Diocesi

A San Giorgio Jonico, a cura dell’Azione cattolica dell’Immacolata, un incontro di formazione sull’autismo

19 Apr 2024

di Daniele Panarelli
 Si è tenuto mercoledì 17 pomeriggio nell’auditorium Crisigiovanni di San Giorgio Jonico l’incontro di formazione sull’autismo ‘Io sono Unico!’ voluto dall’Azione Cattolica della parrocchia Maria SS. Immacolata.
Alla presenza di oltre 100 fra insegnanti catechisti ed educatori, i professionisti della cooperativa Logos di Taranto hanno cercato di approfondire la conoscenza di questo aspetto, stimolando una platea già sensibile all’argomento e già profondamente impegnata nel cercare di essere quanto più inclusivi possibile nei confronti dei ragazzi affidati.
Un momento formativo importante che ha messo in mostra la profonda passione sia degli operatori specializzati che di tutti i presenti. Eccellente è stata, inoltre, la sinergia che si è venuta a creare con l’amministrazione comunale che non manca occasione di far sentire la presenza attenta nei confronti delle iniziative del paese e soprattutto degli istituti comprensivi presenti che, attraverso i suoi dirigenti, hanno fattivamente contributo alla realizzazione di questo importante momento, dimostrando estrema sensibilità e disponibilità.
Consideriamo questo come un primo piccolo passo di un percorso appena iniziato, che abbiamo voglia di continuare a percorrere insieme e che vuole fare concretamente rete.

Politica italiana

I cristiani sono chiamati a dare una nuova visione alla politica

19 Apr 2024

di Silvano Trevisani

Dare ai partiti la consistenza istituzionale che non hanno e dare alla politica una visione che manca totalmente: ecco due dei principali obiettivi che s’impongono ai cristiani oggi. Perché senza i partiti e senza una “visione” la politica diventa preda dei personalismi e del populismo. I cristiani hanno il dovere di impegnarsi per evitare la deriva che non solo l’Italia ma l’intero Occidente stanno vivendo. Attorno a questi imperativi morali e pratici è ruotato il convegno “Servono ancora i cristiani in politica?” svoltosi in un’affollata sala Resta della Cittadella delle imprese. Un dibattito di alto livello che ha visto tra gli autorevoli interlocutori il vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, l’arcivescovo di Cassano allo Jonio Francesco Savino, l’onorevole Graziano Del Rio già ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l’onorevole Paolo Cioni, segretario nazionale di Demos, l’onorevole Ernesto Preziosi, presidente di Argomenti 2000, Patrizia Giunti presidente della Fondazione La Pira e Luigi Giorgi, coordinatore dell’Istituto Luigi Sturzo. Ideatore e regista dell’iniziativa è stato Gianni Liviano, che da anni svolge un ruolo di stimolo, sollecitazione e provocazione, sempre prendendo le mosse dalla dottrina sociale della chiesa e dalla propria fede, e che di recente ha aderito a Demos. Il saluto dell’arcivescovo Ciro Miniero, impegnato ancora nella visita ad limina coi vescovi pugliesi, è stato portato da monsignor Paolo Oliva, vicario episcopale per il laicato.

Che si avverta il bisogno di tornare a parlare di politica e di democrazia lo ha dimostrato l’attenzione con la quale un pubblico numeroso ha seguito per due ore e mezza interventi molto intensi e ricchi di stimoli. Le vicende politiche di questi anni, gli scandali recenti, il trionfo di sovranismi e populismi, la crescita inarrestabile dell’astensionismo, le ideologie della guerra che vengono alimentate interrogano le coscienze più responsabili, ma provocano sicuramente i credenti, che sono stati, nei decenni scorsi, il lievito della crescita democratica. Proprio per questo è stato importante ripercorrere, con l’aiuto di autorevoli esperti, il contributo fornito al Paese da due statisti del calibro di Giorgio La Pira e Giuseppe Dossetti: grandi cattolici che con Lazzati, De Gasperi, Moro, don Milani e tanti altri, hanno costituito la basa morale, umana e solide di quella democrazia che oggi è messa in pericolo tendenze autoritarie e scissioniste.

“In un momento così difficile per il mondo e per la nostra realtà locale – è la provocazione lanciata da Liviano – proviamo a chiederci se ha ancora senso il nostro impegno che spesso appare sterile e straniero nei contesti” e per questo ha invitato interlocutori particolarmente attenti a autorevoli, espressione del laicato cattolico, impegnati direttamente in ruolo importanti, a fornire risposte all’interrogativo. E a cercare, sulla base dei modelli storici, che furono fondamentali ma che purtroppo sbiadiscono nella nostra memoria, come La Pira e Dossetti, “quello che serve al bene comune” e “come stare insieme”. Due interrogativi non semplici perché, come hanno spiegato gli interlocutori, in una società molto cambiata, i valori cristiani devono confrontarsi con le esigenze che sono maturate oggi e che trovano espressione nelle leggi. E anche perché non sono questi i tempi in cui i credenti possono trovare un “contenitore comune” nel quale agire insieme nel nome dei principi sociali e solidali della chiesa. Anche perché molti che si dicono cristiano e sono impegnati in politica, sostengono idee e principi, come quelli razziali, classisti, divisivi, che sono chiaramente inconciliabili con il Vangelo.

Forti sollecitazioni ma anche proposte concrete, come quella avanzata da Preziosi, che porta avanti un disegno di legge sui partiti, previsto dalla Costituzione ma finora mai attuato, e come l’appello lanciato da Liviano, e finora sottoscritto da mille aderenti, “L’Italia ripudia la guerra”. sono state avanzate dai relatori. Su alcune degli autorevoli interventi, torneremo con altri articoli.

Cep

Visita ad limina: le raccomandazioni di Francesco ai vescovi pugliesi

18 Apr 2024

di Angelo Diofano

Dopo la santa messa nella basilica di San Pietro presieduta da mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, stamane, giovedì 18, nella biblioteca del Palazzo apostolico, Francesco ha ricevuto in udienza i vescovi pugliesi, momento centrale della visita ad limina, iniziata lunedì scorso.

 

 

Dopo rapide presentazioni personali, ci si è intrattenuti sulla situazione della realtà sociale pugliese e delle 19 Chiese particolari rappresentate, così come su quella della Chiesa universale nel suo insieme.

 

 

Immigrazione, accoglienza, prossimità, dialogo, ecologia integrale, custodia della casa comune, educazione, conversione missionaria, formazione, sinodo sono stati alcuni dei temi che più di altri sono stati affrontati negli interventi proposti dai vescovi a cui papa Francesco ha dato risposte significative, illuminanti e incoraggianti.

Il santo padre non ha mancato di rammentare la cura delle “quattro vicinanze”: quella a Dio, con la preghiera e l’ascolto della Parola; quella tra i vescovi, con la comunione collegiale; quella ai sacerdoti, da vivere come paternità e cura; infine quella al popolo di Dio, con l’ascolto in stile sinodale. Inoltre egli ha ricordato di stare di continuo con il proprio gregge per avere lo stesso odore delle “pecore affidate”: posizionandosi in avanti ad indicare la meta, mettendosi nel mezzo per condividere il cammino e stando dietro per cercare di non perdere nessuno.

Nel corso dell’udienza, durata un’ora e mezza circa, il pontefice ha raccomandato ai presenti affabilità e fermezza nel portare avanti i propri compiti, esortando ad accompagnare l’annuncio della gioia del Vangelo con il senso dell’umorismo. Per questo motivo egli ha raccomandato di ricorrere sempre, come lui fa da più di quarant’anni, alla ‘preghiera del buonumore’, attribuita a San Tommaso Moro.

Prima della benedizione finale, papa Francesco ha promesso ai vescovi che li avrebbe accompagnati con la preghiera, chiedendo anche di pregare per lui.

Momento conclusivo della giornata, l’incontro con il dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, che è stato introdotto  da mons. Fabio Ciollaro, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.

Domani, venerdì 19, ultimo giorno della visita ad limina, dopo la celebrazione eucaristica a Villa Fatima, presieduta da mons. Giovanni Intini (arcivescovo di Brindisi-Ostuni), si svolgeranno gli incontri con il dicastero per gli istituti di vita consacrata (introduce mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo), il dicastero per la cultura e l’educazione (introduce il nostro arcivescovo mons. Ciro Miniero) e la Segreteria di Stato e la sezione rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali (introduce mons. Giuseppe Favale, vescovo di Conversano-Monopoli).

Preghiera in musica

Concerto in memoria di mons. Gianfranco Bramato

18 Apr 2024

di Angelo Diofano

“O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, tu, o mio Dio, sei la mia misericordia”: con questo versetto tratto dal Salmo 59, domenica 21 aprile alle ore 19.30 in concattedrale il coro dell’arcidiocesi “San Giovanni Paolo II”(diretto dal maestro Fabio Massimillo) e quello della concattedrale “Gran Madre di Dio” (diretto dal maestro Alessandra Pulpito) terranno un momento di “preghiera in musica” per ricordare mons. Gianfranco Bramato, a un mese dalla scomparsa. L’indimenticato sacerdote, canonico onorario del Capitolo Metropolitano, per le sue profonde competenze musicali ha esercitato a lungo l’incarico di coordinatore del settore “Musica sacra” dell’Ufficio diocesano per la liturgia; il coro diocesano deve a lui la sua fondazione.

Spiega don Fabio Massimillo, grande amico e allievo di don Gianfranco, il quale cercò di applicare la riforma liturgica nella Chiesa diocesana con tutti gli sforzi e le sperimentazioni possibili: “Sarà un’occasione in cui pregheremo tutti insieme, come comunità diocesana, per ricordare un sacerdote santo che ha unito la sua vita alla croce di Cristo. Poesie, meditazioni, preghiere, canti e musiche, attraverso un itinerario di fede e di contemplazione, ci porteranno dalla ferita all’infinito”.

“Come un buon cireneo – continua don Fabio – egli ha portato la croce di Gesù, unendosi alla sua sofferenza dalla giovinezza fino all’ultimo respiro. Chi ha avuto la grazia di conoscerlo ha potuto sperimentare nel suo viso e nelle sue parole un senso di consolazione. I poveri lo cercavano e, quando non venivano, era lui a raggiungerli per rincuorarli nelle proprie sofferenze, secondo quello che la Chiesa chiama “grazia preveniente”: Cristo è presente già prima che noi lo cerchiamo!”

L’ascolto di alcune registrazioni con stralci di meditazioni di don Gianfranco aprirà e concluderà la serata, che prevede l’esecuzione di musiche di Massimiliano Conte, mons. Marco Frisina, don Antonio Parisi, Nicola Locritani, Zoltan Kodali, don Fabio Massimillo (che ha scritto un brano a lui dedicato), mons. Giuseppe Liberto e Pierluigi da Palestrina. Previsto anche l’intervento di alcuni musicisti che hanno collaborato con il sacerdote scomparso, quali Michele Mancone, Massimiliano Conte, Andrea Cianca e Nicola Locritani, storico direttore del coro diocesano.

Al termine del concerto sarà letto un messaggio di inviato da mons. Giuseppe Liberto, maestro emerito della Cappella Sistina, con cui don Gianfranco ha sempre coltivato un rapporto di stima. Molta produzione musicale del maestro Liberto infatti è nata proprio grazie alle commissioni richieste da don Gianfranco per il coro diocesano, materiale poi da lui ha portato nelle esecuzioni della Cappella Sistina, di cui Giovanni Paolo II nel 1997 lo nominò direttore.

Conclude don Fabio Massimillo: “Quest’anno il coro diocesano festeggia il 35.mo dalla sua fondazione, proprio in coincidenza dell’anniversario della visita a Taranto di Giovanni Paolo II, avvenuta il 28 e 29 ottobre del 1989. Ci auguriamo che per l’occasione si possa davvero realizzare un grande concerto coinvolgendo tutti i cantori e i cori presenti nella nostra diocesi per questo evento che ha segnato profondamente la vita della nostra comunità”.

Mostra d'arte

Al CRAC Puglia due appuntamenti in memoria della Resistenza

Mercoledì 24, alle ore 18 avrà luogo l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea “Il Respiro della Libertà”

18 Apr 2024

Mercoledì 24 e giovedì 25 aprile, due significativi appuntamenti in memoria della Resistenza. promossi e organizzati dal CRAC Puglia della Fondazione Rocco Spani Onlus, con il contributo del Museo FRAC di Baronissi (Sa).

Mercoledì 24, alle ore 18 nella Project Room, spazio museale del CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea), avrà luogo l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea “Il Respiro della Libertà. In memoria della Resistenza”, curata dal critico e storico dell’arte Massimo Bignardi, già professore di Storia dell’arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso l’Università degli Studi di Siena.

La mostra presenta quattordici opere di noti artisti – Franco Angeli, Terry Atkinson, Enrico Baj, Luigi Bartolini, Gianfranco Baruchello, Alik Cavaliere, Sergio Dangelo, Giulio De Mitri, Riccardo Tommasi Ferroni, Renato Guttuso, Renato Mambor, Gastone Novelli, Giuseppe Spagnulo, Peter Willburger -, appartenenti a geografie, formazione e linguaggi diversi, che narrano momenti identificativi di una vicenda storica da non dimenticare. Una festa che propone riflessioni intorno a determinati valori.

“Resistere all’oblio della memoria – scrive in catalogo il curatore della mostra Massimo Bignardi -, ai tentativi di svilire in retoriche celebrazioni i valori consegnatici dalla Resistenza. Resistere vuol dire ricordarli e attualizzarli nel nostro presente, cioè rinnovare lo spirito che restituì all’Italia il suo posto tra le grandi democrazie. Resistere per mantenere alti i valori etici che tengono insieme le comunità e danno ad esse prospettive di pace, di solidarietà, di uguaglianza, di dignità contro ogni razzismo.

E sono questi i valori che, Giulio De Mitri ed io, abbiamo voluto richiamare tracciando le linee di questa mostra allestita come un ulteriore progetto: un progetto etico, fondato sull’intreccio di linguaggi creativi diversi tra loro, ovvero un fil rouge che si muove tra pittori, incisori, poeti e scrittori che hanno vissuto, da ragazzi o da giovani, i drammatici primi anni Quaranta, segnati dal Fascismo cruento e sanguinario e dall’occupazione nazista. 

L’abbiamo impaginata tenendo cura di non scivolare nella retorica, senza cedere alla simbologia che, in più occasioni, ha dato fiato a divisioni del fronte democratico, tantomeno a circoscrivere la nostra riflessione solo agli aspetti dei linguaggi delle arti visive e, in particolare, della pittura.”

A seguire Talk in CRAC sul tema “L’arte prospettiva di libertà, relazionerà il prof. Massimo Bignardi, curatore della mostra.

Nella seconda giornata, giovedì 25 aprile, alle ore 18, negli spazi del CRAC Puglia, avrà luogo un incontro tra letteratura e teatro sul tema “Per non dimenticare(dal poeta bulgaro Nikola 

Vapzarov all’ufficiale e partigiano Ugo De Carolis), intervento di Silvano Trevisani, scrittore e giornalista, e reading di Giovanni Guarino, attore e regista. 

A chiusura dell’incontro e in ricordo della Festa della Liberazione, la direzione scientifica del CRAC Puglia donerà ai partecipanti un’opera grafica, appositamente realizzata dal maestro Giulio De Mitri.

Le due giornate si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Taranto e presidente della Provincia, dott. Rinaldo Melucci. Introdurrà gli incontri la dott.ssa Nicla Pastore, giornalista di Telerama.

Gli eventi sono patrocinati dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia (assessorato Cultura, Tutela e Sviluppo Delle Imprese Culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica), con la collaborazione di istituzioni territoriali e nazionali: Amica Sofia di Perugia, F@MU (Famiglie al Museo), Comitato per la Qualità della Vita, Amici dei Musei Taranto, Tarenti Cives, #Ante Litteram, Marco Motolese e Club per l’Unesco di Taranto, Gruppo Taranto, FAI delegazione di Taranto, Contaminazioni e Taranto Grand Tour 2024 – progetto di accoglienza turistica integrata.

Per la mostra di arte contemporanea, è stata realizzata una pubblicazione per le edizioni CRAC Puglia, contenente testo introduttivo di Giovanna Tagliaferro, direttrice della Fondazione Rocco Spani Onlus, testo critico del curatore Massimo Bignardi, frasi e opere sulla libertà e note biografiche sugli artisti.

La mostra resterà aperta sino al 5 giugno 2024.

Nel periodo della mostra si terranno visite guidate, incontri d’esperienza e laboratori didattici per le scuole del territorio.
L’occasione è propizia per visitare anche la mostra del maestro francese Georges Noël (Opere 1961-2000). 

CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Ex convento dei padri Olivetani (XIII sec.) Centro storico – Corso Vittorio Emanuele II n. 17 – 74123 Taranto

Orari:
Dal martedì al venerdì, dalle 17.30 alle 19.30
Sabato e festivi su appuntamento

Ingresso libero

Info CRAC Puglia
www.cracpuglia.it

email cracpuglia@gmail.com
tel. 099.4713316 / 348.3346377 

CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea crac_puglia

Formazione professionale

Presentato il progetto del Ciofs/fp Puglia ‘Giardini digitali’

In collaborazione con Surfhers, Visionari e Stella marina.
A maggio il primo evento, mentre a giugno si parte con la formazione

18 Apr 2024

È stato presentato nella sede del Ciofs/fp – Puglia ets il progetto “Giardini digitali”, un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale – Impresa sociale, che mira a qualificare o riqualificare con competenze digitali disoccupati o inoccupati dai 34 ai 50 anni, che si trovano ai margini del lavoro e che risiedono in Puglia, con un percorso formativo  gratuito.

Hanno presentato il progetto:

  • Francesco Giuri, progettista Ciofs/fp – Puglia ets e presidente associazione Stella marina aps
  • Immacolata Milizia, presidente del Ciofs/fp – Puglia ets
  • Mariagrazia Efato, presidente associazione SurfHers aps
  • Andra Mazziotti, presidente Visionari ets – aps (on line).

L’attività, che proporrà nel prossimo mese di maggio un primo evento, combina la formazione su competenze digitali con strategie di accompagnamento  occupazionale in contesti moderni e Digital Oriented.

La Puglia affronta una situazione critica in termini di disoccupazione e inattività, con tassi superiori alla media nazionale. Sul territorio pugliese, però, in questo momento si registra una mancanza di risorse con competenze digitali pari a 9000 unità, dovuto anche all’attrattività che la nostra Regione ha avuto nei confronti di grandi Major del settore digital e Tech. Dunque occorrono digital skills rilevanti per le nuove professioni emergenti nel settore ICT per cogliere opportunità di lavoro in linea con tali competenze e con le esigenze del mercato in crescita sul territorio.

Il progetto, oltre alla formazione, prevede Job Day e sessioni di recruiting con aziende leader nel settore digitale e non,  e speech con role model internazionali. Sono previste diverse sezioni con approfondimento scalare: si parte già da giugno con il Digital Awaking, un’iniziativa di introduzione reale al digitale, per poi continuare con sessioni formative pratiche ed innovative on line ed in sede.

Si avrà un occhio particolare per le donne alle quali, per favorire la loro formazione e il rientro nel mondo del lavoro, sarà offerto supporto continuo attraverso servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare, e si mirerà a incrementare la partecipazione femminile nelle discipline STEM. Per tutti il progetto prevedrà anche stage e tirocini che si intenderanno come vere fasi di pre inserimento occupazionale.

Suor Imma Milizia, presidente Ciofs/fp – Puglia ets: “In Puglia il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle effettivamente possedute dai lavoratori, è una problematica costante. Giardini Digitali nasce per colmare questo gap, facilitando l’aggiornamento professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro di talenti inattivi che rischiano di essere lasciati indietro definitivamente. Giardini Digitali è più di un progetto formativo; è una comunità in cui si coltivano talenti e si raccolgono frutti, creando un ambiente in cui ogni individuo avrà l’opportunità di fiorire professionalmente”.

Maria Grazia Efato, presidente SurfHers: “La rivoluzione digitale ha trasformato radicalmente molti aspetti della nostra vita quotidiana, dal modo in cui comunichiamo, al modo in cui facciamo acquisti, fino al modo in cui lavoriamo. Un nuovo mondo ricco di potenzialità che però  lascia indietro chi, per un motivo o per un altro, non investe o non ha potuto investire nell’acquisizione delle competenze richieste. Siamo pronte ad accompagnare, con Giardini digitali,  le prime 110 persone che decideranno di dare una svolta alla propria vita”.

Andrea Mazziotti, presidente di Visionari: ” Trasformiamo le sfide sociali in opportunità, utilizzando la tecnologia come strumento di inclusione. Durante la pandemia di Covid-19 abbiamo sviluppato e distribuito visiere protettive stampate in 3D, fornendo protezioni essenziali agli operatori sanitari in prima linea e convertito maschere da sub in dispositivi per l’assistenza respiratoria. Crediamo che nessuno debba essere lasciato indietro nella corsa verso il futuro digitale. Con Giardini Digitali continuiamo il nostro impegno al miglioramento della vita di tutti”.

Francesco Giuri, presidente Stella marina aps: “Mettiamo a disposizione della comunità e del progetto i nostri contatti raccolti durante le diverse attività di promozione delle competenze digitali organizzate sul territorio, tra tutte il grande evento #Bealternative che portò a Taranto nel 2019 più di 18 top role model del digitale. Inseriremo i beneficiari dell’iniziativa in programmi Erasmus+ che organizziamo ogni anno in Europa per sensibilizzare ad una visione più internazionale del lavoro e all’importanza dell’uso del digitale per uno sviluppo coeso del tessuto socio economico Europeo”.

Il progetto Giardini digitali è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale – Impresa sociale. Il Fondo per la Repubblica Digitale è nato da una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri) e, in via sperimentale per gli anni 2022-2026, stanzia un totale di circa 350 milioni di euro. È alimentato da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria. L’obiettivo è accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese. Per attuare i programmi del Fondo – che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e dall’Fnc (Fondo Nazionale Complementare) – a maggio 2022 è nato il Fondo per la Repubblica digitale – Impresa sociale, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata da Acri.
Per maggiori informazioni: www.fondorepubblicadigitale.it.

Diseguaglianze territoriali

Save the Children: Preoccupano l’aumento di minori in povertà assoluta in Italia e le forti disparità territoriali nell’accesso ai nidi

foto Siciliani-Gennari-Sir
18 Apr 2024

di Alberto Baviera

Preoccupa l’aumento di bambine, bambini e adolescenti che vivono in condizione di povertà assoluta in Italia, pari al 13,4% nel 2022 – il valore più alto dal 2014 – secondo quanto emerge dal Rapporto Istat, diffuso oggi, sul Benessere equo e sostenibile (Bes). Lo dichiara Save the Children, sottolineando che la povertà priva delle opportunità di crescita e formazione i minori che vivono in condizioni economiche difficili, senza il necessario per vivere e senza servizi adeguati. Secondo i dati Istat, mentre diminuisce la quota di quanti vivono in condizione di grave deprivazione materiale e sociale, il rischio povertà nel 2022 riguarda ancora il 25,4% dei minori, in leggero calo rispetto 2021 (26%), ma ancora superiore ai valori osservati nel 2019 (24,5%).
Per l’Ong c’è “urgenza di un intervento per proteggere i bambini, le bambine e gli adolescenti dalla povertà assoluta che affligge tutte le dimensioni della crescita, dalla salute all’educazione. Una sfida, quella di abbattere povertà ed esclusione sociale minorile in Italia, che si gioca su più fronti, a partire dall’istruzione”. Le diseguaglianze educative, ricorda Save the Children, si manifestano molto prima dell’accesso alla scuola dell’obbligo e hanno un impatto di lunga durata sui bambini. Secondo i dati diffusi oggi da Istat, se è vero che a livello nazionale è in aumento la percentuale di iscritti al nido (31,7% nel 2022 contro il 29,5% del 2021) permangono però forti disparità territoriali: mentre le regioni del Nord e del Centro registrano valori superiori alla media nazionale (rispettivamente 37,2% e 33,2%), nel Mezzogiorno si osserva ancora un distacco di ben 8 punti percentuali (23,7%). A questo proposito, Save the Children ricorda che la povertà educativa si manifesta già nella prima infanzia: per un bambino che cresce in un contesto socio-economico svantaggiato, anche un solo anno di frequenza in un asilo nido di qualità contribuisce a ridurre in modo sostanziale i divari educativi con gli altri bambini. È indispensabile colmare le gravi disuguaglianze nella offerta dei servizi educativi per la prima infanzia, a partire dagli investimenti del Pnrr e dalle risorse ordinarie dello Stato.
Secondo quanto emerge dal Rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile, un segnale positivo da registrare è, invece, il calo della dispersione scolastica a livello nazionale – pari al 10,5% nel 2023 (era l’11,5% lo scorso anno). Valori superiori alla media nazionale si osservano tuttavia in ben sei regioni: Sardegna (17,3%), Sicilia (17,1%), Provincia Autonoma di Bolzano (16,2%), Campania (16%), Puglia (12,8%) e Calabria (11,8%).
Forti disparità si riscontrano, infine, anche per quanto riguarda gli indicatori relativi ai “neet”, ovvero i giovani che si trovano fuori dal percorso di lavoro, istruzione o formazione, dove si passa dall’8% nella Provincia autonoma di Bolzano al 27,9% in Sicilia. A livello nazionale si registra una diminuzione percentuale del numero dei giovani fuori dai percorsi di lavoro, istruzione o formazione, ma il numero dei ragazzi e delle ragazze che vive questa condizione di esclusione resta in ogni caso molto rilevante (16,1% nel 2023 rispetto al 19% dell’anno precedente) e richiama la necessità di interventi determinati che consentano ai giovani di uscire da una condizione di marginalità.

Eventi culturali in città

Il valore delle parole: oggi, giornata di studio sull’uso della lingua in una prospettiva di genere

18 Apr 2024

Le parole hanno un peso, possono aiutare le persone nella costruzione di relazioni significative o   danneggiarle a seconda dell’uso che se ne fa.  Alle parole usate in un’ottica di effettiva parità di genere è dedicata una intera giornata di studio dal titolo: “Il valore delle parole. La lingua italiana in una prospettiva di genere”, che si terrà oggi, giovedì 18 aprile, nel dipartimento jonico, in via Duomo, 259.

L’evento è promosso dal comitato Pari opportunità dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili  di Taranto, dal Dipartimento jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture” e dall’Autorità di Sistema del Mar Ionio – Porto di Taranto, con la partecipazione degli Ordini ed Enti: Consulenti del Lavoro, Ingegneri, Architetti,  Giornalisti,   Lions Club Taranto – S.Giorgio Terra Jonica,  Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e della Scuola Forense  di Taranto, surfHers  e GiULiA Giornaliste.

L’iniziativa, che si avvale del prestigioso patrocinio dell’Accademia della Crusca, è un focus sull’uso della lingua in una prospettiva di genere, analizzato e discusso in maniera omnicomprensiva, in connessione agli ambiti professionali rappresentati dal tavolo, e contiene una riflessione sull’etica e sulla deontologia sottoscritta dai diversi ordini professionali.

Si tratta di un’importante opportunità di riflessione e confronto – afferma la dott.ssa Franca Todaro – presidente del Cpo dei commercialisti di Taranto – che abbiamo fortemente voluto perché siamo ancora lontani dalla parità, sia essa  retributiva o di genere. Sul mondo del lavoro c’è ancora disparità, e molte donne non sono economicamente autonome. È necessaria una trasformazione, che deve necessariamente partire dall’uso appropriato delle parole  e dalla cultura della parità di genere. Per questo motivo dalla mattina al tardo pomeriggio illustri esperti si alterneranno nel racconto del nostro presente con spunti di riflessione, perché ognuno di noi può fare qualcosa per migliorare l’accettazione del sé”. In questo contesto si inserisce la necessità di creare, con il linguaggio, un nuovo spazio di consapevolezza e di azione.

L’evento è a cura del comitato organizzativo: dott.ssa Franca Todaro, prof.ssa Adriana Schiedi, direttore Dip. jonico Paolo Pardolesi, dott.ssa Noemi Frascella.

Questo il programma: (ore 10:00-13:00)
Introduce e modera Monica Golino, Giulia Giornaliste
Saluti istituzionali:
Stefano Bronzini, magnifico rettore Università di Bari Aldo Moro

Loredana Capone, presidente Consiglio regionale Puglia

Sergio Prete, presidente Autorità di sistema portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto

Gianluigi Pignatelli, direttore biblioteca Acclavio

Relazioni:
Riccardo Pagano, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale, Università di Bari – Il “femminile” nella storia del pensiero pedagogico

Adriana Schiedi, professoressa associata di Pedagogia generale e sociale, Università di Bari – Il dominio della parola “autenticante”. Il linguaggio come forma di potere per un’educazione alla parità di genere

Lea Durante, docente di Letteratura e Critica di genere – Un linguaggio per riscrivere il sesso: Goliarda Sapienza e L’arte della gioia

Maurizio Sozio, professore aggregato di Filosofia del diritto – Nüshu: una lingua di genere per l’emancipazione femminile

Rossella Matarrese, giornalista consigliera Ordine dei Giornalisti,  coordinatrice Giulia Puglia – Giornalismo, deontologia e linguaggio di genere

Mariagrazia Efato, presidente associazione SurfHers – Rompere i bias per un futuro pari

(ore 15:00-19:00)

Modera Monica Golino, Giulia Giornaliste

Saluti istituzionali:

Paolo Pardolesi, direttore Dipartimento jonico

Luigi De Filippis, presidente ordine degli Ingegneri di Taranto

Vincenzo Di Maggio, presidente ordine degli avvocati di Taranto

Paolo Bruni, presidente ordine degli architetti di Taranto

Giovanni Prudenzano, presidente Ordine dei C. L. di Taranto

Francesco Vizzarro, presidente ODCEC di Taranto

Marisa Di Santo, presidente Lions Club Taranto – San Giorgio Terra jonica

Introduzione a cura del Tavolo di comunità:

Franca Todaro, presidente CPO ODCEC di Taranto

Noemi Frascella, relazioni internazionali e comunicazione AdSP del Mar Ionio

Apertura dei lavori:
Salvatore Cosentino, sostituto procuratore generale Corte d’Appello Lecce

Eva non è ancora nata: dalla violenza delle mentalità al Sogno di un’autentica parità di genere

Relazioni:
Anna M. Thornton, professoressa Ordinaria Università dell’Aquila, Accademica corrispondente della Crusca – Un mondo di uomini. Il femminile dei nomi di ruolo, carica o professione

Paola Donvito, avvocata, presidente Fondazione Scuola Forense Ordine degli Avvocati di Taranto – Le parole giuste in ambito giuridico come contrasto alla discriminazione e agli stereotipi di genere

Laura Cimaglia, dirigente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Interculturalità e inclusione: come coprire il gap linguistico e culturale nel settore marittimo

Gabriella Capozza, ricercatrice di Italianistica, Università di Bari – Il linguaggio letterario-teatrale di Franca Rame come strumento di denuncia della condizione femminile

Pierluca Massaro, professore associato di sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale, Università di Bari – Stereotipi e discriminazioni nella prospettiva della intersezionali.

Diocesi

Giornata diocesana dei ministranti

Domenica 21 aprile al seminario di Poggio Galeso a partire dalle ore 8.30

18 Apr 2024

di Angelo Diofano

Il centro diocesano per le vocazioni terrà domenica 21 aprile al seminario di Poggio Galeso la Giornata diocesana dei ministranti, cui sono invitati i ragazzi e giovani dai 6 ai 30 anni. Il programma prevede alle ore 8.30 l’accoglienza; alle ore 9 attività, laboratori e giochi; alle ore 11.30 la santa messa presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero; alle ore 12.45, i saluti.

Ogni ministrante è invitato a portare con sé il proprio camice. 

Spiegano i responsabili del centro diocesano per le vocazioni, don Francesco Maranò e don Francesco Manisi: “È bello sapere dai responsabili laici che i sacerdoti hanno molto cura dei ministranti. Per questo motivo con questa Giornata si offre loro la possibilità di vivere un incontro insieme per conoscersi e rinnovare il proprio entusiasmo per il servizio prestato all’altare. Il gruppo dei ministranti è un dono nelle parrocchie perché permette a tanti ragazzi di prestare il servizio nelle liturgie e da esso possono scaturire germi di vocazione. Infatti nelle passate edizioni, non sono mancati coloro che, da chierichetti, hanno scelto di intraprendere un cammino di discernimento vocazionale da cui è scaturito l’ingresso in seminario”.

Hic et Nunc

La confraternita dell’Addolorata in udienza da papa Francesco

18 Apr 2024

di Angelo Diofano

Una rappresentanza di confratelli dell’Addolorata di Taranto nella mattinata di mercoledì 17 aprile ha partecipato in piazza San Pietro all’udienza generale di papa Francesco, che ha tenuto una catechesi sulla virtù della temperanza. Si tratta di un appuntamento che avrebbe dovuto svolgersi nel 2020 (rimandato per la pandemia)  in occasione dei 350 anni del sodalizio.

 

Un momento particolarmente commovente è stato vissuto quando il padre spirituale mons. Emanuele Ferro ha chiesto al santo padre, avvicinatosi in carrozzina, di benedire la ‘troccola’ confraternale, di cui è stata brevemente illustrata la funzione durante i Riti della Settimana Santa. Il tradizionale strumento è stato portato devotamente dal priore Giancarlo Roberti a Francesco che, dopo la benedizione, ha anche tracciato un segno di croce sull’immagine del cuore rosso riprodotto in superficie.
Il caloroso applauso dei tarantini presenti hanno salutato l’evento.

La ‘troccola’ fu commissionata ad Alessando Carucci nel 2020 per il già citato anniversario e reca anche lo stemma pontificio.
La benedizione della ‘troccola’ ha incuriosito i media, tanto che successivamente il priore e il padre spirituale sono stati invitati negli studi di Radio Vaticana per illustrare questo strumento così importante nei riti della Settimana Santa.

A questo link il servizio Podcast di Vatican News. Dal minuto 22.00 si parla di Taranto. 


Dopo il tour turistico per le vie della Capitale e il pranzo, nel pomeriggio la comitiva ha partecipato alla santa messa celebrata nella Basilica di San Pietro, precisamente nella cappella degli ungheresi, vicino alle tombe dei papi e dell’apostolo Pietro. Si è trattato di un importante e significativo momento di riconferma del cammino confraternale nel solco della fede della Chiesa cattolica e unita al santo padre. Nella tarda serata, il rientro a Taranto.

La confraternita si ritroverà domenica prossima in San Domenico alle ore 11 per la messa sociale, per omaggiare l’Addolorata, ringraziare per il pellegrinaggio e continuare a pregare per il papa.

Premi qui per il video del saluto del Santo Padre.

Scuola di formazione

Scuola di formazione all’impegno sociale e politico: il ruolo del Parlamento

17 Apr 2024

Venerdì 19 aprile alle ore 19 nel salone parrocchiale della Concattedrale (accesso dalla chiesa inferiore) si terrà il penultimo incontro della scuola diocesana di formazione all’impegno sociale e politico intitolata “Costruiamo il bene comune”. L’appuntamento verterà sul tema “A tu per tu con il parlamento”.

“In questa circostanza – spiega don Antonio Panico, direttore del corso – parleremo del ruolo del Senato e della Camera dei deputati con due ospiti d’eccezione, non più nell’agone politico ma che hanno fatto esperienza in Parlamento: l’on. Alessandra Ermellino e il sen. Giovanni Battafarano (che è stato anche sindaco della nostra città) che potranno raccontarci nel modo migliore come funzionano a livello massimo queste due realtà che ci rappresentano”.

“Sottolineo l’importanza di questo tipo di percorso, che abbiamo avviato circa un anno e mezzo fa, soprattutto perché è ormai evidente il deficit di partecipazione da parte delle persone e, nello specifico, del mondo cattolico, secondo cui la politica viene considerata come non propriamente al servizio della comunità. E questa carenza di interesse è particolarmente riscontrabile  fra i giovani.
Questo incontro e quello che seguirà saranno anche in preparazione alla Settimana sociale dei cattolici italiani che si terrà a Trieste dal 3 al 7 luglio. Un’altra importante iniziativa che vorrei segnalare, sempre a proposito dell’importanza della partecipazione, è quella del 14 maggio  a Bari per le diocesi del capoluogo di regione e di Taranto dal titolo “Verso Trieste – Cattolici e cosa pubblica: testimonianza e impegno”, con la relazione principale di Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità.

Eventi di sensibilizzazione

Terra e mare da salvaguardare, un progetto per educare i giovani alla cura del mare

Per celebrare il “Decennio delle Scienze del Mare” al circolo ufficiali della Marina Militare di Taranto si è tenuto il convegno “Marittimità, storia ambiente e tutela” organizzato dall’associazione culturale e di volontariato Marco Motolese con il Club per l’Unesco di Taranto

17 Apr 2024

Proseguono le attività del progetto “Terra e mare da salvaguardare” ideato e promosso dalla capofila associazione culturale e di volontariato Marco Motolese con il Club per l’Unesco di Taranto ed altri partner.

Nella splendida cornice del circolo ufficiali della Marina Militare di Taranto si è tenuto il convegno “Marittimità, storia ambiente e tutela”, un evento per celebrare il “Decennio delle Scienze del Mare”.

Il parterre della manifestazione ha annoverato numerose autorità militari, civili e religiose, tra cui il col. Alessandro Del Buono, comandante Svam Aeronautica Militare, e una importante rappresentanza della Marina Militare: ammiraglio Giacinto Sciandra, com.te seconda div.ne navale, amm. isp. Pasquale De Candia, direttore Arsenale MM Taranto, contrammiraglio Francesco Milazzo, com.te Mariscuola Taranto, amm. Luca Esposito, com.te Maricentadd Taranto, ammiraglio F. rettori dello Stato Maggiore e il cv Fabio Danese, com.te del Comando logistico Napoli.

Partner del convegno sono stati lo Stato Maggiore e il Comando Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare, la Capitaneria di porto, il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari e la Ficlu, nonché alcuni istituti scolastici superiori di Taranto: Archita, Battaglini, Pitagora e Vittorino Da Feltre; la manifestazione si avvalsa del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Taranto.

Introducendo il convegno Carmen Galluzzo Motolese, presidente dell’associazione Marco Motolese e del Club per l’Unesco di Taranto, ha sottolineato che «celebrare la conoscenza la bellezza e la ricchezza dei nostri mari è il fulcro di “Terra e mare da salvaguardare”, un progetto che intende sensibilizzare i ragazzi, le famiglie e le istituzioni sulla necessità di proteggerli dalle minacce antropiche. Il club per l’Unesco di Taranto, partner del progetto, oggi ha inteso evidenziare l’importanza del Decennio delle scienze del Mare voluto dalle Nazioni Unite e sostenuto dalla Commissione nazionale Unesco Italia».

«Con questo progetto vogliamo educare i nostri giovani – ha concluso Carmen Galluzzo Motolese – ad avere cura del mare: famiglia e scuole insieme possono riuscire in questa sfida evitando di ripetere gli errori del passato».

Nel corso dei lavori sono stati sviluppati gli argomenti del titolo del convegno: marittimità, storia, ambiente e tutela; ad ogni relatore, in particolare, è affidato un approfondimento affinché i ragazzi presenti in sala abbiano potuto acquisire così una consapevolezza da cui, questo l’auspicio, potranno poi scaturire azioni comportamentali e di spinta emotiva verso una maggiore conoscenza del nostro Pianeta.

I saluti istituzionali sono stati affidati all’ammiraglio di squadra comandante Cim Sud Vincenzo Montanaro, tarantino doc, che nel suo intervento ha sottolineato ai giovani la necessità di essere legati alla propria città, di amarla, di completare gli studi universitari e realizzarsi in ambito lavorativo in questo territorio che ha bisogno di loro per crescere, trasformarsi e, soprattutto, per riconoscere nel mare un elemento importante in ogni campo: commerciale, turistico e strategico per la sua straordinaria posizione geografica.

Concetti poi ripresi dal sindaco Rinaldo Melucci che ha anche presentato alcuni elementi del programma Ecosistema Taranto dell’amministrazione da lui condotta. Il commissario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, impegnato a Bari per concomitanti impegni istituzionali, ha portato i suoi saluti attraverso un video; il direttore Dipartimento jonico Università A. Moro Bari, prof. Paolo Pardolesi, ha spiegato ai giovani studenti i percorsi di studi che il Dipartimento offre loro.

Nella sua relazione la presidente Nazionale Ficlu, arch. Teresa Gualtieri, ha parlato del valore che l’Unesco ha nella programmazione mondiale della salvaguardia dei beni naturali e culturali, oltre alla necessità di condurre linee guida che possano essere propulsori di pace e di crescita verso i cittadini del mondo, sottolineando poi il compito educativo che l’Unesco conferisce al decennio delle Scienze del mare: «il nostro futuro dipende dal mare – ha infatti sottolineato la presidente Ficlu – e le Nazione Unite hanno dedicato una piattaforma all’Italia e alla regione mediterranea con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso che connetta le persone tra loro e all’oceano».

È seguita la relazione del vice capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore Marina Militare, contrammiraglio Fabrizio Rutteri, che anche attraverso la visione di una mappa geografica sulla quale erano riportati i numerosi punti del globo in cui è presente la Forza Armata, ha evidenziato l’importanza, evoluzione e l’operatività della Marina Militare nei suoi importanti compiti istituzionali, tra i quali la vigilanza a tutela degli interessi nazionali e la salvaguardia delle vie di comunicazione marittime in alto mare Sono stati sviluppati

Nei lavori sono poi intervenuti con relazioni di assoluto spessore il comandante Capitaneria di Porto Taranto, cv Rosario Meo, il ricercatore Cnr nella sede Irsa di Taranto, Dott. Giovanni Fanelli, e il coordinatore corsi giuridici Dipartimento jonico Uniba, Prof. Stefano Vinci.

Il Progetto “Terra e mare da salvaguardare” è sostenuto dal Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore (artt. 72 e 73 n. D.Lgs. n. 117/2017) – Avviso Puglia Capitale Sociale 3.0.