Solidarietà

Raccolta materiale scolastico, riparte il progetto della Cri di Taranto

foto croce rossa
14 Set 2023

di Angelo Diofano

Dopo il successo dello scorso anno, il comitato di Taranto della Croce Rossa Italiana, rappresentato  dalla presidente Anna Fiore e dalle volontarie Stefania Fornaro e Francesca Viggiano, ha ripreso la campagna “Zaino sospeso”, mirata alla raccolta di materiale scolastico e altri beni di prima necessità da destinare agli studenti più bisognosi per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico.

Chiunque volesse contribuire, potrà farlo nei luoghi di raccolta aderenti – contrassegnati dal logo della Cri – o direttamente nella sede del comitato di Taranto in via Lago di Bracciano 11.

Diocesi

Esaltazione della Croce: giornata di preghiera alla San Girolamo Emiliani (Statte)

14 Set 2023

di Angelo Diofano

Giovedì 14, la festa dell’Esaltazione della Croce sarà vissuta nella parrocchia di San Girolamo Emiliani, a Statte, con una giornata di preghiera. Dalle ore 8.30 alle 18.30 ci sarà l’adorazione eucaristica silenziosa con possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Alle ore 18.30 ci sarà la recita del santo rosario e alle ore 19 la santa messa celebrata dal parroco don Luciano Matichecchia. Al termine della celebrazione eucaristica, fino alle ore 21, i fedeli sono invitati a partecipare all’adorazione eucaristica comunitaria.

Ecclesia

A Carosino la reliquia di Sant’Alfonso Maria de Liguori

14 Set 2023

di Angelo Diofano

Prosegue nelle parrocchie della diocesi la peregrinatio della reliquia di Sant’Alfonso Maria de Liguori, fondatore dei redentoristi, vescovo e dottore della chiesa, che questa domenica, 17 settembre, farà tappa a Carosino, nella chiesa madre: occasione speciale di grazia per conoscere e riscoprire questo grande santo.

L’appuntamento è alle ore 17.45 per la solenne accoglienza; a seguire, il santo rosario e la supplica al santo. Alle ore 18.30 ci sarà la santa messa celebrata dal parroco don Filippo Urso, al termine, benedizione e bacio della reliquia, proveniente dalla casa natale del Santo in Marianella (Napoli).

Nato a Napoli il 27 settembre 1696, Sant’Alfonso si dedicò alla stesura di numerose opere ascetiche, dogmatiche, morali ed apologetiche, tra cui la “Theologia moralis“e “La pratica del confessore”; fu anche compositore di molte canzoni in italiano e in napoletano, tra cui il celebre canto natalizio “Tu scendi dalle stelle, scritto e musicato durante una sua missione a Nola, derivato da “Quanno nascette Ninno”, composta con testo in napoletano durante la sua permanenza a Deliceto (in provincia di Foggia) nel convento della Consolazione.

Nel 1762 papa Clemente XIII lo volle, contro la sua volontà, vescovo della diocesi di Sant’Agata de’ Goti.

Durante la terribile carestia che colpì nel gennaio 1764 il Regno di Napoli, egli riuscì a limitare le sofferenze della popolazione del suo territorio. Si attivò, assieme ai governatori locali, ai sacerdoti della città e della diocesi, per accendere mutui e calmierare il prezzo del pane arrivato alle stelle, rilanciando l’economia bloccata per quasi due anni.

Morì a Nocera dei Pagani il primo agosto 1787 a 90 anni, proprio come aveva profetizzato San Francesco de Geronimo. Fu beatificato il 15 settembre 1816 da papa Pio VII e canonizzato il 26 maggio 1839 da papa Gregorio XVI.

Papa Pio IX lo proclamò dottore della Chiesa nel 1871 a soli 84 anni dalla morte, mentre Pio XII nel 1950 gli conferì il titolo di “Celeste patrono di tutti i confessori e moralisti”.

Eventi internazionali

Al congresso internazionale dell’Aicl un incontro con la Romania ortodossa

13 Set 2023

di Silvano Trevisani

La Romania ha ospitato, nei giorni scorsi, l’edizione 2023 del congresso internazionale dell’Aicl, l’Association internationale des critiques littéraires. Critici di diversi paesi si sono ritrovati a Targu Neamt per trattare il tema scelto per l’edizione 2023 del congresso: Favola, storia, novelletta allegra, proverbio: fondi basilari per la creazione letteraria”. Targu Neamt, una località situata nell’incantevole territorio di Neamtu, nella regione moldava tra i Carpazi e la Transilvania, è caratterizzata, oltre che da una natura incontaminata e ben salvaguardata, da una intensa e tangibile spiritualità, che si affianca a un’oasi naturalistica, “Vanatori-Neamt Natural Park”, nel cui territorio vivono ancora i bisonti che sono poi il simbolo della Moldavia, assieme ad altri animali in libertà. Nelle pause delle giornate di studio, infatti, abbiamo avuto la possibilità di visitare alcuni dei più grandi e sontuosi monasteri ortodosso-rumeni dislocati nella provincia. Si pensi che nell’area di 60.000 ettari del parco i grandi e straordinari monasteri maschili e femminili ospitano ben 1.100 religiosi, monaci e monache.

La città di Targu Neamt si trova quasi al confine con lo stato della Moldavia e vicinissima all’Ucraina e dispone, come molte altre città della regione, di una Casa della cultura, che è una sorta di motore e riferimento delle attività culturali. Nelle sue sale ci siamo ritrovati, studiosi provenienti da vari paesi, per affrontare il tema scelto, attraverso gli interventi che gli organizzatori hanno preventivamente e puntualmente raccolto nella pubblicazione preventiva degli atti, di circa 300 pagine in varie lingue: rumeno, italiano, francese, inglese e spagnolo, consegnati ai congressisti.

Il saluto del Comune di Targu Neamt è stato portato dal sindaco Daniel Vasilica Harpa, il quale ha accolto i convegnisti, nel ricordo di Ion Creanga, grande letterato rumeno che proprio a Targu Neamt nacque nel 1837. Aprendo il congresso, la presidente dell’Aicl, Neria De Giovanni, ha sottolineato come la scelta del tema annuale sia stata intesa come recupero delle radici letterarie della tradizione: “La letteratura fin dalle origini ha avuto attenzione soprattutto all’altro da sé, alle leggende, alla storia mitica, a tutto ciò che un popolo narrava con canti e tradizione orale”.

Nel mio intervento, come rappresentante dell’Italia Meridionale, “Novellistica popolare, come il racconto riscrive la realtà”, ho rimarcato il ruolo letterario e morale di alcune delle tradizioni letterarie e popolari più importanti, a partire dal “Cuntu dei cunti” a finire a Papa Caiazzo e all’opera di grande studiosi, come Saverio La Sorsa, che hanno racchiuso in opere enciclopediche favole e racconti popolari del Sud.

L’incontro con la Chiesa ortodossa

Ma il congresso, come dicevo all’inizio, ci ha dato modo di visitare alcuni grandi monasteri, che sono vere e proprie piccole città, che conservano opere d’arte antiche, di grande magnificenza, cui se ne sono andate aggiungendo, nel corso dei secoli, di nuove per rendere adeguate al crescente numero delle vocazioni. Le funzioni religiose, in una lingua e una ritualità per noi incomprensibili ma affascinanti, che si svolgono in chiese completamente affrescate, nelle quali la preghiera e il canto si susseguono incessanti, hanno un tenore coinvolgente. Nel grande monastero di Neamt siamo stati ammessi a visitare l’ipogeo nel quale sono conservati ed esposti gli scheletri di centinaia di frati che, nei secoli, si sono succeduti. Mentre in apposite bacheche vengono venerati i resti di monaci considerati in odore di santità. Grande venerazione è dedicata alla Madonna dei miracoli (nella foto) che è ritratta in una preziosissima icona argentea tempestata di gemme.

Nella casa principale ci ha poi accolti l’abate, padre archimandrita Benedict (Dumitru) Saucine (nella foto in alto), massima autorità religiosa del territorio, che ha fatto dono oltre che di un volume da lui scritto sulla storia del monastero, di una pergamena raffigurante il frontespizio di un antico vangelo conservato nel monastero. Egli ci ha spiegato come del Neamt Monastery si abbiano documentazioni già a partire dal 1210, mentre la sua costruzione viene realizzata tra il XIV e il XVII secolo. Ospita, oltre a una meravigliosa chiesa nel quale viene particolarmente venerata la Vergine Maria, un Museo, una biblioteca che già be 1982 contava 12.000 volumi a testimonianza del significato storico, teologico e culturale. Ma la notorietà di questo monastero è anche dovuta alla sua rinomata scuola di calligrafi e miniaturisti, attiva già a partire dal 1500, sotto la guida di Gavriil Uric.

Libri

Al quartiere Tamburi un “Settembre in biblioteca”

Il progetto dell’associazione Marco Motolese è finanziato dal Comune di Taranto attraverso il bando ‘Periferie al Centro’

13 Set 2023

Al via “Settembre in biblioteca”, il progetto dell’associazione Marco Motolese che, finanziato dal Comune di Taranto attraverso il bando ‘Periferie al Centro’, in questo mese prevede tre eventi gratuiti che si svolgeranno nella biblioteca “Marco Motolese”, via Lisippo n. 8, nel quartiere Tamburi di Taranto.

La peculiarità del progetto è quella di fondere in ogni iniziativa Letteratura, Poesia e Musica grazie, oltre alla presenza dei 30.000 volumi della biblioteca, inserita in SBN, dei protagonisti: importanti autori di lavori letterari e musicisti che, tra l’altro, nell’occasione potranno suonare il bellissimo pianoforte a coda della struttura.

Si inizia, alle ore 18.30 di venerdì 15 settembre, con la performance del musicista e scrittore tarantino Carmine Fanigliulo che presenterà al pianoforte il suo libro “Non ho mai saputo cantare”, un volume che ripercorre, tra aneddoti personali e testi di canzoni, i venticinque anni di carriera dell’artista che eseguirà canzoni degli anni ottanta e novanta.

Sarà un viaggio introspettivo che, tra musica e parole, prenderà le mosse dal periodo in cui il cantautore, all’indomani della maturità artistica, ha iniziato a dedicarsi alla stesura di testi e alla composizione di musiche.

La suggestiva serata sarà condotta da Carmen Galluzzo Motolese responsabile della biblioteca Marco Motolese, mentre l’artista sarà presentato da Anna Sturino, dirigente scolastico del liceo ‘Moscati’.

Annunciando l’iniziativa, Carmen Galluzzo Motolese, presidente dell’associazione Marco Motolese, ha spiegato che «con il progetto “Settembre in biblioteca” torniamo ad occuparci del Quartiere Tamburi che richiede una particolare attenzione da parte delle istituzioni. In questo progetto che “parla” di Libri e di Musica, preziosi collaboratori sono la libreria Dickens di Taranto, l’associazione Presidio del libro di Taranto e il Club per l’Unesco di Taranto che, in particolare, contribuirà all’organizzazione e la realizzazione degli eventi».

Sono numerosissime le iniziative cultuali e sociali di Carmen Galluzzo Motolese che già nel lontano 1995 ha pubblicato, in collaborazione con gli insegnanti e gli alunni dell’ic “De Carolis”, il volume “Il mio quartiere i Tamburi: Conoscere per Amare, Amare per Rispettare”, che ne narra la storia.

«Questo progetto – ha poi detto la presidente Carmen Galluzzo Motolese – intende rafforzare gli obiettivi che, fin dalla nascita nel 2009, si pone questa biblioteca: lo sviluppo e il rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità attraverso la tutela e valorizzazione dei beni comuni, lo sviluppo della cultura tra i giovani e gli abitanti della zona e, infine, la valorizzazione dell’identità culturale di un quartiere, spesso isolato, ma abitato da cittadini desiderosi di rivalsa e del miglioramento delle proprie condizioni di vita, dal punto di vista sociale, culturale e ambientale».

Città

Con il ritorno a scuola ecco il nuovo orario invernale di Kyma Mobilità

13 Set 2023

Da giovedì 14 settembre entra in vigore il nuovo orario invernale scolastico di Kyma mobilità (disponibile sul sito www.kymamobilita.it) con molte novità, tra cui le numerose nuove corse per gli studenti.

Durante gli orari di maggiore flusso, infatti, è stato predisposto sia il potenziamento delle linee esistenti, sia l’attivazione di nuove “corse scolastiche” da/per la città sulle principali direttrici: Paolo VI, Statte, Lama e i capolinea di Pezzavilla, Saturo/Leporano e Sanarica/San Donato.

In questa occasione, inoltre, per la prima volta gli studenti potranno utilizzare anche i nuovi autobus ibridi Mercedes “Citaro” che presentano un nuovo e importante innalzamento del livello di confort e di sicurezza per tutti i passeggeri e per il personale di Kyma mobilità.

«Il nuovo orario invernale elaborato da Kyma mobilità – ha commentato il presidente Giorgia Gira – permetterà ai nostri autobus di gestire adeguatamente il flusso degli studenti dei comuni limitrofi per/da Taranto, nonché quello dei ragazzi tarantini verso gli istituti scolastici. Ringrazio tutto il personale di Kyma mobilità che, ne sono sicura, saprà dimostrare anche in questa occasione professionalità e spirito di appartenenza all’azienda».

Kyma mobilità ricorda agli studenti e alle loro famiglie che, nell’ambito del programma di “smaterializzazione” degli acquisti dei servizi, già da anni è possibile sottoscrivere l’abbonamento o rinnovarlo on line sul sito www.kymamobilita.it o con l’app “Kyma”; in questo modo, oltre ad evitare  di doversi recare di persona all’ufficio vendite di via D’Aquino n.21, sarà possibile conservare la tessera personale e l’abbonamento direttamente sullo smartphone evitando il supporto cartaceo.

Nella chatbot del sito, inoltre, c’è l’assistente virtuale “Kyma” pronta ad aiutare gli utenti meno esperti consigliandoli e indirizzandoli nelle pagine desiderate!

Diocesi

Giovedì 14 la processione al Borgo del Santissimo Crocifisso

foto Pasquale Reo
13 Set 2023

di Angelo Diofano

Giovedì 14, solennità dell’Esaltazione della Croce, si festeggia al Borgo il Santissimo Crocifisso, venerato nell’omonima parrocchia-santuario e più noto come il Crocifisso miracoloso. In mattinata la festa sarà annunciata dal giro della banda per le vie del quartiere; alle ore 10.30 la santa messa sarà celebrata dal parroco don Andrea Mortato con la recita della supplica a mezzogiorno. Alle ore 18 si terrà la Liturgia della Parola e alle ore 18.15 si snoderà la processione con il venerato simulacro, nella perfetta copia in vetroresina dell’opera originale di fra Umile da Pietrafitta. Questo l’itinerario: salita SS.Annunziata, via De Cesare, via Anfiteatro, via Nitti, via Di Palma, via D’Aquino, via De Cesare, salita SS.Annunziata.

Alla processione parteciperà la confraternita SS. Crocifisso-Purgatorio, una delle più antiche della diocesi: risale infatti al 1585, come risulta da una pergamena con sigillo di papa Sisto V, con il nome originario di “SS.Crocifisso e Concezione”. A lungo il sodalizio dispose di un oratorio in un locale prospiciente la cattedrale di San Cataldo e organizzava nel mese di maggio la processione del Crocifisso che partiva dalla stessa basilica.

Dopo il rientro, alle ore 21.30, nella cornice delle luminarie, sul piazzale del santuario si terrà lo spettacolo del complesso musicale “Banana’s Republiq”.

Per tutta la giornata presterà servizio la “Grande Orchestra di fiati Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal m° Giuseppe Gregucci.

Per coprire le spese dell’organizzazione la parrocchia ha organizzato una lotteria con i seguenti premi: il noleggio gratuito per un anno, tutto compreso, di una Ford Puma; un monopattino elettrico; una mountain bike. Il biglietto potrà essere acquistato, davanti alla chiesa o negli esercizi commerciali del quartiere che espongono l’apposita locandina, al costo di cinque euro. L’estrazione avverrà nel corso della festa finale.

Calamità

Alluvioni in Libia, mons. Bugeja (vicario apostolico Tripoli): “Migliaia di morti; trovati anche corpi di migranti”

foto Ansa/Sir
13 Set 2023

“Qui a Tripoli la situazione è calma e non ci sono problemi. Al momento dicono che ci sono circa 3.000 morti ma sicuramente i numeri saranno molto più alti. Sono stati trovati anche corpi di migranti”. A parlare al Sir è mons. George Bugeja, vicario apostolico di Tripoli, in Libia, a proposito delle devastanti inondazioni che hanno colpito la Cirenaica, la regione nord orientale del Paese, in seguito al passaggio del ciclone Daniel. Nella Tripolitania, la regione a nord-ovest dove è ubicata la capitale libica finora il tempo è buono: “Si aspetta un po’ di pioggia ma non sembra che ci saranno problemi – dice il vescovo –. Il disastro ha colpito in modo particolare Derna, in Cirenaica, a causa di due dighe che non hanno resistito e hanno rotto mura e argini, con la conseguenza che l’acqua accumulata dentro é uscita all’improvviso, con fango e detriti che hanno distrutto case e strade e portato tutto fino al mare”. Derna è una città costiera, la quarta più grande del Paese, con 120.000 abitanti. Il crollo delle due dighe ha fatto defluire 33 milioni di metri cubi d’acqua, distruggendo centinaia di case e cinque quartieri residenziali. Difficile l’accesso a queste zone, le squadre di soccorso e i cittadini hanno dovuto estrarre a mani nude dalle macerie centinaia di vittime. Monsignor Bugeja esprime parola di vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite: “Sono tutti nelle nostre preghiere. Il Signore della Misericordia dia sollievo ai feriti e a chi ha perso i propri cari e sostegno ai soccorritori negli aiuti di emergenza e assistenza”.
Intanto la Croce rossa internazionale parla di almeno 10.000 dispersi. Confermati dai servizi di emergenza libici oltre 2.300 morti. Molti sono stati seppelliti in fosse comuni nel cimitero di Martouba, a una ventina di chilometri alle porte di Derna. Le autorità contrapposte di Cirenaica e Tripolitania, che si dividono il potere esecutivo, hanno chiesto aiuti umanitari alla comunità internazionale, tra cui macchinari pesanti, forniture mediche e cibo. La Turchia, che sostiene il governo di Bengasi (la Cirenaica), ha inviato tre aerei con personale di ricerca e salvataggio subacqueo e assistenza logistica. L’Italia ha attivato la Protezione civile ma nella zona non sono presenti Ong italiane.

No alle guerre

Card. Matteo Zuppi a Pechino dal 13 al 15 settembre per sostenere iniziative di pace

foto Gennari-Siciliani/Sir
13 Set 2023

Il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, accompagnato da un officiale della Segreteria di Stato, si recherà a Pechino, dal 13 al 15 settembre, quale inviato di papa Francesco. Lo rende noto la sala stampa della Santa sede. La visita costituisce “un’ulteriore tappa della missione voluta dal papa per sostenere iniziative umanitarie e la ricerca di percorsi che possano condurre ad una pace giusta”.

Udienza generale

L’udienza generale di papa Francesco di mercoledì 13 settembre

13 Set 2023

“Il cristiano è chiamato a sporcarsi le mani: anzitutto, come ci ha detto San Paolo, a pregare, e poi a impegnarsi non in chiacchiere – il chiacchiericcio è una peste – ma a promuovere il bene, a costruire la pace e la giustizia nella verità”. A ribadirlo è stato papa Francesco, che nella catechesi dell’udienza di mercoledì 13, dedicata alla figura del beato José Gregorio Hernández Cisneros, laico venezuelano, ha esortato all’impegno sociale e politico. “Io, davanti a Gesù presente nei poveri vicino a me, di fronte a chi soffre nel mondo? Cosa faccio?”, ha chiesto Francesco ai fedeli presenti in piazza San Pietro: “Il Beato José Gregorio ci stimola anche all’impegno dinanzi alle grandi questioni sociali, economiche e politiche di oggi. Tanti ne parlano, tanti ne sparlano, tanti criticano e dicono che va tutto male. Ma il cristiano è chiamato a sporcarsi le mani”.

“Anche questo è zelo apostolico, è annuncio del Vangelo, è beatitudine cristiana”, ha raccomandato il papa: “beati gli operatori di pace. Andiamo avanti sulla strada del beato Gregorio, un laico, un medico, un uomo di lavoro quotidiano che lo zelo apostolico ha spinto a vivere facendo la carità durante tutta la vita”. “A contatto con Gesù, che si offre sull’altare per tutti, José Gregorio si sentì chiamato a offrire la sua vita per la pace, durante il primo conflitto mondiale”, ha raccontato Francesco ripercorrendo la biografia del beato venezuelano: “Gregorio ha saputo che è stato firmato il trattato che pone termine alla guerra”, ha sottolineato: “La sua offerta è stata accolta, ed è come se lui presagisca che il suo compito in terra sia terminato. Quella mattina, come al solito, era stato a messa e ora scende in strada per portare una medicina a un malato. Ma, mentre attraversa la strada, viene investito da un veicolo; portato in ospedale, muore pronunciando il nome della Madonna. Il suo cammino terreno si conclude così, su una strada mentre compie un’opera di misericordia, e in un ospedale, dove aveva fatto del suo lavoro un capolavoro come medico”.
”Lo zelo apostolico non segue le proprie aspirazioni, ma la disponibilità ai disegni di Dio”, ha precisato il papa: “il beato comprese che, attraverso la cura dei malati, avrebbe messo in pratica la volontà di Dio, soccorrendo i sofferenti, dando speranza ai poveri, testimoniando la fede non a parole ma con l’esempio”, ha continuato: “Arrivò così, su questa strada interiore, ad accogliere la medicina come un sacerdozio: il sacerdozio del dolore umano”.” José Gregorio era un uomo umile, gentile e disponibile”, il ritratto del beato: “E al tempo stesso era mosso da un fuoco interiore, dal desiderio di vivere al servizio di Dio e del prossimo. Spinto da questo ardore, diverse volte provò a diventare religioso e sacerdote, ma vari problemi di salute glielo impedirono. La fragilità fisica non lo portò però a chiudersi in sé stesso, ma a diventare un medico ancora più sensibile alle necessità altrui; si strinse alla Provvidenza e, forgiato nell’animo, andò maggiormente all’essenziale”.

“Sono le mamme a trasmettere la fede. La fede si trasmette in dialetto, cioè col linguaggio delle madri, in quel dialetto che le mamme sanno parlare con i figli”, l’inizio a braccio della catechesi.

“Voi mamme, state attente nel trasmettere la fede in quel dialetto materno”, la raccomandazione di Francesco, che ha osservato comela carità fu la stella polare che orientò l’esistenza del Beato José Gregorio: persona buona e solare, dal carattere lieto, era dotato di una spiccata intelligenza; divenne medico, professore universitario e scienziato. Ma fu anzitutto un dottore vicino ai più deboli, tanto da essere conosciuto in patria come il medico dei poveri: accudiva i poveri sempre. Alla ricchezza del denaro preferì quella del Vangelo, spendendo l’esistenza per soccorrere i bisognosi. Nei poveri, negli ammalati, nei migranti, nei sofferenti, José Gregorio vedeva Gesù. E il successo che mai ricercò nel mondo lo ricevette, e continua a riceverlo, dalla gente, che lo chiama santo del popolo, apostolo della carità, missionario della speranza. Bei nomi!”.

Salutando i fedeli polacchi, il papa ha menzionato la famiglia Ulma, Giuseppe e Wiktoria con i loro sette figli, beatificati domenica scorsa e le cui reliquie sono state portate a Roma. “Possa questa Famiglia di Beati essere per voi e per le famiglie polacche un modello di devozione al Sacro Cuore di Gesù, la cui immagine, che oggi benedirò, porterete in pellegrinaggio nella vostra arcidiocesi”, l’augurio di Francesco. Durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, la preghiera per la Libia, colpita da violente piogge che hanno provocato allagamenti e inondazioni, causando numerosi morti e feriti, e per il ”nobile popolo marocchino”, colpito dal devastante terremoto dei giorni scorsi: “che il Signore gli dia forza di riprendersi”. Infine, l’ennesimo appello a continuare “a pregare per la pace nel mondo, specialmente nella martoriata Ucraina, le cui sofferenze sono sempre presenti alla nostra mente e al nostro cuore”.

Cep

A Molfetta si è tenuta l’assemblea ordinaria della Cep

foto Vatican media/Sir
12 Set 2023

Si è tenuta nella mattinata di lunedì 11 settembre al seminario regionale di Molfetta, l’assemblea ordinaria della Conferenza episcopale pugliese.

Apertasi con un momento di preghiera e con l’approvazione del verbale dell’ultima sessione tenutasi il 6 giugno scorso a Conversano, dopo l’introduzione ai lavori a cura di mons. Giuseppe Satriano, presidente della Cep e arcivescovo di Bari-Bitonto, i presuli delle diocesi pugliesi si sono confrontati su diversi temi. Mons. Satriano manifestando gratitudine a mons. Donato Negro, arcivescovo emerito di Otranto, per il servizio reso con amore ed attenzione alle Chiese di Puglia come presidente della Conferenza episcopale regionale, e a mons. Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto, a conclusione del suo servizio pastorale nella diocesi ionica. Al contempo, il presidente ha formulato auguri di buon lavoro a mons. Ciro Miniero all’inizio del suo ministero episcopale nell’arcidiocesi di Taranto.

In primo momento di dialogo all’attenzione dei vescovi sono state le prospettive di crescita e di sviluppo della Facoltà Teologica Pugliese, istituzione accademica di riferimento regionale per la formazione teologica. A tal proposito, è stata rinnovata la componente episcopale della Commissione di Alto Patronato della Facoltà composta da Mons. Ciro Miniero, Mons. Francesco Neri e Mons. Sabino Iannuzzi.

All’avvio dell’anno scolastico i vescovi hanno inviato agli studenti un messaggio di augurio e di incoraggiamento: “Non dimentichiamo i tanti problemi che mortificano la vita scolastica – si legge nel messaggio – bullismo, conflitto educativo, dispersione scolastica, precarietà degli insegnanti, strutture non idonee. Tuttavia, crediamo fortemente nelle vostre potenzialità e nel vostro desiderio di una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze e nozioni”. Il tema del messaggio “la scuola illumini gli occhi del vostro cuore” esorta i giovani studenti all’impegno perché – scrivono ancora i vescovi – “siate cittadini ‘sovrani’, come diceva don Lorenzo Milani, capaci di sovvertire l’indifferenza e la rassegnazione, non delegando ciò che vi appartiene, per stare insieme agli altri in modo responsabile e costruttivo”.

Il messaggio si conclude con la gratitudine rivolta alla rete educativa di dirigenti, docenti e genitori perché non desistano “dalla fatica dell’educare che, mentre apre al futuro, realizza l’oggi della storia”.

Nel corso della riunione, la Conferenza episcopale pugliese ha concesso il nulla osta all’arcivescovo di Brindisi – Ostuni, mons. Giovanni Intini, per l’introduzione della causa di beatificazione e canonizzazione di Teodoro D’Amici, veggente delle apparizioni della Madonna a Jaddico.

In questa assemblea ordinaria sono stati conferiti alcuni incarichi per le Commissioni regionali con la designazione di vescovi delegati:

  • Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, vescovo delegato per la Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi;
  • Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, vescovo delegato per la Commissione per il servizio della carità e della salute;
  • Giuseppe Mengoli, vescovo di San Severo, vescovo delegato per la Commissione per i problemi sociali e del lavoro, la giustizia e la pace;
  • Sabino Iannuzzi, vescovo di Castellaneta, vescovo delegato per la Commissione per la cultura e le comunicazioni sociali;
  • Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto, vescovo delegato per il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica;
  • Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, presidente dell’Istituto Pastorale Pugliese.

Inoltre, la Conferenza episcopale ha provveduto ad alcune nomine per servizi regionali:

– il Rev.do Sac. Michele Caputo (Arcidiocesi di Foggia – Bovino) è stato nominato direttore regionale del Servizio per la pastorale delle vocazioni;

– il Rev.do Sac. Antonio Andriulo (Diocesi di Oria) è stato nominato segretario della Commissione per il clero e la vita consacrata;

– il Rev.do Sac. Nunzio Falcicchio (Diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti) è stato nominato segretario della Commissione per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto;

– il Rev.do Sac. Antonio Maldera (Arcidiiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie), consigliere spirituale regionale del Rinnovamento nello Spirito Santo.

Popolo in festa

Festa dell’Addolorata: premiati i confratelli più anziani e gli studenti meritevoli

12 Set 2023

di Angelo Diofano

Nel corso dei solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine Addolorata organizzati dalla confraternita dell’Addolorata-San Domenico, si è svolta lunedì sera nella chiesa di San Domenico Maggiore la cerimonia di consegna di riconoscimenti ai confratelli e alle consorelle più anziani. Per i cinquant’anni di iscrizione, sono stati premiati i confratelli Felice Buonomo, Giuseppe D’Alba, Pietro Grotta, Vincenzo Muolo, Luigi Palma, mons. Franco Semeraro e le consorelle Antonia Di Mattia e Cosima Fanelli.

Questi, infine, i confratelli che hanno raggiunto i settant’anni di iscrizione: Antonio Cicala, Giovanni Giorgi e Vincenzo Musciacchio.

Durante la serata sono state conferite borse di studio agli studenti più meritevoli: Alessia Di Fabio e Francesco Di Stani (per le medie inferiori); Federica Vecchi e Cristina Maria Riondino (per le medie superiori).

La premiazione è stata effettuata dal padre spirituale, mons. Emanuele Ferro, e dal priore della confraternita, Giancarlo Roberti.

La cerimonia è stata allietata dalla Grande Orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci che ha eseguito i seguenti brani: A Tubo (marcia sinfonica, di Ernesto Abbate); La Vergine degli Angeli da “La Forza del destino” (di Giuseppe Verdi); Ave Maria (di Charles Gounod); Ave Maria (di Giuseppe Gregucci); Ave Maria da ”La Cavalleria Rusticana” (di Pietro Mascagni); Ave Maria (di Franz Schubert); “Invocazione alla Madonna “ (di Pietro Mascagni).

La serata è stata presentata a Marina Luzzi.

Il prossimo appuntamento dei festeggiamenti è per mercoledì 13 alle ore 20.15 nel centro San Gaetano per il conferimento del premio “Cuore di donna 2023” alla dott.ssa Pina Antonella Montanaro, procuratore della Repubblica al Tribunale dei minorenni di Taranto; nel corso della serata si terrà la rappresentazione del monologo “Stoc ddo’ – io sto qua” di Sara Bevilacqua, tratto dalla storia vera di Michele Fazio, il 15enne ucciso per errore a Bari vecchia il 12 luglio del 2001 durante un regolamento di conti tra clan rivali che si contendevano il traffico di stupefacenti.