro che conviene promuovere in ordine alla cura della casa comune, specialmente sulla base delle fonti di energia che essi richiedono”, ha affermato.

 

Festeggiamenti patronali

San Cataldo, giovedì 9, seconda giornata dei festeggiamenti

foto G. Leva
08 Mag 2024

di Angelo Diofano

Il conferimento dei ministeri laicali e la consegna dei “Cataldus d’argento” caratterizzeranno giovedì 9 maggio la seconda giornata dei festeggiamenti patronali.

Il programma prevede alle ore 17.30 la recita dei primi vespri della solennità di San Cataldo presieduti da mons. Emanuele Tagliente, arcidiacono del Capitolo Metropolitano con la partecipazione di tutti i canonici. Seguirà alle ore 18 la concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, con il conferimento dei ministeri laicali

Alle ore 20, sempre in  basilica si terrà la cerimonia di consegna dei “Cataldus d’argento” conferiti dal Comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio alle personalità maggiormente distintesi nei vari ambiti di vita cittadina. Prevista inoltre la presentazione del Quaderno della Cattedrale per la collana Fragmenta dal titolo “Come manna dal cielo” di Emanuele Ferro (edizioni Mandese) sulla cappella del Santissimo Sacramento, con la partecipazione straordinaria dell’attore Beppe Convertini che leggerà brani dell’opera editoriale.

Gli interventi musicali saranno a cura di un quartetto d’archi del conservatorio Giovanni Paisiello nel giorno nel 284° anniversario della nascita dell’illustre compositore tarantino, battezzato in cattedrale.

La serata si concluderà con un eccezionale tour nella cappella del Santissimo Sacramento attraversando poi  il percorso medievale dalla scaletta dell’antica sacrestia alla già cappella del Crocifisso miracoloso, ora piccolo auditorium della Colonna, fino alla venerazione dell’immagine più antica di San Cataldo affrescata nella cripta del Duomo. Il dipinto del Patrono è raffigurato su colonna monolitica in pietra rosa locale e architravata in elegante stile corinzio, risalente alla seconda metà del XII secolo e restaurato dall’Impresa Piacenti nell’ambito dei lavori di consolidamento della Basilica nel 2018.

Per l’occasione sarà presentata una grande foto della colonna di San Cataldo a Betlemme (donazione di Anna Svelto), posta nella navata centrale della Basilica della Natività; l’effige del santo è realizzata con decorazione a encausto, antica tecnica pittorica greco-romana.

Lavoro

All’ex Ilva Taranto 280 milioni, in gran parte per salvare gli impianti in pessimo stato

07 Mag 2024

di Silvano Trevisani

È di 280 milioni di euro il budget messo a disposizione da Acciaierie d’Italia per lo stabilimento di Taranto. Di questi, 230 sono destinati agli interventi urgenti necessari a recuperare i deficit in materia di sicurezza degli impianti e miglioramento delle condizioni dei lavoratori. Altri 50 saranno spesi, invece, negli altri stabilimenti del gruppo.

Questi i dati più importanti emersi dall’incontro svoltosi a Roma, nella sede di Confindustria. Di fronte, nel primo confronto tra le parti, che segue il vertice di Palazzo Chigi, le organizzazioni sindacali e il direttore generale Giuseppe Cavalli con il responsabile del Personale Claudio Picucci.

Il piano industriale

Illustrando il “Piano” di finanziamento del Gruppo, l’azienda ha di nuovo sottolineato il pessimo stato degli impianti che necessitano di importanti interventi manutentivi, in particolare per l’area a caldo di Taranto. Fino ad agosto di quest’anno sarà in funzione un solo altoforno (Afo4), a settembre ripartirà Afo2. La condizione disastrosa in cui ArcelorMittal ha lasciato gli impianti imporrà, quindi, una marcia ridotta e una produttività molto limitata. E questo porrà vari problemi, primo fra tutti il ricorso massiccio alla cassa integrazione. E proprio alla luce della situazione, che vede comunque una crescente richiesta di laminati d’acciaio sul mercato, i sindacati, la Fim in particolare, ha proposto anche l’utilizzo di bramme acquistate per la produzione di lamiere (PLA) per soddisfare alcune richieste che in arrivo, sia per Genova che per il tubificio. Questo in attesa di una maggiore produzione degli Afo dello stabilimento di Taranto.

Se i problemi da affrontare restano molti e consistenti, per la prima volta, finalmente, si è avuto un quadro dettagliato della situazione, impianto per impianto.

Il parere dei sindacati

Per il segretario nazionale Fim Valerio D’Alò: “l’incontro odierno è stato molto utile, abbiamo apprezzato l’approccio molto pragmatico dei responsabili aziendali e abbiamo potuto finalmente discutere in materia concreta anche di alcune nostre proposte o ricevere chiarimenti su cose che da

tempo denunciamo. Non sono stati citati tra gli impianti che riceveranno interventi manutentivi immediati, i Tubifici ed il PLA (impianti produzione lamiere). Questo ci preoccupa perché, a nostro avviso sono impianti molto importanti nell’economia complessiva del Gruppo e su cui bisogna investire nel breve termine”.

Ora i sindacati attendono il cronoprogramma degli interventi illustrati, con incontri mirati, anche sito per sito, con le strutture nazionali e le rsu. Per quanto riguarda gli ammortizzatori i sindacati chiedono il rispetto dei criteri di rotazione e integrazione al reddito, oltre che un utilizzo “legale” della Cigs. Chiedono anche un piano di formazione che esuli dai bandi regionali che negli anni passati sono stati fallimentari, puntando invece su piani formativi mirati. La priorità va data ai lavoratori in As qualora dovessero nascere nuove opportunità da cogliere”.

“E’ chiaro – dichiara da parte sua Rizzo della Usb – che vanno tenuti dentro un discorso di rilancio anche i lavoratori Ilva in As e tutti quelli che ruotano attorno all’appalto. Ribadiamo ancora una volta che per noi non esistono lavoratori di serie B. Attendiamo dunque di conoscere l’aspetto sul quale oggi non abbiamo avuto alcuna contezza”.