Diocesi

Le ‘Giornate eucaristiche’ in città vecchia

13 Feb 2026

di Angelo Diofano

La parrocchia  basilica cattedrale di San Cataldo ha reso noto il programma  delle ‘Giornate eucaristiche’ diffuse nelle chiese dell’Isola, prendendo spunto dalle parole di papa Leone XIV: “Cristo è la risposta di Dio alla fame dell’uomo, perché il suo corpo è il pane della vita eterna: prendete e mangiatene tutti!”.

Sabato 14 febbraio, al santuario della Madonna della Salute (piazzetta Monteoliveto), dalle ore 9 alle 12, si terrà l’esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica; alle ore 17 adorazione eucaristica e alle ore 18.30, la santa messa.

Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio, nella basilica cattedrale di San Cataldo, alle ore 18.30 solenne celebrazione eucaristica con l’imposizione delle Sacre Ceneri: a seguire, nella chiesa di Sant’Anna (largo Civitanova) avrà luogo esposizione del Santissimo Sacramento per le ‘Quarantore’ a cura della confraternita Maria Santissima Addolorata e San Domenico.

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18, nella chiesa di Sant’Anna, celebrazione dei Vespri solenni e a seguire esposizione del Santissimo Sacramento  nel santuario dei Santi Medici (largo Fuggetti) per l’adorazione eucaristica fino alle ore 20, quando avrà luogo la reposizione.

Sabato 21, alle ore 9, nel santuario dei Santi Medici, esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica; alle ore 18, benedizione eucaristica.

Domenica 22, alle ore 9, nella chiesa di San Giuseppe, santa messa; a seguire, esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica; alle ore 19.30, conclusione con la benedizione eucaristica.

 

Diocesi

Le ‘Quarantore’ al Carmine

13 Feb 2026

L’arciconfraternita del Carmine di Taranto si prepara alla Quaresima con la funzione delle ‘Quarantore’, cioè l’adorazione eucaristica del Santissimo Sacramento che per l’occasione verrà solennemente esposto su di un artistico trono al centro dell’altare.

Indicanti il periodo di tempo trascorso da Gesù fra la sua morte (venerdì pomeriggio) e la resurrezione (domenica mattina), le ‘Quarantore’ si svolgeranno da domenica 15 a martedì  17 febbraio, alla presenza per tutta la sua durata, con apposita turnazione, dei confratelli in abito di rito. Il padre spirituale, mons. Marco Gerardo, guiderà le meditazioni.

S’inizierà domenica 15 febbraio alle ore 18.30 con la santa messa presieduta da mons. Marco Gerardo con la cerimonia di affratellamento con la confraternita del Santo Rosario e del Santissimo Sacramento di Ginosa con l’intervento della priora Maria Tucci; seguirà la processione eucaristica che partirà dalla sacrestia di  via Giovinazzi percorrendo un breve tratto di via D’Aquino fino all’ingresso principale della chiesa dove avrà luogo l’esposizione del Santissimo Sacramento. Quindi, alle ore 21, preghiera della sera e introduzione agli esercizi spirituali. I turni di adorazione eucaristica si svolgeranno fino alla mezzanotte.

L’indomani, lunedì 16 febbraio, alle ore 7 inizieranno i turni di adorazione dei confratelli, con la celebrazione delle Lodi mattutine (ore 8), la prima meditazione (ore 8.15), l’Ora media (ore 16), la seconda meditazione (ore 16.15), i vespri (ore 18.30) e la preghiera della sera (ore 20); alle ore 20.30, adorazione dei novizi. La chiesa che resterà aperta per l’ adorazione eucaristica che proseguiranno per tutta la notte.

Martedì 17 febbraio, giornata conclusiva delle ‘Quarantore’, il programma prevede: ore 8, celebrazione delle Lodi mattutine; ore 8.15, la terza meditazione; ore 16, l’Ora media; ore 16.15, la quarta meditazione; ore 18.30, santa messa  e la benedizione eucaristica conclusiva.

 

Diocesi

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

ph G. Leva
13 Feb 2026

di Angelo Diofano

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante.

«In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al Vangelo, tornare alla preghiera semplice, tornare a fidarci di Dio. La presenza della Madonna di Fatima è un invito rivolto a tutti: famiglie, giovani, anziani, ammalati. Nessuno è escluso. Maria entra nelle pieghe della vita quotidiana, nelle sofferenze taciute, nelle speranze custodite nel silenzio».

Il programma di oggi, venerdì 13 febbraio prevede, in mattinata, la visita della Madonna agli ammalati mentre in chiesa dalle ore 8.30 a mezzogiorno si terrà l’adorazione eucaristica. In serata, alle ore 17.30, avrà luogo la catechesi e alle ore 18.30 la santa messa presieduta dal parroco don Francesco Venuto; al termine la Madonna di Fatima sarà portata in processione, con una fiaccolata, per le strade della parrocchia, accompagnata dai canti e dalle preghiere.

Sabato 14 in mattinata si ripeteranno la visita agli ammalati e, in chiesa, l’adorazione eucaristica fino alle ore 12; alle ore 18, recita del santo rosario e alle ore 18.30 la santa messa con il rito del bacio a Maria.

Infine domenica 15, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 10.30 ci sarà il saluto a Maria che riprenderà la peregrinatio.

 

Le foto sono di G. Leva

Politica italiana

Immigrazione, il ddl del governo prevede una stretta su protezione e ricongiungimenti

ph Ansa-Sir
12 Feb 2026

di Stefano De Martis

L’ennesima ‘stretta’ del governo sull’immigrazione assume la forma di un disegno di legge e non di un decreto. Quindi le norme non entrano immediatamente in vigore ma dovranno prima essere approvate dal Parlamento. L’esecutivo, comunque, fa sapere che chiederà le procedure più rapide consentite dai regolamenti delle Camere. Il testo varato dal Consiglio dei ministri è ancora più restrittivo di quanto si prevedesse alla vigilia e comprende un’“ampia delega” al governo per l’attuazione dei recenti provvedimenti europei in materia (più restrittivi anch’essi).

Vediamo in sintesi i punti principali del ddl così come li sintetizza il comunicato di Palazzo Chigi che, sia pure tra virgolette, parla esplicitamente di “blocco navale”. In primo piano una “strategia di difesa dei confini” e requisiti “più stringenti” per la concessione della “protezione complementare” e per i ricongiungimenti familiari.

· Gestione delle crisi e interdizione delle acque territoriali: il ddl definisce “procedure specifiche per affrontare situazioni di afflusso massiccio e strumentalizzato di migranti, con la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali a navi in presenza di minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale”.

· Disciplina del trattenimento: il ddl regola “in modo compiuto le modalità di trattenimento dello straniero nelle more delle procedure di esame della domanda di protezione”.

· Espulsione giudiziale: il ddl amplia “le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero” e prevede “una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni di stranieri detenuti”.

· Monitoraggio delle frontiere esterne: il ddl istituisce “un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie, rafforzando la cooperazione con le agenzie europee per il controllo dei confini marittimi e terrestri”.

· Procedura di rimpatrio alla frontiera: il ddl “introduce una procedura accelerata che si svolge direttamente presso i valichi o nelle zone di transito, permettendo l’allontanamento immediato dei soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate”.

· Protezione complementare: il ddl si propone di “evitare l’uso strumentale delle norme sui legami familiari”. A questo scopo specifica che “l’accertamento deve basarsi sulla natura effettiva dei legami, sulla durata del soggiorno nel territorio nazionale e sull’esistenza di legami familiari, sociali o culturali con il Paese d’origine, impedendo il rilascio del titolo in presenza di condanne per reati che comportano la pericolosità sociale del richiedente”.

· Ricongiungimenti familiari: qui il ddl delega al governo la definizione dei criteri per l’identificazione dei familiari che hanno titolo al ricongiungimento, “al fine di limitare l’abuso dello strumento e di garantire che l’accesso ai benefici sia riservato a chi versi in condizioni di oggettiva vulnerabilità e privo di adeguato sostegno nel Paese d’origine”.

· Accoglienza e revoca delle misure: il ddl stabilisce che le prestazioni di accoglienza vengano condizionate “all’effettiva permanenza del richiedente nel centro assegnato”. Allo stesso tempo “la violazione delle regole di convivenza o la disponibilità di mezzi economici sufficienti comporteranno la revoca immediata o l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato”.

· Sanzioni e controlli: il ddl inasprisce “le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento” e rafforza “i poteri di accertamento della polizia giudiziaria per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità”.

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

ph Sir
12 Feb 2026

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi.
Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo della città mariana, mons. Tommaso Caputo, presiederà la santa messa. Concelebrerà mons. Vincenzo Pisanello, vescovo di Oria, e il presbiterio della diocesi pugliese. Alle 18, in via Santa Margherita, si terrà l’inaugurazione della Casa museo “San Bartolo Longo”. Interverrà tra gli altri il sindaco Cosimo Maiorano e un momento musicale sarà curato dal Coro “Arcobaleno delle note”. Seguirà la visita alla Casa.
Nella sua vita, San Bartolo amava celebrare non tanto il giorno di nascita quanto il giorno del battesimo, nascita alla vita vera. Il santo era nato il giorno prima del battesimo. “Il 10 febbraio 1841, alle ore quattro della notte, la piccola famiglia fu allietata dalla nascita di un maschietto. Al battesimo, celebrato nella parrocchia matrice il giorno dopo, gli furono imposti i nomi di Bartolomeo, Vincenzo, Romualdo, Maria. Il nome di Maria dato al neonato era testimonianza di devozione alla Vergine Madre. Un’usanza, questa, molto frequente in Terra d’Otranto”, racconta il biografo, monsignor Antonio Illibato, in merito alla nascita di San Bartolo Longo, avvenuta a Latiano, in provincia di Brindisi, 185 anni fa.

Salute

Malattie rare: parte oggi la campagna #UNIAMOleforze

12 Feb 2026

di Giovanna Pasqualin Traversa

Bus, billboard, paline e impianti pubblicitari in molte città italiane si colorano per la Giornata delle malattie rare, che ricorre il 28 febbraio, portando all’attenzione di istituzioni e cittadinanza il lungo e complesso ‘viaggio’ vissuto dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie. L’iniziativa rientra nella campagna Out of Home #UNIAMOleforze, promossa da Uniamo con partner istituzionali e del settore comunicazione, per dare visibilità ai bisogni e alle speranze di oltre 2 milioni di persone in Italia.
Per tutto febbraio, i messaggi della campagna saranno presenti sui bus di Roma, Cagliari e Reggio Calabria, sui billboard di Catanzaro e Ancona, sulle paline di Roma e su sette impianti a Milano. Un’azione diffusa che attraversa il Paese e rende visibile una realtà spesso poco conosciuta.
Solo il 5% delle malattie rare dispone di un trattamento specifico e l’accesso alle terapie varia tra le regioni, con tempi che si allungano in caso di sottodiagnosi. Per questo il tema della campagna 2026 è “Accesso equo, tempestivo e omogeneo a terapie e trattamenti anche non farmacologici”, in linea con il Rare Disease Day e il claim “Molto più di quanto immagini”.
Il 12 febbraio, alle 14, in piazza di San Marco a Roma, l’inaugurazione ufficiale dei bus brandizzati darà avvio alle attività di sensibilizzazione, alla presenza del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e del direttore generale di Atac Paolo Aielli. Uniamo ringrazia Atac e IgpDecaux per il supporto. Cittadini e passeggeri sono invitati a fotografare i mezzi e condividere le immagini sui social con gli hashtag #UNIAMOleforze e #RareDiseaseDay.

Inclusione

Migranti, card. Zuppi: “C’è sicurezza quando c’è accoglienza”

ph Siciliani Gennari-Sir
12 Feb 2026

di Patrizia Caiffa

“C’è sicurezza quando c’è accoglienza”. Così il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha risposto oggi alle domande dei giornalisti sul via libera del Parlamento europeo e della Commissione europea alla lista dei Paesi sicuri di provenienza dei migranti e agli hub esterni, temi contenuti anche nel disegno di legge che sarà oggi pomeriggio all’esame del Consiglio dei ministri, che prevede disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo.
“C’è la necessità della gestione di un fenomeno epocale, gigantesco anche per i numeri, per quello che comporta, e quindi bisogna saperlo gestire insieme – ha affermato il card. Zuppi, a margine della tavola rotonda di Caritas italiana su povertà e salute mentale –. Molte volte non si è gestito, si è soltanto subìto. Bisogna gestirlo guardando avanti, al futuro, mettendo al centro la persona, coniugando la sicurezza con l’accoglienza. Crediamo che le due dimensioni siano complementari, perché c’è sicurezza quando c’è accoglienza”.

Diocesi

Corso di formazione della Caritas

ph G. Leva
12 Feb 2026

di Angelo Diofano

La Caritas diocesana ha reso noto il programma del corso di formazione per operatori e volontari sul tema ‘La famiglia e la relazione genitori-figli’. Gli incontri si terranno al centro polivalente al quartiere Tamburi, con inizio alle ore 17.30, in collaborazione con la Lumsa di Taranto.

L’inaugurazione del percorso si terrà giovedì 12 febbraio con l’arcivescovo mons. Ciro Miniero.

Giovedì 19 febbraio, l’aspetto sociologico sarà sviluppato dal prof. don Antonio Panico.

Giovedì 5 marzo, il prof. Pompeo Mancini parlerà dell’aspetto pedagogico.

Giovedì 12 marzo, l’appuntamento sarà con la prof.ssa Paola Pagano per l’aspetto psicologico.

Giovedì 26 marzo, con la prof.ssa Marinella Sibilla per l’aspetto politico-sociale.

Giovedì 9 aprile, il problema della devianza del mondo giovanile sarà trattato dalla prof.ssa Debora Lategana.

Giovedì 16 aprile, infine, il prof. don Antonio Panico tirerà le conclusioni e parlerà delle prospettive.

Diocesi

Triduo votivo dell’Immacolata

12 Feb 2026

di Angelo Diofano

Nel santuario della Madonna della Salute, in piazzetta Monteoliveto (città vecchia), da venerdì 13 a domenica 14 febbraio sarà celebrato il triduo votivo in ricordo della proclamazione dell’Immacolata a patrona della città assieme a San Cataldo.

L’ininterrotta tradizione viene mantenuta viva a cura della confraternita dell’Immacolata, con forme e modalità ogni volta differenti, in ricordo dello scampato pericolo per il terremoto avvenuto nel febbraio del 1743, per il quale la fede popolare ha riconosciuto la protezione della Vergine Immacolata.

Secondo le cronache dell’epoca quel sisma provocò gravi danni nel Salento e in Calabria. Le scosse furono forti ma la nostra città non ne fu risentì, come avvenne il 7 dicembre 1710, vigilia dell’Immacolata. In ringraziamento alla Beata Vergine con tale titolo il sindaco Scipione Marrese istituì un triduo penitenziale da tenersi ogni febbraio, come avviene ai giorni nostri.

Va inoltre rilevato che il 12 febbraio del 1943, 200º anniversario del terremoto, l’arcivescovo mons. Ferdinando Bernardi proclamò l’Immacolata patrona principale della città assieme a San Cataldo, poiché la città, durante la guerra, nonostante fosse uno dei più importanti obiettivi militari, non subì rilevanti perdite di vite umane tra la popolazione civile.

Questo il programma delle celebrazioni:

Venerdì 13 febbraio: ore 18, Santo Rosario meditato; ore 18.30 santa messa di apertura del triduo.

Sabato 14: alle ore 9 alle ore 12, adorazione eucaristica.

Domenica 15: ore 18, processione dell’Immacolata dal santuario di piazza Monteoliveto alla basilica cattedrale di San Cataldo; ore 18.30, santa messa presieduta da mons. Emanuele Ferro con la partecipazione dei fidanzati partecipanti al corso di preparazione al matrimonio; al termine, rientro dellImmacolata al santuario della Madonna della Salute.

 

Operazione umanitaria

Striscia di Gaza: arrivati 117 palestinesi, tra cui 26 pazienti

ph Omi
11 Feb 2026

di Daniele Rocchi

“È anzitutto un messaggio di prossimità e di vicinanza a significare che la famiglia umana è solidale. Non si lascia solo nessuno per quanto possano essere sempre delle piccole gocce rispetto ai bisogni reali. Una missione che richiama il valore della pace, della promozione e della fraternità sociale”: così mons. Gianfranco Saba, arcivescovo ordinario militare per l’Italia commenta la nuova operazione umanitaria congiunta a favore della popolazione civile della Striscia di Gaza che nella tarda serata di ieri ha riportato in Italia, dall’aeroporto israeliano di Eilat su tre velivoli dell’Aeronautica Militare 26 pazienti che necessitano di cure mediche urgenti, accompagnati dai rispettivi familiari, per un totale di 117 persone. I velivoli sono arrivati negli aeroporti di Ciampino, Pisa e Milano Linate dove i pazienti sono stati immediatamente presi in carico dalle strutture del Servizio sanitario nazionale per ricevere le cure specialistiche necessarie. L’operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento della presidenza del Consiglio dei ministri e alla sinergia tra il ministero della Difesa, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il ministero dell’Interno, il ministero della Salute e il dipartimento della Protezione civile, con il contributo della Croce Rossa italiana e delle strutture sanitarie coinvolte. Un lavoro di squadra, spiegano dal ministero della Difesa, che conferma la capacità dell’Italia di agire in modo unitario ed efficace nelle emergenze umanitarie.

Mons. Saba: “Stiamo cercando tutti di impegnarci al di là delle situazioni complesse e critiche che possono esserci – ha aggiunto mons. Saba che era sul volo atterrato a Ciampino -. Ho potuto incontrare i militari operanti nel territorio ed apprezzare la loro professionalità accompagnata da una dedizione totale che rende i nostri soldati molto apprezzati dalla popolazione locale. Ho visitato luoghi dove si sono consumate, spesso ancora continuano a consumarsi, delle tragedie. In modo particolare – ha rivelato – mi sono recato in visita nel kibbutz di Kfar Aza, vicino al confine tra Israele e Gaza” uno di quelli attaccati da Hamas il 7 ottobre del 2023. “Una testimonianza di sofferenza che coinvolge tante situazioni, tanti contesti. Ho anche avuto un incontro all’insegna del dialogo con il rabbino capo dell’Idf, l’esercito israeliano”. Mons. Saba ha poi spiegato di aver avuto diversi contatti con padre Ibrahim Faltas che in varie occasioni ha collaborato con le autorità italiane nell’evacuare in Italia piccoli pazienti bisognosi di cure urgenti. La visita dell’Ordinario militare in Israele è durata 4 giorni e lo ha visto anche pellegrino, con una rappresentanza di militari, nei Luoghi Santi di Gerusalemme. “Vedere la Città Santa – che nelle Scritture è descritta come la Città della pace – immersa in questi sconvolgimenti ci rattrista – ha spiegato mons. Saba – ma al tempo stesso ci rafforza nel convincimento che la pace va costruita senza improvvisazioni”.

Alle parole di mons. Saba hanno fatto eco quelle del ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Questa operazione è il frutto di un impegno corale e di una collaborazione costante tra tutte le componenti dello Stato. L’Italia dimostra di saper tradurre i valori di solidarietà e responsabilità in interventi concreti a sostegno della popolazione civile. Le Forze Armate, insieme al personale degli altri Ministeri e degli enti coinvolti, operano con professionalità e spirito di servizio per garantire un aiuto reale a chi soffre. È così che il nostro Paese contribuisce, con discrezione ed efficacia, alle iniziative a carattere umanitario”. Con questa operazione, il numero complessivo di civili palestinesi trasferiti e assistiti nel nostro Paese supera le 900 unità. Il trasferimento dei pazienti, rende noto il Ministero della Difesa, si inserisce nel più ampio impegno umanitario dell’Italia a favore della popolazione civile di Gaza, che comprende l’invio di aiuti via mare e via aerea, il supporto sanitario e la partecipazione alla missione europea Eubam Rafah, recentemente tornata operativa presso l’omonimo valico.

La compassione del Samaritano: la celebrazione diocesana della Giornata del malato

11 Feb 2026

di Cristian Catacchio

Il tema della 34ª Giornata mondiale del malato, mettendo al centro la figura evangelica del samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’uomo sofferente caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza  con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui, soprattutto di coloro che vivono in una situazione di malattia, spesso in un contesto di fragilità a causa della povertà, dell’isolamento e della solitudine.

La celebrazione della Giornata mondiale del malato che vivremo in diocesi ci vedrà impegnati in due momenti: il primo avrà luogo venerdi 27 febbraio alle ore 8.30 nel seminario minore al quartiere Paolo VI con la conferenza tenuta da padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti cottolenghini nonché padre generale della Piccola casa della Divina Provvidenza, sul tema: ‘Qualità di vita e dignità del malato: Il ruolo cruciale delle sinergie tra professionisti ospedalieri e servizi territoriali’.
L’evento nasce con l’idea di percorrere le difficoltà dei pazienti cronici che la struttura ospedaliera non riesce a gestire, per gli spazi e le risorse a disposizione. Spesso i pazienti, superato il momento acuto della malattia, necessitano di un momento di recupero e cure domiciliari, che non sempre possono essere erogate in maniera uniforme. Le strutture e i reparti per post acuti non sono sufficienti e la famiglia in primis e la Asl poi, devono accudire la persona malata spesso senza le capacità le competenze e le risorse necessarie. In quest’ottica l’evento si propone di dare delle significative istruzioni per l’uso in modo da non far trovare le famiglie impreparate per muoversi in un mondo dove, spesso c’è tutto ma non sempre è visibile a tutti.

Infine, sempre venerdì 27 febbraio, alle ore 18, nella parrocchia Madonna della Fiducia ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, cui sono particolarmente invitati, insieme ai loro familiari, tutti i malati, i disabili e le figure professionali legate al mondo della sanità (medici, infermieri, operatori sanitari, volontari in ambito sanitario, operatori pastorale della salute ecc.).