L’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Agrigento continua nel suo impegno formativo attraverso le Giornate di studi sociali giunte alla IX edizione. Il tema di quest’anno sarà “Green economy da Taranto ad Agrigento” e si pone in continuità alla tematica della 49ma Settimana sociale dei cattolici col tema “Il pianeta che speriamo”. Il prossimo appuntamento dell’edizione 2022 è previsto per il 31 marzo presso l’oratorio della nuova chiesa del Sacro Cuore di Gesù alle rocche di Agrigento. Interverranno Giuseppe Notarstefano (presidente nazionale dell’Azione cattolica) già direttore della pastorale sociale dell’Arcidiocesi di Palermo e membro del Comitato scientifico delle Settimane Sociali, l’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano. Dalla Settimana sociale di Taranto “sono arrivate proposte concrete per coniugare ambiente, lavoro, sviluppo e sostenibilità – si legge in una nota della diocesi -. In questa direzione è importante sostenere alcune proposte di riforma per l’ecologia integrale perché il cambiamento non avviene solo dall’alto ma è fondamentale il concorso della nostra “conversione” negli stili di vita come singoli cittadini e come comunità”. Le Giornate di studi sociali intendono “proporre un modello di condivisione, di cooperazione e discernimento collettivo che consenta di rigenerare e condividere i rischi della
Ottava edizione del Mysterium: un “Festival di pace”
Presentata nel Salone dei vescovi del Palazzo arcivescovile, l’ottava edizione del Mysterium Festival che avrà luogo a Taranto dal 24 marzo al 17 aprile.
Erano presenti l’arcivescovo Santoro; il direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, maestro Piero Romano; il presidente del comitato scientifico, dott. Donato Fusillo; il direttore artistico, maestro Pierfranco Semeraro e mons. Emanuele Ferro.
Il maestro Piero Romano ha sottolineato come questa edizione del Mysterium Festival voglia lanciare un messaggio di pace e fratellanza. In particolare lo farà con un’istallazione multidisciplinare del Giovedì santo che sarà realizzata in largo Fuggetti, a Taranto vecchia, curata dalla testata Nuovo Dialogo e dall’oratorio di San Giuseppe, il cui tema sarà il dialogo tra i popoli e tra le religioni per ritrovare la pace.
Sempre di grande livello il programma offerto grazie alla collaborazione tra istituzioni e sponsor privati, e che si declinerà in tutte le parrocchie della città di Taranto per ritrovare la condivisione nel sacro momento della Pasqua.

Mons. Filippo Santoro ha proposto la sua riflessione sui tre cerchi concentrici per vivere bene la Settimana Santa: quello della Liturgia, delle celebrazioni a cui partecipano tutti i fedeli; quindi il cerchio dei Riti, delle processioni, che tornano quest’anno dopo tanta attesa e che sono il simbolo della religiosità popolare, della condivisione del dolore, del dramma particolarmente presente quest’anno a causa della guerra e della speranza; terzo cerchio è il Mysterium Festival, che raggiunge tante persone attraverso la cultura, la musica, il teatro, che danno una rappresentazione plastica della vita e offrono una risposta sempre connessa con il mistero della redenzione, della passione, morte e resurrezione del Signore.

Il Mysterium festival, ha detto l’arcivescovo Santoro, è un’opportunità di dialogo tra la cultura e la città.
Grazie al contributo dell’associazione dei panificatori tarantini, a tutti bambini, durante il Festival, sarà fatto dono del tipico dolce “povero” della tradizione pasquale tarantina, la scarcella, a forma di pupa o di colomba come quella ricevuta da mons. Filippo Santoro che l’ha presentata come “scarcella della pace”.







