Diocesi

Alla Santa Famiglia di Martina ‘Nati per leggere’

05 Feb 2026

Continua il ciclo di letture itineranti per le comunità parrocchiali di Martina Franca riservato ai bambini fino ai sei anni. Organizza il gruppo territoriale ‘Nati per leggere’.
Sabato 7 sarà la volta della parrocchia Santa Famiglia (parroco, don Pasquale Morelli), dalle ore 10.30 alle ore 11.30, nel cui salone parrocchiale avrà luogo l’iniziativa. Riferiscono gli organizzatori: ‘Sarà l’occasione per tessere legami con le storie e per sentirsi parte di un gruppo, di una grande famiglia, per non sentirsi soli. Le storie fanno questa magia’.

Diocesi

La Madonna di Fatima al Sacro Cuore di Taranto

05 Feb 2026

Dal 6 al 15 febbraio la parrocchia intitolata al Sacro Cuore di Gesù di Taranto vivrà un tempo speciale di grazia e di intensa spiritualità con  l’arrivo della statua pellegrina della Madonna di Fatima, segno di una presenza materna che visita, consola e rinnova la fede del popolo di Dio. Non sarà una semplice visita, ma un vero incontro con Maria, che viene come Madre, come donna che cammina con i suoi figli, come colei che a Fatima ha affidato al mondo un messaggio sempre attuale: preghiera, conversione e pace. Ad accoglierla con emozione sarà la comunità parrocchiale guidata dal parroco don Francesco Venuto, che ha voluto fortemente questo momento di grazia. «La parrocchia, e non solo, si stringerà attorno alla sua Madre. Maria cammina con noi. E con Lei, il nostro cammino diventa luce La Madonna di Fatima non viene a portarci un ricordo, ma una chiamata. Viene a bussare al nostro cuore, a ricordarci che Dio non si stanca mai di amarci e di aspettarci» – afferma don Francesco.

L’accoglienza della venerata immagine sarà accolta venerdì 6 alle ore 17.30, cui seguirà il santo rosario alle ore 8 e la santa messa solenne di apertura presieduta da mons. Angelo Massafra, arcivescovo emerito di Scutari-Pulp (Albania).

Sabato 7, la Madonna sarà portata a casa degli ammalati; dalle ore 8.30 a mezzogiorno ci sarà l’adorazione eucaristica; alle ore 18.30 celebrerà l’Eucarestia don Cosimo Schena, parroco alla San Francesco d’Assisi nell’arcidiocesi di Brindisi-Oria.

Domenica 8, durante la santa messa delle ore 10.30, benedizione e consegna a Maria delle rose da parte dei bambini e del popolo di Dio; a mezzogiorno, atto di consacrazione a Maria. Altre sante messe saranno celebrate alle ore 8.30 e alle ore 18.30.

Durante i dieci giorni di permanenza la parrocchia sarà un cenacolo di preghiera fra celebrazioni eucaristiche, recita del santo rosario meditato, momenti di adorazione e affidamento personale e comunitario: ogni appuntamento sarà un’occasione per fermarsi, ascoltare e lasciarsi guardare da Maria.

«In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – continua il parroco –, Maria ci indica la strada: tornare al Vangelo, tornare alla preghiera semplice, tornare a fidarci di Dio. La presenza della Madonna di Fatima è un invito rivolto a tutti: famiglie, giovani, anziani, ammalati. Nessuno è escluso. Maria entra nelle pieghe della vita quotidiana, nelle sofferenze taciute, nelle speranze custodite nel silenzio».

«Affidiamo a Lei le nostre famiglie, i nostri ragazzi, la nostra città– l’invito di don Francesco -. Mettiamo nelle sue mani ciò che pesa nel cuore e lasciamoci condurre a Gesù. Sarà anche un tempo di riconciliazione, di ritorno al sacramento della Confessione, di pace ritrovata. Maria non trattiene per sé, ma conduce sempre al Figlio, al Cuore di Cristo, che guarisce e salva. L’invito è semplice e profondo: entrare, sostare, pregare. Anche solo per pochi minuti. Perché quando Maria passa, qualcosa cambia».

«Non lasciamo passare invano questa grazia – conclude -. Apriamo le porte della chiesa, ma soprattutto apriamo le porte del cuore. La Madonna di Fatima viene per restare, se glielo permettiamo».

 

Diocesi

SS.Crocifisso, catechesi di mons. Marco Morrone

ph ND-G. Leva
04 Feb 2026

di Angelo Diofano

Alla parrocchia-santuario del Santissimo Crocifisso, al Borgo, mons. Marco Morrone sta tenendo ogni giovedì, dalle ore 19.15 alle ore 20, un itinerario di formazione personale e comunitaria alla vita cristiana per tutti, prendendo spunto dalle catechesi di papa Leone XIV sui documenti del Concilio ecumenico Vaticano II.

Di venerdì, invece, sempre mons. Marco Morrone guiderà l’adorazione eucaristica dalle ore 19.15 alle ore 20.

Diocesi

Martina Franca: alla Cristo Re in festa per Sant’Egidio

ph parrocchia Cristo re
04 Feb 2026

di Angelo Diofano

La memoria di Sant’Egidio viene celebrata anche dai frati francescani minori della parrocchia Cristo Re di Martina Franca (parroco, padre Paolo Lomartire). Ogni sera alle ore 19 sarà celebrata l’eucarestia, preceduta alle ore 18.15 dalla recita della corona francescana.

p. Paolo Lomartire

Mercoledì 4 febbraio, la santa messa sarà presieduta da mons. Salvatore Ligorio, grottagliese, arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e giovedì 5, da mons. Angelo Massafra, sammarzanese, arcivescovo emerito di Scutari-Pulp (Albania).

Venerdì 6, ci sarà in parrocchia la solenne apertura del Giubileo francescano con il seguente programma: ore 18.15, raduno nella piazza prospiciente il Teatro Nuovo e inizio del pellegrinaggio diretto alla chiesa di Cristo Re dove alle ore 19 il parroco padre Paolo Lomartire presiederà la celebrazione eucaristica.

Sabato 7, festa di Sant’Egidio, la santa messa sarà presieduta dall’arcivescovo metropolita di Taranto, mons. Ciro Miniero.

Diocesi

Le attività dell’oratorio ‘Arca della Gioia’ della San Paolo in Martina Franca

04 Feb 2026

L’oratorio ‘Arca della Gioia’ della parrocchia San Paolo in Martina Franca, facendo tesoro dell’esperienza di coinvolgimento più che positiva del primo presepe vivente, pone le basi per le sue attività di vario genere, che si prospettano più che fruttuose.

La rappresentazione natalizia svoltasi nella suggestiva cornice della Masseria Tagliente, è stata infatti un esperimento nato dal desiderio di offrire alla comunità un momento di condivisione, fede e bellezza, capace di far rivivere il mistero della Natività in modo semplice ma autentico. Con entusiasmo, ma anche con poche risorse, sono stati recuperati vestiti e realizzate alcune postazioni essenziali lavorando su scene semplici ma molto suggestive, valorizzate ulteriormente dalla bellezza del luogo. Alla masseria Tagliente la parrocchia e l’oratorio hanno rivolto un sincero e sentito ringraziamento per la disponibilità e l’accoglienza, che hanno contribuito in modo decisivo alla riuscita dell’evento.

Dietro a quella esperienza c’è stato un lungo lavoro di preparazione: l’organizzazione delle scene, la ricerca delle persone disposte a mettersi in gioco come figuranti, le prove, la cura dei dettagli e soprattutto il coinvolgimento di tante famiglie e giovani dell’oratorio, che hanno risposto con generosità e spirito di servizio.

Il risultato ha superato ogni aspettativa, ottenendo tanti complimenti da parte di chi ha partecipato, colpito non solo dall’ambientazione, ma soprattutto dal clima di serenità, accoglienza e comunità: un segno che, quando si lavora insieme con semplicità e passione, anche le piccole cose possono diventare grandi occasioni di incontro e di testimonianza.

Questa prima esperienza incoraggia a guardare avanti: il presepe vivente non resterà un episodio isolato, ma rappresenta un punto di partenza. Con il sostegno della comunità e l’esperienza maturata quest’anno, si è già all’opera per le prossime attività, pensando già, naturalmente, alla seconda edizione della rappresentazione, con l’obiettivo di coinvolgere ancora più persone e rendere questo appuntamento una tradizione dell’oratorio ‘Arca della Gioia’. Il parroco don Vito Magno, i responsabili e i partecipanti dell’oratorio ringraziano perciò di cuore tutti coloro che accompagnano e sostengono  questo cammino educativo e pastorale, certi che il presepe vivente è stato la dimostrazione concreta che l’oratorio è davvero un luogo dove la gioia si costruisce insieme, passo dopo passo, come una grande famiglia.

Eventi culturali in città

Pinacoteca-museo ‘Sant’Egidio’: presentazione del catalogo

04 Feb 2026

di Angelo Diofano

Giovedì 5 febbraio a Taranto nella chiesa di San Pasquale Baylon dei frati francescani minori, l’associazione ‘Contatto con l’Arte’ terrà la presentazione del catalogo delle opere esposte nella pinacoteca-museo ‘Sant’Egidio’, nei medesimi locali parrocchiali. Dopo l’introduzione di fra Francesco Zecca interverranno: Dario Durante (‘La scultura lignea e di cartapesta’), Tania Cassano (‘Le tele del ‘600 e del ‘700’), Nicoletta Matilde Lerva (‘Le oreficerie e la suppellettile sacra’), Daniele Nuzzi (‘Le produzioni artistiche contemporanee’), Alessandra Cotugno (Il culto di Sant’Egidio’), Antonio Maglie (‘I laboratori esperienziali’).

La pinacoteca/museo ‘Sant’Egidio’ conduce i visitatori in un percorso di visita tra la pittura seicentesca di scuola caravaggesca e quella moderna. L’esposizione è allestita nell’ex sacrestia, appositamente ristrutturata, con oltre trenta opere pittoriche precedentemente erano sparse nei vari ambienti del complesso religioso, appartenenti ad autori della scuola napoletana caravaggesca del 1700: Carella, Olivieri, Fracanzano, Solimena, Lanfranco e Luca Giordano.
La pinacoteca comprende anche una sezione dedicata al contemporaneo Giuseppe Siniscalchi, fondatore della corrente del fronteversismo, che ha donato alcune sue opere.

Sempre nell’ex sacrestia prendono posto anche gli storici e preziosi reperti del museo dedicato a Sant’Egidio con numerose testimonianze della sua vita. Vi si può ammirare anche l’esposizione della pregiata argenteria ed oreficeria borbonica donate dalla regina Amalia di Sassonia, in segno di ringraziamento per un miracolo ricevuto da San Pasquale Baylon al quale si diceva fosse particolarmente devota, e dei preziosi paramenti sacri, in filigrana d’oro, del cardinale Sanfelice di Napoli e dell’arcivescovo di Taranto monsignor Jorio. Di particolare interesse, un raro Antifonario del XVII secolo, appartenente al vecchio coro dei frati alcantarini.

 

Diocesi

La Giornata diocesana della vita consacrata

ph G. Leva
03 Feb 2026

di Angelo Diofano

Nella serata di lunedì 2 febbraio si è svolta a Taranto la Giornata diocesana della vita consacrata secondo il programma approntato dall’ufficio per la vita consacrata e le società di vita apostolica, diretto da mons. Giuseppe Ancora.

La celebrazione ha avuto inizio nella chiesa Maria ss.ma del Monte Carmelo con la recita dei vespri presieduta da mons. Ancora; dopo la benedizione dei ceri si è snodata processione verso la chiesa di San Pasquale Baylon per la santa messa dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, concelebranti numerosi sacerdoti, diocesani e religiosi.

L’Usmi ha curato l’animazione dei vari momenti della Giornata, con i canti guidati dal coro parrocchiale della San Pasquale; i ministranti della parrocchia Maria SS. del Monte Carmelo e i seminaristi del seminario arcivescovile ‘Poggio Galeso’ hanno prestato il servizio liturgico.

 

Teatro

Sabato 7 febbraio per la stagione «Periferie» del Crest, ‘Grazie della squisita prova’

03 Feb 2026

Prendendo in prestito l’ironia fulminante con cui Leo De Berardinis archiviava una prova teatrale mal riuscita, «Grazie della squisita prova», spettacolo che va in scena sabato 7 febbraio (ore 21) all’auditorium TaTÀ di Taranto per la stagione «Periferie» del Crest sostenuta dalla Regione Puglia, è tutto fuorché un esercizio incompiuto. È, semmai, un atto d’amore per il teatro, per chi lo attraversa da una vita e per chi, pur giovane, ne avverte già tutto il peso e la necessità.
In scena s’incontrano e si osservano, interrogandosi e mettendosi in discussione, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, attori, autori e registi che dal 1976 formano una coppia artistica ormai storica, e Nicola Borghesi, regista trentacinquenne, autore e attore, tra le voci più interessanti del teatro documentario contemporaneo. I tre frequentano gli stessi teatri, condividono platee e quinte, si guardano lavorare da anni. Ma le loro vite artistiche sembrano appartenere a galassie lontanissime. Eppure, qualcosa scatta: una scintilla ineffabile che ha a che fare con una forma d’amore per il teatro difficile da definire, ma immediatamente riconoscibile.
Da questo incontro nasce uno spettacolo che è insieme intervista, confessione, dichiarazione di poetica e vertigine emotiva. Borghesi scrive un copione per Vetrano e Randisi, li interroga, li ascolta, li provoca. Li osserva dalla platea, poi entra in scena, espone i suoi dubbi come un allievo davanti ai maestri. Dall’altra parte, Vetrano e Randisi fanno i conti con il tempo che passa, con ciò che è stato e con ciò che ancora potrebbe essere: i ricordi personali si intrecciano alle memorie degli spettacoli che hanno segnato la loro carriera, riportando in vita interpretazioni che sfidano il tempo e persino la morte.
Il confronto è netto e fertile: da una parte la bulimia inquieta di chi sente l’urgenza di dire tutto, dall’altra la serafica, mai scontata capacità di essere in scena di chi il teatro lo abita da decenni. Ne nasce un dialogo tra generazioni, tra due modi di stare al mondo e sul palco, tra chi nel teatro ha costruito un’esistenza e chi, oggi, si chiede se abbia ancora senso farlo, in un presente attraversato da guerre, epidemie e disillusioni.
In scena tre attori interpretano sé stessi, ma soprattutto esplodono in un inno al teatro e alla vita, tra pathos e divertimento, nostalgia e passione rendendo «Grazie della squisita prova» un vero e proprio discorso sul teatro: fragile, necessario, ostinatamente vivo.
Al termine dello spettacolo, per il ciclo «Parliamone», gli artisti dialogheranno con il pubblico e la giornalista Marina Luzzi.
Intanto il Crest annuncia due variazioni nel calendario. Lo spostamento da sabato14 a domenica 15 marzo (ore 18) dello spettacolo diretto e interpretato da Lino Musella «L’ammore nun’è ammore», rivisitazione in napoletano dell’opera scespiriana, e l’anticipo a martedì 17 marzo (ore 21) di «4, 5, 6» di Mattia Torre in un primo momento previsto sabato 11 aprile. Restano invariate le date delle altre rappresentazioni, «L’uomo calamita» di Circo El Grito e Sosta Palmizi (sabato 21 febbraio) e «Anna Cappelli» di Annibale Ruccello con Valentina Picello (28 marzo).
Biglietto unico € 15. Info 333.2694897 – www.teatrocrest

Economia

Nuovi mercati, nuovi ‘amici’

03 Feb 2026

di Nicola Salvagnin

Il mondo – e non solo quello economico – sembra essersi ribaltato nell’ultimo anno, che (fatalità) coincide con l’inizio della presidenza Trump negli Usa. L’applicazione di dazi alle merci in entrata da parte del maggior partner commerciale di mezzo mondo, qual è l’America, ha scosso fino alle fondamenta il libero mercato planetario. Anche perché i dazi sono risultati ‘ballerini’ (sì, no, anzi sì ma di più, forse di meno…) e si sono affiancate dinamiche di tensione anche a livello politico, che certo non hanno giovato.

Cosicché l’Unione europea, estremamente malvista dall’amministrazione Trump, sta cercando di cambiare rotta, con l’apertura di nuovi mercati e una valutazione delle dipendenze che essa ha verso le materie prime: non tutti i fornitori vanno bene, e in questa lista si sono aggiunti pure gli Stati Uniti.

Da qui l’accelerata alla conclusione dell’accordo commerciale denominato Mercosur, dopo quello con il Canada, che aprirebbe reciprocamente i mercati europei e quelli sudamericani. Da qui la partnership commerciale che si sta creando con forza con il Paese più popoloso del mondo, l’India.

Sul Mercosur girano le cifre più varie che quantificano vantaggi e svantaggi reciproci. Sostanzialmente i primi surclassano i secondi, che però ricadono tutti su una categoria: gli agricoltori e in particolare gli allevatori. Da qui la netta opposizione di Coldiretti, che difende i dazi sulle carni argentine e brasiliane. Serviranno adeguati risarcimenti a livello comunitario…

Però, appunto, i vantaggi sembrano essere nettamente superiori. Solo per l’Italia si parla di maggiori esportazioni per almeno 15 miliardi di euro. Se ne gioverebbero più o meno tutti i settori economici: l’annullamento dei dazi permetterebbe a tutte le nostre merci di abbassare i loro prezzi in quei mercati, in particolare quelli brasiliano e argentino.

La conta di vantaggi e svantaggi sta avvenendo pure per la partnership con l’India. Ma qui c’è un discorso che sovrasta tutti: in quel Paese vive un miliardo e mezzo di persone, quattro volte più dell’intera Europa. Attualmente la classe medio-alta è pari numericamente a quella italiana, una quarantina di milioni di consumatori. Però ogni anno cresce ed è destinata a crescere: si stima nel medio periodo un mercato per le nostre merci da 150 milioni di persone, non di molto inferiore a quello americano. E poi il nostro primo ministro è recentemente andata in Giappone e Corea del Sud, non certo per visitare i templi buddisti.

Insomma se i tempi sono cambiati, bisogna cambiare anche noi. E valutare meglio questi cambiamenti. Due esempi su tutti: se le cosiddette e preziosissime terre rare sono un monopolio cinese, dobbiamo attrezzarci al più presto per aprire siti di estrazione nel nostro continente (Scandinavia in primis) e fabbriche di lavorazione, che è assai complessa.

E se non vogliamo giustamente il gas russo, e ora dipendiamo per due terzi da quello americano, è chiaro che diversificare gli acquisti non sta diventando un’opportunità economica, ma una necessità geopolitica. Si è liberi se si è indipendenti.

Oratori

Anspi: organizzato il primo campionato di calcio

03 Feb 2026

di Alessandra Munno

Nella grande famiglia Anspi vi è una novità: il tanto atteso primo campionato di calcio Anspi Taranto con protagoniste otto squadre che si sfideranno e condivideranno momenti di sana competizione. Il campionato è stato fortemente voluto dal presidente del Comitato zonale Anspi Taranto Cristian Piscardi e dai vari oratori zonali di Taranto con l’obiettivo di entrare in campo con determinazione tenendo sempre presente che l’unione, la fratellanza, l’amicizia, la lealtà e la fede sono elementi essenziali per la riuscita della manifestazione calcistica.

Le squadre che debutteranno in questa esperienza sono: oratorio San Giuseppe dal cuore castissimo di San Giorgio jonico; oratorio Angeli Custodi del quartiere Tamburi; oratorio San Domenico Savio di Torricella; oratorio San Giovanni Paolo II squadra A di Crispiano; oratorio San Giovanni Paolo II squadra B di Crispiano; oratorio San Vito di Taranto; oratorio San Carlo Borromeo di San Marzano di San Giuseppe; oratorio Santa Maria delle Grazie di Carosino.

Il primo campionato di calcio Anspi nasce come un’esperienza che va ben oltre il semplice risultato sportivo: è un cammino condiviso fatto di crescita, rispetto e valori autentici. Sul campo non scenderanno solo otto squadre, ma otto comunità unite dalla passione per lo sport e dal desiderio di vivere momenti di fraternità e amicizia. Ogni partita sarà un’occasione per imparare, migliorarsi e rafforzare i legami che rendono grande la famiglia Anspi. Che questo campionato sia per tutti un’esperienza indimenticabile, ricca di emozioni, sorrisi e fair play, con la consapevolezza che la vera vittoria è giocare insieme con il cuore.

Auguriamo ai nostri ragazzi un grande in bocca al lupo ricordando loro che lo spirito di squadra è la linfa vitale che alimenta la coesione, la fiducia reciproca e la motivazione collettiva necessaria per ottenere risultati straordinari e che lavorare insieme significa vincere!
Buon campionato ragazzi!

 

Diocesi

Sant’Egidio, la ‘festa invernale’ nella parrocchia a Tramontone

03 Feb 2026

di Angelo Diofano

I festeggiamenti invernali in onore di Sant’Egidio Maria di San Giuseppe da Taranto sono stati programmati alla parrocchia intitolatagli, in località Tramontone. 

Ogni giorno, santa messa alle ore 8.30

Mercoledì 4, giornata della carità, alle ore 12.30 nel salone parrocchiale ci sarà il ‘pranzo della comunità’ assieme ai bisognosi della parrocchia; alle ore 18, concelebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Acclavio, vicario parrocchiale al Rosario di Talsano; alle ore 19.30, concerto per pianoforte del m° Francesco Salinari.

Giovedì 5, alle ore 18, la concelebrazione eucaristica sarà presieduta da padre Gianni Zampini, vicario zonale, con la partecipazione delle comunità parrocchiali della vicaria che giungeranno in pellegrinaggio in occasione dell’anno giubilare per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Venerdì  6, l’adorazione eucaristica si terrà dalle ore 9.30 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 17.45; alle ore 18, don Antonio Acclavio, vicario parrocchiale al Rosario di Talsano presiederà la concelebrazione eucaristica.

Sabato 7, solennità di Sant’Egidio, alle ore 12 sarà recitata la supplica al santo e alle ore 18 la concelebrazione eucaristica verrà presieduta da don Antonio Acclavio, vicario parrocchiale al Rosario di Talsano.

Durante i festeggiamenti sarà possibile acquistare in chiesa la pubblicazione a fumetti sulla vita del fraticello tarantino, intitolata appunto ‘Sant’Egidio da Taranto’, realizzata da Pino Lippo (priore della confraternita di Sant’Egidio) e dal fumettista Gianfranco Murri.