Diocesi

Mercoledì delle Ceneri con i bambini di Migrantes

23 Feb 2026

La Migrantes diocesana, insieme al sacerdote padre Francesco Ciaccia, carmelitano, ha organizzato alla Madonna delle Grazie la santa messa dedicata ai bambini della Migrantes per il consueto rito delle Sacre Ceneri, accanto ai piccoli del catechismo. L’iniziativa nasce dall’obiettivo di favorire l’integrazione, facendo conoscere ai più giovani i riti e le tradizioni più significative della nostra fede, per crescere insieme nella grande famiglia cattolica. Durante la celebrazione, molti bambini hanno partecipato al rito delle Sacre Ceneri, alcuni per la prima volta, mostrando curiosità, partecipazione ed emozione.

Diocesi

Stasera, lunedì 23, al via la Settimana della fede 2026

23 Feb 2026

di Angelo Diofano

‘Disarmare le parole’ è l’argomento del primo incontro della 54ª edizione della Settimana della fede, in programma questa sera, 22 febbraio, alle ore 19 in Concattedrale. Ne sarà la relatrice la dott.ssa Rosy Russo. Eccone alcuni dati biografici. Creativa dalla testa ai piedi, formatrice per le più grandi aziende in Italia, esperta in comunicazione e quattro volte madre. Crede fermamente che ‘le parole sono importanti’ perché ‘danno forma al pensiero’ e per questo ha fondato ‘Parole O_Stili’ di cui è presidente, progetto di sensibilizzazione e educazione contro l’ostilità delle parole in Rete, nato con l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi. È ideatrice di ‘MiAssumo’, piattaforma gratuita per l’orientamento, è titolare dell’agenzia di comunicazione ‘Spaziouau’. Nel 2021 è entrata a far parte di Ashoka, la più grande rete internazionale di imprenditori sociali, fondata nel 1981, che promuove l’innovazione e il cambiamento sistemico per il benessere collettivo, è membro del gruppo di lavoro sul fenomeno dell’odio online, istituito dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Il Corriere della Sera l’ha nominata tra le 50 donne più influenti nel 2019. Ha scritto “Dipende da me. A chi lo dici? Consigli e storie per comunicare con rispetto” edito da Erickson.

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21 Feb 2026

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Quaresima

Le tentazioni di Gesù e il cuore dell’uomo

20 Feb 2026

di Luana Comma

La prima domenica di Quaresima conduce la Chiesa nel deserto, luogo biblico per eccellenza della prova e dell’incontro con Dio. Non si tratta di uno scenario simbolico o marginale, ma di uno spazio decisivo della rivelazione. Il deserto è il luogo in cui l’uomo è spogliato delle sicurezze, dove emergono le domande radicali e dove si decide la qualità della relazione con Dio. È in questo contesto che si colloca l’esperienza delle tentazioni di Gesù, all’inizio della sua missione messianica.

Gesù entra nel deserto ricollegandosi consapevolmente alla storia del suo popolo. Israele aveva attraversato il deserto per quarant’anni, sperimentando la fedeltà di Dio ma anche la propria fragilità, cedendo più volte alla tentazione. Gesù assume quella storia e la porta a compimento: guidato dallo Spirito Santo, affronta un tempo di solitudine, di prova e di lotta spirituale, preparandosi interiormente alla missione che il Padre gli affida. Il numero dei quaranta giorni richiama eventi decisivi della storia della salvezza — dal diluvio a Mosè, fino al cammino di Elia — e colloca l’esperienza di Gesù dentro una continuità profonda con l’agire di Dio nella storia.

Il deserto, nei Vangeli, è anche il luogo in cui si manifesta l’azione del maligno. Non per caso Gesù vi è condotto dallo Spirito: lì prende avvio lo scontro decisivo con Satana, che accompagnerà l’intera sua vita fino alla croce. Le tentazioni non sono episodi marginali, ma l’inizio di una lotta che riguarda il destino dell’uomo. Vincendole, Gesù manifesta la sua potenza salvifica sul peccato e inaugura l’avvento del Regno di Dio. In questa vittoria sul male si rivela l’opera dello Spirito Santo, che sostiene il Figlio nella sua obbedienza al Padre.

Le risposte di Gesù al tentatore smascherano la logica profonda della menzogna. Satana tenta di piegare persino la Scrittura ai propri fini, ma Gesù la restituisce alla sua verità, mostrandone il senso autentico. Non cede alla tentazione di usare Dio per affermare se stesso, né di trasformare il potere in strumento di dominio. Nel deserto si chiarisce così il volto del Messia: non un salvatore che conquista, ma il Figlio che si affida, che sceglie la via dell’obbedienza e del dono.

Benedetto XVI ha più volte sottolineato come il deserto sia il luogo dell’essenziale. Privato degli appoggi materiali, l’uomo è posto di fronte alle domande decisive dell’esistenza. Anche Gesù attraversa questa spogliazione, caricandosi delle tentazioni e delle miserie dell’umanità. Egli non le evita, ma le assume per vincere il maligno dall’interno e aprire all’uomo il cammino verso Dio, il cammino della conversione.

Riflettere sulle tentazioni di Gesù significa allora lasciarsi interrogare da una domanda fondamentale: che cosa conta davvero nella mia vita? La Quaresima non è anzitutto un tempo di rinunce esteriori, ma un tempo di verità, in cui si è chiamati a rimettere Dio al centro. Convertirsi significa seguire Cristo lasciando che il Vangelo diventi criterio concreto delle scelte quotidiane; significa riconoscere che non siamo i padroni assoluti della nostra esistenza, ma creature che vivono della relazione con Dio.

In un contesto culturale segnato dalla secolarizzazione, questa scelta non è mai scontata. Non si è cristiani per tradizione o per appartenenza sociale: ogni giorno la fede deve essere rinnovata, soprattutto di fronte alle tentazioni che attraversano la vita personale e sociale. La fedeltà nelle relazioni, la pratica della misericordia, il tempo dato alla preghiera e al silenzio interiore, il coraggio di difendere la vita quando è fragile o minacciata sono tutti ambiti in cui la fede è messa alla prova.

Il cammino quaresimale richiama il credente a una scelta che tocca il centro dell’esistenza: seguire Gesù lasciando che il suo Vangelo diventi criterio concreto di vita. Non si tratta anzitutto di un impegno etico, ma di un atteggiamento interiore che riconosce Dio come origine e compimento dell’umano. Accogliere questa chiamata significa abbandonare l’illusione di essere autosufficienti e affidarsi a un amore che trasforma, orientando le scelte quotidiane alla luce della Parola.

In un contesto culturale che spesso marginalizza la fede, essere cristiani non può più essere dato per scontato. Ogni giorno si è chiamati a rinnovare il primato di Dio, anche quando ciò comporta fatica, silenzio, fedeltà nelle relazioni e testimonianza discreta ma coraggiosa a favore della vita. In questo cammino, mai concluso, l’uomo scopre che solo lasciandosi guidare da Dio ritrova la libertà autentica e la pace che nasce dall’essenziale.

 

* referente della comunicazione Gris (Taranto)

Associazionismo cattolico

Gli studenti dell’‘Archimede’ in visita al porto e alla Stella Maris

ph Stella maris
20 Feb 2026

Venerdì 13 febbraio una scolaresca dell’istituto superiore ‘Archimede’, di Taranto, ha fatto visita al porto mercantile per conoscere le realtà portuali. L’Autorità di sistema portuale del mar Ionio nella persona della dott.ssa Valeria Todaro ha presentato egregiamente l’azione dell’Autorità di sistema nel porto mercantile mentre l’associazione di volontario ‘Stella Maris Taranto’ ha chiesto di far conoscere agli studenti anche l’opera della Stella Maris.
La dott.ssa Todaro è stata ben felice della visita e ha fatto una chiara presentazione dell’attività portuale lasciando quindi la parola alla dott.ssa Marisa Metrangolo, presidente della Stella Maris, che ha sottolineato come essa sia presente nelle maggiori città portuali d’Italia, riunitesi nella Federazione nazionale delle Stelle Maris, e che nel mondo hanno superato di molto il primo centenario. Mettendo in luce che la loro missione è far conoscere la realtà del ‘volto umano’ del porto, la dott.ssa Metrangolo si è soffermata a parlare dei marittimi e nello specifico degli equipaggi delle navi mercantili che, attraverso le visite a bordo dei cappellani e dei volontari della Stelle Maris, trovano la forza spirituale di superare le loro solitudini e ricerca di Dio.

Quaresima

Ritiro comunitario alla Cristo Re di Martina

20 Feb 2026

di Angelo Diofano

Domenica 22 febbraio alle ore 17 la parrocchia Cristo Re di Martina Franca, dei frati francescani minori, presenta nella ‘Sala del Cantico’ una serata di Quaresima dedicata all’ascolto della Parola e al cammino interiore che prepara alla Pasqua. In questo tempo favorevole alla conversione prende forma l’incontro attorno al libro ‘Segui Gesù’ (Ignazio Pappalardo editore), di padre Luca Arzenton, sacerdote della Koinonia Giovanni Battista, nato da anni di annuncio e di meditazione quotidiana sul Vangelo.

Padre Luca accompagnerà nel cuore di questo percorso condividendo il cammino di stesura e il senso di una Parola accolta ogni giorno e diventata invito concreto a seguire Gesù.

“Si tratta di un appuntamento dice il parroco, padre Paolo Lomartire – che desideriamo vivere insieme, come vera comunità. Non un semplice incontro, ma un’occasione di grazia. Non un evento tra tanti, ma un momento di ritiro comunitario”.

 

Diocesi

Santa Maria La Nova: un ‘open space’ per le scelte future

20 Feb 2026

Un processo di discernimento per verificare il cammino fatto e seguire lo Spirito verso eventuali cambiamenti da scegliere insieme, in un ‘open space’ che si terrà sabato 21 nell’auditorium ‘Giovanni Paolo II’ dell’istituto comprensivo Giannone di Pulsano. È quanto si propone il parroco della Santa Maria La Nova, don Davide Errico, che così riferisce: “Sono arrivato in parrocchia nell’ottobre 2024. Nel primo anno ho osservato i diversi gruppi parrocchiali e ho ascoltato tanta gente. Così nei mesi scorsi ho pensato di coinvolgere tutta la comunità  nell’evento dell’‘open space’ che si inserisce proprio dentro questo processo di discernimento comunitario”.

Ecco la lettera d’invito rivolta a tutti i parrocchiani:

 “Carissimi amici e amiche della comunità di Pulsano, il tempo che stiamo vivendo interpella profondamente anche la nostra Chiesa locale. Papa Francesco ci ha invitato con insistenza a riscoprirci Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina insieme, ascolta, discerne e si lascia guidare dallo Spirito Santo attraverso la voce di tutto il popolo di Dio.

In questo orizzonte desideriamo avviare un percorso di discernimento comunitario, per chiederci insieme quale visione di Chiesa vogliamo assumere e come organizzare al meglio i diversi ambiti della vita pastorale in vista del prossimo anno.

Per questo motivo, sabato 21 febbraio, dalle ore 16 alle ore 19 nell’auditorium comunale ‘Giovanni Paolo II’ dell’istituto comprensivo ‘Giannone’ di Pulsano, proponiamo a tutta la comunità un open space di ascolto e confronto, aperto a tutti: non solo a chi già vive attivamente la parrocchia, ma anche e in modo particolare a chi si sente più distante, a chi ha domande, critiche, desideri o semplicemente il bisogno di essere ascoltato.

Sarà un tempo prezioso, scandito in queste fasi: inizieremo con una condivisione plenaria, individuando i temi più “caldi” e urgenti per la vita della nostra comunità; ci divideremo in tavoli di incontro, organizzati attorno ai temi emersi, per ascoltarci reciprocamente ed elaborare prospettive, idee e proposte concrete per il futuro; al termine, il lavoro dei singoli tavoli sarà raccolto, armonizzato e trasformato in un documento guida, che verrà reso pubblico e diventerà uno strumento di riferimento per orientare nei prossimi mesi il rinnovamento della nostra comunità parrocchiale.

Non si tratta di una mera assemblea tecnica ma di una proposta profondamente evangelica e sinodale, che desidera aiutarci a crescere come comunità viva, accogliente e corresponsabile, capace di leggere i bisogni, le fatiche e le speranze del territorio in cui vive.

Vi invito con fiducia e cuore aperto a partecipare e a diffondere questo invito: ogni voce è importante, nessuno è escluso. Camminare insieme è l’unico modo autentico per costruire il domani della nostra comunità pulsanese.

Con affetto e gratitudine, don Davide Errico

Quaresima

‘Santi della porta accanto’: concerto-testimonianza al Rosario di Talsano

20 Feb 2026

di Angelo Diofano

‘Santi della porta accanto’ è il titolo del concerto-testimonianza che, in occasione della Quaresima, si terrà nella chiesa della Madonna del Rosario di Talsano, su invito del parroco don Armando Imperato, sabato 21, con inizio alle ore 19.30. Special guest, Gianni Di Noi. Accompagnato da basi registrate o suonate alla chitarra, ogni brano è sempre accompagnato da una breve testimonianza ispirata alla vita vissuta.

Quarantasette anni, nella vita impiegato in un’azienda nel settore dell’antincendio, sposato con Angela e papà della dolcissima Dalia, di sette anni, Daniele Durante è esponente della corrente cantautorale della ‘cristian music’, in fase di crescita nella nostra regione ma alquanto consistente nel settentrione.

 

Quaresima

Mercoledì delle Ceneri, la messa dell’arcivescovo in Concattedrale

ph G. Leva
20 Feb 2026

Come ogni anno l’arcivescovo metropolita mons. Ciro Miniero ha presieduto nella concattedrale ‘Gran Madre di Dio’, affollata di fedeli, la solenne celebrazione del Mercoledì delle Ceneri. Nell’omelia mons. Miniero ha ricordato il messaggio di papa Leone XIV diffuso per la circostanza, in cui si è evidenziato l’imprescindibile valore della pace,che, com’è noto, darà il titolo alla 54a edizione della Settimana della Fede. Il tradizionale appuntamento di Quaresima, ricordiamo, avrà luogo da lunedì 23 a venerdì 27 febbraio, con tre incontri in concattedrale e due nelle vicarie e nelle parrocchie.

 

Il servizio fotografico è stato curato da G. Leva


Stagione teatrale del Crest

‘L’uomo calamita’: sabato 21 all’auditorium TaTÀ di Taranto

Alle ore 21, per la stagione «Periferie» 2025-26 del Crest

19 Feb 2026

Un esperimento visionario tra circo e letteratura approda a Taranto, dove va in scena «L’uomo calamita», in programma sabato 21 febbraio, alle ore 21, all’auditorium TaTÀ per la stagione «Periferie» del Crest, sostenuta dalla Regione Puglia. Lo spettacolo, scritto e diretto da Giacomo Costantini, fonde illusionismo, musica dal vivo e narrazione storica e nasce dall’incontro tra Circo El Grito e Wu Ming Foundation.
Al centro, un supereroe che combatte l’assurdità della guerra. Tra funambolismi del corpo e della lingua, lo spettacolo intreccia i gesti estremi di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Spericolate acrobazie, magie surreali e colpi di batteria costruiscono un universo sospeso tra storia e fantasia: quello di un circo clandestino durante la Seconda guerra mondiale.
La storia, che parla molto anche del presente, risale all’11 settembre 1940, quando una circolare del capo della polizia ordina il rastrellamento di carrozzoni e carovane. L’Uomo Calamita e altri «fenomeni da baraccone» si ritrovano braccati e senza tendone. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi si danno alla macchia. E con l’aiuto di una bambina di otto anni di nome Lena, che ha perso il suo supereroe preferito e lo spettacolo atteso da mesi, usano poteri, astuzia e magnetismo per sfidare il nazi-fascismo.
In scena il pubblico vedrà l’Uomo Calamita alle prese con i suoi superpoteri: metalli che si attaccano al corpo, equilibri impossibili, catene, una vasca d’acqua. Ma quando sfiderà la morte, lo farà sul serio. E mentre il pubblico trattiene il fiato, Cirro, alias il compositore e batterista Fabrizio Baioni, trasforma la rabbia in ritmo, con una partitura interamente eseguita dal vivo, con la voce narrante di Wu Ming 2 che non solo fa da guida al racconto, ma vi prende parte, fino a un esercizio decisivo da cui dipende la vita del protagonista.
Il lavoro nasce da un dialogo creativo durato due anni: la costruzione di un dramma circense intrecciata alla scrittura di un romanzo storico. Attorno a Costantini e Wu Ming 2 figura, infatti, una squadra che ha trasformato parole e musica in gesto, dalla cofondatrice di Circo El Grito, Fabiana Ruiz Diaz, al coreografo Giorgio Rossi, dal regista Tonio De Nitto allo scrittore Luca Pakarov, fino al designer Simone Alessandrini e all’illustratrice Marie Cecile.
La storia si ispira ai sinti che presero parte alla Resistenza con il battaglione Leoni di Breda Solini dopo essere fuggiti dal campo di concentramento di Prignano sulla Secchia (in provincia di Modena) dove furono rinchiusi a settembre del 1940. Di notte facevano sabotaggi, di giorno andavano in scena con il loro circo partigiano, libero e magnetico. Tra l’altro, magnetico per davvero è Costantini, che scoprì i propri poteri nel 2003 durante una tournée nell’Europa dell’Est. I metalli gli si attaccano al corpo. Così, tra ipnosi e magnetismo animale, nasce un’opera che sfida i generi e le leggi di gravità, per un inno poetico alla disobbedienza che è un numero da brivido contro ogni dittatura.
Al termine dello spettacolo, per il ciclo «Parliamone», gli artisti dialogheranno con il pubblico e la giornalista Marina Luzzi.
Biglietto unico € 15. Info 333.2694897 – www.teatrocrest

Iniziative solidali

Raccolta alimentare della confraternita di Sant’Egidio a Tramontone

19 Feb 2026

Ad inizio Quaresima siamo invitati al digiuno. Digiuno dai cibo in alcuni giorni, dal vizio, dalle dipendenze. Questa pratica penitenziale si può coniugare con l’adesione alla raccolta alimentare, trasformando il digiuno ed il risparmio sul cibo in un gesto di carità verso i bisognosi che spesso digiunano per intere giornate per mancanza di risorse. Basterebbe invece un piccolo gesto, un piccolo acquisto per loro, alleviando il loro stato di povertà.

A tal proposito la confraternita di Sant’Egidio Maria di San Giuseppe della omonima parrocchia è impegnata anche in questa Quaresima in una raccolta alimentare per i bisognosi del quartiere Tramontone. Lo farà sabato 21 febbraio  dalle ore 8  alle ore 16 al Supermercato Lidl di via Mediterraneo. Nell’invitare alla generosità, il priore della confraternita, Pino Lippo, così ricorda: “«Tutto quello che avete fatto a uno di questi minimi, l’avete fatto a me», dice il Signore. Seminate dunque la carità di Gesù Cristo con le vostre opere buone e la gioia del dono”.

 

Diocesi

“Dammi da bere” (Gv 4,7): proposte dell’ufficio diocesano per la pastorale giovanile e vocazionale

19 Feb 2026

C’è una sete che attraversa il cuore dei nostri ragazzi e dei nostri giovani: sete di relazioni autentiche, di senso, di futuro, di Dio. Da questa consapevolezza nasce il percorso diocesano di pastorale giovanile e vocazionale per l’anno in corso, dal titolo ‘Dammi da bere’, ispirato al brano evangelico dell’incontro tra Gesù e la Samaritana (Gv 4,1-42).

Come la donna di Samaria, anche i giovani di oggi custodiscono nel cuore domande profonde, desideri spesso inespressi, fragilità e speranze. E come allora, Cristo continua a farsi presente per offrire “acqua viva”, capace di dissetare e rigenerare la vita.

All’interno di questo cammino, l’équipe diocesana ha predisposto una proposta di animazione rivolta alle vicarie e alle singole comunità parrocchiali: uno schema di quattro incontri, ciascuno dedicato a una ‘sete’ fondamentale dell’esperienza giovanile — sete di relazione, di identità, di appartenenza, di futuro. Il sussidio può essere scaricato tramite il link dedicato.

In preparazione al tempo pasquale, il Servizio diocesano coordinerà inoltre un percorso di adorazioni eucaristiche vicariali rivolte ad adolescenti e giovani. La proposta intende sostenere i cammini di animazione giovanile delle singole vicarie, favorendo l’incontro tra ragazzi e giovani provenienti dalle diverse comunità parrocchiali e promuovendo un’esperienza concreta di comunione ecclesiale.

Ecco il calendario delle adorazioni:
19 febbraio, ore 19, parrocchia S. Antonio, Taranto (vicarie di Taranto e Paolo VI);

5 marzo, ore 19, parrocchia Madonna del Rosario, Grottaglie (vicarie di Grottaglie e San Giorgio);

12 marzo, ore 19, parrocchia Nostra Signora di Fatima, Talsano (vicarie di Talsano-Lama/Pulsano);

18 marzo, ore 19, parrocchia S. Maria Goretti, Crispiano (vicarie di Martina/Crispiano).

Il cammino quaresimale culminerà con un appuntamento particolarmente significativo: la via crucis diocesana, che si terrà giovedì 26 marzo, a partire dalle ore 18.30, per le vie di Taranto vecchia, con arrivo in Cattedrale. Il momento, organizzato in collaborazione con l’ufficio missionario, sarà arricchito dalla presenza e dalla testimonianza di Dario Reda, missionario digitale impegnato nell’accompagnamento di giovani e adolescenti.

Dopo la Pasqua, ulteriori appuntamenti significativi saranno la Giornata diocesana dei ministranti, domenica 19 aprile, dalle 8.30 alle 13 al seminario arcivescovile, e la veglia di preghiera per le vocazioni, venerdì 24 aprile, dalle ore 19 alle 20, alla parrocchia S. Maria La Nova in Pulsano.

L’auspicio è che questo itinerario non resti una semplice proposta ‘di calendario’, ma diventi un vero cammino condiviso, capace di coinvolgere parrocchie, vicarie, educatori, ragazzi e giovani, affinché insieme si possa rispondere alla sete di vita e di senso che abita il cuore delle nuove generazioni.