Eventi in diocesi

Beni culturali, Amici dei musei e Museo diocesano siglano un protocollo d’intesa

13 Feb 2026

Il Museo diocesano (MuDi) e l’associazione Amici dei musei di Taranto annunciano la firma di un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei beni culturali dell’arcidiocesi. L’accordo nasce dalla volontà comune di trasformare la ricchezza culturale del territorio in una risorsa viva ed accessibile, capace di attrarre non solo turisti e studiosi ma anche e soprattutto cittadini locali.

La collaborazione si articolerà attraverso diverse iniziative. Il MuDi si impegna a dedicare agli Amici dei musei uno spazio operativo al suo interno e ad accogliere in un locale idoneo il patrimonio librario dell’associazione finora custodito nell’ex convento di Sant’Antonio, sede della Soprintendenza nazionale al patrimonio culturale subacqueo. L’associazione, invece, si impegna ad organizzare seminari, conferenze e convegni dedicati al patrimonio storico-artistico dell’arcidiocesi, ad attuare campagne di comunicazione congiunte per far conoscere le attività del MuDi ed a partecipare, su indicazione della direzione scientifica del museo, al restauro di opere o arredi.

Il trasferimento della biblioteca associativa all’interno del Museo diocesano è un atto di alto valore culturale. La collezione di volumi, specializzata in storia dell’arte, archeologia e tradizioni locali, prima accessibile solo ai soci, diventa ora parte integrante dell’offerta del Museo, creando un polo di consultazione nel cuore della città vecchia.

“Questa firma non è solo un atto formale, ma l’inizio di un percorso condiviso –  dichiara la presidente degli Amici dei Musei – Siamo orgogliosi di mettere le nostre competenze e la nostra passione al servizio del MuDi che è uno scrigno di bellezza che appartiene a tutta la comunità. Questo protocollo rafforza missione di custodi attivi del patrimonio tarantino, convinti che la cultura sia il vero motore della rinascita della città”.

Il direttore del Museo diocesano così dichiara: “Il protocollo d’intesa siglato è guidato dalla volontà condivisa di valorizzare il patrimonio storico-artistico del Museo e dell’arcidiocesi di Taranto. La sinergia punta a rendere il MuDi un luogo inclusivo e dinamico attraverso progetti condivisi e volontariato qualificato. Insieme, ci impegniamo a trasformare la memoria storica in un’esperienza partecipativa per l’intera cittadinanza”.

Diocesi

Le ‘Quarantore’ al Carmine di Martina Franca

ph G. Leva
13 Feb 2026

di Angelo Diofano

A Martina Franca l’arciconfraternita del Carmine e la parrocchia Maria Ss.ma del Monte Carmelo organizzano da domenica 15 a martedì 17 febbraio le solenni ‘Quarantore’ dal titolo ‘Eucarestia sorgente di pace:  Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, Io la do a voi’ (Gv.14,27).

S’inizierà domenica 15 alle ore 10.30 con la santa messa cui seguirà l’esposizione del Santissimo Sacramento per l’inizio dell’adorazione silenziosa; alle ore 27, adorazione eucaristica comunitaria con meditazione;alle ore 18.30, celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Francesco Imperiale; seguirà la processione e la benedizione eucaristica.

Lunedì 16, alle ore 8 esposizione del Santissimo Sacramento e lodi mattutine cui seguirà l’adorazione eucaristica silenziosa; alle ore 17, adorazione eucaristica comunitaria con meditazione; alle ore 18.30, celebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Acclavio, vicario parrocchiale al Rosario in Talsano, cui seguirà la processione e la benedizione eucaristica.

Martedì 17, alle ore 8 esposizione del Santissimo Sacramento e lodi mattutine cui seguirà l’adorazione eucaristica silenziosa; alle ore 17, adorazione eucaristica comunitaria con meditazione; alle ore 18, celebrazione eucaristica presieduta da don Antonello Bruno, vicario parrocchiale alla basilica cattedrale di San Cataldo in Taranto; seguirà la processione e la benedizione eucaristica.

Diocesi

Madonna della Fiducia: l’arcivescovo per la festa liturgica

ph G. Leva
13 Feb 2026

Sabato 14 febbraio alla parrocchia della Madonna della Fiducia, a Taranto, il parroco don Cristian Catacchio per la festa liturgica in onore della titolare ha invitato l’arcivescovo mons. Ciro Miniero che alle ore 18 presiederà la solenne concelebrazione eucaristica; seguirà alle ore 20 la ‘preghiera di Taizè’.

Diocesi

Le ‘Giornate eucaristiche’ in città vecchia

13 Feb 2026

di Angelo Diofano

La parrocchia  basilica cattedrale di San Cataldo ha reso noto il programma  delle ‘Giornate eucaristiche’ diffuse nelle chiese dell’Isola, prendendo spunto dalle parole di papa Leone XIV: “Cristo è la risposta di Dio alla fame dell’uomo, perché il suo corpo è il pane della vita eterna: prendete e mangiatene tutti!”.

Sabato 14 febbraio, al santuario della Madonna della Salute (piazzetta Monteoliveto), dalle ore 9 alle 12, si terrà l’esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica; alle ore 17 adorazione eucaristica e alle ore 18.30, la santa messa.

Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio, nella basilica cattedrale di San Cataldo, alle ore 18.30 solenne celebrazione eucaristica con l’imposizione delle Sacre Ceneri: a seguire, nella chiesa di Sant’Anna (largo Civitanova) avrà luogo esposizione del Santissimo Sacramento per le ‘Quarantore’ a cura della confraternita Maria Santissima Addolorata e San Domenico.

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18, nella chiesa di Sant’Anna, celebrazione dei Vespri solenni e a seguire esposizione del Santissimo Sacramento  nel santuario dei Santi Medici (largo Fuggetti) per l’adorazione eucaristica fino alle ore 20, quando avrà luogo la reposizione.

Sabato 21, alle ore 9, nel santuario dei Santi Medici, esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica; alle ore 18, benedizione eucaristica.

Domenica 22, alle ore 9, nella chiesa di San Giuseppe, santa messa; a seguire, esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica; alle ore 19.30, conclusione con la benedizione eucaristica.

 

Diocesi

Le ‘Quarantore’ al Carmine

13 Feb 2026

L’arciconfraternita del Carmine di Taranto si prepara alla Quaresima con la funzione delle ‘Quarantore’, cioè l’adorazione eucaristica del Santissimo Sacramento che per l’occasione verrà solennemente esposto su di un artistico trono al centro dell’altare.

Indicanti il periodo di tempo trascorso da Gesù fra la sua morte (venerdì pomeriggio) e la resurrezione (domenica mattina), le ‘Quarantore’ si svolgeranno da domenica 15 a martedì  17 febbraio, alla presenza per tutta la sua durata, con apposita turnazione, dei confratelli in abito di rito. Il padre spirituale, mons. Marco Gerardo, guiderà le meditazioni.

S’inizierà domenica 15 febbraio alle ore 18.30 con la santa messa presieduta da mons. Marco Gerardo con la cerimonia di affratellamento con la confraternita del Santo Rosario e del Santissimo Sacramento di Ginosa con l’intervento della priora Maria Tucci; seguirà la processione eucaristica che partirà dalla sacrestia di  via Giovinazzi percorrendo un breve tratto di via D’Aquino fino all’ingresso principale della chiesa dove avrà luogo l’esposizione del Santissimo Sacramento. Quindi, alle ore 21, preghiera della sera e introduzione agli esercizi spirituali. I turni di adorazione eucaristica si svolgeranno fino alla mezzanotte.

L’indomani, lunedì 16 febbraio, alle ore 7 inizieranno i turni di adorazione dei confratelli, con la celebrazione delle Lodi mattutine (ore 8), la prima meditazione (ore 8.15), l’Ora media (ore 16), la seconda meditazione (ore 16.15), i vespri (ore 18.30) e la preghiera della sera (ore 20); alle ore 20.30, adorazione dei novizi. La chiesa che resterà aperta per l’ adorazione eucaristica che proseguiranno per tutta la notte.

Martedì 17 febbraio, giornata conclusiva delle ‘Quarantore’, il programma prevede: ore 8, celebrazione delle Lodi mattutine; ore 8.15, la terza meditazione; ore 16, l’Ora media; ore 16.15, la quarta meditazione; ore 18.30, santa messa  e la benedizione eucaristica conclusiva.

 

Diocesi

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

ph G. Leva
13 Feb 2026

di Angelo Diofano

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante.

«In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al Vangelo, tornare alla preghiera semplice, tornare a fidarci di Dio. La presenza della Madonna di Fatima è un invito rivolto a tutti: famiglie, giovani, anziani, ammalati. Nessuno è escluso. Maria entra nelle pieghe della vita quotidiana, nelle sofferenze taciute, nelle speranze custodite nel silenzio».

Il programma di oggi, venerdì 13 febbraio prevede, in mattinata, la visita della Madonna agli ammalati mentre in chiesa dalle ore 8.30 a mezzogiorno si terrà l’adorazione eucaristica. In serata, alle ore 17.30, avrà luogo la catechesi e alle ore 18.30 la santa messa presieduta dal parroco don Francesco Venuto; al termine la Madonna di Fatima sarà portata in processione, con una fiaccolata, per le strade della parrocchia, accompagnata dai canti e dalle preghiere.

Sabato 14 in mattinata si ripeteranno la visita agli ammalati e, in chiesa, l’adorazione eucaristica fino alle ore 12; alle ore 18, recita del santo rosario e alle ore 18.30 la santa messa con il rito del bacio a Maria.

Infine domenica 15, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 10.30 ci sarà il saluto a Maria che riprenderà la peregrinatio.

 

Le foto sono di G. Leva

Politica italiana

Immigrazione, il ddl del governo prevede una stretta su protezione e ricongiungimenti

ph Ansa-Sir
12 Feb 2026

di Stefano De Martis

L’ennesima ‘stretta’ del governo sull’immigrazione assume la forma di un disegno di legge e non di un decreto. Quindi le norme non entrano immediatamente in vigore ma dovranno prima essere approvate dal Parlamento. L’esecutivo, comunque, fa sapere che chiederà le procedure più rapide consentite dai regolamenti delle Camere. Il testo varato dal Consiglio dei ministri è ancora più restrittivo di quanto si prevedesse alla vigilia e comprende un’“ampia delega” al governo per l’attuazione dei recenti provvedimenti europei in materia (più restrittivi anch’essi).

Vediamo in sintesi i punti principali del ddl così come li sintetizza il comunicato di Palazzo Chigi che, sia pure tra virgolette, parla esplicitamente di “blocco navale”. In primo piano una “strategia di difesa dei confini” e requisiti “più stringenti” per la concessione della “protezione complementare” e per i ricongiungimenti familiari.

· Gestione delle crisi e interdizione delle acque territoriali: il ddl definisce “procedure specifiche per affrontare situazioni di afflusso massiccio e strumentalizzato di migranti, con la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali a navi in presenza di minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale”.

· Disciplina del trattenimento: il ddl regola “in modo compiuto le modalità di trattenimento dello straniero nelle more delle procedure di esame della domanda di protezione”.

· Espulsione giudiziale: il ddl amplia “le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero” e prevede “una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni di stranieri detenuti”.

· Monitoraggio delle frontiere esterne: il ddl istituisce “un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie, rafforzando la cooperazione con le agenzie europee per il controllo dei confini marittimi e terrestri”.

· Procedura di rimpatrio alla frontiera: il ddl “introduce una procedura accelerata che si svolge direttamente presso i valichi o nelle zone di transito, permettendo l’allontanamento immediato dei soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate”.

· Protezione complementare: il ddl si propone di “evitare l’uso strumentale delle norme sui legami familiari”. A questo scopo specifica che “l’accertamento deve basarsi sulla natura effettiva dei legami, sulla durata del soggiorno nel territorio nazionale e sull’esistenza di legami familiari, sociali o culturali con il Paese d’origine, impedendo il rilascio del titolo in presenza di condanne per reati che comportano la pericolosità sociale del richiedente”.

· Ricongiungimenti familiari: qui il ddl delega al governo la definizione dei criteri per l’identificazione dei familiari che hanno titolo al ricongiungimento, “al fine di limitare l’abuso dello strumento e di garantire che l’accesso ai benefici sia riservato a chi versi in condizioni di oggettiva vulnerabilità e privo di adeguato sostegno nel Paese d’origine”.

· Accoglienza e revoca delle misure: il ddl stabilisce che le prestazioni di accoglienza vengano condizionate “all’effettiva permanenza del richiedente nel centro assegnato”. Allo stesso tempo “la violazione delle regole di convivenza o la disponibilità di mezzi economici sufficienti comporteranno la revoca immediata o l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato”.

· Sanzioni e controlli: il ddl inasprisce “le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento” e rafforza “i poteri di accertamento della polizia giudiziaria per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità”.

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

ph Sir
12 Feb 2026

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi.
Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo della città mariana, mons. Tommaso Caputo, presiederà la santa messa. Concelebrerà mons. Vincenzo Pisanello, vescovo di Oria, e il presbiterio della diocesi pugliese. Alle 18, in via Santa Margherita, si terrà l’inaugurazione della Casa museo “San Bartolo Longo”. Interverrà tra gli altri il sindaco Cosimo Maiorano e un momento musicale sarà curato dal Coro “Arcobaleno delle note”. Seguirà la visita alla Casa.
Nella sua vita, San Bartolo amava celebrare non tanto il giorno di nascita quanto il giorno del battesimo, nascita alla vita vera. Il santo era nato il giorno prima del battesimo. “Il 10 febbraio 1841, alle ore quattro della notte, la piccola famiglia fu allietata dalla nascita di un maschietto. Al battesimo, celebrato nella parrocchia matrice il giorno dopo, gli furono imposti i nomi di Bartolomeo, Vincenzo, Romualdo, Maria. Il nome di Maria dato al neonato era testimonianza di devozione alla Vergine Madre. Un’usanza, questa, molto frequente in Terra d’Otranto”, racconta il biografo, monsignor Antonio Illibato, in merito alla nascita di San Bartolo Longo, avvenuta a Latiano, in provincia di Brindisi, 185 anni fa.

Salute

Malattie rare: parte oggi la campagna #UNIAMOleforze

12 Feb 2026

di Giovanna Pasqualin Traversa

Bus, billboard, paline e impianti pubblicitari in molte città italiane si colorano per la Giornata delle malattie rare, che ricorre il 28 febbraio, portando all’attenzione di istituzioni e cittadinanza il lungo e complesso ‘viaggio’ vissuto dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie. L’iniziativa rientra nella campagna Out of Home #UNIAMOleforze, promossa da Uniamo con partner istituzionali e del settore comunicazione, per dare visibilità ai bisogni e alle speranze di oltre 2 milioni di persone in Italia.
Per tutto febbraio, i messaggi della campagna saranno presenti sui bus di Roma, Cagliari e Reggio Calabria, sui billboard di Catanzaro e Ancona, sulle paline di Roma e su sette impianti a Milano. Un’azione diffusa che attraversa il Paese e rende visibile una realtà spesso poco conosciuta.
Solo il 5% delle malattie rare dispone di un trattamento specifico e l’accesso alle terapie varia tra le regioni, con tempi che si allungano in caso di sottodiagnosi. Per questo il tema della campagna 2026 è “Accesso equo, tempestivo e omogeneo a terapie e trattamenti anche non farmacologici”, in linea con il Rare Disease Day e il claim “Molto più di quanto immagini”.
Il 12 febbraio, alle 14, in piazza di San Marco a Roma, l’inaugurazione ufficiale dei bus brandizzati darà avvio alle attività di sensibilizzazione, alla presenza del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e del direttore generale di Atac Paolo Aielli. Uniamo ringrazia Atac e IgpDecaux per il supporto. Cittadini e passeggeri sono invitati a fotografare i mezzi e condividere le immagini sui social con gli hashtag #UNIAMOleforze e #RareDiseaseDay.

Città

Comune e Kyma chiariscono: i disabili non pagano il parcheggio

12 Feb 2026

di Silvano Trevisani

I disabili muniti di regolare pass potranno continuare a parcheggiare gratuitamente in tutto il territorio urbano. Lo hanno chiarito amministratori e dirigenti di Kyma Mobilità nella conferenza stampa svoltasi a Palazzo di città, a proposito delle preoccupazioni espresse, nei giorni scorsi, da parte delle associazioni, che hanno causato prese di posizione anche molto dure. L’assessore alle Partecipate Gianni Cataldino, la presidente di Kyma Giorgia Gira, alcuni componenti del consiglio di amministrazione dell’azienda di trasporto pubblico, e i presidenti delle commissioni Servizi e Affari generali, Gianni Tartaglia e Patrizia Mignolo hanno così fatto chiarezza.

La gratuità continuerà a essere garantita su tutto il perimetro della sosta regolamentata, contrariamente a quanto era stato affermato da alcune organizzazioni. L’assessore Cataldino ha chiarito che l’amministrazione, come le precedenti, ha sempre sostenuto la gratuità degli stalli per le persone con disabilità. Cataldino ha defintio “un po’ pretestuoso quello che è accaduto in questi giorni per opera di alcuni attori che probabilmente si sono esercitati nella diffusione di notizie prive di fondamento. Da qui la necessità di un chiarimento in questa conferenza stampa”.

Ma le cose sono andate proprio così? In realtà, nei giorni scorsi si erano svolti incontri tra le parti, definiti costruittivi. La presidente Gira, da parte sua, ha ribadito che le persone con disabilità non devono assolutamente pagare la sosta, negli stalli su strada così come all’interno degli altri parcheggi, ma ha ammesso che l’allarme qualche spiegazione lo aveva. “Si è trattato evidentemente di una svista nella comunicazione aziendale, poi corretta, ma è stato chiarito tutto in tempi brevissimi. Aggiungo – ha dichiarato – che, al fine di agevolare la fruibilità e l’utilizzo dei parcheggi muniti di sbarre e cassa automatica, abbiamo allestito (già dal 2007) gli stalli gialli nelle immediatezze delle aree di parcheggio, ampliando peraltro questa possibilità, installando un numero superiore di strisce gialle rispetto a quanto previsto dalla normativa (un posto riservato ai disabili ogni 50 stalli blu), proprio per evitare che le persone con disabilità possano riscontrare difficoltà”.

Giorgia Gira, ha sottolineato che all’inizio dell’anno, abbiamo emanato un bando per l’automazione di tutti parcheggi presenti nella città di Taranto: verranno muniti di sbarra di accesso e di uscita, telecamere per motivi di sicurezza e di ordine pubblico e di strumenti tecnologici di lettura delle targhe per consentire l’ingresso e l’uscita alle auto (con targa registrata) senza dover uscire dal veicolo.
Semplicemente “è stata narrata una storia non vera, che ha descritto la città in maniera negativa. Ritengo che essere additate come persone poco attente o poco inclusive sia ingiusto.
Siamo attenti alle esigenze delle persone con difficoltà.
È stato anche predisposta, nel momento in cui verranno delineate le fermate dei bus che continueranno ad esistere dopo il completamento del progetto delle BRT, l’installazione delle pedane (come è accaduto a Roma) che fungeranno da prolungamento del marciapiedi, per disincentivare la sosta selvaggia negli stalli degli autobus e garantire l’accesso a tutti. “Il mio auspicio è che la polemica sia sedata, e ribadisco l’apertura totale, la piena disponibilità di Kyma Mobilità quanto dell’amministrazione comunale, ad ascoltare e valutare tutte quelle che sono le problematiche che possano nascere in futuro”.

Ma secondo le associazioni, Disabili Attivi e Confsal innanzi tutto, i problemi non sono terminati, anche perché la mancanza di civiltà di molti cittadini li induce a occupare gli stalli riservati.

Ma va anche detto che gli strumenti tecnologici di lettura automatica delle targhe non tengono presente che la maggior parte dei disabili non guida, non ha a disposizione un’unica vettura e non trae diretto vantaggio da questo meccanismo.

Inclusione

Migranti, card. Zuppi: “C’è sicurezza quando c’è accoglienza”

ph Siciliani Gennari-Sir
12 Feb 2026

di Patrizia Caiffa

“C’è sicurezza quando c’è accoglienza”. Così il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha risposto oggi alle domande dei giornalisti sul via libera del Parlamento europeo e della Commissione europea alla lista dei Paesi sicuri di provenienza dei migranti e agli hub esterni, temi contenuti anche nel disegno di legge che sarà oggi pomeriggio all’esame del Consiglio dei ministri, che prevede disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo.
“C’è la necessità della gestione di un fenomeno epocale, gigantesco anche per i numeri, per quello che comporta, e quindi bisogna saperlo gestire insieme – ha affermato il card. Zuppi, a margine della tavola rotonda di Caritas italiana su povertà e salute mentale –. Molte volte non si è gestito, si è soltanto subìto. Bisogna gestirlo guardando avanti, al futuro, mettendo al centro la persona, coniugando la sicurezza con l’accoglienza. Crediamo che le due dimensioni siano complementari, perché c’è sicurezza quando c’è accoglienza”.

Diocesi

Corso di formazione della Caritas

ph G. Leva
12 Feb 2026

di Angelo Diofano

La Caritas diocesana ha reso noto il programma del corso di formazione per operatori e volontari sul tema ‘La famiglia e la relazione genitori-figli’. Gli incontri si terranno al centro polivalente al quartiere Tamburi, con inizio alle ore 17.30, in collaborazione con la Lumsa di Taranto.

L’inaugurazione del percorso si terrà giovedì 12 febbraio con l’arcivescovo mons. Ciro Miniero.

Giovedì 19 febbraio, l’aspetto sociologico sarà sviluppato dal prof. don Antonio Panico.

Giovedì 5 marzo, il prof. Pompeo Mancini parlerà dell’aspetto pedagogico.

Giovedì 12 marzo, l’appuntamento sarà con la prof.ssa Paola Pagano per l’aspetto psicologico.

Giovedì 26 marzo, con la prof.ssa Marinella Sibilla per l’aspetto politico-sociale.

Giovedì 9 aprile, il problema della devianza del mondo giovanile sarà trattato dalla prof.ssa Debora Lategana.

Giovedì 16 aprile, infine, il prof. don Antonio Panico tirerà le conclusioni e parlerà delle prospettive.