Festeggiamenti patronali

Nel pomeriggio di mercoledì 7, il Giubileo delle famiglie e dei fidanzati

06 Mag 2025

Nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, domani pomeriggio, mercoledì 7, si terrà nella basilica cattedrale il Giubileo delle famiglie e dei fidanzati.
Il programma prevede alle ore 17 nel santuario della Madonna della Salute (piazza Monteoliveto) la cerimonia di accoglienza presieduta da don Mimmo Sergio, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale familiare. Alle ore 17.30 inizierà il pellegrinaggio verso la basilica cattedrale dove alle ore 18 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero celebrerà la santa messa con il rinnovo delle promesse matrimoniali.
Le coppie di coniugi che festeggiano un particolare anniversario (60°, 50°, 25°, 1° di matrimonio) al termine della celebrazione riceveranno una pergamena ricordo. Seguirà, alle ore 20.30, la veglia di preghiera per i fidanzati.

 

Formazione

A Taranto, Annalisa Galardi per la Masterclass di Giardini digitali

06 Mag 2025

Annalisa Galardi, consigliere di amministrazione della Fondazione Adriano Olivetti e docente di Comunicazione d’impresa all’Università cattolica di Milano, sarà la prestigiosa role model della masterclass di Giardini digitali, il  progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale – Impresa sociale.

Annalisa Galardi è una grande esperta di comunicazione. Ha fondato The Bravery Store, l’unica società di consulenza italiana dedicata all’ispirazione, all’allenamento e al racconto del coraggio. La sua attività si concentra prevalentemente in attività di comunicazione e formazione, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’ecosistema digitale.

Sarà a Taranto giovedì 8 e venerdì 9 maggio per parlare ai discenti del corso a cura di Ciofs/Fp-Puglia ets e delle associazioni: SurfHERS aps, Visonari ets/aps e Stella Marina aps. Il tema del suo speech sarà: Il mindset del coraggio. L’appuntamento con la dott.ssa Galardi si terrà giovedì 8 maggio all’Hotel Delfino di Taranto dalle ore 17 alle ore 20, nel giorno in cui a Taranto si svolge la processione in mare di San Cataldo, il patrono della città. La celebrazione è una delle più antiche e suggestive di Taranto, con decine di barche che accompagnano la statua del santo nel mare. Il 9 maggio, di mattina, la dott.ssa Galardi svolgerà un’attività pratica  nella sede del Ciofs/Fp-Puglia ets con gli allievi del progetto.

Annalisa Galardi è autrice dei best seller editi da Feltrinelli: Comunicazione d’impresa e  Coraggio – Voci del lavoro nuovo.

E’ anche  autrice dei saggi accademici: Adottare oggi. Guida pratica al mondo dell’adozione (Hoepli) e Ci sono anch’io. La separazione della parte dei bambini.

Per gli organizzatori si tratta di una presenza molto significativa, per il suo legame alla famiglia e soprattutto alla idea innovativa e rivoluzionaria di lavoro di Adriano Olivetti, simbolo dell’imprenditore che contribuisce al benessere della comunità, avendo presente concetti come responsabilità sociale e qualità della vita lavorativa.

L’evento sarà avviato da suor Imma Milizia del CIOFS/FP-Puglia ETS e dal progettista dott. Francesco Giuri.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

Conclave

Bruni (sala stampa Santa sede): “I cardinali elettori tutti presenti a Roma”

06 Mag 2025

La decima Congregazione generale del Collegio dei cardinali si è svolta ieri, lunedì 5 mattina a partire dalle nove: erano presenti 179 cardinali, di cui 132 elettori. Lo ha reso noto il direttore della sala stampa della Santa sede, Matteo Bruni, durante un briefing in cui ha precisato che i cardinali elettori – 133 in totale – sono tutti comunque presenti a Roma. Ventisei gli interventi dei porporati, su temi come “il diritto canonico e il ruolo dello Stato della Città del Vaticano, la natura missionaria della Chiesa, il ruolo dei cardinali nel difendere i poveri”. È stata, inoltre, sottolineata la presenza di tanti giornalisti, cosa che “dice molto di quanto il Vangelo abbia senso nel mondo di oggi” e che “rappresenta una chiamata alla responsabilità”. È stata rievocata anche la preghiera di Papa Francesco durante il Covid, “come porta aperta alla speranza” in un momento di grande dolore. Più in generale, sono stati fatti “molti riferimenti a papa Francesco, ai segni del suo pontificato e ai tanti processi iniziati”. Per quanto riguarda l’orientamento dei cardinali, negli interventi è stato rilevato che “si attende un Papa presente, vicino, come porta d’accesso alla comunità in un ordine mondiale in crisi. Un pastore vicino agli uomini, che affronti la sfida della fede, del creato e della guerra in un mondo frammentato”. I porporati, inoltre, hanno fatto diversi riferimenti ai documenti del Concilio, in particolare alla Dei Verbum e alla Parola di Dio come nutrimento del popolo di Dio. “Nel celebrare l’Eucarestia – è stato detto – non bisogna dimenticare il sacramento di Cristo nei poveri”.

Mostra fotografica

Mare Nostrum: una mostra fotografica al Centro San Gaetano

06 Mag 2025

Nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Cataldo, va segnalata la mostra fotografica ‘Mare nostrum’ allestita dal circolo fotografico ‘Il castello’ nel centro San Gaetano (chiusura il 30 maggio): si tratta di un viaggio visivo lungo le acque del nostro territorio che nasce dal desiderio di catturare l’anima profonda di un mare che da secoli è crocevia di culture, civiltà e sogni.

 

Ricorrenze

Santa messa in Cattedrale per gli anniversari sacerdotali

L’accoglienza nel santuario della Madonna della Salute alle ore 17

foto G. Leva
06 Mag 2025

di Angelo Diofano

Le celebrazioni di oggi, martedì 6, nella basilica cattedrale per la novena di San Cataldo, avranno i seguenti orari: alle ore 17 ci sarà l’accoglienza nel santuario della Madonna della Salute dei sacerdoti e fedeli della vicaria Taranto Sud che alle ore 17.30 si recheranno in pellegrinaggio verso la basilica cattedrale;
alle ore 18 il vicario episcopale delegato ad omnia presiederà la celebrazione eucaristica con la partecipazione dei presbiteri che celebrano l’anniversario sacerdotale: Federico Marino, Marco Albanese, Paolo Martucci e Stefano Manente (primo anniversario); Alessandro Fontò e Francesco Fanelli (5° anniversario); Alessandro Solare, Cosimo Lacaita, Mimmo Alò e Vito Fasano (10° anniversario); Armando Imperato, Lucangelo De Cantis, Marco Gerardo e Paolo Zaccaria (25° anniversario); Luigi Larizza (50° anniversario).

Alle ore 19, l’adorazione eucaristica presieduta da mons. Pasquale Morelli, che sarà animata da L’Ora di Gesù;
alle ore 20.30 celebrazione eucaristica presieduta da mons. Luigi Romanazzi con il movimento di Comunione e Liberazione.

Giornata cataldiana

Domani, mercoledì 7, la ‘Giornata cataldiana della scuola’ dedicata alla primaria

06 Mag 2025

Domani, mercoledì 7, avrà luogo la seconda ‘Giornata cataldiana della scuola’ a cui – questa volta – parteciperanno gli alunni della scuola primaria che, alle ore 9.30, si ritroveranno in Cattedrale con il giovane disegnatore tarantino Nicola Sammarco e il suo Nicopò.
Successivamente i ragazzi si recheranno in via Cava, interessata a una particolare ambientazione con la riproduzione dei personaggi del cartone animato realizzato da Sammarco, per poi raggiungere il centro San Gaetano, dove sarà allestito il ‘Villaggio di Nicopò’, per catturare, con gli attrezzi della pesca, i ‘plasticotti’, sagome in plastica riciclata da loro precedentemente realizzate a scuola.
Alle ore 12, a conclusione, in piazza San Gaetano, tutti i bambini riceveranno un gadget che li identificherà come ‘sentinelle’ del mare.

 

Festeggiamenti patronali

La festa di San Cataldo, per una città che ritrova la sua unità

05 Mag 2025

di Angelo Diofano

È stato illustrato questa mattina in arcivescovado, alla presenza di numerose autorità,  il ricco programma dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, ‘il santo della ricostruzione e della speranza’, come ha evidenziato l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, che così ha proseguito: “San Cataldo è venuto in riva ai due mari per far rinascere questa comunità che viveva tempi difficili. Taranto è stata ricostruita grazie a lui e ancor oggi gli tributiamo pensieri di gratitudine, perchè ci ha permesso di poter attraversare con fiducia il tempo e di viverlo bene, facendoci  inoltre da sprone con il suo impegno nell’affrontare le difficoltà che incontriamo quotidianamente.
Il santo patrono ci invita a essere portatori di speranza nel mondo di oggi, che chiede insistentemente pace – ha continuato mons. Miniero -. Partecipiamo ai tanti appuntamenti in programma lasciandoci coinvolgere nei momenti di lode e di ringraziamento che vivremo nella processione a mare dell’8 maggio e in quella a terra la sera del 10. Questo ci permetterà di sentirci parte di una grande comunità di persone che vivono quotidianamente la propria esperienza e sono accomunate dalla stessa fede e dallo stesso amore che in San Cataldo trovano un punto di riferimento in Gesù Cristo.
Abbiamo atteso per la presentazione delle varie iniziative civili e religiose la conclusione dei novendiali per papa Francesco e chissà che proprio durante la festa possiamo festeggiare il nuovo pontefice, lodando ancor di più il Signore e San Cataldo – ha riferito mons. Emanuele Ferro, presidente del comitato festeggiamenti nonché parroco della basilica cattedrale –. Accanto ai momenti tradizionali, voglio evidenziare il Giubileo delle famiglie e dei fidanzati, la sera del 7 maggio, in cui gli sposi potranno rinnovare alla presenza dell’arcivescovo le promesse matrimoniali ricevendo, per coloro che festeggiano quest’anno il 60°, 50°, 25° e il 1° anniversario di matrimonio, la pergamena personalizzata con la benedizione di mons. Ciro Miniero. Il 10 maggio, inoltre, come avviene da qualche anno, andremo alle radici del culto di San Cataldo con la celebrazione dell’’Invenctio corporis Sancti Cataldi’, in cui ricorderemo il ritrovamento del corpo del santo nella zona del battistero della cattedrale, avvenuto nel 1071, proprio in quella giornata, quando era arcivescovo mons. Drogone. Siccome furono alcuni muratori a ritrovare le spoglie del santo, spetterà a tre operai di aziende edili (sorteggiate fra i nominativi fornitici dall’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili) offrire l’incenso (in ricordo del profumo sprigionato dal sepolcro), il cero e recare in processione dal battistero dal cappellone la crocetta aurea rinvenuta sul corpo del santo, che ne permise l’identificazione”.

Fra le iniziative strettamente culturali, mons. Ferro ha evidenziato la mostra in corso al Mudi (chiuderà i battenti il 10 maggio) dal titolo ‘Sollemnitas’, imperniata sulle testimonianze documentarie dal XV al XX secolo per la festa di San Cataldo, allestita in collaborazione con l’Archivio di Stato, quello storico diocesano e la biblioteca arcivescovile; inoltre proprio stasera, lunedì 5, in cattedrale alle ore 19.30 sarà presentato il libro ‘San Cataldo tra storia e leggenda’ di Lucio Pierri; interverranno il prof. Piero Massafra (della casa editrice Scorpione), mons. Emanuele Ferro e l’arcivescovo mons. Ciro Miniero.

Va segnalata anche la mostra ‘Mare nostrum’ allestita dal circolo fotografico ‘Il castello’ nel centro San Gaetano (chiusura il 30 maggio): si tratta di un viaggio visivo lungo le acque del nostro territorio che nasce dal desiderio di catturare l’anima profonda di un mare che da secoli è crocevia di culture, civiltà e sogni.

Quindi nelle giornate di martedì 6 e mercoledì 7 maggio sarà la volta della ‘Giornata cataldiana della scuola’. Martedì 6 al Museo diocesano, con inizio alle ore 9.30, l’appuntamento sarà riservato agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado, in cui, dopo i saluti della direttrice del MarTa, dott.ssa Stella Falzone, e l’introduzione di mons. Emanuele Ferro, avrà luogo la performance teatrale di Giorgio Consoli sulla vita di San Cataldo; a conclusione dell’evento ai partecipanti sarà fatto dono della copia della crocetta aurea e della stampa numerata raffigurante l’arrivo del santo a Taranto, opera del disegnatore tarantino Sal Velluto.

Mercoledì 7, alla ‘Giornata’ parteciperanno gli alunni della scuola primaria, che alle ore 9.30 si ritroveranno in cattedrale dove il tarantino Nicola Sammarco presenterà la serie del cartone animato di cui è protagonista il piccolo Nicopò, figlio e nipote di pescatori, che s’impegna nella difesa del mare dall’inquinamento; successivamente i ragazzi si recheranno in via Cava, interessata a una particolare ambientazione con la riproduzione dei personaggi del cartone animato, per poi raggiungere il centro San Gaetano, dove sarà allestito il ‘Villaggio di Nicopò’, per catturare, con gli attrezzi della pesca, i ‘plasticotti’, sagome in plastica riciclata da loro precedentemente realizzate a scuola. Alle ore 12, a conclusione, in piazza San Gaetano. Tutti i bambini riceveranno un gadget che li identificherà come ‘sentinelle’ del mare.

Giovedì 8, si entrerà nel vivo della tradizione a partire dal ‘Palio di Taranto’, la regata di barche a remi attorno alla città vecchia (partenza alle ore 17) mentre alle ore 18, in cattedrale, presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, avrà luogo ‘u pregge’, cioè la consegna del simulacro del Santo Patrono al commissario straordinario del Comune. dott.ssa Giuliana Perrotta, con il successivo imbarco sulla motonave Cheradi, al molo turistico Sant’Eligio, per la pittoresca processione a mare. Lo sbarco, dopo il giro per i due mari, avverrà come lo scorso anno alla banchina del castello aragonese per il rientro in basilica.

Venerdì 9, alle ore 17 l’arcivescovo presiederà la concelebrazione eucaristica con il conferimento dei ministeri laicali; seguirà alle ore 19 la cerimonia del premio ‘Cataldus d’argento’, che sarà conferito dal comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio a tarantini distintisi nei vari ambiti di vita cittadina: la serata avrà come titolo ‘Su di te sia pace’ e vedrà testimonianze di personalità legate all’impegno per la pace con riflessioni sui messaggi in tema di papa Francesco; alla serata parteciperà la cantautrice tarantina Mariella Nava.

Infine sabato 10 maggio, alle ore 11 si terrà la già citata commemorazione dell’’Invenctio Corporis Sancti Cataldi’, con l’ostensione nel cappellone della crocetta di San Cataldo. Alle ore 17, solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero cui seguirà la processione per le vie della città vecchia e del Borgo; dal balcone del Carmine, in piazza della Vittoria, mons. Miniero terrà l’allocuzione e impartirà la benedizione apostolica. Quindi, rientro della processione in basilica attraverso via D’Aquino, via Margherita, via Matteotti, piazza Castello e via Duomo.

Alle ore 20.30, in piazza Castello, grande concerto della cantante Patrizia Conte, vincitrice dell’edizione 2025 di “The voice Senior”, accompagnata dalla Jazz Studio Orchestra diretta dal m° Paolo Lepore; alle ore 23.30, dal Castello aragonese, grande spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks di Martina Franca cui seguirà il dj set di Dj Madkid & Moddi Mc davanti al Monumento al marinaio.

Nella mattina di sabato 10, annullo filatelico alla galleria L’Impronta in via Cavallotti 57.

Durante i festeggiamenti presteranno servizio le bande musicali cittadine ‘Santa Cecilia’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci e ‘Lemma’ diretta dal m° Giuseppe Pisconti.

Non mancheranno le artistiche luminarie a cura della ditta Vincenzo Memmola di Francavilla Fontana.

 

Arte

Milano rende omaggio al ‘grottagliese’ Pino Spagnulo con una mostra al Castello sforzesco

05 Mag 2025

di Silvano Trevisani

“Di terra è di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo” è il titolo della mostra curata da Lia De Venere e Fiorella Mattio inaugurata a Milano. A sessant’anni dalla prima mostra milanese, Pino Spagnulo, uno dei grandi scultori del Novecento, di cui ricorrerà, nel 2026, il decimo anniversario della scomparsa, viene ricordato con una retrospettiva al Castello Sforzesco, nel Museo delle Arti decorative di Milano.

Ceramica e fuoco si incrociano nella mostra, così come avevano fatto nel percorso umano e artistico di Pino Spagnulo, nato nel 1936 a Grottaglie e formatosi già da bambino alla scuola del padre ceramista, per passare poi alla Scuola d’arte per la ceramica, oggi liceo artistico. Senza mai rompere i legami con la sua terra d’origine, che aveva lasciato per completare la sua formazione prima all’Istituto per la ceramica di Faenza e poi all’Accademia di belle arti di Brera a Milano, diventata poi la sua città di elezione, Spagnulo ha attuato una vera e propria rivoluzione tecnica ed estetica. Iniziando con l’utilizzo della materia “d’origine”, cioè la ceramica, e poi allargando la sua ricerca ad altri materiali. Assistente di Arnaldo Pomodoro e collaboratore di Nanni Valentini e Lucio Fontana, ha poi elaborando un proprio percorso che gli valse l’attenzione internazionale. Ricordiamo che, più volte presente alla Biennale di Venezia e ad altre rassegne internazionali, celebrato in grandi musei come il Guggenheim di Venezia, per anni insegnò scultura all’Accademia di belle arti tedesca di Stoccarda. Proprio in virtù del successo che le sue mostre avevano riscosso in Germania. Anche nei grandi progetti monumentali che Spagnulo ha realizzato in varie città d’Italia, è facile ritrovare e riconoscere le fasi di sviluppo della manualità, concettualizzata nella personale elaborazione delle sculture materiche, soprattutto ceramiche. Esse ritrovano e rivelano la manipolazione dell’argilla, nelle varie fasi di elaborazione, dall’impasto iniziale delle terre alla loro trasformazione in oggetto e poi in prodotto d’arte.

La mostra celebra i sessant’anni dalla sua prima personale che l’artista grottagliese tenne al Salone dell’Annunciata. Nell’occasione, il Museo delle Arti decorative di Milano gli dedica un focus espositivo nella sezione del museo dedicata alla produzione artistica del Novecento, attraverso una selezione di opere rappresentative della produzione recente. Viene esplorato il dialogo tra forma, materia e spazio che caratterizza la sua visione artistica. Dalle texture vibranti alle forme scultoree, le ceramiche di Spagnulo incarnano una fusione di tradizione e innovazione che affascina e ispira.

Accostando dodici opere in terracotta dell’artista alle maioliche a lustro di Arturo Martini e Pietro Melandri, maestri che hanno segnato il rinnovamento della ceramica del XX secolo – spiegano i curatori – l’esposizione offre ai visitatori un percorso unico. Attraverso forme scabre e ferite, Spagnulo invita a riflettere sulla forza espressiva della materia e sulla gestualità del lavoro artistico, riportando la ceramica al centro del linguaggio contemporaneo.

Più volte presente sia a Taranto che a Grottaglie, in adesione a varie iniziative del Comune di Grottaglie, della Fondazione Rocco Spani, del Crac Puglia, degli Amici dei Musei, Pino Spagnulo, che conservava perfettamente anche il patrimonio linguistico-dialettale della sua città, ha sempre mantenuto vivo il rapporto con la sua terra e con i suoi vecchi amici. Sarebbe forse il caso che anche Taranto e Grottaglie si predispongano a ricordare il grande scultore con un’iniziativa pubblica.

La mostra, inaugurata nei giorni scorsi, sarà visitabile fino al 15 settembre.

Festeggiamenti patronali

Alle 19.30 di oggi, lunedì 5, la presentazione del libro di Pierri su San Cataldo

05 Mag 2025

Sarà presentato oggi, lunedì 5 maggio, alle 19,30, nella ‘sala della Colonna’ della cripta della Basilica cattedrale, il libro “San Cataldo tra storia e leggenda”. Scritto da Lucio Pierri e pubblicato dalle edizioni Scorpione, sarà presentato Piero Massafra, col coordinamento di mons. Emanuele Ferro e i saluti dell’arcivescovo Ciro Miniero.

Il volume è il quarto della collana di studi storici e archeologici degli Amici del Castello aragonese di Taranto OdV.

Giornata cataldiana

Martedì 6, la prima delle due Giornate cataldiane della scuola

05 Mag 2025

Per ‘San Cataldo pellegrino’ tema scelto per la Giornata cataldiana della scuola – dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado -, nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, domani, martedì 6 maggio nella mattinata, Il Viaggio di un santo migratore”, performance teatrale di Giorgio Consoli – prodotto da Ethra archeologia e turismo – sulla vita di San Cataldo, nel chiostro del MuDi, il museo diocesano.

Il programma della giornata prende il via alle ore 9.30, con l’accoglienza delle scolaresche; dopo il saluto della dott.ssa Stella Falzone, direttrice del MarTa, “Vade Tarentum. Ecce Tarentum” – sentieri interrotti e strade nuove di vita, avrà luogo l’introduzione alla giornata di mons. Emanuele Ferro, presidente del Comitato festeggiamenti. Seguirà il percorso nel museo della Taranto cristiana.

Agli studenti verrà fatto dono della copia della ‘crocetta aurea’ che fu ritrovata a Taranto e che permise di identificare le reliquie di San Cataldo.
Con la crocetta sarà donata una stampa numerata di Ecce Tarentum, opera del disegnatore Sal Velluto, raffigurante San Cataldo che in abiti di pellegrino, indossando una croce celtica, arriva a Taranto in mezzo a vegetazione mediterranea e irlandese.

 

Tracce

Democrazia e libertà di stampa

Foto Avvenire
05 Mag 2025

di Emanuele Carrieri

È un richiamo imprescindibile e sarebbe grave non farlo, almeno una volta all’anno: rimarcare l’importanza della libertà di stampa vuol dire rilanciare il valore incommensurabile dell’informazione come bene pubblico, globale, da difendere dai condizionamenti di qualsiasi potere, sia esso politico, giudiziario, economico. Il 3 di maggio di ogni anno si festeggia la Giornata internazionale della libertà di stampa, istituita nel 1993 dall’Assemblea generale delle Nazioni unite in occasione dell’anniversario della Dichiarazione di Windhoek, documento comprendente il principio della libertà di espressione. È un momento di riflessione sullo stato di salute dei media nel mondo e sulla percezione della libertà di informazione che hanno i cittadini nella società multimediale in cui siamo tutti immersi. È un pungolo all’azione per governi, cittadini e operatori dell’informazione affinché vengano tutelati, rafforzati e promossi i principi fondamentali di una stampa indipendente e pluralista. È un diritto collettivo: riguarda la possibilità per ogni individuo di ricevere informazioni vere, di formarsi una opinione consapevole e di partecipare alla vita della comunità. Nell’epoca multimediale, caratterizzata da un evidente eccesso informativo, da algoritmi opachi, campagne di manipolazione e disinformazione, tutelare tale diritto è indispensabile. La libertà di stampa è un bene sacro, è l’ossigeno della democrazia e deve essere preservato attraverso un sistema integrato di protezioni legislative, cultura dei diritti e dei doveri, innovazione tecnologica. Da anni ormai Reporter sans frontieres e Freedom house monitorano la libertà di stampa. Ma di recente anche Liberties, una organizzazione che salvaguarda i diritti umani di tutte le persone che vivono nell’Unione europea, ha elaborato il Report sulla libertà di stampa 2025. Il documento mostra come in tutta l’Unione europea la libertà dei media si stia frantumando a causa di meccanismi di controllo verticistico dei flussi informativi e di una ostinata svalutazione della necessità di assicurare a ciascuno un libero accesso alle fonti giornalistiche in un contesto pluralista e garantista. Lo studio ha pure evidenziato come la libertà di espressione in Europa non sia sicura per tutti i giornalisti: appare compromessa e in grave pericolo nel caso dei giornalisti indipendenti o ritenuti lontani dalle forze governative. Da noi le principali preoccupazioni emergono dalla Rai, ritenuta molto vulnerabile alle interferenze politiche. Nel 2025 la Giornata della libertà di stampa è dedicata all’effetto che sta causando su tale diritto l’intelligenza artificiale. Le moderne tecnologie stanno mutando il giornalismo consentendo l’uso di nuovi strumenti in grado di aumentare la efficacia e la efficienza di tale professione. Proprio per perseguire tali obiettivi, diverse testate giornalistiche hanno iniziato a integrare all’interno dei propri processi l’IA. Però, questa innovazione non è esente da rischi, in primo luogo quello della disinformazione e della generazione di contenuti falsi, ossia l’ormai diffuso fenomeno di foto, di video e di audio creati grazie all’IA che, partendo da contenuti reali, sono capaci di modificare o ricreare, in modo estremamente realistico, le caratteristiche e i movimenti di un volto o di un corpo. Inoltre, apre anche diverse questioni etiche relative soprattutto alla privacy dei dati usati in fase di addestramento. Sebbene l’IA consenta di automatizzare tali processi, è obbligatoria una sua regolamentazione per poter raggiungere una tutela efficace dei diritti fondamentali. Bisogna affrontare con determinazione alcune sfide: una è la trasparenza e l’indipendenza nella gestione dei media. Sono necessari per via legislativa meccanismi in grado di ridurre al minimo i conflitti di interessi che minano la libertà editoriale. Se i media sono legati a soggetti politici o economici, il rischio di manipolazione è ampio: serve una normativa che aiuti la separazione fra proprietà, linee editoriali e finanziamenti, che protegga l’accesso imparziale alle risorse pubblicitarie e sostenga un sistema mediatico variegato, in cui anche le voci indipendenti possano esistere. L’altra sfida è quella di favorire una informazione di qualità che sappia andare al di là della cronaca urlata, la logica della eterna emergenza e la esibizione del dolore. Valorizzare la buona informazione significa sostenere il giornalismo di approfondimento, che verifica le fonti, che analizza i fenomeni, che dà voce alle soluzioni e non soltanto ai problemi. È indispensabile riequilibrare l’attenzione mediatica, spesso orientata a titoli sensazionalistici e a narrazioni disastrose, in favore di un approccio costruttivo, che non confuta i fatti ma li contestualizza, li decifra e aiuta i cittadini a capire la complessità: l’informazione può contribuire non solo a descrivere la realtà ma anche a migliorarla, offrendo strumenti conoscitivi e culturali per affrontare le sfide di questo tempo. La terza sfida è quella relativa all’educazione civica digitale. In un’era in cui i giovani si formano e si informano su piattaforme e social e usano l’IA, occorre fornire loro gli strumenti critici per distinguere fra informazione vera e contenuti falsi. Allora educare alla cittadinanza digitale significa insegnare a leggere e a comprendere le notizie, a riconoscere le fonti, a interrogarsi sui processi che conducono alla formazione dell’opinione pubblica; ma pure favorire un utilizzo responsabile delle tecnologie, un dialogo consapevole con i media tradizionali e un atteggiamento attivo nella costruzione dello spazio digitale pubblico. La libertà di stampa non è mai conquistata una volta e per tutte: è un bene fragile, che va difeso ogni giorno con scelte politiche, con l’impegno degli operatori dell’informazione e con la partecipazione dei cittadini.

Sport

Inter – Barcellona, quando a vincere è il calcio

Il fuoriclasse Lamine Yamal
05 Mag 2025

di Paolo Arrivo

Una delle partite più belle degli ultimi tempi. Lo è stato il match andato in scena a Barcellona, la settimana scorsa, tra i maestri del calcio e l’Inter di Simone Inzaghi: un rocambolesco 3-3. Un incontro con tante occasioni da ambo le parti.  Son finiti i tempi in cui la partita perfetta finiva 0-0, potremmo considerare. Adesso si segna e si corre tanto, a beneficio dello spettacolo. Metti tanti campioni in campo, intorno un pubblico civile e caloroso che sa soltanto tifare. E la vittoria è assicurata, a prescindere dal risultato finale. Ciò che invece stride con i valori dello sport sono gli episodi di violenza tra le tifoserie avverse, che si ripetono periodicamente – l’ultimo episodio aberrante ha dato la morte a un tifoso dell’Atalanta.

Il cammino dell’Inter in Champions

Sconfiggere il Barcellona è un’impresa tutt’altro che semplice. Anche se giochi in casa: ci proverà l’Inter a conquistare la finale di Champions League. Sinora il cammino dei nerazzurri è stato impeccabile. Perché l’unica squadra italiana in corsa nel torneo rivisitato con la nuova formula. E poco male se il sogno del “triplete” è sfumato. Domani sera a San Siro bisognerà prendere le contromisure a una squadra costruita attorno al talento di Lamine Yamal. Uno di quei giocatori, il fenomeno blaugrana, che in Italia possiamo soltanto sognare e invidiare: i giovanissimi non trovano spazio nella massima serie nazionale. Ancor meno gli italiani prodotti del vivaio. Bisognerà ripartire da quanto fatto di buono nella gara d’andata. Di grandioso, anzi, perché l’Inter ha offerto un’ottima prestazione, sconfessando quanti la davano per morta. Ha sfiorato l’impresa andando in vantaggio per due volte. E vedendosi annullare la quarta rete per un fuorigioco millimetrico. L’auspicio è di assistere a un’altra partita intensa, condita con il successo della squadra per cui dovrebbe tifare tutto lo Stivale.

Il campionato

Estromessa dalla Coppa Italia, l’Inter è ancora in corsa per la conquista del tricolore: i tre punti che la separano dal Napoli sono rimasti invariati al termine della 35esima giornata. Entrambe le formazioni infatti hanno vinto con il minimo scarto. E come si è visto nel secondo tempo, i campioni d’Italia in carica, in vantaggio sul Verona grazie al calcio di rigore realizzato da Kristjan Asllani, si sono preoccupati più di risparmiare le energie che di mettere in cassaforte il risultato raddoppiando. Avevano cioè la testa al Barcellona. Che nell’ultima giornata della Liga ha vinto in casa del Real Valladolid: la squadra di mister Flick è in testa alla classifica con quattro lunghezze di vantaggio sul Real Madrid, quando mancano 4 giornate al termine del campionato. Loro sì che possono puntare al triplete. Ma domani sera a San Siro, per conquistare la finale, avranno da sudare. Sabato scorso Simone Inzaghi ha potuto far riposare i titolari, che potrà schierare, con il dubbio di Lautaro Martinez, infortunatosi nella partita di andata. L’argentino capocannoniere dello scorso campionato è un giocatore assolutamente da recuperare.