Diocesi

Grottaglie, domenica la processione di riporto di San Ciro

07 Feb 2025

Si terrà questa domenica, 9 febbraio, a Grottaglie, la processione di riporto di San Ciro alla sua sede, la chiesa dei Paolotti. Come si ricorderà, l’appuntamento domenica scorsa era stato rinviato per l’allerta meteo. La venerata immagine uscirà alle ore 16 dalla chiesa Collegiata SS.Annunziata per percorrere alcune vie del paese e poi sostare nei dintorni dell’area parcheggio dell’ospedale San Marco per lo spettacolo pirotecnico eseguito dalla ditta Itria Fireworks di Martina Franca.

Diocesi

L’incontro dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero con la comunità Emmanuel

06 Feb 2025

di Angelo Diofano

Lunedì sera l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, accompagnato dal suo segretario don Luciano Matichecchia, è stato in visita al centro di prima accoglienza della comunità Emmanuel, in via Pupino, dov’è stato accolto dalla responsabile, la dott.ssa Maria Anna Carelli, da padre Mario Marafioti, fondatore dell’omonima comunità di recupero, dai giovani delle comunità di Ginosa e di Oria e dagli operatori e volontari della struttura: tutti uniti da ciò che maggiormente caratterizza il percorso di seguaci di Cristo, cioè la fede calata nel servizio.

“Tutte le volte che avrete fatto qualcosa a uno dei miei fratelli, l‘avrete fatto a me’: questa è la certezza – ha detto la dott.ssa Carelli nell’indirizzo di saluto a mons. Miniero – che guida i nostri percorsi, in cui possiamo donare qualcosa di ciò che abbiamo ricevuto quando eravamo noi in difficoltà, chiedendo aiuto e trovando chi ci soccorreva. Quindi dobbiamo sempre ringraziare, ricordare e impegnarci ogni giorno a costruire un mondo migliore, insieme a quanti ci sono accanto, tendendo la mano a chi ci chiede aiuto. La condivisione di questi momenti di preghiera rinsalda la nostra fede e la nostra speranza, dandoci la certezza di non essere soli in questo cammino”.
Ha fatto seguito la celebrazione della santa messa, presieduta dall’arcivescovo e concelebrata da padre Marafioti e da don Luciano Matichecchia.

Ha commentato così, al termine, mons. Ciro Miniero: “L’incontro con la comunità Emmanuel è stato un momento veramente bello. Vedere tante persone che s’impegnano, spendono energie e risorse ma soprattutto sono presenti per compiere quello che il Signore ci chiede, cioè amare nella semplicità e nella concretezza è veramente qualcosa che edifica tutti quanti noi. Che si continui sempre così e che il Signore doni la forza a ciascuno per mantenere sempre in azione il motore della carità, della prossimità e della condivisione perché è in tal modo che si manifesta una fede viva nei mille volti della carità.
Preghiamo – ha concluso – che il Signore continui a rafforzare con la sua presenza tanto bene e tanta carità!”.

Dipartita

Ricordando fra Alessandro, una vocazione nata tra gli scout del ‘Taranto 5’

06 Feb 2025

di Caterina Perrone

Il 30 gennaio scorso è deceduto a Gravina di Puglia (Bari) fra Alessandro Di Palma, tarantino, la cui vocazione è nata dal servizio svolto nel gruppo scout Taranto 5.

Fra Alessandro nasce il 4 novembre 1963 dai fondatori di un popolare locale del salotto tarantino, il Bar Cristallo, e cresce insieme a una sorella e due fratelli. A 12 anni, sentendosi attratto, come lui raccontava, “da un Tipo speciale”, decide di prepararsi per ricevere Gesù. Frequenta per questo la parrocchia del SS. Crocifisso, partecipa ogni giorno alla santa messa e poi diventa ministrante. Sceglie di entrare nel gruppo scout Taranto 5, presentandosi al presidente Gino Lepore. Il 23 aprile 1977 pronuncia la promessa e comincia la sua esperienza nella squadriglia Leoni, formandosi come cristiano sotto la guida di don Luigi Liuzzi. Per lui parrocchia, famiglia e vita associativa non sono compartimenti stagni ma un percorso unico, una casa in cui quotidianamente cresce, si forma, si conosce, creando amicizie che, fraterne e solide, lo accompagneranno fino al suo ultimo tratto di strada. Sceglie anche il padrino di cresima nel gruppo: il compianto Pino Giordano. Cammina in comunione fraterna con tutti, perché è in comunione col Signore. Assiste affascinato all’ordinazione sacerdotale di don Paolo Oliva, allora assistente del gruppo, e poi di don Pasquale Laporta, partecipando a campi locali e nazionali, alla visita di papa Giovanni Paolo II, alla giornata mondiale di Częstochowa. Il cammino si fa sempre più intenso tra famiglia, lavoro al bar e servizio accanto ai ragazzi, con la sua caratteristica bontà. “Grandi!” e “Mitici!”, così saluta chi incontra. Dopo un pellegrinaggio a Lourdes si domanda: “Perché attendere che siano gli altri a portarci Gesù?” Intravede il progetto che Dio ha su di lui e per discernerne l’autenticità, dopo un confronto con don Marco Morrone, si ritira dai vari incarichi e in seguito si reca ad Assisi. Aveva colto quella chiamata, ma adesso vuole camminare sulla strada che Dio gli sta indicando. Dopo aver pregato davanti al Crocifisso della basilica inferiore, rivolge ad un frate il suo stupore: “Ma è possibile diventare frate alla mia età?”. Si! Attraverso il servizio scout, Dio lo ha condotto a scegliere di spogliarsi di tutto per vivere il sogno già radicato in lui, indossando un abito che dice a tutti che non è solo ma che, con l’aiuto dello Spirito Santo, porterà Gesù agli altri. Poiché “Siamo ciò che scegliamo” diceva, l’8 settembre del ‘97 entra nell’ordine dei frati conventuali minori, studia a Copertino per poi servire con umiltà a Monte sant’Angelo, a Lucera, come cappellano carcerario ed infine a Gravina di Puglia. Nel 2004 viene ordinato sacerdote in una strada in cui non è mai stato solo. Dichiara anni dopo: “È la mia storia, del gruppo che mi ha cresciuto, delle persone che per me sono state e sono di riferimento, e che mi hanno accompagnato a seguire Colui che da senso alla vita, che ti permette di trovare la tua strada, quella che Lui da sempre ha pensato per te, per rendere onore e gloria a Colui che ci da la forza”.

Eventi formativi

Alla San Nunzio Sulprizio, incontri sul tema ‘Genitori in cammino’

ph G. Leva
06 Feb 2025

La parrocchia intitolata a San Nunzio Sulprizio organizza ‘Genitori in cammino’, una serie di incontri di accompagnamento e sostegno alla genitorialità che avranno luogo di sabato dalle ore 16 alle ore 17.30.
S’inizierà sabato 8 febbraio con la dott.ssa Dora Schinaia che parlerà sul tema ‘La comunicazione funzionale’.
Si proseguirà il primo marzo con ‘Accompagnamento all’uso consapevole dei social e delle nuove tecnologie’ con il dott. Daniele Catozzella.
Quindi, il 29 marzo la dott.ssa Elisa Rito relazionerà su ‘Educare all’affettività ed all’emotività’.
Il 12 aprile al centro dell’attenzione sarà il tema ‘Il dono della genitorialità’ che verrà trattato dal parroco don Giuseppe Carrieri.
L’incontro conclusivo avrà luogo il 31 maggio con la celebrazione eucaristica e un momento di convivialità.

Per info: tel.388.3027085 (Claudia).

Eventi in diocesi

Oratorio, casa per tutti: a San Giorgio jonico un convegno con padre Maurizio Patriciello

Organizzato dal comitato zonale Anspi di Taranto, l’incontro è innestato nel progetto Centodieci agorà

06 Feb 2025

Nel cuore della comunità diocesana, il comitato zonale Anspi di Taranto ha organizzato un convegno dal titolo Oratorio: Casa per tutti, momento di riflessione e confronto che – innestato nel progetto Centodieci agorà – è stato fortemente voluto dal presidente del comitato zonale di Taranto, don Ettore Tagliente. Il compito di moderatore è stato affidato al formatore nazionale Anspi, Alessio Perniola, che all’inizio dell’incontro ha voluto spiegare le finalità dell’associazione, presentando l’Anspi come un’associazione in grado di offrire supporto formativo e anche gestionale agli oratori italiani.

 

 

Nata da una felicissima intuizione di San Paolo VI, l’Anspi, attraverso il suo fondatore monsignor Belloli, ha voluto dare una veste anche civile alla passione educativa che prendeva forma negli oratori italiani.
L’associazione si presenta come una declinazione moderna del pensiero di San Giovanni Bosco secondo cui è necessario credere fortemente quanto sia indissolubile il legame tra buoni cristiani e onesti cittadini. Partendo da questo assunto il relatore padre Maurizio Patriciello, sacerdote noto per il suo impegno sociale e pastorale nella Terra dei fuochi e non solo, ha saputo coinvolgere l’assemblea, instaurando un dialogo autentico con i giovani presenti, rendendoli protagonisti attivi della riflessione. “Aiutateci a comprendere cosa sta passando nei vostri cuori” – ha detto loro con empatia, spronandoli a esprimere le proprie esperienze e le proprie difficoltà.

Uno dei temi centrali affrontati è stato il rapporto tra la comodità offerta dai social network e il concetto autentico di felicità. La tecnologia consente di seguire eventi a distanza, ma non può soddisfare il bisogno fondamentale del cuore umano: amare ed essere amato. “Amare è un verbo, una parola” – ha sottolineato il sacerdote – “ma nella concretizzazione dell’amore rischiamo di sbagliare i tempi” e, proprio accennando alle tristi vicende del quartiere di Caivano in cui svolge il suo servizio pastorale, ha dimostrato concretamente quanto gravi e quanto durature possano essere le ferite prodotte da un modo sbagliato di amare.
Riprendendo il pensiero di don Bosco, padre Patriciello ha evidenziato come “educare sia cosa del cuore” e che “educa meglio una mamma ignorante che ama, piuttosto che una mamma scienziata con il cuore freddo”. L’educazione, ha affermato, è un’opera che appartiene a Dio e il compito degli adulti non è tanto insegnare, quanto aiutare i giovani a riconoscere le trappole della vita, soprattutto quelle che spesso sono ben camuffate.
Un passaggio toccante del suo intervento è stato il riferimento alla tragica vicenda di Giulia Cecchettin e alla fragilità del suo assassino, incapace di accettare la propria condizione e bisognoso di continue conferme affettive. Questo esempio ha aperto una riflessione più ampia su come si possa essere onesti cittadini e buoni cristiani: “Ma io mi chiedo – ha detto padre Patriciello – come si può essere cristiani senza essere cittadini?”.
Infine, il sacerdote ha richiamato l’importante sentenza della Corte di Strasburgo sulla Terra dei fuochi, che ha riconosciuto il diritto dei cittadini a un ambiente sano, dopo dodici anni di battaglie e sofferenze. “Come fai a essere cristiano e a fare del male? Ma non basta non fare il male, bisogna anche fare agli altri il bene che vorremmo ricevere”.

Il convegno si è concluso con un forte appello alla responsabilità e all’impegno. “A chi mi chiede: ‘Chi te lo fa fare?’ – ha confessato padre Patriciello – io rispondo: ‘Come posso non farlo?’. Io oggi sono contento di essere qua con voi”.
Un incontro che ha lasciato un segno profondo nei presenti, rafforzando la consapevolezza che l’oratorio è davvero una casa per tutti, dove si cresce insieme, nel segno della fede e della solidarietà.

padre Maurizio Patriciello con il sindaco di San Giorgio j. Mino Fabbiano

Diocesi

La comunità di San Roberto Bellarmino in festa per la Madonna di Lourdes

foto G. Leva
05 Feb 2025

La comunità parrocchiale di San Roberto Bellarmino vivrà l’appuntamento annuale con la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, che sarà celebrata martedì 11 febbraio. Il tema scelto per quest’anno è: “Maria, Madre dei Credenti e Maestra di Speranza”.
Al centro degli incontri della mattina ci sarà, alle ore 11, la s. messa presieduta da mons. Ciro Miniero e, a seguire, la recita della Supplica a Maria.
Nel corso del pomeriggio, invece, la comunità parrocchiale si riunirà, alle ore 17.30, per la consueta processione per le vie del quartiere e, subito dopo, per la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, don Antonio Rubino.

I parrocchiani di San Roberto attendono l’11 febbraio in un clima di preghiera e di gioia e invitano tutti a partecipare a questo momento importante per la comunità. Il primo appuntamento in preparazione alla festa è previsto per venerdì 7 febbraio, alle ore 18.30, con la s. messa presieduta da mons. Alessandro Greco.

 

Rigenerazione sociale

Zamagni: l’economia civile darà la svolta per la Taranto del futuro

05 Feb 2025

di Silvano Trevisani

Un futuro di felicità e sviluppo solidale è possibile per Taranto? Sì, se si attua un cambio di paradigma: questo il concetto che sembra caratterizzare la presa di coscienza che l’economia italiana sta attuando. É questo l’obiettivo dell’economia civile che propone nuovi sviluppi e nuovi scenari, come economia che punta alla ricerca del bene comune e della felicità senza perseguire come unico obiettivo il mero profitto.

Per quanto riguarda nello specifico il nostro territorio, bisogna puntare a una diversificazione produttiva che valorizzi i nuovi scenari tecnologici per consentire l’apertura di nuove prospettive. Privilegiando le imprese benefit: organizzazioni che operano con l’obiettivo di generare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, insieme al profitto finanziario. Queste società integrano la responsabilità sociale d’impresa nel loro modello di business, adottando pratiche sostenibili e trasparenti.

È questa, in sintesi, l’indicazione fornita al convegno “Sviluppi e nuovi scenari per Taranto” dal noto economista cattolico Stefano Zamagni. che ha da poco dato alle stampe il secondo volume del “Dizionario di economia civile – nuovi sviluppi” (editrice Città Nuova – Ecra). Il convegno si è svolto nella Cittadella delle imprese, per iniziativa del Centro di cultura per lo sviluppo Lazzati, della Camera di commercio, della Lumsa e dell’Università.

Tutti gli intervenuti nel convegno, introdotto e coordinato dalla segretario generale della Cdc Claudia Sanesi, hanno proposto una lettura della fase che viviamo e della necessità di cambiare il paradigma dello sviluppo. Tema riccamente approfondito dall’intervento di Stefano Zamagni. Il presidente della Camera di commercio di Brindisi e Taranto, Vincenzo Cesario, ha sottolineato come il nuovo modello di sviluppo stia attecchendo anche sulle imprese del territorio. Sono proprio le imprese benefit a crescere di più. Aumentate del 27% l’anno scorso, hanno sviluppano un fatturato di circa 72 miliardi. Don Antonio Panico, direttore della Lumsa, ha sottolineato l’importanza che si possa sviluppare nella pratica un concetto di aspirazione alla felicità sociale. Domenico Amalfitano, presidente del centro Lazzati, ha sottolineato come i cambiamenti che stanno avvenendo in politica e in economia sono sintomatici di un’esigenza sempre maggiore di cambio di paradigma.

Così, a conclusione dei lavori del convegno, il professor Zamagni ha risposto alla domanda, se sia davvero possibile un futuro migliore.

“Vedo un futuro migliore a patto che la società civile locale si riappropri del bene comune locale. Nessuna società, però, si è potuta mai sviluppare su un unico settore, per quanto esso possa essere importante. Per quanto riguarda specificamente Taranto, non bisogna continuare a puntare tutto sull’acciaio, che resta però importante. Ma bisogna individuare nuove aree di intervento, che riguardino altre filiere. Le idee ci sono e stanno circolando, soprattutto a opera di imprese benefit che riguardano l’economia civile. Bisogna perseguire convintamente lo sforzo della transizione, anche a costo di abbandonare alcune certezze e comodità alle quali siamo abituati. E lanciarsi verso una forma nuova di intraprendenza. In questo senso la rivoluzione del digitale può servire ad accelerare i tempi della transizione. La transizione, infatti, non è solo possibile ma è assolutamente necessaria”.

Le foto sono state realizzate da G. Leva

Giubileo2025 in diocesi

Mercoledì 18 giugno, il pellegrinaggio giubilare della nostra diocesi a Roma

05 Feb 2025

La Curia metropolitana ricorda che mercoledì 18 giugno si terrà il pellegrinaggio giubilare a Roma dell’arcidiocesi ‘Pellegrini di speranza’, guidato dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero.
L’evento comunitario prevede il passaggio dalla porta santa e la celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo. 

Di seguito il programma di massima:

ore 10.45, raduno davanti alla Basilica di San Paolo Fuori le mura

ore 11, passaggio comunitario della Porta Santa della Basilica di San Paolo Fuori le mura

ore 12: concelebrazione eucaristica in Basilica, presieduta da mons. Ciro Miniero.

Le comunità parrocchiali e le diverse aggregazioni dovranno, per la parte logistica (viaggio e soggiorno), organizzarsi autonomamente; l’ufficio diocesano Pellegrinaggi è a disposizione dei responsabili dei singoli gruppi per suggerire, ove possibile, soluzioni di soggiorno e viaggio.
Per la partecipazione, occorre comunicare all’Ufficio diocesano Pellegrinaggi (e-mail: pellegrinaggi@diocesi.taranto.it), entro venerdì 28 febbraio, il nome del responsabile di ciascun gruppo (che dovrà fornire copia del proprio documento d’identità), specificando gruppo di appartenenza, e-mail e numero di cellulare, oltre al numero “orientativo” dei partecipanti; successivamente, entro venerdì 16 maggio, ciascun gruppo invierà l’elenco dei partecipanti (solo cognome e nome).

È bene tener presente che per l’acquisto di permessi per la ZTL Bus B, in favore dei mezzi che trasportano passeggeri in pellegrinaggio diocesano, è prevista la riduzione del 30%.

 

Per informazioni:
segreteria dell’Ufficio diocesano Pellegrinaggi
Luana Vinci – cell. 3286579720

Si raccomanda di rispettare le scadenze segnalate per consentire di organizzare al meglio l’evento.
Ulteriori dettagli verranno comunicati in seguito.

A tutti, i ‘pellegrini di speranza’, buon Anno giubilare!

 

A Taranto

Ponte di pietra: modifiche per una circolazione più fluida

05 Feb 2025

Riduzione da quattro a tre carreggiate, spostamento della corsia preferenziale per gli autobus ed installazione di telecamere per rilevare eventuali infrazioni: sono le modifiche ultimate in questi giorni con l’obiettivo di rendere più fluida la viabilità sul Ponte di pietra soprattutto nel senso di marcia verso il centro cittadino.

Coordinato dall’assessore alle Società partecipate, Michele Mazzariello, e rientrante nelle iniziative dell’amministrazione Melucci volte a favorire una mobilità urbana più sicura e sostenibile, l’intervento che ha riguardato quello che è un tratto viario impegnato quotidianamente da numerosissimi utenti è stato portato a termine in pochissimo tempo senza creare eccessivi disagi al traffico veicolare. La finalità era, in particolare, quella di consentire agli autobus di poter usufruire di una corsia riservata più ampia e spostata sul margine destro della careggiata (in precedenza era di dimensioni più ridotte e posizionata a ridosso della segnaletica stradale centrale) in modo da eliminare l’indesiderato ‘effetto imbuto’ che materializzandosi in prossimità di piazza Fontana creava rallentamenti alla circolazione.

L’auspicio è che la corsia preferenziale venga utilizzata solo dai bus e dai mezzi autorizzati, ad ogni modo ad esercitare un adeguato controllo, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, ci penseranno i sistemi di videosorveglianza che sono stati installati proprio per verificare che da parte degli automobilisti vi sia il rispetto degli spazi riservati ai mezzi del trasporto pubblico locale.

Diocesi

Agesci ‘Taranto 2’: un racconto lungo cento anni

foto Siciliani Gennari-Sir
05 Feb 2025

Compie cento anni il gruppo scout Agesci ‘Taranto 2’ della parrocchia del Sacro Cuore. L’importante anniversario verrà celebrato da venerdì 7  a domenica 9 febbraio con un ricco programma di appuntamenti dal titolo ‘Un racconto lungo 100 anni’.

Venerdì 7, alle ore 18.30, don Francesco Venuto celebrerà la santa messa, in apertura dei festeggiamenti, durante la quale si ricorderanno gli scout del gruppo volati in Cielo; alle ore 20.30, nel teatro parrocchiale andrà in scena il famoso musical ‘Forza venite gente’ realizzato dai ragazzi del noviziato/clan fuoco ‘Nuove Frontiere’ (per i posti limitati è consigliabile la prenotazione).

Sabato 8, alle ore 18.30 l’arcivescovo emerito mons. Filippo Santoro presiederà la celebrazione eucaristica; alle ore 20.30, nel teatro parrocchiale, concerto della band ‘L’ostile scout’.

Domenica 9, infine, alle ore 18.30 santa messa di chiusura dei festeggiamenti presieduta da don Marco Salustri, assistente ecclesiastico Agesci zona Taranto, e da don Andrea Mortato, responsabile ecclesiastico regionale Agesci; alle ore 20.30, nel teatro parrocchiale, cena comunitaria con tutti gli scout ed ex scout del gruppo.

 

Per informazioni contattare i seguenti recapiti telefonici: 320.0374127 – 348.0865458.

 

Musica

‘Arie e duetti – La magia dell’opera’, venerdì 7 all’Orfeo

Per la stagione Eventi musicali 2024/25, a cura dell’Orchestra della Magna Grecia

05 Feb 2025

Venerdì 7 febbraio alle ore 21 al Teatro Orfeo di Taranto, per la stagione Eventi musicali 2024/25, in programma il concerto ‘Arie e duetti – La magia dell’opera’ con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal m° Gianluca Marcianò, le voci del mezzosoprano giapponese Saori Sugiyama e del baritono Paolo Ingrasciotta.
‘Arie e duetti’ è un viaggio attraverso le pagine più celebri ed evocative del repertorio lirico italiano ed internazionale, un meraviglioso omaggio all’Arte del Canto lirico, iscritta nella lista Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Nell’occasione saranno eseguite arie e duetti tratti da “La Favorita” di Donizetti, da “L’Italiana in Algeri” e da “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, oltre all’esecuzione di un brano composto dall’australiano Francis Griffin, premiato recentemente al concorso di composizione “Luis Bacalov” promosso dall’Orchestra Magna Grecia.

«Felice di tornare a Taranto, dopo il Concerto di Capodanno – dice il m° Gianluca Marcianò, Direttore principale dell’ICO Magna Grecia – in occasione di un evento che considero bellissimo sotto tutti i punti di vista, con due giovani interpreti già affermati: Saori Sugiyama e Paolo Ingrasciotta; è un programma sontuoso, frizzante con arie importanti del Belcanto, da Donizetti a Rossini; un programma legato al mondo dell’opera, una delle mie più grandi passioni; trovo importante dedicare un momento della Stagione a un genere così amato, tanto che non vedo l’ora di mostrare al pubblico di Taranto, come a quello di Matera e Molfetta, l’attento lavoro svolto con l’Orchestra della Magna Grecia, con i professori sempre disponibili, motivati, condizione ideale per celebrare insieme la Grande musica».

La stagione Eventi musicali 2024/25, con la direzione artistica del maestro Piero Romano, è a cura dell’Orchestra Magna Grecia, del Comune di Taranto, della Regione Puglia e del ministero della Cultura, è realizzata in collaborazione con Bcc San Marzano di San Giuseppe, Programma Sviluppo, Teleperformance, Ninfole Caffè, Baux Cucine, Varvaglione Vini.

 

Il mezzosoprano Saori Sugiyama ha frequentato corsi di perfezionamento con D. Mazzola, M. Devia, E. Palacio e C. Santoro. Si è esibita in lezioni pubbliche con A. Zedda, J.D. Flòrez, F. Luisi e D. Rustioni. Attualmente studia con W. Matteuzzi. Nel 2024 ha partecipato al Festival di Valle d’Itria a Martina Franca, debuttando nel ruolo di Clotilde in “Norma”, diretta da Fabio Luisi.

Il baritono Paolo Ingrasciotta si è perfezionato all’Accademia del Teatro alla Scala. E’ stato finalista e vincitore di numerosi concorsi lirici tra cui il “Concorso lirico internazionale Toti dal Monte” a Treviso, Concorso lirico internazionale “Giacinto Prandelli” a Brescia, Premio lirico “Città di Venezia”, “Concorso lirico internazionale “Salice d’oro” a Salice d’oro Terme. Ingrasciotta ha partecipato, inoltre, alle finali dell’“Hans Gabor Belvedere Singing Competition” a Cittá del Capo in Sudafrica.

 

Poltronissima: 35euro; platea e prima galleria: 25euro; seconda galleria: 15euro; terza galleria: 10euro.
Biglietti su Vivaticket. Info: Orchestra Magna Grecia Taranto – via Ciro Giovinazzi 28 (392.9199935): orchestramagnagrecia.it .
La stagione Eventi musicali 2024/2025 è presente anche su Facebook e Instagram.

Prossimo appuntamento: Mercoledì 19 febbraio alle ore 21, Teatro Orfeo di Taranto: ‘Tra demoni e romantici’, Rachmaninov e Paganini, con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal m° Gianluca Marcianò, al pianoforte Emanuil Ivanov. Poltronissima: 35euro; platea e prima galleria: 25euro; seconda galleria: 15euro; terza galleria: 10euro.

 

In provincia

Venerdì 7, open day al cantiere dell’aeroporto di Grottaglie

05 Feb 2025

Venerdì 7 febbraio, alle ore 10.30, il cantiere dell’aerostazione di Grottaglie aprirà le porte ai cittadini: un’iniziativa voluta da Aeroporti di Puglia, che ha riconosciuto l’importanza di rendere visibili gli interventi in corso e il valore strategico di questa infrastruttura.
I lavori procedono con un obiettivo chiaro: realizzare un aeroporto all’altezza delle sfide future. Non in competizione con Brindisi o Bari, ma come parte integrante della rete aeroportuale pugliese. Lo scalo grottagliese può e deve affiancare alla sua vocazione industriale un’apertura al traffico commerciale, creando nuove opportunità per il territorio.
“L’ammodernamento dell’aeroporto è un passaggio cruciale, ma servono risorse adeguate – ha sostenuto il sindaco Ciro D’Alò -. Mi auguro che anche per Grottaglie il Governo possa stanziare 5 milioni di euro per favorire l’avvio dei voli commerciali, come già fatto per altri aeroporti. Questo scalo ha le potenzialità per crescere, e ora è il momento di investire sul suo sviluppo.
Un ringraziamento va ad Aeroporti di Puglia, nella figura del presidente, Antonio Maria Vasile, alla Regione Puglia, ai comitati, ai cittadini e a tutti coloro che stanno contribuendo a questo percorso, che può rappresentare un’opportunità concreta per l’economia locale e regionale”.
L’Open day di venerdì 7 sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dei lavori e condividere il futuro di un’infrastruttura fondamentale per Grottaglie e l’intera Puglia.