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Vescovi pugliesi: è iniziata lunedì la visita ad limina apostolorum

16 Apr 2024

È cominciata lunedì 15 aprile la visita ad limina apostolorum dei vescovi delle diocesi pugliesi (nella galleria fotografica, alcuni momenti della prima giornata); la visita – come si legge nella Costituzione apostolica Praedicate Evangelium promulgata da papa Francesco nel 2022 – si articola in tre momenti principali, ovvero il pellegrinaggio ai sepolcri degli apostoli Pietro e Paolo, l’incontro con il pontefice e con i responsabili dei singoli dicasteri della Curia romana.
Fitto il calendario degli incontri che vedranno impegnati i presuli pugliesi. Lunedì i vescovi hanno incontrato i responsabili del dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e nel pomeriggio i responsabili del dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani.


Nella giornata di oggi, martedì 16, si terranno gli incontri con il dicastero per i vescovi, il dicastero per il clero, con la seconda sezione del dicastero per l’Evangelizzazione (Prima evangelizzazione) ed il Tribunale della Rota romana.
Mercoledì i vescovi incontreranno i membri della segreteria generale per il Sinodo, i responsabili della prima sezione del dicastero per l’Evangelizzazione (questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo), del dicastero per la Dottrina della fede e del dicastero per la Comunicazione.
Alle 9 di giovedì 18 aprile è previsto l’incontro dei vescovi delle diocesi pugliesi con papa Francesco nel Palazzo apostolico.
Nel pomeriggio di giovedì i vescovi incontreranno i responsabili del dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti.
Nella mattinata di venerdì, ultimo giorno della visita, si terranno gli incontri con i responsabili del dicastero per gli istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica, del dicastero per la Cultura e l’Educazione e, infine, con la Segreteria di Stato, sezione dei Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali.
Le celebrazioni eucaristiche saranno presiedute nelle Basiliche patriarcali di Roma dagli arcivescovi metropoliti: ieri nella basilica di San Paolo fuori le Mura, oggi nella basilica di San Giovanni in Laterano (ore 7,30), mercoledì nella basilica di Santa Maria Maggiore (ore 7), giovedì nella basilica di San Pietro (ore 7,15).

Eventi in diocesi

A Pulsano, giovedì 18 convegno su dom Benedetto Calati

16 Apr 2024

di Angelo Diofano

Sarà dedicato al monaco camaldolese dom Benedetto Calati  il convegno che si terrà a Pulsano giovedì 18 aprile alle ore 17 nell’auditorium Nostra Signora di Lourdes (via Sant’Egidio), a cura della parrocchia Santa Maria La Nova, dell’associazione culturale La ‘Ngegna onlus, dell’istituto alberghiero Mediterraneo e del Comune di Pulsano. Dopo i saluti del sindaco Pietro D’Alfonso e del parroco don Franco Damasi, interverranno padre G. Innocenzo Gargano, monaco camaldolese e teologo, Salvatore Tomai, regista e documentarista, e Fernando Calati, latinista e grecista. Coordinerà la serata la presidente dell’associazione La ‘Ngegna, Maria Guglielmetti.

 

Dom Benedetto Calati nacque a Pulsano il 12 marzo 1914 ed entrò come novizio all’Eremo di Camaldoli l’11 luglio 1930 . Durante gli anni del Concilio Vaticano II  il monastero di S. Gregorio al Celio, del quale fu superiore, convogliò personalità religiose e civili quali Raniero La Valle, in quegli anni direttore del quotidiano L’Avvenire d’Italia, padre David Maria Turoldo, padre Ernesto BalducciMario GozziniGiancarlo Zizola facendo di dom Calati un osservatore e commentatore privilegiato dell’evento conciliare.
Nel 1969 egli fu eletto all’unanimità priore generale della Congregazione Camaldolese, carica che mantenne fino al 1987, attenendosi in modo particolare a quattro punti programmatici: l’attenzione costante alla Parola di Dio nell’impegno per la lectio divina e per l’omelia quotidiane; il primato della persona su ogni legge o consuetudine umana; la fedeltà alla preghiera comune; l’apertura alla gente, nel dialogo costante con chiunque si rivolge ai monaci e nell’apertura ecumenica. Inoltre dom Calati favorì i viaggi all’estero dei monaci, approfondì l’apertura ecumenica della Congregazione, iniziò i colloqui ebraico-cristiani e gli “incontri di Montegiove“. Queste e altre iniziative attuate durante il suo governo, in particolare lo sviluppo teologico-culturale dei monaci, fecero diventare Camaldoli (dove morì a il 21 novembre del 2000) un sinonimo di accoglienza per tutti nel rispetto delle convinzioni personali.

Vocazioni

Giornata di preghiera per le vocazioni

Venerdì 19 aprile alle ore 20, nella cappella del seminario di Poggia Galeso avrà luogo una veglia vocazionale presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero

16 Apr 2024

di Angelo Diofano

In preparazione alla 61.ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, venerdì 19 aprile alle ore 20, nella cappella del seminario di Poggia Galeso avrà luogo una veglia vocazionale presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero. Dal titolo “Creare casa” (che prende spunto da “Christus vivit”, l’esortazione post- sinodale del 2029 di papa Francesco dedicata ai giovani) l’iniziativa si svolge a cura del centro diocesano per le vocazioni. Sono invitati a partecipare tutte le comunità parrocchiali, i sacerdoti, i religiosi e le religiose e in modo particolare i ragazzi e i giovani della Chiesa diocesana.

La tematica che l’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni propone in vista della 61a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che si celebrerà la quarta domenica di Pasqua, intende cogliere l’invito di papa Francesco a creare ambienti adeguati nei quali sperimentare il miracolo di una nuova nascita: «In tutte le nostre istituzioni dobbiamo sviluppare e potenziare molto di più la nostra capacità di accoglienza cordiale, le comunità come la parrocchia e la scuola dovrebbero offrire percorsi di amore gratuito e promozione, di affermazione e di crescita… L’esperienza di discontinuità, di sradicamento e la caduta delle certezze di base, favorita dall’odierna cultura mediatica, provocano quella sensazione di orfanezza alla quale dobbiamo rispondere creando spazi fraterni e attraenti dove si viva con un senso. Fare ‘casa’ è imparare a sentirsi uniti agli altri al di là di vincoli utilitaristici e funzionali, uniti in modo da sentire la vita un po’ più umana. Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi. È creare legami che si costruiscono con gesti semplici, quotidiani e che tutti possiamo compiere. Così si attua il miracolo di sperimentare che qui si nasce di nuovo  perché sentiamo efficace la carezza di Dio che ci rende possibile sognare il mondo più umano e, perciò, più divino”.

Tracce

Il potere logora soprattutto chi ce l’ha

15 Apr 2024

di Silvano Trevisani

“Il potere logora che non ce l’ha”. La storica sentenza di Andreotti, che magari ci ha fatto sorridere per anni, ritorna oggi sconcertante. Essa dimostrava l’arguzia spavalda di chi è sempre stato con le mani in pasta e mette alla berlina chi invece al potere non riesce ad arrivarci. È un incitamento a tenersi stretto il potere in qualsiasi modo e una umiliazione per chi si oppone, magari per sostenere le ragioni della minoranza. In fondo, è storicamente fasulla.

Non è il caso neppure di citare personaggi simbolo che hanno pagato la sete di potere, da Giulio Cesare a Napoleone, da Mussolini a Hitler. Ma basta guardare a quello che la storia recente, anche del nostro paese, ha attraversato.

L’ideologia della forza, che si afferma anche dalle nostre parti con la banale giustificazione che solo chi comanda può fare il bene degli altri, diventa spesso un modo di garantirsi la gestione del potere e di tutto quello che esso garantisce: arricchimento personale, appropriazione dei beni della terra, favoritismi e così via.

Non siamo d’accordo neanche con chi si vanta di togliere persone e adesioni alle altre forze politiche, per accrescere il consenso, come è accaduto alla giunta regionale, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: non è una corretta azione politica. È sleale esercitare il potere, sventolarne il fascino, per togliere adesione agli altri. È logico pensare che il trasformismo, pur non rappresentando un reato, sia un malcostume, quanto meno un gesto di maleducazione nei confronti di chi ti ha votato perché eri in un progetto politico che ora rinneghi. Qualcuno dirà: ma quelli votavano me non il mio partito: peggio! Nessuno può sostituirsi a un’idea, quando questo avviene (fece così Mussolini che da socialista diventò dittatore) non è mai un bene. Spesso è un disastro.

I più grandi insegnamenti, in fondo, derivano dagli sconfitti dalla logica umana. A partire da Gesù Cristo, per venire a Papa Francesco i cui appelli alla pace sono persino irrisi.

A chi si accoda al potere per “gestire” preferisco il paradosso di don Milani che, parlando ai militanti comunisti, disse: “io lotterò per aiutarvi ad arrivare al potere, ma dal giorno dopo sarò vostro avversario”.

E che dire di Pasolini che, con parole straordinarie, lodò l’educazione alla sconfitta: “Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare… A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. È un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco”.

Quando ero piccolo mia madre mi insegnò che “chi va al mulino s’infarina”. E così chi arriva al potere difficilmente non s’imbratta. Forse la logia di don Milani ci spingerebbe a non desiderare di imbrattarci a nostra volta ma ad auspicare una “ripulitura reciproca”.

Ecclesia

I vescovi pugliesi impegnati nella Visita ad limina apostolorum

15 Apr 2024

di Angelo Diofano

Da oggi, lunedì 15 aprile, fino a venerdì 19 il nostro arcivescovo mons. Ciro Miniero e tutti gli altri vescovi pugliesi sono a Roma alle prese con la Visita ad limina apostolorum, che servirà a consolidare il rapporto ecclesiale tra la Chiesa universale e quella particolare, attraverso la venerazione delle tombe degli apostoli Pietro e Paolo, e rafforzare – sull’esempio di San Paolo che salì a Gerusalemme «per incontrarsi con Pietro» (Gal 1,18) – la responsabilità e la comunione di ciascuno di loro con il papa.

Durante questi giorni, oltre al pellegrinaggio e alle celebrazioni nelle quattro Basiliche Maggiori di Roma (San Pietro, San Paolo fuori le Mura, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano), i nostri vescovi avranno la possibilità di incontrarsi e dialogare con i diversi dicasteri e gli organismi della Curia romana, al fine di contribuire, con lo scambio di informazioni, al bene e allo sviluppo della Chiesa intera.

Si è cominciato questa mattina, lunedì 15, con l’incontro con i responsabili del dicastero per i laici, la famiglia e la vita, del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e nel pomeriggio con i responsabili del dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani.

Martedì 16 sarà la volta del dicastero per i vescovi, del dicastero per il clero, con la seconda sezione del dicastero per l’evangelizzazione (prima evangelizzazione) e con il Tribunale della Rota Romana.

Mercoledì 17, i vescovi incontreranno i membri della Segreteria generale per il Sinodo, i responsabili della prima sezione del dicastero per l’evangelizzazione (questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo), del dicastero per la dottrina della fede e del dicastero per la comunicazione.

Momento centrale sarà l’udienza con papa Francesco nel Palazzo Apostolico, nella mattinata di giovedì 18 aprile, durante la quale sarà possibile dialogare direttamente con lui e presentare la vivacità, la ricchezza e la bellezza delle nostre Chiese diocesane, i rispettivi vissuti ecclesiali e lo sforzo di camminare insieme in stile “sinodale”, nella certezza che la sua parola orienterà e sarà di sostegno nella loro missione.

Nel medesimo pomeriggio i vescovi incontreranno i responsabili del dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.
Nella mattinata di venerdì 19, a conclusione, si terranno gli incontri con i responsabili del dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, del dicastero per la cultura e l’educazione e, infine, con la Segreteria di Stato, sezione dei rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali.

Mons. Ciro Miniero chiede di elevare una fiduciosa preghiera al Signore per il Santo Padre, per la nostra Chiesa diocesana e per questo significativo atto ecclesiale, con l’impegno – nei giorni della visita – di affidare la comunità diocesana alla Vergine Maria e ai Santi Pietro e Paolo, pastori e colonne della Chiesa Romana.

Concerto-maditazione

Parrocchia Cristo Re, stasera Concerto di lode ed adorazione

15 Apr 2024

di Angelo Diofano

Concerto di lode, adorazione ed evangelizzazione quello che si terrà questa sera, lunedì 15 aprile, alle ore 20 a Martina Franca nella chiesa di Cristo Re (sala del Cantico delle creature) con la band musicale “Shout! Koinonia”. Protagonisti dell’evento saranno padre Luca Arzenton, Anna Puccio, Gabriele, Chuy, insieme ai fratelli e sorelle della Koinonia Giovanni Battista – Oasi di Biella. Durante la serata ci sarà anche un momento di testimonianze e di ascolto della Parola di Dio con la predicazione di padre Luca Arzenton.

“Sarà un’opportunità unica per stare insieme nel nome di Gesù e celebrare la nostra fede attraverso la musica e la Parola di Dio – è l’invito del parroco, fra Paolo Lomartire -. Vieni ad ascoltare, cantare e pregare i brani che hanno toccato i cuori di molte persone e lasciati trasportare dalla potenza della lode. Sarà un’esperienza di fede mentre cantiamo insieme canzoni di lode e adorazione”.

Associazionismo cattolico

A San Giorgio jonico, una giornata di sensibilizzazione alla cura del Creato

A cura dell’Azione cattolica della parrocchia Maria SS. Immacolata

15 Apr 2024

di Daniele Panarelli

Domenica 14 aprile, in un bel clima non solo meteorologico, si è svolta a San Giorgio Jonico una giornata molto partecipata di sensibilizzazione ecologica.

Organizzata dall’Azione Cattolica della parrocchia Maria SS. Immacolata, una cinquantina di ragazzi di tutta la comunità hanno partecipato con entusiasmo alle attività che gli educatori Acr, in collaborazione con i catechisti e gli animatori Anspi, hanno pensato per sensibilizzare i presenti alla cura del Creato.


I più piccoli sono stati stimolati alla comprensione della differenziazione dei rifiuti attraverso dei giochi dedicati mentre i ragazzi più grandi, attrezzati con scope, palette, guanti e sacchi, hanno di fatto raccolto un bel po’ di rifiuti girando per il centro storico del paese. Un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale di San Giorgio Jonico che, oltre al patrocinio, ha voluto essere presente attraverso l’assessore all’ambiente Giorgio Grimaldi e agli operatori della ditta Tecnoservice che hanno aiutato i ragazzi, fornendo il materiale necessario per svolgere le pulizie e, al termine della giornata, hanno regalato loro alcuni simpatici gadgets.
In questo anno particolare dove l’Azione Cattolica dei ragazzi ha come tema dell’anno la cura del Creato con lo slogan “Questa è casa Tua!”, ci piace prendere in prestito le parole di papa Francesco: “Tutto è connesso” perché curando la nostra casa comune, l’ambiente e il creato in cui viviamo, curiamo noi stessi.

Sport

Cus Jonico, cala il sipario sulla serie B: domenica l’ultimo atto al PalaMazzola

Il gruppo CJ Basket Taranto - foto G. Leva
15 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Una vittoria che vale come bene immateriale. Una partita, l’ultima giocata tra le mura amiche del PalaMazzola di Taranto, che aveva fatto esplodere di gioia il pubblico, al di là della sua portata e utilità ai fini della classifica: abbiamo ancora negli occhi le immagini del match vinto dal Cus Jonico sulla Virtus Padova. Una prova di gran cuore e di carattere. Contro chi, già nel primo quarto, stava per prendere il largo, credendo forse di fare una passeggiata. E invece è stato costretto a sudare sino all’overtime per poi perdere la gara. Per i ragazzi di coach Cottignoli, quel successo è stato una consolazione tutt’altro che magra: non si gioca soltanto per i punti messi in palio, ma anche per l’onore e per lo spettacolo.

Si è giocato e combattuto pure contro la Gemini Mestre. Ma è arrivata la sconfitta, per 75-95 (13-26, 36-48, 56-66) nella serata di ieri: dopo la partenza super dei padroni di casa, i rossoblu erano riusciti a rientrare nella contesa pagando la stanchezza nell’ultimo quarto di gioco. La solita prova generosa non è bastata contro una formazione che era fortemente motivata nella ricerca della vittoria. In quanto intendeva blindare i playoff.

L’ultimo impegno del Cus Jonico

Domenica prossima l’ultimo atto della serie B Old Wild West – girone B vedrà il Cus Jonico tornare al PalaMazzola di Taranto. L’avversario è la LUX Chieti. Che nella 33esima giornata è stata sconfitta in casa, per 84-97, dalla Rucker San Vendemiano. L’obiettivo degli ionici non può che essere quello di ben figurare, per congedarsi nel migliore dei modi dal suo pubblico: dai fedelissimi che hanno seguito la squadra in questa stagione sventurata, nella quale abbiamo assistito tuttavia a incontri bellissimi. L’auspicio è che non venga mai meno il sostegno alla società massima espressione della pallacanestro maschile nella città che ha visto anche la rinascita del basket femminile grazie al gruppo Dinamo.

L’ultimo match al PalaMazzola, Taranto-Padova, nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Regina caeli

Francesco: “Si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza col rischio di trascinare il Medio Oriente in un conflitto bellico ancora più grande”

15 Apr 2024

“Seguo nella preghiera e con preoccupazione, anche dolore, le notizie giunte nelle ultime ore sull’aggravamento della situazione in Israele a causa dell’intervento da parte dell’Iran. Faccio un accorato appello affinché si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza col rischio di trascinare il Medio Oriente in un conflitto bellico ancora più grande”. Lo ha detto oggi il Papa al termine del Regina Caeli: “Nessuno deve minacciare l’esistenza altrui. Tutte le nazioni si schierino invece da parte della pace, e aiutino gli israeliani e i palestinesi a vivere in due Stati, fianco a fianco, in sicurezza. È un loro profondo e lecito desiderio, ed è un loro diritto! Due Stati vicini”. Quindi Francesco ha chiesto che “si giunga presto ad un cessate il fuoco a Gaza e si percorrano le vie del negoziato, con determinazione”: “Si aiuti quella popolazione, precipitata in una catastrofe umanitaria, si liberino subito gli ostaggi rapiti mesi fa! Quanta sofferenza! Preghiamo per la pace. Basta con la guerra, basta con gli attacchi, basta con la violenza! Sì al dialogo e sì alla pace!”.

Angelus

La domenica del papa – Sì al dialogo, sì alla pace

“Pace” è anche il saluto che Gesù rivolge ai suoi discepoli, riuniti nel cenacolo

15 Apr 2024

di Fabio Zavattaro

“Nessuno deve minacciare l’esistenza altrui. Tutte le nazioni si schierino invece da parte della pace”. La preoccupazione, e “anche il dolore”, del papa per l’aggravarsi della situazione dopo l’attacco iraniano a Israele è nelle parole che Francesco pronuncia dopo la preghiera del Regina caeli, un “accorato appello” perché “si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza” e trascinare così il Medio Oriente “in un conflitto bellico ancora più grande”. La strada è quella che porterà “israeliani e i palestinesi a vivere in due Stati, fianco a fianco, in sicurezza. È un loro profondo e lecito desiderio, ed è un loro diritto! Due Stati vicini”. Poi il negoziato: per un “cessate il fuoco a Gaza” per aiutare la popolazione “precipitata in una catastrofe umanitaria”; e per ottenere la liberazione “subito” degli ostaggi. Pace, dunque: “basta con la guerra, basta con gli attacchi, basta con la violenza! Sì al dialogo e sì alla pace”.
E “pace” è anche il saluto che Gesù rivolge ai suoi discepoli, riuniti nel cenacolo. Luca, nel suo Vangelo, ci narra ancora un fatto accaduto, nei giorni della resurrezione, ai due discepoli di Emmaus. Anzi sono proprio i due a raccontare agli altri il loro incontro lungo la loro strada e come hanno riconosciuto, nel forestiero, Gesù proprio per il gesto dello spezzare il pane. Ma Gesù è in mezzo a loro, non è un’apparizione, non è un fantasma come pensavano i discepoli: “guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io. Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. Quindi chiede del cibo e mangia.
Che strana situazione. Dopo lo scetticismo di Tommaso, il Vangelo di domenica scorsa, oggi sono gli apostoli increduli. Eppure, stanno parlando di lui, delle sue apparizioni, di Simone che lo ha visto. I due discepoli di Emmaus narrano la loro esperienza, e improvvisamente si rendono conto che nel cenacolo non sono solo loro. C’è anche lui, Gesù, che li saluta: “pace a voi”. Se vogliamo, avrebbe potuto usare ben altre parole, Gesù, di rimprovero perché non hanno creduto, sono fuggiti, Pietro lo ha rinnegato per tre volte, e Giuda lo ha tradito per 33 denari. Invece no agli undici amici dice shalom, pace a voi. E Gesù arriva “proprio mentre stanno condividendo il racconto dell’incontro con Lui”, ricorda papa Francesco nella sua riflessione, per dire che “è bello, è importante condividere la fede” in Gesù risorto.
Ogni giorno “siamo bombardati da mille messaggi”, molti “superficiali e inutili”, altri sono “pettegolezzi e malignità”, notizie che non servono a nulla, “anzi fanno male”. Ma ci sono notizie belle e positive come “il nostro incontro con Gesù” di cui spesso facciamo fatica a parlare. È importante, afferma il vescovo di Roma, condividere i momenti unici in cui abbiamo “percepito il Signore vivo, vicino, che accendeva nel cuore la gioia o asciugava le lacrime, che trasmetteva fiducia e consolazione, forza ed entusiasmo, oppure perdono, tenerezza”.
È importante il racconto di questi momenti, dice ancora papa Francesco, è importante condividerli e trasmetterli: “fa bene parlare delle ispirazioni buone che ci hanno orientato nella vita, dei pensieri e dei sentimenti buoni che ci aiutano tanto ad andare avanti – ha aggiunto – anche degli sforzi e delle fatiche che facciamo per capire e per progredire nella via della fede, magari pure pentirci e tornare sui nostri passi”. Di qui l’invito del pontefice a ricordare, “in silenzio”, un “momento forte della nostra vita, un incontro decisivo con Gesù”.
Ma torniamo ancora nel cenacolo, l’incontro di Gesù con i discepoli, le ferite evidenti nel corpo. Quelle ferite richiamano anche il dolore ancora presente nel mondo, oggi. Sono le ferite di una umanità sofferente: i poveri, i malati, quanti sono prigionieri, torturati, uccisi; sono le ferite del terrorismo che colpisce le persone innocenti; le ferite dei paesi in guerra e di coloro che sono vittime della violenza e dei conflitti. Le ferite dei bambini che “soffrono per le guerre in Ucraina, in Palestina, in Israele e in altre parti del mondo, nel Myanmar, dice Francesco ricordando la prima Giornata mondiale dei bambini a fine maggio: “abbiamo bisogno della vostra gioia e del vostro desiderio di un mondo migliore, un mondo in pace”.

Festival

A luglio, Taranto ospiterà l’Ultrasuoni music fest

15 Apr 2024

La musica internazionale arriva a Taranto con l’Ultrasuoni Music Fest: l’iniziativa, organizzata dall’Orfeo srl di Adriano Di Giorgio, proprietario e gestore del teatro Orfeo, e Michelangelo Busco, direttore del teatro Fusco, in collaborazione con Artificio produzioni, con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia, è stata presentata sabato mattina nella biblioteca comunale Acclavio di Taranto. Hanno partecipato all’incontro: Adriano Di Giorgio, proprietario e gestore del Teatro Orfeo e organizzatore e direttore artistico dell’Ultrasuoni Music Fest; Luciano Di Giorgio, responsabile commerciale del Festival; Michelangelo Busco, direttore del teatro comunale Fusco, organizzatore e direttore artistico dell’Ultrasuoni Music Fest. Presenti anche Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto e ⁠Angelica Lussoso, assessora alla Cultura, eventi e politiche giovanili del Comune di Taranto.

Ultrasuoni Music Fest è un evento figlio dell’Orfeo Summer festival – ha spiegato Adriano Di Giorgio, proprietario e gestore del Teatro Orfeo, organizzatore e direttore artistico dell’Ultrasuoni Music Fest – che vuole assumere carattere internazionale, strada iniziata già lo scorso anno con il concerto di Russell Crowe. Sono felice di intraprendere questo percorso con Michelangelo Busco e la squadra che stiamo formando, in una bellissima sinergia con l’Amministrazione Comunale, il Sindaco Rinaldo Melucci e l’Assessora al ramo Angelica Lussoso, e sono certo che Taranto potrà giovarsi di una serie di eventi internazionali che richiameranno tanta gente. L’esclusività di alcune date ci rende orgogliosi di vedere una Taranto sempre più protagonista, ci auguriamo che sia solo l’inizio di un percorso che porterà ogni anno nella nostra città artisti internazionali”.

Sono quattro i concerti internazionali che si terranno dal 24 al 27 luglio sulla Rotonda del Lungomare di Taranto: – Kool & The Gang il 24 luglio; inizio concerto ore 21,30. Costo biglietto € 48,00+DP.

– Earth Wind & Fire Experience by Al Mckay il 25 luglio; inizio concerto ore 21,30. costo biglietto € 35,00+DP.

– Creedence Clearwater Revived il 26 luglio; inizio concerto ore 21,30. Ingresso Gratuito

– David Morales feat. Julie Mcknight il 27 luglio, inizio dj set ore 22,00. Costo biglietto € 27,00+DP.

 

“Lo scorso gennaio, in uno dei nostri incontri settimanali con Adriano – ha raccontato Michelangelo Busco, direttore del teatro comunale Fusco, organizzatore e direttore artistico dell’Ultrasuoni Music Fest – ci siamo detti pronti a mettere in piedi un festival di respiro internazionale; non abbiamo esitato un solo istante per lavorarci. Il festival è stato accolto con entusiasmo anche dal Sindaco Melucci e dall’Assessora Lussoso, che ringrazio. Le trattative con gli artisti sono state lunghe, e vista l’importanza del risultato raggiunto sono orgoglioso del lavoro fatto sino ad oggi. La nostra speranza, insieme a tutta la squadra di lavoro che stiamo mettendo in piedi, è che il pubblico del Sud Italia partecipi numeroso! L’intento è cominciare un percorso di crescita per l’Ultrasuoni Music Fest che porti a Taranto la musica con la ‘M’ maiuscola in una esperienza di accoglienza e di organizzazione unica!”.

Anche il Comune di Taranto ha partecipato alla conferenza. “L’Ultrasuoni Music Fest – ha dichiarato ⁠Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto – è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno dell’Amministrazione comunale di Taranto ad organizzare manifestazioni di grande visibilità, capaci di regalare alla città e al territorio ionico momenti di divertimento e di condivisione. Siamo orgogliosi di accogliere artisti di fama internazionale come “Kool & the Gang”, che porteranno la loro musica e le atmosfere degli anni ’70 ed ‘80 sulla “Rotonda del Lungomare”. Questo evento rappresenta per Taranto un’opportunità per farsi apprezzare ancora di più, non solo per il suo patrimonio artistico-culturale, per la sua bellezza e la sua storia, ma anche per la sua capacità di programmare ed ospitare eventi di grande rilievo. Siamo convinti che la cultura e l’arte possano essere un volano di crescita e sviluppo per la città, di conseguenza non mancherà il nostro impegno a continuare a investire in questo settore, per rendere Taranto una città sempre più attrattiva e vivace”.

Angelica Lussoso, assessora comunale di Taranto alla Cultura e agli Eventi, ha aggiunto: “I quattro concerti che dal 24 al 27 luglio animeranno l’Ultrasuoni Music Fest rappresentano l’ennesima iniziativa vincente dell’Amministrazione Melucci. Si tratta di un appuntamento musicale che abbiamo fortemente voluto in collaborazione con il proprietario e gestore del Teatro Orfeo Adriano Di Giorgio e il direttore del Teatro Fusco Michelangelo Busco. È stato davvero un grande lavoro di squadra culminato nell’organizzazione di un evento che, nello splendido scenario della “Rotonda del Lungomare”, ospiterà artisti di caratura internazionale, come il celebre gruppo musicale statunitense “Kool & the Gang”, per la prima volta nel capoluogo ionico. Questa iniziativa, che sarà capace di calamitare l’attenzione del pubblico delle grandi occasioni, conferma ancora una volta Taranto come apprezzatissimo contenitore artistico-musicale, del resto lo dimostrano le esibizioni delle grandi band e dei migliori vocalist che negli ultimi anni hanno fatto tappa nella nostra città regalando a tantissimi spettatori emozioni e momenti irripetibili”.

 

Per l’acquisto dei biglietti per i concerti la prevendita si terrà presso il botteghino del Teatro Orfeo in via Pitagora 80 a Taranto e presso Pausa caffè in viale Trentino 5b-7, online su www.teatrorfeo.it, 2Tickets, circuito Ticketone.
Per informazioni: 099 4533590 – 329 0779521. 

Formazione professionale

Al via il progetto ‘Giardini digitali’: acquisire competenze per il reinserimento lavorativo

15 Apr 2024

Acquisire competenze digitali per potersi inserire o reinserire in un mercato in continua trasformazione. Rimettersi in gioco dopo esperienze lavorative di tempo limitato attraverso un’opera di reskilling mirata. Sono gli obiettivi del progetto “Giardini digitali”, un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale – Impresa sociale, che sarà presentato martedì 16 aprile alle ore 10.30 al Ciofs/fp – Puglia est,  in via Umbria 162.

Protagoniste di questa grande opportunità completamente gratuita saranno le persone tra i 34 e i 50 anni che si trovano ai margini del mercato del lavoro.  Attraverso una strategia integrata e scalare di trasferimento di competenze digitali, sviluppo di life skills e accompagnamento professionale, si cercherà di combinare i desiderata professionali che esprime il mondo del lavoro con gli aspetti inclusivi del progetto: relazione, socializzazione e allineamento.

Il progetto Giardini digitali è a cura del Ciofs/fp – Puglia ets che vanta un partenariato d’eccellenza rappresentato da: l’associazione SurfHers aps, i Visionari ets – aps e l’associazione Stella Marina aps.

Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno: Francesco Giuri, progettista Ciofs/fp – Puglia ets, Immacolata Milizia, presidente del Ciofs/fp – Puglia, Mariagrazia Efato, presidente associazione SurfHers e Riccardo Tomassetti, vicepresidente Visionari ets – aps (on line).

L’odierno mondo del lavoro richiede laureati e professionisti da applicare a cyber security, software avanzati, intelligenza artificiale, big data, analisti e progettisti web. Ma la Puglia non è pronta a soddisfare le richieste: i dati relativi a questo settore non sono rassicuranti.  Il 56% dei lavoratori attualmente in essere nel sistema produttivo pugliese non possiede quelle competenze digitali essenziali in questo delicato periodo di transizione che coinvolge sia il settore digitale che quello tecnologico. Inoltre, si verifica una differenza di almeno il 30% tra la domanda e l’offerta di lavoro nella filiera dell’information Technology.

Giardini digitali vuole rispondere ai bisogni espressi da persone in difficoltà aiutandole a superare due grandi criticità: disoccupazione ed inattività. La formazione prevede la partecipazione gratuita attiva di circa 110 persone di età compresa tra i 34 e i 50 anni, residenti in Puglia e che all’avvio del progetto siano inoccupati e siano alla ricerca di opportunità di lavoro. I partecipanti potranno essere diplomati o laureati, con un livello di istruzione che non collima con le competenze digitale richieste nel mercato del lavoro in forte crescita in Puglia.

Soggetti attuatori:

·       Ciofs/fp – Puglia ets, organizzazione con esperienza quarantennale nella gestione di progetti di formazione e accompagnamento al lavoro. La sua mission è fornire opportunità di formazione e inserimento lavorativo a tutti, specie ai giovani ed i disoccupati locali, senza alcuna discriminazione di razza, situazione economica o genere. L’ente è accreditato dalla Regione Puglia per la formazione professionale, l’accompagnamento e l’orientamento al lavoro.

·        Visionari ets – aps, associazione che promuove scienza e tecnologia per il miglioramento della società favorendo il pensiero innovativo attraverso eventi e progetti che sfruttano la tecnologia. Durante la pandemia Visionari si è distinta al livello nazionale progettando e stampando in 3d visiere anticovid,  donandole a cliniche ed ospedali che non riuscivano ad approvvigionarsene

·        SurfHers aps, associazione che utilizza l’informazione digitale come strumento di cambiamento. È fondatrice di Tawave,  evento dedicato all’innovazione e alla digitalizzazione a Taranto. Progetta e organizza percorsi di formazione e orientamento nelle scuole, per incentivare un utilizzo consapevole e sostenibile della tecnologia nei giovani.

Il progetto Giardini digitali è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale – impresa sociale. Il Fondo per la Repubblica digitale è nato da una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri) e, in via sperimentale per gli anni 2022-2026, stanzia un totale di circa 350 milioni di euro. È alimentato da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria. L’obiettivo è accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese. Per attuare i programmi del Fondo – che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e dall’Fnc (Fondo nazionale complementare) – a maggio 2022 è nato il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata da Acri.

Per maggiori informazioni: www.fondorepubblicadigitale.it.