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I campioni del mondo ospiti della Prisma: se ne torneranno carichi di meraviglia

foto G. Leva
27 Feb 2023

di Paolo Arrivo

Una settimana di passione. Quella che avvicina la Gioiella Prisma Taranto alla sfida di domenica prossima per la penultima giornata della regular season, quando in riva allo Jonio sbarcheranno i campioni del mondo di Perugia. Comunque vada a finire, se ne torneranno in terra umbra carichi di meraviglia: in senso sportivo, qualora dovessero essere presi a bastonate dalla squadra sfavorita, che ha le motivazioni a mille; in senso letterale, dopo aver trovato accoglienza in una terra generosa, ricca di bellezza e di risorse. L’auspicio, la sensazione, è che ci saranno applausi per tutti a fine incontro.

La Prisma sogna l’impresa un po’ meno impossible

Il valore della squadra che ha vinto il Mondiale per club di volley non si discute. Tuttavia un piccolissimo segnale di cedimento lo ha dato il roster che a sorpresa non ha messo le mani sulla Coppa Italia: nella Final Four, sabato scorso, è stata fatta fuori da Piacenza con un secco 3-0. La stessa formazione di coach Botti si è poi aggiudicata il trofeo sconfiggendo Trento, sempre in tre set. La sconfitta di Perugia ci dice che nessuno è imbattibile nel mondo dello sport. Ma anche che verosimilmente i campioni del mondo si presenteranno ancora più affamati nel capoluogo ionico, intenzionati a riscattarsi e a prolungare l’imbattibilità in Superlega, per dare un chiaro segnale alla concorrenza.

La spinta del Palamazzola

Un aiuto in più, per la Prisma, potrebbe venire dai suoi sostenitori, che saranno numerosi: più di mille i biglietti venduti in soli 3 giorni. La prevendita procede quindi a gonfie vele. Bene ha fatto la società di Bongiovanni a ridurre i prezzi dei tagliandi a 7 euro. Scelta che, se fosse stata adottata prima, avrebbe garantito più pubblico (anche più incasso) nelle scorse partite della Superlega. Quando a fare la differenza, nel confronto con l’avversario di pari livello, possono essere proprio gli spettatori.

Il duello a distanza con Siena

Il solo punto di distanza dal fanalino di coda della Superlega non fa dormire sonni tranquilli al mago di Turi Vincenzo Di Pinto. La buona notizia, per lui e per la città che rappresenta l’intero Mezzogiorno nel massimo campionato nazionale di volley, è che Siena ha perso la gara di recupero, sconfitta per 3-0 dalla Lube Civitanova. La Prisma ringrazia un Ivan Zaytsev in gran spolvero e prova a centrare l’obiettivo della salvezza contando solo sulle proprie forze.

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Cus Jonico, continua il momento no: sconfitta severa inflitta dalla Sala Consilina

I campani bloccano Taranto - foto G. Leva
27 Feb 2023

di Paolo Arrivo

Invertire la rotta. Tornare a vincere e a divertire: era questo l’obiettivo del Cus Jonico Basket Taranto dopo il doppio stop inatteso inflitto a Salerno dalla Virtus Arechi, preceduto dalla sconfitta col Caserta, tra le mura amiche. Quando il canestro è stregato non si può nulla. Ma di certo, in un campionato difficile, l’approccio alla gara diventa fondamentale, contro qualsiasi avversario che si frappone lungo il cammino. Il ritorno al successo era doveroso e passava dal confronto con la Diesel Tecnica Pallacanestro Sala Consilina dell’ex Hugo Erkmaa. Non è avvenuto, proprio per l’approccio negativo: imponendosi con il risultato di 77-63, al termine di una partita giocata di fatto a senso unico, la formazione campana ha inflitto una severa sconfitta agli uomini allenati da Davide Olive.

Il match Taranto – Sala Consilina

Coach Olive manda in campo il quintetto orfano di Piccoli: Cena, Villa, Conte, Bruno e Corral. La tripla di quest’ultimo fa ben sperare per gli ionici. Ma gli ospiti reagiscono subito. Il protagonista del finale di frazione è Lurini, il quale con cinque punti consecutivi chiude sul 18-11. Nel secondo quarto la Sala Consilina getta le basi della vittoria. Il secondo tempo, infatti, vede il Cus Jonico sotto di 16 punti. I padroni di casa sono sostenuti dal pubblico e provano a reagire. Riescono quasi nella rimonta riducendo lo svantaggio a 6 punti. Nell’ultimo quarto di gioco, però, subiscono il ritorno dei Blue boys; pagano la stessa rincorsa in termini di lucidità, oltre che sul piano fisico.

IL CAMPIONATO- In archivio la 21esima giornata di campionato della serie B Old Wild West, sesta di ritorno, il Cus Jonico si è fatto raggiungere dall’Avellino all’ottavo posto in classifica. E sarà tutt’altro che semplice la prossima sfida. Taranto infatti sarà impegnato sul parquet di Roseto, formazione reduce dalla vittoria sulla capolista Ruvo. Per arrestare il momento negativo (3 sconfitte consecutive) occorrerà resettare tutto e ripartire dai giocatori migliori in fase realizzativa. Ovvero da Corral, Cena e Conte. Senza dimenticare che le partite si vincono in difesa. Anche quando si affrontano squadre agguerrite, capaci di offendere e di colpire per allontanare la zona retrocessione.

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Claudia De Bartolomeo: “Siamo un diesel, e non ci vogliamo fermare”

Il sorriso della guerriera - foto G. Leva
23 Feb 2023

di Paolo Arrivo

Una giocatrice molto veloce, che ricorda in parte Alessandra Viesti, o meglio Speedy, come viene soprannominata affettuosamente dalla tifoseria più giovane. Lei è dotata anche di cattiveria agonistica e di fisicità. A ben guardarla, la playmaker tarantina (classe 1999) pare essere l’emblema di una generazione cazzuta che quello che vuole se lo sa andare a conquistare: Claudia De Bartolomeo è l’anima rock del gruppo Nuova Orizzonti basket Taranto. Che sconfiggendo la Pink basket Bari in casa ha conquistato la vetta solitaria della classifica al termine della giornata del recupero infrasettimanale. Un’affermazione netta (62-41), fa il paio con il successo di domenica scorsa, anche nella modalità con cui è maturata, dopo un avvio complicato. “Noi siamo un po’ così: come un diesel. Ce lo dice anche il nostro allenatore – dichiara Claudia De Bartolomeo al nostro giornale, nel post gara – pian piano ci riscaldiamo, prendiamo fiducia, poi le cose iniziano a girare. È andata così anche oggi. Abbiamo cominciato male, con un brutto parziale; quando ci siamo riprese e andate sopra nel punteggio sapevamo che sarebbe stata una battaglia: dovevamo staccarle subito perché loro sono una squadra tosta che se rimane in partita ti può mettere in difficoltà, come è successo nella gara d’andata”.

Cosa rappresenta la conquista dei playoff?

“Sì, adesso ci siamo dentro automaticamente. È un risultato importante, ma il nostro obiettivo è finire primi: vogliamo vincere a San Pancrazio e a Trani, per poi giocare qui le gare contro quella che sarà la nostra avversaria”.

Il tour de force continua. Che partita vi aspetta sabato?

“Non ci dobbiamo assolutamente deconcentrare. San Pancrazio viene da qualche sconfitta, ma è una squadra comunque agguerrita con gente di esperienza. Dovremo andare lì per disputare un’altra battaglia. La seconda della serie in cui siamo impegnate”.

Soddisfatta della tua prestazione?

“Sì. Purtroppo vengo da un problema fisico che non sono riuscita ancora a mettermi del tutto alle spalle. Pian piano però sto guadagnando minuti, fiducia, sono contenta. Al di là della mia prestazione, sono contentissima della mia squadra. E anche quando sono in panchina cerco di dare il mio contributo nell’incitare le compagne. Abbiamo fatto una grande partita, vinta con un buon scarto: così l’avevamo preparata, consapevoli che soffrendo sappiamo tirare fuori il meglio”.

Un bilancio della stagione sinora disputata?

“In generale sta andando bene. Ero fuori nelle prime tre gare, ho ripreso e mi sto sciogliendo poco alla volta. Sicuramente posso fare di più. Ma sono soddisfatta, anche di questa gara”.

Una volta hai confidato che tra i tuoi difetti c’è la propensione, in difesa, a rubare la palla all’avversario, anziché stare giù sulle gambe. Confermi?

“In questo sono migliorata! Anche oggi un falletto l’ho fatto, proprio per cercare di rubare palla. Il coach mi dice: stai davanti, non cercare, non farti battere. Quello è il lavoro difensivo principale. Spero di esserci riuscita stasera e sono molto soddisfatta”.

Infatti sei stata tra le protagoniste: eri in campo quando la squadra ha svoltato, preso il largo, alla fine del terzo parziale…

“Sì, ero bella carica. Come le mie compagne: avevamo voglia di riscattare la gara dell’andata. Sono molto contenta: adesso (ieri per chi legge, ndr) si va a festeggiare con la squadra”.

 

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Prisma, meriti più della salvezza!

foto G. Leva
20 Feb 2023

di Paolo Arrivo

La premessa è che se metti a gareggiare dieci fenomeni, l’ultimo classificato non sarà un brocco. Una considerazione da fare al di là del contesto sportivo. Così, nel cammino della Superlega Credem Banca, il campionato per club di volley più difficile al mondo, c’è da guardare a quanto di buono la Gioiella Prisma Taranto ha prodotto. Poche vittorie ma buone. Alcune schiaccianti, come quella realizzata contro Verona. La capacità di giocare, a sprazzi, un’ottima pallavolo. Oppure stare in partita contro squadroni perdendo di poco. L’ultimo match, il successo al tie break sul Siena, ha confermato che i “gioielli” meritano più della salvezza. Tanto che, a campionato in corso, quando la classifica era migliore, era lecito sognare persino i playoff scudetto.

La corsa alla salvezza

Due settimane per preparare la prossima sfida – il campionato si ferma nel fine settimana per la Final Four di Coppa Italia. Partita che sulla carta appare più che proibitiva: domenica 5 marzo al Palamazzola arriverà la Sir Safety Perugia. Per sconfiggere la capolista imbattuta della Superlega servirà un’impresa epica. Le motivazioni sono altissime per entrambe le formazioni. Cosa se ne fa Perugia della vittoria? I Grandi gareggiano per i record. Coach Anastasi ha dichiarato di voler chiudere la regular season senza subire una sola sconfitta. Per la Prisma, che è riuscita a scrollarsi di dosso l’ultima posizione, la strada resta in salita: la vittoria di Padova, ieri sera, all’Arena di Monza l’ha resa ancora più ripida.

Facendo un passo indietro, alla partita di sabato scorso, c’è da sottolineare la bellezza del primo set quando gli ionici hanno rasentato la perfezione: facendo la differenza in battuta, a muro e in difesa, dimostravano tutto il loro valore. Sotto i colpi di Oleg Antonov e di Ibrahim Lawani. Nelle due ore e mezza di battaglia sportiva, davanti a un pubblico meraviglioso, abbiamo visto la crescita di Siena, che nel quarto parziale riusciva a prendere tutto in ricezione. Gli avversari (onore a loro e alla rimonta fatta nell’ultimo scorcio di questa stagione) si sono aggiudicati due set sul filo del rasoio. Alla Prisma resta il rammarico di non essersi presa l’intera posta, e di aver perso in modo simile altri punti preziosi, nelle scorse partite, cedendo proprio alla fine.

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Il Cerignola non punge: altro pareggio per il Taranto allo Iacovone

foto G. Leva
20 Feb 2023

di Paolo Arrivo

Non perde e non vince. Ormai è una costante per il Taranto in questa stagione: nella 28esima giornata di campionato, nel derby con il Cerignola, arriva un altro pareggio allo stadio Erasmo Iacovone. Una gara equilibrata e non priva di emozioni. Meglio i rossoblu nel primo tempo; nel secondo, gli ospiti hanno preso campo e sono andati più vicini al vantaggio in una occasione. Il punto accontenta solo in parte gli uomini allenati da Eziolino Capuano, il quale, infuriato a fine gara, recrimina per un presunto calcio di rigore.

IL MATCH TARANTO – CERIGNOLA

Gara tattica nel primo quarto d’ora. È il Cerignola a tenere di più il pallone. Al 20’, però, è del Taranto la prima occasione da goal e della partita con Bifulco, il cui tiro a giro al limite dell’area finisce non molto alto sopra la traversa della porta difesa da Saracco. Al 25’ ci prova Romano che capitalizza una bella azione dei rossoblu con tocchi di prima. Dieci minuti dopo ancora Bifulco si rende protagonista di una bella iniziativa: sulla linea di fondo, sradica in pallone ad Allegrini, serve al centro area Tommasini, il quale però manca di precisione. Dopo 2 minuti di recupero si va al riposo.

Nel secondo tempo le due squadre tornano in campo senza effettuare alcun cambio. Al 48’ il primo tiro in porta del Cerignola con Tascone: un colpo sbilenco, innocuo. Due minuti dopo la combinazione Bifulco – Tommasini per gli ionici è pericolosa. Ancora Tommasini un minuto dopo, di destro, spedisce a lato. La partita è più viva rispetto alla prima frazione di gioco. Al 58’ l’azione più importante dell’incontro passa dai piedi di D’Andrea, che si gira in area e impegna severamente Vannucchi. Al 79’ Mastromonaco serve Rossetti il quale viene anticipato e finisce a terra. L’arbitro, il signor Mattia Pascarella di Nocera Inferiore, non fischia il calcio di rigore. L’episodio è dubbio – certamente non clamoroso. Dopo tre minuti si rivede la formazione ofantina diretta da coach Pazienza con tiro da fuori area di Achik: Vannucchi non si fa sorprendere e devia in calcio d’angolo. Al minuto 88 l’ultima occasione per gli ospiti con un tiraccio di Tascone. Il triplice fischio arriva dopo 4 minuti di recupero.

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San Valentino con SF-23, la rossa che ci farà sognare

13 Feb 2023

di Paolo Arrivo

I tifosi del Cavallino rampante non hanno avuto da molto da festeggiare negli ultimi anni. E la mancanza di risultati mette distanza tra il mondo dei motori e gli sportivi italiani. L’auspicio è che la prossima stagione possa regalare loro quelle soddisfazioni che mancano dal 2007, l’ultima volta che con Kimi Raikkonen si vinse un campionato mondiale, e prima ancora dai record di Michael Schumacher: ci proverà la SF-23, denominazione della nuova Ferrari, che verrà presentata nella mattinata di domani 14 febbraio. Un San Valentino speciale con la rossa che ci farà sognare. Si tratta della monoposto che verrà utilizzata nel prossimo campionato. La sigla SF-23 sta per Scuderia Ferrari, e l’anno attuale. In altre occasioni erano stati celebrati gli anni della fondazione dell’azienda e quelli della creazione della scuderia. Oppure il traguardo dei mille Gran Premi disputati (SF1000).

Un pezzetto di Puglia nella SF-23

Ci sarà anche Antonio Giovinazzi a far parte della Scuderia Ferrari. Il martinese, infatti, sarà pilota di riserva insieme a Robert Shwartzman. I due affiancheranno Charles Leclerc e Carlos Sainz. Antonio Giovinazzi è impegnato con la Ferrari anche nella classe Hypecar del WEC. La sua ultima esperienza in Formula 1 era stata con l’Alfa Romeo Racing, ex Sauber, team nel quale ha militato dal 2019 al 2021.

Formula 1

Il grande Circus ripartirà il 5 marzo in Bahrein. Epilogo il 26 novembre sul circuito di Abu Dhabi. Tra le ventitré gare in programma c’è la doppia tappa italiana di Imola e Monza, e l’introduzione di Las Vegas, tra gli appuntamenti più attesi dell’anno.

Ecco il calendario completo:

5 marzo: Gp Bahrain

19 marzo: Gp Arabia Saudita

2 aprile: Gp Australia

30 aprile: Gp Azerbaijan

7 maggio: Gp Miami

21 maggio: Gp Emilia Romagna

28 maggio: Gp Monaco

4 giugno: Gp Spagna

18 giugno: Gp Canada

2 luglio: Gp Austria

9 luglio: Gp Gran Bretagna

23 luglio: Gp Ungheria

30 luglio: Gp Belgio

27 agosto: Gp Olanda

3 settembre: Gp Italia

17 settembre: Gp Singapore

24 settembre: Gp Giappone

8 ottobre: Gp Qatar

22 ottobre: Gp USA

29 ottobre: Gp Messico

5 novembre: Gp Brasile

18 novembre: Gp Las Vegas

26 novembre: Gp Abu Dhabi

 

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Basket, la Juve Caserta vince in rimonta: Cus Jonico arresta la corsa ma a testa alta

foto G. Leva
13 Feb 2023

di Paolo Arrivo

Restare sulla cresta dell’onda. Ovvero confermare l’ottimo momento di forma dimostrato con la vittoria sulla PSA Geko Sant’Antimo, e prima ancora con il successo sorprendente sul Ruvo in casa: era questo l’obiettivo del Cus Jonico basket Taranto, alla vigilia della 19esima giornata di campionato. Sul parquet del Tursport di San Vito i ragazzi allenati da Davide Olive hanno trovato la Juve Caserta. Uno di quei match dall’alto livello agonistico, ed anche motivazionale, per il passato glorioso dell’avversario sfidato. Che ha vinto in rimonta (89-78) su chi aveva giocato alla perfezione per oltre tre quarti di gara. Così, beffato nel finale, il Cus Jonico arresta la sua corsa in campionato, ma dal confronto esce decisamente a testa.

Il match con la Ble Decò Juve Caserta

Cus Jonico in campo con Conte, Corral, Cena, Villa e Bruno. Un gruppo consolidato. Il primo canestro lo firma Cena. Il primo quarto è equilibrato e si chiude sul 17-17. Nel secondo, trascinati da Corral (24 punti a fine gara), i tarantini ingranano e vanno al riposo con il punteggio di 36-32. Alla ripresa è ancora il capitano a dare la carica. Gli ospiti si affidano a Jordan Lucas, ma cedono nel finale (57-61). Nell’ultima frazione di gioco Taranto si porta avanti di dieci punti dando l’illusione di potersi aggiudicare la gara. La Juve Caserta cresce e piazza un parziale di 27-5 inesorabile.

Il campionato

Il Cus Jonico occupa l’ottavo posto della classifica condotta dalla Tecnoswitch Ruvo di Puglia a quota 32. Ovvero mantiene la posizione, in coabitazione col Bisceglie, nel girone D della serie B Old Wild West, nonostante la sconfitta bruciante con la Juve Caserta. Nel prossimo turno, domenica 19 febbraio, dovrà vedersela col Salerno. Sarà una trasferta da non sottovalutare. L’imperativo categorico: riprendere la marcia. Nell’ultima domenica di febbraio il ritorno tra le mura amiche del Tursport con la sfida alla Diesel Tecnica Sala Consilina. La stagione è avvincente, e riserverà altre sorprese senz’altro.

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Boccadamo eroe per caso: il Taranto ritrova il goal e la vittoria

foto G. Leva
06 Feb 2023

di Paolo Arrivo

La fine di un incubo. Il Taranto ritrova il goal e la vittoria, dopo un memorabile digiuno, ai danni del Latina, piegato allo scadere di un match che sembrava indirizzato verso il pari inesorabilmente. Protagonista Antonio Boccadamo. Eroe per caso, potremmo dire: l’ottimo terzino tarantino, classe 1999, è stato gettato nella mischia al 77’ prendendo il posto di Crecco.

Boccadamo decisivo

I rossoblu non hanno risolto i loro problemi in chiave offensiva e in termini di gioco. Non è stata di certo una partita spettacolare, quella giocata da entrambe le formazioni allo stadio Erasmo Iacovone; ma il bottino conquistato sono tre punti d’oro, fondamentali nel cammino della salvezza in serie C. Il Taranto ha avuto quel pizzico di fortuna che è mancata alla Prisma nella stessa domenica fredda e nevosa. Boccadamo ha rotto l’equilibrio, abbattuto la difesa ospite con un micidiale destro a due minuti dal novantesimo.  Dopo 683 minuti il Taranto ha ritrovato la rete e il primo successo del 2023.

Sebbene il risultato rappresenti l’unica nota positiva per la parte più critica della tifoseria, coach Capuano invece gongola: “È stata una delle partite più belle e sofferte della mia carriera. Oggi ho rivisto il mio Taranto, una squadra operaia e umile”. “Il campo era ai limiti della praticabilità – denuncia il tecnico – ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Grazie ai cambi abbiamo tenuto alto il baricentro, a dimostrazione che le mie squadre non sono mai morte”. Eziolino ricorda i tanti infortuni che hanno condizionato la settimana precedente l’incontro con il Latina. Avversario considerato “un’ottima squadra e molto aggressiva”.

IL CAMPIONATO- L’auspicio è che il cammino del Taranto si faccia, adesso, meno in salita: per sbloccarsi, per interrompere un circolo vizioso, serviva proprio ritrovare l’entusiasmo attraverso il goal. Domenica prossima 12 febbraio gli ionici sono attesi sul campo della Juve Stabia. Non sarà una partita semplice: i campani, che si trovano in zona playoff, vorranno riscattare la sconfitta di misura inflitta dal Picerno, che gli ha scavalcati in classifica a quota 38.

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Superlega, alla Prisma non basta il cuore: l’Itas passa al PalaMazzola

foto G. Leva
06 Feb 2023

di Paolo Arrivo

La domenica perfetta poteva avere inizio con la notizia della sconfitta di Siena a Modena, nell’anticipo della settima giornata di ritorno nella Superlega Credem Banca: se è vero che non si gioisce delle disgrazie altrui, non guasta mai un po’ di fortuna. Quella che non ha avuto la Gioiella Prisma Taranto. Merito dell’avversario, l’Itas Trentino, che sul parquet del PalaMazzola si è imposto con un secco 3-0 (26-24, 28-26, 25-22) confermandosi squadra forte e cinica. Il cuore non è bastato ai rossoblu, protagonisti comunque di un’ottima prestazione, incoraggiante. Resta il rammarico soprattutto per l’esito della prima frazione di gioco. Che avrebbe potuto far prendere un’altra piega all’incontro, dove la conquista di un punto era auspicabile.

Il match Prisma- Itas

Prisma in campo con Falaschi e Lawani in diagonale, Alletti e Larizza centrali, Loeppky e Antonov in posto 4, Rizzi libero. La partenza è buona per i padroni di casa (11-9) che si affidano a Ibrahim Lawani, diventato già una sicurezza del gruppo che il francese ha trovato scendendo a Taranto. L’ace flottante di Alletti costringe al timeout coach Lorenzetti sul 15-12. La Prisma non concede nulla, ma quando il set sembra vinto Sbertoli in battuta rovina la festa favorendo la rimonta e il sorpasso dell’Itas: da 15-20 a 23-20. Larizza con un ace tiene accese le speranze rossoblu (22-23). Nonostante la spinta del pubblico che, finalmente numeroso (1700 spettatori), si è fatto sentire, gli ospiti chiudono il parziale a loro favore.

Nel secondo set ancora Sbertoli mette in difficoltà la difesa ionica (2-5). Poi una lunga fase di equilibrio. Taranto annulla un set point agli ospiti e si porta avanti (25-24). Si va ai vantaggi, chiusi ancora una volta dall’Itas.

La Prisma parte bene nella terza frazione di gioco (6-3). Gli ospiti finalmente sbagliano qualcosa, gli uomini allenati da Vincenzo Di Pinto ne approfittano (17-14). Gli spettatori sanno che non bisogna farsi illusioni per il vantaggio risicato. L’Itas, infatti, è intenzionato a portare a casa l’intera posta, e ci riesce. Trascinati da Kaziyski (20 punti come Lawani), i vicecampioni del mondo conservano il secondo posto in classifica, e raccolgono gli applausi del pubblico. Che rimanda il desiderio, o meglio la necessità di veder vincere la Prisma alla prossima sfida in casa – domenica 19, lo sconto salvezza col Siena.

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Manolova: “Adoro il mare che mi sta intorno, e in Italia ho coronato il mio sogno”

Un duello della play guardia bulgara - foto G. Leva
31 Gen 2023

di Paolo Arrivo

Per vederla all’opera basta andare al PalaMazzola e tifare per la squadra che rappresenta nel basket rosa il capoluogo ionico. Si riconosce in mezzo alle sue nuove compagne di viaggio, brave e giovani: Kristina Manolova è la numero 10. Per chi non la conosce e vuole vederla giocare, è una garanzia, quella maglia, simbolo del fuoriclasse o del campione. Kristina Manolova è l’asso nella manica della Nuova Orizzonti Taranto. Che l’ha ingaggiata per raggiungere il proprio obiettivo: la conquista della Serie B. Palcoscenico che la bulgara (classe 1998) ha già calcato giocando nel ruolo di play guardia. Il contributo dato alla squadra è già ottimo – top scorer dell’ultimo incontro con 18 punti. Kristina Manolova pare essersi ambientata bene in riva allo Jonio, incantata dal mare, dalle migliori risorse del territorio, dalle persone che le stanno intorno. L’abbiamo avvicinata all’indomani dell’ultimo successo di domenica scorsa.

A Ruvo è arrivata un’altra schiacciante vittoria per la Nuova Orizzonti. Che partita è stata?

“Sì, è stata una buona partita per noi. Tutte le ragazze hanno dato il loro contributo per la vittoria. Ora siamo concentrate sulla prossima contro la Pink Bari”.

Tu provieni da Benevento, e hai giocato a Salerno. Ora sei a Taranto. Cosa ti piace del Meridione?

“Vero, il mio primo anno di gioco in Italia è stato a Salerno, e in questa stagione avevo iniziato con la squadra di Benevento. Fin da quando ero giovane, il mio sogno era proprio quello di giocare nel vostro Paese e soprattutto al Sud, dove fa più caldo e dove c’è il mare, tra le attrazioni. Il mare che mi sta intorno. Altre cose che mi sono piaciute qui sono la gente, e naturalmente il cibo”.

Quando hai cominciato a giocare, e quali interessi hai, oltre alla pallacanestro?

“Ero molto piccola quando ho iniziato a giocare a basket, credo che il mio primo allenamento sia stato a 10 anni nella mia scuola. Mi piace passare il tempo con gli amici e con la famiglia. Come pure viaggiare e vedere posti diversi, quando ne ho l’opportunità, anche fuori del mio Paese”.

Sabato al PalaMazzola arriva la Pink Sport Time Bari. Una partita importante: come la state preparando? Qual è il tuo stato di forma?

“Sicuramente è una partita importante. Andiamo in campo ogni volta per vincere, quindi ci siamo preparati bene e cerchiamo di rimanere molto concentrati e di fare le cose che l’allenatore si aspetta da noi. Io posso dire di essere tornata in buone condizioni: ho avuto bisogno di qualche settimana, in considerazione della pausa presa prima di venire a Taranto. Ora mi sento bene e sono pronta per le prossime partite importanti. Spero di aver aiutato la mia squadra, sinora, e di continuare a farlo per poter raggiungere insieme gli obiettivi di questa stagione”.

Uno sguardo all’attualità, oltre il campo di gioco: cosa pensi della guerra voluta dalla Federazione Russa? Anche il tuo Paese, la Bulgaria, ha inviato in segreto armi in difesa dell’Ucraina…

“Su ciò che il mio Paese invia o meno non mi esprimo. Perché non conosco la situazione. Quello che posso dire con certezza, il mio pensiero, è che la guerra, per come è stata vissuta in passato e anche ora, sia qualcosa di molto brutto perché ci sono persone innocenti e anche bambini che ne soffrono. Spero che tutto questo finisca il prima possibile e che le cose migliorino”.

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La Gelbison non si doma: per il Taranto la musica non cambia allo Iacovone

30 Gen 2023

di Paolo Arrivo

La settimana è stata importante, e piena di nomi che hanno animato il mercato: Luca Crecco, Giacomo Sciacca, Francesco Citarella, Gaston Romano. Rinforzi, i primi tre, utili al proseguimento della marcia in campionato. Mentre “Chapi” se n’è andato, ha firmato la risoluzione del contratto che lo legava al Taranto. La squadra sul campo, dopo il pareggio con la Fidelis Andria, giusto come risultato, era chiamata a confermarsi, tra le mura amiche dello stadio Erasmo Iacovone. L’avversario Gelbison aveva messo ko i rossoblu nella partita del girone d’andata. Stavolta non ci è riuscito, ma la musica non è cambiata per il Taranto allo Iacovone: nonostante il potenziamento della rosa, i rossoblu hanno collezionato un altro zero a zero – il terzo consecutivo. Ovvero confermato i propri limiti sotto porta e l’incapacità di tessere trame di gioco degne di nota.

Il match Taranto-Gelbison

In una serata fredda ma non gelida, bagnata anche dalla leggera pioggia, il primo brivido arriva dopo pochi secondi: Tommasini prova a sorprendere Anatrella che, in una uscita avventurosa, aveva lasciato sguarnita la porta. Al 18’ Antonini di testa impegna lo stesso portiere dagli sviluppi di calcio d’angolo. Quattro minuti dopo ci prova Romano dalla distanza. Al 39’ Tumminello crea la prima occasione della Gelbison: stoppa e tira di sinistro dal limite, con la palla che finisce alta sopra la traversa.

Nel secondo tempo, dopo venti minuti di noia, ci prova Graziani tra gli ospiti con un tiro velleitario da fuori area. Al 22’ combinazione pericolosa di Fornito-Savini. Poi ci prova Correnti con un tiro a giro. Al 39’ si rivede il Taranto: una sforbiciata in area di Semprini, para Anatrella, respingendo su Provenzano, che però colpisce debolmente. A tre minuti dal 90esimo Vannucchi chiude su De Sena che lo stava per dribblare al termine di un’azione. Nel terzo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro, il signor Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola, la Gelbison finisce in inferiorità numerica: viene espulso Papa per somma di ammonizioni.

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Superlega, la Prisma affida le speranze di riscatto a Ibrahim Lawani

26 Gen 2023

di Paolo Arrivo

Un passo indietro. E uno in avanti, orientato al futuro: la Prisma che è uscita sconfitta dalla trasferta di Padova, con un secco e preoccupante 3-0, affida le speranze di riscatto a Ibrahim Lawani, utile al prosieguo della regular season. Il nuovo acquisto voluto dal presidente Bongiovanni è un giocatore giovane quanto maturo. Classe 2001, alto 198 centimetri, l’opposto proviene dal Paris Volley, una delle squadre più blasonate dalla Ligue A in Francia. Si unirà al reparto degli schiacciatori di posto 2 insieme a Tommaso Stefani.

Il percorso di Ibrahim Lawani

L’atleta nato a Vitry-sur-Seine è alla sua prima esperienza ufficiale nel Belpaese. Aveva fatto uno stage di prova a Milano con l’Allianz, nel 2020, per poi fare ritorno a Parigi. Lascia una squadra che naviga a metà classifica. Sceglie di disputare il campionato più bello del mondo, e il più difficile, a costo di veder ridimensionate le proprie ambizioni. Almeno nel confronto con le squadre di club. Con la nazionale transalpina, infatti, può togliersi soddisfazioni, che ha già avuto: vincitore di una Coupe de France con la squadra di Parigi, nel suo palmarès c’è un argento conquistato con il gruppo Under 22 allo scorso campionato europeo, la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo 2022.

UNA SPINTA IN PIÙ PER L’ARRAMPICATA IN SUPERLEGA – La vittoria di Siena, che in risalita ha conquistato sei punti nelle ultime due partite, ha complicato il cammino della Gioiella Prisma. Il vantaggio sul fanalino di coda si è infatti ridotto a solo un punto – Padova poi, l’altro avversario per la salvezza, ha vinto entrambi gli scontri diretti sulla formazione allenata da Vincenzo Di Pinto. Ecco che l’acquisto del francese può rivelarsi la mossa giusta. Per vincere serve qualcuno che sia capace di mettere a terra palloni, di fare punti nei momenti chiave della partita. Ibrahim Lawani è uno di questi: gioca da quasi dieci anni a pallavolo, negli ultimi 4 ha deciso di dedicarsi al ruolo di opposto per spingersi nei fondamentali di attacco e servizio.