Eventi in diocesi

‘I 3 archi’ al Rosario di Talsano

13 Mar 2026

Domenica 15 marzo alle ore 19.30 nella chiesa della Madonna del Rosario, a Talsano, su iniziativa del parroco, don Armando Imperato, avrà luogo il concerto ‘I 3 archi’, con meditazione sulla Passione. Il gruppo musicale è composto da Marco Marzialetti al violino, Carmine Fanigliulo alla viola e Daniele Pozzessere al violoncello, con la partecipazione di Cosimo Ciquera alla chitarra.

 

Eventi a Taranto e provincia

Incontro con la scrittrice Teresa Manes alla scuola ‘Pascoli’ di San Giorgio

13 Mar 2026

Si prevede il ‘tutto esaurito’ sabato 14 – a partire dalle ore 10:30 – nell’auditorium ‘Crisigiovanni’ della scuola G. Pascoli di San Giorgio ionico, edificio dell’i.c. Maria Pia-Pascoli, l’incontro con Teresa Manes, l’autrice di ‘Andrea-Oltre il ragazzo dai pantaloni rosa’, a cura dell’Anspi e dell’oratorio San Giuseppe dal Cuore castissimo – San Giorgio. L’iniziativa fa parte di un percorso avviato con la scuola attraverso incontri e testimonianze con gli studenti dell’istituto che culminerà con il confronto con l’autrice. Il libro strizza l’occhio all’analisi e all’approfondimento sul bullismo e sulle relazioni a tutto tondo, sulla scorta di una narrazione dolorosa ma che lascia spazio di pensare a un mondo migliore che possa ruotare intorno alle ragazze e ai ragazzi.

Teresa Manes è laureata in giurisprudenza ed è scrittrice, insignita dell’onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica, conosciuta a livello nazionale per avere promosso campagne  di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e del disagio giovanile. Scrive immaginando di parlare ai giovani e contemporaneamente mandando messaggi agli adulti. Nella prefazione del suo libro si legge che si tratta di ‘un testo che possiede la materialità della vita; perché è un testo sapienziale’. La storia di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa ha un suo ‘oltre’ che Manes racconta. Le sue parole avranno una eco straordinaria tra i tanti giovani e adulti che hanno chiesto di partecipare all’incontro che metterà al centro di interesse l’autrice oltre gli interventi della prof.ssa Sonia Mappa, referente del bullismo della stessa scuola e di Cristian Piscardi, presidente provinciale dell’Anspi.

 In un mondo dove spesso si scontrano fragilità e supponenze, la cronaca nera , travestita di rosa o di qualche altro colore poco importa, richiama poi tutti a fare luce sugli eventi dolorosi. Il cammino tra le scolaresche con il contributo qualificato e sensibile di Teresa Manes, scelta non a caso dalla progettualità dell’Oratorio Anspi nel travaso progettuale finanziato dalla regione Puglia in collaborazione anche con il comune di San Giorgio Ionico, per scardinare le ultime resistenze a creare una sorta di alleanza educativa per prevenire quelle stesse note nere che occupano le prime pagine di giornali e dei rotocalchi lasciando mestizia e senso di impotenza. Le parole hanno un senso straordinario e quelle di Teresa Manes colpiscono al cuore e all’intelletto dei giovani e dei ‘boomer’ che non vogliono mollare, desiderosi di fare qualcosa per le generazioni connesse o meno in rete e nella vita per tessere trame di amore e di solidarietà.

 

Diocesi

Martina Franca: ‘Consummatum est’, serata alla San Domenico

13 Mar 2026

‘Consummatum est: le Sette Parole di Gesù in Croce’ è il tema della serata di meditazione e preghiera con canti liturgici e testi dei Vangeli che si terrà sabato 14 marzo alle ore 19 a Martina Franca nella chiesa di San Domenico, a cura del gruppo ‘Accordo tra amici’ di Mesagne. Le voci saranno quelle di Cosimo Fragnelli, Dino Fragnelli, Francesco M. Facecchia, Francesco Perrimo; all’organo, Maria Caliandro e al flicorno, Francesco Poci; lettrice, Grazia Dongiovanni.

 

Appuntamenti di Quaresima

I Sette Dolori al ‘San Brunone’

ph G. Leva
13 Mar 2026

Sabato 14 marzo la confraternita dell’Addolorata e San Domenico terrà la celebrazione della commemorazione dei Sette Dolori di Maria per i viali del cimitero San Brunone con inizio alle ore 9.30, animata dai confratelli e dalle consorelle in abito di rito. Le preghiere e le meditazioni saranno intervallate dalle musiche eseguite dalla banda  ‘Santa Cecilia-Città di Taranto’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci.

Eventi in diocesi

‘Diciamolo con l’arte’ al Carmine

12 Mar 2026

Prosegue alla parrocchia del Carmine, a Taranto, nei sabati di Quaresima, alle ore 18.30, il ciclo di incontri quaresimali ‘Diciamolo con l’arte’ su quelle opere artistiche che reinterpretano i Vangeli domenicali del ciclo A, detto ‘ciclo battesimale’. Sabato 14 marzo si parlerà di ‘Gesù e il cieco nato’ prendendo spunto dal ‘Codex Purpureus’ di Rossano, del VI secolo.
Infine sabato 21 marzo sarà la volta di ‘Gesù e Lazzaro’ attraverso le opere di Sebastiano del Piombo (1517-1519) e Josè Clemente Orozco (1943).

 

Diocesi

Le reliquie di San Pio a Crispiano

12 Mar 2026

Le reliquie di San Pio saranno esposte sabato 14 marzo nella chiesa intitolata alla Madonna della Neve in Crispiano. L’accoglienza sarà alle ore 17, cui seguiranno alle ore 17.30 la recita del santo rosario e alle ore 18 la celebrazione della santa messa. Al termine Irene Gaeta, figlia spirituale di padre Pio, terrà una testimonianza. Successivamente sarà possibile la venerazione personale delle reliquie.

 

Lavoro

Urso al Senato: L’acciaio dell’Ilva è indispensabile, c’è un nuovo acquirente

12 Mar 2026

di Silvano Trevisani

“Speriamo possa presto tornare ad essere l’impianto siderurgico più importante d’Europa”. È quanto ha detto il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, nell’informativa data questa mattina al Senato sulla vicenda ex Ilva e sulla sua compravendita. Richiamando la necessità, per l’Europa, di imboccare la strada dell’autonomia strategica anche nel campo della sicurezza, e indicando l’Ilva come “architrave” di questa prospettiva, Urso è tornato a parlare della nuova proposta d’acquisto, già ventilata nei giorni scorsi, che è quella dell’indiana Jindal. Ma lo ha fatto in un’aula deserta, parlando di un argomento così importante, fondamentale lui lo ha definito, agli scranni vuoti dei senatori, rappresentati da un minuscolo manipolo di non più di una decina.

Gli elementi su cui Urso ha fatto perno nel suo intervento sono: la vendita ormai prossima, la necessità di tenere in produzione gli impianti, l’interesse che l’industria italiana manifesta per l’acciaio made in Italy, il rischio che le decisioni della magistratura rappresentano ancora.

Secondo il ministro, sia gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione sia il confronto negoziale con possibili acquirenti sono “prossimi alla svolta”. Urso ha però criticato la sentenza del Tribunale di Milano che impone la chiusura dell’area a caldo entro il 24 agosto in assenza di determinate condizioni. La decisione, ha detto, è arrivata mentre era in corso il negoziato con il fondo americano Flacks ed è stata definita da alcuni “a orologeria” o una “mina” sul percorso di salvataggio.

Nonostante questo, ha aggiunto, il programma di manutenzione straordinaria nel sito di Taranto è andato avanti con l’obiettivo di raggiungere entro aprile 2026 una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate annue. Un traguardo che, secondo Urso, era già stato raggiunto un anno fa prima del sequestro probatorio disposto dalla Procura di Taranto. L’impatto economico della decisione è stato quantificato in oltre 2,5 miliardi di euro, con un incremento di 4 milioni al giorno.

La notizia del rientro in gara del colosso siderurgico indiano Jindal irrompe proprio nella giornata in cui è attesa l’offerta dettagliata di quello che fino a poche ore fa sembrava essere l’unico potenziale acquirente in trattativa diretta. Il fondo di investimento americano Flacks a cui commissari hanno chiesto una serie di chiarimenti su aspetti ritenuti imprescindibili, a partire dalla sostenibilità finanziaria e alla presenza di partner industriali produttori di acciaio. Per Urso, l’azienda sarà in mani sicure entro aprile. Tante le incognite, a partire da quelle giudiziarie, che vedono ancora fermo l’altoforno 1 sotto sequestro della procura, poi la citata sentenza del Tribunale di Milano, decisioni secondo il ministro in grado di pregiudicare il futuro del siderurgico. Secondo Urso la messa in sicurezza e la manutenzione degli impianti sarebbero già costati quasi un miliardo di euro in due anni. Impegno testimoniato anche dalla presenza di una delegazione del ministero del lavoro in fabbrica, che incontrerà oggi i sindacati. Un vertice reso ancora più urgente dopo i due ultimi incidenti mortali, vittime gli operai Claudio Salamida e Loris Costantino. Entrambi hanno perso la vita a causa di improvvisi cedimenti delle strutture.

L’associazione Ora!Puglia promuove, per domani 13 marzo alle 18,30, all’Hotel Delfino, un dibattito pubblico per “analizzare criticamente le responsabilità politiche, le scelte economiche e le prospettive future per Taranto e per il sistema industriale italiano”. Intervengono: Annarita Digiorgio, giornalista, Gianpaolo Cassese ex deputato, Vito Pastore segretario Uilm, Michele Boldrin economista, segretario di Ora!

Fotografia

Il Garden club premia i vincitori del concorso ‘La natura d’inverno’

12 Mar 2026

di Silvano Trevisani

Si è svolta, nel salone della Bcc di Bari e Taranto, la premiazione della prima edizione del concorso fotografico organizzato dal Garden club di Taranto, dedicato al tema ‘La natura d’inverno’, che ha visto la partecipazione di quindici soci del club che hanno presentato in totale 36 foto.

La commissione giudicatrice, presieduta dal noto artista Giulio De Mitri e composta dalla fotografa Ada La Tanza e da Nicoletta Colletta, ha deliberato all’unanimità di assegnare il titolo di primo classificato alla fotografia dal titolo ‘Sussurri intorno a noi’ scattata da Valeria Maraglino. Motivazione: la fotografia ha rispettato il tema, ha un taglio compositivo in cui l’alternanza tra luce e ombra unite alle variazioni tonali tendono a ricreare uno spaccato di rigogliosa fertilità della natura dormiente in inverno.

Il titolo di secondo classificato è stato assegnato alla foto dal titolo ‘Candelabro d’inverno’ scattata da Linda Padula. Motivazione: la fotografia recupera la natura e la trasforma in una immagine emotiva tra luce, contrasti e un intenso azzurro. Al terzo posto c’è un ex equo: la fotografia “Testa nelle nuvole” scattata da Filippo Marroccoli e la fotografia ‘Senza titolo’ di Anna Loscalzo. Motivazione: entrambe le foto sviluppano il concetto di verticalità dell’immagine con la differenza che in una prevale l’elevazione verso l’alto tra la nebbia, mentre nell’altra, sfruttando il gioco degli specchi,emerge il riflesso nella profondità.

Nell’occasione, Giulio De Mitri ha sottolineato la sensibilità artistica mostrata dagli appassionati autori che si sono esercitati nella fotografia, ricordando come ormai la fotografia stessa faccia parte a pieno titolo dell’arte contemporanea. Un incoraggiamento, il suo, a proseguire su questa strada dando così libero sfogo alla propria passione, che può esercitarsi a pieno anche grazie ai moderni sistemi messi a disposizione dalla tecnologia.

Il Garden club Taranto è un’associazione che promuove la conoscenza delle piante, che approfondisce i benefici e le tematiche legate al verde, che incoraggia la conservazione e la tutela dell’ambiente naturale nonché dei parchi e dei giardini pubblici. L’attuale presidente è Angela Peluso.

Quaresima in diocesi

‘Sulle orme della Croce – nella luce e nel suono’, via crucis al Sacro Cuore

12 Mar 2026

Venerdì 13 marzo alle ore 19.15 la comunità della parrocchia del Sacro Cuore (in via Dante, a Taranto) vivrà un momento intenso di preghiera e meditazione con una speciale via crucis dal titolo ‘Sulle orme della Croce – nella luce e nel suono’, un cammino spirituale pensato per aiutare tutti a entrare più profondamente nel mistero della Passione di Cristo.

La serata inizierà alle ore 18 con la preghiera del santo rosario e alle ore 18.30 sarà celebrata la santa messa, cuore della vita cristiana, nella quale la comunità si unirà al sacrificio di Cristo e si preparerà interiormente al cammino meditativo della via crucis. Quindi, alle ore 19.15, avrà inizio la via crucis ‘Sulle orme della Croce – nella luce e nel suono’.

“Non sarà soltanto una semplice lettura delle stazioni – dice il parroco, don Francesco Venuto – ma un’esperienza spirituale coinvolgente che aiuterà i partecipanti a rivivere il cammino di Gesù verso il Calvario. Durante ogni stazione verranno riprodotti suoni e atmosfere che accompagneranno la meditazione, per favorire un coinvolgimento più profondo e immedesimarsi nei momenti della Passione: passi, silenzi, rumori e suggestioni che aiuteranno a contemplare il dolore e l’amore di Cristo.

A rendere ancora più suggestivo questo percorso ci saranno anche grandi croci illuminate dalle candele, che lentamente prenderanno forma nella luce, diventando segno visibile della speranza che nasce dalla Croce. La luce delle candele, simbolo della fede e della presenza di Cristo, accompagnerà i fedeli lungo il cammino di preghiera.

Sarà un momento forte di silenzio, contemplazione e comunità – è l’invito del parroco – per fermarsi nel tempo della Quaresima e lasciarsi guidare dalla Croce verso la luce della Risurrezione. Tutti sono invitati a partecipare per vivere insieme questo cammino di fede e di preghiera, lasciandosi condurre ‘Sulle orme della Croce’”.

 

Diocesi

A Fragagnano, il 14 e 15 marzo la festa di San Giuseppe

ph Vito De Cataldo
12 Mar 2026

“Anche quest’anno ci fermiamo a riflettere sulla figura meravigliosa del Custode del Redentore in un periodo storico in cui il tempo sembra non bastare nelle giornate; un tempo in cui il silenzio non lo si ascolta neanche la notte; un tempo in cui i social tolgono il tempo alle cose necessarie da fare; San  Giuseppe è l’uomo del silenzio che ha fatto sì che sia stato lo spazio necessario ad accogliere il grande progetto di Dio per l’umanità: conoscere Gesù nostra salvezza e Misericordia. Sia la festa occasione di riscoprire la bellezza della preghiera come incontro intimo con Gesù”: così il parroco della Maria Santissima Immacolata, don Graziano Lupoli, invita a partecipare ai festeggiamenti in onore di San Giuseppe che a Fragagnano si svolgono sabato 14 e domenica 15 marzo, quindi anticipatamente sulla data tradizionale del 19 marzo, per evitare concomitanze con le grandiose celebrazioni della vicina San Marzano.

Questo il programma:

Sabato 14: ore 17, sparo dei ‘colpi oscuri’; ore 18, santa messa in chiesa madre; al termine, partenza del corteo, accompagnato dai ‘Tamburini del barone di Freganius’ di Fragagnano, per portare le fascine alla zona del falò (via per Lizzano, nei pressi dell’ex palazzetto dello sport); ore 20.30, accensione del falò con spettacolo pirotecnico della ditta Pirotecnica Cavour  di Palma Campania (Napoli) cui seguirà un intrattenimento musicale.

Domenica 15: alle ore 8, sparo dei ‘colpi oscuri’; sante messe alle ore 7.30-9.15 (chiesa del Carmine)-10; alle ore 12, uscita della statua di San Giuseppe per la benedizione delle “mattre” (le ‘tavole dei poveri’) allestite in strada; alle ore 16.30, la solenne processione di gala e, al rientro, alle ore 18 santa messa; alle ore 20.30, nella zona dell’ex palazzetto dello sport (via per Lizzano), spettacolo pirotecnico della ditta Pirotecnica Cavour di Palma Campania (Napoli). Per tutta la giornata agirà la banda musicale ‘Città di Fragagnano’.

Il ‘Rito dei santi’ 

Da non dimenticare per domenica 15 alle ore 18.45, nella chiesa del Carmine, l’appuntamento con la 19ª edizione del ‘Rito dei santi’ a cura della Proloco, con la regia di Alfredo Traversa, ideatore del Teatro della Fede in Puglia. Il rituale prevede l’allestimento di una tavola attorno alla quale prenderanno posto San Giuseppe, il cui posto è riconoscibile da un bastone fiorito, emblema del miracolo che lo scelse come sposo di Maria, alla sua destra. Alla sinistra, Gesù Bambino e quindi gli altri Santi. Si comincerà con la lavanda delle mani che rappresenta la purificazione spirituale, seguirà la chiamata dei Santi e la disposizione attorno alla tavola. San Giuseppe darà solennemente il via al banchetto battendo il bastone sul pavimento e scandendo, con il tintinnio della forchetta sul piatto, l’alternarsi delle tredici pietanze che racchiudono antiche simbologie apotropaiche: dal pane alle fave, dal baccalà ai cavolfiori fritti, passando per le arance, le tipiche “cartiddati” e tanto altro. I testi “recitati” sono tratti dalle sacre scritture e dalla tradizione orale della comunità. Storia e tradizione così si fondono e si proiettano nel futuro, rendendo questo rito custode di una memoria antica.

Eventi a Taranto e provincia

Oggi, incontro sulla Cittadella di Padre Pio

12 Mar 2026

di Angelo Diofano

Oggi pomeriggio, giovedì 12 marzo, a Taranto,  alle ore 15, nell’aula magna della sede universitaria in via Duomo l’associazione “Taranto per San Pio” e il Dipartimento jonico sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo dell’Università degli studi “Aldo Moro” terranno un incontro su ‘La Cittadella di Padre Pio: fede, amore e cura, presentazione e prospettive’ che sorgerà a Drapia (Vibo Valentia) con annesso ospedale oncologico pediatrico che sarà a disposizione anche del territorio jonico. Dopo i saluti istituzionali del prof. Paolo Pardolesi (direttore del Dipartimento jonico) e del prof. Vito Alfonso (provveditore agli studi), Irene Gaeta, figlia spirituale del frate stimmatizzato, terrà una testimonianza sul santo e parlerà della missione della ‘Cittadella’, presentandone il progetto e le finalità. Successivamente la relatrice dialogherà con i presenti. Nel corso dell’incontro sarà stabilito un gemellaggio tra i sindaci di Taranto, Drapia e Crispiano dove le reliquie di Padre Pio, dopo la permanenza nella chiesa di San Domenico, saranno portate sabato 14.

Va anche ricordato l’appuntamento di venerdì 13, alle ore 20.30, al teatro Orfeo, dove l’associazione ‘Taranto per San Pio’ presenterà lo spettacolo ‘Sound out festival’, evento in cui saranno coinvolti circa cinquanta ragazzi autistici con la passione per la musica, con la partecipazione della cantante Annalisa Minetti, madrina del progetto e nota per la particolare sensibilità alle tematiche sociali, e della cover band degli Stadio, gli ‘Stadio Sfera’.

 

Diocesi

Festa di popolo per l’arrivo in Cattedrale delle reliquie di San Pio

ph G. Leva
12 Mar 2026

di Angelo Diofano

Quella vissuta nel pomeriggio di mercoledì 11 è stata una vera festa di popolo per l’arrivo in Cattedrale delle reliquie di San Pio da Pietrelcina, su iniziativa della confraternita dell’Addolorata e delle associazioni ‘Taranto per San Pio e ‘I discepoli di San Pio’. L’accoglienza è avvenuta in largo Arcivescovado, con tanta gente accorsa in largo anticipo sull’orario annunciato per stare quanto più possibile vicina ai segni visibili della vita del santo di Pietrelcina. E così, fra gli applausi e le musiche festose della banda, non sono mancate le manifestazioni di giubilo quando il portone dell’arcivescovado si è aperto ed è apparso il reliquiario, dando così inizio alla processione verso la basilica di San Cataldo.

Nell’antico tempio, incredibilmente gremito, alla presenza del prefetto Ernesto Liguori, dell’assessore Luciano Lonoce (in rappresentanza del sindaco Bitetti) e delle maggiori autorità civili e militari, c’è stata la commossa testimonianza di Irene Gaeta, una ‘ragazza di quasi novant’anni’, come l’ha definita il parroco mons. Emanuele Ferro, sulla sua esperienza di vita vissuta con il frate stimmatizzato. Successivamente l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha presieduto la santa messa, concelebranti mons. Emanuele Ferro, don Arturo Messinese e il suo segretario particolare, don Luciano Matichecchia.

“ È occasione bella nel cuore della Quaresima – ha detto nell’omelia l’arcivescovo Miniero – incontrare la testimonianza dell’amore straordinario di Dio manifestato nella vita di San Pio ed essere aiutati ancora di più a vivere il senso della nostra vita cristiana che nella Pasqua si rinnova di anno in anno, facendoci guardare  con speranza al futuro. Noi infatti celebriamo la speranza che si è accesa nel mondo, quella della vita di Gesù donata a tutti quanti noi. La testimonianza dei santi ci aiuta a camminare in questo mondo per diffondere attorno a noi, ma soprattutto a far crescere in ciascuno di noi, quella straordinaria potenza d’amore che permette all’umanità intera di vivere con speranza in tutti i tempi, anche quelli che stiamo vivendo oggi facendo riferimento all’esempio di San Pio.
Chiunque si prodiga per il bene altrui – ha continuato mons. Miniero – ha posto le sue radici nella promessa di Dio e i santi ce lo stanno concretamente dimostrando, sfuggendo ogni logica umana, a volte creduti non attendibili, come è stato per padre Pio. Nonostante ciò essi hanno continuato ostinatamente ad amare Dio e i fratelli mettendosi contro tutti, come ricordiamo avvenuto nella vita del nostro frate, anche contro le autorità della Chiesa, nel senso che quando qualche persona autorevole voleva in qualche modo ragionarci troppo sulla sua esperienza, lui ha fermato questa indagine. San Pio era sempre obbediente al Papa, alla Chiesa, al vescovo ma non  a chi voleva speculare sull’opera di Dio che si manifestava nella sua vita”.

“Nel silenzio, nell’obbedienza assoluta Padre Pio ha vissuto una vita di dono mostrando veramente quanto Dio ama tutti – ha proseguito mons. Miniero -. La sua preghiera, il suo impegno e tutto quello che conosciamo molto bene, c i ha portato a riconoscere in lui l’amore forte di Dio verso l’umanità”.

“Come si ama Dio? – ha continuato l’arcivescovo – Amando i poveri, spendendo la propria vita per il bene, la verità, la giustizia, la pace e per tutto ciò che aiuta tutti a vivere bene la propria esistenza. Questo è l’impegno di ogni discepolo del Signore e di ciascuno di noi. Quindi accogliamo veramente con tanta devozione e nell’affetto quei segni che ci ricordano  la vita terrena di Padre Pio, come l’abito, i guanti, il fazzoletto con le macchie del suo sangue. In tal modo stiamo vicino a quella esperienza straordinaria da lui vissuta e che ancora oggi ci parla attraverso i segni della sua presenza. Nello stesso tempo ammiriamo l’uomo di Dio che ha avuto una tenacia unica, capace di smuovere il cuore di tanta gente e non solo allora, ma ancora oggi. E di questo è segno la presenza di tutti noi che stiamo qui in chiesa, questa sera”.

“Ci aiuti il santo di Pietrelcina – ha concluso mons. Ciro Miniero – a essere testimoni dell’amore di Dio e del bene, ci aiuti con la sua intercessione ad agire giorno per giorno perché chiunque incontriamo possa dire ‘Il Signore è grande, il Signore è in mezzo a noi e ci ama”.

Al termine  si è mossa la processione per via Duomo che ha accompagnato le reliquie a San Domenico, dove ininterrotto è stato il concorso di popolo per la venerazione e la preghiera personale, con i sacerdoti resisi disponibili per le Confessioni.

Il programma di oggi, giovedì 12 marzo,  prevede l’apertura continuata della chiesa per la preghiera personale, alle ore 17.30 il santo rosario meditato e alle ore 18 la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Emanuele Ferro. Al termine, il commiato dalle reliquie.

Il servizio fotografico è stato curato da G. Leva