Popolo in festa

Taranto, celebrazioni per la Madonna del Carmine con apertura del Giubileo straordinario

foto Pasquale Reo
11 Lug 2024

di Angelo Diofano

Proseguono a Taranto i festeggiamenti della Beata Vergine del Monte Carmelo, a cura dell’arciconfraternita del Carmine, in occasione del suo 350° anniversario della fondazione.

Giovedì 11 luglio, dalle ore 17.30 sosterà in piazza Carmine l’autoemoteca ‘Bambino Microcitemico” per la donazione del sangue;alle ore 19 durante la santa messa si terrà la consacrazione alla Madonna dei bimbi iscritti al percorso formativo e di vita cristiana e confraternale denominato “Lasciate che i bambini vengano a me” e che alle ore 20,30 in piazza Carmine parteciperanno alla processione di Gesù Bambino della Madonna del Carmine, accompagnata dalla banda giovanile ‘G. Chimienti’ di Montemesola.

Sabato 13 luglio alle ore 21 (dopo la santa messa), cerimonia di conferimento dei riconoscimenti ai confratelli e consorelle anziani e la  consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli, figli degli iscritti.

Domenica 14 luglio alle ore 18,30 mons. Baldassarre Reina, arcivescovo titolare di Acque di Mauritania, vice-gerente della diocesi di Roma, impartirà la benedizione del nuovo ambone e della sede presbiterale (a seguito dei lavori di restauro che si sono svolti in questi ultimi mesi; a seguire, alle ore 19, egli presiederà la celebrazione eucaristica con i battesimi dei figli di confratelli e consorelle.

Lunedì 15 luglio alle 19,30 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la celebrazione eucaristica, con l’apertura del Giubileo straordinario concesso dal santo padre e la dedicazione del nuovo altare; alle ore 22, offerta dell’incenso a cura dei novizi e del cero da parte dei fedeli.

Martedì 16 luglio, festa della titolare, alle ore 10 si svolgerà la celebrazione eucaristica con la professione di fede dei nuovi confratelli e delle nuove consorelle. Alle 18,30 in piazza Carmine preghiera d’inizio e processione con il Simulacro della Madonna del Carmine, che seguirà il seguente percorso: piazza Carmine, via D’Aquino, piazza Maria Immacolata, via Berardi, via Anfiteatro, Corso due mari (spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks dagli spalti del Castello Aragonese), via D’Aquino, rientro in chiesa. Durante la processione presteranno servizio i complessi bandistici “Michele Lufrano” di Triggiano (Bari), diretto dal m. Davide Filippo Abbinante, e “Giuseppe Chimienti” di Montemesola, diretto dal m° Lorenzo De Felice. Quest’ultimo, dopo il rientro, eseguirà un concerto in piazza Carmine.

8xmille

Con i fondi dell’8xmille, a Cassano all’Jonio un centro socio-educativo per minori

Bambini e adolescenti di famiglie in difficoltà studiano insieme e coltivano sogni

foto Sir/Marco Calvarese
11 Lug 2024

Un palazzo della diocesi in un quartiere centrale di Cassano all’Jonio, comune calabrese di circa 17mila abitanti in provincia di Cosenza, diventa uno strumento per costruire il futuro di bambini e adolescenti, provenienti da famiglie in stato di fragilità economica e sociale. Il progetto “L’appetito vien studiando”, attivato grazie al contributo dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, in sinergia con l’équipe del progetto socio-educativo per minori della Caritas diocesana, offre uno spazio di studio, formazione e aggregazione ai tanti giovani che abitano il centro storico della città e che rischiano di finire nelle maglie della criminalità organizzata. È un cantiere educativo sempre aperto, in continua evoluzione, che cerca di reinventarsi indirizzando la sua attenzione alle necessità e alle varie emergenze che man mano affiorano nel contesto di riferimento. 

“Abbiamo avvertito la necessità – sottolinea don Mario Marino, direttore della Caritas diocesanadi promuovere un cambiamento. Per questo abbiamo deciso di scendere in campo con il nostro impegno, la nostra determinazione e soprattutto con il nostro coraggio. Non possiamo più permetterci di delegare. Noi per primi dobbiamo essere disposti a lavorare affinché la bellezza, di cui siamo circondati e che troppo spesso osserviamo con occhi carichi di pregiudizi e di rassegnazione, venga in qualche modo tutelata e difesa”.

All’interno del centro socio-educativo, i ragazzi, grazie al lavoro di educatori, operatori e istruttori, crescono insieme, studiano e si formano attraverso doposcuola, laboratori e attività sportive, in un luogo sicuro e lontano dalle tentazioni della malavita, sempre più diffusa nel cuore della città.

“Uno degli obiettivi primari de ‘L’appetito vien studiando’ – spiega Angela Marino, responsabile del progetto è quello di educare i minori al riconoscimento, all’accettazione, al rispetto e all’individuazione delle esigenze di tutti, di chi ha bisogni differenti dai propri e si trova a vivere una condizione diversa. Realizzata in collaborazione con le parrocchie del centro storico, l’iniziativa si basa, come suggerisce il titolo, su due momenti fondamentali: l’appetito, ossia la mensa, e il doposcuola con le attività laboratoriali. In questo modo cerchiamo di supportare i giovani nel quotidiano spingendoli al raggiungimento dei loro obiettivi”

Sono una quarantina i ragazzi coinvolti annualmente nel progetto che vengono così recuperati dalla strada ed estromessi dai pericolosi circuiti malavitosi attraverso un’accoglienza e accompagnamento lungo tutto l’arco della scuola primaria e secondaria di primo grado. I bambini e i ragazzi, dai 6 ai 14 anni, vengono guidati e indirizzati a restare nel solco di una vita sana e operosa, da proseguire secondo i principi cristiani e, quindi, nel pieno rispetto del vivere civile. “Il progetto, voluto dalla diocesi, è destinato a minori a rischio di dispersione scolastica – sottolinea Silvia Cirigliano, psicologa del progetto – che provengono da situazioni familiari, sociali ed economiche svantaggiate. Ci troviamo di fronte a bambini con bassa autostima e che manifestano difficoltà emotive e socio-relazionali”.

Il progetto è ormai operativo dal 2016 e, nel corso di questi anni, si è consolidato come un avamposto di legalità e di formazione, un esempio di welfare innovativo, grazie anche al team di esperti della Caritas diocesana. Si parte infatti dall’appetito, cioè dal servizio mensa attivo in tutti i giorni feriali, e si prosegue con le attività di doposcuola e con le iniziative laboratoriali che, tramite degli spunti ludici, didattici e ricreativi, cercano di spingere i ragazzi a coltivare le proprie passioni, che magari un giorno potrebbero concretizzarsi in una professione. “Il servizio mensa rappresenta per molti bambini l’opportunità di consumare l’unico pasto nutriente della giornata. Al sostegno scolastico – aggiunge la responsabileseguono le attività laboratoriali. Si alternano diversi maestri, i quali hanno il compito di accompagnare i ragazzi alla scoperta dei loro talenti. Pensiamo che meritino di avere educatori che li sostengano nel loro percorso per aiutarli a realizzare quello che il loro cuore merita”.

I minori acquisiscono gradualmente un metodo di studio autonomo e familiarizzano con le proprie inclinazioni. I risultati si concretizzano nella testimonianza dei beneficiari del servizio. Ci sono ragazzi che dicono di avere difficoltà a gestire in autonomia i compiti a casa: senza il centro sarebbe veramente complicato far fronte a questa esigenza. Altri ancora esaltano le attività laboratoriali perché gli consentono di usufruire di attività sportive che non potrebbero svolgere altrove nel pomeriggio anche per mancanza di possibilità economiche.

Il progetto, sin dall’inizio, ha indirizzato i suoi sforzi, inoltre, verso la costruzione di una rete solida di collaborazione e di dialogo con le istituzioni scolastiche, i servizi sociali, le parrocchie, il comune, i medici e i pediatri.

L’azione educativa viene potenziata anche dal “Centro per le famiglie” che è un solido spazio di ascolto, di orientamento, di confronto e di sostegno. Qui una squadra di professionisti garantisce, a titolo gratuito, supporto psicologico, consulenza pedagogica, progettazione e verifica di interventi in campo educativo e formativo rivolti al nucleo familiare.

La mamma di due bambini che attualmente possono apprezzare l’utilità del centro aggiunge: “Mi auguro che questo progetto non chiuda mai e che non cambino le persone che ci sono. Io sono ripartita grazie a loro, qui ho trovato persone che mi ascoltano e, poi, una casa e una famiglia”. Un’iniziativa che si traduce in supporto e sostegno concreto per superare il disagio, promuovendo l’inclusione. “Se venisse a mancare il progetto – conclude Angela Marino – sarebbe una vera sconfitta per questo territorio”.

 

Fondi 8xmille Chiesa cattolica I numeri del progetto
 

150.000 euro nel 2023

 

 

40 minori accolti dai 6 ai 13 anni
35 nuclei familiari accompagnati e aiutati
10 laboratori attivi
10 educatori e animatori
2 cuoche
20 volontari

 

Popolo in festa

Gli eventi a Pulsano per la Madonna del Carmine

11 Lug 2024

di Angelo Diofano

Pulsano si appresta a festeggiare la Madonna del Carmine a cura dell’arciconfratenita del Purgatorio, fondata sotto il titolo della Madonna del Carmine. I preparativi sono cominciati ai primi del mese di luglio con l’assemblea straordinaria e generale per l’assegnazione del simulacro della Vergine (che viene portato a spalla dai confratelli) e dei “lacci”, retti dalle consorelle quale scorta d’onore. Quindi domenica 7 luglio la statua della Vergine è stata traslata in chiesa matrice per l’intronizzazione e le funzioni della novena.

Il programma della festa è ricco di eventi. Il 14 luglio, alle ore 20, in largo Molini Vecchi, mons. Antonio Interguglielmi, presidente nazionale della Faci, (Associazione nazionale del clero in Italia), già direttore dell’ufficio confraternite e aggregazioni laicali della diocesi di Roma) presenterà il suo libro “Amministrazione e gestione delle confraternite”, quale momento di riflessione e approfondimento sulle tradizioni religiose e sulla gestione delle comunità confraternali.
Dopo i saluti del sindaco Pietro D’Alfonso e del priore dell’arciconfraternita del Purgatorio Giovanni Dimaggio, interverranno mons. Paolo Oliva, vicario episcopale per il laicato, l’avv. Maria Lucia Valletta, cassazionista e accademico benemerito, l’avv. Davide De Santis, cassazionista e docente di alta formazione per la prevenzione e il contrasto al crimine organizzato e al terrorismo; la relazione spetterà a mons. Antonio Interguglielmi. Moderatrice sarà il vice sindaco Antonella Lippolis.

 “La presenza di mons. Interguglielmi a Pulsano – commenta il priore Giovanni Di Maggio – rappresenta un riconoscimento significativo per la nostra comunità e per il nostro impegno nel preservare le tradizioni confraternali. Il libro è una risorsa inestimabile per tutte le confraternite che cercano di migliorare la loro amministrazione e gestione. Lo ringraziamo di cuore per aver condiviso con noi il suo prezioso lavoro e per il suo continuo supporto”. Nella medesima serata piazza Castello si trasformerà in un grande scenario di luci, suoni e colori tipici pugliesi per l’esibizione alle ore 21.30 del gruppo “Jonica Popolare” che eseguirà musiche e canti dal basso Salento.

Il 15 luglio Pulsano avrà luogo la prima accensione musicale delle luminarie della ditta Cipriani di Terlizzi che promette di essere uno spettacolo eccezionale, trasformando le strade del paese in un caleidoscopio di colori e suoni. A rendere ancora più magica l’atmosfera sarà alle ore 21.30 in piazza Castello l’esibizione del ‘Gruppo Doc ’70-’80-90 solo musica italiana’ con un tributo ai grandi cantautori che hanno segnato la storia della musica italiana.

La giornata del 16 luglio sarà ricca di eventi, a cominciare dalla mattinata quando i complessi bandistici di Città di Rutigliano (m° Gaetano Cellamara) e Città delle Grotte di Castellana (m° Grazia Donateo) rallegreranno le vie del paese. Nel pomeriggio, alle ore 17 si terrà il rito di aggregazione dei novizi, seguito dalla santa messa solenne. Al termine uscirà la solenne processione per le vie del paese. Al rientro, le bande si alterneranno sulla cassarmonica con uno scelto programma di musica lirica, sinfonica e leggera. A chiudere in bellezza la festa, lo spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks che illuminerà di mille colori il cielo.

“La festa della Madonna del Carmine è un evento che unisce tradizione, cultura e spettacolo, offrendo a tutti l’opportunità di vivere momenti indimenticabili – ha concluso il priore Giovanni Dimaggio -. Il nostro regalo per Pulsano è proprio questo: offrire alla comunità attimi di spensieratezza, onorando la nostra titolare con riti religiosi e civili. Il paese risponde bene e noi non possiamo che esserne orgogliosi, questo ci spinge a lavorare sempre meglio e ad arricchire ogni anno la festa con ulteriori novità”.

Popolo in festa

Talsano e la Madonna del Carmine, la festa del 16 luglio

11 Lug 2024

di Angelo Diofano

“Qui a Talsano siamo tutti mariani, in particolare portiamo nel cuore la Madonna del Carmine. La festa del 16 luglio con la sua preparazione sia occasione di crescita e di riflessione sul carisma e la spiritualità del Carmelo. Lo scapolare che ci viene imposto ci ricorda il nostro cammino spirituale; prima simboleggiante la croce che dobbiamo portare ogni giorno nel nostro pellegrinaggio terreno, questo simbolo sta indicare la fede che dobbiamo coltivare sui passi della Vergine Maria, sotto la sua guida e la sua spiritualità. Allora che questo momento di festa sia occasione di approfondimento spirituale in cui noi siamo chiamati a compiere salti di qualità nella fede, nell’imitazione della Vergine Maria del Carmine, per poter poi incontrare e fare esperienza del Cristo vivo e vero”: così don Armando Imperato, padre spirituale della confraternita del Carmine, presenta i festeggiamenti in onore della titolare che hanno luogo nella rettoria sul corso principale, dove, fino a giovedì 11 luglio, la santa messa delle ore 19 sarà presieduta da don Marino D’Amore.

Le successive celebrazioni, al medesimo orario, saranno presiedute da don Armando Imperato. Venerdì 12, al termine della celebrazione eucaristica al termine, si terrà una serata di evangelizzazione sul tema ‘La carezza di Maria’ guidata a suor Palmarita Guida, della fraternità vincenziana Tiberiade.

Sabato 13, sempre dopo la santa messa vespertina, ‘Una notte con Maria’: esposizione solenne dl Santissimo Sacramento fino a mezzanotte.

Lunedì 15, dopo la santa messa delle ore 19, rito di aggregazione alla confraternita di don Maurizio Donzella (vicario parrocchiale alla Madonna di Fatima) e dell’accolito Antonio Acclavio.

Martedì 16, solennità della Beata Vergine del Carmine,  sante messe saranno celebrate alle ore 9-11.15 (presieduta da don Maurizio Donzella, in ricordo dei defunti padri spirituali, priori, confratelli e consorelle); ore 12, supplica e offerta del cero benedetto alla Madonna da pare dei nuovi confratelli. Nelle messe del mattino saranno benedetti gli scapolari e per tutta la giornata sarà possibile donare ceri alla Madonna. Alle ore 18 la santa messa solenne sarà presieduta da mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo; alle ore 19, processione i.

Le iniziative esterne prevedono per giovedì 11, dalle ore 20, ‘Tango sotto le stelle’ e sfilata di moda con abiti della sartoria Maria Cristina, con gioielli realizzati da Maria Stella D’Alessandro; venerdì 12, sul piazzale della chiesa del Carmine dalle ore 17 alle ore 20.45 stazionerà l’autoemoteca ‘Bambino microcitemico’ per la raccolta del sangue; venerdì 12, su via Garibaldi, dalle ore 19.30 ‘Giochiamo insieme con i bambini’ e dalle ore 20.30 torneo di burraco con degustazione di panini con salsiccia; lunedì 15, dalle ore 20.30 su via Garibaldi, serata con il liscio e balli di gruppo; martedì 16 presterà servizio per l’intera giornata la banda musicale ‘Maria SS.Addolorata’ di Talsano diretta dal maestro Vito Bucci; alle ore 21, sul corso principale, concerto del gruppo ‘Medley in Italy all’insegna della musica italiana’.

Diocesi

Corso di aggiornamento del clero tarantino

11 Lug 2024

“Devo esprimere la mia ammirazione per questo gruppo di sacerdoti della diocesi di Taranto per la passione del loro ministero che scaturisce dal modo di vivere la liturgia, dagli interventi,  dal desiderio di rispondere alla loro vocazione. È un’impressione generale che mi accompagna durante tutto questo corso”: così mons. Francesco Cacucci arcivescovo emerito di Bari, commenta la sua esperienza di relatore al corso di aggiornamento del clero diocesano a San Giovanni Rotondo, da lunedì 8 luglio  fino venerdì 12, alla presenza dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero.
Il tema sul quale si svolge il corso di aggiornamento è il seguente: Comunità- Presbitero – Evangelizzazione. Numerosi sono gli spunti di riflessione che accompagnano questi giorni: l’importanza della parrocchia letta alla luce del Concilio Vaticano II, la centralità della Parola di Dio nel vissuto quotidiano, la sacramentalità ecc. Questi, ed altri aspetti, emergono grazie al clima di condivisione e di ascolto che emerge dai partecipanti.

Nella mattinata di mercoledì 10 la rappresentanza diocesana ha partecipato alla Santa Messa nel santuario di San Pio, trasmessa in diretta su Tele Padre Pio.

Città

Nuovo corso di laurea in farmacia a Taranto, potenzia il dipartimento biomedico

10 Lug 2024

di Silvano Trevisani

Finalmente una buona notizia. In autunno, con l’avvio del nuovo anno accademico, partirà il nuovo corso di laurea in Farmacia a Taranto. L’importante traguardo è stato presentato nel corso dell’incontro svoltosi nella sala convegni Bac (Baraccamenti Cattolica) in via Di Palma, presenti il rettore dell’Università di Bari, Stefano Bronzini, il sindaco Rinaldo Melucci, il presidente della Regione, Michele Emiliano. Oltre ai dirigenti del dipartimento universitario, dell’ordine dei farmacisti, con il coordinamento dell’assessore all’Università, Désirée Petrosillo.

L’obiettivo della nuova facoltà sarà quello di accrescere la sua dimensione culturale della città e fornire stimoli per il sistema imprenditoriale. Questo importante traguardo, frutto del lavoro e dell’impegno dell’amministrazione comunale, in sinergia con l’Università e la Regione, sarà una grandissima opportunità non solo per gli studenti tarantini, ma anche per tutti coloro che sceglieranno la “città dei due mari” come loro sede universitaria. Tutti i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione, in particolar modo il sindaco Melucci, si sono detti convinti il nuovo corso di studi contribuirà allo sviluppo socio-economico del territorio, attirando studenti e ricercatori da tutto il paese e dall’estero.

In attesa che il capoluogo ionico acquisisca l’autonomia universitaria, l’evento di quest’oggi – è stato rimarcato – è da intendere sicuramente come un significativo ampliamento dell’offerta formativa dell’ateneo e un’ulteriore occasione di crescita per la città di Taranto. Ma non solo. Anticipando i contenuti di un recentissimo incontro avuto con i commissari di Acciaierie d’Italia, Melucci ha informato che nel 2030 si dovrà procedere alla decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico. “La nuova facoltà di Farmacia – ha detto – è la dimostrazione che stiamo seminando per arrivare nel 2030, quando si registrerà la chiusura degli altoforni dello stabilimento siderurgico, ad un nuovo modello economico che privilegerà gli investimenti sulla tecnologia e punterà con decisione sulla ricerca, sullo sviluppo e su scelte come quella della filiera biomedica.”

Per questa nuova fase avremo anche bisogno di specialisti della filiera biomedica che dovranno accompagnare questa comunità sul percorso di normalizzazione costituzionale della nostra vita”.

L’Università, ha anticipato da parte sua il rettore Bronzini, offrirà una formazione all’avanguardia, con un piano di studi che integra conoscenze teoriche e competenze pratiche, preparando i futuri farmacisti alle sfide del settore sanitario moderno.

In vista dell’appuntamento di presentazione del corso di Farmacia a Taranto, il sindaco Melucci aveva indirizzato una lettera formale al presidente Emiliano. Con essa richiamava il dispositivo normativo del Consiglio regionale e l’annunciato stanziamento di fondi, superiori ai 50 milioni di euro, previsti per il consolidamento del corso di laurea in Medicina e i processi di clinicizzazione dell’utenza a Taranto. Chiedeva inoltre di avere notizie sulla necessaria convenzione tra l’Università e l’Azienda sanitaria locale di Taranto, che avrebbe dovuto delineare i dettagli operativi e i fabbisogni relativi all’apertura di un autonomo dipartimento biomedico nel capoluogo ionico.

Lavoro

Crisi industriale, nuovo allarme: in pericolo i 102 lavoratori della Hiab di Statte

10 Lug 2024

di Silvano Trevisani

Un altro elemento di criticità si aggiunge alle complicate situazioni di crisi industriale che il nostro territorio presenta. E che contraddice dati e affermazioni sulla crescita produttiva del Paese che, del resto, ha registrato nell’anno un segnale negativi. Alle criticità rappresentate da Ilva, Arsenale, Leonardo, ex Tct e ad altre minori ma pur sempre importanti, si aggiunge ora la vertenza della Hiab Italia di Statte (nella foto). La multinazionale che da anni è presente nel territorio, nello stabilimento che produce gru e che si è sempre distinto per produttività ed efficienza, e che dà lavoro a 102 dipendenti, minaccia di trasferire le attività al Nord.

“In realtà – si spiega il segretario Fim-Cisl Pietro Cantoro – il numero degli occupati in passato era molto più numeroso, ma acquisito attraverso agenzie interinali. Questo ha comportato l’interruzione facilitato del rapporto di lavoro da parte dell’azienda”.

Ieri, ci spiega Cantoro, avrebbe dovuto svolgersi un incontro in Confindustria per la proroga della cassa integrazione ordinaria scaduta, ma la direzione aziendale ha preferito una videoconferenza, dando un chiaro segno della scarsa disponibilità a un dialogo costruttivo. Per questo Fim Fiom Uilm hanno dichiarato una giornata di sciopero il prossimo 15 luglio,, con presidio presso la prefettura a partire dalle ore 8.

Una procedura di proroga della cassa integrazione per tutto il personale in forza a zero ore, è stata considerata preoccupante e grave perché motivata semplicemente da ragioni di crescita dei profitti.

“Tutto – sostengono i sindacati – questo fino ad ora è avvenuto al di fuori di un qualsiasi progetto industriale preventivamente discusso con le organizzazioni sindacali, nonostante sia stato richiesto più volte da queste ultime un confronto in merito”.

Le organizzazioni sindacali richiedono l’intervento del governo, delle istituzioni locali e del comitato Sepac regionale affinché istituiscano un tavolo di confronto e negoziazione per la definizione di un vero piano industriale di tutte le attività e di tutti i prodotti della multinazionale Hiab. Ma chiedono anche corrette relazioni industriali, che chiariscano intanto i veri obiettivi dell’azienda e diano atto della disponibilità e professionalità da sempre mostrata dai lavoratori.

La criticità dell’industria rischia, nei prossimi mesi, di trovare nuovi elementi preoccupanti, a partire dai programmi di Stellantis per i siti produttivi italiani e specificamente per Melfi.

Cinema

“Horizon. An American Saga”, Kevin Costner stupisce ancora sulla frontiera del West

copyright 2024 WarnerBros Entertainment
10 Lug 2024

di Sergio Perugini

Ritorno alle origini. Kevin Costner, il popolare attore e regista statunitense, a quasi trentacinque anni dal suo folgorante esordio alla regia con “Balla coi lupi” (1990), siede nuovamente dietro alla macchina da presa per un’altra grande avventura nel vecchio West. È “Horizon: An American Saga”, epopea a stelle e strisce che racconta gli anni della Guerra civile, tra 1861 e 1865, e la tessitura dello spirito di una Nazione composita, giocata tra speranze, eroismi, ma anche ambizioni e violenze. Costner si è messo in gioco in prima persona, non solo come regista e attore, ma anche come produttore esponendosi a un ingente investimento. Presentato in anteprima al 77° Festival di Cannes, il film è strutturato in due atti – la prima parte in sala con Warner Bros. dal 4 luglio, la seconda dal 15 agosto –, con un robusto cast di richiamo, tra cui Sienna Miller, Sam Worthington, Giovanni Ribisi, Will Patton, Jena Malone e Luke Wilson. È un’opera che oscilla tra ideali e ferocia, in cui si coglie tutta la bellezza e la dicotomia spinosa di un Paese in fioritura. Film visivamente ruvido ed elegante, marcato da qualche sbavatura e dispersione narrativa, che però affascina per l’energia poetica di racconto di Kevin Costner, che non ha mai abbandonato il mito della frontiera.

Orizzonti di gloria

Nord America 1861, inizio della Guerra civile. Una serie di esistenze si intreccia durante la corsa alla conquista di terreni da sottrarre al controllo dei nativi americani e da edificare. Nel Wyoming il cacciatore di fortuna Hays Ellison (Costner) si imbatte nella prostituta Marigold (Abbey Lee), cui decide di dare riparo – a lei e al bambino al suo seguito – difendendola da uno spregiudicato clan familiare. Sempre negli inospitali territori del West la vedova Francesca Kittredge (Sienna Miller) e sua figlia Diamond (Isabelle Fuhrman) vengono accolte in un accampamento di soldati pronti alla battaglia, tra questi l’integerrimo ma gentile Trent Gephardt (Sam Worthington). Ancora, una carovana di nuovi coloni guidata dal pragmatico Matthew van Weyden (Luke Wilson) affronta il deserto in cerca di fortuna, di terre nuove ad Horizon. E proprio in quelle terre si consuma un sanguinario braccio di ferro con le comunità dei nativi americani, che non vogliono cedere il passo ai conquistatori…

copyright 2024 WarnerBros Entertainment Inc

Il fascino intramontabile del western

Sul tracciato di “Ombre rosse” (“Stagecoach”, 1939) di John Ford ma anche dell’imponente racconto di “Nascita di una nazione” (“The Birth of a Nation”, 1915) di David Wark Griffith. Sembrano questi gli archetipi della nuova regia di Kevin Costner, “Horizon: An American Saga”. In realtà c’è molto del suo amore atavico per il West e per la genesi travagliata della storia statunitense, che l’autore ha più volte portato sullo schermo: da “Silverado” (1985) come attore, per la regia di Lawrence Kasdan, al suo capolavoro “Balla coi lupi” (1990), incoronato con sette Premi Oscar tra cui miglior film e regia; e ancora “Terra di confine. Open Range” (2003) di cui Costner è sempre regista, seguito dalle serie “Hatfields & McCoys” (2012) e soprattutto la popolare saga contemporanea “Yellowstone” (2018-2023), che gli ha permesso di vincere il Golden Globe come miglior interprete.
In “Horizon” Costner si è cimentato in un grande progetto narrativo, intrecciando produzione, regia, scrittura (insieme a Jon Baird) e interpretazione. “Mi sono autofinanziato – ha dichiarato – usando i miei soldi, ipotecando la mia proprietà, assumendomi tutti i rischi pur di seguire il mio sogno. Mi sono sentito come una persona che ha dovuto andare da sola nel far west, senza sapere cosa c’era ma non avendo paura”.
Il mito del West non è solo nell’ossatura della filmografia di Costner. A ben vedere, nelle linee di produzione culturale di Hollywood non è mai venuto meno tale genere, perché fa parte delle maglie identitarie del cinema e dell’industria culturale statunitense. Guardando solamente agli ultimi anni, sono richiamare di certo: “Il potere del cane” (“The Power of the Dog”, 2021) di Jane Campion, “Notizie dal mondo” (“News of the World”, 2020) di Paul Greengrass, “The Hateful Eight” (2015) di Quentin Tarantino, “I fratelli Sisters” (“The Sisters Brothers”, 2018) del francese Jacques Audiard, “Hostiles. Ostili” (2017) di Scott Cooper e “Il Grinta” (“True Grit”, 2010) dei fratelli Joel ed Ethan Coen.

Sulla frontiera tra idealismo, sangue e sogno

In “Horizon” Costner mette in racconto tutta la complessità di un mondo in rivolta e al contempo in costruzione, ricorrendo a una prova di regia muscolare. Riesce a mostrare con efficacia gli Stati Uniti paralizzati e polarizzati dalla Guerra di secessione, attraversati sia dal grande sogno delle conquiste delle nuove terre, tra corsa all’oro e nuove edificazioni cittadine, sia da atroci sopraffazioni e miserie dell’umano, soprattutto per la mano dura sulla comunità afroamericana e dei nativi. Il desiderio di Costner è quello di rendere giustizia alla Storia, tra lampi di fiducia e chiaroscuri, una storia intessuta da imprese eroiche, grandi sacrifici ma anche burrascose violenze.“In ‘Horizon’ – ha spiegato – esploriamo anche il lato dei nativi americani. (…) Questo è un film su quella collisione. È raccontato principalmente dal punto di vista dei coloni che arrivano, ma quando introduciamo i nativi americani, per me è stato davvero importante dare loro la dignità, la ferocia che avevano, perché stavano combattendo per il loro modo di vivere, la loro religione, la loro esistenza”.

copyright 2024 WarnerBros Entertainment Inc

Costner confeziona un’opera visivamente potente e imponente, irrorata da un’elegia elegante e nostalgica, puntellata da una fotografia avvolgente e incisiva, quella di J. Michael Muro, e da una colonna sonora evocativa, firmata dal Premio Oscar John Debney. La dimensione paesaggistica-naturale è certamente la componente dominante del racconto, un vero e proprio attante, che suggestiona lo spettatore e al contempo mette alla prova gli altri comprimari in campo. “Il paesaggio – ha indicato Costner – è così drammatico, così bello e così grande. Si va avanti all’infinito. La bellezza è nella crudezza. Dove un costruttore vede migliaia di case, io vedo uno spazio aperto che rappresenta il Giardino dell’Eden che abbiamo perso”.
A tanta bellezza che abita il campo dello sguardo, però, l’autore accosta anche una densità tematica, l’articolato profilo antropologico dei coloni, dei soldati e dei nativi americani, un corpus narrativo che l’autore non sempre riesce a governare compiutamente, con pieno controllo. Alcuni snodi sembrano infatti tirati via altri frammentari, rendendo il tutto poco compatto. Una “debolezza” sistemica che non depotenzia lo spirito del racconto. Dunque, seppure sbeccato, “Horizon: An American Saga” convince e affascina proprio per la scommessa produttiva-narrativa del suo autore, che riesce a innervare nelle maglie della storia grande pathos, entusiasmo, dolenza e diffusa poesia.

 

Taranto e la storia della grande Banda centrale della Marina Militare

10 Lug 2024

Riceviamo e pubblichiamo questa interessante nota sulla Banda Centrale della Marina Militare, inviataci dall’associazione Vittorio Manente:

Nel lontano aprile del 1978 sui giornali e quotidiani tarantini apparvero dei bellissimi articoli che descrivevano il grande successo ottenuto dalla Banda Centrale della Marina Militare, vanto e orgoglio del popolo tarantino. In quella data il prestigioso complesso fu invitato dalla redazione della Rai a partecipare alla celebre trasmissione televisiva “Ma che sera” condotta dalla affascinante Raffaella Carrà con la regia di Gianni Boncompagni. L’invito avvenne tramite comunicazione telefonica tra la redazione Rai e l’Ammiragliato di Taranto, una settimana prima.

Il maestro Vittorio Manente interpellato diede il suo assenso ma chiese di avere contezza  sulle musiche da eseguire e ottenne la risposta che doveva eseguire alcuni inni della Marina ed un motivetto da provare in sede negli studi televisivi.

L’arrivo della Banda negli studi colse impreparati gli addetti della regia in quanto pensavano un organico diverso e più ridotto non la formazione  al completo.

Chiaramente il motivetto da eseguire fu la sigla della trasmissione cantata da Raffaella Carrà e il maestro Manente, resosi conto della situazione, chiese l’uso di un pianoforte e dopo due ore  strumentò per grande banda la sigla musicale, elaborando anche una introduzione al celebre motivetto.

Dopo due prove audio la Banda Centrale della Marina Militare eseguì e registrò la sigla televisiva, mentre la Carrà sfilava fra le fila dei musicanti, cantando il celebre motivetto “Come è bello far l’amore da Trieste in giù” che divenne un tormentone per diversi anni attribuendo alla Banda della Marina Militare un grande visus culturale e professionale.

La partitura originale della sigla televisiva è conservata e custodita nella sede dell’associazione Vittorio Manente insieme a alla dedica personale al maestro rilasciata da Raffaella Carrà su una sua foto.

L’Associazione (Aps) Vittorio Manente, con sede a Taranto da oltre quattro anni promuove sull’intero territorio nazionale la divulgazione dell’ antica storia della Banda della Marina, coopera con la Marina Militare sull’intero territorio ed esegue cicli di conferenze in istituti scolastici, conservatori, Scuola Sottufficiali della Marina Militare, enti pubblici, associazioni culturali, Pro Loco  e Comuni. Inoltre realizza mostre storiche/musicali e  concerti  finalizzati solo a diffondere la storia della Banda, dei maestri direttori, delle loro musiche e  le celebri strumentazioni e composizioni del maestro Manente.

In solo quattro anni, Michele Fiorentino, presidente dell’Associazione Vittorio Manente, ha pubblicato quattro libri contenenti notizie, documenti rari, foto inedite  testimonianze e musiche, inerenti all’antica storia della Banda della Marina, ricevendo plausi e menzioni.

Recentemente ha pubblicato il primo libro sulla dinastia dei Manente e quello intitolato, “50 anni fra Fede e Musica” in collaborazione con la confraternita, descrivendo con grande dedizione e professionalità  il grande connubio fra la fede e la musica con le stellette, un’antica e nobile dedizione appartenente al popolo tarantino.

Popolo in festa

Faggiano, la festa della Madonna del Carmine quale invito al cammino di conversione

10 Lug 2024

di Angelo Diofano

“Quella in onore della Beata Vergine del Monte Carmelo è una festa semplice, all’insegna dello stare insieme e che ci aiuta, come ogni anno, a ricordarci che questa vita è un pellegrinaggio che richiede una conversione, un cammino per conoscere meglio Gesù sui passi di Maria, che è madre e discepola, icona della Chiesa alla quale ogni cristiano deve guardare. In questi giorni siamo chiamati a meditare su questo esodo per la vivere la nostra conversione, per vincere la nostra superbia, il nostro orgoglio, quelle nostre fragilità mediante, come Paolo, la grazia di Dio, pronunciando quel ‘sì’ a Cristo non solo con le parole ma soprattutto con le opere”: così il parroco della Maria SS.Assunta di Faggiano, don Francesco Santoro, presenta il programma dei festeggiamenti.
Questi gli appuntamenti principali: sabato 14 alle ore 19, santa messa con consacrazione delle famiglie alla Madonna del Monte Carmelo; domenica 14 alle ore 20, santa messa e consacrazione di tutti i bambini alla Vergine Mari e alle ore 21.30, in piazza, momento di convivialità con karaoke e balli; lunedì 15, alle ore 19, santa messa con affiliazione di nuovi confratelli e consorelle con consegna delle benemerenze.

Martedì 16, giorno della festa, supplica a mezzogiorno e alle ore 18 santa messa e la processione per le vie del paese con l’accompagnamento della banda ‘Città di Crispiano’ diretta dal maestro Francesco Bolognino e sosta per i fuochi artificiali della ditta Friscira Fireworks.

Così conclude don Francesco: “Abbiamo cominciato la novena richiamando, a partire dal Vangelo, quello che il Papa definisce ‘lo scandalo della fede’, inteso come ‘pietra d’inciampo’. Chi compie un cammino di sequela di Cristo e poi lo porta nella quotidianità diventa ‘pietra d’inciampo’ perché il Vangelo non è accomodamento o assecondamento della realtà, ma porta a far passare il divino nella ferialità attraverso il Vangelo, che è ‘scandaloso’, se preso alla lettera, rivoluzionario, innovativo, sovversivo perché ti aiuta ad andare oltre la legge e a portarla a compimento”. 

Conferenza di Rosario Quaranta sui grottagliesi Walter Chiari e Papa Giru ad Altamura

09 Lug 2024

Di sicuro interesse si preannuncia la serata culturale dedicata a Walter Chiari che si terrà ad Altamura giovedì prossimo 11 luglio alle ore 18.30, al Cine Village Mangiatordi.

La manifestazione rientra nel progetto “Grandi Anniversari” della Associazione culturale “Club Federiciano”, di cui è presidente Bianca Tragni, giornalista, autrice di numerosi servizi e reportage sulla Puglia e sul Meridione; già docente di Storia e Filosofia e Preside nei Licei, nonché affermata scrittrice e conferenziera.

Come è noto ricorre quest’anno il centenario della nascita dell’indimenticabile Walter Chiari (Verona 1924 – Milano 1991) e diverse manifestazioni si svolgono in tutta Italia per commemorarlo.

A parlare del grande attore e in particolare delle sue origini pugliesi (suo padre Carmelo, nato a Grottaglie e appartenente alle forze dell’ordine, si era trasferito al Nord con la moglie Grazia Tedesco di Andria), sarà lo storico Rosario Quaranta, autore di varie pubblicazioni tra le quali alcune sul famoso brigante preunitario Don Ciro Annicchiarico. Alla figura emblematica, discussa e avventurosa del “Prete Brigante” egli raccorderà quella di Walter Chiari, indimenticabile e famosissimo attore comico e cabarettista, dalla vita altrettanto movimentata, romanzesca e difficile, ma ricca pure di grandi soddisfazioni e riconoscimenti nel mondo del cinema, del teatro e del piccolo schermo in cui per decenni divenne autentico protagonista.

Nel suo intervento su “L’attore comico e l’antenato brigante” il relatore darà conto dell’amore e dell’attaccamento di Walter Chiari alla terra dei suoi avi, ricordando anche il nobile gesto pubblicamente manifestato nello spettacolo tenuto a appunto a Grottaglie il 30 agosto 1919, pochi mesi prima di morire: un sentimento di amore vero che egli, superando talune diffidenze e incomprensioni, professò pubblicamente sul palco, togliendosi le scarpe e toccando così la terra natia in segno di rispetto e di riconoscenza.

Vicarie

Vicaria Borgo: orari messe nel periodo estivo

09 Lug 2024

I parroci del Santissimo Crocifisso, del Carmine e di San Pasquale (vicaria Borgo), al fine di offrire un servizio migliore ai fedeli delle parrocchie interessate, di comune intesa tra di loro, hanno stabilito che nei mesi di luglio e agosto le sante messe del sabato sera e della domenica sera saranno celebrate secondo i seguenti orari: ore 19 alla parrocchia del SS. Crocifisso; ore 19.30 alla parrocchia di San Pasquale e alle ore 20 alla parrocchia del Carmine.