Diocesi

Monacizzo festeggia la Madonna del Rosario

ph ND
17 Ott 2025

di Angelo Diofano

Domenica 19 si festeggia a Monacizzo la Madonna del Rosario, a cura della parrocchia di San Pietro apostolo, del Comune di Torricella, della Provincia di Taranto, del comitato feste di Torricella e del Movimento cristiano lavoratori ‘Torricella nel cuore’.
Così il parroco di San Pietro apostolo, don Cosimo Lacaita, annuncia le iniziative, che un tempo avvenivano a cura della locale confraternita del Rosario, poi estinta dopo la seconda guerra mondiale: “Nel giorno in cui la Chiesa eleva agli altari il beato Bartolo Longo, instancabile apostolo del Rosario e umile servitore della Vergine, il nostro cuore si unisce al canto di lode che sale al Signore. Insieme desideriamo onorare la Regina del Santo Rosario, Colei che con materna intercessione ci guida al mistero di Cristo e sostiene il cammino della Chiesa (…) Radunati attorno a Maria vogliamo così rinnovare la nostra fede e aprirci al dono della pace e della speranza che il Vangelo porta al mondo. Vi attendiamo per vivere insieme questi giorni di grazia, certi che ogni Ave Maria recitata con fede è un seme di amore che porta frutto nella vita della Chiesa e del mondo”.
La giornata di domenica 19 prevede alle ore 8 la santa messa nella chiesetta della Madonna di Loreto; alle ore 16.45, nella chiesa di San Pietro apostolo, recita del santo rosario e a seguire la processione per le vie di Monacizzo, accompagnata dalla banda di Sava diretta dal m° Alessandro Pichierri; alle ore 20.30, in piazza, concerto di pizzica, tarantelle e canti popolari a cura del gruppo ‘Arianostra’ ed esibizione della scuola di ballo ‘New Dance’ & Style’ di Lizzano; a conclusione, spettacolo pirotecnico.
Nel piazzale antistante la chiesa verrà allestito un mercatino dell’artigianato locale.

Lotta alla povertà

Povertà in Italia, Caritas: l’Assegno di inclusione “esclude i più fragili”

ph Ansa-Sir
17 Ott 2025

di Patrizia Caiffa

Il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno unico di inclusione (Adi) non ha contribuito a diminuire la povertà in Italia, anzi l’effetto è stato contrario: la platea di beneficiari dell’Assegno unico di inclusione ha subito un crollo vertiginoso del 40-47%, una riduzione che ha colpito in maniera più acuta le famiglie straniere (-40%). Il cambiamento ha avuto ripercussioni devastanti per il tessuto sociale, con un aumento delle persone che si sono rivolte alle Caritas diocesane per le richieste di beni primari, pagamento delle bollette, contributi per l’affitto e materiale scolastico per i figli. È la situazione descritta nell’VIII Rapporto Caritas di monitoraggio delle politiche contro la povertà che ha analizzato quest’anno l’attuazione dell’Assegno di inclusione, introdotto dal governo nel 2024. Una misura che si è dimostrata insufficiente a far uscire dalla povertà migliaia di famiglie italiane. Gli effetti più dannosi sono stati per “le famiglie in età da lavoro senza figli minori, i lavoratori poveri, gli stranieri e per chi vive nel Centro-Nord”. L’Italia rimane inoltre fanalino di coda in Europa: è l’unico Paese europeo senza una misura di reddito minimo rivolta a tutti i poveri.

In Italia la povertà è multidimensionale

In un contesto in cui la povertà resta un problema multidimensionale — economica, lavorativa, abitativa, sanitaria e psicologica — le politiche di inclusione, secondo il rapporto di Caritas italiana, non possono essere risolte con soluzioni facili o interventi parziali. Il rapporto mette in luce gli errori di una riforma che, anziché concentrarsi sul miglioramento delle misure per i più vulnerabili, ha preferito un approccio che ha escluso i più fragili.

Una riduzione del 40-47% dei beneficiari

Uno degli aspetti più critici del nuovo sistema è la drastica riduzione della platea dei beneficiari. Secondo il rapporto, effetto della riforma è stata “la drastica riduzione della platea dei beneficiari del 40-47%, che non si è tradotta in un miglior indirizzamento delle risorse economiche verso i più fragili tra i fragili”. L’intervento è stato strutturato in modo da restringere l’accesso, puntando su criteri categoriali rigidi: “La presenza di figli minori, persone con disabilità, non autosufficienza e over 67 anni sono diventati i parametri fondamentali per determinare l’accesso all’Assegno”. In questo modo, osserva Caritas italiana, “alcune famiglie vulnerabili restano escluse, mentre altre, non necessariamente povere, riescono comunque a ricevere il sussidio”.

 

 

Peggiora la povertà degli stranieri

Uno dei punti critici del rapporto riguarda la situazione degli stranieri. Sebbene la riforma abbia ammorbidito il requisito di residenza, riducendolo da 10 a 5 anni, il cambiamento non ha portato benefici significativi. Anzi, “la nuova scala di equivalenza dell’Adi ha penalizzato fortemente le famiglie numerose, che sono prevalentemente straniere”. Questo ha fatto sì che la riduzione percentuale dei beneficiari sia stata più marcata per gli stranieri (-40%) rispetto agli italiani (-35%) e ha reso ancora più difficile l’accesso alle misure di supporto per chi ne avrebbe più bisogno.

Conseguenza: un aumento “consistente e inatteso” delle richieste alle Caritas

L’adozione dell’Assegno unico di inclusione ha generato un aumento “consistente e inatteso” delle richieste di aiuto alle Caritas diocesane. A causa della riduzione del supporto pubblico, molte famiglie che con il Reddito di cittadinanza “riuscivano a coprire almeno le spese essenziali”, ora sono costrette a rivolgersi alla Caritas per i beni di prima necessità, come “pacchi alimentari, pagamento di utenze, contributi per l’affitto e materiale scolastico”. Una situazione che costringe le Caritas ad assumere soprattutto un ruolo di “paracadute” sociale, per evitare che chi sta cadendo in povertà precipiti al suolo, rispetto a un ruolo di trampolino verso una vita migliore”

Supporto per la formazione e il lavoro: rari gli inserimenti lavorativi

Il rapporto prende in esame anche la misura del Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), nato per favorire l’inserimento lavorativo delle persone in situazione di povertà. Secondo Caritas “la platea dei beneficiari resta ancora limitata” e “i risultati occupazionali appaiono modesti: poche adesioni e inserimenti stabili rari”.
In molte diocesi la misura è percepita come “un aiuto temporaneo più che come un vero percorso di emancipazione, con il rischio di alimentare scoraggiamento” nelle persone.

Ecclesia

Le reliquie di Sant’Antonio dal 18 al 26 ottobre al Sacro Cuore

17 Ott 2025

di Angelo Diofano

Nell’ambito di una peregrinatio in tutt’Italia, giungeranno sabato 18 a Taranto, alla parrocchia del Sacro Cuore le reliquie di Sant’Antonio, pellegrino di Speranza in questo Anno giubilare, che resteranno fino a domenica 26 ottobre. Si tratta della sua lingua e delle corde vocali, venerate nella basilica a lui intitolata, a Padova, quale richiamo all’impellenza dell’annuncio del Vangelo ovunque e in ogni tempo, specialmente oggi dove l’assenza di Dio genera una società senza pace.

“Sant’Antonio, il Santo della Parola e del’amore verso i poveri, continua ad essere per noi testimone di fede autentica, di carità concreta e di speranza viva. La sua presenza tra noi, attraverso le sacre reliquie, è un invito a rinnovare la nostra vita cristiana ad aprire il cuore al Vangelo e ad affidarci con fiducia alla sua intercessione. Invito tutti i fedeli a vivere insieme questo tempo di grazia, di preghiera e di comunione fraterna, perché la luce del Vangelo, che Sant’Antonio ha annunciato con la sua vita, risplenda anche nella nostra comunità”: così il parroco don Francesco Venuto ha annunciato l’avvenimento.

L’accoglienza delle reliquie, sabato 18, avverrà alle ore 17.30 in chiesa dove, dopo la recita del rosario, padre Giovanni Milani, responsabile delle peregrinatio delle reliquie, celebrerà la santa messa solenne di apertura.

Per tutta la permanenza, al termine di ogni celebrazione sarà possibile venerare personalmente la reliquia.

Domenica 19, sante messe saranno celebrate alle ore 8.30 – 10.30 – 18.30, con supplica a Sant’Antonio a mezzogiorno.

Lunedì 20, alle ore 17 ci sarà l’incontro con le classi di catechismo e alle ore 18.30 don Antonio Di Reda (cappellano dell’ospedale San Giuseppe Moscati) celebrerà la santa messa in suffragio di tutti i defunti.

Martedì 21, in mattinata la reliquia sarà portata in visita agli ammalati; alle ore 17, incontro con le classi di catechismo; alle ore 18.30, santa messa presieduta da fra Paolo Lomartire, parroco della Cristo Re in Martina Franca, con l’offerta dell’incenso al Santo; alle ore 19.30, catechesi su Sant’Antonio a cura dipadre Giovanni Milani.

Mercoledì 22, in mattinata la reliquia sarà portata in visita agli ammalati; alle ore 17, incontro con le classi di catechismo; alle ore 18.30, santa messa presieduta da don Ciro Santopietro, parroco in Sant’Antonio in Taranto, con benedizione delle famiglie sotto la protezione di Sant’Antonio.

Giovedì 23, in mattinata la reliquia sarà portata in visita agli ammalati; alle ore 17, incontro con le classi di catechismo; alle ore 17.30, adorazione eucaristica guidata; alle ore 18.30, santa messa presieduta da mons. Carmine Agresta, parroco della Sant’Egidio, con benedizione degli ammalati.

Venerdì 24, in mattinata la reliquia sarà portata in visita all’istituto ‘Righi’; alle ore 18.30, santa messa presieduta da don Nino Borsci, parroco della San Francesco De Geronimo e padre spirituale della confraternita di Sant’Antonio con benedizione del pane di Sant’Antonio da portare nelle proprie abitazioni.

Sabato 25, alle ore 18.30 santa messa presieduta dal parroco don Francesco Venuto.

Domenica 26, durante la santa messa delle ore 10.30 consegna di un fiore bianco da parte dei bambini e del popolo di Dio e saluto alle reliquie.

 

Istituto di scienze religiose

Tra passato, presente e futuro: l’assemblea dell’Issrm Giovanni Paolo II

16 Ott 2025

di Giada Di Reda

Un incontro tra generazioni, uno scambio di idee nell’ottica di una crescita condivisa nel segno della bellezza, per rilanciare il valore della cultura e delle relazioni; un omaggio al passato che lascia spazio al presente e a un futuro nel segno della speranza. Docenti e studenti, vecchi e nuovi, insieme per proseguire e valorizzare il cammino di una istituzione rivolta al futuro, che non dimentica la sua missione. Questa è stata l’assemblea dei docenti e degli studenti dell’Issrm Giovanni Paolo II, tenutasi il 10 ottobre al palazzo arcivescovile.

Ad aprire i lavori, i saluti del direttore don Francesco Nigro, che dopo i saluti iniziali, ha rivolto a tutti i presenti parole di ringraziamento, gratitudine, invitando docenti e alunni ad un impegno condiviso, di apertura al mondo e a tutte le sfide del nostro tempo, mantenendo un’occhio critico nei riguardi della realta, senza smettere mai di coltivare il desiderio di conoscenza, di impegnarsi per costruire un sapere da mettere al servizio del mondo e del prossimo. L’importanza dello studio e della ricerca per giungere alla verità attraverso la bellezza: un compito che l’Issrm da sempre porta avanti con rigore, impegno, senza mai mettere da parte la relazione, l’alterità.

Successivamente, il direttore ha invitato studenti e docenti ad intervenire, su base volontaria, per proporre e condividere esigenze e potenziali percorsi di approfondimento e ricerca, al fine di arricchire ulteriormente il percorso di studi di un ente accademico dal valore consolidato.

Ad accentuare la solennità del momento, l’arrivo dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, che dopo aver salutato tutti i presenti, ha ringraziato il direttore, i docenti e gli studenti, esortando ciascuno a proseguire con entusiasmo e responsabilità nel proprio impegno formativo e spirituale.

A coronamento dell’incontro, si è svolta un’intensa cerimonia di ringraziamento dedicata ai tre docenti uscenti ‐ mons. Luigi Romanazzi, Riccardo Pagano e don Antonio Rubino ‐ che si sono distinti per la competenza, l’impegno e la passione educativa mostrata negli anni. Per ciascuno, uno studente ha letto il curriculum, cui è seguito un intervento del docente, in un clima di sincera partecipazione e commozione. Don Antonio Rubino, impossibilitato a essere presente, è stato ugualmente ricordato con riconoscenza e affetto.

Un momento, quello vissuto nella sala del palazzo arcivescovile, che ha restituito il senso più autentico della formazione: un cammino condiviso in cui conoscenza, dialogo e fede si intrecciano per tracciare sentieri di speranza per il futuro.

 

Diocesi

Il cordoglio dell’arcivescovo Miniero per la scomparsa di don Emidio Dellisanti

16 Ott 2025

Appresa la triste notizia della morte improvvisa di don Emidio Dellisanti, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha inviato un messaggio di cordoglio dall’Irlanda:

 

Fratelli e sorelle, ho ricevuto la notizia della morte improvvisa del carissimo don Emidio, non appena atterrato in Irlanda, dove mi trovo, per restituire la visita del vescovo di Waterford-Lismore e concludere il “patto di amicizia” con la terra natia del nostro patrono San Cataldo.
La prima reazione che sono sicuro di condividere con voi, è stata quella di un’amara sorpresa, perché ho incontrato don Emidio pochissimi giorni fa. Vorrei raggiungere con questo mio messaggio innanzitutto la mamma Michelina e i fratelli Alfredo e Cosimo, toccati da questa grave perdita, ed esprimere l’abbraccio di tutti i sacerdoti della diocesi che hanno voluto bene ad Emidio, stimandolo per la sua amabilità, correttezza, preparazione e per la sua riconosciuta “statura”sacerdotale. Così come voglio farmi prossimo all’intera comunità parrocchiale della Madonna delle Grazie di Grottaglie, che si ritrova ad essere “orfana” del suo parroco. Ad ogni parrocchiano auguro di veder fiorire ciò che don Emidio ha seminato a piene mani, ovvero la testimonianza del Cristo vivo, risorto, presente in mezzo a noi con la Parola, i sacramenti e la carità che manifestano la vittoria perenne sul peccato e sulla morte.
É mio desiderio celebrare una santa messa di suffragio nella parrocchia della Madonna delle Grazie di Grottaglie giovedì 23 ottobre alle ore 19.00.

Arrivederci in Dio carissimo don Emidio, figlio di questa terra crispianese! Assieme a tutti i tuoi confratelli, alla tua mamma ai tuoi familiari, a tutti coloro che ti vogliono bene, ti affido alle mani della Madre di Dio che tu hai tanto amato ed è stata la stella del tuo ministero. Sono sicuro che le braccia misericordiose di Dio ora ti accolgono come servo buono e fedele. Preghiamo per te, tu prega per noi.

Eventi culturali in città

Serata culturale alla San Pasquale Baylon

ph G. Leva
16 Ott 2025

di Angelo Diofano

Nella chiesa parrocchiale di San Pasquale Baylon dei frati francescani minori sabato 18 ottobre alle ore 19 il parroco fra Vincenzo Chirico parlerà sul tema ‘Pace e uguaglianza’, con concerto del ‘Trio Polonia’ composto da Magdalena Kulik (mezzosoprano), Ewelina Zawislak (flauto) e da Maciej Zimka (fisarmonica). La serata si svolge nell’ambito di una serie di appuntamenti ‘Insieme & Uguali nell’arte 2025’ nell’ambito del progetto ‘Futura. La Puglia per la parità’(terza edizione), che si avvale del contributo del consiglio regionale promosso da ‘Armonie associazione odv’.

 

Diocesi

Catechesi comunitarie al Sacro Cuore di Taranto

16 Ott 2025

di Angelo Diofano

‘Camminare insieme come discepoli missionari: dalla fede vissuta alla carità condivisa’ è il tema della serie di incontri che segneranno il cammino di catechesi comunitaria alla parrocchia del Sacro Cuore, in via Dante, a Taranto. “Ciò costituirà un’occasione preziosa per crescere insieme nella fede e riscoprire la bellezza di una comunità che ascolta, prega, si forma e serve – spiega il parroco don Francesco Venuto – Quest’anno vogliamo lasciarci guidare da u sogno semplice ma grande: vivere la fede in modo concreto e gioioso, camminare insieme come fratelli e tradurre i Vangelo on gesti di carità e speranza. Ogni incontro sarà un passo per diventare davvero Chiesa in uscita, discepoli che camminano con il cuore acceso e mani pronte a servire”.

“Anche quest’anno – aggiunge avremo con noi sacerdoti che hanno accolto con entusiasmo l’invito: un dono prezioso da accogliere con gratitudine e partecipazione”.

Ecco il calendario degli incontri, che avranno inizio alle ore 19.

Venerdì 17 ottobre: don Alessandro Solare su ‘La Parola di Dio nella vita quotidiana: non solo conoscere ma lasciarsi trasformare”.

Venerdì 14 novembre: padre Saverio Zampa su ‘Ascolto e fraternità: imparare a costruire relazioni vere in un mondo di isolamento’.

Venerdì 23 gennaio: don Nino Borsci su ’La carità come stile di vita: non opere straordinarie ma piccoli segni quotidiani di amore concreto’.

Venerdì 24 aprile: mons. Flavio De Pascoli su ‘Famiglia e legami: sostenere la vita familiare come luogo di fede, speranza e amore’.

Venerdì 15 maggio: mons. Pasquale Morelli su ‘La liturgia vissuta: riscoprire la bellezza della Messa domenicale come cuore della comunità’.

 

Lavoro

Ilva: il governo convoca i sindacati; oggi sciopero con corteo e presidio

16 Ott 2025

di Silvano Trevisani

Alla vigilia dello sciopero che sta bloccando tutti i siti industriali dell’ex Ilva, è giunta la convocazione del governo. L’incontro, convocato in serata di ieri dal capo di gabinetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si svolgerà martedì 28 ottobre a Palazzo Chigi e sarà presente una delegazione dei ministeri interessati.

“La convocazione da parte del governo – commentano le segreterie nazionali di Fim Fiom Uilm – è un primo importante risultato ottenuto con la mobilitazione e le assemblee che si sono tenute in tutti i siti del gruppo con la partecipazione dei lavoratori di AdI, Ilva AS e dell’indotto”.

Per le organizzazioni sindacali, infatti, restano confermate tutte le ragioni dello sciopero indetto nella giornata di oggi 16 ottobre: “Un progetto industriale che garantisca la realizzazione della de carbonizzazione della produzione, l’ambientalizzazione ed il ripristino di luoghi di lavoro sicuri e dignitosi; l’intervento pubblico che garantisca tutta l’occupazione; la contrarietà ad una cassa integrazione senza una chiara prospettiva; il mantenimento dell’integrità del gruppo, No allo spezzatino societario; l’apertura di un confronto che affronti la complessità delle questioni sociali e che individui un quadro di strumenti che diano risposte ai lavoratori, per il pregresso e per il futuro”. Insomma: occorrono risposte certe sul futuro di tutto il gruppo, che eviti lo smembramento che sarebbe causato dalla vendita di singoli impianti appetiti anche da industriali italiani, dia risposte certe sui processi di decarbonizzazione e ambientalizzazione. Come del resto chiede anche la mozione approvata dal Consiglio comunale.

Per quanto riguarda lo sciopero previsto per domani, la mobilitazione a Taranto sarà così articolata: alle 6 sarà attivato il presidio delle portinerie dello stabilimento e delle ditte dell’appalto; alle 7,30 concentramento davanti alla portineria della direzione. Alle 8 inizierà il corteo che sfilerà fino a Palazzo di città, dove si terrà un presidio.

Intanto, venerdì alle 8,45 si terrà, nell’aula magna dell’istituto Pacinotti, un convegno organizzato da Legambiente per la presentazione dello studio “Taranto dopo il carbone – Proposte per un futuro pulito”.

Diocesi

Workshop, lezioni-concerto per i WakeUp Gospel Project a Martina Franca

16 Ott 2025

di Angelo Diofano

Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre torna a Martina Franca il ‘WakeUp Gospel Fest’, l’evento artistico di musica gospel che prevede workshop, didattica e concerti, con la direzione artistica del m° Graziano Leserri.

Alla sua quinta edizione, l’evento è organizzato dall’associazione ‘Music Time aps ets’ e dal gruppo ‘WakeUp Gospel Project’ (che festeggia i 20 anni di attività e conerti in tutt’Italia) in collaborazione con il Comune di Martina Franca, l’assessorato comunale alle attività culturali e Gtm Ministries, con il patrocinio della Fondazione Paolo Grassi e Festival della Valle d’Itria, Feniarco, Arcopu e Regione Puglia.

Il successo delle edizioni precedenti rende l’appuntamento martinese il più grande evento gospel ‘made in Puglia’, particolarmente atteso dagli addetti ai lavori, e non solo: un momento in cui cantanti e artisti condividono musica, amicizia e fede con allievi, studenti e pubblico, sulle note di questo particolare tipo di musica.

Il focus del programma è la formazione vocale e la realizzazione di un workshop corale, sotto la guida del m° Graziano Leserri, direttore artistico e frontman dei Wakeup, e l’artista Isaac Cates, proveniente da Kansas City-Usa. Tanti i momenti di aggregazione previsti tesi a favorire la condivisione di idee e valori di pace e fratellanza, cardini della musica gospel, con laboratori che si terranno al Piccolo teatro comunale ‘Valerio Cappelli’.

Sabato 18 ottobre il gruppo farà tappa anche alla parrocchia Regina Mundi di Martina Franca, dove animerà la celebrazione delle ore 18 in pieno stile gospel, cui seguirà un flash mob per le strade.

Al termine dei tre giorni di laboratori, domenica sera 19  gli allievi si esibiranno al Teatro Nuovo di Martina Franca nel ‘The Gospel Show’ diretti dai maestri Graziano Leserri, con i suoi WakeUp Gospel Project, e Isaac Cates. Sul palco saranno oltre novanta artisti in una cornice musicale dal sapore internazionale. Il concerto promette di essere un viaggio musicale indimenticabile nel sound e nell’atmosfera del gospel internazionale che coinvolgerà anche il pubblico, con la presentatrice Emanuela Aureli (nota e poliedrica performer) che spingerà la conduzione anche su note musicali e divertimento.

Infine, lunedì 20 i WakeUp terranno una lezione concerto mattutina al Teatro Nuovo con le classi degli istituti scolastici del territorio che hanno aderito all’iniziativa al fine di stimolare nei ragazzi la percezione delle varie componenti del messaggio musicale vocale e strumentale, con l’esecuzione live di brani tratti dal repertorio di musica gospel e soul. Il m° Isaac Cates modererà il dibattito in lingua inglese con i ragazzi, rispondendo a domande e curiosità.

«Questo FEST nasce dal desiderio di unire voci, storie e vite attraverso il canto, con un genere musicale che parla di rispetto, pace e condivisione e che nella fede cristiana trova pienezza e motivo d’essere – spiega il m° Graziano Leserri – Così è stato nelle prime quattro edizioni e così mi auguro sarà per coloro che si affacceranno a questa quinta edizione. Ringrazio tutti i ragazzi e le ragazze che hanno calcato questi venti anni di musica dei WakeUp Gospel Project, lo staff del ‘Fest’ e il Comune di Martina Franca in primis per la collaborazione e il sostegno».

«Questa edizione del WakeUp Gospel Fest (su cui l’amministrazione comunale ha creduto fortemente) assume una notevole importanza anche grazie al lavoro costante, alla dedizione e alla professionalità dei suoi organizzatori. Il gruppo, guidato dal m° Graziano Leserri, eccellenza del nostro territorio, ha superato, ormai, i confini nazionali dando lustro e prestigio ad un genere che affonda le sue radici nella storia” – sottolinea l’assessore alla cultura Carlo Dilonardo.

 

Per lo spettacolo di domenica 19, i biglietti sono disponibili in prevendita su Liveticket.it, ai punti vendita segnalati nel sito www.wakeupgospel.it e al botteghino del Teatro Nuovo nel giorno dello spettacolo.

 

Diocesi

Ci ha lasciato, improvvisamente, don Emidio Dellisanti

15 Ott 2025

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 15 ottobre, ci ha lasciato improvvisamente don Emidio Dellisanti, parroco della Madonna delle Grazie, a Grottaglie.
I funerali del sacerdote crispianese, si svolgeranno domani, giovedì 16, nella sua città natale, alle ore 16.30, nella parrocchia Santa maria della Neve.

Don Emidio Dellisanti era nato a Crispiano il 26 novembre 1969, è stato alunno del seminario regionale di Molfetta.

Ammissione agli Ordini: Taranto, 31.3.1994  Concattedrale dall’arcivescovo Benigno Luigi Papa
Accolitato Molfetta, 7.3.1996 Seminario dal Vesc. di Molfetta, D. Negro
Diaconato: Crispiano, 4.10.1996 Parr. “S. Francesco d’Assisi” 

PRESBITERATO: Crispiano, 3 agosto 1997 Parr. “S. Francesco d’Assisi” dall’arcivescovo Benigno Luigi Papa

INCARICHI RICOPERTI: 

Vicario Parrocchiale della Basilica Collegiata “S. Martino” in Martina Franca (1997 – 1998) 

Assistente Diocesano dell’Azione Cattolica settore ragazzi (6.7.1998 – 2001) 

Segretario particolare dell’Arcivescovo Benigno Luigi Papa 

Vicario Parrocchiale della Basilica Collegiata “S. Martino” in Martina Franca (1.9.1999) 

Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Pio X” in Taranto (1.9.2001) 

Assistente Diocesano dell’Azione Cattolica settore giovani (2001 – 2003) 

Padre Spirituale nel Seminario Arcivescovile di Taranto (2002) 

Parroco della Parrocchia “S. Maria Goretti” in Crispiano (2003 – 2010) 

Assistente Ecclesiastico AGESCI di zona – Taranto (2009) 

Direttore del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile (2010) 

Segretario particolare dell’Arcivescovo Papa e poi dell’Arcivescovo Santoro (2010 – 2013) 

Amministratore Parrocchiale di Torricella Agosto 2012 

Parroco della Parrocchia Madonna delle Grazie in Grottaglie (1.10.2013)

Eventi in diocesi

‘Volare oltre i limiti’: al Rosario di Talsano, la Settimana dello studente

Da lunedì 20 a venerdì 24, ruoterà attorno alla figura di san Giuseppe da Copertino, patrono di chi studia

15 Ott 2025

‘Volare oltre i limiti’: questo è il tema scelto dall’oratorio ‘Maria Ausiliatrice di Taranto e la parrocchia Maria SS. del Rosario di Talsano per celebrare la figura di san Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti. Lo faranno nel corso della Settimana dello studente che partirà lunedì 20 ottobre e si concluderà venerdì 24 con una serie di appuntamenti all’interno degli istituti scolastici, al mattino, e negli spazi parrocchiali del ‘SS. Rosario’ di Talsano, al pomeriggio.

La memoria liturgica del santo salentino cade il 18 settembre, quindi nell’immediatezza dell’avvio dell’anno scolastico: troppo presto, per ovvie questioni organizzative, affinché suor Teresa Cinque e suor Maria Grazia Rizzo, rispettivamente direttrice dell’istituto e responsabile dell’oratorio Maria Ausiliatrice, e don Armando Imperato – supportato dal diacono don Antonio Acclavio – potessero articolare un evento che prevedesse la collaborazione degli istituti scolastici, per le attività mattutine. Da qui la scelta di ricordare il ‘santo dei voli’ in questo momento dell’anno.

Entrando nel dettaglio, lunedì 20, dalle ore 17, sarà proiettato il corto ‘Giuseppe’ del regista Mirko Di Lorenzo, realizzato dai ragazzi del centro diurno di riabilitazione psichiatrica ‘Phoenix’ – coop. Nuova luce di Manduria, tutti presenti alla serata, insieme allo staff del dott. Orazio Antonio Lippolis, direttore del Centro di salute mentale del polo orientale Manduria-Grottaglie dell’Asl di Taranto.

Martedì 21, dalle ore 17.30, ‘C’erano una volta… i giochi di strada’ per le vie della borgata tarantina.

Mercoledì 22, sempre dalle 17.30, ‘Crea il tuo aquilone’, laboratorio a cura dell’Associazione aquilonistica della città dei due mari, unico evento che richiede una quota di partecipazione di 5 euro procapite.

Giovedì 23, a partire dalle ore 19.30, Excape room, nelle sali parrocchiali.

Venerdì 24, dalle ore 17.30, festa conclusiva per le vie di Talsano con la distribuzione di panini alla nutella per tutti i presenti, con la partecipazione dell’Associazione musicale Maria SS. Addolorata.

Teatro

“Dormono sulla collina”, ispirato a “Spoon river”, sabato in prima assoluta al TaTÀ

15 Ott 2025

di Silvano Trevisani

“Dormono sulla collina”, è il titolo della personale “Spoon River” che la drammaturga Barbara Gizzi, ha tratto da Fabrizio De André ed Edgar Lee Masters. Il lavoro fa il suo debutto assoluto sabato 18 ottobre, alle ore 21, all’auditorium TaTÀ di Taranto per il “Taras Teatro Festival-Scena antica e visioni contemporanee”. Con la direzione artistica di Massimo Cimaglia la rassegna esplora, intorno al tema “L’ombra della guerra”, i miti del passato e i conflitti di oggi, riletti dentro le radici del teatro. Tra l’altro, Cimaglia dello spettacolo è regista e anche interprete con Marco Maggio in una produzione di Altrosguardo con i costumi di Michela Cera e il disegno luci di Walter Mirabile.

In questo testo, come nei suoi lavori precedenti, Gizzi fa dialogare autori e temi classici con personaggi e interrogativi moderni, affidandone la lettura scenica a Massimo Cimaglia, attore con una lunga carriera artistica, vissuta accanto ai protagonisti più importanti del teatro italiano ed internazionale. Cimaglia è qui affiancato dal giovane e promettente Marco Maggio e dalle voci fuori campo di Valeria Cimaglia e Mariachiara Basso, mentre l’attrice di origini ghanesi Gloria Enchill fa risuonare con la sua voce il suggestivo canto devozionale africano “Awurade Kasa”.

“In ‘Dormono sulla collina’ s’incontrano Patroclo, Ettore, Aiace e altri eroici guerrieri del passato con soldati meno famosi di oggi e della storia più recente, mentre in una fossa comune, tra copertoni e altri scarti, affiorano l’elmetto di un tedesco morto durante la Seconda guerra mondiale e lo scudo di uno spartano”, racconta Cimaglia descrivendo la traduzione scenica del testo di Barbara Gizzi, partita da una frase di Fabrizio De André che, nel brano “La collina” dall’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”, ispirato all’‘Antologia di Spoon River’, canta “dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie con cimiteri di croci sul petto”.

La risposta, per loro, come per tutti gli altri morti evocati nel testo, è sempre la stessa: “dormono sulla collina”, che è anche l’incipit del capolavoro di Edgar Lee Masters.

Al termine della rappresentazione verranno consegnati i Premi Taras Teatro Festival, per la sezione cultura a Francesca Romana Paolillo, già soprintendente a Taranto e oggi alla guida della Soprintendenza archeologia, Belle Arti e paesaggio di Bari, e per la sezione promozione del territorio alla professoressa Enza Tomaselli.

Biglietti 10 euro (5 euro studenti) acquistabili su vivaticket.com o all’auditorium TaTÀ.

Info 333.2694897