Editoriale

Rapporto Istat: in Italia, profonde disuguaglianze sociali e territoriali

foto Sir
16 Mag 2024

di Stefano De Martis

Il Rapporto annuale dell’Istat rivela che dietro alcuni dati economici positivi, che sarebbe ingiusto sottovalutare, si nascondono grandi fragilità, profonde disuguaglianze sociali e territoriali, ritardi che emergono soprattutto nel confronto con altri Paesi europei. Dopo il crollo del 2020 l’Italia è tornata a crescere a un ritmo superiore a quello medio dell’Unione europea e per l’anno in corso la stessa Ue ha ritoccato al rialzo le previsioni (da +0,7% a +0,9%); la bilancia commerciale, che nel 2022 era in deficit per oltre 30 miliardi di euro a causa del boom del costo dell’energia, nel 2023 ha registrato un surplus di 34,5 miliardi; alla crescita economica si è associato un buon andamento del mercato del lavoro, con il numero degli occupati che nel 2023 ha continuato ad aumentare (+2,1%) nonostante il rallentamento dell’attività economica.
Ma le tendenze di fondo non autorizzano facili ottimismi, anzi. Sul piano demografico l’Italia ha perso oltre 3 milioni di giovani nell’arco di vent’anni mentre negli ultimi trent’anni gli anziani gli over 65 sono aumentati del 54,4%. Il fenomeno è particolarmente grave nel Mezzogiorno perché si sommano denatalità e ripresa dei flussi migratori in uscita. Il Pil reale è tornato ai livelli del 2007 – l’anno della grande crisi finanziaria – soltanto alla fine del 2023. E in questo periodo si è accumulato un divario negativo di crescita di oltre 10 punti con la Spagna, di 14 con la Francia e di 17 con la Germania. L’inflazione, che in questi primi mesi del 2024 ha decisamente rallentato, nel 2022 aveva toccato un picco del 12,6%, il livello più elevato tra le maggiori economie della Ue. E l’andamento dei prezzi si è abbattuto pesantemente sulla situazione delle famiglie, stante il cronico problema dei salari che non tengono il passo con l’inflazione (nel 2021-2023 i primi sono cresciuti del 4,7%, la seconda del 17,3%), colpendo soprattutto le fasce della popolazione meno abbienti. Negli ultimi dieci anni le famiglie dei ceti bassi e medio-bassi hanno subito una riduzione del volume degli acquisti dell’8,8% e dell’8,1%, quelle del ceto medio tra il 6,3 e il 7,3% mentre le famiglie più ricche hanno contenuto le perdite al 3,2%.
Per quanto riguarda l’occupazione, negli ultimi vent’anni i divari con le maggiori economie europee non sono diminuiti e in alcuni casi sono addirittura aumentati. Nel 2023 il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni era inferiore di 15,9 punti rispetto alla Germania, di 6,9 e di 3,9 nei confronti di Francia e Spagna. Il fenomeno del lavoro “povero” fa sì che una parte molto elevata degli occupati versi in condizioni di vulnerabilità economica. Spicca il dato sul part-time involontario (cioè non scelto) che è il più alto tra i Paesi comparabili al nostro. Peggiorano gli indicatori di povertà assoluta. Si trovano in questa condizione 2 milioni e 235 mila famiglie (8,5% del totale, due punti in più rispetto al 2014) e l’aumento colpisce soprattutto le fasce di popolazione in età lavorativa e con figli. L’incidenza della povertà è più alta al Sud e nelle Isole.
Il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, nel suo intervento di presentazione del Rapporto ha sottolineato che “la ridotta partecipazione alla forza lavoro di giovani e donne aggrava l’effetto negativo del declino demografico sulla numerosità e sulla struttura della popolazione in età di lavoro” e ha indicato come snodo cruciale “l’aumento dei tassi di occupazione di queste componenti della popolazione al livello medio europeo attuale” che “permetterebbe di compensare gran parte dell’effetto di riduzione di popolazione in età attiva sugli occupati prevista dagli scenari demografici”.

Popolo in festa

A Triglie, fra Statte e Crispiano, si festeggia l’Arcangelo Michele

16 Mag 2024

di Angelo Diofano

Sabato 18 e domenica 19 maggio nella pittoresca località campestre della gravina di Triglie (fra Statte e Crispiano) si svolgono i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, a cura del comitato festa, col patrocinio dei Comuni di Statte e di Crispiano, dell’Unione dei Comuni ‘Terre delle Gravine’, de “I sacri  luoghi dell’Arcangelo Michele”, con la partecipazione della Proloco di Crispiano e il contributo di diversi sponsor. Questo, in coincidenza con i trecento anni dall’origine del culto micaelico in zona ( (1724-2024).

Il programma prevede per sabato 18 alle ore 18 la santa messa nella chiesetta e alle ore 19 la presentazione dell’inno “Sammechèle a Trigghije” composto da Gino Del Giudice, a cura dell’Università per la Terza Età-Uni3 di Statte. A seguire, alle ore 20, spettacolo di danza de La Isla Cubana e Dance 4 Life di Crispiano e del Team Energy di Statte, con dj-set a cura della Lux Eventi e Spettacoli; sarà attiva un’area food della Proloco di Crispiano con angolo bar.

Domenica 19, alle ore 8.30, salva mattutina e giro della banda per le vie cittadine; alle ore 10.30 celebrazione eucaristica, alle ore 17.30 cerimonia di adesione alla Rete Micaelica nazionale “I sacri luoghi dell’Arcangelo Michele” ideata e promossa dal Centro culturale studi storici di Olevano sul Tusciano (Salerno); alle ore 18.30, solenne processione in contrada e benedizione dei campi; alle ore 19.30, celebrazione eucaristica all’aperto; alle ore 21, esibizione musicale della banda ‘Francesco Trani’ di Montemesola, che presterà anche servizio di giro e alla processione, e alle ore 22 spettacolo pirotecnico della Itria Fireworks. Da visitare inoltre possibile la mostra fotografica sulla festa di Wladimiro Pappone.

Ricordo

Santa Maria di Talsano: benedizione delle nuove vetrate in memoria di Mery Barbaro

ph ND
16 Mag 2024

di Angelo Diofano

“Un avvenimento significativo che arricchisce questo antico luogo di fede”: così il rettore della chiesa Santa Maria di Talsano, mons. Antonio Caforio, annuncia per domenica 19 maggio alle ore 10.30 la benedizione delle nuove artistiche vetrate. Queste ultime vertono sui momenti più significativi della vita della Madonna: Annunciazione, Visita a Santa Elisabetta (da cui deriva il titolo di Madonna delle Grazie, che si festeggia il 31 maggio), Nascita di Gesù, Crocifissione, Pentecoste, Assunzione, Maria che scioglie i nodi, quest’ultima molto cara a papa Francesco. Le opere d’arte, realizzate dalla Vetreria Quaranta di Grottaglie, sono state donate da Mario Barbaro, figlio di Giuseppe, in memoria della zia Mery Barbaro, gravemente disabile e nota a Talsano per la sua grande devozione alla Madonna, spesso partecipe ai pellegrinaggi ai santuari mariani, deceduta la notte di Natale del 2022.

Ricordo

Santa Maria di Talsano: benedizione delle nuove vetrate in memoria di Mery Barbaro

ph ND
16 Mag 2024

di Angelo Diofano

“Un avvenimento significativo che arricchisce questo antico luogo di fede”: così il rettore della chiesa Santa Maria di Talsano, mons. Antonio Caforio, annuncia per domenica 19 maggio alle ore 10.30 la benedizione delle nuove artistiche vetrate. Queste ultime vertono sui momenti più significativi della vita della Madonna: Annunciazione, Visita a Santa Elisabetta (da cui deriva il titolo di Madonna delle Grazie, che si festeggia il 31 maggio), Nascita di Gesù, Crocifissione, Pentecoste, Assunzione, Maria che scioglie i nodi, quest’ultima molto cara a papa Francesco. Le opere d’arte, realizzate dalla Vetreria Quaranta di Grottaglie, sono state donate da Mario Barbaro, figlio di Giuseppe, in memoria della zia Mery Barbaro, gravemente disabile e nota a Talsano per la sua grande devozione alla Madonna, spesso partecipe ai pellegrinaggi ai santuari mariani, deceduta la notte di Natale del 2022.

Eventi culturali in città

A Taranto, ‘Cambio vita, vado al Sud’ il libro di Alessandro Brunello, apprendista terrone

La presentazione, prima nazionale, giovedì 16 alle ore 21, a Spazioporto in via Foca Niceforo 28

15 Mag 2024

Pioniere del crowdfunding, direttore marketing, curatore di mostre e docente universitario Alessandro Brunello era un globetrotter con base a Milano, una vita frenetica e ritmi dettati dal lavoro in una grande città. Finché, a un certo punto, lascia la metropoli e si trasferisce al Sud per scoprire un’altra idea di felicità. Seguitissimo per aver condiviso sui social la scelta di lasciare il capoluogo lombardo e fare di Taranto la sua casa, racconta la sua storia nel libro “Cambio vita, vado al Sud-diventare terroni e vivere felici”, pubblicato da Salani editore, che sarà in tutte le librerie dal 14 maggio.

Per lui è già in programma una tournée nazionale di presentazioni, ma ovviamente il debutto ufficiale sarà proprio a Taranto giovedì 16 maggio (a Spazioporto, in via Foca Niceforo 28, alle ore 21). Poi, a seguire, tappe a Torino, Verona, Milano, Genova, Roma e Bologna.

«Hai presente quella sensazione malinconica di fine agosto, di fine estate, di fine delle vacanze? Io non più» dice Brunello sorridente che, con grande naturalezza e palese ironia, insegna a trovare il terrone che si cela in ognuno.

Nel corso della serata di presentazione, con ospiti d’eccezione, l’autore – oltre a firmare le copie e incontrare pubblico e giornalisti – darà vita a momenti divertenti in un vero e proprio “happening”. Alessandro, infatti, sui social racconta la sua storia di Sud-shifting, attraverso gli incontri con le persone che vivono e colorano Taranto, con le quali crea delle istantanee di vita che passano dall’essere divertenti al far riflettere. Una nuova narrazione del Meridione che ha già fatto appassionare in tanti, complice quel suo modo originale e coinvolgente di approfondire quei piccoli dettagli che possono fare grandi differenze. Su Instagram è @alessandrobrunelloreal.

Ma chi è Alessandro Brunello? Ha un passato come comico e autore per Zelig, MTV, Rai2, Radio105 e poi come regista e produttore esecutivo per Mediaset e Rai3. Due volte direttore marketing di multinazionale, dal 2012 aiuta aziende, startup ed enti del terzo settore a finanziarsi. Ha scritto diversi libri tecnici e curato mostre d’arte internazionali al Museo della Permanente e Triennale Milano. Ha insegnato alla Scuola Holden di Torino e allo IED di Milano. È docente al Master universitario Economia e Management per l’Arte e la cultura della 24Ore business School e cura la rubrica Data Art per il magazine ArtsLife.

Sport

Tennis in carrozzina: dal 17 al 19 maggio gli Internazionali Bnl d’Italia

foto Cip
15 Mag 2024

Sono in programma dal 17 al 19 maggio al Foro Italico di Roma, gli Internazionali Bnl d’Italia di wheelchair, il tennis in carrozzina, con un tabellone a 12 per il singolare maschile, a 8 per il singolare femminile, a 6 coppie per il doppio maschile ed a 4 coppie per il doppio femminile. L’evento rientra nell’Uniqlo wheelchair tennis tour, il circuito internazionale sotto l’egida dell’Itf- International Tennis Federation, nella categoria Itf 1 Series, cioè la terza per importanza dopo gli Slam e i Super series, con un montepremi di 70 mila dollari, il più alto dopo gli Slam fra i tornei dell’Uniqlo wheelchair tennis tour, eguagliato solo dal French riviera open, Super series in programma a Biot, in Francia, dall’11 al 16 giugno. Sarà presente a Roma l’olandese Diede de Groot, che non perde una partita dalla finale del Melbourne Wheelchair Open del 2021 ed è candidata ai Laureus Awards 2024, grazie ai suoi 3 Grande Slam conquistati consecutivamente, realizzando nel 2021 anche Golden Slam grazie al trionfo in tutti i major e la conquista dell’oro olimpico a Tokyo. Presenti anche gli argentini Gustavo Fernandez e Martin de La Puente, numero 3 e 4 del ranking mondiale. Attesa anche la partecipazione del numero uno, l’australiano Alfie Hewett protagonista dell’esibizione con Jannik Sinner a Miami. Nel programma per il 2025 di Atp, Wta e Itf, c’è l’individuazione di dieci grandi tornei del circuito maggiore del tennis internazionale, con gli Internazionali Bnl d’Italia in prima fila, in cui integrare altrettanti appuntamenti dell’Uniqlo wheelchair tennis tour.

Oratori

L’arcivescovo Miniero in visita all’oratorio Aquilone, al Paolo VI

15 Mag 2024

di Angelo Diofano

L’arcivescovo mons. Ciro Miniero questo pomeriggio, mercoledì 15 maggio, alle ore 17 sarà in visita per la prima volta all’oratorio centro giovanile Aquilone, al quartiere Paolo VI, per incontrare, in un momento di festa nello spirito salesiano, i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. Il programma prevede l’esibizione della scuola di ballo dell’oratorio, le clownerie del gruppo PreAdo e i canti dei bambini e dei ragazzi.

Da ventitre anni le Figlie di Maria Ausiliatrice assieme alle famiglie e ai giovani educatori si pongono come sentinelle della legalità nelle zone più estreme del quartiere Paolo VI attraverso l’oratorio centro giovanile ‘L’Aquilone’, nell’ex omonima scuola materna in Viale del Lavoro concessa in comodato d’uso dal Comune all’associazione di volontariato salesiana “Vides Paolo VI Odv”. La coordinatrice, suor Mariarita Di Leo, da otto nel quartiere assieme a suor Maria Viscomi, svolge un intenso lavoro quotidiano per la promozione della donna e della cultura della vita tra i bambini, i ragazzi e le famiglie con attività di doposcuola, sport, animazione ludiche e ricreative, feste, musica e quant’altro attiene al miglioramento della qualità dell’esistenza. Molti sono i risultati raggiunti, grazie anche alla partecipazione ai bandi regionali e di “Fondazione con il Sud”.

Attualmente frequentano l’oratorio cinquanta ragazzi fra i 5 e i 18 anni, che aumentano considerevolmente alla chiusura delle scuole: alcuni di loro, da adulti, scelgono di far parte del gruppo di volontari. “Il nostro è un lavoro che dà frutto anche perché si svolge in rete con le scuole del quartiere (Pertini, Falcone e Pirandello), le associazioni e le parrocchie che, di volta in volta, offrono la propria adesione – spiega – L’impegno maggiore è in piazzale Nenni e zone vicine, dove l’emergenza sociale e in particolare quella minorile è alquanto rilevante. In questo luogo operiamo con l’oratorio di strada, soprattutto la domenica mattina, avvicinando ragazzi e famiglie per offrire percorsi educativi adeguati”.

Migrantes

Per la Pentecoste, Festa dei popoli in concattedrale

15 Mag 2024

di Angelo Diofano

Si svolgerà domenica 19 maggio, solennità di Pentecoste, alle ore 16,30  in  concattedrale la ventesima edizione della Festa dei popoli organizzata dall’ufficio diocesano Migrantes in collaborazione con  Stella Maris-Apostolato del mare, Caritas diocesana, missionari saveriani e quelli della Consolata, parrocchie, scuole, associazioni e Centro servizi per il volontariato. L’annuale iniziativa avrà come  titolo “Dio cammina con il suo popolo”, dal messaggio del papa per la 110.ma Giornata mondiale del migrante e del profugo.

L’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa concelebrata con i sacerdoti delle diverse nazionalità e si pregherà nelle varie lingue  per un momento di grande fratellanza e di integrazione.

Seguiranno sul sagrato momenti di interscambio culturali che daranno possibilità d’incontro tra le comunità di diversa nazionalità e con tutti i centri della diocesi, con la partecipazione degli sbandieratori di Oria, che offriranno “pillole” di cultura medievale.

Alla Festa dei popoli parteciperanno le comunità etniche presenti in diocesi con i loro costumi tradizionali. Anche quest’anno saranno presenti i profughi ucraini fuggiti dalla guerra con il desiderio di pace per le loro famiglie e la loro terra, con un pensiero ai connazionali ritornati in patria, pur consapevoli che le loro case ma anche le città intere sono state rase al suolo dai bombardamenti.

L’annuale appuntamento compendia inoltre gli incontri giornalieri dello ‘Sportello immigrazione itinerante’ con tutte le comunità etniche in diocesi nei loro abituali luoghi di ritrovo e costituirà anche occasione per far conoscere gli interventi in favore delle donne in difficoltà.

Papa Francesco ci suggerisce che ‘Il nostro cuore si apra a tutti i popoli della Terra…per stringere legami di unità, di progetti comuni, di speranze condivise… Sognare come una unica umanità’. E oggi più che mai – spiega il direttore di Migrantes, Marisa Metrangolo – siamo chiamati a costruire una cittadinanza mondiale dove nessuno si senta straniero. Il rispetto delle culture e dei popoli che ci prefiggiamo trova fondamento nel dialogo e nella pace, in un momento così drammatico nel cuore dell’Europa cristiana Vogliamo essere vicino al popolo ucraino, a quello palestinese, a quello israeliano e tutti i popoli africani e asiatici che tutti insieme invocano la fine delle guerre nel mondo. Sarà un occasione per far sentire la voce diretta dei popoli ed insieme pregheremo Dio per la pace”.

Attività pastorali dell’ufficio diocesano Migrantes

Oltre alla Festa dei popoli, queste sono le attività pastorali della Migrantes diocesana:

Sportello itinerante immigrati, soprattutto per donne in difficoltà, nei luoghi d’incontro degli immigrati., con supporto umano, spirituale, sociale e legale

Centro d’ascolto Migrantes nelle parrocchie tarantine Madonna delle Grazie, concattedrale, Sant’Egidio

Convegno diocesano Migrantes, 3a settimana novembre

Giornata del Marittimo, 25 giugno

Giornata del mare, seconda domenica di luglio

Giornata mondiale del migrante e rifugiato, ultima domenica di settembre

Ritiri spirituali in Avvento e Quaresima di Apostolato del mare, Migrantes e Ufficio missionario

Incontri missionari tra le roulotte dei circensi, lunaparkisti e camminanti con catechesi, benedizione delle case/roulottes e celebrazioni eucaristiche

Incontri con rom e sinti

Incontri di attività e preghiera con le ucraine

Incontri con i profughi nei Centri di accoglienza in collaborazione con i missionari saveriani

Incontri formativi bimensili per operatori e collaboratori Migrantes parrocchiali

Sante messe in lingua: i Polacchi partecipano nelle parrocchie di appartenenza; per lo Sri Lanka, due domeniche al mese nella chiesa Madonna delle Grazie (ore 9 oppure alle ore 16.30)

Sante messe ortodosse: chiesa San Lorenzo, 2. e 4. domenica del mese, ore 9; rumeni di rito ortodosso: chiesa via Minniti 4, 1.a  e 3.a domenica, ore 10,30; Paesi dell’Est (georgiani): chiesa Santa Maria di Costantinopoli, ultimo venerdì del mese, ore 11

Apostolato del mare Stella Maris-Centro di accoglienza marittimi: missioni a bordo tra gli equipaggi delle navi mercantili con celebrazioni delle sante messe in lingua inglese ed incontri spirituali e sociali con il cappellano e volontari; per Pasqua e Natale, santa messa in inglese con saluto dell’arcivescovo agli equipaggi di tutte le navi presenti nel porto tramite i canali dell’Avvisatore marittimo; Via Crucis al porto per le realtà marittime; giornata di preghiera interreligiosa, 1. martedì del mese nella sede della Stella Maris; collaborazione con il comitato territoriale di welfare per la gente di mare (Autorità di Sistema portuale del Mar Jonio, Capitaneria di Porto, ITF – Sindacato internazionale dei marittimi, Raccomar delle agenzie portuali, Comune e Provincia).

Diocesi

Martina Franca, la Madonna Pastorella restituita alla originaria bellezza

15 Mag 2024

di Angelo Diofano

Sabato 18 maggio, a Martina Franca, nella basilica di San Martino, sarà presentato il lavoro di ripulitura e di sistemazione della statua della Madonna Pastorella, custodita in una teca a lato del presbiterio e nei pressi del Cappellone. L’intervento è stato effettuato grazie al generoso contributo del Lions Club Valle d’Itria. Nel corso della serata, intitolata “Madre Fiducia Nostra”, interverranno mons. Giuseppe Montanaro, parroco della basilica di San Martino; Vittoria Gaeta, presidente Lions Club Martina Franca-Valle d’Itria; don Alessandro Fontò, vicario parrocchiale; Maria D’Onghia, officer distrettuale comitato ‘Ambiente e territorio’. A seguire, concerto di meditazione a cura del coro della basilica di San Martino diretto dalla m. Antonella Ignatti, organista Egidio Cofano.

Nella Collegiata di San Martino migliaia di visitatori e di turisti ogni anno si fermano a pregare davanti alla Madonna Pastorella, la cui devozione è di origini spagnole, più precisamente nata a Siviglia intorno al 1713 per una intuizione di fra Isidoro di Siviglia, predicatore popolare cappuccino.

Cataldo Mauro nel 1776 dipinse un olio su tela della Pastorella tra i santi Giovanni e evangelista, Gregorio e Nicasio, esposta nella sacrestia della basilica.

La  statua, invece, è la classica Immacolata francescana, opera del ‘700, rappresentata nell’atto di proteggere gli agnellini dall’assalto del lupo, fermato dalla lancia da Lei imbracciata e ben rappresenta la potente intercessione della Madre di Dio dagli assalti del male. Durante il mese di maggio la Divina Pastorella viene tolta dalla sua nicchia ed esposta solennemente accanto al presbiterio.

Diocesi

Da domenica 19 al via i festeggiamenti in onore di Santa Rita da Cascia

15 Mag 2024

Si terranno a Taranto, nella parrocchia Santa Rita, dal 19 al 25 maggio i festeggiamenti in onore della Titolare. Il parroco mons. Gino Romanazzi con la comunità invita tutti, perché, come ricorda la chiosa del manifesto, «Chiunque, ogni uomo e ogni donna è destinatario dell’invito di Dio a partecipare alla sua grazia che trasforma e salva. Bisogna solo dire “sì” a questo dono gratuito, accogliendo e lasciandoci trasformare da esso» (papa Francesco).

Il tema proposto è cruciale nella fase finale del percorso sinodale che, in conformità al motto “Comunione, partecipazione, missione”, dovrà rilanciare in questo anno di preparazione al Giubileo del 2025 la Chiesa verso il suo impegno prioritario, cioè l’annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo: “andate e invitate al banchetto tutti” (cfr. Mt 22,9).

È un invito quindi a partecipare, per vivere la comunione con Cristo che va incontro all’umanità ferita e manifesta il volto del Padre attraverso il volto umano della Sua Chiesa.

Come ci ha ricordato S.E. mons. Ciro Miniero, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Cataldo, “Il segno della festa è il popolo unito verso Dio. (…) Non dobbiamo incrociare le braccia. (…) Ogni cristiano deve dire «tocca a me» (…)”.

 Il triduo a Santa Rita vuole allora soffermarsi proprio su questo “movimento di Cristo” che incarna l’atteggiamento di Dio, quindi vuole approfondire, con la predicazione che si terrà durante la Santa Messa delle ore 19, che – come ogni sera – seguirà la recita del santo rosario delle ore 18.30, i tre temi della: Vicinanza’ (domenica 19 maggio); Compassione’ (lunedì 20 maggio); Tenerezza’ (martedì 21 maggio).

In particolare, in concomitanza con il 25° anniversario della salita al cielo del Servo di Dio dott. Enzo Piccinini, lunedì 20 maggio, alle ore 20 nell’aula magna Giovanni Paolo II, a cura del comitato festeggiamenti di Santa Rita si terrà l’incontro sul tema: “L’esperienza oggi della cura compassionevole”. All’evento, presentato dalla dott.ssa F. Cardiota – presidente del Centro culturale di Taranto, parteciperanno il dott. M. Bruni (medico palliativista) ed il dott. A. Rinaldi (medico oncologo). Nell’occasione sarà anche proiettata una significativa testimonianza video dello stesso Piccinini.

Mercoledì 22 maggio, solennità di Santa Rita, saranno celebrate le sante messe del mattino alle ore 07; 10.00; 11.30 (con la supplica a seguire); mentre nel pomeriggio si potrà partecipare alla solenne celebrazione eucaristica delle ore 18, per poi animare, a seguire, la processione attraverso le vie del quartiere muovendo da piazza Santa Rita dove, al rientro, saranno benedetti petali e rose.

Venerdì 24 maggio, alle ore 17 in piazza Santa Rita, invece, i bambini della scuola dell’infanzia ‘Santa Rita da Cascia’ cureranno la rappresentazione teatrale “Noi cercatori di bellezza – La bella e la Bestia”.

La tanto attesa festa popolare in piazza, con canti, balli e “l’auto-pranzo” con tutti, è in programma per il successivo sabato 25 maggio, dalle ore 20. Il tema della serata, dal titolo “La festa sta per cominciare, corri e non fermarti, amico mio” è un invito appunto a “non incrociare le braccia” e correre verso la festa della Speranza, della Letizia e della Bellezza.

Non solo luminarie, parco giochi e spettacolo luminoso di girandole e cascate, che pure non mancheranno. Non un protocollo che si ripete ogni anno, ma un invito che si rinnova per condividere lo stupore, ma anche la responsabilità, di fronte all’atteggiamento di Dio, che non si stanca mai di mandare i suoi servi a chiamare alle nozze dai crocicchi delle strade!

 

Popolo in festa

“Scendi, Spirito Santo”: la festa di Pentecoste a Taranto2

15 Mag 2024

di Angelo Diofano

“La festa di Pentecoste è un appuntamento che coinvolge la zona di Taranto2. È bello scoprirsi famiglia di famiglie, casa che accoglie nell’impegno costante a tessere e custodire legami con tutto il territorio. Il dono dello Spirito Santo possa, allora, renderci uomini e donne dal cuore aperto, dagli orizzonti ampi, coraggiosi testimoni dell’amore del Signore”: così don Francesco Tenna annuncia i solenni festeggiamenti a cura della parrocchia Spirito santo, organizzati con il generoso contributo materiale e di tempo offerto dagli abitanti e degli esercizi commerciali della zona, quale irrinunciabile opportunità di socializzazione. E perché l’atmosfera di festa raggiunga ogni lembo del territorio parrocchiale, anche il più lontano, giovedì 16 il quadro della Pentecoste sarà portato in contrada Gennarini, dove insiste una graziosa cappellina che affaccia su viale Unità d’Italia. Il programma prevede alle ore 17.30 il giro della banda Santa Cecilia per i vari insediamenti residenziali della zona; alle ore 18 l’arrivo dell’icona con la recita del santo rosario allo Spirito Santo e alle ore 18.30 la santa messa.

La festa proseguirà venerdì 17 alle ore 20.30 con la cena comunitaria sul piazzale del centro giovanile, cui ogni anno partecipano numerose famiglie, animata dal gruppo musicale “Lunatic Band”.

Sabato 18, alle ore 18, durante la santa messa delle ore 19 l’arcivescovo conferirà la cresima a 43 ragazzi; alle ore 22 seguirà la veglia di Pentecoste, con il rinnovo degli impegni del sacramento della confermazione e con l’accensione da un braciere di sette lampade, a simboleggiare i sette doni dallo Spirito santo.

Molto ampio il programma di domenica 19, solennità di Pentecoste, che sarà annunciata dal giro della banda per le vie del quartiere.
Sante messe saranno celebrate alle ore 8.30 (presieduta da don Antonio Di Reda) e alle ore 10 (presieduta da don Francesco Tenna); al termine di quest’ultima ci si recherà sul sagrato per il festoso volo di colombi. Alle ore 11.30 celebrerà il vicario generale mons. Alessandro Greco che amministrerà la cresima a 37 ragazzi. Un’ulteriore celebrazione sarà presieduta da don Francesco Tenna alle ore 17, al termine della quale si snoderà la processione con la sacra icona della Pentecoste (accompagnata dalla Grande orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal m. Giuseppe Gregucci) che percorrerà viale Unità d’Italia, via Cripta del Redentore, via Lago di Pergusa, via Scoglio del Tonno, via Ospedalicchio, via Lago di Pergusa, via Cripta del Redentore, via Lago d’Averno e, attorno alle ore 20.30, il rientro in chiesa. I festeggiamenti, nella cornice delle luminarie, proseguiranno alle ore 21 con lo spettacolo musicale dei Terraross e la sagra della salsiccia; i fuochi artificiali alle ore 23.30, dal tetto della chiesa, concluderanno la serata.