Serie tv

L’insuperabile commissario Montalbano torna in televisione

Luca Zingaretti e Sonia Bergamasco in un episodio della serie
17 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Sarà per l’ambientazione, nei luoghi incantevoli della Sicilia; per le musiche di sottofondo, che irrompono nel telespettatore; per la recitazione teatrale degli attori, degli interpreti tutti, dalle comparse ai protagonisti; per le storie mai banali, né troppo ingarbugliate, messe in scena, tratte dai romanzi del maestro Andrea Camilleri; per i tempi della narrazione, che sono ragionati, lenti, antitetici a quelli usati nei nuovi modi di fare televisione o cinema. O ancora, in primo luogo, per la bravura mostruosa di Luca Zingaretti. Per tutte queste ragioni, sebbene il successo non sia definibile in una ricetta unica, e nel caso specifico rimanda alla dimensione del mistero legata all’arte dell’attore, Il commissario Montalbano si presenta come un prodotto d’eccellenza sempre richiesto dal pubblico del piccolo schermo. La famosa serie torna in televisione con un nuovo ciclo di repliche in prima serata su Rai1.

Gli arancini di Montalbano

Questa sera, lunedì 17 aprile, verrà riproposto uno dei primi episodi cult che sono stati restaurati in 4K – fu trasmesso in prima visione nell’autunno del 2002. Il commissario deve indagare sulla morte del commendator Pagnozzi e della sua giovane moglie, precipitati con la loro auto in un burrone. Tutto lascia pensare ad un incidente comune. Ma certi particolari non sfuggono a Montalbano, che risolverà il caso con l’aiuto di uno dei figli della domestica Adelina. La quale vorrebbe festeggiare la vigilia di Capodanno proprio con il commissario, che per l’occasione ha ricevuto tanti inviti, e non ha alcuna voglia di passarlo a Parigi con la fidanzata Livia. A trionfare alla fine saranno i prelibati arancini della signora Adelina. Laddove il buon cibo diventa espediente per legare gli affetti alle tradizioni, i dispiaceri alle gioie, i piaceri alle nostalgie, al tentativo di riscatto e di redenzione.

Il cast dell’episodio

Oltre a Luca Zingaretti e alle altre colonne portanti, Cesare Bocci (alias Mimì Augello), Peppino Mazzotta (l’ispettore Fazio) e Angelo Russo (Catarella), in Gli arancini di Montalbano rivedremo: Katharina Bohm, Davide Lo Verde, Marco Cavallaro, Roberto Nobile, Carmela Gentile, Giovanni Guardiano, Marcello Perracchio, Isabel Sollman, Giacinto Ferro, Ciccio Sineri, Gigio Morra e Barbara Mautino.

Qualità e audience, un connubio possibile

Tanti gli attori che hanno fatto parte del cast de Il commissario Montalbano. Tra questi, ricordiamo un pezzetto di Taranto attraverso la straordinaria e intensa Anna Ferruzzo, che in “L’altro capo del filo” interpretava Teresa. Uno degli ultimi episodi diretto da Alberto Sironi sul tema dell’emergenza migranti. Sempre agganciata alla realtà, la fortunata serie si è occupata di argomenti scomodi, o anche scabrosi. Sempre nei toni giusti. Senza mai eccedere in morbosità e lasciando intravvedere la luce nel mix tra giallo e Letteratura. Gli ascolti record registrati in quindici stagioni, dal 1999 al 2021 (ottime anche le repliche) attestano il successo di quanto costruito attorno al Commissariato di Vigata e a quei personaggi pieni di umanità, che non sembrano affatto frutto dell’invenzione.

Musica

Diodato e la voglia di cambiare: da “Fai rumore” a “Così speciale”

Il trionfo al Festival di Sanremo 2020
14 Apr 2023

di Paolo Arrivo

La comunità di Taranto lo conosce da anni. E lo ritroverà al concerto del primo maggio. Il grande pubblico della televisione italiana si è accorto di lui da quando ha preso parte al Festival di Sanremo 2020 trionfando, e il suo brano è diventato la canzone del lockdown: Antonio Diodato è un artista stimato, apprezzato anche per i tratti gentili della persona riservata. L’ultimo disco realizzato si intitola “Così speciale”. Non lo abbiamo visto sul palco dell’Ariston, quest’anno. A spiegarne le ragioni è stato lo stesso cantautore originario di Taranto: “Molti mi hanno chiesto perché un album come questo non l’ho promosso attraverso il Festival, del resto sono passati tre anni da Fai rumore. Ormai il Festival è il luogo ideale per la promozione: oltre ad essere una bellissima festa per la musica, Amadeus lo ha portato a livelli altissimi”. “Volevo che quest’album facesse un percorso diverso e avesse respiri diversi – ha chiarito Diodato intervenendo al talk Programma di FqMagazine – il Festival accende un faro sulla canzone, però sentivo di dover fare una strada alternativa. Su Amadeus l’artista dice che “è stato carino perché mi ha fatto sentire il suo benvenuto, però senza mai scrivermi un messaggio, chiedendomi una canzone”. Un gesto di accoglienza e di sensibilità. Diodato dichiara di averlo apprezzato tantissimo. “E me lo aspettavo perché è una persona splendida”, ha aggiunto riferendosi al direttore artistico delle ultime quattro edizioni del Festival. L’auspicio è di rivederlo presto nello stesso luogo che lo ha lanciato.

Diodato in Tour, il calendario aggiornato

Questi gli appuntamenti del 2023 che lo vedono impegnato all’estero e in Italia:

15 aprile – Padova, Hall

20 aprile – Milano, Alcatraz

22 aprile – Torino, Teatro della Concordia

27 aprile – Bologna, Estragon

11 maggio – Madrid, Clamores

18 maggio – Berlino, Maschinenhaus

20 maggio – Parigi, Café de la Danse

26 maggio – Amsterdam, club Bitterzoet

27 maggio – Praga, Palàc Akropolis

27 luglio – Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica

Sport

Rossetti vs Chiancone per il titolo italiano dei pesi medi: Nino vuole il bis

13 Apr 2023

di Paolo Arrivo

È uno di quegli eventi che chiamano a raccolta anche il pubblico non appassionato di boxe. Mancano poche ore, ormai, l’attesa è finita: il match che assegna il titolo italiano dei pesi medi si terrà domani sera 14 aprile, alle 22.00, e sarà visibile in diretta su Rai Sport. Sul ring di Santa Marinella (Roma) saliranno Giovanni Rossetti e Luca Chiancone. Ovvero il campione in carica e lo sfidante, in combattimento sulla distanza delle 10 riprese.

Il campione Rossetti

Ha conquistato il titolo pochi mesi fa, due giorni prima di Natale, quando si è imposto su Carlo De Novellis: Giovanni Rossetti, 22 anni, di origine italo-cubana, è stato sconfitto una sola volta nei 12 incontri disputati da professionista. Ricordiamo che ha vinto l’oro ai Campionati italiani assoluti 2019. E già campione italiano junior, mondiale youth UBO (titolo conquistato lo scorso 29 luglio) da dilettante ha ottenuto 29 vittorie e 6 sconfitte. Il suo legame con il territorio ionico è rimasto inalterato grazie alla Palestra Pugilistica Quero. Il pugile conserva l’umiltà, che è una prerogativa degli atleti cresciuti in questa realtà sportiva, storica società tarantina. Lo ha fatto sapere il maestro Aldo Quero ai microfoni di Radio Cittadella nel corso della trasmissione Onda Rossoblu condotta da Francesco Friuli. D’altro canto Nino è convinto delle sue potenzialità, determinato a vincere; il percorso di avvicinamento all’incontro è andato per il verso giusto.

Lo sfidante

Luca Chiancone, 25 anni, triestino, ha un fisico forte e prestante. Da quando è professionista non ha mai perso. Ha realizzato 7 vittorie (3 per KO) e 1 pari – l’ultima vittoria contro Joshua Nmomah. I numeri dicono anche che è stato un buon dilettante, con 31 successi, 4 pari e 17 sconfitte. Un avversario solido, da abbattere con l’astuzia, con la classe che Giovanni Rossetti ha già ampiamente dimostrato di avere.

Gli altri incontri

Nell’ambito dello stesso evento denominato Santa Marinella boxing night, riunione pugilistica siglata Promo Boxe Italia, si sfideranno Vincenzo Picardi e Mike Esteves per il titolo Unione europea pesi Gallo. Nei match di sottoclou, sulla distanza di 6 riprese: Yassin Hermi e Ognjen Raukovic per i pesi medi; Adriano Sperandio e Alex Petrovic, mediomassimi; Roberto Lizzi e Stefano Capone, pesi massimi; Gianluca Ceglia e Fernando Mosquera, leggeri.

Sport

La Gioiella Prisma in trasferta a Padova: sfida decisiva per i playoff quinto posto

foto G. Leva
12 Apr 2023

di Paolo Arrivo

A voler sintetizzare l’andamento della squadra nell’ultima stagione, potremmo scegliere il secondo set dell’ultimo incontro disputato al PalaMazzola: la lotta contro l’avversario forte, la reazione d’orgoglio, la rimonta, e nel finale la resa. Bastava un pizzico di lucidità e di fortuna in più. Così, dopo la vittoria sul Padova, la Gioiella Prisma si sarebbe aggiudicata non solo il match contro la Top Volley Cisterna ma anche e soprattutto diverse altre partite della regular season, perse di poco. Gli obiettivi si sarebbero potuti fare più ambiziosi nel confronto con le fortissime formazioni che hanno fatto parte della Superlega Credem Banca. Ad ogni modo, l’impegno non è mai venuto meno.

A Padova la resa dei conti

Il match tra Taranto e Cisterna è stato l’ultimo incontro giocato dagli ionici tra le mura amiche. Potrebbero non esserci altre occasioni per rivedere in campo gli uomini allenati da Vincenzo Di Pinto: va ricordato che il preliminare dei playoff Challenge Cup, utili all’accesso alla terza competizione europea, è un girone all’italiana di andata e ritorno con le formazioni classificatesi dal nono all’undicesimo posto in Superlega; la prima classificata si unirà alle 4 perdenti dei quarti di finale Play off scudetto per costituire un nuovo girone con 5 giornate di sola andata, seguite dalle semifinali e dalla finale unica.

Questa sera, alle ore 20.30, la Gioiella Prisma sarà impegnata sul campo della Pallavolo Padova. Che conduce il girone a quota 6 punti. Per proseguire l’avventura bisognerà sconfiggerla conquistando l’intera posta in gioco. Le motivazioni non sono a mille (Padova vorrà riscattare la precedente sconfitta inflitta dagli ionici), gli organici quasi stravolti; nessuno vuole perdere, però.

LE BIG DELLA SUPERLEGA – Taranto può guardare i playoff scudetto alla finestra, ma non troppo: nella migliore delle ipotesi, come già chiarito, potrebbe incrociare il cammino di chi dovrà dire addio ai sogni di gloria. Le sfide Perugia-Milano e Modena-Piacenza sono terminate a gara5. Come era successo tra Civitanova e Verona. I playoff sono entrati nel vivo e non stanno tradendo le attese degli appassionati del grande volley. Anzi, è già successo l’impensabile: l’eliminazione di Perugia, la corazzata imbattuta nella stagione regolare, per mano di Milano.

L’ultimo match al PalaMazzola, photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Zeman resuscita il Taranto, che ora sogna i playoff

Il tecnico boemo allo stadio Iacovone - foto G. Leva
11 Apr 2023

di Paolo Arrivo

È stato e continua ad essere un grande allenatore. Ma quando ha raggiunto il capoluogo ionico, alla vigilia di Pasqua, Zdenek Zeman ha fatto felice il Taranto, che dopo aver conquistato matematicamente la salvezza può sognare ora persino i playoff promozione: gli uomini allenati da Eziolino Capuano hanno rifilato tre goal al Pescara guidato dal tecnico boemo. Nessuno poteva aspettarsi una vittoria di queste proporzioni contro la terza forza del campionato nel girone C. La permanenza nella terza categoria nazionale, invece, era un obiettivo che non si poteva in alcun modo fallire.

La perfezione in 90 minuti

Facendo un passo indietro, alla partita di sabato scorso, va riconosciuto il merito dei rossoblu, autori di una prestazione maiuscola. Per non dire sbalorditiva. Infatti, dopo aver archiviato la partita, in poco più di dieci minuti, il Taranto ha continuato a giocare nella metà campo avversaria facendo un calcio alla Zeman, potremmo dire. Anzi, meglio ancora: questo gruppo è capace di curare anche la fase difensiva. Lo ha dimostrato sostanzialmente durante l’intera stagione. A vincere i forti limiti dimostrati nel reparto offensivo, ci hanno pensato stavolta Bifulco e Tommasini.

Il campionato

Domenica prossima il Taranto è atteso sul campo del Monterosi, che ha vinto in trasferta il derby con la Viterbese. Gli ionici dovranno vincere e fare altrettanto nell’ultima partita di campionato contro il Messina, tra le mura amiche dello stadio “Erasmo Iacovone”. Naturalmente, sperare in un passo falso delle squadre che stanno sopra in classifica, di un solo punto: Juve Stabia, Virtus Francavilla e Potenza. I playoff rappresentano un sogno più che un obiettivo. Al netto di quello che sarà l’epilogo, la prossima categoria, l’importante è programmare perbene la stagione a venire, e riconquistare l’intera tifoseria – non può mancare, perché troppo prezioso, l’apporto dei gruppi organizzati della Curva. La città di Taranto merita di conquistare i più grandi palcoscenici calcati dallo stesso Zeman nella sua lunga carriera.

Il racconto fotografico di Giuseppe Leva del match Taranto-Pescara

Sport

Jannik Sinner diventa il numero 8 del mondo. E il bello deve arrivare ancora

foto Tennispress.it -LaPresse
07 Apr 2023

di Paolo Arrivo

È il nostro miglior talento. Un giocatore solido, serio, privo di bizze e stravaganze, in continua crescita: Jannik Sinner è nella top ten della classifica mondiale del tennis – lunedì prossimo diventerà il numero 8. Ha fatto il salto di qualità nel primo scorcio dell’anno nuovo dimostrando di saper reggere il confronto contro i tennisti più forti del mondo. In barba ai critici più scettici che non lo credevano un atleta maturo, capace di confermarsi ad alti livelli.

I numeri di Sinner nel 2023

L’altoatesino ha vinto 4 partite e ne ha perse 3 contro i giocatori appartenenti al gruppo dei migliori dieci del ranking ATP. Impressionante, in particolare, la vittoria ottenuta su Carlos Alcaraz a Miami – lo spagnolo, adesso, si è fatto scavalcare da Novak Djokovic, tornato numero uno del mondo. Peccato che il russo Medvedev gli abbia negato la gioia di mettere le mani sul trofeo. L’azzurro avrà certamente altre occasioni per riscattarsi, quando scenderà in campo in condizioni di maggior freschezza. Medvedev al momento si conferma “bestia nera” per Sinner che in 6 confronti ci ha perso sei volte.

Le qualità del giocatore

Sinner è cresciuto negli ultimi anni. I miglioramenti li ha dimostrati nelle discese a rete e nelle palle corte. I suoi punti di forza sono il servizio, il rovescio, la capacità di tenere alto il ritmo negli scambi. La giovane età (22 anni da compiere ad agosto) gli offre ulteriori margini di miglioramento. Chi lo ha visto giocare nella finale del Miami Open gli contesta la capacità di dosare le forze: l’irruenza, si sa, è propria dei giovani. Ad ogni modo, l’ex appassionato di montagna e di sci, che impugnava la racchetta solo qualche volta, è un predestinato dal futuro radioso. Potrebbe inorgoglire presto il Paese diventando il numero uno del mondo. Perché quando, per ragioni anagrafiche, il mondo del tennis rimarrà orfano dei mostri sacri Nadal e Djokovic (Federer ahinoi ha lasciato i campi di gioco l’anno scorso), qualsiasi avversario dovrà temerlo: già adesso, Sinner sarà uno dei protagonisti del torneo di Montecarlo, terzo Masters 1000 della stagione, sulla terra rossa – dovrebbe essere testa di serie numero 7.

Sport

Ciclismo, il Trofeo Velosystem nel segno di Salvatore Solina

Il corridore dell'Airone Leo Constructions sul traguardo di Novoli
05 Apr 2023

di Paolo Arrivo

Le lancette dell’orologio vanno a ritroso per questo corridore. Non solo per le grandi performance che sa ottenere ancora, ma anche per la passione, l’entusiasmo che è capace di preservare in questo magnifico sport: è stato Salvatore Solina il protagonista del quarto Trofeo Velosystem – Memorial Simone Mazzotta, andato in scena a Novoli (Lecce) nella mattinata di domenica scorsa. Il corridore del gruppo Airone Leo Constructions ha preceduto Ambrogio Quaranta (GC Aruotalibera Racing Team) e il suo compagno di squadra Elia Aggiano. Una dimostrazione di forza per chi ha alzato le braccia al cielo sulla linea del traguardo arrivando da solo.

La corsa si è snodata su un percorso di 9 chilometri ripetuto otto volte. Un tracciato pianeggiante, che ha favorito i cambi di ritmo, le accelerazioni, i tentativi di fuga tra le ruote veloci. Due le corse disputate nell’ambito della stessa manifestazione: tra i corridori impegnati nella prima partenza, la vittoria è andata a Ciro Greco (Team Eracle), alle cui spalle si sono posizionati Marco Larossa dell’omonimo team e Fabio Ciccarese, altro atleta dell’Airone Leo Constructions.

Chi è Salvatore Solina

Siciliano trapiantato nella provincia di Taranto, a Lizzano, il corridore (classe 1971) può vantare una carriera longeva, un ricco palmarès. Capace di imporsi su qualsiasi percorso, non teme la fuga né la salita, né il caldo e la pioggia, o la fatica. Anzi, le maggiori soddisfazioni per lui  arrivano in condizioni di corsa dura. I suoi successi sono frutto dei sacrifici fatti in sella alla bici da corsa. Il suo fisico rimane integro grazie agli allenamenti, e alla capacità di fare la cosiddetta vita da atleta, ogni giorno. Negli anni ha accumulato esperienza e superato incidenti che avrebbero potuto minare proprio la passione e l’entusiasmo per questa disciplina. Al netto dei trofei conquistati, certamente per merito del suo motore (è stato anche portacolori del gruppo sportivo Marangiolo), la sua cifra è il volto sempre sorridente, la generosità della persona.

Le competizioni

Organizzato dal team Amici di Simone, il trofeo vinto da Salvatore Solina e da Ciro Greco rientrava nel circuito “Lu sole, lu mare, lu ientu”, prima tappa CSI, prova di campionato regionale. Da segnalare, tra i corridori legati al territorio ionico, l’ottima prova disputata da Vito Mastrandrea della Upj Taranto, classificatosi al quinto posto (1° di categoria) – soddisfacenti le prestazioni degli altri ciclisti della società presieduta da Franco Scotti. La seconda gara del circuito è in programma a Galugnano, domenica 30 aprile. Nel mezzo, sette giorni prima, per il Giro dell’Arcobaleno 2023, c’è la granfondo di Ostuni Circuito dei mondiali del ’76: un’altra occasione di incontro, di sana competizione, per i ciclisti della Puglia e non solo. Il calendario proseguirà con altri appuntamenti nelle province di Bari e Foggia. Anche Taranto città: fissata per il 2 giugno la gara del CSI Puglia.

Sport

Basket, il Cus Jonico torna grande: Corato ko grazie a un gran secondo tempo

foto G. Leva
03 Apr 2023

di Paolo Arrivo

La maledizione è terminata. Dopo sei sconfitte consecutive e la sensazione che la dea bendata gli avesse voltato definitivamente le spalle, il Cus Jonico basket Taranto è tornato alla vittoria, tra le mura amiche del Tursport, e lo ha fatto in grande stile sconfiggendo l’Adriatica Industriale Corato con il risultato di 88-64. Una prestazione maiuscola per gli uomini allenati da Davide Olive nella serata della domenica delle Palme. Sugli scudi Corral, top scorer dell’incontro con 22 punti realizzati, Rocchi e l’under Graziano. Una prova che fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Due punti utilissimi alla classifica e al morale. Ai tifosi, che non smettono di far sentire la loro presenza sugli spalti.

Il match Taranto-Corato

Coach Olive manda in campo Rocchi nel quintetto base, in compagnia di Villa, Conte, Corral e Bruno. Buona partenza dei padroni di casa nel primo quarto. Gli ospiti, che avevano firmato il primo canestro con Stella, rimontano e sorpassano; ma la reazione d’orgoglio di Taranto consente loro di aggiudicarsi il parziale (16-15). Si gioca sul filo dell’equilibrio anche il secondo quarto. Entra in campo il buon Sampieri, giovane interessante; ma è Corato a spuntarla. Nel secondo tempo gli ionici ingranano la quarta: vantaggio a doppia cifra, vanno a segno i tiri dalla lunga distanza. Nell’ultimo quarto le azioni si fanno più spettacolari. Taranto dà l’impressione di non volersi accontentare della vittoria – il vantaggio sale fino al +24 finale.

Il campionato

Archiviata la 25esima giornata del campionato di serie B Old Wild West 2022/23 – girone D con la vittoria sul Corato dell’ex coach Putignano, quando mancano cinque giornate alla fine della stagione regolare, Taranto occupa la nona posizione in classifica a quota 24. Mercoledì c’è il turno infrasettimanale: la sfida sul campo della Rennova Teramo, reduce dalla sconfitta di sabato scorso al PalaVirtus di Cassino. Un avversario da non sottovalutare. Ancora un’altra trasferta dopo la pausa di Pasqua, domenica 16, contro Bisceglie.

Photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Calcio e contaminazioni: nella nazionale il contributo degli oriundi è prezioso

Italia-Inghilterra, l'esultanza di Mateo Retegui
31 Mar 2023

di Paolo Arrivo

Tra i calciatori che si sono “salvati” nelle ultime due partite dell’Italia c’è Mateo Retegui. Qualcuno storcerà il naso, soprattutto sentendolo parlare: dopo il match con l’Inghilterra, primo incontro delle qualificazioni ai prossimi campionati europei nel gruppo C, nel quale è andato pure in rete, l’attaccante ha rilasciato l’intervista in spagnolo – aveva l’interprete al suo fianco. Ma lo stesso Retegui rappresenta un’istanza da soddisfare in qualche modo. La nazionale italiana, infatti, ha bisogno degli oriundi, quasi come il pane. Necessita di un bomber, nello specifico. E non c’è tempo da perdere per centrare gli obiettivi più vicini.

Non solo Retegui

Sulla questione è intervenuto lo stesso tecnico nella nazionale italiana. “Chiamare altri oriundi? Sì, è una possibilità – ha dichiarato Roberto Mancini – Nella Svizzera 15 su 10 sono oriundi, il Belgio uguale, Francia, Germania e Inghilterra pescano tra gli oriundi”. Il Mancio ha aggiunto che “noi fino a un tot di anni fa avevamo giocatori forti e non ne avevamo bisogno”. La situazione adesso è cambiata. L’allenatore ricorda che spesso le altre nazionali ci hanno tolto giocatori cresciuti in Italia. Potremmo comportarci allo stesso modo anche noi. Tra gli altri oriundi da guardare con attenzione ci sono Nicolas Capaldo, Gianluca Prestianni, Giuliano Galoppo e Marco Di Cesare.

Una scelta di necessità, gli oriundi

La serie A pullula di stranieri. Lo sappiamo bene. Per chi guida la nazionale azzurra, allora, diventa sempre più complicato trovare calciatori nati in Italia, che siano bravi inoltre. La questione oriundi è un falso problema. Conta, piuttosto, che gli stessi calciatori si sentano italiani, e lo dimostrino. Non può essere la terra natia o il colore della pelle (si veda Balotelli) a stabilire chi è meritevole della chiamata azzurra. Si pensi inoltre ai tanti migranti che raggiungono le nostre coste, il cui numero si è quintuplicato in un anno solo: augurare ai regolari, ai più volenterosi e talentuosi un futuro di successo e di riscatto, attraverso un campo di gioco, è quanto di meglio si possa credere per loro.

Sport

Taranto, dall’Avellino al Crotone: l’avversario non spaventa Capuano

foto G. Leva
29 Mar 2023

di Paolo Arrivo

Se qualcuno si fosse perso la partita di sabato scorso, perché ha preferito un altro avvenimento sportivo concomitante, importante (i playoff promozione che vedono impegnata la Nuovi Orizzonti basket Taranto), sappia che non è finita a reti bianche. Che allo stadio “Erasmo Iacovone” le emozioni non sono mancate. Il 2-2 finale dell’incontro che ha contrapposto l’Avellino al Taranto ha confermato i segnali di crescita della formazione allenata da Eziolino Capuano, già sbloccatasi in casa, sette giorni prima, ai danni della Virtus Francavilla. Un risultato che stava stretto allo stesso tecnico campano. I tre goal fatti nelle ultime due partite sono un miracolo, potremmo considerare, per una formazione che era andata a rete una sola volta nelle precedenti 13 giornate! Peccato si siano prese anche due reti dalla squadra campana. “Goal che fanno girare le scatole”, ha dichiarato l’estremo difensore ionico Gianmarco Vannucchi.

Il dopo Avellino, una prestazione da replicare

La trasferta di Crotone, in programma nella domenica delle Palme, appare proibitiva, almeno sulla carta. Ma se i rossoblu giocano come hanno fatto contro l’Avellino, fare il colpaccio, o almeno strappare un punto, non è un’impresa irrealizzabile. D’altro canto proprio il 2 aprile il Crotone celebrerà il centenario della nascita. E davanti ai suoi tifosi, la seconda forza del girone vorrà onorare al meglio una ricorrenza così importante.

Il campionato

L’obiettivo della salvezza appare alla portata del Taranto. Mancano quattro giornate alla fine del campionato, ed è di 5 punti la distanza dei rossoblu dalla zona playout. Il prossimo impegno casalingo sarà alla vigilia di Pasqua contro il Pescara – l’orario è stato anticipato dalle 20.30 alle 14.30. Guardando alle altre pugliesi, chi non se la passa tanto bene è il Foggia che, con ambizioni diverse da quelle degli ionici, ha scelto il nuovo allenatore: Delio Rossi. Il tecnico che ha fatto vincere la Coppa Italia alla Lazio, farà ritorno in Puglia, domani, nella città dove ha già allenato. Auguriamo al club rosanero di centrare l’obiettivo prefissato. Perché al netto dei campanilismi, delle antiche rivalità, la crescita di livello delle realtà calcistiche pugliesi (il Bari, con un pubblico straordinario, è lanciato verso la serie A) giova alla regione intera e al Sud Italia.

Taranto-Avellino, photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Annapia Molino, classe e sfrontatezza: “Voglio la serie A, oltre alla promozione”

foto G. Leva
27 Mar 2023

di Paolo Arrivo

Il basket non è per i fragili di cuore. Soprattutto quando vinci una partita che sembrava persa, grazie a un canestro messo a segno all’ultimo secondo. Come ha fatto la Nuovi Orizzonti. Che sconfiggendo la Pink Bari con il risultato di 56-54, nel terzo round della semifinale playoff, ha strappato il pass per la finale, utile alla promozione. Una vittoria stupenda. Il merito è delle ragazze, naturalmente, capaci di andare oltre i loro errori in una serata non perfetta; ma anche di William Orlando, dimostratosi un grande motivatore, oltre che tecnico competente. Una delle sue scommesse è la giovanissima non ancora 17enne Annapia Molino (classe 2006). Un paio di lampi, due giocate rapide, due precisi canestri, le sono bastati per dare un saggio della sua classe e sfrontatezza: dentro il campo e a fine incontro, con questa intervista, la play del gruppo tarantino dimostra una certa lucidità e maturità delle quali alcune veterane difettano, alle volte.

Annapia Molino, commentiamo una partita incredibile, che vi ha visto sotto nel punteggio, anche in doppia cifra. Come avete fatto a raddrizzarla?

“Durante l’intervallo il coach ci ha fatto una bella strigliata. Non giocavamo al massimo del nostro potenziale: ci siamo riprese, fatte forza l’un l’altra. Questo aspetto è molto importante in una squadra. E nella ripresa lo abbiamo dimostrato”.

Magari avete sentito la pressione di una partita importante da dentro o fuori…

“Sicuramente. Abbiamo sentito la presenza e la forza del pubblico, che non volevamo deludere. La pressione è stata tantissima. Non poteva non essercene in una semifinale per la promozione. Noi sappiamo di avere le carte in regola per vincere il campionato, ad ogni modo”.

Quindi siete positivi per la finale che vi aspetta?

“Lo siamo sin dall’inizio della stagione”.

Tu hai un cognome importante, che rimanda agli anni in cui coach Nino Molino guidava il grande Cras alla conquista dei primi trofei. Quali ricordi indiretti hai di quella realtà che fece innamorare Taranto del basket femminile?

“Li ho vissuti da piccolissima. So che il mio cognome è stato spesso associato a questo grande allenatore, negli anni in cui non ero nata ancora. Che dire, spero sia di buon auspicio! So che il Cras ha dato tanto a questa città. Lo vogliamo fare anche noi”.

Quali sono le tue ambizioni personali, che la tua giovane età ti impongono?

“Il mio desiderio, condiviso dalle ragazze della mia età, credo, è giocare in serie A, un giorno. Magari accadrà. Ma per il momento rimango con i piedi per terra: penso a questo campionato, e a vincerlo. Per centrare gli obiettivi voglio migliorare sempre di più sul campo di gioco”.

Come è stata la tua stagione?

“In crescendo. All’inizio dell’anno mi ero prefissata l’obiettivo del tiro da tre, ad esempio: pian piano sto riuscendo. Questa sera ho avuto anche l’onore di esordire nel quintetto base. Un’emozione forte, tra la pressione del pubblico e quella dell’allenatore, avevo tanta ansia addosso (ma noi non ce ne siamo accorti, ndr)”.

Sport

Playoff 5° posto, la Gioiella Prisma vince e si diverte: Padova domata in 3 set

foto G. Leva
27 Mar 2023

di Paolo Arrivo

Quando giochi senza stress, e hai la mente libera, senza l’assillo della vittoria, puoi davvero dare il meglio di te. Così la Gioiella Prisma Taranto ha sconfitto Padova in 3 set (28-26, 25-22, 25-17) giocando un’ottima pallavolo in scioltezza. Già sazia per la conquista della salvezza, davanti a un buon numero di spettatori, equamente ripartiti tra le due tribune del PalaMazzola, gli ionici sono tornati al successo. Merito di una prestazione corale di livello notevole. Doveva essere una festa, nelle intenzioni del club, occasione per riabbracciare la squadra che si è assicurata la partecipazione alla prossima Superlega; e festa è stata, tra gli spalti, e sul campo di gioco a fine incontro, con un risultato dalle proporzioni anche inattese.

Il match Taranto-Padova

Ionici orfani di Lawani, sono in vantaggio per buona parte del primo set, subiscono la rimonta e il muro degli ospiti. Annullano 2 set point della formazione veneta e chiudono a loro favore il parziale grazie alla battuta flottante vincente di Alletti. Il secondo set è combattuto punto su punto. Nella fase centrale, i “gioielli” prendono il largo (16-11). Antonov, tra i migliori in campo insieme a Ekstrand e ad Alletti (il centrale di Codogno è stato votato miglior giocatore del match), chiude il parziale con un ace. Nel terzo set, la partenza a razzo degli ionici (6-1) non dà scampo alla Pallavolo Padova che rincorre inutilmente.

Sabato Santo di passione

Archiviata la terza giornata dei playoff 5° posto (nella prima, gli uomini allenati da Vincenzo Di Pinto hanno osservato il turno di riposo), il prossimo appuntamento è fissato per sabato 8 aprile, quando al PalaMazzola alle ore 18.00 si disputerà la partita di ritorno contro la Top Volley Cisterna. L’obiettivo è ripetersi e regalare un’altra soddisfazione ai supporter che hanno sostenuto la squadra in questa stagione. Da non trascurare l’aspetto agonistico per quanti vogliano ambire alla Challenge Cup: ripristinata la parità nel raggruppamento, tutte le squadre sono a 3 punti, adesso.

Photogallery by Giuseppe Leva