Eventi in diocesi

A Torricella, cerimonia per la ‘Targa Mimosa 2025’

07 Mar 2025

di Angelo Diofano

Domenica 9 marzo a Torricella nella chiesa della SS. Trinità, in occasione della Giornata internazionale della donna, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 18, si terrà la cerimonia relativa alla terza edizione della ‘Targa Mimosa 2025’. La manifestazione è stata organizzata dal circolo Movimento cristiano lavoratori di ‘Torricella nel cuore’ e verterà sulla tematica ‘La forza delle donne è la luce che guida il mondo’.

I riconoscimenti “Targa Mimosa 2025” verranno consegnati : al Procuratore Capo della Repubblica di Taranto dott.ssa Eugenia Pontassuglia; al capitano della Compagnia dei Carabinieri di Taranto dott.ssa Francesca Romana Fiorentini; al sindaco di Monteroni di Lecce dott.ssa Mariolina Pizzuto; all’assessore alle politiche sociali, teatro, rapporti con il mondo cattolico e all’associazionismo del Comune di Cassano all’Ionio dott.ssa Elisa Fasanella; alla già professoressa di Lettere e Filosofia prof.ssa Maria Pichierri; alla giornalista dott.ssa Tiziana Grassi; al gruppo delle catechiste della parrocchia San Marco di Torricella; alle suore domenicane di Santa Rosa da Lima residenti nella comunità di Monacizzo.
I riconoscimenti saranno consegnati dal presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, dal sindaco di Mesagne e presidente della Provincia di Brindisi, on. Tony Matarelli, dal presidente del Mcl di Taranto, prof. Franco Boccuni.

La serata, sarà  moderata dal direttore di Antenna Sud, Gianni Sebastio.

Così il presidente del circolo Mcl di ‘Torricella nel cuore’ Grazia Pignatelli ha spiegato la finalità dell’evento: «Il riconoscimento ‘Targa Mimosa 2025’ è idealmente rivolto a tutte le donne che hanno donato il proprio contributo per la crescita del nostro territorio jonico e in particolare della nostra comunità torricellese. Desidero, inoltre, ringraziare la presidente del consiglio regionale avv. Loredana Capone, per il patrocinio e il sostegno economico del consiglio regionale all’evento, e tutto il consiglio direttivo Mcl di Torricella, nonché l’operatore culturale Giuseppe Semeraro che ci accompagna e collabora alle nostre iniziative. Il nostro augurio è rivolto a tutti, con l’auspicio che la nostra società diventi sempre più aperta e moderna libera di creare , libera di pensare , senza mai perdere la memoria delle violenze non solo fisiche , ma spesso  sono ‘violenze   culturali’ di cui noi donne siamo vittime».

Musica

Concerto alla San Pasquale per la Giornata internazionale della donna

07 Mar 2025

In occasione della festa delle donne sabato 8 marzo alle ore 19.30 la parrocchia di San Pasquale Baylon dei frati francescani minori, a Taranto, in collaborazione con la Regione Puglia, organizza la serata dal titolo ‘Dove osano le donne’, nell’ambito della stagione concertistica del conservatorio ‘Giovanni Paisiello’. Nell’occasione si terrà un concerto di musica sacra corale eseguito dal coro della classe di canto corale del m° Alba Noti e dalla classe di canto lirico del m° Rachele Stanisci.
Sarà eseguito il ‘Magnificat di Antonio Vivaldi  per coro misto, solisti e pianoforte. Voci soliste, il m° Rachele Stanisci, Valentina Abbondanza, Maria Grazia De Gregorio, Giulia Milella, Nadia Spagnolo e Rosanna Deiana; al pianoforte, il m° Dante Roberto. Dirige il m° Alba Noti.

Dopo l’introduzione della serata da parte del parroco padre Vincenzo Chirico, porgeranno i saluti istituzionali l’avv. Cristiano Marangi, presidente del conservatorio ‘G. Paisiello, il m° Vito Caliandro, direttore del conservatorio, e la prof.ssa m° Alba Noti, coordinatrice della stagione concertistica del conservatorio.

Sport

Basket, la Nuovi Orizzonti nella tana di Trani per vincere ancora

07 Mar 2025

di Paolo Arrivo

Confermarsi e portare a casa la vittoria. Sperando magari in un passo falso della Pink Bari, seconda forza del girone: è l’obiettivo della Dinamo che, domenica prossima 9 marzo, è attesa sul parquet di gioco della New Juve Trani. Sarà una battaglia dall’esito imprevedibile. Nella scorsa giornata, la prima di ritorno del girone Silver, le ragazze di coach Amatori si sono sbarazzate anche della Bim Bum Rende con il punteggio di 92-57 (21-25, 43-44, 73-54). La vittoria realizzata al PalaMazzola di Taranto è stata costruita dopo il lungo intervallo grazie a un ottimo terzo periodo. Precedentemente erano state le ospiti a impensierire e imbrigliare le ioniche attraverso alte percentuali di tiro e un gioco ficcante. La forza del collettivo della Dinamo, più nutrito di quello calabrese, ha fatto la differenza all’interno di un match che non ha avuto storie nel secondo tempo: Taranto ha mandato cinque giocatrici in doppia cifra, e ha potuto contare anche sul contributo delle giovanissime under Francesca Mitrotti, Martina Marazita e Vittoria Montrone, il cui impatto è stato positivo al debutto nel campionato di serie B. I due punti conquistati consentono alla Nuovi Orizzonti di mantenere due lunghezze di vantaggio sulla Pink Sport Time Bari, in attesa dello scontro in programma nell’ultima giornata al PalaMazzola.

Il match Nuovi Orizzonti Taranto – Bim Bum Rende

La cronaca dell’incontro ci riporta all’avvio difficile. Orfana di capitan Gismondi, Taranto parte con il quintetto formato da Smaliuk, Mastrototaro, Iob, Cascione e Martelli. Si gioca sul filo dell’equilibrio. A metà quarto Rende sta davanti 11-12. La manovra lenta della Nuovi Orizzonti e la scarsa produttività in attacco consentono alle ospiti di accrescere il gap sino al +6 (17-23) firmato dalla tripla di Sara Ambrosio. La stessa chiude il periodo sul 21-25 dopo i punti di Giorgia Cascione e Nataliia Smaliuk. Nel secondo quarto entra Annapia Molino a dare maggiore vivacità alla manovra locale. E la mossa si rivela azzeccata: la tarantina segna subito dalla media distanza dimostrando di essere in serata. Le due formazioni si rispondono colpo su colpo senza dare spettacolo. È Rende a spuntarla chiudendo il primo tempo sul 43-44.

La svolta

La Nuovi Orizzonti ha un altro piglio nella seconda metà della partita. Dalla lunetta apre Smajic; Mastrototaro, che sarà top scorer a fine gara, mette la freccia del sorpasso (46-44). Smaliuk e Molino continuano l’opera appena iniziata. La manovra si fa più fluida, e non si sbaglia nelle conclusioni ad alta percentuale. Con la sua terza tripla, Cascione, particolarmente ispirata, porta per la prima volta in doppia cifra il vantaggio (63-51). C’è solo una squadra in campo, capace di totalizzare 30 punti nel terzo quarto. Smajic segna quelli del 73-54 finale. Ordinaria amministrazione l’ultimo quarto, con il contributo anche di Silvia Gobbi in mezzo alle under. La seconda delle due conclusioni dall’arco di Mitrotti chiude la contesa sul 92-57.

 

 

Diocesi

Aperte le prenotazioni per il centro pastorale Stella Maris, a Lido Silvana

07 Mar 2025

Don Gerardo Veneziani, il nuovo rettore della chiesa di Montedarena, è impegnato nel far conoscere alla diocesi il centro pastorale ‘Stella Maris’ a Lido Silvana (viale della Castelluccia s.n, Marina di Pulsano), adatto, nel corso dell’intero anno, a ospitare famiglie, gruppi giovanili e associazioni cattoliche, campi scuola parrocchiali, ritiri spirituali e incontri di formazione. Si tratta di una bella e ampia villa immersa nel verde a pochissimi metri dal mare con venticinque posti letto, bagni, cucine funzionanti in autonomia e appartamentino per il sacerdote o accompagnatore al seguito della comitiva. Inoltre la villa è  provvista di ampio giardino privato di 2000mq, cucina attrezzata, ampio salone (per simposi, concerti, messe, riunioni), posto auto, 7 condizionatori da 24.000 btu cad.
Possibili organizzazioni su richiesta di servizio pasti in sede e di escursioni a santuari, luoghi sacri e siti archeologici del territorio.

A poca distanza è ubicata la chiesa della Stella Maris, attuale sede di rettoria diocesana, inaugurata il 4 luglio del 1964 e fortemente voluta dalla devota pulsanese Angelina Screti e dall’allora parroco don Bruno Falloni. La chiesetta si trova di fronte a una delle principali spiagge del paese e serve spiritualmente i villeggianti e i turisti della zona costiera. Ogni anno, nelle giornate del 14 e 15 di agosto, la rettoria organizza i festeggiamenti in onore dell’Assunta, declinata come protettrice del mare: in tale occasione si svolge una caratteristica processione in mare che si conclude con i fuochi pirotecnici

Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 339 3815634, www.marisstella.eu

Eventi in diocesi

Predicazioni quaresimali al Carmine

07 Mar 2025

‘Parola di donna: le vostre figlie profeteranno (Ar 2,17)’ è il tema delle predicazioni quaresimali che si terranno ogni sabato alle ore 18.30 nella chiesa del Carmine, a Taranto. Questo sabato, 8 marzo, la riflessione biblica sarà tenuta da Gabriella Iavernaro, già segretaria diocesana di Azione Cattolica.

Francesco

Ventunesima notte di papa Francesco al Gemelli: “Ha trascorso una notte senza criticità”

ph Afp-Sir
07 Mar 2025

“Papa Francesco ha trascorso una notte tranquilla e si è svegliato poco dopo le otto”: questa la nota della sala stampa della Santa sede, a proposito della ventunesima notte di degenza del pontefice al policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale.
Ieri sera il bollettino medico parlava di condizioni cliniche “stabili rispetto ai giorni precedenti”, senza episodi di insufficienza respiratoria. Continua “con beneficio” la fisioterapia respiratoria e motoria, ma la prognosi resta riservata.
Il prossimo bollettino medico verrà diffuso nella giornata di domani, sabato 8 marzo.

L’audio registrato da papa Francesco

“Ringrazio di cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza, vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca. Grazie”: è il testo dell’audio pronunciato da papa Francesco, in spagnolo, durante il Rosario guidato giovedì 6 sera in piazza San Pietro dal card. Ángel Fernández Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.
È la prima volta, dal ricovero del 14 febbraio al Gemelli che possiamo sentire la voce del Santo padre, dopo tre settimane di degenza al nosocomio romano. Il breve messaggio audio, fa sapere la sala stampa della Santa sede, è stato registrato giovedì stesso.

Beni culturali

Dall’8 marzo, al MArTa, ‘Penelope’, mostra su una figura femminile ‘sfidante’

L’esposizione, inaugurata nella Giornata internazionale della donna, è a cura di Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni, con l’organizzazione di Electa

06 Mar 2025

Il museo archeologico nazionale di Taranto ospiterà dall’8 marzo al 6 luglio Penelope, la mostra a cura di Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni, con l’organizzazione di Electa, che dopo l’esposizione al Parco archeologico del Colosseo arriva a Taranto, dedicando tutto il suo racconto a una delle figure femminili più potenti dell’opera omerica.
Si tratta di un evento di livello internazionale – ha affermato la direttrice del MArTa, Stella Falzone – considerato che l’esposizione del museo archeologico nazionale di Taranto comprenderà dipinti, sculture, rilievi, incunaboli, stampe e testimonianze provenienti da numerosi musei italiani ed esteri e collezioni private, che restituiscono gli aspetti salienti della figura di Penelope e della sua fortuna nel tempo. L’esposizione colloquierà con una selezione di reperti del museo tarantino, alcuni provenienti dai depositi, scelti per rappresentare al meglio i nuclei tematici della mostra”.
Il telaio e la tela, il gesto e la postura, il mondo del sogno e del talamo, il velo e il pudore, saranno la trama narrativa scelta dai curatori per ripercorrere il mito e la fortuna di Penelope che giunge a noi, dalla remota età in cui affondano i poemi omerici, attraverso due tradizioni ugualmente potenti: quella letteraria e quella legata alla rappresentazione visiva.
Mondo del femminile che nel giorno della Giornata internazionale della donna consente al MArTa di parlare di donne e sottrarre la figura di Penelope ai luoghi comuni, che la vedono solo legata al focolare domestico.
L’ingegnoso stratagemma della tela fatta di giorno e disfatta di notte per posticipare il più possibile la scelta di uno fra i pretendenti, la complicità non detta ma evidente con le astuzie di Ulisse una volta ritornato in patria, sono solo alcuni dei tratti che la rendono una figura femminile sfidante rispetto alla condizione di subalternità della donna nella cultura antica.

Ricorrenze

Il ricordo di mons. Benigno Luigi Papa a due anni dalla morte

foto G. Leva
06 Mar 2025

Il 6 marzo di due anni fa, ci lasciava l’arcivescovo emerito, mons. Benigno Luigi Papa durante la celebrazione della Settimana della fede 2023, sospesa per rendere omaggio al presule tarantino.
Ricordandolo, il presidente del consiglio d’amministrazione, mons. Gino Romanazzi, il direttore, don Emanuele Ferro, e la redazione del giornale diocesano innalzano preghiere per la sua anima.

 

Nato a Spongano, in provincia di Lecce, il 25 agosto 1935, entrato nell’ordine francescano, Benigno Papa ha da sempre prediletto l’esegesi biblica: teologo di grande spessore ha insegnato per molti anni al seminario teologico di Santa Fara (Bari) prima di essere nominato vescovo nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, dove ha dovuto misurarsi con emergenze ambientali note, come la criminalità mafiosa e dove ha fatto apprezzare le sua capacità pastorali, tanto da essere inviato a Taranto, da sempre terreno di duri conflitti sociali per coprire, nel 1990, la sede lasciata vacante dall’arcivescovo Salvatore De Giorgi, divenuto poi cardinale di Palermo. A Taranto egli arrivò proprio negli anni in cui la guerra di mala insanguinava queste contrade e, forte dell’esperienza acquisita, mostrò di possedere la giusta tensione morale e umana per sollecitare la comunità civile e quella cristiana a reagire contro la civiltà della morte.

Elezioni

Si scelgono i candidati sindaco: perché non organizzare le primarie?

06 Mar 2025

di Silvano Trevisani

La fretta, si sa, è cattiva consigliera. E proprio il tempo è determinante nelle questioni politiche. Avevano giustamente fretta di mandare a casa Rinaldo Melucci i consiglieri che hanno decretato le dimissioni, per essere sicuri di tornare al voto già a maggio. Ma i tempi ora ristrettissimi per la scelta dei candidati alla poltrona di sindaco rischiano di rivelarsi deleteri. La costruzione di candidature adeguate, dopo un vuoto così lungo di politica, avrebbe richiesto una maggiore ponderatezza. E questo non solo per scegliere il futuro primo cittadino, impegno prioritario e fondamentale, ma anche per delineare con intelligenza ed equilibrio le varie compagini in gara.

La formazione delle liste

La formazione delle liste, che nelle ultime esperienze è stata per lo meno artificiosa, soprattutto per l’esondazione del civismo, si è rivelata fonte prima e deleteria del trasformismo. Anche in un consiglio comunale depotenziato, come quello scaturito dalla pessima riforma Bassanini, si è rivelato un palco appetibile per molti cittadini che con la politica non hanno nulla a che fare. E forse l’adeguamento delle retribuzioni e dei rimborsi previsti fomenterà ancora di più questi appetiti. Si sa: basta avere molti amici, gestire patronati o altre attività di servizio, avere alle spalle una famiglia grande e potente per essere eletto. Ma il risultato per la comunità purtroppo è dato dalla somma di queste coincidenze.

Per cambiare le cose bisognerebbe che i partiti riacquistassero un ruolo importante, ma questo è molto difficile per alcuni precisi motivi. Il principale è questo: l’attuale sistema elettorale per le politiche ha accentrato le decisioni in mano ai vertici nazionali dei partiti. Sono solo loro a contare e a scegliere e a livello locale bisogna ingoiare le scelte dei vertici nazionali e gli elettori non hanno nessun rapporto con i parlamentari eletti. Questo ha creato una frattura insanabile e non ha neppure ridotto il clientelismo, che ora ha vie più complicate e favorisce i più potenti e i già privilegiati.

Una  proposta

questi giorni si dibatte intensamente sui candidati sindaco, soprattutto per i due schieramenti tradizionali Allo stato attuale, infatti, non si sa ancora se ci saranno candidature outsider. Molti sono i nomi in ballo, sia nel centrosinistra che nel centrodestra, espressioni di realtà, provenienze, ambienti diversi. È evidente che i candidati scelti saranno un frutto di compromesso o di contrapposizioni di potere. Non c’è la garanzia che il candidato scelto sia il più adeguato ad affrontare la crisi e le decisioni fondamentali che Taranto dovrà assumere. Scegliere non è mai facile. Ma allora perché non facciamo scegliere agli elettori? Perché non proporre elezioni primarie tra i due schieramenti per verificare già prima l’orientamento e il gradimento dell’elettorato?

Si dirà che neppure questo è garanzia di adeguatezza, ma per lo meno è garanzia di gradimento. Il che non è poco. Se consideriamo che nell’individuazione del sindaco i tarantini hanno dovuto sempre inghiottire le decisioni di pochi, senza pregustare. E che molti bocconi si sono rivelati amari.

Salute

Aifa: “L’antibiotico-resistenza causa 12mila morti all’anno in Italia e costa 2,4 miliardi al Ssn”

foto Aifa-Sir
06 Mar 2025

In Italia usiamo troppi antibiotici e spesso li usiamo male facendo aumentare i batteri resistenti che ogni anno causano 12mila morti e una spesa di 2,4 miliardi al Servizio sanitario nazionale. Nei mesi invernali, in particolare, il consumo registra picchi anche del 40% facendo presumere un loro uso improprio contro virus influenzali e para-influenzali, rispetto ai quali sono inefficaci. A lanciare l’allarme è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che questa mattina ha presentato aa Roma il Rapporto nazionale 2025 “L’uso degli antibiotici in Italia”.

Consumi e uso inappropriato

Nel 2023, rivela il report, il consumo complessivo di antibiotici per uso sistemico, pubblico e privato, è stato infatti di 22,4 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti, con un aumento del 5,4% rispetto al 2022 e una variazione ancor più elevata se si considerano solo gli antibiotici dispensati a livello territoriale (+6,3%). Quasi la metà della popolazione geriatrica ne fa uso almeno una volta l’anno con punte di oltre il 60% al Sud. Impennata di prescrizioni in età pediatrica ed anche in ambito ospedaliero, dove più che altrove circolano i batteri resistenti alle terapie antimicrobiche. Ma è allarme anche antiacidi per lo stomaco: alterando la flora batterica intestinale, spiega l’Agenzia, possono favorire la selezione di germi resistenti rischiando di “mietere ancora più vittime rispetto ai 12mila decessi stimati in Italia dall’Ecdc (Centro europeo per il controllo delle malattie, ndr)”.

foto Calvarese-Sir

Differenze territoriali

Anche nel 2023 si conferma una forte variabilità regionale, caratterizzata da consumi più elevati al Sud, con 18,9 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti acquistate in farmacia in regime di assistenza pubblica, contro 16,4 del Centro e le 12,4 del Nord. Maglia nera alla Campania con 20,5 dosi giornaliere ogni mille abitanti, seguita da Abruzzo (20,4) e Basilicata (19,7).

Pandemia silente

“L’antibiotico-resistenza è una pandemia silente, che secondo le ultime stime dell’Ecdc provoca nel nostro Paese 12mila morti l’anno e impatta per 2,4 miliardi di costo annuo sul nostro Ssn, con 2,7 milioni di posti letto occupati a causa di queste infezioni”, spiega il presidente dell’Aifa Robert Nisticò. Per questo “è necessario un approccio globale, che da un lato promuova un uso consapevole degli antibiotici, anche in ambito veterinario, e dall’altro rafforzi l’azione di prevenzione soprattutto in ambito ospedaliero, dove i batteri resistenti agli antibiotici sono ampiamente più diffusi”. Urgente “la ricerca di nuovi farmaci antimicrobici capaci di aggirare le attuali resistenze”.

Ruolo strategico dei vaccini

Punta sui vaccini Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali: “Vaccinandoci non andiamo incontro alle infezioni respiratorie, per le quali altrimenti si ricorre agli antibiotici, spesso in maniera erronea perché nella maggior parte dei casi sono infezioni virali. Solo la copertura universale con il vaccino antipneumococcico coniugato – avverte – potrebbe prevenire 11,4 milioni di giornate di terapia antibiotica all’anno nei bambini con meno di 5 anni. Una riduzione pari al 47% di antibiotici utilizzati per trattare le polmoniti da streptococco pneumoniae. E stesso discorso vale per la vaccinazione contro il rotarivirus o il virus respiratorio sinciziale”.

Antiacidi e fondi per la ricerca

Mette in guardia dall’uso eccessivo di antiacidi il direttore tecnico-scientifico di Aifa Pierluigi Russo: “Possono alterare la flora microbica intestinale, favorendo la selezione di germi multiresistenti, come il clostridium difficile. Per questo occorre contrastare l’uso fai da te o comunque inappropriato di questi farmaci”. L’Italia “ha destinato 21 milioni di euro a una partnership internazionale per lo sviluppo di nuovi antibiotici”, annuncia da parte sua Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento Prevenzione delle emergenze sanitarie e della ricerca del ministero della Salute. Inoltre, “la Legge di Bilancio 2025 ha previsto un fondo di 100 milioni di euro per incentivare lo sviluppo e l’accesso a nuovi antibiotici innovativi. Parallelamente, in collaborazione con Aifa, promuoviamo campagne di sensibilizzazione per un uso più responsabile di questi farmaci e rafforziamo le strategie di prevenzione delle infezioni ospedaliere”.

L’App per un uso appropriato

Intanto arriva Firstline, la App a semaforo dell’Aifa, presentata questa mattina a Roma, con informazioni utili sul trattamento delle dieci più comuni infezioni tra adulti e bambini – i virus o i batteri che le causano, i sintomi più frequenti, gli esami diagnostici consigliati e le terapie farmacologiche più appropriate, antibiotiche e non – scaricabile gratuitamente dagli store ufficiali di Google e Apple, ma anche dal sito www.firstline.org/aifa per la versione web. Uno strumento semplice e di agile consultazione, a disposizione dei medici, come supporto nella prescrizione antibiotica, ma consultabile anche dai cittadini. Obiettivo, scoraggiare l’uso “fai da te” e la chiara avvertenza di non assumere mai gli antibiotici senza prima aver consultato il medico.

Eventi culturali in città

Alla Sant’Antonio, ‘La stazione della memoria’ con i ragazzi dell’Aristosseno

06 Mar 2025

“Viaggiamo ogni giorno su un treno che corre veloce, immersi nella frenesia della vita, ma ci sono fermate che non possiamo ignorare”.

S’intitola ‘La stazione della memoria’ la manifestazione che si terrà venerdì 7 alle ore 17 nel salone dell’istituto Sant’Antonio (ingresso da via Regina Elena). Si tratta di un percorso sulle orme della storia per costruire un presente più consapevole, organizzato in parrocchia dagli studenti del liceo Aristosseno che hanno vissuto l’esperienza del ‘treno della memoria’, i quali condivideranno le esperienze del loro viaggio, offrendo spunti di riflessione.
È il primo di una serie di appuntamenti che vedranno coinvolti i ragazzi, nell’auspicio che questi due enti formativi – quello culturale della scuola e quello integrale che è la parrocchia – possano collaborare sempre più in intesa, per il bene del territorio.

 

Diocesi

Convegno catechistico diocesano: catechesi e conversione pastorale

ph G. Leva
06 Mar 2025

di Paolo Simonetti

Mercoledì 26 febbraio la concattedrale Gran Madre di Dio ha ospitato il convegno catechistico diocesano, un appuntamento di grande rilevanza organizzato dall’ufficio competente. L’evento, dal titolo ‘Catechesi e conversione pastorale: parola-persona-promessa’, ha offerto uno spazio di riflessione e confronto, proprio in vista del tempo forte della Quaresima, coinvolgendo numerosi operatori della catechesi e rappresentanti delle comunità parrocchiali.

L’invocazione allo Spirito Santo che ha aperto l’incontro si è poi fatta ascolto attento della Parola della Scrittura e degli insegnamenti di Sant’Agostino. L’introduzione all’evento, curata da don Simone De Benedittis, direttore dell’ufficio catechistico diocesano, ha sottolineato come la scelta della data del convegno – tradizionalmente collocato all’inizio dell’anno pastorale – abbia aperto una finestra di opportunità per riflettere con rinnovata consapevolezza sul concetto di ‘conversione’. Questo termine, infatti, è stato declinato sia in relazione alle modalità della catechesi sia in riferimento alla complessità delle dinamiche relazionali ed ecclesiali attuali.

ph G. Leva

Il saluto iniziale, tenuto dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, ha rafforzato il senso di comunità e il valore spirituale dell’incontro, invitando tutti i partecipanti a intraprendere un percorso di rinnovamento interiore e pastorale. Uno speciale pensiero ha poi rivolto al beato Bartolo Longo, a pochi giorni dall’annuncio della sua proclamazione, indicandolo come esempio concreto di credente che ha saputo operare nella concretezza della storia.

Il momento centrale del convegno è stato l’intervento del prof. don Sebastiano Pinto, segretario della commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Conferenza episcopale pugliese, che ha saputo collegare la riflessione all’importante lettera ‘Una bussola per iniziare alla vita di fede’, indirizzata lo scorso settembre vescovi pugliesi agli operatori della catechesi.
Don Sebastiano ha strutturato il discorso attorno ai quattro verbi tratti dagli Orientamenti pastorali dei vescovi italiani ‘Incontriamo Gesù’: abitare, annunciare, iniziare e testimoniare. Questi verbi, ha spiegato, rappresentano la bussola che orienta l’azione catechistica, una vera ‘iniziazione’ alla prassi catechistica, capace di rispondere alle sfide del mondo contemporaneo.

A seguito dell’intervento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire e condividere le riflessioni emerse, dividendosi in “isole” per momenti di confronto diretto. Questa modalità interattiva ha permesso di raccogliere diverse prospettive sulla conversione pastorale, arricchendo il dibattito e consolidando il legame tra operatori della catechesi e comunità parrocchiali.

La calorosa risposta delle comunità parrocchiali testimonia l’importanza dell’incontro: il convegno è stato un ritrovarsi per pregare e riflettere insieme, ancora una volta un aprirsi a nuove consapevolezze per rafforzare il senso di appartenenza e partecipazione alla vita ecclesiale.

Il convegno si è concluso con l’annuncio di una serie di eventi prossimi destinati a coinvolgere attivamente i catechisti della diocesi, segno di un impegno costante nella formazione e nel rinnovamento della vita di fede.

Nel dettaglio: il ritiro di Quaresima, domenica 23 marzo, alle 16, in collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana; gli incontri su ‘Catechesi e Arte’ guidati da don Francesco Simone, nell’ambito del triennio di formazione di base per operatori della catechesi, lunedì 7 e 28 aprile, alle ore 17.30, al seminario di Poggio Galeso; il Giubileo diocesano dei catechisti, educatori e formatori, venerdì 2 maggio, alle ore 17, attorno alle vasche antistanti la concattedrale.