Sport

Il ritorno del trofeo “Masseria Ruina” per dare lustro alle giovani promesse della boxe

08 Mag 2023

di Paolo Arrivo

Archiviato l’incontro doloroso di Giovanni Rossetti, che continua ad essere motivo d’orgoglio per la comunità appassionata a questo sport, è tempo di guardare oltre, e di dare attenzione ai boxeur più giovani. Un gradito ritorno è il trofeo “Masseria Ruina”. Che si terrà nei pomeriggi del 12, 13 e 14 maggio prossimi. Protagonista il pugilato targato Quero–Chiloiro.

Il programma del trofeo “Masseria Ruina”

A sfidarsi per prime saranno le società pugliesi. A partire da sabato, i riflettori si accenderanno su due confronti interregionali, con l’Abruzzo e con la Calabria – coinvolte le categorie schoolboy, junior e youth. Primo gong alle ore 16.30 e ultimo al tramonto. Domenica mattina, poi, la sesta tappa del criterium giovanile regionale sarà valevole come qualificazione alla Coppa Italia giovanile che si terrà a Roseto degli Abruzzi nel mese di giugno. La squadra pugliese che incontrerà i pari categoria provenienti dall’Abruzzo sarà composta dalla Pugilistica Taranto e dal Gruppo sportivo delle Fiamme oro sezione giovanile di Brindisi. E naturalmente dalla Quero-Chiloiro.

La location

È un ambiente incantevole la sede della manifestazione che lega agonismo e festa dello sport: la Masseria Ruina è rappresentata dal vicepresidente Goffredo Santovito, che mette a disposizione il suo casale di Faggiano per ospitare la boxe. Un appuntamento divenuto già tradizione. Siamo, infatti, alla sesta edizione del trofeo. L’ingresso è libero. A beneficio di quanti vogliano raggiungere l’evento anche dal capoluogo ionico.

I talenti della Quero Chiloiro

A proposito di giovani, va segnalata la crescita di Vincenzo Carparelli (da non confondere con il grande poeta, ma è di buon auspicio l’assonanza nel nome), che si è qualificato ai campionati italiani junior 2023, grazie alla vittoria conquistata al torneo di qualificazione tenutosi a Roseto degli Abruzzi nei giorni scorsi. Alla seconda fase parteciperà anche Marco De Mitri. Un altro tarantino da guardare con attenzione, dotato di una boxe pulita e di abilità tecniche. Il ring dirà se è giusto scommettere su di loro.

Sport

Giro d’Italia 2023, salite e tanta cronometro per il fenomeno Evenepoel

Il Giro a Taranto nel 2020 - foto d'archivio G. Leva
05 Mag 2023

di Paolo Arrivo

Ci sarà anche Domenico Pozzovivo in mezzo al plotone. Una sorpresa, ma non troppo: il corridore lucano, 40 anni, legato al territorio ionico, sarà al via della corsa rosa per la 17esima volta. Questa volta vestirà la maglia del Team Israel – Premier Tech. Lui che di vicissitudini ne ha vissute certamente troppe, si toglierà le sue soddisfazioni nel confronto con i corridori più giovani, e forti, al Giro d’Italia 2023. Che parte domani 6 maggio in terra d’Abruzzo per concludersi a Roma.

Giro d’Italia 2023, la durezza del percorso

Tre settimane di corsa in 3.489,2 km. In programma ci sono 49 salite per un totale di 51.300 metri di dislivello. Gli arrivi in salita sono sette: Lago Laceno, Campo Imperatore, Crans Montana, Monte Bondone, Val di Zoldo, Tre Cime, Monte Lussari. Non meno impegnativi saranno i chilometri da percorrere a cronometro. Ne sono previsti infatti 70,6, quasi il triplo di quelli percorsi al Giro dell’anno scorso. Potrebbero fare la differenza al pari delle salite. Per riposare, i corridori avranno a disposizione le giornate del 15 e 22 maggio.

Dove vederlo

Il Giro d’Italia, giunto all’edizione numero 106, sarà trasmesso in chiaro su Rai2 e RaiSportHD. Su Eurosport1 la diretta in abbonamento. Quanto allo streaming, RaiPlay lo offrirà gratuitamente; eurosport.it, discovery+, Sky Go, Now e Dazn con il servizio in abbonamento. Immancabile e quotidiano l’appuntamento con il Processo alla Tappa su Rai2, alla fine della telecronaca. In mattinata ci sarà Prima diretta. Da segnalare il ritorno di Davide Cassani, che in compagnia di Ettore Giovanelli, lavorerà dietro le quinte della corsa rosa.

I favoriti

Fuori gioco Tadej Pogacar per infortunio (lo sloveno non aveva comunque intenzione di partecipare al Giro, preferendo la Grande Boucle), gli occhi sono puntati sull’altro fenomeno del ciclismo moderno, Remco Evenepoel, un corridore completo capace di entusiasmare con le sue azioni. Ma occhio anche a Primoz Roglic e Geraint Thomas. Tra gli italiani che possono fare classifica, le speranze sono affidate a Damiano Caruso e Giulio Ciccone. Non mancheranno le sorprese tra i 176 ciclisti appartenenti a 22 formazioni.

Le 21 tappe del Giro d’Italia 2023

6 maggio, Fossacesia Marina – Ortona, cronometro individuale di 19,6 km

7 maggio: Teramo – San Salvo, 202 km

8 maggio: Vasto – Melfi, 213 km

9 maggio: Venosa – Lago Laceno (175 km)

10 maggio: Atripalda – Salerno (171 km)

11 maggio: Napoli – Napoli (162 km)

12 maggio: Capua – Gran Sasso d’Italia, Campo Imperatore (218 km)

13 maggio: Terni – Fossombrone (207 km)

14 maggio: Savignano sul Rubicone – Cesena, cronometro individuale di 35 km

16 maggio: Scandiano – Viareggio (196 km)

17 maggio: Camaiore – Tortona (219 km)

18 maggio: Bra – Rivoli (179 km)

19 maggio: Borgofranco d’Ivrea – Crans Montana (207 km)

20 maggio: Sierre – Cassano Magnago (194 km)

21 maggio: Seregno – Bergamo (195 km)

23 maggio: Sabbio Chiese – Monte Bondone (203 km)

24 maggio: Pergine Valsugana – Caorle (197 km)

25 maggio: Oderzo – Val di Zoldo (161 km)

26 maggio: Longarone – Tre Cime di Lavaredo, rifugio Auronzo (183 km)

27 maggio: Tarvisio – Monte Lussari, cronometro individuale di 18,6 km

28 maggio: Roma – Roma (126 km)

Sport

CJ, l’ottimismo di coach Olive: “Con il roster al completo non temiamo nessuno”

foto G. Leva
03 Mag 2023

di Paolo Arrivo

Le imprese impossibili non esistono nello sport. Lo hanno dimostrato i ragazzi del basket di casa ionica che, dopo aver già sconfitto la capolista di turno in questa stagione (era la TecnoSwitch Ruvo), hanno sfiorato l’impresa domenica scorsa, perdendo per 88-93 contro la Luiss Roma. L’ultima prestazione del Cus Jonico ha convito anche coach Olive. Che guardando al prosieguo della stagione, si mostra fiducioso.

L’avversario da conoscere

Nell’ultima giornata di campionato il Cus Jonico, già certo del nono posto nella classifica della serie B Old Wild West – girone D, sarà impegnato sul campo della BPC Virtus Cassino, e guarderà con interesse alla sfida tra Bisceglie e Avellino – si affronteranno domenica prossima 7 maggio al PalaDolmen. Si farà spettatore per sapere quale delle due squadre dovrà affrontare negli spareggi playoff. “Per me l’importante sarà avere a disposizione Conte – dichiara l’allenatore degli ionici – riavere in squadra Piccoli, con il roster al completo davvero non temiamo nessuno”. Le assenze pesano, eccome, nell’ultimo scorcio di una stagione da vivere con intensità, fino in fondo. Il campo dirà anche chi ha avuto la dea bendata a proprio favore.

Coach Olive carica l’ambiente in vista dei playoff

Facendo un passo indietro, alla partita giocata tra le mura amiche del Tursport, va ricordato il gran primo tempo disputato contro la Luiss Roma dal CJ. Impressionante la prima frazione di gioco, quando i padroni di casa hanno raggiunto il vantaggio massimo di 16 punti. Troppo bello per essere vero. Ma se poi Roma ha recuperato il gap, grazie alle triple di Matteo Fallucca (troppe volte l’avversario del Cus è incontrastato nell’andare a canestro con i tiri dalla lunga distanza), non è stato di certo per demerito di Taranto. La squadra ha lottato fino agli ultimi secondi nel tentativo di agguantare la vittoria. Dalla sua parte, aveva nel pubblico un alleato prezioso, del quale non si può fare a meno. Lo riconosce lo stesso allenatore: “I nostri sono giocatori che, finché hanno birra, ci mettono tutto il cuore possibile per onorare la canotta che indossano. Sicuramente la cornice di pubblico (mille spettatori, ndr) ci ha fatto dare qualcosa in più, un colpo d’occhio importante, mi auguro che la gente abbia capito le emozioni che questi ragazzi possono dare, e di ritrovare il palazzetto pieno in occasione dei playoff”.

 

Taranto-Roma, photogallery by Giuseppe Leva

 

Musica

Il tempo della sospensione sopra il concerto dell’Uno maggio Libero e Pensante

foto G. Leva
02 Mag 2023

di Paolo Arrivo

Un’occasione rimandata ma non mancata. Un evento che, nonostante tutto, si è celebrato. Il racconto dell’appuntamento atteso tutto l’anno parte da una mattinata di pioggia simil autunnale. Le scarpe che si sporcano per raggiungere e attraversare il Parco archeologico delle mura greche di Taranto, sede tradizionale del concerto dell’Uno maggio Libero e Pensante, tenutosi per il decimo anno, sono le mani che non si vogliono sporcare: la vita è compromesso, sì, ma non sempre. Per risolvere certe questioni bisogna darci un taglio. La musica scalda i motori, prima di fare da cassa di risonanza.

I contenuti

Il consueto dibattito che fa da prefazione alle performance degli artisti che scelgono Taranto viene spostato dalla pineta al chiuso della parrocchia Beato Nunzio Sulprizio. C’è la gente che può contenere la sala parrocchiale – altra non ne era informata. La nota positiva è la presenza dei giovani, di Fridays for Future. L’immagine più bella la crea una ragazza seduta a gambe incrociate, senza scarpe: la matita in bocca, la testa china a prendere appunti ascoltando le persone che parlano. Altri suoi coetanei seguono da terra il dibattito. I loro comportamenti possono essere giusti o sbagliati, le cause che abbracciano opinabili (vedi i No Tav); ma la loro presenza è sempre una benedizione da incentivare. Tanti gli interventi che si susseguono a ritmo incalzante.

Si parte dalla storica vertenza lavoro-ambiente, ciò per cui è nato il Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, passando alla condanna della retorica che vede in una “finta ambientalizzazione” la soluzione del grande guaio. Legando i temi toccati si parla di diritti negati o non applicati. Si scommette sul futuro costruito dal basso attraverso la messa in rete dei territori e delle comunità. Da Raffaele Crocco, per parlare di guerre (ce ne sono 31 in corso nel mondo, ma a noi interessa solo quella in Ucraina) alla testimonianza toccante di Valentina Pitzalis, la quale porta sul proprio corpo i segni indelebili della violenza dell’uomo che diceva di amarla, a Marco Cappato: il filo che lega le tante e diverse battaglie è la volontà di autodeterminazione della collettività, e la percezione che gli spazi di libertà (questa la parola chiave attribuita all’evento di quest’anno) si siano ridotti fortemente negli ultimi anni.

La riuscita del concerto dell’Uno maggio Libero e Pensante

Le parole si fanno musica rimarcando lo stesso significato. Nel primo pomeriggio, i primi artisti, come Renzo Rubino, salgono sul palco. Il pubblico resiste alla pioggia incessante. Ma è il maltempo a condizionare la giornata: lo spettacolo termina alle 19.30. Motivi di sicurezza. Come un campo di calcio, dove ci si può divertire o fare male, il parco può diventare un pericolosissimo pantano. I big, come la Rappresentante di Lista, Marlene Kuntz o Samuele Bersani, non possono cantare – “per un piccolo stop di salute” Francesca Michielin aveva già dato forfait, annunciandolo sui social.

Gli artisti comunque restano in città. E Michele Riondino, il direttore artistico della manifestazione insieme a Diodato e Roy Paci, invita la cittadinanza ad andare a trovarli in giro per Taranto. Dopotutto il luogo conta solo in parte. E la magia dell’incontro si è rinnovata, anche quest’anno, attraverso l’ascolto, il dialogo. Le stesse sensazioni della mattina ti restano attaccate. Laddove non si respirava pessimismo né ottimismo, ma un’attesa attiva, operante: tra mali atavici, finte emergenze (migranti) e nuovi guai, le preoccupazioni non devono frequentare le stanze della rassegnazione. Mai.

Photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Filippo Lanza: “Ho scelto Taranto per cercare di ottenere ancora grandi risultati”

01 Mag 2023

di Paolo Arrivo

Se il buongiorno si vede dal primo acquisto, i tifosi possono stare sereni sul prossimo campionato: che sia, magari, meno travagliato di quello appena terminato. Perché Filippo Lanza è giocatore sul quale fare affidamento totale. Il primo ingaggio della Gioiella Prisma Taranto non può che essere considerato un vero colpo di mercato. Uno schiacciatore di peso conosciuto oltre i confini del Paese dal quale si era allontanato, deve accrescere le ambizioni della società presieduta da Tonio Bongiovanni. Il campione aggregatosi alla corte di coach Mastrangelo può alzare l’asticella della squadra che continuerà a rappresentare il Meridione nella Superlega Credem Banca.

La scommessa su Taranto

“Sono emozionato perché da parecchi anni sono fuori Italia. Per me è sempre bello tornare e rigiocare la Lega italiana, che mi ha dato e a cui ho dato tanto: sono già carico, non vedo l’ora di iniziare, voglio farmi trovare pronto e preparato per questa nuova avventura”. Queste le prime parole di Filippo Lanza da giocatore della Gioiella Prisma Taranto. Lo stesso motiva così la scelta di sbarcare nella città dei due mari: “Sono stato molto attratto dalla volontà che ha avuto la società nei miei confronti e dal desiderio di inserirmi in questo progetto: vedo degli sforzi notevoli per riportare il grande volley a Taranto. Mi piacerebbe davvero che si possa disputare una grande annata”. Si percepisce tutta la voglia di riscatto di chi sente di vivere l’età giusta per assumersi più responsabilità. Ovvero per “cercare di ottenere ancora grandi risultati”. Il giocatore, intanto, riaccende l’entusiasmo della tifoseria locale, che può ritenersi appagata dal risultato della permanenza della Prisma nel massimo campionato nazionale.

Chi è Filippo Lanza

Classe 1991, 198 centimetri per 100 chilogrammi, l’atleta di Zevio (Verona) comincia la sua carriera nelle giovanili della Trentino Volley. Dopo un’esperienza biennale nella squadra federale del Club Italia fa ritorno a Trento in serie A1. In 7 stagioni conquista due scudetti, 2 Coppe Italia, 2 campionati mondiali per club, 2 Supercoppe italiane. Nella stagione 2018-19 si trasferisce a Perugia. Ingaggiato dalla Sir Safety, vince un’altra Coppa Italia e un’altra Supercoppa italiana, poi raggiunge Milano, ma conclude la stagione con lo Chaumont in Francia. Il suo rapporto con la nazionale italiana comincia nel 2008 con la convocazione nell’Under19. Al Torneo 8 Nazioni conquista la medaglia d’oro e viene premiato come MVP. Passato nella nazionale maggiore, si aggiudica i 17esimi Giochi del Mediterraneo, 2 bronzi alla World League, l’argento al Campionato europeo e il bronzo alla Grand Champions Cup di pallavolo maschile 2013. È medaglia d’argento ai Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro nel 2016. Salutata la nazionale (con polemica per la mancata partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo), negli ultimi anni fa un’esperienza in Cina, a Shanghai, dove però non può giocare a causa delle restrizioni anti-Covid. Nel 2022 fa ritorno in Europa dove si accasa con lo Skra Belchatov in Polonia.

Sport

Basket in carrozzina, playoff serie B: la Cisa Boys Taranto si prepara alla finale

28 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Non possiamo goderceli da vicini. Ma l’eco delle loro vittorie, ovvero il grande esempio portato da chi pratica questo sport, raggiunge anche e per via diretta il capoluogo ionico: gli atleti della Cisa Boys Taranto basket hanno raggiunto la finale playoff. Merito della grande stagione disputata e dell’ultima vittoria ottenuta sul Vicenza. Resta un solo ostacolo, adesso, per raggiungere la serie A del basket in carrozzina. Obiettivo che la società si era prefissato.

I Boys se la giocheranno contro un grande avversario

La prima sfida si giocherà tra le mura amiche dell’Orazio Flacco di Palagiano. Appuntamento a sabato 6 maggio, alle ore 17.00. L’avversario è la Castelvecchio Polisportiva Nordest Gradisca. Gara 2 si giocherà il 20 maggio, sul campo della formazione del Friuli Venezia Giulia. La “bella” si terrebbe il giorno dopo.

“La finale è meritata, perché abbiamo dato il 100 per cento. Ci dobbiamo rimboccare le maniche, ripartire da dove siamo rimasti, allenarci, far bene e mettere in campo quel che può dare fastidio al Gradisca che ha un roster da fare invidia”. Così il presidente Domenico Latagliata commentava la strada interposta tra l’ultimo successo e la finale playoff. Assicurando che “ce la giochiamo”. La nota positiva, peraltro, è stata la grande affluenza di pubblico, all’ultima gara: attestazione del tanto amore che c’è attorno a questa squadra, ha rilevato lo stesso DL.

Il campionato

Venticinque le squadre che hanno rappresentato in quattro gironi la serie B 2022/23. Solo due taglieranno il traguardo della massima categoria nazionale. Taranto ha fatto parte del girone B in compagnia di Bari, Lecce, Catania, Palermo e Pontecagnano.  Dieci vittorie in 10 gare. Dopo aver dominato il campionato, gli uomini allenati da Egidio L’Ingesso hanno perso solo la prima semifinale playoff, per mano del Vicenza, poi eliminato. Una sconfitta che accresce ulteriormente il valore umano e non solo sportivo di questa squadra.

 

Sport

Recall, il Taranto conquista la salvezza

foto G. Leva
26 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Uno zero a zero diverso da quelli ai quali ci avevano abituati i rossoblu in questa stagione. Ovvero un pareggio non figlio della sterilità offensiva, l’ultima partita contro il Messina allo stadio “Erasmo Iacovone”, ma del comportamento sprecone di chi ha preso tre legni nella prima frazione di gioco, e collezionato occasioni da goal – tra i più attivi, Christian Tommasini. A fine incontro si è passati dall’euforia alla delusione. Perché i risultati dagli altri campi sembravano essere favorevoli, utili ad andare agli spareggi per la promozione. Così si è perso il contatto con la realtà: non dimentichiamo che i playoff rappresentavano non un obiettivo ma un sogno. Gli uomini allenati da Eziolino Capuano hanno conquistato la salvezza, alla fine della terzultima giornata della serie C – girone C. E non gli si poteva chiedere di più. La fortuna, poi, non ha assistito stavolta gli ionici, nemmeno quando il Taranto è andato in superiorità numerica per l’espulsione di Christian Celesia per doppia ammonizione.

La salvezza può bastare, per ora

Se nel dopogara il tecnico campano aveva palesato tutta la propria amarezza, perché nei playoff ci credeva davvero (“non so dare una risposta, sono un uomo distrutto, ora”), a settantadue ore dal match è tempo di pensare già al futuro. La salvezza non può che essere un traguardo volante, intermedio, nella corsa a tappe interna al mondo del pallone, dalle categorie minori alla massima serie. Il Taranto di questa stagione ha realizzato solo 26 reti (ha fatto peggio solo la Gelbison, che ha chiuso al terz’ultimo posto il girone) e collezionato più pareggi e sconfitte che vittorie. Sono numeri con i quali non si può ambire alla promozione. Per fare il salto di categoria, l’anno prossimo, si dovrà attrezzare al meglio l’organico.

L’acquisto migliore

Ripartire da mister Capuano e dal diesse Evangelisti potrebbe essere un’ipotesi che piace a una parte della tifoseria. Certamente, domenica scorsa, i 4mila spettatori che hanno riempito gli spalti dello Iacovone per l’ultima partita stagionale hanno rinsaldato il legame tra la squadra e la tifoseria. Resta la frattura con il presidente Giove. Una ferita da rimarginare, a beneficio del rendimento nel calcio giocato: il pubblico è sempre il dodicesimo uomo in campo. Rivogliamo la Curva Nord piena e il tifo organizzato. Quando poi nascerà il nuovo stadio (i lavori, se va bene, partiranno nei primi mesi del 2024), ci dovranno essere ben altri obiettivi da traguardare. Ambizioni maggiori.

 

L’ultimo match allo Iacovone, Taranto-Messina, nel racconto fotografico di Peppe Leva

Sport

Basket, Nuovi Orizzonti: i sogni che si sfiorano poi ritornano

foto G. Leva
24 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Giocarsela fino in fondo. E sovvertire il pronostico che, già alla vigilia di gara1, pendeva leggermente dalla parte della Juve Trani, arrivata al primo posto del girone nella regular season solo per la differenza canestri: era questo l’obiettivo della Nuovi Orizzonti basket Taranto facendo ritorno al Palamazzola. Una partita da dentro o fuori. Dalle mani che tremano, dalle gambe che possono farsi piombo, sotto i colpi dello stress e della fatica, quando la tensione non tramuta in benzina nella forma dell’adrenalina. L’esito non è stato felice. Trani, infatti, si è aggiudicata la partita (42-34), dopo averla condotta sin dalle prime battute. Alla Nuovi Orizzonti non è bastata la bulgara Kristina Manolova. Che, top scorer della serata con 15 punti, aveva favorito la rimonta delle padroni di casa alla fine della terza frazione di gioco – dallo svantaggio massimo di 13 punti al 33 pari.

Kristina Manolova – foto G. Leva

La cavalcata della Nuovi Orizzonti

Dalle veterane Debora Palmisano e Alessandra Ciminelli alla giovanissima Annapia Molino, da Claudia Bari, Morena De Pace e Claudia De Bartolomeo ad Alessandra Viesti, alla stessa talentuosa Manolova: in questa stagione abbiamo dato spazio e voce alle protagoniste del campionato di vertice disputato dalla Nuovi Orizzonti.Personalità accomunate dall’ambizione. Ciascuna secondo le proprie aspirazioni ha dato un contributo alla crescita del progetto ideato nel 2021: chi gioca a pallacanestro per pura passione, per ingannare il tempo, le cui lancette scorrono inesorabili, veloci; chi invece ha tutto il tempo e i numeri per raggiungere categorie superiori. Le ragazze allenate da William Orlando hanno disputato un’ottima prima parte del torneo. Meno bene la seconda, i playoff, proprio quella decisiva, quando la stanchezza mentale e fisica hanno preso il sopravvento sulla grinta e sulla determinazione. Componenti quest’ultime mai venute meno. Troppi gli errori commessi, sotto canestro e dalla lunetta, la mancanza di precisione.

Erika Martelli, tra le giocatrici più giovani del gruppo Nuovi Orizzonti – foto G. Leva

Gli applausi del pubblico

Numerosi gli spettatori che hanno riempito gli spalti del PalaMazzola. Una sorpresa gradita, le cinquecento presenze di sabato scorso, ma non inedita: il pubblico, infatti, non ha mai mancato di far sentire la sua presenza e il supporto durante l’intera stagione. Numeri da record per una partita di serie C di basket femminile. A fine match i supporter hanno ricambiato gli applausi delle cestiste ioniche. Sebbene la delusione fosse palpabile, e forte. A far festa è stata la Juve Trani. Una formazione rinforzatasi con innesti strategici nel corso della stagione, sino a ritagliarsi il ruolo di favorita. Per Taranto l’appuntamento con la serie B è procrastinato a tempi non troppo remoti. Le sorprese non sono finite; e quanto dimostrato in campo da queste atlete è già un punto di partenza dal quale ripartire, nella città che ha nel mirino i Giochi del Mediterraneo, tanto dibattuti, la crescita del territorio e della cultura sportiva attraverso tutte le discipline.

 

Photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Strataranto, il ritorno della Half Marathon del Mediterraneo

L'edizione 2022
21 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Un appuntamento che si rinnova fino a farsi tradizione. Che creerà qualche disagio, inevitabilmente, alla circolazione, ma tanti benefici per i partecipanti corridori. Per l’intera comunità coinvolta nell’evento per mezzo dello sport inteso come vettore di promozione e di sviluppo del territorio. Dopodomani 23 aprile torna la Strataranto. La gara nazionale di corsa su strada, per la 45esima edizione.

La Half  Marathon del Mediterraneo si correrà sulla distanza di 21,097 chilometri. L’organizzazione della manifestazione è sempre a cura dell’Associazione sportiva dilettantistica Podistica Taras. Che si avvale della collaborazione dell’Aeronautica militare e del Patrocinio del Comune di Taranto. L’auspicio è che si possa vivere una bella mattinata di sport. Evento all’insegna del divertimento e della competizione sana. La gara rientra nel campionato nazionale Aeronautica militare. Tappa Gran prix di Corsa sulle Strade dello Jonio 2023. I partecipanti si raduneranno a partire dalle ore 7.30 – lo start sarà dato alle nove. Dall’Hotel Plaza, luogo della partenza in via d’Aquino al ritorno in piazza Immacolata, sarà un tour veloce, nel quale ogni concorrente darà fondo a tutte le proprie energie fisiche e mentali.

IL PERCORSO DELLA STRATARANTO- Partenza – Prima parte (8km) – piazza Garibaldi – via d’Aquino – piazza Maria Immacolata – via Di Palma – piazza Leonardi (Arsenale) – via Pacoret – via Nazario Sauro – Corso Umberto I – corso Due Mari – ponte Girevole – via Duomo – via De Tullio – via Garibaldi, fino alla chiesa San Giuseppe – vico Via Nuova – via di Mezzo – discesa Vasto – via Garibaldi – via Cariati – piazza Fontana – ponte di Porta Napoli, andata e ritorno – la “Ringhiera” corso Vittorio Emanuele – piazza Castello – ponte Girevole – corso Due Mari – via d’Aquino – piazza Maria Immacolata

Seconda parte – via di Palma – piazza Fadini – via Cugini – via Magnaghi – via Acton – via Pizzone – ingresso e uscita Svam (11,5 km) – via Rondinelli – via Magnaghi – via Cugini – piazza Fadini – via di Palma – piazza Maria Immacolata

Sport

Mirko Corsano alla Prisma: “Facciamoci rispettare nella pallavolo che conta”

20 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Calato il sipario sulla stagione 2022/23, con l’eliminazione nei preliminari per i playoff quinto posto, è tempo di pensare al futuro non troppo remoto. La Gioiella Prisma Taranto ha ufficializzato l’accordo con Mirko Corsano che torna ad essere direttore sportivo della società ionica. Il ritorno fa da contraltare alla partenza di coach Di Pinto, sostituito da Vincenzo Mastrangelo, il quale farà il suo esordio da primo allenatore in Superlega.

Step by step

Le prime parole di Mirko Corsano non potevano che essere piene di soddisfazione: “Sono contentissimo che la dirigenza abbia apprezzato quello che ho fatto due stagioni fa. Sono quindi dell’idea di continuare su quella linea: so quello che mi chiede la Presidenza e quanto posso dare, e sono felicissimo di mettere ancora a disposizione la mia esperienza”. Quanto alla squadra, traccia la strada da seguire per ben figurare nel prossimo campionato di Superlega: “Mi aspetto per il prossimo anno una stagione di crescita: fare sempre meglio passo dopo passo, mi auguro di lavorare bene sia con l’allenatore che con la dirigenza, con cui mi sto già sentendo; l’auspicio è quello di fare sempre un passo in più cercando di farci sempre rispettare nella pallavolo che conta, in un campionato in cui si proverà a soffrire meno”.

Chi è Mirko Corsano

Classe 1973, nato a Casarano (Lecce) e cresciuto a Ugento, il nuovo ds della Gioiella Prisma ha alle spalle una lunga carriera da giocatore: è stato il libero di Modena, Milano, Macerata e Roma. Ha vinto tanti titoli e trofei. Ricordiamo i 3 scudetti, una Champions League e 3 Coppe Cev. Ha vestito la maglia della nazionale italiana vincendo un Mondiale e 3 Europei. È poi diventato allenatore. Nella stagione 2021/22 ha fatto parte del quadro tecnico-dirigenziale della Prisma Taranto in qualità di direttore sportivo del club promosso in Superlega, centrando l’obiettivo della salvezza. L’auspicio è che possa contribuire alla crescita di una realtà chiamata a non accontentarsi della partecipazione nel massimo campionato di pallavolo maschile ma a tagliare traguardi più ambiziosi.

Sport

Rossetti, il KO che brucia: un passaggio fondamentale nella carriera di Nino

L'incontro perso con Luca Chiancone - foto Merigo
19 Apr 2023

di Paolo Arrivo

I Grandi sono fatti per le grandi imprese. E anche il KO rimediato da Giovanni Rossetti, per mano di Luca Chiancone, rappresenta a suo modo un’impresa, in negativo: sta a lui attingere a tutte le risorse di cui dispone per tornare ad essere il grande “Nino”. Finire al tappeto dopo poco più di un minuto è stata un’esperienza scioccante per tutti coloro che hanno assistito al match in diretta televisiva su RaiSport. I due colpi ricevuti, il secondo al mento in particolar modo, hanno mandato in frantumi l’ambizione di conservare il titolo di campione italiano dei pesi medi, e vanno intesi come parte dell’imprevisto. Di ciò che può accadere sul ring e nell’esistenza a tutti noi.

Rossetti nel cuore dei tifosi

Numerose le attestazioni di solidarietà fatte recapitare al pugile. Tutti i tarantini gli augurano di risollevarsi al più presto, considerando la sconfitta un mero incidente di percorso. Che non può pregiudicare l’ottimo cammino intrapreso da chi si è già laureato campione del mondo youth. L’età, 22 anni, gioca a favore di Giovanni Rossetti, orgoglio della palestra Quero Chiloiro. Lì dovrà continuare ad allenarsi ogni giorno mettendo a frutto gli insegnamenti ricevuti nella sua carriera giovane. Percorso che ha avuto nell’incontro con il procuratore Mario Loreni della Promo Boxe Italia il punto di svolta.

L’umiltà del nuovo campione

Presentato come uno spaccone che preannunciava la vittoria sui social, nel post incontro Luca Chiancone si è dimostrato invece un atleta umile: riconosce di non avere la classe, il talento di Nino, compensato dalla voglia di lavorare sodo. Con quest’affermazione ha portato alla ribalta la sua città Trieste. Ma andiamoci piano con i complimenti, con le affermazioni: prima di dire che è l’erede di Mitri e Benvenuti, vediamolo meglio in altri incontri. Lui stesso preferisce mantenere basso il profilo svelando la ricetta del successo. La conoscono gli atleti di tutte le discipline sportive: occorre allenarsi pensando che il tuo avversario sarà più forte di te. Le motivazioni allora contano nella stessa misura del corpo. Fino al punto di sovvertire il pronostico. La legge dello sport, inoltre, insegna che nessuno è invincibile: il campione sa rialzarsi dopo ogni caduta diventando più forte.

Sport

Basket, il Cus Jonico surclassa Pescara: è festa del basket al Tursport

foto G. Leva
18 Apr 2023

di Paolo Arrivo

La premessa è una non notizia: la settimana scorsa si era aperto un caso che ha coinvolto l’Happy Casa Brindisi, come parte lesa, segnatamente il giocatore Ky Bowman, vittima di un episodio di razzismo. Ne è seguita un’ondata di indignazione. Alla vigilia del match col Pescara, aveva espresso la sua piena solidarietà anche il Cus Jonico. Condannare la violenza in ogni sua forma è un atto doveroso. Va sottolineato, però, che al netto di uno sparuto episodio, quello del basket è un mondo sano (un po’ meno il calcio) dove trionfano i veri valori dello sport. Li abbiamo respirati anche domenica scorsa al Tursport. Quando il Cus Jonico ha surclassato Pescara, davanti al festante pubblico amico, che ha raggiunto il palazzetto di San Vito, noncurante della pioggia.

Taranto-Pescara, il match

La cronaca non può essere dettagliata: mancano spunti interessanti da offrire al lettore, perché l’incontro è stato giocato a senso unico dalla formazione ionica. L’equilibrio è durato poco più di una manciata di secondi. Al primo canestro, infatti, una tripla messa a segno da Cena, ha risposto l’altro numero 17 Capitanelli. Il divario tra le due squadre si è fatto netto. Già nel primo quarto, il vantaggio del Cus Jonico ha raggiunto e superato la doppia cifra. Ordinaria amministrazione gli altri parziali di gioco. Il risultato finale di 76-43 rispecchia l’andamento del match. In doppia cifra Corral, Rocchi e Sampieri, coach Olive ha dato spazio anche ai giocatori più giovani.

Il campionato

Archiviata la 27esima giornata della serie B Old Wild West 2022/23 – girone D, domenica prossima ventitré aprile il Cus Jonico basket Taranto sarà impegnato in trasferta contro la White Wise Basket Monopoli, che ha sconfitto fuori casa la Diesel Tecnica Sala Consilina. Sette giorni dopo il ritorno al Tursport per sfidare l’attuale capolista Luiss Roma. L’obiettivo è il raggiungimento dell’ottavo posto, occupato dall’Avellino, ora. La classifica è tutta da definire e ci sono gli spareggi post season nel mirino degli ionici.

Photogallery by Giuseppe Leva