Eventi in diocesi

‘Bellezza in-attesa – verso il Natale con stupore’ a Lizzano

19 Dic 2025

‘Bellezza in-attesa – verso il Natale con stupore’ è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 20 alle ore 19 alla parrocchia di San Pasquale Baylon a Lizzano a cura della pastorale giovanile e vocazionale dei frati minori di Lecce, pensato soprattutto per i giovani, per vivere insieme una serata di animazione, annuncio, catechesi e preghiera.

Fra attività varie, annuncio e adorazione eucaristica, l’evento costituirà un’occasione per soffermarsi, mettersi in ascolto e preparare il cuore al Natale.

 

Diocesi

Il Natale a Lama

ph G. Leva
19 Dic 2025

Per le iniziative di ‘Natale a Lama’, domenica 21 dicembre alle ore 19.30 nella chiesa della Regina Pacis, a cura della Proloco, si terrà il concerto del Francesco Greco Ensemble dal titolo ‘Violin live – Show in Christmas’. Con il violinista Francesco Greco si esibiranno in uno scelto programma di musiche natalizie e colonne sonore: Daniele Dettoli (tastiere), Antonio Cascarano (basso), Mino Inglese (batteria) e Valeria Palmieri (voce). L’ingresso è libero.

Nella medesima serata, nella sala di comunità parrocchiale in via Sciabelle, alle ore 19.30, avrà luogo il concerto dell’orchestra di chitarre ‘Andrès Segovia’ diretta dal m° Maria Ivana Oliva.

Infine lunedì 22, nel chiostro della Regina Pacis, dalle ore 16.30, sarà allestito il ‘Villaggio di Babbo Natale’ a cura del gruppo giovani con la partecipazione di tutte le realtà parrocchiali con: laboratori creativi, casa di Babbo Natale, pettolata, merenda per i bambini, tradizionale pane di Lama, stand dei giochi, balli, mercatino e concerto natalizio (quest’ultimo alle ore 19).

Natale in diocesi

Presepe al santuario Madonna di Fatima

19 Dic 2025

Anche quest’anno la parrocchia santuario di Nostra Signora di Fatima, a Talsano, allestirà il presepe vivente negli spazi all’aperto sabato 20 e domenica 21 dalle ore  19 alle ore 22, con stand vari del mercatino.
Inoltre lunedì 22 alle ore 19.15 la chiesa ospiterà un concerto corale di canti natalizi diretto dal m° Alba Noti accompagnata al pianoforte dal m° Aida Caroli, a cura del conservatorio musicale ‘Giovanni Paisiello’.

Diocesi

Santa messa dell’arcivescovo all’ospedale ‘San Giuseppe Moscati’

18 Dic 2025

Un clima di profonda commozione e di intensa partecipazione ha accompagnato la santa messa celebrata nella cappella dell’ospedale oncologico ‘San Giuseppe Moscati’ dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero. La cappella, gremita in ogni ordine di posto, ha accolto numerosi fedeli fra primari, medici, infermieri, operatori socio-sanitari, personale ospedaliero e soprattutto tanti ammalati, cuore pulsante di una celebrazione segnata dalla preghiera, dalla speranza e dalla vicinanza concreta della Chiesa a chi soffre.

Nell’omelia, l’arcivescovo ha rivolto parole di conforto e di incoraggiamento agli ammalati, assicurando la sua vicinanza e quella dell’intera comunità ecclesiale. Egli inoltre ha sottolineato il valore della sofferenza vissuta nella fede e richiamando l’importanza del servizio svolto quotidianamente dagli operatori sanitari, autentici testimoni di carità, chiamati a seguire l’esempio di Gesù che si fa prossimo, che cura, che ascolta e che dona speranza. Un sentito ringraziamento è stato rivolto da mons. Miniero a tutti coloro che, con competenza e dedizione, operano all’interno della struttura ospedaliera, trasformando il lavoro di ogni giorno in una vera e propria missione al servizio della vita e della dignità della persona.

Al termine della celebrazione sono intervenuti don Antonio Di Reda, cappellano dell’ospedale oncologico, e il direttore generale della Asl, dott. Gregorio Colacicco. Entrambi hanno espresso parole di sincera gratitudine nei confronti dell’arcivescovo, rinnovando sentimenti di gioia, amicizia e profonda stima per la sua presenza paterna e attenta, segno tangibile di una Chiesa che non dimentica chi soffre e chi si prende cura dei più fragili.

La celebrazione ha lasciato nei cuori dei presenti un messaggio forte: la speranza non delude quando è condivisa, e la cura dell’altro,  sull’esempio di Cristo, resta il fondamento di ogni autentico servizio umano e cristiano.

Al termine, i membri dell’Ordine francescano secolare della parrocchia San Massimiliano Kolbe, presenti alla santa messa dell’arcivescovo,  hanno donato ai medici e a tutto il personale sanitario un Bambinello di artistica fattura.

Rigenerazione sociale

′Cantiere Pantaleo′: si presentano gli esiti del progetto

18 Dic 2025

Il progetto «Cantiere Pantaleo», avviato dal Comune di Taranto nell’ambito del Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi e affidato alla compagnia teatrale Crest, mostra gli esiti del proprio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, venerdì 19 dicembre, alle ore 18, a Palazzo Pantaleo, in città vecchia, sede del Museo etnografico Majorano. Durante l’incontro verranno presentati il lavoro svolto in sei mesi di attività e i diversi manufatti prodotti nel corso dei laboratori, alla presenza del direttore scientifico del Museo Majorano, Pierluca Turnone, del vicesindaco Mattia Giorno, del vicepresidente del Crest e coordinatore dell’intero progetto, Giovanni Guarino, presenti gli allievi, le loro famiglie e gli operatori coinvolti.
A Palazzo Pantaleo, dimora nobiliare del Settecento affacciata sul Mar Grande, «Cantiere Pantaleo» nasce per valorizzare il patrimonio culturale e stimolare le nuove generazioni attraverso laboratori che intrecciano tradizione e creatività. Le attività, curate da Giovanni Guarino con la guida di maestri artigiani e operatori legati alla città vecchia, hanno spaziato dalle tradizioni popolari all’artigianato, dall’economia circolare al restauro, fino alla riflessione sulla società e la comunità, con l’intento di restituire senso di comunità e promuovere modelli di sviluppo sostenibili e rispettosi del territorio.
Dal 17 giugno, per ciascuno dei cinque percorsi previsti dal bando – ritualità magico religiosa, artigianato e antichi mestieri, economia circolare, restauro e funzionalizzazione, società e comunità – è stato realizzato un laboratorio della durata di dieci incontri pomeridiani, rivolti gratuitamente a ragazzi e adolescenti dai 10 ai 17 anni, ai quali sono state offerte esperienze che hanno spaziato dalla manualità artigiana alla scrittura, dal teatro di narrazione al fumetto sino all’animazione digitale. La partecipazione gratuita ha rappresentato una nuova occasione per famiglie e scuole di sostenere la crescita culturale dei ragazzi.
Cantiere Pantaleo ha rappresentato non solo per i ragazzi che vi hanno partecipato, ma anche per tutti gli operatori coinvolti un’esperienza ricca di significato e di emozioni, base da cui possono germogliare nuovi protagonisti della valorizzazione del patrimonio culturale di Taranto.
Animatrici ed animatori del Crest hanno lavorato a stretto contatto con operatori, tecnici e maestri coinvolti nelle attività, esperti non estranei alla cultura e alla vita quotidiana della città vecchia, nella quale hanno investito con passione per la crescita professionale dei propri mestieri, facendo della tradizione motore di nuova creatività, oltre che occasione di incontro attivo con la comunità.
Seguendo i criteri-guida «imparare facendo» e «pensare facendo», i giovani partecipanti ai laboratori hanno potuto conoscere e scoprire mestieri, riti, aneddoti, usanze della cultura tradizionale tarantina, stimolando nuove forme di creatività, consapevoli e motivate dal senso di appartenenza. E di ogni percorso didattico resterà testimonianza nelle sale del Museo etnografico Majorano attraverso totem illustrativi e un touchscreen situato al piano terra. Pertanto, i visitatori di Palazzo Pantaleo avranno modo non solo di conoscere il progetto realizzato con «Cantiere Pantaleo» ma anche scoprire la storia dell’edificio e del Museo Majorano situato all’interno con storie e aneddoti popolari di Taranto attraverso un progetto realizzato da Nasse Animation Studio di Nicola Sammarco, disegnatore e storyboard artist che ha lavorato per Walt Disney.

Eventi natalizi in provincia

Il Natale diffuso: tantissimi eventi a Taranto e provincia

La rete delle associazioni culturali ed enti del terzo settore presenta la sua proposta con un cartellone dal basso

18 Dic 2025

‘Natale Diffuso’. Così la Provincia di Taranto si racconta e fa comunità. Al via in questi giorni un cartellone diffuso che coinvolge decine di associazioni e operatori culturali. «Non è solo un progetto, ma un appello che arriva al cuore del nostro territorio» dicono Fabrizio Iurlano e Gaia Silvestri, rispettivamente coordinatore e vicecoordinatore rete dal basso di associazioni culturali ed enti del terzo settore. «È il momento che tutte le realtà culturali, che da anni operano con passione e dedizione, si uniscano sotto una stessa visione di sviluppo, condividendo obiettivi comuni e facendo fronte comune per il bene di Taranto e della sua provincia. Occorre una vera e propria rivoluzione culturale, sociale e turistica, una visione che veda nella cultura non solo un elemento di identità, ma anche uno strumento di crescita economica, di coesione sociale e di attrazione turistica. Le associazioni culturali, che rappresentano il motore pulsante della vita locale, sono chiamate a un impegno nuovo e congiunto: progettare insieme il territorio, unire le forze per disegnare un futuro che non solo celebri le tradizioni, ma che crei anche nuove opportunità per le generazioni future. Le realtà culturali, insieme agli enti del terzo settore, sono l’elemento fondamentale per trasformare questa visione in realtà. Il progetto Natale Diffuso è solo l’inizio di un percorso che dovrà portare a una trasformazione duratura e profonda del nostro territorio. Solo mettendo in comune le nostre competenze e risorse, possiamo davvero pensare a una Taranto che sia punto di riferimento culturale, non solo per la Puglia, ma per l’intero panorama nazionale e internazionale».

 

I primi appuntamenti in cartellone
Gli appuntamenti, la maggior parte gratuiti, andranno avanti sino al mese di gennaio. Tra le prime date da segnare in agenda: venerdì 19 a Massafra alle ore 18 (a Casa in Metamorfosi) la presentazione del libro di Giandomenico Crapis, “La democrazia non è un talkshow”, a San Giorgio Jonico “Antichi mestieri in bicicletta” (dalle 18 alle 21 alla scuola elementare M. Nesca), il 20 dicembre il percorso dell’antica via di Santa Lucia (ore 9:45, ingresso ospedale militare), in piazza Carmine (ore 18) “Rose sotto il vischio” con Ferrari e Babbo Natale, alle 20 a Palazzo Galeota il Concerto di Natale. Il 21, nel centro storico, “Aspettando il Natale” con leggende e visita guidata alle 10 e, in via Mignogna, la mostra Opi con inaugurazione alle 17. Nella stessa giornata, al mattino, la Palude La Vela ospiterà un’attività di birdwatching dell’avifauna, mentre dalle 17:30 via Crispi, via Mazzini, via Oberdan e via Principe Amedeo ospiteranno musica dal vivo, animazione e mercatini. Sempre il 21, dalle 16:30, “Presepi nell’ipogeo Stola” e allo stesso orario nella parrocchia Regina Pacis di Lama il Villaggio di Babbo Natale. A seguire il concerto di Francesco Greco Ensemble.
Il cartellone, nato in forma spontanea, resta aperto ad altri contributi ed è pronto ad accogliere altre proposte dal territorio. Si tratta di un momento iniziale, con l’idea più ampia di creazione di un laboratorio che possa portare avanti questo format di proposta continua per tutti i mesi dell’anno, sino ad arrivare ai Giochi del Mediterraneo 2026.
Per info: 388.7848371.
 

Le prime realtà già coinvolte
Crac – Centro di ricerca Arte contemporanea, Proloco Taranto, Amici dei Musei, Taranto Centro Storico, Polisviluppo, Manifesto della Città vecchia e del Mare, Maria D’Enghien, Proloco Lama, Creativi per passione, Discoverart, Pachamama, Popularia, Proloco Crispiano, Taranto Jazz Festival, Xenia, La rotta dei due mari, Poweraut, Backstage, Tarantinidion, Circolo fotografico “Il Castello”, Essere Donna, Progentes aps ets, Il Ponte onlus, Orizzonte cultura, Eufonia, Arcas, Apulia Face, associazione culturale Endecete, Archita, Edit@, Movimento sportivo associazione culturale, Radiovera, associazione culturale Dedalo, associazione culturale onlus Turismo delle Radici Taranto e provincia, gruppo anonimo 74′ odv di Monteiasi, Esser Donna aps Massafra, Venera aps Massafra, Al Surya aps Massafra, Giardini musicali aps Massafra, Comunità  di Taranto e provincia aps, Dionisyakos aps Massafra, Swich Up aps.

Eventi internazionali

Grande entusiasmo e interesse a Napoli per il progetto del Museo delle scienze al 65° deposito A.M. di Taranto

18 Dic 2025

Il Comitato promotore del Museo delle scienze di Taranto è stato invitato a partecipare, venerdì 12 dicembre scorso, alla XIV Giornata internazionale di studi dell’Inu (Istituto nazionale urbanistica), ricevendo sorpresa, interesse ed entusiasmo da parte della comunità scientifica e degli esperti di rigenerazione urbana.
Il contributo, intitolato “Dal bisogno sociale alla rigenerazione urbana: la proposta di un Museo delle scienze nel 65° deposito A.M. di Taranto”, racconta un percorso nato dal basso: iniziato con un gruppo di genitori e cresciuto fino a una petizione con oltre 1.700 firme: il processo di community planning ha coinvolto bambini e ragazzi che hanno condiviso idee e visioni, contribuendo ad immaginare un museo radicato nella comunità.
Il sito scelto, il 65° deposito dell’Aeronautica militare, si estende su 45 ettari affacciati sul Mar piccolo, facilmente accessibile, con pontile e collegamenti a percorsi trekking e cicloturistici. Confina con la riserva naturale Palude La vela e rientra nel Parco regionale del Mar piccolo, garantendo connessione diretta con un contesto di grande valore ecologico.
Secondo l’indagine Istat 2022, l’offerta di musei scientifici in Puglia è molto limitata, rendendo il progetto una risposta concreta a un bisogno culturale e sociale. Il Museo delle scienze a Taranto non dovrà essere solo un’infrastruttura culturale: rappresenta un investimento strategico per la comunità, sull’educazione delle nuove generazioni e sulla rigenerazione urbana. Il Comitato promotore continuerà a coinvolgere istituzioni, scuole, enti scientifici e sanitari, convinto che il museo possa diventare un luogo dove competenze e curiosità nutrano le comunità, costruendo insieme un nuovo immaginario collettivo fondato su conoscenza, cura e futuro.

Ispirazione da Città della Scienza di Bagnoli

Il giorno successivo alla conferenza, il Comitato ha visitato la Città della scienza di Bagnoli (https://www.cittadellascienza.it/), esempio nazionale di rigenerazione urbana e divulgazione scientifica, nato negli anni ’90 grazie all’intuizione dello scienziato Vittorio Silvestrini. Tra gli spazi visitati, Corporea, museo interattivo dedicato al corpo umano e alle scienze biomedicali, ha fornito ispirazione per la concezione di un Museo delle scienze a 360 gradi anche a Taranto, in connessione con il nuovo ospedale San Cataldo e la Scuola di medicina.

   

Un investimento per la comunità

Città come Genova, Trieste e Napoli dimostrano come presìdi culturali e scientifici possano accompagnare le trasformazioni economiche e sociali del territorio. Taranto, città profondamente segnata dalla monocultura industriale, ha oggi l’opportunità di costruire un nuovo immaginario collettivo fondato su conoscenza, cura e futuro.

Il Museo delle scienze nel Parco del Mar piccolo non rappresenta solo un’infrastruttura culturale, ma un investimento strategico per l’intera comunità, sull’educazione delle nuove generazioni e sulla rigenerazione della comunità.

Non immaginiamo un semplice presidio espositivo: il Museo delle scienze di Taranto dovrà dotarsi di esposizioni permanenti e temporanee, un planetario, laboratori interattivi Stem, un giardino botanico con percorsi sensoriali e un playground artistico-scientifico all’aperto. Potranno essere presenti un campus/ostello per ricercatori e attività estive per ragazzi, un centro visite del Parco del Mar piccolo e spazi dedicati ad attività educative e riabilitative in natura, in collaborazione con Asl e ospedale San Cataldo. Completerebbero la dotazione, aree fieristiche permanenti ad oggi assenti.

 

Diocesi

Scambio di auguri fra il gruppo dirigente territoriale della Cisl e l’arcivescovo Miniero

ph Cisl
18 Dic 2025

“Natale è un tempo che parla di fiducia e di responsabilità, che ci invita a fermarci per guardare al percorso realizzato ed a rinnovare l’impegno verso ciò che ci unisce, ovvero il lavoro, la dignità delle persone, la partecipazione, la solidarietà; valori che non restano parole ma diventano azione quotidiana nel modo Cisl di fare sindacato”, ha affermato Luigi Spinzi, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi nel corso dello scambio di auguri di fine anno del gruppo dirigente territoriale con l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, avvenuto martedì 16 dicembre nella cripta di Santa Rita della chiesa di Sant’Antonio, a Taranto. L’incontro è stato aperto dal saluto del parroco don Ciro Santopietro il quale ha sottolineato gli ottimi rapporti di vicinato con la Cisl che occupa una vasta ala dell’annesso istituto Sant’Antonio.

“Il Santo Natale non ci tira mai fuori dal mondo, non narcotizza le nostre intelligenze e il nostro impegno circa le cose da fare e non è stato casuale che Gesù Cristo sia sceso in mezzo a noi facendosi carne, scegliendo un determinato modo di essere e di agire, promuovendo la persona umana che è da rispettare in quanto portatrice di valori e di diritti.
Lui ci dice di muovere sempre verso gli ultimi, esercitando condivisione. La vostra opera è preziosa nell’aiutare sempre le persone a crescere in dignità e partecipi di una società che, purtroppo, lascia aperte tante sacche di povertà e di marginalità”: sono state queste le parole di saluto e di incoraggiamento di mons. Ciro Miniero.
“In uno scenario globale, segnato da instabilità e incertezze, il lavoro torna ad essere presidio fondamentale di coesione sociale, strumento reale di costruzione della pace, perché dove il lavoro è tutelato, sicuro e dignitoso, le comunità reggono, resistono a guardano al futuro – ha aggiunto Spinzi – e ciò vale per il nostro impegno nel territorio in un tempo in cui le trasformazioni produttive, tecnologiche ed ambientali accelerano, cresce il rischio che la persona rimanga schiacciata dalla fretta, dalla precarietà, dalla riduzione dei diritti.
Perciò noi crediamo che non esiste sviluppo senza tutela, non esiste crescita senza sicurezza, né innovazione che prescinda dalla salute e dalla sicurezza nei luoghi di lavoro. Difendere la vita di chi lavora non è una battaglia di parte ma una responsabilità collettiva che chiama in causa istituzioni, imprese e parti sociali”.
Per questo “la linea che la Cisl porta avanti con coerenza è quella della partecipazione che non è uno slogan ma un metodo di lavoro, dove responsabilità non è rinuncia ma scelta di maturità; è capacità di incidere nei processi di cambiamento. In un tempo segnato da polarizzazioni e semplificazioni noi scegliamo la strada più impegnativa ma più giusta: quella del dialogo sociale, della contrattazione, della costruzione di soluzioni condivise” – ha concluso il segretario generale.
Prima della benedizione finale, la segretaria territoriale, Daniela Meli, ha annunciato all’arcivescovo che, ogni quindici giorni, dirigenti della Cisl si recheranno a servire alla mensa dei poveri, in città vecchia.

Associazionismo cattolico

Un rappresentante di Shalom tra i tedofori dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina

ph comitato olimpico
18 Dic 2025

Il 29 dicembre la fiamma olimpica dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 farà tappa a Taranto e uno dei tedofori tarantini sarà un rappresentante del Movimento Shalom – sezione Puglia di Taranto, associazione scelta dal Comitato olimpico per il suo decennale impegno nella diffusione di una cultura di pace e fratellanza tra i popoli, sostenuti attraverso adozioni a distanza e progetti di cooperazione internazionale in paesi in via di sviluppo. Si tratta di Andrea Chirico, classe 2009, studente dell’istituto tecnico industriale a indirizzo ‘elettronica e automazioni’.

“La scelta di Andrea, cresciuto insieme ai suoi genitori all’interno dell’associazione sin da piccolo – spiega spiega Lucia Parente De Cataldis, responsabile per il sud del Movimento Shalom odv -, prodigandosi con la sua presenza nelle nostre attività e portatore dei valori che shalom promuove nel suo quotidiano, ci è sembrata la più giusta per lanciare tra i giovani un messaggio di pace, speranza e impegno a favore della Pace attraverso il simbolo di un loro coetaneo.

I nostri giovani sono fortunati, nonostante le difficoltà dei tempi  presenti – ha proseguito – non soffrono la privazione dei loro diritti fondamentali come ad esempio avviene in Burkina; a tal proposito invito la cittadinanza a partecipare numerosa al passaggio della Fiamma olimpica per il suo significato e, con l’avvicinarsi del Natale, a pensare ad un dono speciale e solidale come l’adozione a distanza di un bambino in Burkina, perché bastano solo 55 centesimi al giorno per offrirgli la speranza di un futuro migliore, garantendo cibo, istruzione e cure mediche.

L’importante investitura è un onore e un grande riconoscimento per il nostro operato – ha spiegato la responsabile di Shalom odv, la mission di Shalom, presente in Puglia a Taranto dal 1996 – che è quello di diffondere una cultura di pace, tolleranza e solidarietà verso gli ultimi della Terra, cooperando per lo sviluppo dei popoli più poveri del pianeta attraverso la realizzazione di progetti autosostenibili che rispondano ai bisogni primari di istruzione, alimentazione e sanità.

In 30 anni di attività – ha proseguito Parente De Cataldis – il Movimento Shalom di Taranto ha realizzato in Burkina Faso (Africa Sub-sahariana) 2 scuole primarie, 20 pozzi per acqua potabile, un mulino per macinare i cereali, un centro sanitario a Koudougou, costituito da un Centro Maternità con ecografo, da un Centro di Pediatria, che offre cure mediche e vaccini per bimbi e neonati, e da un laboratorio di analisi per gli esami diagnostici della popolazione. Sempre in questo paese, il Movimento Shalom realizza a sostegno dell’infanzia burkinabé adozioni a distanza di bambini bisognosi,  promuovendo soprattutto la loro istruzione, e porta avanti anche il sostegno a distanza di giovani seminaristi. In ambito territoriale Shalom è una scuola di Educazione alla pace e alla solidarietà e per perseguire questo scopo organizza attività di vario genere e progetti rivolti alle scuole”.

 “Questi tedofori – ha spiegato il Comitato olimpico – non sono soltanto portatori di una fiamma, ma ambasciatori di un messaggio: ricordano al pubblico, agli atleti e alle delegazioni che lo sport può e deve essere uno spazio di sospensione dei conflitti, di incontro tra differenze e di costruzione di ponti tra popoli e generazioni”.

Per informazioni o sostenere i progetti del Movimento Shalom, la cui sede è a Taranto in corso Piemonte n. 105, tel. 099.7366518,
shalom15@inwind.it, katia@movimento-shalom.org, 3803563458 (segreteria).

Natale in diocesi

Fragagnano, il presepe vivente della scuola dell’infanzia Platone

ph ic Bonsegna-Toniolo
18 Dic 2025

A Fragagnano la scuola dell’infanzia ‘Platone’ realizzerà, giovedì 18 dicembre alle ore 17, il presepe vivente nel salone dell’ex scuola media ‘De Amicis’, trasformato per l’occasione nel piccolo villaggio di Betlemme.
L’iniziativa vedrà protagonisti tutti i 66 bambini delle quattro sezioni, di età compresa tra i due anni e mezzo e i cinque anni. I piccoli alunni animeranno con entusiasmo, dolcezza e spontaneità le scene della Natività, offrendo alla comunità una rappresentazione semplice e suggestiva del Natale.

Il presepe vivente nasce da un percorso educativo sviluppato nelle scorse settimane, durante il quale i bambini hanno scoperto le tradizioni del proprio paese, realizzando con le loro mani decorazioni, ambientazioni e costumi. Un lavoro corale che ha permesso loro di apprendere il valore dell’attesa, della collaborazione e della festa condivisa.

L’evento è aperto a famiglie e cittadini che saranno accolti in un’atmosfera calda, gioiosa e ricca di emozioni. Ogni dettaglio racconterà il senso più autentico del Natale: lo stare insieme e il sentirsi parte di una comunità. La dirigente scolastica, prof.ssa Alessandra Sirsi, i docenti e il personale scolastico ringraziano i genitori e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa, invitando la cittadinanza a partecipare numerosa per vivere insieme un momento di vera magia natalizia.

 

Diocesi

Celebrazioni natalizie alla Santa Famiglia, a Taranto

18 Dic 2025

La parrocchia della Santa Famiglia (quartiere Salinella) ha organizzato un ciclo di celebrazioni nel periodo natalizio, di cui riportiamo le più significative.

Venerdì  19 dicembre, nel salone ‘Don Romano’ alle ore 19 il parroco don Alessandro Solare ha predisposto una catechesi comunitaria sulla nota dottrinale ‘Una Caro’ del dicastero della Dottrina della fede sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca a cura di mons. Alessandro Greco, vicario ‘ad omnia’ dell’arcidiocesi.

Sabato 20, alle ore 16.30, santa messa alla clinica Villa verde.

Domenica 21, alle ore 11, santa messa presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero nell’anniversario della dedicazione della chiesa, con la tradizionale benedizione dei Bambinelli.

Rassegna teatrale del Crest

All’auditorium TaTÀ ‘Il tango delle capinere’ di Emma Dante

Domenica 21 dicembre alle ore 21, per la stagione «Periferie»

ph rosellina garbo
17 Dic 2025

Regista e drammaturga dalla forza espressiva tra le più vigorose del teatro contemporaneo europeo, Emma Dante presenta a Taranto «Il tango delle capinere», domenica 21 dicembre, alle ore 21, all’auditorium TaTÀ, per la stagione «Periferie» del Crest sostenuta dalla Regione Puglia. Uno spettacolo con il quale l’acclamata artista siciliana, ancora una volta impegnata a comporre delicati e intensi mosaici dei ricordi, racconta l’amore tra due anziani interpretati da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, interpreti che con Emma Dante hanno affrontato un lungo percorso, condividendo il legame con la lingua e la cultura siciliana così presenti da oltre vent’anni, in modo originale e inconfondibile, nelle drammaturgie dell’autrice. Sulle note di vecchie canzoni, i due protagonisti festeggiano l’arrivo del nuovo anno, «ballando» a ritroso la loro storia dentro il disegno luci firmato da Cristian Zucaro. Lentamente si svestono, cambiano aspetto, sembrano più giovani e, avvolti dalla voce di Mina e dalle canzoni di Tenco e da un’infinità di altri brani indimenticabili, ripercorrono i momenti più importanti di una vita. Ricordando, i due protagonisti si ritrovano in quest’ode all’amore che rende sopportabile la solitudine di chi disgraziatamente sopravvive all’altro, con tutta la forza compositiva del teatro carnale, arcaico e rituale della pluripremiata artista palermitana, la cui produzione spazia tra teatro, cinema lirica e letteratura.
Prodotto con diversi enti italiani e internazionali da Sud Costa occidentale, «Il tango delle capinere» è dunque una riflessione danzata e agita sul tema della vecchiaia come approfondimento dello studio «Ballarini» appartenente alla «Trilogia degli occhiali». E, come in «Ballarini», nel «Tango delle capinere» è l’ultimo dell’anno. Sta per scoccare la mezzanotte quando i due amanti si ritrovano davanti al baule dei ricordi. Lui estrae dalla tasca una manciata di coriandoli, li lancia in aria e dice: «Buon anno, amore mio!». A sua volta la donna tira fuori dal baule un velo da sposa, poi ruota la manovella di un piccolo carillon. E non appena parte la musica, i due ballano, si baciano, rivivono i momenti più belli della loro vita proprio come in un carillon che inverte il percorso e li riporta indietro nel tempo.
Capace di esplorare il tema della famiglia, così come sta facendo nel nuovo spettacolo «L’angelo del focolare», ma anche e soprattutto dell’emarginazione, attraverso una poetica di tensione e follia nella quale non manca una punta di umorismo, Emma Dante esplode sulla scena italiana sino a diventare una delle personalità più significative della nuova drammaturgia con «mPalermu», uno dei tre capolavori della trilogia della famiglia siciliana (completata da «Carnezzeria» e «Vita mia») che la portarono alla ribalta nazionale con la vittoria del premio Scenario nel 2001.

Nei venticinque anni trascorsi al timone della sua compagnia Sud Costa Occidentale, la regista è diventata poi una delle artiste più apprezzate e premiate d’Europa, firmando oltre venti spettacoli messi in scena sui più prestigiosi palcoscenici internazionali, ma anche una serie di opere liriche e film. La sua creatività, che affonda le radici una cultura popolare che fa dialogare vivi e morti, passato e presente, le è valso moltissimi teatrali e ben Cinque nastri d’argento per «Le sorelle Macaluso», film del 2020 tratto dall’omonimo e pluripremiato spettacolo creato dalla stessa Dante nel 2014.

 

Al termine dello spettacolo, per il ciclo «Parliamone», la compagnia ospite dialogherà con il pubblico e la giornalista Marina Luzzi.

 

Biglietto unico € 15.
Info 333.2694897 –
www.teatrocrest