Diocesi

Incontro mondiale delle famiglie – Anche la diocesi di Taranto, giovedì 23 ha pregato per le famiglie

La diocesi di Taranto vivrà quest’appuntamento giovedì 23 giugno alle ore 20.30 nella parrocchia sant’Antonio a Martina Franca

foto Vatican media/Sir
22 Giu 2022

In occasione del X Incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Roma dal 22 al 26 giugno 2022, l’Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della Cei ha invitato tutte le comunità ad unirsi in un momento di preghiera.
Le famiglie della diocesi di Taranto vivranno quest’appuntamento giovedì 23 giugno alle ore 20.30 nella parrocchia sant’Antonio a Martina Franca.

 

Festival

Ecco il Taranto Swing Festival edizione 2022

22 Giu 2022

Nato da un’idea del direttore artistico Nicky Pezzolla, il ‘Taranto Swing Festival’ è organizzato dall’Associazione ‘Be Swing’ con il patrocino del Comune di Taranto e della Regione Puglia, e in collaborazione con Mon Rêve Resort.

Le serate sulla Rotonda del Lungomare saranno presentate da Anna Colautti e da ‘’Big Daddy’’ Maurizio Meterangelo.

Main sponsor della terza edizione del ‘Taranto Swing Festival’ è la multinazionale Teleperformance, mentre sono partner della manifestazione Farmacie Alioth, Autoclub Group, Programma Sviluppo, Egoitaliano e i ‘20 amici del Festival’ commercianti Via Di Palma e del Borgo.

Sponsor sono Sonsi, Bardia Walter Costruzioni, MusicalStore2005, Torrefazione Salento, Agenzia Viaggi i Templari, Gelateria del Ponte, VirgoDent, Unipol Turco Assicurazioni, F.e.a.t., Springfield, Vision Ottica Saracino, Marturano Mat. Elettrico e Illuminazione, Euroansa, New Home, Gruppo Miccoli, Olindo Carni, Federaziende Taranto, Casarredo Caiazzo.

Partner tecnici, infine, sono Posizioni Note, Acqua Orsini, Aguaraja Park, Caseificio Vito Benedetto, Kahuna Poke, Anto Ristorante, Trattoria la Lamiodda, Panificio Denise di Leggieri Cosimo, Igraphicx, Provinciali e Service Plus, Mivà Taranto – Galleria IperCoop, Gelateria IceFashion, Cantine Palmieri Taranto, Ristorante ‘Moleque’ Taranto.

Artisti ed ospiti:

Saranno presenti Big Daddy and The Billy Bros Orchestra con Maurizio Meterangelo e Roberta Bevilacqua, gli Jumpin’ Up e i Rekkiabilly. Assieme a loro i DJ: Miss Pia Vintage Dj, Crazyfinger Ale G., Lady Swing Big Daddy, Nick Lametta, Dj Henry Sold Out e M.lle Swinguette.

I workshop di danza saranno curati da alcuni dei migliori insegnanti internazionali, i pluripremiati Dimitri Masotti e Alexsia Ghezzo, Charlotte Middlemeis e Joseph Sewell, Nejc Zupan e Gosia Aniolkowska, Enrico Conti e Chiara Lijoi, William Pisani e Alice Faraone, Livio Totteri e Morena Petrolati, e Sara Vianello.

 

Venerdì 1 luglio:

  1. 18.30 Welcome Party – Swing on Boat: Concerto Live sulla motonave di Kyma mobilità. L’evento è già sold out da qualche settimana, con partenza e arrivo da Piazzale Democrate.
  2. 21.30 Mon Rêve Resort concerto della band ‘Rekkiabilly’ (ingresso € 10 – gratuito per i soci Mon Rêve); Mon Rêve Resort ‘after party’ (ingresso € 20) con l’esibizione di ballerini e il dj set.

 

Sabato 2 luglio:

  1. 09.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 Workshop, Mon Rêve Resort, di Lindy Hop, Boogie Woogie, Authentic Jazz, Charleston, Burlesque e Balboa;
  2. 21.00 – Concerto Billy Bros Swing Orchestra – Rotonda Marinai D’Italia sul Lungomare Vitt. Emanuele III di Taranto (ingresso libero e gratuito) e lezioni gratuite di danza swing e mercatino vintage;
  3. 24.00 – After Party, Mon Rêve Resort (ingresso € 20) con l’esibizione di ballerini e il dj set.

 

Domenica 3 luglio:

  1. 21.00 – Concerto di Si Cranstoun & The Good Fellas Rotonda Marinai D’Italia sul Lungomare Vitt. Emanuele III di Taranto (ingresso € 20); a seguire Concerto band ‘Jumpin Up’;
  2. 24.00 – After Party, Mon Rêve Resort, (Ingresso € 20) con l’esibizione di ballerini e il dj set.

Hic et Nunc

Mostra del cinema di Taranto
Al via con “Lo sguardo della tigre”

22 Giu 2022

Oasi dei Battendieri sul Mar Piccolo. Arrivano le registe: il 23 Iante Roach, il 24 Masooma Ibrahimi

Al via la nuova edizione della Mostra del Cinema di Taranto dal tema «Lo sguardo della tigre – By the women of Islam», dal 23 al 26 giugno nell’Oasi dei Battendieri sul Mar Piccolo di Taranto. Direzione artistica Mimmo Mongelli, curatore di edizione Balsam Asfur.

Domani, giovedì 23 giugno, la serata inaugurale si aprirà alle 19:30 con il talk «Lo sguardo della Tigre: il potere del cinema al femminile nella realtà politica e sociale dei paesi islamici».

Alle 20:30 incontro con il pubblico e intervista con la regista Iante Roach, produttrice indipendente italo-australiana. Ha firmato reportage e documentari su arte e cultura per BBC World. Il suo fascino per il Medio Oriente e l’Asia l’ha portata a studiare persiano e arabo all’università di Oxford e a vivere in Iran e Libano.

Alle ore 21:00 la proiezione di «Five unbroken cameras» di Iante Roach, un documentario su cinque cineaste afgane, girato poco prima della caduta di Kabul. Filmato a Kabul, Parigi e Falkenberg (Svezia), offre agli spettatori un accesso intimo e senza precedenti a queste donne, seguendole in un giorno della loro vita.

Alle 22:00 spazio al reading «Sguardi» di Luisa Campatelli, con Tiziana Risolo per la regia di Alfredo Traversa: un incontro casuale tra due donne, fatto di sguardi. Due microcosmi solo apparentemente distanti (Islam e Occidente) che si ritrovano uno di fronte all’altro e intorno la periferia anonima di una città, la realtà, ricordi e suggestioni di tempi vissuti o forse ancora da vivere.

Venerdì 24 giugno alle 20:30 incontro con il pubblico e intervista con Masooma Ibrahimi, regista proveniente dall’Afghanistan, sceneggiatrice e produttrice esecutiva della serie TV «Roya». Ha realizzato i cortometraggi «In Circle» e «Arastoo» e il documentario «Mother of This Land». I suoi film sono stati premiati e proiettati in numerosi festival cinematografici nazionali e internazionali.

Alle 21:00 la proiezione di «Kabul Girls» di Masooma Ibrahimi e Masood Eslami. Nel film quattro ragazze afghane vivono insieme in una casa, a Kabul. Tutte hanno problemi e sfide da affrontare tra matrimoni costretti, la voglia di emigrare in Europa e chi sceglie Kabul per studiare all’università.

Alle 22:20 altra proiezione con il film «Son-Mother» di Mahnaz Mohammadi (Iran) preceduto da un videomessaggio dell’autrice. È la storia di una vedova e madre di due figli che lavora in una fabbrica dell’Iran e riceve una proposta di matrimonio che può garantirle la stabilità economica, ma che rischia di separarla per sempre dalla sua famiglia. Mohammadi, nata a Teheran, è una regista iraniana e attivista. È stata arrestata tre volte per aver protestato in occasione di cause per i diritti delle donne. Il suo primo film «Women Without Shadows», raffigura la vita di senzatetto e donne abbandonate.

Costo biglietto: 1 euro per singola serata, acquistabile in loco (prenotazioni 335 306 760). Food e drink disponibili, non inclusi nel prezzo del biglietto

La Mostra del Cinema di Taranto, organizzata da Levante International Film Festival-Mostra del Cinema di Taranto, è un’iniziativa di Apulia Film Commission e Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Turismo, a valere su risorse di bilancio autonomo della Fondazione AFC e risorse regionali POC 2007/2013 e del Piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021”, prodotta nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2021/22. Partner: Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Università degli Studi «Aldo Moro» di Bari, Accademia delle Belle Arti di Bari, associazione Alzaia Onlus, APS Babele.

Musica

Fai e festival Piano Lab per il concerto al tramonto nel Castello Aragonese

22 Giu 2022

Il pianista salentino William Greco si cimenterà in un hommage a Chopin, Debussy e Ravel

 

Il festival itinerante Piano Lab organizzato da La Ghironda in collaborazione con Marangi Strumenti Musicali e la Steinway & Sons sbarca a Taranto, nel Castello Aragonese, venerdì 24 giugno (ore 19.30) per un recital al tramonto del pianista salentino William Greco dedicato a Chopin, Debussy e Ravel (biglietti 10 euro, prevendita inclusa). L’iniziativa è organizzata con la delegazione ionica del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano sin dagli inizi partner di Piano Lab, manifestazione interamente dedicata al sovrano degli strumenti tenendo insieme splendore della musica e bellezza dei luoghi. E il Castello Aragonese di Taranto, da tempo tra i siti più visitati di Puglia dai turisti, rappresenta un gioiello del patrimonio monumentale della regione.

Oltre al Fai, il festival Piano Lab vede anche il coinvolgimento dell’istituto di istruzione secondaria superiore Ferraris-De Marco-Valzani di Brindisi i cui studenti, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato con La Ghironda, hanno preparato per il pubblico le schede di presentazione dei luoghi nei quali si terranno tutte le tappe di Piano Lab, in arrivo a Taranto dopo i concerti di Carovigno e Matera, tra le nove località turistiche coinvolte quest’anno: le altre sono San Pietro Vernotico, Locorotondo, Cisternino, Lecce, Ceglie Messapica e, naturalmente, la città nella quale il festival Piano Lab è nato, Martina Franca, dove sono in programma l’evento Yann Tiersen in esclusiva per il Sud Italia (12 luglio), un concerto per dieci pianoforti (12 agosto) e la consueta maratona di due giorni «Suona con noi» con quindici pianoforti diffusi nel centro storico che verranno suonati da centinaia di musicisti, sia concertisti di fama che semplici appassionati di tutte le età, e senza distinzione di genere (13 e 14 agosto).

Formatosi alla scuola pianistica di Benedetto Lupo e Roberto Bollea, e specializzatosi con Pasquale Iannone e Pierluigi Camicia, due anni fa William Greco, che coltiva anche la passione per il jazz, è stato tra gli ospiti della prestigiosa Biennale Musica di Venezia, dove ha eseguito musiche di Beethoven e Boulez. Due le pagine di Chopin con cui introdurrà il recital nel Castello Aragonese di Taranto, la Fantasia in fa minore op. 40 e la Ballata in fa minore op. 52. Seguirà la prima serie di «Images» di Claude Debussy, uno dei vertici nella produzione pianistica del compositore francese, così come rappresenta un caso luminoso nel repertorio di Maurice Ravel il pezzo con cui Greco chiuderà il recital, «La Valse», pagina orchestrale diventata celebre anche nella versione per pianoforte solo dopo l’esecuzione realizzata nel 1984 da Francois-Joël Thiollier.

Il festival Piano Lab proseguirà il suo tour in Valle d’Itria, sabato 25 giugno con un concerto di Mirco Ceci a Locorotondo (ore 20, Chiesa Madre San Giorgio Martire) e domenica 26 giugno (ore 20, Santuario Madonna dell’Ibernia) con un recital di Liubov Gromoglasova.

Info pianolab.me – 080.4301150.

Francesco

Papa Francesco all’udienza del mercoledì: “Seguire Gesù sempre, a piedi, di corsa, in carrozzina”

foto Vatican media/Sir
22 Giu 2022

“I bambini che erano con me nella papamobile erano ucraini”. A rivelarlo, al termine dell’udienza di oggi, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana, è stato il papa, che tramite loro ha manifestato ancora una volta la sua vicinanza al popolo ucraino. “Non dimentichiamo l’Ucraina, non perdiamo la memoria della sofferenza di quel popolo martoriato!”, l’appello. I tre bambini saluti sull’auto del papa – ha fatto sapere la sala stampa vaticana – sono di una scuola primaria di Roma, la Alberto Cadlolo, accolti per far proseguire gli studi. Prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana, Francesco ha espresso “vicinanza alla cara popolazione afghana” per il violento terremoto che l’ha colpita e “dolore e sgomento” per l’uccisione in Messico di due padri Gesuiti, Javier Campos Morales e Joaquin Cesar Mora Salazar, e di un laico assassinati mentre tentavano di difendere un uomo che cerava rifugio nella chiesa della comunità di Cerocahui, inseguito da una persona armata. “Quante uccisioni in Messico!”, ha esclamato Francesco: “Sono vicino con l’affetto e la preghiera alla comunità colpita da questa tragedia. Ancora una volta ripeto che la violenza non risolve in problemi, ma accresce le inutili sofferenze”. Anche il preposito generale dei Gesuiti, appena appreso della barbara uccisione, si era detto “scioccato e rattristato da questa notizia”. “I miei pensieri e la mia preghiera – aveva proseguito – sono con i Gesuiti in Messico e con la famiglia dell’uomo. Dobbiamo fermare la violenza nel nostro mondo e così tanta inutile sofferenza”.

“Seguire Gesù sempre, a piedi, di corsa, lentamente, in carrozzina, ma seguirlo sempre – l’invito al centro della catechesi, dedicata alla vecchiaia e in particolare al dialogo tra Gesù risorto e Pietro al termine del Vangelo di Giovanni. “Quando eri giovane eri autosufficiente, quando sarai vecchio non sarai più così padrone di te e della tua vita”, l’avvertimento di Gesù a Pietro. “Dillo a me che devo andare in carrozzina!”, il commento di Francesco: “Ma la vita è così’, con la vecchiaia abbiamo tutte queste malattie e dobbiamo accettarle come vengono, non abbiamo la forza dei giovani”. A questo proposito, il Papa ha citato una frase di Ignazio di Lojola: “Così come nella vita, anche nella morte dobbiamo dare testimonianza di discepoli di Gesù”.

“Il fine vita dev’essere un fine vita di discepoli: di discepoli di Gesù, perché il Signore ci parla sempre secondo l’età che abbiamo”.  “La tua sequela dovrà imparare a lasciarsi istruire e plasmare dalla tua fragilità, dalla tua impotenza, dalla tua dipendenza da altri, persino nel vestirsi, nel camminare”, il monito: “La sequela di Gesù va sempre avanti, con buona salute, con non buona salute, con autosufficienza e con non autosufficienza”.

“A me piace parlare on gli anziani guardandoli negli occhi: hanno occhi brillanti, che ti parlano più delle parole, la testimonianza di una vita”, ha rivelato Francesco: “E questo è bello, dobbiamo conservarlo fino alla fine. Seguire Gesù così, pieni di vita”. “Imparare dalla nostra fragilità ad esprimere la coerenza della nostra testimonianza di vita nelle condizioni di una vita largamente affidata ad altri, largamente dipendente dall’iniziativa di altri”, l’imperativo per gli anziani. “Con la malattia, con la vecchiaia la dipendenza cresce e non siamo più autosufficienti come prima”, ha detto il papa: “cresce la dipendenza dagli altri e anche lì matura la fede, anche lì c’è Gesù con noi, anche lì sgorga quella ricchezza della fede ben vissuta durante la strada della vita”. “Non è facile allontanarsi dall’essere protagonisti della nostra vita”, ha ammesso Francesco: “Questo nuovo tempo è anche un tempo della prova, certamente. Incominciando dalla tentazione – molto umana, indubbiamente, ma anche molto insidiosa –, di conservare il nostro protagonismo”. “E alle volte il protagonismo deve diminuire, deve abbassarsi”, ha sottolineato: “devi accettare che la vecchiaia ti abbassa come protagonista, ma avrai un altro modo di partecipare alla famiglia, alla società, al gruppo degli amici”. No, allora, alla tentazione che ha colto anche Pietro: quella di “ficcare il naso nella vita degli altri”. “Seguire Gesù: nella vita e nella morte, nella salute e nella malattia, nella vita prospera con tanti successi e nella vita difficile, con tanti momenti brutti”.

“Gli anziani non dovranno essere invidiosi dei giovani che prendono la loro strada, che occupano il loro posto, che durano più di loro”, la raccomandazione del papa. “Imparare a congedarsi: questa è la saggezza degli anziani”, la tesi di Francesco: “Ma congedarsi bene, attenti, col sorriso, congedarsi in società, con gli altri. La vita degli anziani è un congedo, lento, lento, ma un congedo gioioso. Ho vissuto la vita, ho conservato la mia fede. Questo è bello, quando un anziano può dire questo: ‘Ho vissuto la vita, questa è la mia famiglia; ho vissuto la vita, sono stato un peccatore ma anche ho fatto del bene’. E questa pace che viene, questo è il congedo dell’anziano”. “Guardiamo gli anziani, e aiutiamoli a vivere, a esprimere la loro saggezza di vita, che possano darci quello che hanno di bello e di buono”, l’invito finale. E noi anziani guardiamo i giovani: serve un sorriso ai giovani. Loro seguiranno la loro strada, porteranno avanti quello che abbiamo seminato e anche quello che non abbiamo seminato. Un anziano non può essere felici senza guardare i giovani, e i giovani non possono andare avanti nella vita senza guardare gli anziani”.

Teatro

Teatro e animazione nei quartieri di Taranto a cura del Crest

22 Giu 2022

Dalla periferia al centro, e viceversa. Nove location, quattro spettacoli, due laboratori, quattordici date. Dal 4 al 28 luglio, in otto quartieri cittadini, torna “in Cortile”, contenitore di teatro ragazzi (clown e giocoleria, teatro d’attore, teatro di narrazione e musica) e animazione ludica.

 


Biglietto 5 euro, laboratori ad ingresso gratuito. Info: 366.3473430.

Il progetto “in Cortile” – seconda edizione – è realizzato dal Crest CoopTeatrale. Con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Taranto.

scopri di più > https://bit.ly/3n29cEW

grafica Francesca Ruggiero

Ecclesia

Incontro mondiale famiglie – Don Insero: “Domani in collegamento una parrocchia di Kiev”. Al termine il discorso del papa

Durante il Festival “The beauty of family”, mercoledì 22 in aula Paolo VI si inaugurerà il decimo Incontro, in programma a Roma dal 22 al 26 giugno

foto d'archivio Sir
22 Giu 2022

Durante il Festival “The beauty of family”, che mercoledì 22 in aula Paolo VI inaugurerà il decimo Incontro delle famiglie, in programma a Roma dal 22 al 26 giugno, è previsto un collegamento con alcune famiglie riunite in una parrocchia di Kiev, con il parroco don Pedo Zafra, di origini spagnole, rimasto sempre accanto alle famiglie colpite dalla guerra in corso. Lo ha reso noto don Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma, nella conferenza stampa di presentazione dell’evento, a cui parteciperà papa Francesco, che arriverà intorno alle 18.45 e pronuncerà un discorso conclusivo, dopo aver ascoltato le testimonianze di cinque famiglie. Alle 18.15, dopo il benvenuto e l’introduzione da parte dei conduttori, l’evento di domani sarà inaugurato dagli artisti de “Il Volo”  (Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone) che canteranno in inglese “Grande amore”, il brano con cui hanno vinto il Festival di Sanremo, e saranno intervistati dai due conduttori. Poi il collegamento con l’Ucraina e le cinque testimonianze, a cominciare da quella di Francesco Beltrame Quattrocchi, nipote dei i coniugi beati patroni del X Incontro mondiale delle famiglie, e di Gilberto Grossi, medico neurochirurgo che ha ricevuto una guarigione riconosciuta dalla Chiesa come miracolo per intercessione di Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi. Il papa farà il suo ingresso sulle note dell’“Alleluja” di Coen, cantata da “Il Volo” con Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Verrà salutato dal card. Kevin Farrell,  accompagnato da una famiglia romana e da una famiglia di delegati. Serena Zangla e Luigi Franco, con Matteo Francesco, Riccardo e Gabriele, offriranno la prima testimonianza di sposi in cammino verso il matrimonio. La seconda testimonianza sarà quella di Roberto e Maria Anselma Corbella, genitori della serva di Dio Chiara Corbella, di cui prosegue l’iter di beatificazione. Protagonisti della terza testimonianza saranno Paul e Germaine Balenza, congolesi, che parleranno dell’esperienza del perdono. La quarta famiglia a salire sul palco sarà quella di Pietro ed Erika Chiriaco con i loro sei figli, che ospitano Iryna e sua figlia Sofia, fuggite dall’Ucraina a causa della guerra.  Zakia Seddiki, vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, con Sofia, Lilia e Miral, sarà la protagonista della quinta e ultima testimonianza, al termine della quale è previsto il discorso del Santo Padre, il saluto e la benedizione. L’incontro terminerà con il saluto da parte di Amadeus e Giovanna e il canto finale dall’inno ufficiale dell’Incontro, “We believe in love”, cantato dal Coro della diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina.

Cei

Elena Granata è la nuova vice presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali

foto: Settimane sociali
22 Giu 2022

La professoressa Elena Granata è la nuova vice presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Lo si legge in una nota diffusa dalla Cei. Eletta all’unanimità dal Comitato nominato lo scorso gennaio dal Consiglio permanente della Cei e presieduto da mons. Luigi Renna, è la prima donna a ricoprire questo ruolo. Professore associato di Urbanistica al Politecnico di Milano e vicepresidente della Scuola di economia civile, sposata e madre di tre figli, ha al suo attivo un ricco percorso di ricerca intorno ai temi della città, dell’ambiente e del cambiamento sociale. Oltre ad essere autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e opere divulgative, collabora con varie istituzioni ed enti di ricerca pubblici e privati, a sostegno di percorsi formativi, progettuali e partecipativi nell’ambito ecclesiale e del terzo settore.

Cei

Giornata del ringraziamento – Il messaggio della Cei: “Legalità e trasparenza determinanti per salute, cura della terra, qualità della vita sociale”

foto Sir/Marco Calvarese
22 Giu 2022

di M. Michela Nicolais

“La terra è creata ed affidata all’umanità come un giardino: l’immagine biblica esprime la bellezza del creato e suggerisce il compito degli uomini di esserne i custodi e i coltivatori, con la responsabilità di trasmetterlo alle generazioni future”. È quanto si legge nel Messaggio della Cei per la Giornata del ringraziamento, che si celebra il 6 novembre sul tema: “‘Coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto’ (Am 9,14. Custodia del creato, legalità, agromafie”. “La relazione tra cura del creato e giustizia è fondamentale, perché quando viene meno l’uomo violenta la natura e non promuove il lavoro del fratello”, il passaggio del messaggio dedicato al tema della legalità, sulla scorta della Laudato si’. “Legalità e trasparenza sono determinanti per la salute, per la cura della terra, per la qualità della vita sociale”, la tesi dei vescovi italiani: “senza di esse non c’è amore per la creazione e tutela della dignità della persona, né amicizia sociale per gli uomini e le donne che la lavorano”.

Sport

Sogno di una notte di inizio estate: l’oro di Benedetta Pilato

La tarantina, a soli 17 anni, diventa campionessa mondiale sui 100 rana

21 Giu 2022

di Paolo Arrivo

I grandi avvenimenti non si possono dimenticare. Che siano gioiosi o nefasti, ricordiamo tutti, in quel preciso momento, dove eravamo. E voi dove vi trovavate quando Benedetta Pilato conquistava l’oro mondiale? È storia, leggenda, di poche ore fa. C’è chi era incollato davanti alla televisione per seguire in diretta l’impresa della 17enne di Taranto. Chi invece preferiva fare altro, per scaramanzia, o perché troppo coinvolto emotivamente – come Salvatore, il papà. Chi era impegnato a scrivere un libro sulla stessa campionessa. Anzi no, quello è stato già fatto (“Benny per sempre”, l’opera a lei dedicata). Quel che accomuna tutti noi è sentimento di stupore verso questa ragazza fenomenale. Una predestinata.

 

L’impresa mondiale

Budapest, martedì 20 giugno 2022: Benedetta Pilato conquista la medaglia d’oro nei 100 metri rana femminili. Vince in 1’05”93 precedendo di 5 centesimi la tedesca Anna Elendt che aveva il miglior tempo delle semifinali. Dimostra di essere un’atleta completa, ovvero competitiva anche sulla distanza olimpica (aveva brillato sempre sui 50, considerata la sua specialità). Un trionfo non affatto scontato. L’atleta, infatti, non brilla nella qualificazione alle semifinali chiudendo in 1’06”68. Nella prova successiva riesce a migliorare facendo registrare il secondo tempo assoluto in 1’05”88 alle spalle della stessa Elendt In finale, dalla quarta posizione ai 50 metri, si rende protagonista di una rimonta entusiasmante. E si mette alle spalle anche l’olimpionica Ruta Meylutite.

 

Chi è Benedetta Pilato

Nata a Taranto il 18 gennaio 2005, “Benny”, come viene chiamata, è allenata da Vito D’Onghia e tesserata per il Circolo Canottieri Aniene. Nel suo futuro immediato c’è il gruppo sportivo della Polizia di Stato a cui ha fatto ingresso pochi giorni fa. La sua prima società, intesa come gruppo di amici o casa, è stata la Mediterraneo Sport, nella città dei due mari. Tanti e precoci i risultati per la campionessa europea in carica e primatista mondiale sui 50 metri (29”30). A quattordici anni, è stata l’atleta italiana più giovane a debuttare in un campionato mondiale, battendo il record della Divina Federica Pellegrini. Conquistò l’argento ai Mondiali di Gwangju 2019 dietro alla statunitense Lilly King. Al di fuori della vasca BP viene apprezzata come ragazza sempre sorridente, solare, capace di vivere con leggerezza la sua passione più grande. Perché lei vuole divertirsi nel fare quello che ama. Lo stress tuttavia deve aver prevalso ai Giochi olimpici di Tokyo, lo scorso anno, quando nelle batterie era stata squalificata. Ma adesso l’azzurra si è riscattata alla grande e avrà mille altre occasioni per affermarsi nei grandi palcoscenici internazionali. Tutto il Paese, la comunità di Taranto in particolare, si stringono attorno a lei, e la ringraziano per l’ennesimo sogno che ci ha regalato.

Vita sociale

Mons. Fragnelli (vescovo di Trapani) e il card. Feroci in visita alla mensa civica sorta in un immobile confiscato alla mafia

La proposta è di intitolarla a Teresa Fardella, donna trapanese che ha speso la sua vita per i poveri, fondatrice delle suore dell’Incoronata

foto d'archivio Sir
21 Giu 2022

Nella giornata di lunedì 20 giugno, si è svolta a Trapani la visita straordinaria del card. Enrico Feroci, per molti anni alla guida della Caritas di Roma, che, accompagnato dal vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli, si è recato nella mensa civica della città e, nel pomeriggio, ha incontrato il mondo del volontariato. La mensa è attiva da circa un anno ed è sorta in un immobile confiscato alla criminalità organizzata ed affidato dal comune di Trapani all’Ente ecclesiastico “Santissima Trinità”. Quotidianamente distribuisce circa 150 pasti a persone in particolare disagio economico, grazie all’impegno economico del Comune di Trapani, della diocesi di Trapani con i fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica, ai prodotti alimentari dell’Agea ed ai benefattori. L’incontro del card. Feroci con i volontari è stato l’occasione per rilanciare la proposta che l’amministrazione comunale sembra aver raccolto con favore, cioè intitolare il servizio a Teresa Fardella, donna trapanese che ha speso la sua vita per i poveri, fondatrice delle suore dell’Incoronata.