Angelus

La domenica del Papa – La vocazione missionaria

ph Vatican media-Sir
06 Ott 2025

di Fabio Zavattaro

In Medio Oriente si “stanno compiendo alcuni significativi passi in avanti nelle trattative di pace”; l’auspicio di papa Leone è “che possano al più presto raggiungere i risultati sperati”. Celebra sul sagrato della basilica vaticana, Giubileo dei migranti e dei missionari, ma il pensiero non può dimenticare quanto accade lungo la striscia di Gaza. Così si dice “addolorato per l’immane sofferenza patita dal popolo palestinese a Gaza”. Le novità di questi ultimi giorni, però, fanno ben sperare: “chiedo a tutti i responsabili di impegnarsi su questa strada: cessare il fuoco e liberare gli ostaggi, mentre esorto a restare uniti nella preghiera affinché gli sforzi in corso possano mettere fine alla guerra e condurci verso una pace giusta e duratura”. Quindi ha parole di preoccupazione “per l’insorgenza dell’odio antisemita nel mondo, come purtroppo si è visto con l’attentato terroristico a Manchester”.

Omelia e angelus dedicate ai missionari e ai migranti, perché la Chiesa “è tutta missionaria, è tutta un grande popolo in cammino verso il Regno di Dio”. Il Giubileo è una “bella occasione per ravvivare in noi la coscienza della vocazione missionaria”, dice il vescovo di Roma, per portare “la gioia e la consolazione del Vangelo specialmente a coloro che vivono una storia difficile e ferita”. Pensa ai migranti, a coloro che “hanno dovuto abbandonare la loro terra, spesso lasciando i loro cari, attraversando le notti della paura e della solitudine, vivendo sulla propria pelle la discriminazione e la violenza”. Nessuno, dirà all’Angelus, “dev’essere costretto a partire, né sfruttato o maltrattato per la sua condizione di bisognoso o di forestiero! Al primo posto, sempre, la dignità umana!”.

Parole all’indomani della firma della prima esortazione apostolica di Leone XIV, dal titolo Dilexi te, ovvero ‘Ti ho amato’, avvenuta nel giorno memoria di san Francesco; esortazione che ha per tema l’amore per i poveri. Titolo che echeggia l’ultima enciclica di papa Francesco Dilexi nos sull’amore umano e divino del cuore di Gesù Cristo. Come già la Lumen fidei scritta a quattro mani da Benedetto XVI e Francesco, così papa Prevost ha accolto le riflessioni del suo predecessore per dare vita a un testo sui poveri. Di Francesco cita anche l’Evangelii gaudium per dire che “questo è il tempo di costituirci tutti in uno ‘stato permanente di missione’” per promuovere “una nuova cultura della fraternità sul tema delle migrazioni, oltre gli stereotipi e i pregiudizi”.

Le frontiere della missione oggi, afferma ancora il Papa, “non sono più quelle geografiche, perché la povertà, la sofferenza e il desiderio di una speranza più grande, sono loro a venire verso di noi”. È la storia di tanti fratelli migranti, il dramma della fuga, della violenza, della sofferenza e della paura di non farcela; il rischio di “pericolose traversate lungo le coste del mare, il loro grido di dolore e di disperazione”; quelle barche che “sperano di avvistare un porto sicuro in cui fermarsi e quegli occhi carichi di angoscia e speranza che cercano una terra ferma in cui approdare, non possono e non devono trovare la freddezza dell’indifferenza o lo stigma della discriminazione!” Per papa Leone si tratta di “restare per annunciare il Cristo attraverso l’accoglienza, la compassione e la solidarietà: restare senza rifugiarci nella comodità del nostro individualismo, restare per guardare in faccia coloro che arrivano da terre lontane e martoriate, restare per aprire loro le braccia e il cuore, accoglierli come fratelli, essere per loro una presenza di consolazione e speranza”. Parole che sicuramente troveranno eco nella sua esortazione che sarà diffusa il prossimo 9 ottobre.

Nell’omelia il Papa ricorda che Cristo ci chiede di andare nelle periferie del mondo – ancora Francesco – segnate da guerre, ingiustizie e sofferenze, e qui emerge il grido che tante volte è stato elevato a Dio: “perché Signore non intervieni? Perché sembri assente?”. Alle parole del profeta Abacuc – perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione – Leone XIV riporta alla memoria la visita di Benedetto XVI a Auschwitz, il quale, in quel suo discorso disse: “noi gridiamo verso Dio, affinché spinga gli uomini a ravvedersi, così che riconoscano che la violenza non crea la pace, ma solo suscita altra violenza – una spirale di distruzioni, in cui tutti in fin dei conti possono essere soltanto perdenti”.

Di fronte a quel grido la risposta del Signore “ci apre alla speranza” dice Leone XIV perché ci dice che c’è “una nuova possibilità di vita e di salvezza che proviene dalla fede”; si tratta di una forza mite perché la fede “non si impone con i mezzi della potenza e in modi straordinari”. Anche una fede piccola come il granello di senape del Vangelo fa fare cose impossibili e impensabili perché siamo strumenti, “servi inutili” ricorda papa Prevost.

Tempo del Creato

Concorso diocesano Custodia del creato: la premiazione

ph ND
06 Ott 2025

Una giornata di riflessione e ricca di emozioni in uno dei luoghi più belli del territorio jonico: il santuario rupestre della Madonna delle Grazie a San Marzano di San Giuseppe. Il concorso scolastico diocesano sulla Custodia del creato, giunto quest’anno alla decima edizione, è coinciso con il Giubileo del Creato, con i dieci anni della lettera enciclica Laudato si’ di papa Francesco sull’ecologia integrale e con gli ottocento anni dalla composizione da parte di san Francesco d’Assisi del Cantico delle creature. E così, sabato 4 ottobre, giorno in cui si celebra il santo patrono d’Italia, nel santuario giubilare, dopo un momento di preghiera, c’è la stata la premiazione delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato al concorso promosso ed organizzato dalla Commissione per la Custodia del Creato della diocesi di Taranto, dall’Ufficio diocesano Problemi sociali e Lavoro, Giustizia e Pace, Custodia del creato e dall’Ufficio diocesano Educazione, Scuola Irc, Università di Taranto. Ad entrambe le cerimonie presiedute dall’arcivescovo, mons. Ciro Miniero, hanno preso parte don Antonio Panico, responsabile dell’Ufficio diocesano Problemi sociali e Lavoro, Giustizia e Pace, Custodia del creato, e monsignor Ciro Marcello Alabrese, responsabile dell’Ufficio diocesano Educazione, Scuola Irc, Università di Taranto, i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti, con i loro familiari, delle scuole premiate e numerose personalità della società civile e delle professioni che hanno consegnato il premio agli studenti. Quest’anno c’è stata una sezione speciale del premio (premio 800 euro), che ha visto protagonisti i bambini ed i ragazzi, con i loro familiari, dell’Associazione genitori di Taranto Oncoematologia Ets Odv che sono stati premiati per l’elaborato ‘La speranza non delude’.

Vincitori della 10ª edizione sono stati anche per la scuola dell’infanzia i piccoli dell’i.c. ‘Salvemini” di Taranto – sezione G/n (4 anni – premio: 400 euro) con l’elaborato ‘Il viaggio di quattro insetti’, cui ha consegnato il premio il dott. Valerio Cecinati, direttore dell’Unità operativa complessa Pediatria Oncoematologia dell’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Taranto; per la scuola primaria i bambini dell’i.c. ‘Giovanni XXIII’ di Martina Franca – 2ªD (premio: 500 euro), con l’opera ‘Il fiore della vita’, ai quali ha consegnato il premio la dott.ssa Annamaria Moschetti, dell’Associazione culturale pediatri Puglia e Basilicata; per la scuola superiore di I grado, con l’elaborato “Coloriamo le città”, i ragazzi dell’i.c. ‘Giovanni XXIII’ di Statte – plesso ‘Leonardo da Vinci’ – classe 2ªE (premio: 500 euro), a cui ha consegnato il premio il presidente dell’associazione Peacelink Alessandro Marescotti; per la scuola superiore di II grado, con l’opera la ‘Tribù della speranza’, gli studenti dell’istituto di istruzione superiore ‘Maria Pia’ – 4ªA liceo scientifico opzione Scienze applicate (premio: 600 euro), premiati dal magistrato Patrizia Todisco.
È stata, inoltre, premiata (premio 700 euro) dal prof. Vittorio Nicolardi dell’Università degli studi di Bari anche la dott.ssa Carmen Sale della Lumsa  per la sua ricerca in sociologia generale sull’ascolto dei bambini del quartiere Tamburi.
Anche quest’anno la premiazione è stata resa possibile grazie alla generosità di alcuni donatori che vogliono restare anonimi e che credono nella forza che la scuola può avere nella diffusione dei più alti valori umani.

 

 

 

 

Diocesi

La festa della Madonna del Rosario alla Chiesa madre di Lizzano

03 Ott 2025

di Gianluigi Panariti
Grande fervore tra i fedeli della chiesa matrice parrocchiale San Nicola a Lizzano, i quali si accingono a dare il via ai solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Santo Rosario, grazie al prezioso apporto organizzativo dell’omonima confraternita, guidata dal parroco don Giuseppe Costantino Zito e  dal significativo apporto del commissario arcivescovile dott. Francesco Mele.
Dopo l’intensa e feconda stagione pastorale estiva con il Grest, i campi scuola dei ragazzi e dei giovani, il novenario con la festa patronale di San Gaetano e l’esperienza giubilare di fraternità e di spiritualità per adulti, ora la festa della Madonna del Rosario apre ufficialmente le attività ordinarie del nuovo anno pastorale parrocchiale.
Resta sempre vivo nella mente e nel cuore dei lizzanesi il particolare legame con la Madre di Dio: il triduo, preparatorio alla festa, vuole rendere ancora una volta visibile un significativo momento di devozione mariana in una cittadina, che si è generata nella propria identità sociale e religiosa 
proprio dal culto alla Vergine.
A ben considerare la storia, infatti, la Madonna del Rosario risulta essere l’antica e originaria protettrice di Lizzano! A perpetua memoria di ciò domina sul frontale della chiesa madre una effige mosaicale, quale testimonianza della continua presenza di Maria, che da sempre accompagna le gioie e le fatiche quotidiane dei lizzanesi.
Il triduo mariano prevede diversi momenti celebrativi e di annuncio sia nella chiesa madre San Nicola sia nell’attigua chiesa del santo Rosario con una predicazione a cura del parroco.
Nella cittadina jonica si percepisce già un’aria di festa! Il momento culminante è atteso per la serata di martedì 7 ottobre, in cui massiccio sarà, come sempre, il concorso devoto di tutto il popolo. 
Difatti, alla maestosa processione dell’antico simulacro mariano, di pregevole fattura, che percorrerà a lungo buona parte del sistema viario del paese e che sarà accompagnata dalla banda musicale locale “Giuseppe Verdi”, farà seguito la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco in chiesa madre, alla presenza di tutti i gruppi, i movimenti e le associazioni parrocchiali.
Le celebrazioni saranno animate dal coro polifonico parrocchiale e si avvarranno dell’accurato servizio liturgico dei ragazzi e dei giovani di Azione Cattolica della parrocchia.
Saranno anche presenti per l’occasione le autorità civili e militari della cittadina insieme ai diversi gruppi di volontariato.
Il parroco, don Giuseppe Costantino Zito, nel suo messaggio, rivolto alla comunità civile ed ecclesiale ha invitato ad «implorare i doni della salute e della pace» e ha chiesto alla Vergine Santa di aiutare il suo popolo «a vivere il cammino sinodale e a splendere nella testimonianza della comunione fraterna, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri».
Ha poi riferito di aver «desiderato programmare la celebrazione dell’annuale felice ricorrenza mariana in piena sintonia con il cammino pastorale della Chiesa diocesana, nella luce degli orientamenti guida, recentemente consegnateci dall’arcivescovo, i quali costituiscono una traccia importante per continuare a camminare e a crescere insieme».
Non mancheranno alla festa sia una bella serata musicale con degustazione di pettole, vino e grano sia gli immancabili fuochi d’artificio, che allieteranno la serata.

Diocesi

La festa patronale a Statte

03 Ott 2025

Da domenica 5  martedì 7 si svolgono a Statte i festeggiamenti patronali in onore della Madonna del Rosario, venerata nella Chiesa madre.

Questo il programma:

Domenica 5, sante messe alle ore 8.30 , 10.30 (con supplica a mezzogiorno) e 18.30, presieduta da don Giuseppe Basile, vicario parrocchiale allo Spirito Santo; alle ore20.30, nella Bio Piazza, dj set e concerto della cantante Cristina D’Avena.

Lunedì 6, alle re 18.30, santa messa presieduta da don Giuseppe Basile; alle ore 17, in largo Lepanto, raduno dei bambini e dei ragazzi all’iniziativa ‘Aspettiamo insieme la festa patronale’ per un momento di preghiera; a seguire, corteo festoso per via don Paolo Zigrino, via 24 Maggio, via Diaz, via Bainsizza fino alla Bio Piazza; dalle ore 17.30, giochi e laboratori didattici.

Martedì 7, alle ore 8.30 santa messa presieduta da padre Luca Mignogna; alle ore 10 santa messa presieduta da don Giovanni Agrusta; alle ore 11 il sindaco si avvierà dalla casa comunale verso la chiesa madre per l’offerta del cero a Maria; alle ore 11.30, santa messa solenne con la partecipazione delle autorità cittadine presieduta dal parroco don Ciro Savino; alle ore 17.30 santa messa presieduta da don Gianpiero Savino; alle ore 18.30, processione per largo Lepanto, via Carso, corso Vittorio Emanuele, piazza Vittorio Veneto, via Taranto,via Madonna del Rosario, via Castello, via Carso, via Pergolesi, via Bainsizza, via Diaz, via Cherubini corso Vittorio Emanuele, via Carso, largo Lepanto; al rientro, in chiesa concerto del complesso bandistico ‘Lemma-Città di Taranto’ diretta dal m. Giuseppe Pisconti con la partecipazione del soprano Mimma Castiello; alle ore 22.30, alla Bio Piazza, spettacolo piro-musicale a cura della ditta Itria Fireworks di Martina Franca. L’illuminazione sarà curata dalla ditta Lady Luce.

Queste le parole del parroco, don Ciro Savino, riportate nella brochure dei festeggiamenti: “‘Contemplare il mistero di Dio e della storia con lo sguardo interiore di Maria ci mette al riparo dalle mistificazioni della propaganda, dell’ideologia e dell’informazione malata, che mai sapranno portare una parola disarmata e disarmante, e ci apre alla gratuità divina, che sola rende possibile il camminare insieme delle persone, dei popoli e delle culture nella pace (papa Leone XIV – 6.9.2025)’. La nostra comunità parrocchiale e cittadina vive questo periodo di preparazione e di attesa della festa della nostra patrona, la Madonna del Rosario. L’augurio che rivolgo a tutti e a ciascuno è che questa nostra festa sia anche e soprattutto un’occasione di crescita per tutti noi come persone e come comunità. Nelle parole del papa Leone XIV richiamate all’inizio di questo mio piccolo messaggio augurale, trovo prezioso l’invito del pontefice a fare nostro lo sguardo interiore di Maria perché, come Lei, sappiamo aprirci all’amore gratuito di Dio che rende possibile il camminare insieme delle persone, della nostra comunità cittadina, dei popoli e delle culture nella pace. Nel mio piccolo anche io vorrei invitarvi a continuare a pregare per la pace; il 7 ottobre è il giorno della nostra festa, tuttavia non possiamo non pensare che proprio il 7 ottobre di tre anni fa iniziava una guerra che dura tutt’oggi e che ci turba per la violenza e la crudeltà che sta procurando a tanti innocenti che muoiono ogni giorno per le bombe e per la fame. Non abituiamoci mai a queste ingiustizie foriere di morte, continuiamo a desiderare la paec e la giustizia per tutti e adoperiamoci per perseguirla”.

Diocesi

La festa della Madonna del Rosario a Montemesola

03 Ott 2025

di Angelo Diofano

A Montemesola si svolgono i festeggiamenti patronali in onore della Beata Vergine del Rosario a cura della parrocchia Santa Maria della Croce  (guidata da don Andrea Casarano) e della confraternita del Santissimo Rosario.

Domenica 5 alle ore 19, durante la santa messa, si terrà la cerimonia di professione dei nuovi confratelli e delle nuove consorelle.

Lunedì 6, sempre durante la santa messa delle ore 19, saranno consegnate le pergamene ai confratelli e alle consorelle che celebrano il 50° anniversario di appartenenza al sodalizio.

Martedì 7, solennità patronale della Madonna del Rosario, sante messe saranno celebrate alle ore 8 e alle ore 9.30; alle ore 19, nel corso della solenne celebrazione eucaristica, si terrà la consegna della benemerenza ‘Munificus’ a coloro che hanno donato alla comunità impegno, professionalità e competenza, distinguendosi per la devozione alla Beata Vergine del Rosario. Successivamente si snoderà la solenne processione per le vie del paese con il rientro del venerato simulacro nella propria chiesa.

Infine alle ore 21.30 in piazza 4 novembre concerto dell’associazione musicale ‘G. Chimienti’ diretta dal m° Lorenzo De Felice.

Diocesi

A San Marzano, Giubileo del creato e premiazione concorso per le scuole

ph ND
03 Ott 2025

Sabato 4 ottobre, giorno in cui si celebra il santo patrono d’Italia, alle ore 9.30 nel santuario rupestre della Madonna delle Grazie a San Marzano di San Giuseppe sarà celebrato il Giubileo del Creato. Dopo l’incontro di preghiera presieduto dall’arcivescovo, mons. Ciro Miniero, si svolgerà̀ la cerimonia di premiazione del concorso ‘Custodia del creato – Una responsabilità di tutti tra grandi scelte e piccoli gesti quotidiani’ rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, promosso ed organizzato dalla Commissione per la custodia del creato della diocesi, dall’Ufficio diocesano problemi sociali e lavoro, giustizia e pace, custodia del creato, dall’Ufficio diocesano educazione, scuola insegnamento religione cattolica e dall’Università di Taranto.

Il concorso scolastico diocesano giunge quest’anno alla decima edizione, un anniversario che coincide con il Giubileo del Creato, con i dieci anni della lettera enciclica ‘Laudato si’’di papa Francesco sull’ecologia integrale e con gli ottocento anni dalla composizione da parte di san Francesco d’Assisi del Cantico delle Creature.

Interverranno: don Antonio Panico, responsabile dell’Ufficio diocesano problemi sociali e lavoro, giustizia e pace, custodia del Creato, e mons. Ciro Marcello Alabrese, responsabile dell’Ufficio diocesano educazione, scuola e insegnamento religione cattolica, università di Taranto, i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti delle scuole premiate, con i loro familiari.

 I premi saranno consegnati nel corso della cerimonia che vedrà̀ la partecipazione, oltre che dell’arcivescovo, del dott. Vito Alfonso, dirigente dell’Usp di Taranto, del provveditore, della dott.ssa Patrizia Todisco, della dott.ssa  Moschetti, del prof. Marescotti, del dott. Cecinati e di altre numerose personalità della società civile e delle professioni.

 

Sport

Il trionfo mondiale dell’Italvolley parla della Puglia con Fefè De Giorgi

Il ct al PalaMazzola - foto G. Leva
03 Ott 2025

di Paolo Arrivo

Lo avevamo invocato. E alla fine è arrivato, l’oro ai Mondiali maschili di pallavolo, nelle Filippine, a Manila. A cinque giorni dal trionfo vissuto domenica scorsa non si arresta l’onda delle emozioni. Che tutto ha travolto: non solo i tanti appassionati di volley, ma tutto il popolo sportivo, l’intero Paese hanno applaudito con ammirazione l’Italvolley. Oltre alla forza del collettivo, un gruppo meraviglioso, è giusto sottolineare i meriti del suo allenatore. Nonché le origini di Ferdinando detto Fefè De Giorgi. Che conserva inalterato il legame stretto con il territorio. Lo abbiamo visto più volte al PalaMazzola a sostenere la Gioiella Prisma Taranto nelle partite interne della Superlega. L’auspicio è che possa fare ritorno tra quelle stesse mura: che possa continuare a essere l’orgoglio della Puglia, attraverso quella che è stata la massima espressione della pallavolo nel Meridione. Un’eccellenza chiamata a risollevarsi in fretta. Parliamo naturalmente della Prisma.

Fefè De Giorgi e la Puglia

A proposito di origini, tornando al grande allenatore nato nella provincia di Lecce, a Squinzano nel 1961, il segreto del successo potrebbe stare anche nella longevità della famiglia. Si pensi che il papà di Fefè De Giorgi ha 100 anni. Padre di nove figli, contadino, l’uomo diventato virale grazie a una foto girata su Facebook deve essere un grande esempio per lo stesso figlio campione del mondo: reciproci devono essere i sentimenti di stima e di orgoglio. Possiamo immaginare quanto sia stato importante il sostegno della famiglia per chi vuole puntare sempre in alto coniugando umiltà e ambizione. Sotto il cielo della Puglia, rifugio nel quale fare ritorno, coabitano anche il presidente federale Giuseppe Manfredi e il libero Domenico Pace: il primo è di Alberobello; l’altro, di Castellana Grotte, una scommessa vincente del Cisterna Volley, ha esordito con il botto in nazionale. Con loro può far festa la regione. E il commissario tecnico, che è tornato nella sua terra prima di volare altrove – la settimana prossima sarà ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il profilo di un campione

Da dove nasce la grande competenza di Fefè De Giorgi? Sicuramente dalla lunga esperienza maturata dentro il campo e fuori. Dall’aver giocato a pallavolo, ai massimi livelli: ha fatto parte della cosiddetta generazione dei fenomeni della nazionale italiana, con cui ha vinto un Europeo e tre campionati del mondo. Tre Mondiali di fila. Roba, appunto, da fenomeni. Non è da meno la sua nazionale che allena dal 2021. Perché si sono confermati campioni del mondo, dimostrando cuore, testa, tecnica e gambe. E possono avere nel mirino il terzo trionfo. Il loro allenatore è una mente brillante, acuta, colta. Anche docente e saggista, ha all’attivo infatti diverse pubblicazioni: da “Pensieri per allenare e motivare una squadra” (Scuola di Palo Alto, 2010), scritto a quattro mani con Giuliano Bergamaschi, a “Vademecum del palleggiatore”, realizzato con il portale Dallari Volley. Il suo insegnamento quindi è quello di un allenamento completo. Nel senso che sono tanti gli aspetti sui quali investire per raggiungere la massima performance, e mantenerla per più stagioni, sino a compiere imprese memorabili, storiche.

Diocesi

Carosino, San Biagio dalla campagna

03 Ott 2025

di Angelo Diofano

Nel pomeriggio di domenica 5 a Carosino sarà la volta del primo appuntamento della festa patronale in onore di San Biagio con l’iniziativa ‘San Biagio dalla campagna a Carosino’, corteo a cavallo di ringraziamento per il raccolto dell’uva che partirà alle ore 16 dalla cantina Tinazzi – feudo Croce. L’arrivo in paese sarà in piazza Milite ignoto per percorrere le principali vie fino ad arrivare in chiesa, dove alle ore 18.30 sarà celebrata la santa messa.

Il simulacro sarà trainato dalla scuderia De Padova, alla presenza del gruppo a cavallo guidato da Angelo Macripò e della proloco Marciana di San Marzano con i riti popolari arbereshe e musiche popolari a cura di Giuseppe Giumentaro. Accompagnerà il corteo la Grande orchestra di fiati ‘Santa Cecilia-Città di Taranto’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci.

 

Diocesi

Festa della Madonna del Rosario in città vecchia

03 Ott 2025

di Angelo Diofano

Come tradizione, la prima domenica di ottobre, giorno 5, si celebra in città vecchia la Madonna del Rosario a cura confraternite del Rosario e dell’Addolorata e della Cattedrale.

A causa dei lavori in San Domenico la processione uscirà alle ore 9.30 dalla chiesetta di Sant’Anna, in largo Civitanova, per percorrere le seguenti strade: via De Tullio, piazza Fontana, via Garibaldi, vico e postierla via Nuova, piazzetta San Costantino, via Duomo e piazza Duomo. Quindi, ingresso in Cattedrale dove alle ore 10.30 il parroco, mons. Emanuele Ferro, celebrerà la santa messa per l’inizio dell’anno pastorale dell’Isola (unica celebrazione domenicale in città vecchia). Durante l’Eucarestia ci sarà un momento di ringraziamento e di saluto per don Mattia Santomarco, già vicario parrocchiale, destinato ad altra parrocchia, con l’accoglienza del nuovo collaboratore, il diacono don Antonello Bruno; seguirà il mandato ai catechisti. Al termine della celebrazione sarà recitata la supplica alla Madonna di Pompei.

Quindi la processione riprenderà per via Duomo e il pendio San Domenico con rientro nella chiesetta di Sant’Anna.

 Presterà servizio il complesso bandistico cittadino ‘Santa Cecilia’ diretto dal m° Giuseppe Gregucci.

Diocesi

Madonna del Rosario, le iniziative a Faggiano

02 Ott 2025

di Angelo Diofano

A Faggiano si celebra la Madonna del Rosario a cura della parrocchia guidata da don Francesco Santoro e della confraternita che le è intitolata (priore, Davide Cardea).

Questo è il programma:

Sabato 4, alle ore 18.30 santa messa e alle ore 20, offerta dei mostaccioli in onore di San Francesco.

Domenica 5, sante messe alle ore 8 e alle ore 10.30, durante la quale i bambini offriranno un fiore a Maria; alle ore 11.30, santo rosario e supplica alla Beata Vergine; alle ore 18.30, santa messa e presentazione dei novizi; alle ore 20, concerto-meditazione in onore della Beata Vergine Maria dal titolo ‘Magnificat, la lode mariana dal romanticismo all’età contemporanea’ con il soprano Angela Maria Cesare accompagnata al pianoforte dal m° Francesco Colonna.

Lunedì 6, alle ore 18 celebrazione eucaristica con il rinnovo delle promesse confraternali e la consegna di benemerenze.

Martedì 7 alle ore 18 celebrazione presieduta dal parroco e padre spirituale della confraternita don Francesco Santoro che sarà animata dal coro Regina Pacis; seguirà la processione per piazza Vittorio Veneto, via Vittorio Emanuele, via Mazzini, via Gorizia, via Dante, via Skanderbeg, via Leonardo da Vinci, via Matteotti, via Scarlatti e via Verdi.

Lospettacolo di fuochi artificiali durane la processione sarà curato della ditta ‘Il pirotecnico’ di Gaetano Insogna di Taranto.

Presterà servizio la banda musicale ‘Euterpe Città di Crispiano’ diretta dal m° Francesco Bolognino.

 

ph G. Leva

Questo il messaggio del parroco don Francesco Santoro alla comunità: “In questo cammino giubilare noi pellegrini di speranza vogliamo guardare alla Madre della Speranza. Questo tempo storico ha fame e sete di speranza… Le immagini di disperazione che giungono dal mondo intero non possono lasciarci indifferenti ma ci provocano e ci chiedono impegno e preghiera. Ora più che mai abbiamo bisogno della nostra Mamma: spesso La invochiamo Regina delle Vittorie… Ma di quale vittoria? Oggi La vogliamo invocare ‘Regina della Pace’, perché in questo tempo dominato dall’odio e dalla guerra, vincano l’Amore e la Pace: Concedi la pace alla società umana”.
Quindi, riprendendo le parole di papa Francesco, così si conclude il messaggio: “Madre, rivolgi il tuo sguardo materno alla famiglia umana, che ha smarrito la gioia della pace e ha perso il senso della fraternità. Madre, intercedi per il nostro mondo in pericolo perché custodisca la vita e rigetti la guerra, si prenda cura di chi soffre, dei poveri, degli indifesi, degli ammalati e degli afflitti e protegga la nostra Casa Comune. Invochiamo da te, Madre, la misericordia di Dio, tu che sei Regina della pace! Converti gli animi di chi alimenta l’odio, silenzia il rumore delle armi che generano la morte, spegni la violenza che cova nel cuore dell’uomo e ispira progetti di pace nell’agire di chi governa le nazioni. Maria, Regina del santo rosario, sciogli i nodi dell’egoismo e dirada le nubi oscure del male. Riempici con la tua tenerezza, sollevaci con la tua mano premurosa e dona a noi figli la tua carezza di Madre, che ci fa sperare nell’avvento di una nuova umanità dove ‘…il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva. Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino. Praticare la giustizia darà pace’ (Is 32, 15-17)”.

Diocesi

Per la terza edizione del premio ‘Angeli Custodi’ serata di festa e di fede ai Tamburi

02 Ott 2025

Alla vigilia della festa degli Angeli Custodi è tornato per il terzo anno consecutivo il premio ‘Angeli Custodi’ organizzato dall’omonima parrocchia del quartiere Tamburi, per ringraziare le persone che più sono state al fianco di questa piccola e operosa comunità.

Ospite della serata è stato l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, che ha accettato l’invito alla cerimonia durante la quale il parroco, don Alessandro Argentiero, ha premiato due persone particolarmente vicine alla comunità religiosa. La mattonella in ceramica con l’effige degli Angeli Custodi è stata consegnata a Maria Agata Zaurito, titolare di una farmacia nel quartiere, che negli ultimi mesi ha dato più volte il suo sostegno alle iniziative della parrocchia, a cominciare dalla scuola calcio e dai bambini che la frequentano. La seconda, invece, è stata data a Gianluca Bilancioni, direttore delle risorse umane di Teleperformance, da anni al fianco delle attività sostenute da don Alessandro Argentiero.

Protagonisti della seconda parte della serata sono stati tre alunni della scuola primaria di secondo grado ‘Galileo Galilei’ del quartiere Tamburi, che si sono distinti per i risultati conseguiti lo scorso anno e hanno chiuso il ciclo di studi con il massimo dei voti. A loro, Alessandro Ladiana, responsabile della Comunicazione di Teleperformance Italia, ha consegnato buoni per l’acquisto di libri.

Diocesi

Le nuove nomine dell’arcivescovo per gli uffici di curia

ph ND
02 Ott 2025

L’arcivescovo mons. Ciro Miniero, dopo quelle dei vicari episcopali, ha comunicato le nuove nomine.
Sono stati nominati direttori:
direttore Ufficio amministrativo, don Giovanni Nigro;
direttore Ufficio della pastorale dei migranti, don Pino Calamo;
direttore Ufficio pastorale vocazionale e pastorale giovanile, don Francesco Mànisi;
direttore Ufficio pastorale della cultura, don Francesco Simone.

Sono stati nominati delegati:
delegato per i presbiteri e la formazione permanente del clero, don Giuseppe D’Alessandro;
delegato per la Vita consacrata e società di vita apostolica, mons. Giuseppe Àncora;
delegato per i ministri istituiti, ministri straordinari della Comunione, Ordo virginum, Ordo viduarum, don Giovanni Agrusta.

È stato nominato vice cancelliere don Giacomo Salomone.

Sono stati nominati collaboratori:
collaboratore Ufficio scuola, don Fabio Raffone;
collaboratore Ufficio comunicazione, don Mattia Santomarco.