Veglia di preghiera

Al Carmine, veglia di preghiera per papa Francesco

foto Siciliani Gennari-Sir
20 Feb 2025

Oggi. giovedì 20 febbraio alle ore 20.30 nella chiesa del Carmine, a Taranto, avrà luogo la veglia vicariale di preghiera per la salute del Santo padre, animata dai giovani. Precedentemente dalle ore 17 si terrà l’esposizione eucaristica per l’adorazione silenziosa, con possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

 

Veglia di preghiera

Al Carmine, veglia di preghiera per papa Francesco

foto Siciliani Gennari-Sir
19 Feb 2025

Giovedì 20 febbraio alle ore 20.30 nella chiesa del Carmine, a Taranto, avrà luogo la veglia vicariale di preghiera per la salute del Santo padre, animata dai giovani. Precedentemente dalle ore 17 si terrà l’esposizione eucaristica per l’adorazione silenziosa, con possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

 

Fede & cultura

La remissione dei debiti, per la pace nel mondo: terzo incontro del corso di formazione dell’ufficio Cultura

ph Vatican media-Sir
19 Feb 2025

di Lorenzo Musmeci

L’ufficio diocesano Cultura ha proposto il terzo incontro del corso di formazione sul tema: ‘I Cristiani nel mondo, pellegrini di speranza’. Il terzo appuntamento sul tema ‘La remissione dei debiti, per la pace nel mondo’ si è svolto martedì 18 febbraio , nella parrocchia S. Roberto Bellarmino. Gli incontri sono curati da don Antonio Rubino, vicario episcopale per la Cultura, e sono guidati dal docente universitario, prof. Lino Prenna.

Dono, condono e perdono

Il prof. Prenna ha subito affermato che: “La parola condono è ormai banalizzata dalla prassi politica. Subito si va all’idea del condono fiscale, in realtà il termine ci rinvia alla parola perdono. Non è una concessione o un atto permissivo, è un dono, è per-dono. È interessante la sottile distinzione tra condono e perdono: il condono è operare con il senso del dono, il perdono è agire per il senso del dono. Il significato originario del termine è questo”. Questa premessa ha  permesso un approfondimento sui concetti di remissione e condono dei debiti, che si collocano perfettamente all’interno del programma del Giubileo.

Dal corno d’ariete al grido della terra

Il relatore ha voluto ricordare il significato storico del Giubileo: “Il ‘Giubileo’ risale a un’antica tradizione giudaica, quando il suono di un corno di ariete (in ebraico yobel) ogni quarantanove anni ne annunciava uno di clemenza e liberazione per tutto il popolo”. Così ha chiarito che: “Questo appello aveva come intenzione quella di raggiungere il mondo intero, al fine di ristabilire la giustizia di Dio in diversi ambiti della vita. Rispetto agli altri Giubilei, e a quello della tradizione ebraica, quello di quest’anno è posto dal Papa sotto il segno di una diversa convocazione. Non è il corno d’ariete che chiama, ma è il grido della terra ferita che ci convoca e che si rivolge all’umanità, che a sua volta vive questa condizione di sofferenza nel mondo”.

Del Signore è la terra e quanto contiene

Il prof. Prenna ha voluto ricordare i primi versetti del salmo 24: “Del Signore è la terra e quanto contiene, l’universo e i suoi abitanti” e ha voluto riprendere il concetto di destinazione universale dei beni, caro alla dottrina sociale. Ricordando l’appello di San Giovanni Paolo II, papa Francesco invita a “a pensare a una consistente riduzione, se non proprio al totale condono, del debito internazionale, che pesa sul destino di molte Nazioni”. 

Il debito ecologico

Il prof. Prenna si è soffermato sul concetto di debito ecologico, caro a Francesco sin dall’enciclica “Laudato si’”. Si è ricordato che: “Il debito ecologico si viene a creare per lo sfruttamento della terra e l’appropriazione delle risorse che la terra contiene, creando una situazione di espropriazione nei confronti dei poveri e di appropriazione indebita da parte dei ricchi, alterando l’assetto del territorio e saccheggiando la terra. Negli anni Settanta del secolo scorso, il gruppo di Roma che faceva capo a Peccei aveva elaborato un documento dal titolo ‘I limiti dello sviluppo’. Di fronte a una concezione che allora si andava proponendo, questi studiosi dicevano che l’uso delle risorse è limitato. Tutto è limitato, a partire dalla nostra natura. Non si può consumare tutto senza che coloro con meno disponibilità non subiscano danni”.

Una nuova architettura finanziaria

Ricordano l’espressione di papa Francesco, il professore ha affermato che: “Per rendere il condono permanente e non sporadico, c’è bisogno di una nuova “architettura finanziaria”, un nuovo modo di gestire la finanza. La finanza è la produzione di ricchezza senza lavoro. L’economia è produzione di ricchezza con il lavoro. L’amore per lavoro e il desiderio del lavoro, la laboriosità, cioè la capacità di produrre e di creare manufatti (fatti con mano), non in senso fisico, ma nel senso di usare la fatica delle proprie mani, tutto questo diventa secondario e superfluo per la finanza, che non ha bisogno né di manufatti né di laboriosità”.

Finalità spirituale e sociale

Il relatore, allora, ha definito la doppia finalità del giubileo: “Concedere il perdono di Dio, finalità spirituale, e ripristinare la giustizia di Dio, finalità sociale”. E, richiamando il testo del Padre nostro, il professore ha detto che: “Dobbiamo perdonare perché siamo stati perdonati. È questo che diciamo nel Padre nostro: Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori. ‘Come’ vuol dire ‘nella misura in cui’ risco a farlo io posso sperare nel perdono di Dio. Dio è ricco di misericordia, per questo il nostro cuore si deve aprire alla speranza”. Se il condono e il perdono sono strettamente legati al dono, è doveroso ricordare che quest’ultimo implica la cultura della gratuità in ogni forma di relazione sociale.

 

Il prossimo incontro

Il prof. Prenna ha concluso annunciando che il prossimo incontro del corso di formazione tratterà il tema: Conversione ecologica e cura del pianeta’. L’appuntamento è per l’11 marzo, con inizio alle ore 18 e ingresso da via San Roberto Bellarmino. Per qualunque ulteriore informazione si rimanda al sito dell’ufficio di pastorale della Cultura: http://cultura.diocesi.taranto.it/.

Francesco

Papa Francesco al ‘Gemelli’: “Ha trascorso una notte tranquilla”

ph Ansa-Sir
19 Feb 2025

“Il Papa ha trascorso una notte tranquilla, si è svegliato e ha fatto colazione”: lo fa sapere la sala stampa della Santa sede.
È iniziato così il sesto giorno di degenza di papa Francesco al policlinico Gemelli. L’ultimo bollettino medico di ieri sera parlava di “polmonite bilaterale” che ha richiesto il terzo cambio di terapia in cinque giorni.

Confraternite

Giovedì sera, inaugurazione al santuario dei Santi Medici, in città vecchia

19 Feb 2025

di Angelo Diofano
Giovedì sera il santuario dei Santi Medici, in città vecchia, vivrà un momento importante  con la benedizione della teca  restaurata dei simulacri, che verrà posta in una nuova collocazione, cioè sovrastante l’altare.
L’appuntamento  è per giovedì 20 febbraio alle ore 16,30 nel cappellone di San Cataldo da dove ci si muoverà in corteo, assieme alla confraternita di Santa Maria di Costantinopoli (guidata dal commissario arcivescovile, Antonio Gigante), verso il santuario dove il padre spirituale del sodalizio, mons. Emanuele Ferro, alle ore 17 celebrerà  la santa messa per tutti i benefattori. Al termine si vivrà un momento di festa nell’antistante largo Fuggetti.

Rigenerazione di Taranto

Salinella: inaugurati il ‘Dog park’ e il ‘Giardino della vita’

ph OpS
19 Feb 2025

di Angelo Diofano

Sabato scorso nell’area attigua al Palafiom (quartiere Salinella) sono state inaugurate due importanti opere che contribuiscono a una maggiore vivibilità della Salinella, il ‘Giardino per la vita’ e il ‘Salinella dog park’, alle quali l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha impartito la benedizione. Alla cerimonia, svoltasi con una considerevole rappresentanza di abitanti del quartiere, hanno partecipato anche l’assessore comunale all’ambiente Stefania Fornaro e il presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli.

Il ‘Salinella dog park’ (762 metri quadri) consta di due aree, separate da recinzione, per la sgambatura di cani di piccola e grossa taglia, mentre il ‘Giardino per la vita’ si estende per 700 metri quadri ed è dotato di sei panchine.
L’arcivescovo si è complimentato con gli ideatori dell’Ops (Osservatorio permanente Salinella) e con i volontari che s’incaricheranno della vigilanza e la manutenzione dell’opera, quale esempio alle future generazioni per la tutela dell’ambiente.
“L’Osservatorio – ha spiegato il presidente dell’Osservatorio Francesco Settembre – da tempo sollecita l’amministrazione comunale per la promozione e la rivitalizzazione del quartiere, conseguendo alcuni importanti risultati quali l’avvenuto avvio degli interventi per il problema del dissesto idrogeologico, causa di frequenti allagamenti nelle giornate di pioggia”.

L’iter per la realizzazione delle due opere partì grazie a una petizione che nel 2018 raccolse ben 701 firme, a dimostrazione dell’ampio consenso della comunità. “Lo spunto decisivo per la realizzazione dell’opera – ha sottolineato Francesco Settembre – scaturì dalla donazione da parte della Cei, per la 49esima Settimana sociale dei cattolici italiani svoltasi nel 2021 a Taranto, di ventuno platani adulti da piantare proprio alla Salinella. I fondi necessari alla sistemazione delle aree giunsero nel 2023 grazie al bando di concorso ‘Orizzonti solidali 2022’ della Fondazione Megamark, i cui 24mila euro ottenuti furono impiegati per l’acquisto del materiale necessario all’allestimento delle aree e delle relative attrezzature. Importante è stata anche l’adesione all’accordo con l’amministrazione comunale per la gestione dei beni comuni, che ha permesso l’utilizzo e la riqualificazione dell’aree nelle vicinanze del Palafiom.
Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato – ha concluso Francesco Settembre – che rappresenta il frutto di un impegno collettivo e di una sinergia tra pubblico e privato. Ringraziamo vivamente gli enti già citati che hanno contribuito al progetto ed ogni cittadino che si è messo in gioco. Siamo certi che questa nuova area sarà un importante punto di riferimento per il quartiere e contribuirà a migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei loro fedeli ‘quattrozampe’. Ora puntiamo all’installazione di attrezzi ginnici nell’area, a servizio dei numerosi runners che ogni giorno vi si danno appuntamento”.

Rigenerazione ambientale

Energia e Casa comune: a Napoli, efficienza e comunità al centro del progetto

ph Siciliani Gennari-Sir
18 Feb 2025

di Doriano Vincenzo De Luca

L’arcidiocesi di Napoli sta svolgendo un ruolo di primo piano nella gestione sostenibile delle risorse energetiche attraverso la sua partecipazione al progetto ‘Energie per la Casa comune’, un’iniziativa che si inserisce nel quadro della campagna nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica ‘Italia in classe A’, in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana e con il coinvolgimento di dieci diocesi e nove agenzie energetiche locali. Il progetto, finanziato dal Ministero dell’ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) e attuato dall’Enea, rappresenta un passo avanti nella promozione dell’efficienza energetica e nel contenimento dei consumi all’interno delle strutture ecclesiastiche. La sua realizzazione vede la collaborazione di diversi enti e istituzioni, ciascuno con un ruolo specifico e complementare.
L’Enea ha affidato l’attuazione del progetto pilota a Renael (Rete nazionale delle agenzie energetiche locali), che sta coordinando le attività a livello nazionale. A livello locale, un ruolo chiave è svolto dall’Anea (Agenzia napoletana per l’energia e l’ambiente), che opera nella città metropolitana di Napoli e sta guidando la diocesi nella raccolta dei dati, fornendo al contempo supporto tecnico.
In particolare, l’agenzia sta effettuando la diagnosi energetica degli edifici selezionati, elaborando i dati raccolti e producendo report dettagliati sulla situazione energetica delle strutture. Inoltre, affianca la diocesi nell’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e formazione sui temi dell’efficienza energetica.
L’arcidiocesi di Napoli ha un ruolo attivo e ben definito nel progetto, coordinato dall’economo Davide De Rosa e dall’ingegnere Carmine Gravino. Sono stati identificati tre edifici particolarmente energivori – il Seminario maggiore, il Calasanzio e la Facoltà teologica – e si è proceduto con la raccolta e la fornitura di dati essenziali per le diagnosi energetiche. Questi comprendono planimetrie, documenti catastali, bollette energetiche degli ultimi tre anni, libretti degli impianti termici e di climatizzazione, nonché informazioni su eventuali interventi di manutenzione straordinaria effettuati sugli immobili. Un aspetto significativo dell’impegno diocesano riguarda l’attività di sensibilizzazione in corso.

foto diocesi di Napoli

La diocesi sta organizzando incontri formativi rivolti al clero e ai tecnici diocesani, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. In questo contesto si inserisce anche il lavoro del gruppo dedicato alle comunità energetiche, che porta avanti una duplice missione: promuovere il risparmio energetico e sviluppare soluzioni per fornire energia alle famiglie più bisognose.
Il progetto ‘Energie per la Casa comune’ riconosce che l’energia è un bene prezioso, particolarmente significativo per le comunità religiose. Parrocchie, conventi e oratori stanno condividendo la responsabilità di gestire le risorse energetiche in modo sostenibile, in linea con i principi espressi da papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune. L’obiettivo principale del progetto è accrescere la consapevolezza del mondo ecclesiastico sulla condizione energetica del proprio patrimonio edilizio. Questo percorso si sta traducendo in azioni concrete di efficientamento energetico, contribuendo sia alla sostenibilità ambientale sia alla riduzione dei costi operativi delle strutture ecclesiastiche. La presenza attiva dei responsabili del progetto sul territorio, nelle persone di Stefania Allocati e Roberto Razzante, garantisce un coordinamento efficace e un punto di riferimento costante per tutte le attività in corso, assicurando che gli obiettivi vengano perseguiti con la necessaria attenzione e competenza. Questa iniziativa dimostra concretamente come le istituzioni religiose possano assumere un ruolo attivo nella transizione energetica, combinando la gestione responsabile delle risorse con la loro missione pastorale e sociale. L’arcidiocesi di Napoli si sta ponendo come modello di riferimento per altre diocesi, mostrando come la cura del creato possa tradursi in azioni concrete e misurabili.

Lavoro

Precariato, crisi aziendali, cessazioni: altro che “record dell’occupazione”

18 Feb 2025

di Silvano Trevisani

Precariato, crisi aziendali, cessazioni, disoccupazione sono la realtà del lavoro nel nostro territorio. Altro che record occupazionale. La situazione, numeri alla mano, è tutt’altro che positiva. I dati “ufficiali” relativi all’occupazione sono un bluff, come dimostra la manifestazione nazionale della Uil che, per dimostrarle con chiarezza, approderà nei prossimi giorni a Taranto. Città che si conferma anche maglia nera in Puglia. Inoltre, mentre a Roma si svolgeva un incontro per precisare le procedure di cassa integrazione per circa 3.500 lavoratori ex Ilva, alla Leonardo di Grottaglie si decideva un giorno di sciopero: l’azienda si fermerà, venerdì prossimo, per uno sciopero dei lavoratori che vedono accumularsi ombre sul proprio futuro. Altre vertenze, come quella della Hiab, che cessa le attività licenziando cento dipendenti, sembrano in stand by. In questo caso si attesa che qualcuno rilevi l’azienda, ma anche il porto segna il passo. Qualche buona notizia arriva solo sul fronte della produzione delle pale eoliche, che vive un momento di espansione, ma è troppo poco per un territorio affamato di lavoro.

Leonardo

Partiamo da Leonardo. I sindacati metalmeccanici hanno proclamato lo sciopero di 8 ore per il 21 febbraio. Una decisione arrivata dopo le assemblee, svoltesi anche dell’indotto. Previsto il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, dal quale i lavoratori e i sindacati andranno in corteo al Comune di Grottaglie, dov’è previsto il consiglio comunale monotematico. Lavoratori e sindacati metalmeccanici chiedono con forza “la diversificazione della produzione dello stabilimento con programmi aeronautici che possano affiancare la produzione del B787”. “Ad oggi da parte dell’azienda – affermano i sindacati – abbiamo assistito solo a flebili dichiarazioni di intenti: Mai supportate da programmazioni ed investimenti. In attesa del piano industriale previsto per l’11 marzo, i metalmeccanici chiedono alle istituzioni e alla comunità di sostenere la protesta dei lavoratori”.

C’è anche da immaginare che il complicarsi delle relazioni tra Usa ed Europa possano rappresentare un ulteriore elemento di allarme per le produzioni dell’azienda americana fuori dal territorio nazionale.

Precariato e disoccupazione

Ma anche il lavoro che “sembra esserci” si dimostra in realtà precario e sottopagato, soprattutto nelle nostre regioni. I dati forniti dalla Uil nel corso di una conferenza stampa che illustra il progetto nazionale “No ai lavoratori fantasma”. Che farà tappa a Taranto, sono a dir poco allarmanti:

I dati

In Puglia, solo il 7,6% dei contratti attivati nel 2024 è a tempo indeterminato.

Oltre l’80% dei contratti è a tempo determinato, di cui un quarto ha durata tra uno e tre mesi e uno su cinque meno di 30 giorni.

Sono oltre 200mila i lavoratori in nero, generando un’economia sommersa pari a 4,5 miliardi di euro.

Il tasso di irregolarità in Puglia raggiunge il 14,4%.

La disoccupazione pugliese si attesta al 12,1%, ben sopra la media nazionale dell’8,2% e quella del Nord Italia (5,1%).

L’occupazione in Puglia è al 50,7%, con Taranto al minimo regionale (43,2%).

Il tasso di inattività ha toccato il 33,7%, segnalando un grave problema di scoraggiamento lavorativo.

La conferenza stampa

Con l’obiettivo di far emergere l’invisibile e dare voce ai lavoratori precari e al fenomeno del lavoro sommerso, la Uil nazionale ha promosso la campagna nazionale “No ai lavoratori fantasma”, che il 20 e il 21 febbraio farà tappa a Taranto. Unica città pugliese coinvolta nell’iniziativa. La conferenza stampa di presentazione si è svolta oggi nella sede della Uil di Taranto, alla presenza dei segretari generale e organizzativo Uil Puglia, Gianni Ricci e Stefano Frontini.

“Abbiamo scelto Taranto – sono le parole di Gianni Ricci – perché è la provincia che soffre di più in Puglia, dove la precarizzazione del lavoro è la norma. In Puglia, l’80% delle nuove attivazioni contrattuali sono di lavoro precario e a termine, e un quinto di esse non supera il mese di durata. Non possiamo continuare a raccontare un Paese che cresce mentre milioni di persone sono costrette a vivere nell’ombra, senza tutele e senza diritti”.

Nei giorni 20 e 21 febbraio, alla Rotonda Marinai d’Italia, la UIL allestirà un grande tir di oltre 13 metri, che si trasformerà in un punto di ascolto e informazione. I cittadini potranno confrontarsi con esperti, lavoratori, pensionati, giovani e studenti, per discutere di precariato, diritti e soluzioni per il futuro del lavoro.

Ex Ilva

Infine, si è svolta oggi, al ministero del Lavoro la riunione tra Acciaierie d’Italia e le organizzazioni sindacali di Fim Fiom Uilm in merito alla richiesta di proroga della Cigs in scadenza il 28 Febbraio 2025.

La nuova proroga vedrà accompagnare per ulteriori 12 mesi a partire da marzo, il percorso iniziato con l’accordo del 26 luglio 2024 con unica finalità, continuare a garantire sicurezza ai lavoratori e stabilità aziendale nel processo di transizione e fase di vendita. Durante l’incontro, ci spiega Valerio D’Alò della Fim, “abbiamo ribadito che per quanto ci riguarda, nell’ottica di riapertura della fase di consultazione e del percorso, bisogna confermare quanto già realizzato nel precedente accordo e cioè: validità del settembre 2018. Inoltre: salvaguardia dei lavoratori di Ilva in A.S.; piena applicazione delle rotazioni riconfermando la quota di rimpiazzo nelle turnazioni contrattuali. Va evitata di norma la sospensione a zero ore, e un ‘integrazione salariale pari o superiore al 70%”.

Tra le questioni affrontate: la richiesta di ridurre i numeri inseriti nella procedura pari a 3420 di cui 2955 solo a Taranto, la questione dello smart-working e del welfare, la richiesta di una convocazione del governo. È infatti evidente che i numeri della casa preludono a quello che sarà il futuro piano industriale della nuova azienda, posto che i termini per definire l’acquisto saranno comunque lunghi.

Reliquie in diocesi

A Martina Franca la reliquia di San Giovanni Paolo II

18 Feb 2025

‘1989-2025: San Giovanni Paolo II ritorna a Martina Franca’: questo è il titolo della locandina che annuncia l’arrivo alla parrocchia della Santa Famiglia della reliquia del grande pontefice originario della Polonia, nel ricordo della sua storica visita. Si tratta di un pezzettino di stoffa della maglietta insanguinata che papa Wojtyla indossava il giorno dell’attentato avvenuto il 13 maggio del 1981 in piazza San Pietro.

La cerimonia di accoglienza della reliquia avverrà mercoledì 19 febbraio alle ore 17.30 sul piazzale della Santa Famiglia; a seguire, alle ore 18.30, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal parroco mons. Pasquale Morelli con l’intronizzazione per la venerazione da parte dei fedeli.

Giovedì 20, sempre alle ore 18.30, solenne celebrazione eucaristica.

Venerdì 21: alle ore 9 incontro con il mondo della scuola e riflessione sul messaggio ai giovani di San Giovanni Paolo II, ideatore delle Giornate mondiali della gioventù; alle ore 18.30, celebrazione eucaristica presieduta da mons. Franco Semeraro; ore 19.15, approfondimento del magistero pontificio a Martina Franca, in ricordo della storica visita del papa.

Sabato 22, alle ore 18.30, solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo emerito di Potenza.

Infine, domenica 23: alle ore 11.15 santa messa presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Filippo Santoro con saluto alla reliquia.

Giubileo2025 in diocesi

“Il Giubileo ci aiuta a fare l’esperienza di un Dio che solleva ciascuno per farci camminare con speranza”

Le parole dell’arcivescovo nel Giubileo del mondo della salute celebrato insieme alla Giornata del malato

18 Feb 2025

di Angelo Diofano

Domenica scorsa, 16 febbraio, nel santuario della Madonna di Fatima, a Talsano, è stata celebrata la Giornata del malato assieme al Giubileo del mondo della salute. Nella circostanza l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha presieduto la santa messa solenne, alla presenza di diversi sacerdoti, dei cappellani negli ospedali della diocesi, del parroco della Madonna di Fatima don Pasquale Laporta, degli ammalati e dei disabili assieme ai loro familiari e alle figure professionali legate al mondo della sanità. Vi hanno partecipato anche rappresentanze delle seguenti associazioni: l’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati Lourdes e santuari internazionali), il Cvs (Centro volontari della sofferenza), l’Amci (Associazione medici cattolici italiani), l’Acos (Associazione cattolica operatori sanitari), l’Ens (Ente nazionale sordi), il Mac (Movimento apostolico ciechi), l’Uic (Unione italiana ciechi), la Croce Rossa italiana, l’Avo (Associazione volontari ospedalieri), l’Ail (Associazione italiana contro leucemie), l’Ant (Associazione nazionale tumori), l’Agtoe (Associazione genitori Taranto oncoematologia), l’Asosciazione Simba. Presenti alla celebrazione anche la scuola in ospedale dell’istituto Volta con la dirigente prof.ssa Teresa Gargiulo e la referente la maestra Santa Balestrieri, tutte le educatrici del reparto di pediatria e oncoematologia pediatrica e tutti gli operatori sanitari medici infermieri e Oss.

Questo l’indirizzo di saluto del direttore dell’ufficio diocesano di pastorale della salute, don Cristian Catacchio: “Il tema scelto per la 33.ma Giornata mondiale del malato richiama l’importanza della cura e dell’attenzione verso i sofferenti, nel nome del Vangelo. Papa Francesco, nel suo messaggio per questa occasione, ricorda che “La malattia fa parte della nostra esperienza umana, ma non deve mai essere vissuta in solitudine. Cristo ci accompagna in ogni prova, trasformando il dolore in un luogo di grazia e redenzione”. Questa celebrazione, segno tangibile della presenza del Cristo consolatore, vuole rappresentare un abbraccio di speranza per tutta la comunità, unita nella preghiera e nella solidarietà. Il giubileo del mondo della salute intende riproporre a tutti i credenti la forza della speranza nel mistero pasquale di Gesù Cristo. In esso si coglie la pienezza dell’annuncio cristiano (cf. At 4,12). Il tempo presente è caratterizzato dalle prove, dalle tribolazioni che segnano l’esistenza dei singoli e delle comunità. Ogni credente è chiamato a fare discernimento sul senso autentico della vita, accogliendo nella fede il dono della grazia divina, costruendo relazioni di amore e lasciandosi guidare dalla «piccola» speranza. In tal modo il «tempo della prova» e della malattia diventa una testimonianza di vita che fa la differenza. La speranza schiude nuovi orizzonti e rende capace di oltrepassare la «prova del tempo».Con questa celebrazione vogliamo affidare tutti i malati, i disabili, i medici, gli operatori sanitari, i volontari e coloro che si prodigano accanto ai sofferenti, a Maria, Madre di misericordia e Salute degli infermi perché sostenga la nostra fede e la nostra speranza, e ci aiuti a prenderci cura gli uni degli altri con amore fraterno”.

Davanti all’altare era stato posto il cartellone realizzato nel reparto di pediatria, nel day hospital e nel reparto di oncoematologia pediatrica del SS.Annunziata, con la collaborazione del direttore, del personale, della psicologa , delle educatrici e delle insegnanti della scuola in ospedale. Vi è rappresentato l’albero della vita che incastona nel suo tronco il logo del giubileo e che su i suoi rami, al posto delle foglie, ha le sagome delle mani di piccoli e giovani pazienti in cura, di pazienti guariti,dei genitori, dei volontari e al centro una mano con un fonendoscopio a forma di cuore a rappresentare tutto il personale sanitario. “L’idea – spiega don Cristian Catacchio – nasce dal desiderio di vivere in comunione anche con chi non è presente questa sera all’evento giubilare: questo tripudio di mani colorate rappresenta tante vite, ognuna con la propria storia, col proprio fardello ed è per questo che con esso abbiamo voluto attraversare la Porta Santa affinché possiamo essere e rimanere davvero ‘Pellegrini di speranza’”.

Nell’omelia, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha ringraziato tutti gli operatori sanitari e i volontari presenti per la solidarietà e la partecipazione alla vita degli altri e per quello che fanno per far crescere la speranza nel cuore dell’umanità. “La vita è un bene per tutti e partendo dalle Beatitudini – ha detto – dobbiamo fare attenzione a non fare distinzioni a non vivere la nostra vita come se quella degli altri non ci appartenesse. Siamo tutti fratelli e sorelle dell’unico Gesù che si è fatto fratello di tutti. Dobbiamo perciò fuggire la logica del mondo definita da papa Francesco come mondanità. Gesù proclama Beati tutti perché tutti siamo poveri e facciamo esperienza di sofferenza. Il Giubileo ci aiuta a fare L’esperienza di un Dio che solleva ciascuno per farci camminare con speranza, senza lasciarci intimidire dal male perché  in ogni nostro gesto possa trasparire l’amore, la speranza che ci permette di guardare con uno sguardo sempre nuovo all’umanità”.

 

Di seguito, pubblichiamo le foto della serata a cura di G. Leva

 

 

Giubileo2025 in diocesi

Domenica 23, la Giornata giubilare diocesana degli adolescenti

18 Feb 2025

Domenica 23 febbraio, dalle ore 8.30 alle ore 15.30, avrà luogo la Giornata giubilare diocesana degli adolescenti, nella parrocchia Nostra Signora di Fatima di Talsano. Tutti gli adolescenti (dai 12 ai 17 anni) della nostra arcidiocesi e i loro educatori possono partecipare a quest’occasione di incontro e fraternità che culminerà con la santa messa presieduta dall’arcivescovo, mons. Ciro Miniero.
Durante la giornata l’equipe incontrerà i ragazzi che partiranno per Roma dal 25 al 27 aprile.

Per partecipare, chiediamo di iscrivere il gruppo aprendo il link: https://forms.gle/XeWtEU3tqhCsxBdQ6

 

 

Diocesi

A Taranto una piazza dedicata a don Luigi Giussani

foto G. Leva
18 Feb 2025

Taranto dedica una piazza a don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. Domenica 16 febbraio, l’inaugurazione dello slargo tra via Ancona, via Lago d’Arvo, viale Trentino e piazza Santa Rita da Cascia, dove ha sede la parrocchia omonima, centro del movimento dagli anni ’70 con l’allora giovane parroco don Gino Romanazzi.

“Una giornata di festa per tutta la diocesi e la città. Don Giussani – ha commentato l’arcivescovo di Taranto, mons. Ciro Miniero – ha dato un impulso forte alla vita e alla società e la nostra città ha risposto molto bene al suo invito. Sono tanti coloro che incarnano e si sforzano di vivere il suo carisma, particolarmente nella parrocchia di Santa Rita, dove il suo ideale si tocca con mano attraverso i mille impegni delle persone che vi operano”. Presenti anche la prefetta di Taranto, Paola Dessì, il sindaco Rinaldo Melucci e l’arcivescovo emerito mons. Filippo Santoro.

“Don Giussani è stato attento alle domande della città – ha spiegato mons. Santoro – quando don Gino Romanazzi ha iniziato in questa parrocchia cinquant’anni fa, c’era poco più che un ripostiglio”. “Si capisce, attraverso l’intitolazione, quello che è stato quell’inizio – ha raccontato don Gino – con don Giussani che venne nella nostra comunità e ci incoraggiò a essere testimoni di questo carisma dello Spirito”.
Dalla sua eredità sono nate molte esperienze, come la scuola per l’infanzia ‘Santa Rita da Cascia’.