Sport

Gli allenatori che fanno grande la squadra: l’anno d’oro di Vincenzo Mastrangelo

06 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Loro non hanno i riflettori puntati durante l’anno. Se non appena ingaggiati, quando vengono criticati, contestati, oppure licenziati. Eppure è l’allenatore a fare grande una squadra. Quando un tecnico viene premiato, è doveroso allora parlarne. Un riconoscimento lo ha ricevuto Vincenzo Mastrangelo. Che è stato premiato come miglior tecnico della serie A2 per la stagione passata, protagonista della promozione in Superlega Credem Banca. Classe 1970, nato a Gioia del Colle, Mastrangelo è noto anche alla comunità ionica: è stato vice di Vincenzo Di Pinto in serie A1 nella Tonno Callipo (stagione 2010-11). Ha inoltre affiancato, sempre in Calabria, Gianlorenzo Blengini (2011-12 e 2012-13), ct della nazionale italiana per sette anni.

I RISULTATI. Vincenzo Mastrangelo, da non confondersi con Luigi Mastrangelo, altro grande nome del volley (l’ex pallavolista di Mottola), ha portato la Conad Reggio Emilia alla conquista della Coppa Italia. La sua squadra, pur non godendo dei favori del pronostico ad inizio campionato, ha chiuso al quarto posto la regular season, per poi aggiudicarsi i playoff. Nella stessa stagione è arrivata anche la medaglia d’argento in Supercoppa. Una cavalcata straordinaria.

IL COMMENTO. “È un premio da condividere con tutti. Penso di essermelo meritato perché l’allenatore ha un ruolo fondamentale”, riconosce lo stesso Mastrangelo chiarendo che il compito è “quello di non rovinare il rapporto creato nel gruppo”. Eh sì, perché esistono anche allenatori capaci di ostacolare l’armonia della squadra, quando antepongono il proprio ego al talento di chi devono allenare. L’avventura con la Conad è terminata per il coach passato al Santa Croce, e il commiato è sempre un momento delicato: “A Reggio abbiamo costruito una mentalità importante e mi sono sentito a casa, questo non è per nulla scontato. A ogni cosa c’è un inizio e una fine, ma non si sa mai cos’abbia in serbo il futuro: nulla, però, potrà mai togliere questa città dal mio cuore”. Peccato che la Conad non potrà giocare la Superlega che aveva conquistato. Per la mancanza di una struttura idonea alle partite di campionato: la promozione evidentemente è stata un risultato del tutto inaspettato.

Politica italiana

Elezioni, Acli: lanciato il manifesto “Il Paese della dignità – l’Italia che vogliamo essere”

ph Acli
05 Ago 2022

Le Acli lanciano nella campagna elettorale “Il Paese della dignità – l’Italia che vogliamo essere”, un manifesto riassuntivo di proposte e istanze dell’associazione che invita a cercare appunto di far emergere quella dignità, spesso negata in tante situazioni, che però esiste già nel lavoro, nei desideri e negli sforzi di tanti.
L’associazione sempre più incontra quotidianamente il malessere crescente e l’emergere di tante conflittualità con cui la società italiana vive questa fase. L’invito delle associazioni, “I giorni della responsabilità”, a comporre i conflitti interni al Governo e alla sua maggioranza, “non è stato ascoltato ed ora il ritorno anticipato al voto rischia di alienare ulteriormente i cittadini dalla fiducia nelle istituzioni democratiche, alimentando il fenomeno dell’astensionismo”.
Per questo “è chiesto ai partiti di avere in testa i veri problemi che toccano la vita del Paese e il destino del pianeta, partendo dalle persone e situazioni più colpite o in fuga dal convergere di tante crisi. Invitano pertanto i propri circoli, le proprie sedi a mobilitarsi perché il dibattito elettorale sia quanto mai vicino alle tante urgenze sociali, ambientali e internazionali di questa fase”.

Sport

Fasano fight night: sulle ali dell’entusiasmo, la ripartenza della Quero-Chiloiro

Ivan Gimmi, tra i protagonisti del prossimo evento
05 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Sulla scia di un sogno. Quello regalatosi e regalato da Giovanni Rossetti che sconfiggendo il belga Jan Helin, per KO nella terza ripresa, ha conquistato il titolo mondiale youth UBO. Una serata magica al castello Aragonese, nell’ambito del trofeo “Città di Taranto”. Così altri pugili scalpitano per mettersi in mostra. La prossima occasione sarà il “Fasano fight night”, in programma domani 6 agosto in piazza Ciaia. L’evento targato Quero-Chiloiro è stato ideato da Vito Potenza. Il tecnico e pugile collabora in valle d’Itria con la stessa società ionica.

L’EVENTO. Otto i match AOB di boxe maschile e femminile in programma a Fasano. Si sfideranno: Ivan Gimmi, Giacomo Gioioso, Vito Speciale, Angelo Dragone, Nicola Cesarano, Marco Demitri e Graziana Bruno. Sono pugili fasanesi e monopolitani, oltre ai tarantini della Quero Chiloiro. Che dovranno vedersela con atleti provenienti da tutta la regione, dall’Abruzzo e dalla Calabria. Il clou dell’evento sarà l’incontro professionistico, da tenersi sulla distanza delle sei riprese, tra il supermedio mottolese Francesco Castellano e l’ascolano Luca Di Loreto: il primo ha realizzato 6 vittorie, 1 pari e 4 sconfitte; l’altro, guidato dal maestro Roberto Ruffini, ha un match vinto e uno perso.

L’ATTIVITA’ DELLA QUERO-CHILOIRO. Passata la sbornia per quella serata destinata a segnare la storia del pugilato ionico, la storica società tarantina si è subito rituffata nell’agonismo con due trasferte: sabato 30 luglio, a Mesagne, è arrivata la vittoria dello schoolboy 44 kg Vincenzo Carparelli, già vincitore di sparring-io allievi 2021 e della Coppa Italia giovanile, che ha richiesto la sospensione cautelare da parte dei maestri di Abd Almottalib Loutfi della Pugilistica Lucchese; domenica 31 luglio, a Tricase, l’elite 75 kg Giuliano Galeone ha avuto la meglio su Eros Rollo della Fit Zone Lecce, mentre lo youth 75 kg Cosimo Conte ha pareggiato contro Samuele Ruggeri della Lifeplanet thaiboxe Francavilla. Altri incontri hanno rinsaldato l’amicizia tra la Quero-Chiloiro e la Pugilistica Taranto. Il movimento cresce, la comunità ringrazia per lo spettacolo che sanno offrire questi boxeur.

Musica

Torna il Medita Festival che illuminerà tre notti di settembre con stelle del pop

05 Ago 2022

di Silvano Trevisani

Achille Lauro, Loredana Bertè e Malika Ayane: sono le tre star che illumineranno la notte tarantina nella terza edizione del Medita Festival, che si svolgerà dal 9 all’11 settembre sulla rotonda del Lungomare. Un festival unico nel suo genere, perché mette insieme, per la prima volta, il pop e la musica orchestrale e poi si trasforma in un tour richiesto in tutta Italia, portando con sé il nome di Taranto. Queste le suggestioni suggerite nella conferenza stampa di presentazione cui hanno partecipato l’assessore alla Cultura Fabiano Marti, l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, il direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, oltre che del festival, Piero Romano. A loro si sono affiancati il presidente dei Confindustria Salvatore Toma e gli sponsor della manifestazione.

Medita nasce, lo ha ricordato Romano, in pieno lockdown, quando si cercava una formula per un primo ritorno alla normalità e si voleva anche qualcosa di nuovo che coinvolgesse soprattutto il pubblico giovanile. Al terzo anno, il festival, uno dei tanti che il Comune di Taranto ha voluto per dare una nuova linfa alla voglia di cambiare radicalmente che la città esprime, dà una concreta prova di maturità, della quale l’Orchestra della Magna Grecia, che si è assunta il carico con entusiasmo dal primo momento, è artefice e organizzatrice.

Un festival diverso da tutti gli altri, che pure si svolgono in Italia e in Puglia, lo ha definito Fabiano Marti, “del quale tutti dobbiamo essere orgogliosi”, anche alla luce del successo che riscuote anche a livello nazionale, come testimonia un pubblico che, in alcune location, è arrivato a contare 20.000 spettatori.

Spiegato anche il “logo” che rappresenta un polpo che con i suoi tentacoli “unisce” la musica, rappresentata da alcuni strumenti, e le cultura del mare nostrum.

La specificità di questo festival e dell’intensa attività che il Comune di Taranto sta promuovendo per dare un indirizzo diverso allo sviluppo del territorio, è stato sottolineato dall’assessore regionale Gianfranco Lopane, il quale ha evidenziato come la Puglia in questo momento sia divenuta il maggior attrattore turistico del Paese, ma rilevando come l’attività culturale che tutta la regione sta svolgendo sia in grado di spalmare le presenze anche negli altri mesi dell’anno. Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato che anche l’Orchestra giovanile sta riscuotendo enorme successo e che anch’essa è impegnata in un tour, e che sabato 6 agosto sarà impegnata al Lerici Music Festival, dove porterà il “Falstaff” di Verdi.

Ad aprire la kermesse tarantina, venerdì 9 agosto, sarà Achille Lauro, che in questi giorni è impegnato in una tournée molto intensa con l’Orchestra della Magna Grecia. Sabato 10 toccherà a Loredana Bertè, figura ormai mitica della musica pop italiana. Chiuderà, domenica 11, la cantautrice milanese Malika Ayane.

Politica italiana

Il governo Draghi vuole tagliare l’assegno unico

Secondo fonti giornalistiche in Cdm si starebbe decidendo una sforbiciata nel prossimo decreto ‘Aiuti bis’

foto: presidenza del Consiglio dei ministri
05 Ago 2022

“Secondo fonti giornalistiche in Cdm si starebbe decidendo una sforbiciata all’assegno unico nel prossimo decreto aiuti bis. Sarebbe una vergona”: lo ha dichiarato, ieri, senza mezzi termini Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum Famiglie.
“In un Paese a nascita zero e indietro di vent’anni rispetto agli altri Paesi europei per quanto riguarda le politiche familiari invece di aumentare le risorse e migliorare l’assegno unico, si pensa di tagliarle – aggiunge De Palo -. Il fisco in Italia non è equo: le famiglie pagano le tasse in base al reddito e non in base alla composizione familiare e gli aiuti concessi in questi anni non hanno mai tenuto conto del numero dei figli”. Per il presidente del Forum, “tagliare l’assegno unico dopo nemmeno un anno di assestamento mostra una miopia politica. Le famiglie sono il petrolio e il gas del nostro Paese, così le schiacciamo e le tradiamo”.

Formazione

Ha preso avvio il percorso di formazione pastorale ‘Parrocchie sinodali e missionarie’

L’iniziativa, dell’Istituto pastorale pugliese, si propone di accompagnare i partecipanti – da protagonisti – nella conversione delle parrocchie verso modelli di comunità più sinodali e missionari

foto: Ufficio catechistico - Taranto
05 Ago 2022

di Paolo Simonetti

Anche i delegati dell’arcidiocesi di Taranto hanno partecipato all’iniziativa dell’Istituto pastorale pugliese “Parrocchie sinodali e missionarie”, percorso di formazione pastorale che si snoderà per tre anni consecutivi nell’accogliente Oasi dei Santi Martiri Idruntini a Santa Cesarea Terme (Le). Il primo anno del percorso, che si è aperto lunedì 25 luglio e si è concluso il giorno 30, è intitolato “Parrocchie: memoria e cambiamento” e si propone di accompagnare i partecipanti nel sentirsi in prima persona protagonisti della conversione pastorale delle nostre parrocchie verso modelli di comunità più sinodali e missionari.

Sotto la direzione di don Piero De Santis e con il coordinamento di don Francesco Zaccaria, un’equipe di formatori provenienti da tutta la Puglia accompagna i partecipanti in questo percorso di formazione attraverso l’animazione di laboratori narrativi, il discernimento comunitario su alcuni racconti di parrocchie pugliesi e la proposta di un approfondimento teologico a cura di don Vito Mignozzi, preside della Facoltà teologica pugliese, e di fratel Enzo Biemmi, che da molti anni lavora per accompagnare i processi di rinnovamento della catechesi proprio qui in Puglia.

Dei circa 80 partecipanti, vescovi, sacerdoti, laiche e laici, religiose e religiose, 3 sono della nostra diocesi: Letizia Cristiano, presidente diocesana dell’Azione Cattolica, don Gino Romanazzi, vicario per la pastorale e don Lucangelo De Cantis, direttore dell’Ufficio catechistico. Ad essi si aggiungono Teresa Di Mitri, Fabio Mancini, don Francesco Nigro e Paolo Simonetti che fanno parte dell’equipe che ha progettato il percorso, nato dal desiderio dei vescovi di Puglia di trasformare in realtà la Chiesa delineata da papa Francesco in Evangelii gaudium.

Prendere consapevolezza della necessità della conversione pastorale – come si legge nel comunicato stampa dell’Istituto pastorale pugliese – e di una metodologia formativa che può accompagnare tale conversione, con preti e laici insieme, potrà essere un’occasione di crescita per i partecipanti e per le diocesi da cui sono stati inviati, col fine di rendere le parrocchie sempre più in grado di incarnare oggi il mandato fondamentale della comunità cristiana: annunciare il Vangelo di Gesù Cristo agli uomini e alle donne di ogni tempo.

Sport

Un bomber di esperienza per il Taranto: benvenuto a Saveriano Infantino

foto Taranto FC 1927
04 Ago 2022

di Paolo Arrivo

Giovane non è più – calcisticamente. E questo fa storcere il naso a una parte della tifoseria, sempre esigente. Ma per “buttare la palla dentro” la carta d’identità non conta. Saveriano Infantino, classe 1986, è un nuovo calciatore rossoblu. A lui la società ionica affida le speranze offensive del nuovo roster. È il bomber che è mancato al Taranto nell’ultimo campionato.

L’ACCOGLIENZA. “Sono contento di essere in una piazza prestigiosa, per me è un motivo d’orgoglio. Ringrazio il presidente per avermi portato qui”, ha dichiarato il calciatore ai microfoni di Antenna Sud. Lo stesso promette di mettere a disposizione tutta la propria esperienza e di dare il massimo in campo, consapevole che “questa piazza ti dà stimoli”. La sua prima impressione sul gruppo guidato da coach Di Costanzo: “Ho visto che è una squadra giovane con un mister che ho avuto a Barletta e che lavora bene”. Saveriano Infantino viene da una stagione non proprio esaltante alla Carrarese. Ha avuto problemi con la società, che voleva disfarsi di lui per l’ingaggio, col risultato di aver giocato solo spezzoni di gara. La mancanza di continuità in campo potrebbe farsi sentire. Almeno in avvio di campionato, nella prima parte, in relazione all’età anche. Tuttavia Massimo Giove ha deciso di scommettere sull’attaccante nativo di Tricarico. Che risponde alle caratteristiche richieste. L’obiettivo dello stesso presidente è cercare altri 2 o 3 rinforzi, soprattutto in difesa e a centrocampo, in modo da puntellare la rosa giovane.

L’ESPERIENZA. Saveriano Infantino ha giocato prevalentemente in serie C e D collezionando complessivamente 412 presenze e 131 reti. Al netto dell’ultima stagione complicata, si è distinto nella precedente firmando 27 goal in 56 gare, sempre con la maglia della Carrarese, indossata negli ultimi tre anni. Ha giocato inoltre con queste squadre: Catanzaro, Teramo, Matera, Ischia, Torres, L’Aquila e Barletta.

Vita sociale

Mons. Accrocca agli scout: “La cittadinanza attiva può consentire di avviarci per strade nuove”

foto Siciliani Gennari-Sir
04 Ago 2022

“Carissimi capi, carissimi rover e scolte, la Chiesa beneventana – sul cui territorio sosterete per alcuni giorni – vi saluta con gioia. Voi avete già camminato zaino in spalla, sperimentando ancora una volta il valore della strada, della comunità e del servizio. Ora, attraverso ventidue itinerari diversi, convenite insieme nella Piana di Camposauro, dando vita a ‘un arcobaleno di anime che ieri sembrava distante’, a dimostrazione che il Signore traccia ‘percorsi impossibili, strade e pensieri per domani’, come insegna un canto a voi ben noto”. Questo il saluto dell’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca, agli scout che converranno, da oggi giovedì 4 a domenica 7 agosto, nella Piana di Camposauro.
“Quest’esperienza, ne sono fermamente convinto, vi aiuterà ad aprire ancor più le menti, a purificare i cuori, consentendovi così di cogliere il nocciolo essenziale delle cose; vi aiuterà a capire e a leggere in profondità questo nostro tempo complesso e difficile: vi renderà, cioè, più ricchi di acume critico, di oggettività; in una parola, meno asservibili e manipolabili, pronti perciò a ‘divenire vettori di contrasto alla criminalità’, a collaborare ‘con le istituzioni, la Chiesa, le famiglie e le realtà sociali per essere capaci di instaurare relazioni autentiche, fondate sulla fiducia, con chi è nel bisogno’ – come alcuni di voi stessi hanno scritto nel Documento di sintesi in preparazione a questa route regionale –, mettendo così in atto quella ‘cittadinanza attiva’ che, sola, può consentire di avviarci per strade nuove”, prosegue il presule.
“Sarò anch’io con voi nei giorni del campo fisso (4-7 agosto), sicuro di fare – ancora una volta (vissi come Akela la prima route nazionale delle comunità capi, tenutasi a Bedonia nel 1979, e come assistente l’altra, tenutasi sui Piani di Verteglia nel 1997) – una straordinaria esperienza. Sin d’ora vi esprimo perciò il mio grazie personale per il dono che farete alla mia vita, e quello di tutta la Chiesa locale per aver scelto di concludere tra di noi questa bella avventura”, conclude mons. Accrocca, augurando “buona strada!”.

Emergenze sociali

Salute: firmato protocollo tra Fnopi e Cittadinanzattiva per difendere gli assistiti e abbattere le disuguaglianze

foto d'archivio Sir
04 Ago 2022

“Tutelare, rafforzare e innovare il Servizio sanitario nazionale garantendo il rispetto dei suoi princìpi fondanti, quali l’universalità, la solidarietà e l’equità dell’assistenza; garantire l’accesso alle prestazioni sociosanitarie da parte dei cittadini; sostenere le famiglie nel carico assistenziale e garantire la continuità assistenziale nei percorsi di cura; garantire ai cittadini l’accesso alle informazioni sui servizi di assistenza; supportare lo sviluppo della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, per assicurare la presa in carico proattiva dei bisogni delle comunità, avvicinare il Ssn ai cittadini e superare le disuguaglianze presenti sul territorio nazionale”. Questi gli obiettivi del protocollo sottoscritto oggi dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) e da Cittadinanzattiva. Le linee di azione necessarie a raggiungere gli obiettivi – si legge in una nota – saranno definite anche attraverso il consueto report Pit Salute, sostenuto e valorizzato dalla Fnopi, contenente le segnalazioni provenienti dai cittadini. “Per dare reale sviluppo all’assistenza sul territorio – ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi – è necessario raffinare pensiero e strategia attraverso il contributo di tutte le componenti infermieristiche che esplicano la loro attività accanto ai cittadini e alle loro famiglie e le scelte dovranno tenere conto di tutte le variabili e gli attori del sistema, affinché le soluzioni proposte siano a beneficio di tutti. Il rapporto con Cittadinanzattiva da sempre in risalto le reali esigenze dei cittadini per consentire agli infermieri di disegnare il futuro della loro professione e di un’assistenza che in Italia ci ha visti da sempre protagonisti, non solo per l’alto livello di formazione, per la vicinanza alle persone e per la relazione che si instaura con loro grazie a infermieri sempre più formati, specializzati, prossimi alle loro istanze”. “Con la Fnopi – dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva – alla quale da anni ci lega un rapporto di proficua collaborazione, intendiamo lavorare per un pieno coinvolgimento dei cittadini e degli infermieri nell’attuazione e nel monitoraggio del Pnrr con l’obiettivo di ridisegnare la sanità territoriale, affinché l’infermiere di comunità diventi figura centrale nel percorso di cura e per la promozione della salute dei cittadini. Il rapporto di fiducia fra i due attori può essere centrale ad esempio nell’assistenza agli anziani non autosufficienti, alle persone con patologie croniche e rare, a chi vive in condizioni di marginalità ed isolamento, come testimoniano le segnalazioni che puntualmente riceviamo dai cittadini”.

Emergenze sociali

Lavoro, Becchetti: “Bene i dati occupazione, ma in futuro più riqualificazione”

Gli ultimi dati Istat sul lavoro in Italia sono una boccata d’ossigeno: +0,2 punti rispetto al mese precedente

foto: Ansa/Sir
04 Ago 2022

di Elisabetta Gramolini

Gli ultimi dati appena sfornati dall’Istat sul lavoro in Italia sono una boccata d’ossigeno. A giugno, il tasso di occupazione è salito al 60,1%, vale a dire +0,2 punti rispetto al mese precedente. Crescono in particolare i dipendenti permanenti e nella fascia d’età sotto i 35 anni. Non buttare questi frutti sarebbe già tanto, dopo due anni di crisi causata dalla pandemia. Ma in prospettiva ci sono le elezioni politiche e la necessità di continuare sulla strada della riforma della formazione professionale. A sostenerlo è Leonardo Becchetti, docente di Economia all’Università Tor Vergata di Roma, che insieme ad altri 170 firmatari della società civile ha suggerito alla politica, in questi giorni preoccupata dalle alleanze, una agenda. In cima alle priorità per il prossimo governo secondo il docente c’è l’indipendenza energetica da conquistare con le fonti alternative alle fossili.

Professore, l’occupazione, specie quella stabile, cresce in Italia. Addirittura una condizione così non la vedevamo dal 1977.
Vanno soprattutto nella direzione giusta i tre indicatori: occupazione, disoccupazione e inattivi.Alcune volte abbiamo una discordanza mentre stavolta abbiamo meno inattivi e disoccupati e più occupati. È una indicazione molto importante che corrisponde alla condizione positiva del Pil del secondo trimestre trainato dai nostri distretti, dall’esportazione del Made in Italy e dalla domanda interna. La stessa Unione europea ci dice che la vitalità del settore edilizio è stata importante. La misura del 110 con tutti i suoi limiti ha dato impulso a un settore che fa muovere l’economia.

Dai dati dell’Istat pare che sia cresciuta l’occupazione soprattutto fra gli under 35.
Questo è significativo. La crisi provocata dal Covid-19 si è abbattuta specie sulle categorie più deboli dei giovani e del lavoro femminile. La ripartenza dell’occupazione giovanile è un bel segnale, vuol dire che le imprese investono sul futuro.

Le differenze di genere ancora esistono però.
Nel Paese esistono dei divari di genere sul piano salariale e comunque le traiettorie di vita diverse di donne e uomini incidono sul mercato del lavoro in maniera importante.

Da settembre che interventi servono per l’Italia nel mondo del lavoro per salvaguardare il risultato raggiunto?
Visto che l’inflazione che sta colpendo il potere d’acquisto degli italiani viene dai prezzi dell’energia bisogna conquistare l’indipendenza energetica perciò ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Oggi abbiamo tutte le possibilità tecnologiche per farlo. È un peccato che dipendiamo ancora da fonti di produzione che non dipendono da noi ma da altri Paesi. Le imprese che sono autoproduttrici di energie da fonti rinnovabili hanno già oggi costi più bassi e sono più competitive. Il governo dovrebbe stimolare la transizione che porta vantaggi ad aziende e cittadini. Penso ad esempio alle comunità energetiche e all’inflazione. Per questo abbiamo lanciato un appello sottoscritto da 150 organizzazioni per sbloccare i decreti attuativi sulle comunità energetiche e un appello, firmato da oltre 170 persone per una agenda della società civile.Abbiamo una idea di quello che farebbe bene al Paese e vogliamo che i politici sostengano questa direzione. I cittadini non sono solo un parco buoi da conquistare.

La campagna elettorale si dovrà giocare soprattutto su lavoro e energia.
Sul lavoro, va risolto il tema del “mismatch” fra i giovani che non lavorano e i posti vacanti. È importante la riforma che ha fatto il governo sulla formazione professionale, ma bisogna rendere più veloce possibile la capacità di lavoratori e studenti di orientarsi verso le nuove competenze. La riqualificazione e la formazione saranno punti centrali.I risultati di questi giorni dimostrano che il governo Draghi era un buon equilibrio fra attenzione dei temi sociali e capacità di gestire bene la crescita e il debito. Purtroppo questo equilibrio si è rotto e non credo che questo sia un vantaggio per il Paese.

Il prossimo governo dovrà cercare di non buttare all’aria quello che è stato fatto.
Sì, ma con più decisione sul fronte energetico. Per questo come società civile abbiamo scritto l’agenda per riportare l’attenzione su questi temi.

Il capitolo crisi alimentare non ci sfiorerà?
Abbiamo grano prodotto in Italia o importato dal Canada. L’economia italiana è stata colpita più dal covid che dalla guerra.

L'argomento

Nuovo decreto per dare ossigeno all’ex Ilva: è l’annuncio di Giorgetti. Critici i sindacati

03 Ago 2022

di Silvano Trevisani

Un “nuovo intervento a supporto della gestione dell’operatività dell’ex Ilva” è l’annuncio fatto dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nell’incontro svoltosi oggi 3 agosto al ministero, presenti il ministro del Lavoro, Andrea Orlando e le organizzazioni sindacali. Si tratterebbe di un intervento economico sostanzioso in grado di garantire di “dare certezza all’azienda”. Un annuncio che però non ha soddisfatto pienamente i sindacati.

Non si è trattato di un incontro semplice né sereno: troppo gli impegni sospesi o elusi dal governo negli ultimi mesi, che poi hanno provocato un aggravamento delle crisi, un ampliamento fino a 8.000 unità della cassa integrazione, il mancato pagamento dei lavoratori dell’indotto, il raffreddamento degli impegni di ambientalizzazione che restano sulla carta e soprattutto il congelamento dell’assunzione della quota di maggioranza da parte dello Stato, per via delle vicende giudiziarie ancora in corso. Tutto questo a fronte di un indisponibilità al dialogo dei vertici di Acciaierie d’Italia, che non hanno voluto intraprendere una seria discussione coi sindacati.

I ministri hanno almeno dimostrato la consapevolezza dell’inadempienza dell’azione finora svolta: il mancato svolgimento dei “compiti a casa” che dovrebbe comportare l’assunzione, già nelle prossime ore, da parte del Consiglio dei ministri, di un nuovo decreto legge che consenta una liquidità sufficiente.

Una soluzione tampone, insomma, che mette una pezza in vista della fine corsa del governo Draghi e di una consultazione elettorale che aprirà una nuova stagione.

Il giudizio dei sindacati, al termine dell’incontro, è stato tutto sommato interlocutorio, anche perché ci si aspettavano risorse già disponibili, per circa un miliardo di euro, e non un impegno a reperirle in misura dichiarata sufficiente ma non quantificata.

Duro il giudizio della Uilm, secondo cui la situazione doveva essere risolta per tempo, così pure la Fiom, perché aumenta la rabbia dei lavoratori e non c’è lavoro, nonostante i proclami del governo. Per il segretario generale della Fim, Roberto Benaglia: “Non bastano le giustificazioni dei vertici aziendali sull’aumento dei costi dell’energia e sulle difficoltà di liquidità per abbandonare siderurgico di Taranto e gli altri siti del Gruppo e con essi i lavoratori in Amministrazione Straordinaria e dell’indotto in balia della crisi in cui versa il Gruppo”.

La crisi è ancora molto grave, per questo la Fim, insieme agli altri sindacati, prannuncia, per l’inizio
della ripresa un confronto con tutte le RSU sulle iniziative da assumere, perché si
riprenda l’occupazione, lo sviluppo e gli investimenti del siderurgico di Taranto e di
tutti i siti del Gruppo

Sport

Torneo di calcio balilla paralimpico: l’esempio di inclusione a Rocca Imperiale

03 Ago 2022

di Paolo Arrivo

“Favorire il turismo inclusivo vuol dire rendere accessibili e fruibili per tutti gli spazi le comunità, i territori, i servizi di ospitalità e ristorazione, la mobilità. Per il primo anno, con grande entusiasmo, annunciamo la realizzazione di un evento sportivo paralimpico ed inclusivo”. Così Sabrina Favale annuncia l’iniziativa voluta dalla PowerSport Basilicata in collaborazione con il Csi (Centro sportivo italiano). L’evento si terrà nella serata di oggi 3 agosto, alle ore 18.00, sul lungomare di Rocca Imperiale. L’obiettivo è farne una costante delle prossime estati, ha dichiarato la stessa dottoressa Favale, assessore alla Cultura e allo Spettacolo. Il “I Torneo Imperiale di calcio balilla paralimpico ed inclusivo” ha il patrocinio del Comune di Rocca Imperiale, della FPICB e del Comitato Calabria. Un esempio virtuoso, senz’altro da imitare. Anche nella logica della riconversione del territorio a 360 gradi. Si pensi che Rocca Imperiale ha conquistato la Bandiera Lilla – primo comune in Calabria. Un riconoscimento prestigioso assegnato alle comunità che si distinguono nelle buone pratiche utili a favorire il turismo accessibile. Nonostante le criticità, che non mancano, l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale favorisce senz’altro il benessere sociale, e può concorrere a migliorare la qualità della vita comunitaria.

UN GIOCO SANO. Fondata nel 2019 con l’obiettivo di avvicinare allo sport le persone con disabilità, la PowerSport Basilicata si è distinta con diversi atleti in ambito nazionale. Nel dicembre 2021 ha organizzato a Policoro il Campionato italiano. La peculiarità della disciplina che promuove, il calcio balilla paralimpico, sta nella accessibilità: non necessita di alcuna costosa attrezzatura tecnica per essere praticato, né di una location adeguata. E sappiamo bene che la questione impiantistica riguarda un territorio vasto. Non solo la Calabria… I praticanti sono armati di sola passione ed entusiasmo. Il calcio balilla, peraltro, ci rimanda a un gioco antico, da bar o da spiaggia. Caratterizzato proprio dalla inclusione sociale.