Rassegna letteraria

Al Gatto matto, doppio appuntamento con Moonbooks: mercoledì 10, Mara Venuto, giovedì 11, Alessandro Forresu

09 Lug 2024

Doppio appuntamento questa settimana di ‘Moonbooks – libri sotto la luna’, ciclo di incontri pensato per promuovere la creatività letteraria, incoraggiando – attraverso la conoscenza del nostro patrimonio editoriale – le esperienze di scrittura maturate sul territorio tarantino.

Al ‘Gatto Matto – vineria bandita’ (viale Jonio, 355), mercoledì 10 e giovedì 11 alle ore 21, saranno Mara Venuto, autrice poetessa e scrittrice, e Alessandro Forresu ad animare la rassegna letteraria ideata e curata da Alessia Amato, direttrice editoriale della collana Cista scrinium (Delta3 Edizioni), e da Elvira Nistoro.

Mercoledì, Mara Venuto presenterà, moderata della poetessa Silvana Pasanisi, ‘La lingua della città’ trascinando, trasportandoci, fermandoci, lasciandoci e donandoci suggestioni; e poi accarezzandoci, incantando e sorprendendoci.

Dolore, amarezza, rabbia: sono solo alcune delle emozioni che permeano la sua raccolta poetica nata ed evolutasi gradualmente, componimento dopo componimento, come tappe di un percorso sofferto e intenso iniziato il 25 gennaio 2019 con la composizione della poesia dedicata a Giorgio Di Ponzio, stroncato da un tumore a soli 15 anni.

Giovedì 11 luglio, la direttrice artistica del Gatto matto, Anna Abatemattei (giornalista, speaker radiofonica e poliedrica artista tarantina conosciuta con il nome d’arte Anèt) e Alessia Amato modereranno l’incontro con lo scrittore Alessandro Forresu, autore di “Ti presento Mario Costa”, libro rivolto principalmente ai bambini della scuola primaria, edito dalla casa editrice Erom di Roma.

Cos’è Moonbooks

‘Moonbooks, libri sotto la luna’ si propone nel panorama culturale della nostra provincia come un talk show di voci ed emozioni che, di volta in volta, sarà dedicato alla narrativa, alla poesia e alla saggistica.

Approdi di conoscenza in cui, alla fine, ciascuno lascia una parte del proprio bagaglio per condividere il confronto. Il rumore delle parole si trasforma in uno strumento necessario per spezzare la calma apparente dell’oblio.

Mara Venuto,

è nata a Taranto, vive a Ostuni. Tra le sue pubblicazioni premiate, i monologhi teatrali: Leggimi nei pensieri (2008), The Monster (2015, finalista al Mario Fratti Award 2014 per la drammaturgia italiana a New York); le raccolte poetiche: Gli impermeabili (2016), Questa polvere la sparge il vento (2019), La lingua della città (2021), Vora (2023). Per la poesia: suoi testi sono stati pubblicati in sette lingue; è stata ospite di numerosi Festival letterari internazionali in Italia e all’estero, in Polonia, Albania, Macedonia e Kosovo.
Ѐ presente in volumi critici sulla poesia italiana contemporanea; recensioni sui suoi libri e interviste sono apparsi su quotidiani nazionali come il Corriere della Sera, inserto domenicale La LetturaLa Repubblica, edizioni di Bari e Milano; Il GiornaleIl giorno. Per il teatro, è stata finalista al Mario Fratti Award 2014 per la drammaturgia italiana a New York con il monologo The Monster; il suo dramma Le lettere è stato premiato al Piccolo Teatro di Milano nel Concorso Autori italiani 2024 della rivista Sipario; il suo dramma Faith, tradotto negli Usa dai professori emeriti della Saint Thomas University della Florida, Elisabeth Ferrero e James W. Conley, sarà messo in scena e pubblicato in doppia lingua nel 2025.

Alessandro Forresu,

giovane tarantino intraprendente con esperienza musicale e teatrale. Ha conseguito la maturità classica al liceo classico Quinto Ennio di Taranto, la laurea di primo livello accademico e la laurea magistrale di secondo livello in discipline musicali – con indirizzo chitarra classica – al conservatorio di musica Giovanni Paisiello Taranto.
Ha scritto “Ti Presento Giovanni Paisiello” edito dalla casa editrice Erom di Roma rivolto ai bambini della scuola elementare, presentato al Festival Giovanni Paisiello organizzato dall’associazione Amici della Musica.
Grande la sua passione per il teatro tanto da spingerlo a frequentare la scuola di Arte drammatica “Talia” di Brindisi che ha fatto nascere in lui la voglia di scrivere la commedia in due atti “Piccola storia di amore e amicizia” pubblicata dalla casa editrice Scorpione, “Premio Speciale del presidente di giuria”, nel “Concorso nazionale di poesia e narrativa Raffaele Carrieri”.
Ad aprile 2024 ha pubblicato “Ti presento Mario Costa”, libro anch’esso rivolto ai bambini della scuola primaria, edito dalla casa editrice Erom di Roma.
Il 18 maggio, Alessandro ha presentato il suo ultimo libro “La didattica musicale innovativa”, rivolto agli studenti dei conservatori di musica.

Attività estive nelle parrocchie

L’Ora di Gesù tra le case di Tramontone

09 Lug 2024

La parrocchia di Sant’Egidio (Tramontone) nel periodo estivo terrà l’adorazione eucaristica dell’Ora di Gesù del lunedì sera (ore 20) non più in chiesa ma tra le case in diversi punti del quartiere, secondo il seguente calendario:

15 luglio, via Mediterraneo 81/A-10; 22 luglio, via Tursi 30; 29 luglio, largo Europa 7; 5 agosto, via Gregorio VII ed. B-C-D;  12 agosto, via Giulio II 28/A; 19 agosto, via Cacace 357; 26 agosto, via Carlo Magno 61/B-C; 2 settembre, sagrato della parrocchia.

Inoltre la santa messa domenicale delle ore 20 sarà celebrata nel cortile parrocchiale.

Popolo in festa

Festa del Carmine di Grottaglie, riflessione di don Ciro Santopietro

09 Lug 2024

di Angelo Diofano

A Grottaglie quest’anno sarà don Ciro Santopietro, parroco del Carmine e padre spirituale dell’omonima confraternita, per la festa della ‘titolare’, a predicare la novena (ogni sera alle ore 19) sul tema della preghiera, in coerenza con ciò che papa Francesco ha chiesto alla Chiesa per Il 2024, anno dedicato,per la prima volta, a tale tematica. Si tratta, sottolinea don Ciro, di un atto profetico che ha per scenario gli attuali tempi particolarmente difficili, di smarrimento, di affanno, di guerre e disastri in un contesto storico davvero angosciante. È opportuno, quindi – sottolinea – che la Chiesa ribadisca la necessità vitale della preghiera, che non è solo un succedersi di formulette ma evento di grazia, possibilità di apertura del cuore al Signore e alla sua Parola, perché l’uomo ritrovi se stesso nella verità dinanzi a Dio.

La preghiera costituisce un tema di grande importanza nell’ambito della tradizione, della spiritualità cristiana e carmelitana nello specifico, come insegnano santa Teresa d’Avila, san Giovanni della Croce e santa Teresa del Gesù Bambino. L’orazione, dice quest’ultima, è intrattenersi con Qualcuno dal quale sappiamo di essere amati, quindi – conclude don Ciro – esperienza d’incontro, d’intimità, di relazione di amicizia e di amore con il Signore, radice e sorgente di rinnovamento della Chiesa, della sua vita, della missione nel mondo.

Questo il programma delle celebrazioni religiose:

Sabato 13, alle ore 19, presiederà l’Eucarestia mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo; domenica 14, alle ore 19, celebrerà la santa messa l’arcivescovo mons. Ciro Miniero; lunedì 15, dopo la celebrazione delle ore 19, consegna delle benemerenze ai congregati con 25 e 50 anni di iscrizione.

Martedì 16, giorno della festa, sante messe alle ore 7.30-9-11 (con professione dei nuovi confratelli e consorelle)-18 (presieduta da don Francesco Mànisi, vice rettore del seminario); alle ore 19, processione per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale cittadina diretta dal m° Antonio L’Assainato.

Le iniziative esterne, nella cornice delle luminarie della ditta ‘Lucciole di Puglia’ di Fasano, prevedono invece sul sagrato della chiesa: sabato13, alle ore 20.30, serata di pizzica con ‘I Briganti del Duca’; domenica 14, alle ore 20.30, a cura dei ‘Giullari di Dio’, rappresentazione del musical ‘Maria, la storia di un sì’, tratto dall’opera ‘Eccomi, sono qui’ di Francesco Miceli, ; lunedì 15, alle ore 20.30, spettacolo musicale ‘Lucio & Lucio’, tributo a Lucio Battisti e Dalla.

Fino al 16 luglio, nell’oratorio confraternale, si terrà la mostra fotografica ‘Flos Carmeli Criptaliae’ a cura di Carmelo Caiazzo e Alfonso Manigrasso.

Festival

Festival “Il Libro Possibile 2024” con la presenza del cardinale Matteo Zuppi e mons. Filippo Santoro

09 Lug 2024

L’edizione 2024 del festival letterario “Il Libro Possibile” fa tappa quest’anno in due località pugliesi, precisamente dal 10 al 13 luglio a Polignano a Mare (Bari) e dal 23 al 27 luglio a Vieste (Foggia), con un tema tutto dedicato all’amore e dal titolo, ‘Where is the love?’. Interrogativo che si pone al centro delle riflessioni e degli incontri previsti per quei giorni, con un pubblico vasto e 300 partecipanti che andranno a coniugare cultura, letteratura e impegno sociale.

L’apertura straordinaria del festival verrà affidata ad ospiti d’eccezione, il cardinale Matteo Zuppi e mons. Filippo Santoro, che affronteranno il tema dell’amore dialogando in chiave teologica.

L’inaugurazione del festival si terrà a Polignano a mare, il 10 luglio 2024 alle ore 20.00.

Qui di seguito il link con il programma completo del festival:

programma_libropossibile_2024

 

 

Settimana sociale di Trieste

Settimana sociale di Trieste: chiusura con papa Francesco

Nella foto, la delegazione tarantina con il cardinal Zuppi
09 Lug 2024

Si è chiusa domenica 7 luglio, la cinquantesima edizione della Settimana sociale dei cattolici in Italia, con la presenza di papa Francesco che ha prima incontrato gli oltre mille delegati, al Generali Convention Center, per poi spostarsi in piazza Unità d’Italia per la celebrazione della santa messa.
Nel suo intervento il santo padre ha evidenziato il “cuore ferito” della democrazia attualmente in difficoltà in molti Paesi, fra cui l’Italia, come ci raccontano i dati dell’astensionismo («A me preoccupa il numero ridotto della gente che è andata a votare» ha detto il papa ai delegati), indicando come via per il suo risanamento uno scatto che aiuti a capire che democrazia non è solo il voto, pur fondamentale, ma mettere tutte le persone in condizioni di partecipare appieno alla vita politica, sociale ed economica. In questo l’intervento del papa riecheggia quanto già affermato dal presidente della Repubblica in apertura, quando aveva parlato di “democrazia sostanziale” come accesso al potere sia politico che economico.

Il papa ha poi invitato i cattolici ad assumersi le proprie responsabilità: “Non possiamo accontentarci di una fede marginale, o privata. Ciò significa non tanto pretendere di essere ascoltati, ma soprattutto avere il coraggio di fare proposte di giustizia e di pace nel dibattito pubblico. Abbiamo qualcosa da dire, ma non per difendere privilegi. Dobbiamo essere voce che denuncia e che propone in una società spesso afona e dove troppi non hanno voce. Tanti, tanti non hanno voce” – ha detto il papa a Trieste, sottolineando che questo amore politico “è una forma di carità che permette alla politica di essere all’altezza delle sue responsabilità e di uscire dalle polarizzazioni, che immiseriscono e non aiutano a capire e affrontare le sfide”.

Il lascito di questa edizione della settimana sociale è soprattutto il metodo partecipativo adottato, che ha consentito ai delegati di poter formulare delle proposte concrete che confluiranno poi nel documento finale, che sarà pubblicato a settembre.

Libri

La città dei libri: il progetto dell’associazione Pablo Neruda

Sarà presentato alla comunità tarantina giovedì 11 luglio alle 19.30 nella sede della Lega navale sul lungomare di Taranto

08 Lug 2024

La passione per i libri e la lettura, la volontà di dare nuova vita ai libri usati e l’amore per un territorio, una città, una comunità  sono i tasselli basilari del nuovo progetto dell’associazione culturale ‘Pablo Neruda’, presieduta da Saverio Sinopoli: “La città dei libri”, progetto pluriennale articolato in tre fasi e destinato, o meglio dedicato, alla città di Taranto.

L’incontro programmatico tra i soci promotori si svolgerà giovedì 11 luglio alle 19.30 nella sede della Lega navale di Taranto, lungomare V. Emanule III n. 2, gentilmente concessa dal presidente Flavio Musolino e dal ds, Vito P. Mannara.

In tutto il mondo negli ultimi decenni si è diffusa la pratica  di dare nuova vita ai libri usati,  denominata bookcrossing oppure free library, realizzata attraverso postazioni diffuse sul territorio in luoghi all’aperto o al chiuso: si tratta di  attraenti casette in legno o di altre forme, realizzate in materiali vari riutilizzati.

Tante sono le belle esperienze già esistenti in ogni angolo di  questo pianeta: la cittadina di Obidos (Portogallo) che ha riqualificato luoghi dismessi creando librerie ed è stata dichiarata “Vila literaria” dall’Unesco nel 2015, oppure la piccola città di Uruena (Spagna) di circa 300 abitanti, definita  la città del libro con 12 librerie e un grande centro di lettura. Ma il caso più eclatante è quello della cittadina del Galles, Hay On Wye, con circa 1500 abitanti e 40 librerie. Realizza dagli anni ’60 il festival del libro, supportato dal giornale “The Guardian”, attirando migliaia e migliaia di turisti.

Da Berlino a New York, dal Giappone alla Norvegia, dalla Scozia all’Italia il fenomeno è diventato contagioso  e produttivo per diffondere la lettura a costo zero. Un esempio? La pagina facebook “Lascia un libro, prendi un libro” promossa da  Giuseppe Rapisarda. Se ci si collega con il codice qr ad una mappa (sono state raggiunte 900mila visualizzazioni) si possono vedere le postazioni od angoli dei libri aperti in ogni città italiana.

Da oltre un anno, il team Neruda con il suo presidente Saverio Sinopoli sta lavorando a progettare, tessere e far radicare la “città dei libri” su Taranto, dove esiste già qualche  lodevole iniziativa.

Nell’incontro di giovedì 11 luglio saranno presenti i soci promotori: importanti aziende (alcune hanno già realizzato la free library), singoli soci e rappresentanti dei vari settori sociali.

Il progetto prevede tre fasi: la fase 1 del progetto si pone l’obiettivo ambizioso di promuovere e realizzare decine e decine di ‘postazioni’ su Taranto e dintorni; il secondo step del progetto è quello di costruire una rete di questi nascenti centri per dare loro visibilità, supporto e promozione.

Il terzo tassello del progetto, forse il più strategico, punta sulle  sinergie da creare tra ‘gli angoli di lettura’ e le varie arti, dalla  musica alla recitazione, dal teatro agli autori, bravissimi, presenti sul nostro territorio e spesso trascurati.

 

“Non c’è amico più leale di un libro”, affermava Ernest Hemingway, premio Nobel per la letteratura. 

Iniziative estive

“Rivivi l’estate leporanese”: oltre cinquanta eventi nei tre mesi del sesto borgo più bello d’Italia

08 Lug 2024

Leporano,  il sesto Borgo più bello d’Italia, unico in Puglia a partecipare alla competizione  “Il Borgo dei Borghi” trasmissione in onda su RaiTre e premiata con la Bandiera blu 2024 per il secondo anno consecutivo, accende l’estate con “Rivivi l’estate leporanese”, un ricco calendario di eventi gratuiti, all’insegna dello spettacolo, dello sport, della musica, della moda e della cultura.

Cinquanta appuntamenti, dal 28 giugno  al 29 settembre, animeranno il centro storico, l’area mercatale e la Batteria Cattaneo.

Il ricco calendario organizzato dall’amministrazione Damiano, con la presenza di 50 associazioni del territorio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa nella magnifica cornice del castello Muscettola, dal sindaco di Leporano, dott. Vincenzo Damiano e dall’assessore alla cultura, turismo e spettacolo, Iolanda Lotta.

Tanti gli appuntamenti culturali, come la presentazione del libro “La fine dell’Inghilterra” di Antonio Caprarica, giornalista, scrittore, saggista italiano e corrispondente Rai da Londra, che ritrae lo stato attuale della Gran Bretagna.

Ed ancora, a Leporano il magistrato Catello Maresca, figura di spicco nella lotta contro la criminalità organizzata, con la presentazione del suo libro  “Lo Stato vince sempre” ,  che approfondisce tematiche legate all’arresto del boss Michele Zagaria, una prospettiva sulla giustizia e sull’impegno necessario per garantirla.

Tra gli altri, segnaliamo Antonio Palumbo scrittore leporanese, con il suo libro che racconta la storia dei principi Muscettola.

E come tradizione, la X edizione della festa Usb “Noi non dimentichiamo”, cabaret, musica e dibattiti. Inoltre, lo spettacolo teatrale ‘La Gru’ di Luisa Campatelli, con Tiziana Risolo, regia di Alfredo Traversa.

E per la musica,  un tuffo negli anni 90 con “Nostalgia 90”, spettacolo e dj set. Food & Beverage,  ritorna “Musica nei vicoli” speciale serata Bandiera blu, concerto della  cantante Emanuela Villa, figlia del celebre Claudio, Viola Valentino e il Beer Village beach tour 2024 con Claudio Cecchetto.

Per la moda la XVII edizione Donna dei due mari “Premio eccellenza donna 2024”, finalissima concorso Ladymiss.

Per i più piccoli “Lepolandia il villaggio dei bambini” con 60 postazioni di gioco, 40 metri quadri di teatro comico su strada, animazione, mascotte, cantastorie e laboratorio gratuito di gomma piuma.

“Un grande lavoro di organizzazione per questa 27° edizione di “Rivivi l’estate leporanese” – ha affermato il sindaco Damiano -: un cartellone molto ampio e vario, che accompagnerà i nostri concittadini e i turisti per tre mesi”.

“Leporano la perla dello Jonio è sempre la protagonista di eventi volti alla promozione del territorio e del turismo – ha dichiarato l’assessore Lotta – attraverso un cartellone di qualità con tante sorprese.

Tracce

Ora carta bianca e poi … anche la Casa Bianca?

(Photo AFP/SIR from https://www.agensir.it/)
08 Lug 2024

di Emanuele Carrieri

Che cosa accadrà il prossimo 5 novembre è impossibile prevedere, ma già è un fatto che, al termine del primo dibattito televisivo fra i due contendenti alla Casa Bianca, quasi tutti si sono addormentati con la convinzione che, a seguito della imbarazzante performance di Biden, Trump avesse compiuto numerosi passi in avanti verso la vittoria. A questa quasi sicurezza se ne è aggiunta un’altra, grazie a una discussissima sentenza della Corte Suprema. Quale sicurezza? Questa: dovesse sfortunatamente vincere, Trump potrebbe aprire il suo discorso inaugurale, dalla vetta della scalinata di Capitol Hill, riadattando a sé stesso la conosciutissima frase del film di Steno, “I due colonelli”, quella del maggiore tedesco che dice a Totò: “Io ho carta bianca!”. Questo per la semplice ragione che, quando ancora l’America per bene non aveva asciugato le sue lacrime per gli esiti della disputa televisiva, la Corte ha stabilito, per sei voti contro tre, che il presidente ha “carta bianca” o, meglio, la facoltà di compiere qualsiasi atto che, in normali circostanze, la legge considererebbe criminale. Il tutto con una sola previa condizione: che quell’atto sia stato dal presidente compiuto “ufficialmente”, ovvero, nell’ambito delle attribuzioni e dei poteri riconosciutigli dalla Costituzione. Un esempio è utile per meglio capire. Se il presidente in carica manda ad uccidere un avversario politico – come avvenne con Matteotti – potrebbe essere processato e condannato unicamente nel caso in cui avesse, allo scopo, utilizzato una banda di squadristi o un killer mercenario. Ma il presidente sarebbe immune se avesse, facendo uso dei suoi poteri di comandante in capo di tutte le forze armate, riconosciutigli dalla Costituzione, incaricato dell’assassinio le forze speciali della Marina. Ancora: risulterebbe ingiudicabile se dovesse ordinare all’aviazione di bombardare la casa della vittima indicata. In questo caso la sua immunità sarebbe assoluta oppure potrebbe essere infranta soltanto da una condanna a seguito di un processo di impeachment. Eventualità, questa, lontana, essendo necessaria, per la condanna, una maggioranza dei tre quarti dei senatori, cifra irraggiungibile, considerato che il presidente controlla la metà dei senatori. Una sentenza aberrante? Sicuramente sì, se contemplata fuori contesto e interamente normale, invece, se valutata alla luce di quella che è la storia della composizione della Corte Suprema e della nuova ordinarietà politica prodotta e rivelata dai quattro anni di Trump e dalla trasformazione del Partito Repubblicano in luogo di culto per Trump. La maggioranza conservatrice e tradizionalista della Corte è stata modellata, negli ultimi anni, grazie ai trucchi da luna park con i quali, quello che fu, per molti anni, il presidente del Senato, il repubblicano McConnell, prima impedì a Barack Obama, violando ogni regola procedurale e di retta decenza, di sostituire il giudice Antonin Scalia, morto nei primi mesi del 2016, per spianare poi la strada, in analoghe circostanze, alle tre nomine succedutesi nel quadriennio di Trump. Questa è la Corte Suprema che, incitata a dirigere il traffico nell’incrocio di divergenze giuridiche, politiche ed etiche che fanno da sfondo alla corsa presidenziale, con diverse faziosità, sta accompagnando Trump verso la Casa Bianca. Come? Prima, bloccando, a richiesta dell’imputato, il più considerevole dei processi penali che lo riguardano: quello per l’assalto a Capitol Hill. Poi, rispondendo con un irrevocabile “sì” alla richiesta di immunità che, a suo tempo presentata dal collegio di difensori di Trump, era stata respinta da una corte di appello. Certo, la sentenza non è una assoluzione, ma è un decisivo rinvio, un prolungamento dei tempi processuali che, ormai con totale certezza, impedirà lo svolgersi di un dibattimento prima delle elezioni di novembre, o meglio, che lo impedirà del tutto, come è ovvio, dovesse vincere Trump, secondo pronostici, la corsa presidenziale. Ora tutti gli atti tornano alla base affinché l’accusa li rielabori per dimostrare che i reati di Trump per gli avvenimenti del 6 gennaio 2021 siano stati commessi al di fuori della “ufficialità” presidenziale. Si pensa che si aprirà uno scontro a base di tecnicismi giuridici e legali che potrebbe durare a lungo, o non incominciare proprio. Giustizia procrastinata, giustizia negata, diceva Montesquieu. Non occorre essere analisti politici per capire come, in questo caso, a essere negata potrebbe essere, non solo la giustizia, ma la stessa democrazia. Una volta riconquistata la Casa Bianca, Trump non perdonerà sé stesso: non lo farà perché l’auto – perdono implica un riconoscimento della colpa. Ordinerà al nuovo procuratore generale e capo del dipartimento di Giustizia, che egli designerà, di annullare tutti i processi che lo riguardano. Sarà così che, distrutta qualsiasi prospettiva di giustizia, si aprirà la stagione della vendetta. Trump lo ha detto e ripetuto: non ci sarà pietà per i suoi nemici. “Hanno usato la giustizia contro di me, la userò contro di loro.” E ha perfino dichiarato che gli basta solamente “regolare i conti”. Gli Stati Uniti sono condannati a questo? Forse sì, leggendo i sondaggi e rivedendo l’ultimo dibattito televisivo. Qualcuno, solo un anno e mezzo fa, si allietò per la sconfitta dei repubblicani nelle elezioni di metà mandato. Accadrà di nuovo di fronte al baratro di una nuova presidenza Trump con “carta bianca”? Sperare è quasi obbligatorio, anche se il pessimismo della ragione non percepisce davanti a sé altro che oscurità, con barbarie, ignoranze e squallori.

Eventi culturali in città

Rassegna letteraria sulla terrazza della basilica cattedrale di San Cataldo

08 Lug 2024

di Angelo Diofano

Con la rassegna letteraria “Un libro in terrazza”, a cura del Presidio del libro di Taranto “Rosa Pristina” e di Symbolum Ets prendono il via le iniziative estive della basilica cattedrale di San Cataldo. Si tratta di un ciclo di conversazioni con gli autori di libri che avranno sulla terrazza panoramica della cattedrale.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20.30.

Il primo appuntamento è per il 18 luglio con Giuseppe Mazzarino che parlerà del suo libro ‘Il campionissimo – l’Atleta di Taranto e l’agonismo nell’Antichità’ (Scorpione Editrice); dialogherà con l’autore Miriam Putignano.

Seguirà il 25 luglio mons. Franco Semeraro con il suo libro ‘A porte aperte – Guglielmo Motolese: la Chiesa di Taranto si fa dialogo’, scritto con Gianfranco Aquaro (Scorpione Editrice; dialogherà con l’autore il nostro direttore mons. Emanuele Ferro.

Il primo agosto sarà la volta di Gianni Florido che parlerà della sua pubblicazione ‘Rione Collepasso’ (Antonio Mandese Editore); dialogherà con lui Francesco Falcone.

L’ultimo appuntamento della rassegna è per il 7 agosto con Cosimo Argentina e il suo libro ‘Donne contra demoni’ (Editrice Cn); Miriam Putignano dialogherà con l’autore.

Prenotazione al numero 328. 9268385 o alla mail symbolumets@gmail.com

 

Settimana sociale

Papa Francesco a Trieste: “Occorre avere il coraggio di fare proposte di giustizia e di pace”

08 Lug 2024

Trieste – “La democrazia non è una scatola vuota, ma è legata ai valori della persona, della fraternità e dell’ecologia integrale”: lo ha precisato il papa, nel suo discorso a conclusione della Settimana sociale di Trieste. “Come cattolici, in questo orizzonte, non possiamo accontentarci di una fede marginale, o privata”, l’appello: “Ciò significa non tanto pretendere di essere ascoltati, ma soprattutto avere il coraggio di fare proposte di giustizia e di pace nel dibattito pubblico”. “Abbiamo qualcosa da dire, ma non per difendere privilegi – ha puntualizzato Francesco -. Dobbiamo essere voce che denuncia e che propone in una società spesso afona e dove troppi non hanno voce. Tanti non hanno voce, tanti! Questo è l’amore politico , che non si accontenta di curare gli effetti ma cerca di affrontare le cause. È una forma di carità che permette alla politica di essere all’altezza delle sue responsabilità e di uscire dalle polarizzazioni, che immiseriscono e non aiutano a capire e affrontare le sfide”. “A questa carità politica è chiamata tutta la comunità cristiana, nella distinzione dei ministeri e dei carismi”, l’indicazione di rotta del pontefice: “Formiamoci a questo amore, per metterlo in circolo in un mondo che è a corto di passione civile”. “Dobbiamo riprendere la passione civile dei grandi politici che abbiamo conosciuto!”, ha esclamato Francesco a braccio: “Impariamo sempre più e meglio a camminare insieme come popolo di Dio, per essere lievito di partecipazione in mezzo al popolo di cui facciamo parte”.

Settimana sociale di Trieste

Manfredonia (Acli): “Abbiamo sperimentato il ‘noi’ di una comunità attenta che vuole proporre contenuti e stili per una nuova partecipazione”

foto Vatican media-Sir
08 Lug 2024

di Alberto Baviera

“A Trieste abbiamo ritrovato una Chiesa in uscita, abbiamo sperimentato il ‘noi’ di una comunità attenta che, riempiendo piazze e vuoti di idee, si vuol mettere a servizio, vuole proporre contenuti e stili per una nuova partecipazione. Riprendendo la metafora del papa, la democrazia è come un cuore infartuato, che soffre finché ci saranno migranti ai margini, poveri sconfitti, Paesi in guerra, finché la nostra democrazia sarà malata di conflitti e divisioni. Un cuore risanato invece appartiene ad una democrazia favorita dalla partecipazione, dalle azioni dal basso che ti permettono di camminare insieme e avere il passo del più fragile”: così Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli, commenta quanto emerso nella 50ª Settimana sociale dei cattolici in Italia che si chiusa domenica 7 a Trieste con la messa di papa Francesco. “Queste Settimane – sottolinea – ci donano la responsabilità, da cristiani, di impegnarci avendo uno stile ospitale, che sappia ascoltare, che sappia tessere relazioni e che non abbia timidezze nel prendere parte, soprattutto se questa parte è a promozione degli ultimi”. “In questa direzione – osserva Manfredonia – le associazioni si sono ritrovate in molte iniziative (come Acli abbiamo fatto due proposte di legge sui partiti e assemblee partecipative), abbiamo riunito amministratori per tentare un raccordo sui temi, abbiamo animato le piazze della democrazia”. “Un respiro di unità e consapevolezza da portare nelle nostre vite, nelle comunità e per rilanciare un impegno comune nelle nostre attività”, ha concluso il presidente delle Acli.

Diocesi

Monacizzo: preparativi per l’arrivo della Madonna di Fatima dal Portogallo

08 Lug 2024

di Angelo Diofano

Pullman di fedeli provenienti da tutta la diocesi e da quelle vicine hanno preannunciato il loro arrivo per la Madonna di Fatima che, proveniente dal celebre santuario di Lisbona, sosterà dal 18 al 21 luglio nel piccolo centro di Monacizzo-Torricella, che per l’occasione diventerà una piccola Nazareth. “Da tempo con un nutrito gruppo di devoti siamo all’opera per una degna accoglienza alla Madre santa, la cui permanenza servirà a ravvivare il proprio cammino di fede. La sua presenza sarà una luce di speranza e di fortezza davanti ai tanti avvenimenti che stanno turbando sempre più la nostra quotidiana, con la sinistra prospettiva della guerra. E la Madonna che con la preghiera, soprattutto con la recita del santo rosario ogni tribolazione può essere allontanata” – così riferisce don Cosimo Lacaita, amministratore parrocchiale alla San Pietro Apostolo, dove la celebre immagine mariana sarà solennemente esposta assieme a Gesù Eucarestia. Per l’occasione la chiesa sarà aperta ininterrottamente, perciò anche nelle ore notturne, su richiesta di tanti devoti.

La Madonna di Fatima arriverà giovedì 18  alle ore 19 davanti al monumento ai Caduti da dove, dopo il rito dell’incoronazione della statua, si procederà in processione verso la chiesa, dove celebrerà il vicario episcopale ad omnia mons. Alessandro Greco.
Nel programma, le sante messe presiedute dall’arcivescovo di Scutari mons. Angelo Massafra, sabato 20  alle ore 19.30, e del nostro arcivescovo mons. Ciro Miniero, domenica 21 alle ore 10.30. Sempre domenica, alle ore 19.30 solenne celebrazione eucaristica presieduta da padre Michele Tumbarello e a seguire la processione fino alla cappella della Madonna di Loreto, per il saluto finale.

“Ci aspettano davvero giorni memorabili, che resteranno scolpiti nella storia della comunità. L’auspicio è che la presenza della Madonna in mezzo a noi possa essere occasione di conversione e di santificazione per tutta la nostra gente” – ha concluso don Cosimo.