Eventi in diocesi

Un abbraccio che risana: don Francesco Cristofaro a Crispiano

05 Mar 2026

di Piera Del Popolo

Una serata di grazia e profonda commozione quella vissuta martedì nella parrocchia di San Francesco d’Assisi in Crispiano: il parroco, don Santo Guarino, ha voluto fare un dono speciale alla comunità invitando don Francesco Cristofaro, noto sacerdote calabrese e appassionato comunicatore del Vangelo, per la presentazione del suo ultimo libro ‘Venite a Me’, una raccolta di riflessioni sul Vangelo di Matteo.

Don Francesco ha condiviso una testimonianza vibrante, maturata in anni di cammino sacerdotale spesi a stretto contatto con le fragilità umane. Attraverso la sua attività di scrittore e il suo impegno costante nei media, egli si fa voce di una speranza che non delude, portando la carezza di Dio a chiunque si senta smarrito o stanco.

Durante l’incontro, ha accompagnato i fedeli a riscoprire l’amore infinito del Padre proprio dove sembra assente: nel dolore che sopraffà e nel buio che si fa fitto. Il messaggio è stato chiaro: Dio c’è e ci ama così come siamo, non si stanca mai di chiederci di abbracciarLo, di poggiare la nostra testa sul Suo petto, lasciando che il battito del Suo cuore immenso calmi ogni nostra tempesta e ci restituisca la pace.
L’evento ha lasciato un segno profondo nei presenti, ricordandoci che la fede è l’incontro quotidiano con un Dio che ci aspetta sempre a braccia aperte.

“Sono grato al parroco don Santo – ha commentato don Francesco Cristofaro – per aver aperto le porte della sua parrocchia e dato la possibilità a tanti fedeli di Crispiano e di altre comunità limitrofe di ritrovarsi attorno all’altare per la celebrazione della santa messa e per condividere un momento di riflessione in questo tempo quaresimale. Porto nel cuore le parole che più vent’anni fa mi consegnò il mio nonno paterno: «Nipote mio, quando sarai prete ricordati sempre che in ogni casa dove c’è una luce accesa, troverai gioie e dolori e tu abbi sempre rispetto di tutti».
È importante riscoprire la meravigliosa arte della delicatezza, della gentilezza, di quella presenza che si fa carezza, parola che conforta, amore che riscalda. Ancora oggi Gesù continua a ripeterci: venite a me e troverete ristoro”.

 

Eventi in diocesi

Festa della donna: incontro con suor Palmarita alla Sant’Egidio

05 Mar 2026

In occasione della festa della donna, sabato 7 marzo l’associazione Madonna delle Grazie e la parrocchia di Sant’Egidio terranno in quest’ultima, a Tramontone, alle ore 16.30, la presentazione del libro di suor Palmarita Guida ‘Rinascere donna: oltre il femminismo, una nuova libertà’. Interverranno il parroco mons. Carmine Agresta, Mary Luppino, presidente dell’associazione Madonna delle Grazie-Centro ascolto donna, e suor Palmarita Guida.

 

Città

Lutto nel giornalismo tarantino: ci ha lasciato Christian Cesario

Christian Cesario con il capitano del Taranto, Paolantoni - ph G. Leva
05 Mar 2026

Ieri sera, mercoledì 4, è venuto a mancare all’età di trentatré anni Christian Cesario, firma del giornalismo tarantino e attuale addetto stampa del Taranto calcio.

Christian è deceduto per cause in corso di accertamento mentre era al palazzetto dello sport di Gioia del Colle in qualità di responsabile della comunicazione della Joy Volley, squadra di A3 maschile.

Una notizia terribile che ci tocca particolarmente da vicino: suo padre Aldo è stato per tanti anni il collaboratore dello sport della nostra testata e questo legame – mai spezzato nonostante gli impegni lavorativi lo abbiano allontanato dall’incarico settimanale con il ‘suo’ giornale – è proseguito attraverso i rapporti personali con chiunque abbia schiacciato i tasti delle macchine per scrivere, nella vecchia redazione di via Maturi. 
Ad Aldo e Gabriella Cesario le più sentite condoglianze della redazione di Nuovo Dialogo.

Anche la s.s. Taranto calcio ha voluto esprimere cordoglio per la scomparsa del suo addetto stampa:
“Tutta la squadra, la dirigenza e lo staff tecnico si stringono con affetto attorno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di grande dolore.
Ciao Christian, continueremo a portare con noi il ricordo della tua passione, del tuo impegno e della tua professionalità che resteranno sempre parte della nostra storia.
Riposa in pace”.

Eventi in diocesi

‘Retrouvaille’ al Cuore Immacolato di Maria

04 Mar 2026

Giovedì 5 marzo al Cuore Immacolato di Maria, a Taranto, alle ore 19, il parroco mons. Giovanni Chiloiro invita a partecipare alla serata dal titolo ‘La speranza di ricominciare’ in cui Pina e Dario De Donno presenteranno  ‘Retrouvaille’, il programma di speranza e di riconciliazione per le coppie in crisi.

‘Retrouvaille’ è una parola francese che significa ritrovarsi e che vuole essere un segno di speranza per ogni coppia in crisi, un raggio di luce in una società dove i mass-media propongono come unica alternativa ai problemi di coppia la separazione o il divorzio.

Si tratta di un servizio esperienziale per coppia in crisi offerto a coppie sposate o conviventi che soffrono gravi problemi di relazione, che sono in procinto di separarsi o già separate o divorziate, che intendono ricostruire la loro relazione d’amore lavorando per salvare il loro matrimonio in crisi, ferito e lacerato.

Diocesi

Martina Franca, giornate eucaristiche alla Santa Famiglia

04 Mar 2026

Nei giorni 5, 6 e 7 marzo si terranno nella parrocchia della Santa Famiglia in Martina Franca le ‘Giornate eucaristiche’ dal titolo ‘Fare di Cristo il cuore del mondo’.
Ecco il programma comune delle tre giornate approntato dal parroco mons. Pasquale Morelli:
ore 8.30, santa messa; ore 9, inizio adorazione eucaristica; ore 17, meditazione; ore 18.10, vespri; ore 18.30, santa messa solenne; ore 19.15, preghiera di ringraziamento e benedizione eucaristica.

 

Eventi in diocesi

Verso l’8 marzo: a San Giorgio ionico una riflessione sulla libertà di essere donna

Nel salone della parrocchia Maria SS. Immacolata, venerdì 6 alle ore 18.45, la comunità avrà la possibilità di ascoltare suor Palmarita Guida nella presentazione del suo ultimo libro

04 Mar 2026

di Daniele Panarelli

C’è un’immagine potente che attraversa le pagine di chi sa guardare oltre la superficie: quella di un seme che, nel buio della terra, decide di germogliare. Non è solo un’idea ma una scelta di esistenza. Ed è proprio da questa immagine di rinascita che parte l’invito per la serata del 6 marzo a San Giorgio jonico, un appuntamento che profuma di attesa e di cambiamento, inserito nel cammino che ci conduce all’8 marzo, giornata internazionale della donna.

Nel salone della parrocchia Maria SS. Immacolata, alle ore 18.45, la comunità avrà la possibilità di stringersi attorno a suor Palmarita Guida per la presentazione del suo ultimo libro: ‘Rinascere donna’.

Teologa e fondatrice della Fraternità vincenziana Tiberiade, la sua non è una spiritualità astratta ma una missione che affonda le radici nella ‘mistica del quotidiano’, lì dove la fragilità umana incontra la speranza. Incontrare suor Palmarita significa confrontarsi con una donna che ha fatto della teologia un gesto di accoglienza quotidiana.

Conosciuta per il suo impegno nel dare voce a chi non ne ha e per la sua capacità di leggere i segni dei tempi con sguardo profetico, suor Palmarita incarna un modello di femminilità che non urla, ma sussurra verità profonde, capaci di scuotere le coscienze più assopite.

L’obiettivo della serata non è la celebrazione di una ricorrenza, ma l’attivazione di un vero cambio culturale. In un tempo in cui il dibattito sul femminile è spesso frammentato o ridotto a slogan, l’autrice ci riporta all’essenziale, all’idea che la libertà possa ridestare le coscienze. Non si tratta di occupare spazi, ma di abitare il mondo con una consapevolezza nuova, capace di curare le ferite e aprire sentieri inesplorati.

“C’è un momento misterioso e potente — scrive l’autrice — in cui la coscienza di una donna si ridesta”. È questo risveglio il cuore pulsante dell’incontro, un invito rivolto a tutti per riscoprire una reciprocità più autentica.

L’incontro non vuole essere una lezione accademica, ma un mosaico di linguaggi che vedranno in dialogo con l’autrice don Giuseppe D’Alessandro e la dott.ssa Francesca Mesto. La serata si farà anche musica e poesia con il cantautore Michele Mancone che darà voce alle emozioni con un brano inedito ispirato ai testi del libro, mentre i ragazzi del gruppo Giovani Azione Cattolica presteranno la propria voce alla lettura di alcuni passi scelti, segnando un ideale passaggio di testimone tra generazioni.

Guardare all’8 marzo non è come guardare a un traguardo ma come a un nuovo inizio, perché rinascere, in fondo, è l’unico modo che abbiamo per restare profondamente umani.

Quaresima in diocesi

Santa Maria del Galeso: via crucis con il coro ‘Alleluja’

04 Mar 2026

di Angelo Diofano

La parrocchia di Santa Maria del Galeso, al quartiere Paolo VI, questa sera, mercoledì 4, alle ore 18.30, terrà la solenne via crucis con i brani composti dal musicista francavillese padre Serafino Marinosci, che saranno eseguiti dal coro ‘Alleluja’ della rettoria di San Domenico, in Taranto.
Le meditazioni saranno curate dal parroco don Salvatore Magazzino.

 La celebrazione si svolge in collaborazione con la confraternita della Madonna della Pace e il medesimo coro diretto dal m° Francesco Marangi.

 

Eventi in diocesi

San Pasquale, a Lizzano: incontro sulla spiritualità francescana

04 Mar 2026

Oggi, mercoledì 4 marzo, al convento di San Pasquale Baylon, a Lizzano, alle ore 19.30, la parrocchia San Pasquale Baylon (chiesa giubilare) e l’associazione Pietre Vive terranno un incontro su ‘Elementi che caratterizzano la spiritualità francescana’ con interventi del parroco don Pompilio Pati e dei proff.ri Cosimo Damiano Dimitri e Veneranda Accettura.

 

Libano sotto attacco

Gelot (Œuvre d’Orient): “Tra shock e stanchezza, Beirut è nel caos”

ph Ansa-Sir
04 Mar 2026

di Maria Chiara Biagioni

“I libanesi si sono svegliati in uno stato di shock, stanchezza, sgomento e rabbia”: è Vincent Gelot, responsabile dei progetti dell’Œuvre d’Orient per i paesi Libano e Siria, a raccontare da Beirut la situazione.  Nella capitale e nel Sud del Paese gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite 149, ha riferito il ministero della Salute di Beirut. Decine di migliaia i libanesi in fuga dalle zone interessate dai raid. Il lancio di missili “va contro tutti gli sforzi e le misure intraprese dallo Stato per tenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione”, ha dichiarato il presidente Joseph Aoun.

“Stanchezza – spiega Gelot – perché da sei anni questo Paese è impantanato in infinite crisi economiche, politiche e finanziarie, che si ripetono dal 2019 con l’esplosione del porto di Beirut e il conflitto che ne è seguito il 7 ottobre 2023, fino al culmine della guerra un anno e mezzo fa, con l’attacco tramite i cercapersone, la morte di Hassan Nasrallah, lo sfollamento di 1.200.000 persone, la distruzione di interi villaggi in parte della periferia sud di Beirut e la morte di molti civili. Tutto questo, ovviamente, contribuisce alla stanchezza del popolo libanese.
Costernazione perché qui sappiamo cosa significa vivere una guerra con Israele – Gelot prosegue -. Le persone hanno la sensazione di rivivere ciò che è successo un anno e mezzo fa. Quindi c’è anche shock perché Hezbollah ha detto che non sarebbe intervenuto, eppure ha attaccato Israele. Quindi questo sta causando rabbia tra i libanesi, che sentono che Hezbollah sta trascinando con sé tutto il Libano”. Il rischio che il Libano – già fortemente provato – si divida, “tra una parte della popolazione e questa milizia armata.

Stamattina le scuole sono rimaste chiuse, le strade di Beirut erano vuote. Gli sfollati stanno iniziando ad arrivare qui, in massa anche dal Libano meridionale, dove Israele ha emesso ordini di evacuazione per 50 villaggi.
Anche i nostri partner sono colpiti, dice Gelot -; l’Œuvre d’Orient sostiene, ad esempio, una scuola cattolica cristiana gestita dalle Figlie della Carità nella periferia sud di Beirut, che era già stata danneggiata dai bombardamenti un anno e mezzo fa e si trova di nuovo nelle aree colpite. Ma tutti i nostri partner, le congregazioni, le comunità sparse in tutto il paese sono a volte direttamente colpite dalla guerra. “Sappiamo, per esempio, che l’ospedale gestito dalle Figlie della Carità di Beirut ha già ricevuto dei feriti. Siamo pronti, qualunque sia lo scenario. Abbiamo già attraversato momenti difficili negli ultimi anni. Rimaniamo al loro fianco anche in questo momento”.

Gelot a nome dell’Oeuvre d’Orient lancia un appello: “Chiediamo un’ondata di generosità e solidarietà, soprattutto verso i nostri partner, verso le congregazioni religiose, verso i cristiani che servono il popolo. E’ importante sapere che in Medio Oriente, tutte queste istituzioni – scuole, ospedali, servizi sociali – accolgono i feriti, i civili, soprattutto coloro che sono in difficoltà, chi ha perso la casa. Anche i cristiani sono in prima linea in questa missione e in questi tempi di prova, sono colpiti da queste guerre. E’ essenziale rimanere al loro fianco e sostenerli”.

Presente al fianco dei cristiani in Medio Oriente da oltre 170 anni, l’Œuvre d’Orient – in un comunicato diffuso da Parigi – sottolinea che le chiese locali sono ora pienamente mobilitate per servire tutte le popolazioni, senza distinzioni. Attraverso la loro rete di ospedali, cliniche, scuole e servizi sociali, sono in prima linea, fornendo aiuto a coloro che sono sfollati, feriti o resi vulnerabili dalla situazione. In tutta la regione, gli aiuti materiali sono accompagnati da un essenziale supporto spirituale in un contesto di angoscia, incertezza e paura per il futuro.
In Libano, le comunità religiose si stanno preparando ad accogliere gli sfollati provenienti dal sud. Di fronte ai ricorrenti conflitti e al rischio di una conflagrazione prolungata, L’Œuvre d’Orient chiede un impegno risoluto per la pace, unica via per proteggere i civili e salvaguardare il futuro dei Paesi della regione.

 

Eventi in diocesi

Martina Franca, incontro con don Francesco Cristofaro

04 Mar 2026

di Angelo Diofano

In un incontro che scalderà i cuori e rinnoverà la fede, questa sera, mercoledì 4, a Martina Franca, la parrocchia di Cristo Re, dei frati minori, ospiterà don Francesco Cristofaro per una serata speciale di preghiera e di ascolto.
L’appuntamento sarà nella sala del Cantico dopo la santa messa che lo stesso sacerdote celebrerà alle ore 19.  Nell’occasione don Francesco presenterà il suo ultimo libro ‘Venite a me. Il volto di Gesù nel Vangelo di Matteo’.
Il sacerdote è famoso anche per il suo impegno sui social e in particolare per le dirette, importanti opportunità di evangelizzazione.

“Sarà un’occasione preziosa per lasciarci guidare dentro il Vangelo – è linvito del parroco, padre Paolo Lomartire -, riscoprendo il volto di Cristo che chiama, consola e rinnova la vita di ciascuno di noi. Un momento di grazia per tutta la comunità, per le famiglie, per i giovani, per chi è in ricerca e per chi desidera semplicemente fermarsi ad ascoltare”.

 

Diocesi

A Martina Franca, il quadro della Madonna che scioglie i nodi

04 Mar 2026

Giovedì 5 marzo, a Martina Franca, il quadro della Madonna che scioglie i nodi giungerà nella parrocchia intitolata al Divino Amore (nell’ambito delle celebrazioni per il suo 25° anniversario), dove resterà fino a domenica 8.

Proveniente dalla parrocchia dell’Incoronatella della Pietà dei Turchini di Napoli, il quadro sarà accolto alle ore 16.30 sul piazzale Giubileo 2000; alle ore 17 terrà la catechesi don Simone Osanna, parroco dell’Incoronatella; alle ore 17.30 il santo rosario sarà animato dalle Sentinelle mariane; infine alle ore 18 sarà celebrata la santa messa con il rito dell’‘incendio dei nodi’.

Il programma di venerdì 6 prevede alle ore 8.30 la santa messa, alle ore 11.15 la catechesi quaresimale, alle ore 11.45 il santo rosario, alle ore 17.45 il santo rosario meditato, alle ore 18.30 la santa messa e alle ore 19.15 la Via Lucis.

La giornata di sabato 7 inizierà alle ore 8.30 con la santa messa; quindi: alle ore 11.15 la catechesi mariana, alle ore 11.45 il santo rosario, alle ore 16.30 la santa messa con le famiglie, alle ore 17.45 il santo rosario meditato e alle ore 18.30 la santa messa prefestiva.

Infine domenica 8, terza di Quaresima, alle ore 8.30 santa messa; alle ore 10.30 la processione con il quadro della Madonna; alle ore 11.30 la santa messa solenne con l’omaggio e il saluto; alle ore 17.45 il santo rosario meditato e alle ore 18.30 la santa messa.