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Da Pilato a Paltrinieri: tutto l’azzurro che c’è agli Europei di nuoto

10 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Il countdown è terminato. Dopo l’inaugurazione tenutasi allo Stadio del Nuoto, domani 11 luglio, con le gare di Fondo (10 km donne), prenderà avvio l’edizione numero 36 dei Campionati europei di sport acquatici Roma 2022 – epilogo il 21 agosto. Una competizione che parla decisamente italiano: per la sede, per la folta rappresentativa azzurra capitanata da Gregorio Paltrinieri. Le previsioni sono rosee. Tanto che secondo la madrina dell’evento, la “Divina” Federica Pellegrini, questa è la nazionale più forte di sempre, capace di vincere più di dieci oro. Le gare saranno trasmesse in diretta tv su RaiSport + HD e Sky Sport; in diretta streaming, inoltre, su Rai Play e su All Aquatics.

I NUMERI. Cinquanta Paesi, tra i quali mancano la Russia e la Bielorussia, 1500 atleti si sfideranno nelle vasche del Foro Italico, allo stadio Nicola Pietrangeli e a Lido Ostia. Protagoniste 5 discipline: nuoto in piscina, in acque libere, nuoto artistico, tuffi dal trampolino e dalle grandi altezze. Gli italiani convocati sono 104. Tra questi (52 donne ed altrettante donne) ci sono i medagliati ai Mondiali di Budapest e alle Olimpiadi di Tokyo. Il più giovane è il 16enne Lorenzo Galossi, il più grande Fabio Scozzoli (34 anni). Non è più la giovanissima mascotte del gruppo, ma sempre minorenne la campionessa mondiale dei 100 rana, ed europea in carica sui 50, Benedetta Pilato: i riflettori sono tutti su di lei.

QUI BENNY. “Spero che siano Europei divertenti, siamo tanti e in casa. Io punto a fare del mio meglio ma non si può mai sapere cosa può succedere”, ha detto Benedetta Pilato in un’intervista rilasciata a la Repubblica. Nella stessa peraltro ha confidato di non avere il vizio della lettura. Non legge libri all’infuori dei testi scolastici. Ma vabbè, glielo perdoniamo, come peccato di gioventù: la 17enne tarantina ha tutto il tempo per formarsi, come atleta, come donna, come persona. Intanto ci sono gli Europei di nuoto. L’auspicio è che, oltre a divertirsi, possa fare davvero del suo meglio. Perché il dovere di ogni atleta è questo. Se poi dovesse fare il triplete, Benny, tanto meglio: a conclusione di un’ottima stagione, sarebbe la ciliegina sulla torta.

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Cus Jonico Basket Taranto, riparte la sfida in campionato

Il CJ dello scorso campionato
09 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Ci fanno divertire ogni anno. E danno sempre l’impressione di andare al di là delle loro reali possibilità, sfruttando al massimo quelle risorse segrete, immateriali, interne a un ottimo organico: di gettare il cuore oltre l’ostacolo per accarezzare il sogno della promozione in serie A2. Un risultato che sarebbe strameritato. Ci riproverà il Cus Jonico Basket Taranto. Che è pronto a ripartire nel campionato di serie B Old Wild West 2022-23, collocato nel girone D. Il calendario dice che si giocherà la prima partita in casa. Sarà il Pozzuoli, il 2 ottobre, alle ore 18, il primo ostacolo da affrontare al Palafiom di Taranto. La regular season si chiuderà a Cassino il 7 maggio. L’appendice dei playoff poi, magari, segnerà l’avvio di un nuovo campionato.

IL COMMENTO DI COACH OLIVE. “Partire in casa è importante, occasione per valutare anche l’affetto dei nostri tifosi – ha detto l’allenatore degli ionici, riconfermato (un anno con opzione per il secondo) – bisogna partire bene, provare a conquistare i due punti con Pozzuoli e poi preparare l’ostica trasferta contro Ruvo del nostro ex Manuel Diomede”. Davide Olive riconosce nella Pallacanestro S. Antimo un’altra grande big del campionato. Verrà affrontata nuovamente tra le mura amiche, per poi andare in Campania e giocare contro la Juve Caserta. Insomma, il calendario non promette un avvio facile. Tanto che “nelle prime otto giornate incroceremo ottime squadre, costruite per il salto di categoria”. Prima o poi bisogna incontrarle tutte, le formazioni più attrezzate: sfidarle presto consente di prendere coscienza del potenziale e, all’occorrenza, di correre ai ripari. “Saremo anche quest’anno un gruppo nuovo, e sarà fondamentale la preseason per capire le potenzialità del nostro roster. Il CJ sarà per il terzo anno ai nastri di partenza della serie B e questa non è una cosa scontata ma è frutto di lavoro e passione da parte della dirigenza rossoblu”, chiosa il tecnico nativo di Mesagne.

Ecco il calendario della prima giornata, e le gare di ottobre che affronterà il CJ Basket Taranto:

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Tutti pazzi per “Pecco” Bagnaia, il volto nuovo della MotoGp

foto ANSA/EPA
08 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Non chiamatelo il nuovo Valentino. Perché i Rossi dello sport, dal Dottore a Pablito, appartengono a un’altra categoria. E il talento di Valentino, il personaggio, la stravaganza e il mito, non si possono emulare dentro o fuori la pista. Tuttavia il popolo italiano della MotoGp ha trovato un nuovo protagonista. Che risponde al nome di Francesco Bagnaia: il pilota della Ducati, 25 anni, nato a Torino, ha trionfato ieri a Silverstone centrando la quarta vittoria in questa stagione – la seconda consecutiva. Dietro di lui lo spagnolo Maverick Vinales (Aprilia) e il compagno di squadra Jack Miller.

IL CONFRONTO CON IL MITO. Nel post gara, il torinese, campione del mondo della Moto2 nel 2018, ha avuto un pensiero proprio per Valentino: “Mi ha mandato dei messaggi vocali per spronarmi e consigliarmi le gomme idonee per affrontare la gara”. FB ricorda le difficoltà avute, nel weekend, nelle Fp2. Tanto che era rimasto fuori dai primi dieci. Ma sono proprio le difficoltà, una volta affrontate, a dare più sapore alle vittorie. “Dal primo giro ho dato tutto, non avevo la possibilità di gestire il vantaggio come accaduto ad Assen. Questa è una delle vittorie più belle della mia carriera”, dichiara il pilota, che è esploso nel 2021, dopo due anni non facili nella massima categoria.

LA VIRTU’ DEI FORTI. Dopo la buona partenza dalla seconda fila, Francesco Bagnaia ha approfittato del fallimento di Johann Zarco, che ha sprecato l’occasione della vita con una banale caduta, e ha poi passato Alex Rins (Suzuki). Ci è riuscito al primo tentativo. Impeccabile la condotta di gara successiva: senza commettere alcun errore, l’italiano ha respinto l’assalto di Vinales rimanendo primo. Ecco la calma del campione, la freddezza, dopo la pazienza in avvio. E il Gran Premio di Gran Bretagna è stato suo. “Pecco”, come viene soprannominato (lo chiamava così la sorella, quando era piccolo) ha riacceso l’entusiasmo degli italiani per la MotoGp!

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Giochi del Mediterraneo, il contributo di Martina Franca

La bandiera del Comitato
07 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Quattromila atleti e passa; 25 discipline, delle quali 23 olimpiche; 7 sport di squadra e sette paralimpici. Sono i protagonisti dei prossimi Giochi del Mediterraneo. Che, com’è noto, si terranno nel 2026 a Taranto. Una straordinaria opportunità per il capoluogo ionico e non soltanto. Al Comitato organizzatore, per il quale l’attenzione delle istituzioni si mantiene alta, ha aderito anche il Comune di Martina Franca.

L’INDOTTO DA VALORIZZARE. “I Giochi del Mediterraneo sono una manifestazione di grande prestigio e l’edizione del 2026 rappresenta un’ottima occasione per promuovere il territorio, non solo per Taranto ma per la Puglia, grazie al coinvolgimento di altre città fra le quali Martina”. Così il primo cittadino Gianfranco Palmisano e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Nunzia Convertini sottolineano le ricadute positive dell’evento di grande portata: “Giungeranno atleti di diversi Paesi del mondo, quindi i Giochi saranno un’ottima vetrina internazionale per la nostra città e per la Valle d’Itria. Inoltre saranno un’ottima occasione per una ulteriore valorizzazione del palazzetto dello sport, struttura di eccellenza dell’impiantistica sportiva della nostra città”. Sarà il PalaWojtyla infatti ad accogliere i test events e quelle iniziative propedeutiche agli stessi Giochi del Mediterraneo. È la stessa struttura, ricordiamo, dove si disputarono le partite di qualificazione ai campionati europei Under 18 di volley, qualche anno fa. Perché sia funzionale alla grande manifestazione sportiva multidisciplinare, è fondamentale il progetto di adeguamento presentato dalla Giunta agli uffici del settore Lavori pubblici (dovrà essere approvato dal Coni, dalle Federazioni interessate e dallo stesso Comitato): oltre al campo di gioco c’è da pensare all’accoglienza degli atleti e degli ospiti internazionali, nonché alla zona esterna, ai parcheggi e alla viabilità. Oltre a Martina Franca, alla valle d’Itria, location del ciclismo su strada, sono questi i comuni coinvolti dagli allenamenti e dalle gare: Lecce, Brindisi, Monopoli, Fasano, Castellaneta, Mottola, Massafra, Statte, Laterza, Crispiano, San Giorgio Jonico, Torricella, Castellaneta Marina, Pulsano, Leporano, Ginosa, Francavilla Fontana, Montemesola e Grottaglie.

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Gli allenatori che fanno grande la squadra: l’anno d’oro di Vincenzo Mastrangelo

06 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Loro non hanno i riflettori puntati durante l’anno. Se non appena ingaggiati, quando vengono criticati, contestati, oppure licenziati. Eppure è l’allenatore a fare grande una squadra. Quando un tecnico viene premiato, è doveroso allora parlarne. Un riconoscimento lo ha ricevuto Vincenzo Mastrangelo. Che è stato premiato come miglior tecnico della serie A2 per la stagione passata, protagonista della promozione in Superlega Credem Banca. Classe 1970, nato a Gioia del Colle, Mastrangelo è noto anche alla comunità ionica: è stato vice di Vincenzo Di Pinto in serie A1 nella Tonno Callipo (stagione 2010-11). Ha inoltre affiancato, sempre in Calabria, Gianlorenzo Blengini (2011-12 e 2012-13), ct della nazionale italiana per sette anni.

I RISULTATI. Vincenzo Mastrangelo, da non confondersi con Luigi Mastrangelo, altro grande nome del volley (l’ex pallavolista di Mottola), ha portato la Conad Reggio Emilia alla conquista della Coppa Italia. La sua squadra, pur non godendo dei favori del pronostico ad inizio campionato, ha chiuso al quarto posto la regular season, per poi aggiudicarsi i playoff. Nella stessa stagione è arrivata anche la medaglia d’argento in Supercoppa. Una cavalcata straordinaria.

IL COMMENTO. “È un premio da condividere con tutti. Penso di essermelo meritato perché l’allenatore ha un ruolo fondamentale”, riconosce lo stesso Mastrangelo chiarendo che il compito è “quello di non rovinare il rapporto creato nel gruppo”. Eh sì, perché esistono anche allenatori capaci di ostacolare l’armonia della squadra, quando antepongono il proprio ego al talento di chi devono allenare. L’avventura con la Conad è terminata per il coach passato al Santa Croce, e il commiato è sempre un momento delicato: “A Reggio abbiamo costruito una mentalità importante e mi sono sentito a casa, questo non è per nulla scontato. A ogni cosa c’è un inizio e una fine, ma non si sa mai cos’abbia in serbo il futuro: nulla, però, potrà mai togliere questa città dal mio cuore”. Peccato che la Conad non potrà giocare la Superlega che aveva conquistato. Per la mancanza di una struttura idonea alle partite di campionato: la promozione evidentemente è stata un risultato del tutto inaspettato.

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Fasano fight night: sulle ali dell’entusiasmo, la ripartenza della Quero-Chiloiro

Ivan Gimmi, tra i protagonisti del prossimo evento
05 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Sulla scia di un sogno. Quello regalatosi e regalato da Giovanni Rossetti che sconfiggendo il belga Jan Helin, per KO nella terza ripresa, ha conquistato il titolo mondiale youth UBO. Una serata magica al castello Aragonese, nell’ambito del trofeo “Città di Taranto”. Così altri pugili scalpitano per mettersi in mostra. La prossima occasione sarà il “Fasano fight night”, in programma domani 6 agosto in piazza Ciaia. L’evento targato Quero-Chiloiro è stato ideato da Vito Potenza. Il tecnico e pugile collabora in valle d’Itria con la stessa società ionica.

L’EVENTO. Otto i match AOB di boxe maschile e femminile in programma a Fasano. Si sfideranno: Ivan Gimmi, Giacomo Gioioso, Vito Speciale, Angelo Dragone, Nicola Cesarano, Marco Demitri e Graziana Bruno. Sono pugili fasanesi e monopolitani, oltre ai tarantini della Quero Chiloiro. Che dovranno vedersela con atleti provenienti da tutta la regione, dall’Abruzzo e dalla Calabria. Il clou dell’evento sarà l’incontro professionistico, da tenersi sulla distanza delle sei riprese, tra il supermedio mottolese Francesco Castellano e l’ascolano Luca Di Loreto: il primo ha realizzato 6 vittorie, 1 pari e 4 sconfitte; l’altro, guidato dal maestro Roberto Ruffini, ha un match vinto e uno perso.

L’ATTIVITA’ DELLA QUERO-CHILOIRO. Passata la sbornia per quella serata destinata a segnare la storia del pugilato ionico, la storica società tarantina si è subito rituffata nell’agonismo con due trasferte: sabato 30 luglio, a Mesagne, è arrivata la vittoria dello schoolboy 44 kg Vincenzo Carparelli, già vincitore di sparring-io allievi 2021 e della Coppa Italia giovanile, che ha richiesto la sospensione cautelare da parte dei maestri di Abd Almottalib Loutfi della Pugilistica Lucchese; domenica 31 luglio, a Tricase, l’elite 75 kg Giuliano Galeone ha avuto la meglio su Eros Rollo della Fit Zone Lecce, mentre lo youth 75 kg Cosimo Conte ha pareggiato contro Samuele Ruggeri della Lifeplanet thaiboxe Francavilla. Altri incontri hanno rinsaldato l’amicizia tra la Quero-Chiloiro e la Pugilistica Taranto. Il movimento cresce, la comunità ringrazia per lo spettacolo che sanno offrire questi boxeur.

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Un bomber di esperienza per il Taranto: benvenuto a Saveriano Infantino

foto Taranto FC 1927
04 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Giovane non è più – calcisticamente. E questo fa storcere il naso a una parte della tifoseria, sempre esigente. Ma per “buttare la palla dentro” la carta d’identità non conta. Saveriano Infantino, classe 1986, è un nuovo calciatore rossoblu. A lui la società ionica affida le speranze offensive del nuovo roster. È il bomber che è mancato al Taranto nell’ultimo campionato.

L’ACCOGLIENZA. “Sono contento di essere in una piazza prestigiosa, per me è un motivo d’orgoglio. Ringrazio il presidente per avermi portato qui”, ha dichiarato il calciatore ai microfoni di Antenna Sud. Lo stesso promette di mettere a disposizione tutta la propria esperienza e di dare il massimo in campo, consapevole che “questa piazza ti dà stimoli”. La sua prima impressione sul gruppo guidato da coach Di Costanzo: “Ho visto che è una squadra giovane con un mister che ho avuto a Barletta e che lavora bene”. Saveriano Infantino viene da una stagione non proprio esaltante alla Carrarese. Ha avuto problemi con la società, che voleva disfarsi di lui per l’ingaggio, col risultato di aver giocato solo spezzoni di gara. La mancanza di continuità in campo potrebbe farsi sentire. Almeno in avvio di campionato, nella prima parte, in relazione all’età anche. Tuttavia Massimo Giove ha deciso di scommettere sull’attaccante nativo di Tricarico. Che risponde alle caratteristiche richieste. L’obiettivo dello stesso presidente è cercare altri 2 o 3 rinforzi, soprattutto in difesa e a centrocampo, in modo da puntellare la rosa giovane.

L’ESPERIENZA. Saveriano Infantino ha giocato prevalentemente in serie C e D collezionando complessivamente 412 presenze e 131 reti. Al netto dell’ultima stagione complicata, si è distinto nella precedente firmando 27 goal in 56 gare, sempre con la maglia della Carrarese, indossata negli ultimi tre anni. Ha giocato inoltre con queste squadre: Catanzaro, Teramo, Matera, Ischia, Torres, L’Aquila e Barletta.

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Torneo di calcio balilla paralimpico: l’esempio di inclusione a Rocca Imperiale

03 Ago 2022

di Paolo Arrivo

“Favorire il turismo inclusivo vuol dire rendere accessibili e fruibili per tutti gli spazi le comunità, i territori, i servizi di ospitalità e ristorazione, la mobilità. Per il primo anno, con grande entusiasmo, annunciamo la realizzazione di un evento sportivo paralimpico ed inclusivo”. Così Sabrina Favale annuncia l’iniziativa voluta dalla PowerSport Basilicata in collaborazione con il Csi (Centro sportivo italiano). L’evento si terrà nella serata di oggi 3 agosto, alle ore 18.00, sul lungomare di Rocca Imperiale. L’obiettivo è farne una costante delle prossime estati, ha dichiarato la stessa dottoressa Favale, assessore alla Cultura e allo Spettacolo. Il “I Torneo Imperiale di calcio balilla paralimpico ed inclusivo” ha il patrocinio del Comune di Rocca Imperiale, della FPICB e del Comitato Calabria. Un esempio virtuoso, senz’altro da imitare. Anche nella logica della riconversione del territorio a 360 gradi. Si pensi che Rocca Imperiale ha conquistato la Bandiera Lilla – primo comune in Calabria. Un riconoscimento prestigioso assegnato alle comunità che si distinguono nelle buone pratiche utili a favorire il turismo accessibile. Nonostante le criticità, che non mancano, l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale favorisce senz’altro il benessere sociale, e può concorrere a migliorare la qualità della vita comunitaria.

UN GIOCO SANO. Fondata nel 2019 con l’obiettivo di avvicinare allo sport le persone con disabilità, la PowerSport Basilicata si è distinta con diversi atleti in ambito nazionale. Nel dicembre 2021 ha organizzato a Policoro il Campionato italiano. La peculiarità della disciplina che promuove, il calcio balilla paralimpico, sta nella accessibilità: non necessita di alcuna costosa attrezzatura tecnica per essere praticato, né di una location adeguata. E sappiamo bene che la questione impiantistica riguarda un territorio vasto. Non solo la Calabria… I praticanti sono armati di sola passione ed entusiasmo. Il calcio balilla, peraltro, ci rimanda a un gioco antico, da bar o da spiaggia. Caratterizzato proprio dalla inclusione sociale.

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L’addio a Franco Panizza: quando sognare era doveroso

02 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Il suo nome è legato al Taranto della stagione 1977-78. Quando c’era Erasmo Iacovone, il presidente Fico, lo stadio gremito ogni domenica. Quando, prima della disgrazia che ha segnato per sempre la comunità e la storia del calcio ionico (la morte di Iaco nella notte tra il 5 e il 6 febbraio ’78), il sogno della serie A era concreto. Franco Panizza, omonimo del politico già senatore della Repubblica, era in quella rosa. Come centrocampista. Ci ha lasciato nei giorni scorsi, facendoci ripiombare in quegli anni, con sentimenti di nostalgia e disillusione. Con il Taranto giocò 71 partite realizzando 6 goal. Oltre a quella stagione, fu protagonista nella successiva. Sebbene i rossoblu non riuscirono a varcare la soglia del paradiso con la promozione. Se avesse continuato a giocare con Iacovone, magari staremmo a ricordare un’altra storia, più gloriosa. Tuttavia il calciatore non è finito nel dimenticatoio. Ha trovato collocazione nel cuore del tifoso. Dagli anni in cui la cadetteria stava stretta a quelli in cui la stessa categoria è stata irraggiungibile come meta, transitano i sogni, le speranze, le ambizioni di una generazione intenzionata ora a riprendere possesso del territorio. A farlo rinascere anche attraverso lo sport. Non più per mezzo del pallone, ma con le discipline che venivano definite sport minori.

LE TAPPE DELLA CARRIERA. Nato in Lombardia, a Marmirolo, il 27 luglio 1948 (se n’è andato lo scorso 28 luglio, ironia della sorte), Franco Panizza è cresciuto calcisticamente nel Mantova. Passato in prestito nell’Anconitana, poi al Varese con cui centrò la promozione nella massima serie nella stagione 1969-70. Segnò due goal. Una rete decisiva rese possibile la storica vittoria del Mantova sul Milan, il 5 dicembre ’71, a San Siro! Un’impresa capace di lasciare il segno, com’è ovvio che sia. Tanto che, da allora, fu definito “l’eroe di San Siro”. Passò alla Ternana in serie B. Poi al Catania, quindi al Taranto per due stagioni, prima di fare ritorno al Mantova, dove concluse la carriera. Complessivamente ha collezionato 49 presenze e 4 reti in serie A. Dove si è fatto apprezzare per le sue doti: centrocampista con licenza di offendere, negli anni ha arretrato il proprio raggio d’azione. In serie B ha collezionato 236 presenze e 16 reti.

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Tennis, il vero fenomeno è Jannik Sinner

foto Tennis World Italia
01 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Lo hanno definito il nuovo Nadal, protagonista della terra rossa: Carlos Alcaraz è un grande tennista, destinato a non farci rimpiangere i mostri sacri prossimi al ritiro, come Roger Federer. Ma il vero fenomeno del tennis è Jannik Sinner. L’altoatesino ne ha dato dimostrazione sconfiggendo lo spagnolo per due volte, nell’ultimo mese. Ieri in finale al “Croatia Open Umag” col punteggio di 6-7, 6-1, 6-1. Gli ha dato una lezione vera e propria. Dopo aver perso al tiebreak il primo set, ha dominato il secondo e il terzo. Ha vinto a suon di risposte fulminanti sulle prime di servizio del campione uscente che partiva da favorito. Il numero 4 del mondo non ha fatto i conti, però, col talento e con la grinta del giovane azzurro, tra poco 21enne… Abbiamo visto scambi spettacolari durante l’incontro: Sinner non ha vinto per demerito dell’avversario ma per merito proprio. Il predestinato da tutti atteso, ha dimostrato di aver raggiunto quella maturità necessaria alla consacrazione dell’atleta centrando la settima vittoria tra le otto finali disputate in un torneo Atp. Piace il suo tennis, preciso, mai scontato, potente. Ha margini di miglioramento. Il personaggio cresce insieme al tennista. Raccoglie infatti sempre più fan, sotto la scorza dell’atleta freddo, dalle sembianze, più che mediterranee, nordiche. In realtà è capace di sciogliersi. E ha sempre parole di stima verso l’avversario che incontra.

CROATIA OPEN. La vittoria di JS è stata la ciliegina sulla torta in casa azzurra: prima era arrivato il successo in doppio di Simone Bolelli e Fabio Fognini, i quali hanno sconfitto il duo britannico-finlandese formato da Lloyd Glasspool e Harri Heliovaara, dopo aver salvato ben 6 match point consecutivi nel tiebreak. Con il trionfo azzurro si è chiusa la 32esima edizione del torneo giocato sulla terra rossa – nel 2020 “vinse” la pandemia, e non si disputò proprio. Il tennista che se lo è aggiudicato più volte è stato Carlos Moya. Ricordiamo lo spagnolo vincitore nelle edizioni del 1996, 2001, 2002, 2003 e 2007.

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Volley, la prima gioia in casa Prisma: a Manuele Lucconi il Premio Kuznetsov

01 Ago 2022

di Paolo Arrivo

In attesa di dare la parola al campo, al prossimo campionato della Superlega Credem Banca, che partirà il 2 ottobre con la supersfida contro i campioni d’Italia della Lube Civitanova, è tempo di riconoscimenti per la Gioiella Prisma Taranto. Non solo in termini di stima per quanto è riuscita a fare nella scorsa annata ma anche materiali per i nuovi talentuosi elementi che può annoverare in organico. Giocatori come Manuele Lucconi, che ha conquistato il Premio “Andrej Kuznetsov”, in quanto miglior realizzatore in assoluto per la serie A3 – ha militato nella Sistemia Saturnia Aci Castello.

LA SCALATA DA CONTINUARE. “Sono molto felice di aver ottenuto questo premio – ha dichiarato il neo opposto della Gioiella Prisma Taranto – riconoscimento per il lavoro quotidiano svolto sin dall’inizio della stagione: mi ero prefissato di riuscire ad entrare nella top 5 dei realizzatori, poi con tanto lavoro e anche un po’ di fortuna è arrivato questo risultato di cui vado molto fiero”. Il giocatore augura a se stesso di continuare il percorso di crescita personale e ringrazia il gruppo squadra. Consapevole che, in questa disciplina, è sempre fondamentale.

GLI ALTRI PREMI IN SUPERLEGA. 32° Premio Costa-Anderlini – Miglior allenatore, Angelo Lorenzetti (Itas Trentino); Premio “Gianfranco Badiali” – Miglior giocatore italiano Under 23, Alessandro Michieletto (Itas Trentino); Premio “Andrej Kuznetsov” – Miglior realizzatore in assoluto, Rok Mozic (Verona Volley). Quest’ultimo è stato quindi premiato per il Maggior numero di attacchi vincenti. Nelle classifiche individuali di rendimento figurano inoltre: Miglior servizio, Gabi Garcia Fernandez (Cucine Lube Civitanova); Miglior ricezione, Alessandro Piccinelli (Sir Safety Conad Perugia); Miglior schiacciatore, Wilfredo Leon, della stessa squadra umbra, al quale va pure il riconoscimento per il Maggior numero di ace; Miglior centrale, Robertlandy Simon (Cucine Lube Civitanova); Maggior numero di muri vincenti, Matteo Piano (Allianz Milano). Ognuno di questi atleti riceverà il premio di Lega attribuito, con votazione, dai club della scorsa stagione in occasione della prima gara che disputerà tra le mura amiche.

 

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Gran Premio Due Mari, Alex Belli e Delia Duran special guests all’ippodromo

30 Lug 2022

di Paolo Arrivo

Avvicinare i giovani allo sport. E a quella disciplina che, tutto l’anno, andrebbe valorizzata ulteriormente sul territorio ionico: l’ippica. È la mission di chi promuove l’evento che andrà in scena all’Ippodromo Paolo VI di Taranto. Nella serata di domenica prossima, 31 luglio, il Gran Premio di trotto internazionale Due Mari “trofeo Donato Carelli” promette divertimento ed emozioni; spettacolo e leggerezza, oltre all’agonismo e alle corse. L’evento particolarmente atteso vedrà la presenza di Alex Belli e Delia Duran. Coppia nota al pubblico televisivo, è reduce dall’ultima edizione del Grande Fratello Vip. La loro presenza come special guests accresce certamente l’attrattività della manifestazione.

IL PROMOTORE DELL’EVENTO SPORTIVO E NON SOLO. Alla serata prenderà parte Vito Antonio Punzi, nelle veste di presentatore. La motivazione: “L’ippica per me è una passione alla quale segue la volontà di promuovere il nostro territorio. Oltre ‘politica al trotto’, sono state tante negli anni le attività e iniziative da me organizzate che hanno portato bambini e studenti all’ippodromo – ricorda l’ex sindaco di Montemesola – il nostro territorio offre tanto, bisogna saper cogliere il bello”. Occorre coglierlo dalle risorse di cui si dispone e dalle persone. Così AP ribadisce il proprio impegno nell’avvicinare i giovani allo sport, all’ippica: questo sta alla base di un lavoro offerto gratuitamente dal consigliere provinciale, autore di quella iniziativa (politica al trotto) voluta per coinvolgere gli amministratori locali nella ricerca di un percorso utile a far uscire dalla crisi questo settore.

LE DONNE DEL TROTTO. La 45esima edizione del Gran Premio Due Mari è organizzata dalla società che gestisce l’ippodromo, la SIFJ. Ingresso libero, inizio corse alle ore 20. L’evento inoltre sarà occasione utile a premiare con un riconoscimento le sorelle Carelli. Che sono le uniche donne a gestire in Italia un ippodromo.