In occasione della Giornata mondiale sulla sindrome di Down (21 marzo) CoorDown lancia la campagna di sensibilizzazione internazionale “Just the two of us”. Attraverso un crescendo di scene al limite del grottesco, il video della campagna racconta in maniera iperbolica di come le famiglie, specie quando si tratta di relazioni amorose, possano diventare una presenza ingombrante nella vita delle persone con disabilità intellettiva. Tra sorrisi ed emozioni troppo “condivise”, il messaggio della coppia protagonista non lascia dubbi: “L’amore ha bisogno di spazio”. È un equilibrio difficile quello da trovare tra la protezione, il supporto e la libertà di vivere la propria vita in pienezza. Il video di poco più di un minuto si snoda sulle note della cover della canzone “Just The Two Of Us” di Grover Washington Jr. e Bill Withers, che fa da colonna sonora al racconto e al messaggio finale.
“Avere una relazione amorosa e vivere appieno la propria sessualità è un diritto di tutti – si legge in una nota di Coor Down -, eppure per le persone con disabilità intellettiva rimane ancora un tabù. Negli ultimi decenni sono stati abbattuti tanti stereotipi che circondavano il mondo della disabilità, ma c’è un tema che genera ancora imbarazzo e resistenze: la sessualità. Il cambiamento che va affrontato è culturale e coinvolge prima di tutto i familiari e gli operatori, poi le istituzioni e la società”. Le persone con sindrome di Down sono spesso considerate “eterni bambini”, e, come tali, sono protetti o tenuti lontani da tutto ciò che ha a che fare con l’età adulta, compresa la sessualità. “Ma le persone con la sindrome di Down hanno gli stessi bisogni di chiunque altro e hanno lo stesso diritto di vivere una vita sessuale e amorosa indipendente e di ricevere informazioni accessibili.”: di qui l’importanza di “una educazione alle relazioni e alla sessualità” per “vivere la propria vita affettiva in modo sano e soddisfacente”, “sostenere le persone con disabilità intellettiva a comprendere i loro diritti, conoscere il proprio corpo, i concetti di ‘consenso’ e di ‘sesso sicuro’ e per proteggerli da potenziali abusi”.
La festa di san Giuseppe a Taranto e provincia
La tradizione legata ai festeggiamenti civili e religiosi di san Giuseppe è sempre molto sentita a Taranto e nella sua provincia. Se fino al 31 marzo non sarà possibile effettuare alcuna processione, non mancheranno di certo quei rituali, anche in cucina, che rendono il 19 marzo un giorno speciale.
Nel capoluogo ionico, in città vecchia, nella chiesetta dedicata al santo, in via Garibaldi, nella mattina sono in programma alle 9 e alle 11 le sante messe al termine delle quali si effettuerà la benedizione del pane. Alle 16.30, nel campo sportivo dell’oratorio, si svolgerà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, don Emanuele Ferro. Presterà servizio la Grande Orchestra di Fiati “Santa Cecilia”.

In provincia, sono rinomate le tradizioni nel comune che porta il nome di San Giuseppe, San Marzano, a cui bisognerà rinunciare in questa giornata. Si ‘rimedierà’ nei giorni del 30 aprile e primo maggio allorquando si farà il grande falò e le ‘mattre’, ossia le tavolate di San Giuseppe su cui vengono collocati e offerti ai visitatori piatti dal sapore antico: purè di fave e verdura, pasta e ceci, pane, polpette, vino, biscotti e le zeppole alla crema.
Al mattino del 19, si sentono, per le vie del paese, il suono della banda musicale e lo sparo di colpi.
Le sante messe sono previste per le ore 7.00, 9.00, 11.00, 18.00 e 19.30
La consegna delle chiavi al santo patrono segneranno un momento molto sentito nel paese.
Anche a Faggiano sono stati rinviati i festeggiamenti all’esterno nei giorni 30 aprile e primo maggio.
Come da tradizione, invece, durante la santa messa del mattino (ore 10.30), i bambini e i ragazzi saranno affidati alla protezione di San Giuseppe.
Le chiavi della città saranno affidate al santo durante la celebrazione eucaristica delle 18.30 che sarà presieduta da mons. Pasquale Morelli.
Alle 19.30, nelle vicinanze dello stadio comunale, sarà acceso il falò.
A Lizzano, si faranno ugualmente (seppur in poche case) le tavolate di san Giuseppe in alcune abitazioni private e nella sede della Proloco.
Per limitare al minimo il rischio del contagio del covid, non ci sarà la distribuzione dei cibi tipici preparati sin dall’alba in tante case lizzanesi ma si donerà il pane imbustato.
Per finire la carrellata dei centri della provincia dove è molto partecipata la festa di san Giuseppe, a Monteparano tutte le attività saranno effettuate nei giorni 30 aprile-1°maggio e San Giuseppe sarà onorato con la messa solenne delle ore 11.00 in Chiesa madre.









