Vent’anni di ‘Maggiolino dei Due mari’

21 Set 2023

Si terrà il 23 e 24 settembre 2023 il raduno ‘Maggiolino dei Due mari’, riservato a maggiolini, pulmini, derivati e Volkswagen storiche. Interverranno veicoli provenienti da tutta Italia e da alcuni parsi europei.
Il raduno, arrivato al glorioso traguardo dei 20 anni, vuole raccontare la storia del prestigioso marchio tedesco, mettendo in mostra i suoi pezzi più belli, restaurati e curati da appassionati.
Il “Maggiolino dei due mari” è anche l’occasione per conoscere il territorio, attraverso passeggiate e visite culturali nei comuni che nel corso degli anni si sono alternati ad ospitarlo.
Quest’anno è stato scelto il territorio di Grottaglie e San Marzano di San Giuseppe dove,  dopo l’esposizione dei veicoli, sarà possibile visitare luoghi di interesse turistico – culturale, stand vari, seguire laboratori per bambini, e intrattenersi con uno spettacolo musicale, secondo il seguente programma:
23 settembre
– dalle ore 09,30 – Accoglienza dei primi equipaggi a Grottaglie, parcheggio delle Ceramiche, Via Leone XIII, 3
– ore 11,00 – Visita al Castello episcopio e al Museo della ceramica di Grottaglie, con servizio di guida turistica in collaborazione con la locale proloco.
– ore 15,30 – Accoglienza equipaggi a Grottaglie, parcheggio delle ceramiche, via Leone XIII, 3
– ore 16,30 – Giro turistico del quartiere delle ceramiche, con servizio di guida turistica in collaborazione con la locale proloco.
– ore 20,00 – Al termine della visita, ci si sposta a San Marzano di San Giuseppe, nell’area attrezzata adiacente il santuario/ chiesa rupestre Madonna delle Grazie. Animazione, giochi e gara di regolarità, in collaborazione con la proloco Marciana, la band 90 gradi allieterà la serata, food and beverage e laboratori allestiti da ceramisti, a cui  tutti potranno partecipare attivamente.
24 settembre
– ore 08,30 – Accoglienza equipaggi a San Marzano di San Giuseppe (Taranto),  piazzale Angelo Casalini con accesso da piazza Milite Ignoto
– ore 09,30 – Giro turistico del centro storico di San Marzano di San Giuseppe, con servizio di guida turistica in collaborazione con la locale proloco Marciana.
– ore 11,00 – Partenza per il santuario/chiesa rupestre Madonna delle Grazie, visita del santuario e dell’area storica adiacente, con servizio di guida turistica in collaborazione con la locale proloco Marciana. Giochi e gara di regolarità
– ore 12,45 – partenza per la struttura di ristorazione che ci ospiterà.
– ore 17,30 – saluti e premiazioni.
I possessori di Maggiolini, Pulmini, derivati e Volkswagen storiche sono invitati ad esporre i propri mezzi, ma tutti sono esortati a partecipare per ammirare i veicoli del noto marchio tedesco.

Festeggiamenti patronali

Domenica 24 pomeriggio, ‘San Biagio dalla campagna a Carosino’

21 Set 2023

di Angelo Diofano

A Carosino fervono i preparativi in vista dei festeggiamenti patronali di San Biagio, in programma nel periodo della vendemmia. Un’antica tradizione infatti vuole che la festa costituisca occasione di ringraziamento da parte dei carosinesi al santo per il raccolto dell’uva. Proprio per questo il comitato festa che ormai lavora insieme dal 2019 in una collaudata collaborazione con la parrocchia guidata da don Filippo Urso e l’amministrazione comunale (sindaco, Onofrio Di Cillo) ha elaborato un programma civile e religioso per unire la comunità e i paesi limitrofi.

Si partirà domenica 24 settembre alle ore 16 con la manifestazione ‘San Biagio dalla campagna a Carosino’, una singolare e colorita processione dalla Masseria Civitella alla chiesa madre, con traini, cavalli e musici popolari per rievocare la vendemmia di un tempo. Chiunque potrà partecipare con abbigliamento da contadini al corteo che, all’arrivo in paese, percorrerà il seguente itinerario: piazza Milite Ignoto, via Salvemini, via A.Moro, via Mazzini, viale Risorgimento, via Principe di Piemonte, via Cavour, piazza Vittorio Emanuele III, via Dante, chiesa madre.

Accompagnerà il corteo la banda musicale “Santa Cecilia” di Taranto diretta dal maestro Giuseppe Gregucci.

I festeggiamenti patronali continueranno con un ricco programma di manifestazioni e celebrazioni che culmineranno il primo ottobre.

Diritti negati

A Taranto si potrà registrare la convivenza tra cittadini comunitari ed extracomunitari

20 Set 2023

di Silvano Trevisani

Taranto apre la porta ai cittadini extracomunitari che convivono con comunitari residenti in città: prima nel Sud, infatti, ha promosso l’accoglimento delle richieste di deposito e registrazione dei contratti di convivenza tra cittadini comunitari e cittadini stranieri non residenti e privi di permesso di soggiorno. Il sindaco Melucci, anche accogliendo le sollecitazioni del consigliere comunale Luca Contrario, infatti, ha firmato l’apposito decreto destinato agli ufficiali di anagrafe delegati.

L’iniziativa, condivisa dalla maggioranza è dettata da ragioni sociali, che intercettano anche esigenze di natura amministrativa, colmando una lacuna normativa che potenzialmente potrebbe instaurare contenziosi a carico dell’ente.

Questo comporta che, in assenza di altri impedimenti, gli ufficiali di anagrafe potranno accogliere le richieste e rilasciare la certificazione attestante l’avvenuta protocollazione, utile ai contraenti cittadini stranieri per avanzare richiesta alla questura dell’autorizzazione al soggiorno. Senza quest’ultima, infatti, non si può procedere alla loro iscrizione all’anagrafe.

Il parere di Luca Contrario

Si tratta di un’iniziativa che sembra andare controtendenza rispetto a una certa aria di esclusione che si respira in questi mesi, tesa a chiudere pregiudizialmente le porte ai migranti. Ne abbiamo parlato con il consigliere Luca Contrario che ha sollecitato l’attenzione del Comune che ci spiega come una circolare del ministero dell’Interno prescriva che non vengano depositate richieste di convivenza quando uno dei richiedenti è uno straniero privo del permesso di soggiorno, nonostante quanto previsto dalla legge Cirinnà. Quest’ultima riconosce, infatti, il diritto di convivenza e tutta una serie di diritti e doveri di reciprocità e di rapporti tra coppie stabilmente conviventi.

Ma finora – spiega Contrario – quando una delle due parti contraenti era uno straniero privo del permesso di soggiorno, in virtù di una circolare ministeriale, la domanda non è stata accolta dai Comuni. Questo ha leso i diritti non solo del cittadino straniero ma anche del cittadino italiano e comunitario e, per quel che ci riguarda, tarantino. Quando gli interessati hanno fatto ricorso, hanno sempre ottenuto sentenze loro favore. Ma non si può andare avanti solo per contenziosi.

Anche perché senza il contratto di convivenza non si può neanche chiedere il permesso di soggiorno e ottenere il ricongiungimento famigliare. Un circolo vizioso che di fatto contraddice la legge.

Proprio così. Solo il Comune di Bologna ha varato una delibera che riconosce il diritto alla registrazione dei contratti di convivenza. Ora anche il Comune di Taranto e Melucci hanno ritenuto valida questa impostazione che riconosce il diritto a tutti. Un vuoto amministrativo non può creare danno generalizzato e creare un contenzioso che rappresenta anche un costo.

La situazione a Taranto

Ma vi sono casi anche a Taranto casi di tua conoscenza?

Sì, anche a Taranto, come immagino in altre città, vi sono casi di mancato riconoscimento della convivenza che hanno messo in difficoltà i soggetti interessati.

Qualcuno potrà chiedere: tale riconoscimento generalizzato non rischia di creare facili appetiti per coloro che ambiscono soltanto al permesso di soggiorno?

I casi di strumentalizzazione, o di truffa, se vogliamo, non sarebbero certamente superiori a quelli che si vengono in genere a creare con i falsi matrimoni o i falsi contratti di lavoro. E dei quali si hanno periodicamente notizie. Ma il riconoscimento dei diritti, anche dei cittadini tarantini cointeressati. resta prioritario. In tutti i casi, non è certo significativa l’incidenza su un fenomeno di dimensioni enormi quale quello che stiamo vivendo in questi mesi.

Da parte sua, il sindaco Melucci ha così commentato: “Segniamo questo primato nella nostra regione, ma non siamo felici per essere arrivati prima degli altri, lo siamo perché ricomprendiamo nella sfera dei diritti essenziali e imprescindibili persone che, diversamente, ne sarebbero private. È il primo passo di un percorso di civiltà e siamo certi che apriremo una strada che molte altre comunità pugliesi seguiranno”.

Diocesi

Mons. Giuseppe Ancora: Il beato transito di San Pio e l’attualità del suo messaggio

20 Set 2023

di Angelo Diofano

In molte parrocchie nella notte di venerdì 22 settembre sarà commemorato il beato transito di San Pio da Pietrelcina. La celebrazione sarà ancor più sentita e partecipata laddove sono presenti i gruppi di preghiera (una ventina in diocesi) ispirati al frate stimmatizzato vissuto a San Giovanni Rotondo. Ma cosa avrebbe da dire all’uomo d’oggi padre Pio? Secondo l’assistente spirituale dei gruppi di preghiera, mons. Giuseppe Ancora, che è anche parroco al Divino Amore di Martina Franca, il suo messaggio mantiene inalterate nel tempo validità e attualità che, in definitiva, è quello del Vangelo.

“Padre Pio esercitava il suo apostolato attraverso due braccia: la preghiera e la carità. Con la prima – spiega – s’immergeva profondamente nel mistero di Dio, alla cui Misericordia affidava ogni cosa e soprattutto i peccatori. Lo stimmatizzato attribuiva massima importanza alla preghiera, nella certezza che l’Onnipotente lo ascoltava e lo esaudiva. Purtroppo oggi l’uomo non vi si accosta come dovrebbe, forse perché assillato da tante preoccupazioni, su tutte la crisi economica e la guerra. Ma è proprio con la preghiera che si ottiene l’aiuto di Dio, donandoci soprattutto quella pace, nella società e nel cuore, che inutilmente cerchiamo altrove”.

“L’altro braccio con cui padre Pio esercitava l’apostolato – continua –  era quello della carità, che non passa mai… di moda. Egli l’attuava verso i poveri, con l’aiuto materiale, verso i peccatori, con il perdono derivante dalla Confessione, e verso gli ammalati, attraverso quella sua grande intuizione che è stata Casa Sollievo della Sofferenza”.

Nella parrocchia del Divino Amore mons. Giuseppe Ancora per venerdì sera, 22 settembre, ha approntato un nutrito programma. S’inizierà alle ore 21.30 con l’accoglienza e la venerazione delle reliquie di San Pio, consistenti in alcune garze intrise di sangue che il frate stimmatizzato poggiava sul costato; seguirà la lettura del verbale del beato transito, alla cui conclusione risuoneranno i rintocchi della campana: saranno 55, come gli anni trascorsi dalla sua morte, avvenuta nel 1968; alle ore 21.50 sarà proiettato il filmato della sua ultima messa; quindi, alle ore 22.15 ci sarà la recita del santo rosario e alle ore 22.30 mons. Ancora presiederà la celebrazione eucaristica.

Città

La dottoressa Paola Dessì nominata nuovo prefetto di Taranto

foto liveOristano.it
20 Set 2023

Avvicendamento alla guida della prefettura di Taranto: il consiglio dei ministri ha deliberato che sarà Paola Dessì, attuale prefetto di Sassari, il nuovo prefetto di Taranto.
Paola Dessì è nata a Cagliari il 16 agosto 1959 ed è laureata in Giurisprudenza. Diverse le cariche che ha ricoperto. Dal 2011 al 2017 è stata vice prefetto vicario coordinatore presso la prefettura di Oristano. Poi ha svolto funzioni di vice prefetto vicario coordinatore della prefettura di Cagliari, reggendo la sede vacante dal 1 giugno al 22 luglio 2018. Nel 2011 le è stata conferita l’onorificenza di ufficiale al merito della Repubblica Italiana. Il 28 ottobre 2021 è stata nominata prefetto di Sassari.

Il prefetto uscente, Demetrio Martino, si trasferirà a Verona.

Alla dottoressa Dessì, il direttore, il consiglio di amministrazione e la redazione formulano i migliori auguri di buon lavoro nella nostra città.

Popolo in festa

I Santi Medici Cosma e Damiano in Città vecchia

20 Set 2023

di Angelo Diofano

Con l’intronizzazione delle venerate immagini nel santuario di via Di Mezzo, domenica scorsa sono iniziati a Taranto i festeggiamenti in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano, che prevedono ogni sera, dal 18 al 25 settembre, la novena con il rosario alle ore 16.30 e la santa messa alle ore 17.

Lunedì 25, nella santa messa delle ore 17, presieduta dal parroco della cattedrale mons. Emanuele Ferro, si terrà la cerimonia di aggregazione dei nuovi confratelli e consorelle della confraternita Santa Maria di Costantinopoli sotto il titolo dei Santi Medici (commissario arcivescovile, il cav. Gigante), con l’amministrazione del sacramento dell’Unzione degli infermi e la benedizione degli abitini.

Martedì 26, giorno della festa, alle ore 7.30, sempre nel santuario, santa messa celebrata da mons. Alessandro Greco. Al termine i simulacri saranno traslati nel campetto dell’oratorio di San Giuseppe dove alle ore 9.30 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la solenne celebrazione eucaristica. Alle ore 10.30 si snoderà la processione per via Di Mezzo, vico Vianuova, via Garibaldi, via Sant’Egidio, via Di Mezzo, pendio La Riccia, piazza Castello, via Duomo, via De Tullio, piazza Fontana, via Garibaldi, vico Zippro, via Di Mezzo e largo Fuggetti. Presteranno servizio i complessi bandistici cittadini “Lemma” (m. Giuseppe Pisconti) e “Grande Orchestra di fiati Santa Cecilia” (m° Giuseppe Gregucci).

In serata, nel santuario di via Di Mezzo, sante messe saranno celebrate alle ore 17.30, 18.30 e 19.30.

Alle ore 20.30, nel campo sportivo dell’oratorio di via Garibaldi, il gruppo teatro San Giuseppe rappresenterà la commedia dialettale “Do’ piede indre a na scarpe”. Al termine, alle ore 23.30, spettacolo pirotecnico a Mar Piccolo eseguito dalla ditta Itria Fireworks di Martina Franca.

Domenica 8 ottobre, nel santuario di via Di Mezzo, chiusura dei festeggiamenti con sante messe alle ore 9.30 e 17, con preghiera ai Santi Medici.

Largo Fuggetti, via Garibaldi e via Di Mezzo saranno artisticamente illuminate dalla ditta Memmola di Francavilla Fontana.

Popolo in festa

Festeggiamenti dei Santi Medici alla Salinella

foto Maria Zigrino
20 Set 2023

di Angelo Diofano

Festeggiamenti in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano sono in corso anche nella chiesa parrocchiale loro dedicata in via Lago di Scanno, alla Salinella, dal titolo ’Nella comunità nessuno si senta escluso’.

“Abbiamo voluto intitolare in tal modo le celebrazioni della nostra parrocchia perché desideriamo – dicono il parroco, don Luciano Chagas Costa e il priore della confraternita dei Santi Medici, Nicola Ferrante – riunire tutti gli abitanti del quartiere per vivere insieme qualche giorno in allegria, accantonando per un po’ le preoccupazioni che attanagliano la vita di ogni giorno e coinvolgendo tutti, dagli ammalati ai disabili, dagli anziani ai giovani in cerca di un futuro, per le cui problematiche chiederemo fortemente l’intercessione dei nostri amati santi”.

Ecco il nutrito programma della festa:
Sabato 23, durante la santa messa delle ore 18, presieduta dal parroco don Luciano Chagas Costa, ci saranno testimonianze da parte di giovani che hanno partecipato all’ultima Giornata mondiale della Gioventù in Portogallo, con animazione e canti dei giovani delle Comunità neocatecumenali.

Domenica 24, durante la santa messa delle ore 10, ci sarà l’intitolazione dell’altare alla Beata Benedetta Bianchi Porro, esempio di fede e di virtù nonostante una vita intera di sofferenza e malattia; sarà presente la sorella della Beata, Emanuela. I canti del gruppo scout Ta-19 animeranno la celebrazione. Nella celebrazione delle ore 19, presieduta da don Michele Pepe sarà amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi; l’animazione liturgica sarà curata da: Movimento apostolico ciechi, Foulard blancs, Unitalsi, Centro volontari della sofferenza, Legio Mariae e gruppo scout Ta-19.

Lunedì 25, nella santa messa delle ore 19, presieduta dal missionario saveriano padre Gianni Zampini, ci saranno testimonianze di famiglie.

Martedì 26, giorno della festa, sante messe sono previste alle ore 8-10-11.30-17, quest’ultima celebrata in piazza dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero; seguirà la processione per le vie del quartiere, con le statue portate a spalla dai confratelli dei Santi Medici e l’accompagnamento della banda musicale “Città di Crispiano”. Alle ore 19, celebrazione della santa messa in attesa del ritorno della processione.

Infine, mercoledì 27, la santa messa delle ore 18 sarà dedicata ai medici e agli infermieri.


Il programma ricreativo prevede per sabato 23 alle ore 15.30, “Pompieropoli”, festa per bambini e ragazzi con attività ed esercitazioni a cura dei vigili del fuoco; alle ore 19.30, il Falanto Chorus eseguirà il concerto “Donne da in…canto” diretto dal m. Nicola Luzzi, con brani musicali dedicati alle donne.

Domenica 24, alle ore 11, sul piazzale della chiesa, “Sport senza barriere”, con dimostrazioni di basket in carrozzina; alle ore 16.30, torneo di biliardo e ping pong a cura del gruppo scout Ta-19; alle ore 19.30, serata musicale in compagnia del gruppo “Brockfast” e del trio “Francesco, Cristina & C.”

Lunedì 25, alle ore 19.30, rappresentazione della commedia “Chi ha vinto la lotteria dei Santi Medici?” del gruppo teatrale parrocchiale dei ragazzi, per la regia di Federica Sottile.

Martedì 26, dopo il rientro della processione, la compagnia teatrale Quei bravi ragazzi presenterà lo spettacolo di cabaret “I figli di Troll”, con Antonello Conte, Giuseppe Nardone e Ubaldo Sgura.

Infine mercoledì 27, alle ore 19, convegno su “Autismo: come realizzare l’inclusione in famiglia, nella scuola e nella società” con medici ed esperti del settore.

Diocesi

Venerdì 13 ottobre, l’arcivescovo Miniero incontrerà i giovani della diocesi

Sarà un momento di conoscenza, preghiera, condivisione e festa che coinvolgerà anche gli educatori

19 Set 2023

Venerdì 13 ottobre 2023, a partire dalle ore 18, al seminario arcivescovile di Taranto, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero incontrerà tutti i giovani, i giovanissimi e i loro educatori per un momento di conoscenza, preghiera, condivisione e festa.
È possibile comunicare la propria presenza compilando il seguente modulo: https://forms.gle/Wigb4NtTkZY1HNuB8
Iscrivendosi, sarà possibile anche rilasciare una domanda da sottoporre al vescovo durante la serata. Sono invitati a partecipare tutti i ragazzi dai 13 anni in su.
Tutte le realtà giovanili della nostra diocesi sono chiamate a promuovere questa iniziativa.

Sabato 28 ottobre, a partire dalle ore 16, Il Centro diocesano per le vocazioni darà inizio alle sue attività annuali con un pellegrinaggio vocazionale verso il seminario arcivescovile presieduto dall’arcivescovo. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Acr diocesana e l’ufficio diocesano per la Catechesi è rivolto ai ragazzi del post-cresima, ai giovanissimi e ai ministranti (12-17 anni).
Siamo invitati a promuovere e sensibilizzare questa iniziativa. Informazioni più dettagliate verranno date in seguito.

 

Editoriale

L’involuzione della deriva sessista

Da famigliacristiana.it
19 Set 2023

di Emanuele Carrieri

Una giornalista è in diretta televisiva: è concentrata sul suo lavoro e non si interessa delle persone che le passano vicino, fino a quando sente una mano sul posteriore. Si ferma per qualche secondo e poi riprende. Dallo studio il conduttore la blocca: “Quel tipo ti ha messo le mani addosso”? “Sì”. È un istante: l’operatore gira la videocamera mentre i colleghi chiamano la polizia che stringe le manette ai polsi del molestatore e lo porta via. Nessuno ha nulla da ridire. Avviene in Spagna. Italia, medesima scena: la giornalista si blocca e affronta il tipo che ritiene di sfogare il nervosismo per la sconfitta della amata squadra del cuore. Come? Con una decisa pacca sul fondo schiena della donna in diretta tv. Dallo studio il conduttore la conforta: “Non prendertela”. Lei invece se la prende, e non poco, e denuncia il fatto prima sui social, poi in caserma. Il molestatore finisce sotto accusa, mentre, in tanti, esclamano “E che sarà mai!”. Così è da queste parti: per una pacca sul posteriore non si va in carcere, ma si finisce sotto processo. Solo che si apre il dibattito, alimentato anche da sentenze discutibili. Una, per esempio, assolveva il toccatore di sedere perché stava giocando, e poi è durato solamente una manciata di secondi. Viene da chiedersi che cosa sarebbe successo dalle nostre parti se il presidente di una federazione calcistica, durante una premiazione, avesse baciato sulle labbra una giocatrice. Quasi certamente nulla – è goliardia, sono festeggiamenti, è felicità – e se lei avesse obiettato una cosa soltanto, l’avrebbero convinta a ritornare sui suoi passi. In Spagna, invece, scioperi, dimissioni, solidarietà per chi ha sofferto il bacio non richiesto. Si potrà discutere se le manette per una pacca sul fondo schiena siano una misura adeguata oppure no, ma forse anche questa discussione è figlia dell’educazione più serpeggiante, per cui, è sì inaccettabile, ma c’è modo e modo di punire. Proviamo a pensare a una cosa nostra, l’auto per esempio, e immaginiamo di trovare qualcuno che sta forzando lo sportello. La reazione sarà più che rapida: i più coraggiosi affronteranno quello che non avremmo dubbio alcuno a definire subito un topo d’auto, gli altri avvertiranno di corsa i carabinieri. Vale per la macchina come per la casa o per la borsa, per qualsiasi oggetto che ci appartenga. Oggetto. Se si tratta di persone, del corpo delle persone, e in questo caso del corpo delle donne, la reazione è differente. Dovremmo fermarci a ragionare sul perché toccare le cose sia, nella nostra testa, più grave che toccare le persone. Anche le donne, immerse nella stessa identica cultura, a volte prima di sollevare la voce, ci hanno pensato e, alla fine, hanno lasciato correre. La cronaca, ogni giorno, ci mette davanti a episodi di violenza sulle donne, bambine, ragazze, anziane, a casa, a scuola, in ufficio, in strada. Nei casi più gravi, si ha una indignazione corale. Ma poi arrivano le sentenze che sembrano portare tutto al pensiero di prima. Il coach stava scherzando, il capufficio è stato frainteso, gli amici credevano di avere il consenso. Ecco un esempio irrefutabile. “La compressione della libertà morale e materiale sono frutto di un impianto culturale e non della coscienza e volontà di annullare la moglie, perché la disparità fra uomo e donna è un portato della cultura che la medesima parte offesa aveva persino accettato in origine”. Questa è la motivazione che sta alla base della richiesta, da parte di un PM della Procura di Brescia, di assoluzione del cittadino bengalese accusato di aver maltrattato e malmenato la moglie. Le sue deduzioni hanno spinto la Procura a dissociarsi pubblicamente da “qualsiasi forma di relativismo giuridico”, e dichiarare, inoltre, di aver sempre perseguito la violenza morale e materiale nei confronti delle donne a prescindere da qualunque riferimento culturale. Non basta: il PM ha riferito che la parte offesa in origine aveva accettato il portato culturale della disparità fra uomo e donna: praticamente, è come dire che ci si è infilata da sola in quella situazione, sua è la colpa, sua la responsabilità di accettarne le conseguenze. L’insulto è doppio, la vittima è colpevole di essere vittima: peggio per lei che si è sposata il lupo. Peccato che la vittima non abbia accettato un bel niente, dato che a diciassette anni è stata venduta al cugino per cinque mila euro. Ha tentato di ribellarsi, lei che è cittadina italiana, ma non è servito a nulla. È stata, però, fortunata, se così si può dire, vista e considerata la vita da schiava che ha condotto: non ha fatto la fine di Saman Abbas – la giovane pakistana uccisa dalla famiglia perché si era rifiutata di sottostare al matrimonio combinato – solo per una pura casualità.

Teatro

Al MuDi, il Taras Teatro Festival, scena antica e visioni contemporanee

Dal 29 settembre al primo ottobre, tre spettacoli su testi drammaturgici contemporanei, ispirati a temi del mondo classico con la direzione artistica del regista e attore tarantino Massimo Cimaglia

19 Set 2023

Tre lettere, tre eventi, tre giorni che non hanno precedenti in città. Nasce il TTF: Taras Teatro Festival – scena antica e visioni contemporanee. A Taranto il 29, 30 settembre e 1 ottobre nel MuDi (Museo diocesano, vico Seminario – città vecchia). Tre spettacoli su testi drammaturgici contemporanei, ispirati a temi del mondo classico. Inoltre laboratori gratuiti con percorsi sull’antico, masterclass sul coro tragico greco, incontri sui vasai greci e il Retrofestival: un talk tra studiosi, attori e pubblico per un coinvolgimento totale. L’idea è di Terra Magica Arte e Cultura con la partecipazione del Comune di Taranto, tramite il bando “Taranto Capitale dei Festival 2023”, in collaborazione con la cooperativa teatrale Crest. La direzione artistica è del regista e attore tarantino Massimo Cimaglia, che torna a casa per un progetto che mette a disposizione esperienza e opportunità per giovani artisti. Il TTF si incrocia, di proposito, con il 62° Convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia per far viaggiare il nome di Taranto nel segno della cultura, creando un binomio fisso per riproporre l’evento ogni anno, nello stesso periodo.
Si parte venerdì 29 settembre alle ore 21 con la prima mondiale de «Gli Spartani» di Barbara Gizzi. Debutto assoluto a Taranto, poi in replica per il 2024 a Sparta, città che dà il nome allo spettacolo. Regia di Daniele Salvo. Cinque protagonisti e un coro di voci under 30. Nel prologo un protagonista di eccezione, in voce: Ugo Pagliai. Ripercorrere la storia degli Spartani è anche ritrovare le radici di Taranto, fulcro di comunità. Il testo si offre come prequel dell’Orestea di Eschilo, con due giovani Agamennone e Clitemnestra, alle prese con i propri fantasmi nella città di Sparta dove il senso della comunità prevale sul singolo individuo. In scena Valeria Cimaglia (Clitemnestra), Massimo Cimaglia (Tindaro), Giuseppe Sartori (Agamennone), Elena Polic Greco (Leda) e Giulia Sanna (Elena). Produzione di Terra Magica in collaborazione con il Ministero della Cultura come progetto speciale 2023. Posto unico 15 euro.
Altra novità assoluta per la seconda serata, sabato 30 settembre alle ore 21, con «Le Tragicomiche, vita da eroi». Produzione Crest, testo e regia di Savino Maria Italiano con Lidia Ferrari, Giuseppe Marzio, Abril Milagros Gauna e Savino Maria Italiano. Una storia ispirata alla farsa fliacica e ai canti omerici, quattro personaggi tra emozioni e buffonerie, ripercorrono le gesta di Achille e della sua ira funesta. Un racconto di amori, aspirazioni, figli che si confrontano con una realtà in cui la giovinezza è spedita sul fronte mentre i padri, padroni e potenti, possono continuare a imperare sicuri. Posto unico 15 euro.
Presentato dall’associazione culturale Altrosguardo, domenica 1 ottobre alle ore 21 «L’orma di Ulisse»: protagonista Graziano Piazza in un viaggio alla scoperta del personaggio prototipo di tutti i viaggiatori. L’artista ha vinto il premio Flaiano come miglior attore e il premio “Le Maschere del Teatro”. Ingresso gratuito con prenotazione.
L’evento è sostenuto da Fondazione Taranto 25, propulsore di cultura nel territorio. Patrocini: Istituto Nazionale del Dramma Antico, Università degli Studi di Bari, Institute of Sparta, Cooperativa Museion, MuDi, Soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo, AICC, Amici dei Musei di Taranto, I Cavalieri de li terre Tarentine.
I biglietti sono acquistabili su www.vivaticket.com o all’auditorium TaTà in via G.Deledda a Taranto. Info: 3663473430.

Popolo in festa

Festa di fine estate alla Santa Famiglia, alla Salinella

19 Set 2023

di Angelo Diofano

“Una festa per congedarsi dall’estate all’insegna dello ‘Special karaoke party-Canta che ti passa 2023’ alla parrocchia Santa Famiglia, alla Salinella. L’appuntamento è per venerdì 22 settembre alle ore 20.30 negli spazi dell’oratorio Anspi”.

Così il parroco don Alessandro Solare commenta la conclusione dell’intenso ciclo di attività svoltesi nel periodo estivo: “Abbiamo provato a offrire al quartiere delle opportunità aggregative e sociali, sportive e ricreative attraverso giornate, serate, occasioni per trascorrere con semplicità nella spensieratezza tempi, spazi e luoghi di questa esperienza che abbiamo chiamato ‘Piazza Allegra 2023’. Speriamo di esserci riusciti. Comunque non ci fermiamo e abbiamo tante sorprese anche per il nuovo anno pastorale”.