Diocesi

Rosario di Talsano: alla scuola della preghiera del cuore

ph ND
17 Dic 2025

di Angelo Diofano

Un percorso per entrare nella propria più interiorità dove poter cogliere più profondamente la presenza di Dio, non solo nei momenti di raccoglimento ma in tutte le azioni della vita quotidiano. A tanto mira la preghiera del cuore, che ha le sue origini fra i padri del deserto, ampiamente trattata nel libro ‘Racconti di un pellegrino russo’ è un testo ascetico russo, scritto fra il 1853 e il 1861 da un certo Nemytov, un contadino oppure un mercante russo.

Ne sta trattando, in una serie di incontri in corso alla parrocchia della Madonna del Rosario di Talsano, suor Tiziana Sciò, assieme ad alcune consorelle delle Discepole di Gesù eucaristico del centro eucaristico missionario di Guardia Perticara, in provincia di Potenza, le indonesiane suor Katarina e suor Maria Theofila, e a quelle del medesimo ordine religioso di Talsano.

“L’antica pratica – spiega la religiosa – si basa sulla ripetizione di una breve invocazione, solitamente ‘Gesù, Figlio di Davide abbi pietà di me peccatore’ oppure più semplicemente il nome di Gesù, alternando con un esercizio respiratorio. In tal modo ogni pensiero o preoccupazione si placa per far posto alla pace interiore, dove si fa spazio l’amore e la volontà di Dio per il bene della sua creatura”.

Suor Tiziana, romana, entrata nella vita religiosa a ventuno anni dopo il diploma all’istituto magistrale, ha conosciuto la preghiera del cuore durante un corso di esercizi spirituali a Castelgandolfo (Roma) e da lì ha iniziato a diffonderla ovunque venisse chiamata, come appunto sta avvenendo a Talsano, in cinque incontri (uno si è già svolto nei giorni scorsi) che si protrarranno fino al mese di maggio.

“In questi appuntamenti – continua suor Tiziana – si aiuta man mano a entrare man mano nella conoscenza di ciò che siamo e dei nostri limiti, senza scandalizzarci delle nostre realtà, facendoci raggiungere dall’amore incondizionato di Gesù”.

D’intesa con il parroco don Armando Imperato, suor Tiziana e le sue collaboratrici hanno voluto fa assomigliare il ciclo di incontri in una sorta di pellegrinaggio. “Nelle prime tre tappe – spiega la religiosa – ci si ritrova nel salone dove si viene aiutati a entrare nelle proprie profondità aiutati da musica, colori, immaginazioni e dalla contemplazione di salmi: nel primo, il salmo 62 (che verte sul desiderio di Dio); nel secondo, il salmo 8 (la ricerca) e nel terzo il salmo 67 (la gioia). Poi si passa in chiesa, davanti al Santissimo Sacramento dove si medita il salmo 103 (l’amore) e infine il salmo 34 (la supplica)”.

Attualmente suor Tiziana sta tenendo il medesimo corso anche a Irsina (Matera), ed è disponibile con le consorelle a far conoscere la preghiera del cuore anche, previo appuntamento, al centro di Guardia Perticara.

Diocesi

Santa Maria della Neve a Crispiano: eventi e celebrazioni natalizie

ph ND
17 Dic 2025

“In occasione del Natale la musica sia il luogo dell’anima: uno spazio in cui il cuore prende voce, avvicinandoci a Dio e rendendo la nostra umanità sempre più ispirata dal suo amore”: prendendo spunto da questa frase di Leone XIV tratta dal discorso ai promotori e agli artisti del Concerto di Natale in Vaticano, del 13 dicembre scorso, la parrocchia di Santa Maria della Neve presenta il programma degli eventi e delle celebrazioni nel periodo natalizio:

19 dicembre, ‘ore 19, ‘La musica unisce’, con l’orchestra e il coro dell’istituto comprensivo ‘F. Severi – P. Mancini’ di Crispiano.

20 dicembre, alle ore 19, presentazione del libro di Gabriella Pizzigallo ‘Il valore della vita’ (Giacovelli editore).

21 dicembre, alle ore 19, concerto del Giubileo – Una notte sotto le stelle, con il coro della Polifonica barese ‘Biagio Grimaldi’, diretto dal m° Sabino Manzo.

22 dicembre, alle ore 19, presentazione del libro di mons. Franco Semeraro e Gianfranco Aquaro ‘Kaire Maria’ (Scorpione editrice) sui luoghi e i volti della Madre di Gesù nella Chiesa di Taranto.

23 dicembre, alle ore 19, ‘Sonata per il Santo Natale’ con Marco Marzialetti (violino) e Carmine Fanigliulo (viola e pianoforte).

24 dicembre: ore 18, santa messa con benedizione del presepe realizzato da Giovanni Salamida; ore 23, Ufficio delle Letture; ore 23.30, fiaccolata attraverso Via della scala, via della Valle, via Palermo e viale Unità d’Italia fino alla chiesa vecchia dove alle ore 24 avrà luogo la messa di mezzanotte (in collaborazione con la Proloco).

25 dicembre-28 dicembre, 1-4-6 gennaio: sante messe alle ore 8-9.30-11-18.

27 dicembre: ore 19, concerto ‘Nataliter 2025’ con il Falanto Chorus diretto dal m° Nicola Luzzi.

28 dicembre: ore 19, concerto del pianista Pierluigi Orsini.

29 dicembre: ore 19, ‘Note di Natale’ con l’Accademia musicale ‘G. Puccini’ di Crispiano.

30 dicembre: ore 19, per gli auguri alla comunità, esibizione dei ragazzi del catechismo.

31 dicembre: ore 18, Santa Messa con il canto del Te Deum.

1° gennaio: ore 18, santa messa presieduta da mons. Pierino Fragnelli,vescovo di Trapani.

Diocesi

Incontro nelle vicarie: il catechista generativo, custode delle relazioni

ph ufficio catechistico diocesi di Taranto
17 Dic 2025

di Paolo Simonetti

Nell’ultimo bimestre di questo 2025, Giubileo della speranza, si sono svolti gli incontri con i catechisti nelle dodici vicarie dell’arcidiocesi. Ovunque l’accoglienza e l’interesse dei partecipanti sono stati elementi costanti. Dopo il convegno diocesano di metà novembre, l’ufficio catechistico ha voluto incontrare le comunità nei luoghi della loro quotidianità per ritrovarsi insieme come discepoli che si mettono in cammino.

L’icona biblica che ha segnato il cuore della proposta è stata tratta dal Vangelo di Luca, in particolare il capitolo 10, in cui l’evangelista tratteggia l’episodio di Marta e Maria con Gesù, in un contesto familiare, nel contesto degli amici della casa di Betania. Il titolo scelto ha voluto sottolineare le chiavi di lettura della pagina evangelica: ‘Il catechista generativo, custode delle relazioni’. Il catechista genera alla fede quando riscopre il senso vero del suo discepolato ed è capace di rinnovare il contesto della sua quotidianità personale e comunitaria.

don simone de benedittis-incontri vicariali dell'ufficio catechistico diocesano
ph ufficio catechistico diocesi di Taranto

Il direttore dell’ufficio catechistico diocesano, don Simone Andrea De Benedittis, ha accompagnato tutte le serate con la spiegazione puntuale e ricca dell’icona biblica fornendo un’analisi dettagliata di passaggi e temi chiave. Marta e Maria incarnano due concezioni differenti, non una sbagliata e l’altra giusta, ma differenti, del discepolato. Ciascuna però con le sue criticità, i suoi limiti. Per Marta chi è il prossimo? È Gesù. Perché è l’ospite che va accolto, servito, riverito, è quello che va coccolato, è quello che va aiutato e quindi lei si prende tanta briga. Ma a un certo punto, quando vede la sorella ferma senza fare niente, cosa fa Marta? Si rivolge a Gesù per lamentarsi. Arriva al paradosso di rimproverare Gesù per ottenere ragione. È quello che capita a noi quando viviamo la nostra vita di fede o anche il nostro ministero come un impegno tra gli altri, ci stanchiamo, iniziamo a lamentarci di chi ci sta a fianco.

Maria invece ci insegna a riabbeverarci alla fonte, a riattingere lì dove troviamo il nutrimento e la motivazione, lo scopo, l’inizio e la fine, il punto alfa e il punto Omega che è Cristo. Se io mi dimentico di lui, preso dalle tante cose da organizzare, da fare, a che serve? Cosa potrò donare se io mi sono svuotato? Come potrò dar da mangiare agli altri se io sono sterile, se sono nella carestia? Non un programma, nemmeno un bel programma di vita, ma la comprensione che Cristo ci ha detto che i nostri nomi sono scritti nei cieli (Luca 10,20).

Lo schema degli incontri si è ripetuto nei dieci incontri in cui sono state raccolte le vicarie: invocazione dello Spirito santo, ascolto della pagina del Vangelo secondo Luca 10, 38-42, la presentazione del tema, il laboratorio.

ph ufficio catechistico diocesi di Taranto

“Il catechista è persona di parola”, ci ha ricordato papa Leone XIV nel Giubileo dei catechisti lo scorso 28 settembre a Roma, “una parola che pronuncia con la propria vita”. L’approfondimento che l’equipe ha proposto ai catechisti si è mosso da queste parole per raccontare alcuni modelli di annuncio e i principali scenari del nostro tempo. Il catechista non è più solo un maestro che deve insegnare, ma un mediatore, un tessitore di relazioni e un accompagnatore in un’esperienza di fede che vede nei ragazzi i veri soggetti attivi. Le parole sempre attuali di papa Francesco hanno delineato la sfida grande della Chiesa oggi che è diventare madre! “Non una ong ben organizzata, con tanti piani pastorali… Ne abbiamo bisogno, certo… Ma quello non è l’essenziale, quello è un aiuto. A che cosa? Alla maternità della Chiesa. […]  Non solo fa figli la Chiesa, la sua identità è fare figli, cioè evangelizzare, come dice Paolo VI nell’Evangelii nuntiandi. L’identità della Chiesa è questa: evangelizzare, cioè fare figli” (Discorso alla diocesi di Roma, 2014).

Il tempo del laboratorio ha voluto attivare i partecipanti chiamando in causa i vissuti e le storie personali riguardanti l’esperienza della catechesi frequentata da bambini. Sono emerse emozioni e racconti degni di nota: al ricordo un po’ amaro della rigidità di alcune figure di catechista si è unito il piacere e la consapevolezza di non aver mai smarrito quell’esperienza. In una delle serate, un catechista si è alzato mostrando a tutti una foto che lo ritraeva bambino in compagnia della catechista che lo aveva formato. Dopo tanti anni, ha riferito di portare quella foto sempre con sé.

In conclusione, a tutti è stato lasciato un segno: un seme di girasole avvolto in un cuore, per rendere in modo efficace le dimensioni della generatività e delle relazioni.

Spesso gli incontri si sono conclusi con la condivisione di una bevanda calda, dolci e biscotti generosamente preparati dalle parrocchie ospitanti.

Il ringraziamento più sentito da parte dell’equipe diocesana va a tutti coloro che hanno desiderato e scelto di ritagliarsi un tempo per la formazione personale, pur tra tanti impegni familiari, di lavoro e legati al proprio servizio di catechista. In molte occasioni anche i parroci hanno accompagnato i propri catechisti testimoniando un vero stile sinodale.

Il prossimo appuntamento è quello della ‘tre giorni biblica’ di fine gennaio.
Per gli aggiornamenti: www.catechesi.diocesi.taranto.it

 

*  équipe diocesana ufficio catechistico

 

 

Natale a Taranto

Concerti degli istituti scolastici nelle chiese della città vecchia

ph G. Leva
17 Dic 2025

di Angelo Diofano

Oggi, mercoledì 17 dicembre alle ore 18 nella basilica cattedrale di San Cataldo gli studenti dell’istituto San Giovanni Bosco di Taranto, guidati dai docenti dell’indirizzo musicale, si esibiranno con un repertorio musicale dedicato alle festività natalizie. Questo, nell’ambito dell’iniziativa ‘Giovani in musica nelle chiese del territorio’, organizzato in collaborazione con l’assessorato alla pubblica istruzione, la Fondazione Taranto25, il dipartimento Cultura del Comune di Taranto. Il concerto diffuso che coinvolgerà le orchestre del territorio, i docenti e oltre 400 studenti provenienti dagli istituti comprensivi Carrieri-Colombo, San Giovanni Bosco, Vico, De Carolis, Volta, Alfieri e Pirandello e Severi di Crispiano. L’evento mira a valorizzare la forza della musica, un linguaggio universale in grado di educare, emozionare, unire e rafforzare il senso di comunità

Gli altri concerti avranno luogo dalle ore 17 nella chiesa di San Giuseppe e nel santuario della Madonna della Salute a cura degli altri istituti scolastici. Seguirà il tour nel borgo antico e la conclusione con spettacolo animato nel salone degli specchi, a Palazzo di città,  a cura di Giovanni Guarino, con la cooperativa Crest che interpreterà ‘La storia di San Nicola’. A seguire, sempre a Palazzo di città, la pettolata e il concerto dell’Ensemble Jazz

Inoltre giovedì 18 dicembre alle ore 19.40 nella parrocchia San Giovanni Bosco di Taranto, avrà luogo il concerto di Natale ‘Xmas Peace’, sotto la direzione artistica del m° Roberto Ceci, che vedrà protagonisti coro, voci soliste ed ensemble musicali dell’istituto San Giovanni Bosco di Taranto. Un momento di festa e condivisione per celebrare insieme il clima natalizio e promuovere la pace. Durante l’evento, inoltre, si procederà alla consegna del ‘Premio Age’, che celebra e premia giovani talenti e personalità impegnate nella valorizzazione del territorio nelle diverse categorie come arte, musica, letteratura e impegno sociale. Durante il concerto sarà possibile ascoltare il coro delle voci bianche del m° Roberto Ceci, accompagnato dai docenti Gentil  e Pacifico alle chitarre, dagli studenti e i docenti dell’indirizzo musicale e da “Il coro delle mani bianche”, coordinato dalla prof.ssa Tiziana Spagnoletta.

Natale in diocesi

L’arcivescovo Ciro Miniero al SS. Annunziata per la messa natalizia

ph Asl Taranto
17 Dic 2025

Speranza, conforto e sostegno: questi i temi intorno ai quali si è svolta la tradizionale accoglienza dell’arcivescovo Ciro Miniero, giunto martedì 16 mattina nella cappella ospedaliera per la celebrazione natalizia della messa con i medici e il personale sanitario del Santissima Annunziata, gli ammalati e i loro cari.
Ad accogliere l’arcivescovo, insieme alla direzione medica del presidio ospedaliero, il commissario straordinario di Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco e il cappellano dell’ospedale, don Cristian Catacchio.

La celebrazione natalizia nella cappella dell’ospedale, come quelle che si stanno svolgendo in questi giorni anche negli altri presidi ospedalieri del territorio, è un appuntamento consolidato per incontrarsi e scambiarsi gli auguri per tutti, per il personale sanitario e per i pazienti, un momento di conforto che è anche cura. 

«Ci ritroviamo qui ogni anno per rimettere al centro la speranza che questo Tempo di Natale ci infonde, per sottolineare quanto sia importante per tutti prendersi cura di sé e degli altri, soprattutto nelle situazioni di cura e di fragilità», sono state le parole dell’arcivescovo per salutare i presenti.

«Il momento storico che stiamo vivendo in generale è certamente difficile. Nei nostri luoghi di cura però prestano servizio operatori sanitari e amministrativi che si spendono quotidianamente con dedizione affinché i servizi offerti siano ottimali, anche in condizioni a volte disagiate – ha dichiarato il Commissario Colacicco – Ringrazio tutti, in particolare il personale sanitario che sarà in servizio nei giorni di festa, e dedico un pensiero particolare agli ammalati e alle loro famiglie».

Durante la messa, una delegazione dei Foulard bianchi – gli scout Agesci specificatamente impegnati nel servizio agli ammalati – ha portato la Luce della pace, arrivata via treno dalla Terra santa lo scorso fine settimana, simbolo e augurio di fraternità tra i popoli. Al termine della celebrazione, il Taras Health Chorus, coro ufficiale dell’Asl Taranto, ha omaggiato i presenti con un repertorio di canti natalizi di pace e solidarietà, testimoniando, attraverso la musica, valori e principi universali capaci di unire e rinfrancare gli animi.

Eventi a Taranto e provincia

Domani, mercoledì 17, l’evento conclusivo del progetto Giardini digitali

Con più di 20 assunzioni, si è dimostrato una risorsa reale per l’occupabilità. La consegna degli attestati tra competenze, visioni e nuova energia per il territorio

16 Dic 2025

Con più di 20 assunzioni e di 80 utenti certificati il progetto Giardini digitali completa il suo percorso e, attraverso il suo evento finale, comunica la capacità di dare forma al lavoro svolto e di trasformarlo in un trampolino verso ciò che viene dopo. “Next Step: Costruire Futuro nel digitale” è la cerimonia di consegna degli attestati e delle certificazioni di competenze del progetto “Giardini Digitali: dove si coltivano talenti e si raccolgono frutti” (PRO-2023-00056). L’evento si terrà domani, mercoledì 17 dicembre alle ore 10:30 nel digital hub Ciofs/FP – Puglia ets, via Umbria 162 – Taranto e testimonia quanto   le competenze digitali siano una risorsa reale per l’occupabilità, un linguaggio per orientarsi nel presente e una chiave per aprire nuove strade.

 “Next Step” è un’occasione di incontro e riflessione, su ciò che è stato fatto e sulle opportunità che si aprono per gli uomini e le donne disoccupati o inoccupati.

 La mattinata è costruita attorno a un’idea chiave: innovazione e persona devono restare insieme. Sempre.

Gli ospiti d’eccellenza, che verteranno le loro relazioni su digitale, umanità, futuro del lavoro e prospettive complementari e profondamente attuali.

Veronica Carlino, imprenditrice visionaria e ceo del Check up center di Lecce, porterà una riflessione sul valore dell’innovazione quando resta ancorata alla dimensione umana, unendo tecnologia e organizzazione all’attenzione verso le persone, alla cura, alla responsabilità e alla sostenibilità.

Massimo Chiriatti, in collegamento online, incentrerà il suo intervento sull’intelligenza artificiale, evidenziandone punti di forza –  una grande opportunità quando viene compresa come estensione delle capacità umane di pensare e agire – debolezze – se concepita come sostituzione della responsabilità, dello studio, dell’arbitrio. Una prospettiva che porta l’attenzione su competenze, metodo, pensiero critico e consapevolezza.

All’evento parteciperà anche Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, che ha concesso il patrocinio al progetto, a testimonianza del valore che il mondo produttivo attribuisce alla formazione digitale e ai percorsi che mettono in relazione competenze, orientamento e lavoro. Le competenze digitali non sono “accessorie”, ma sempre più richieste e determinanti, sia nel lavoro dipendente sia nell’autoimpiego, sia nei contesti locali sia nelle opportunità da remoto.

Durante la mattinata sarà dedicato spazio anche ai partner del progetto: Visionari APS – ETS e SurfHERS aps. Il loro contributo si concentrerà sul valore della formazione digitale in contesti che intercettano persone con necessità di reskilling (riqualificazione), spesso in fasi delicate cambiamento o ricerca di nuove prospettive professionali. In questo quadro, Giardini Digitali diventa un modello di intervento che unisce: competenze concrete, accompagnamento, visione sociale, empowerment, comunità educante.

Nel corso della mattinata saranno consegnati gli attestati di partecipazione. Il momento della consegna non è solo una formalità; è un segno tangibile che sancisce la fine di un percorso e la sua trasformazione in qualcosa di spendibile, riconosciuto, valorizzabile grazie alla certificazione del Ciofs/FP-Puglia ets valida su tutto il territorio nazionale. Ogni attestato racconta una storia: ore di formazione, esercitazioni, incontri, progressi, dubbi, ripartenze. Racconta soprattutto la scelta – spesso coraggiosa – di investire su di sé per entrare o rientrare nel mondo del lavoro con strumenti più forti. È qui che il titolo dell’evento prende senso: “Next Step” è proprio questo. Il prossimo passo. Giardini Digitali completa il suo percorso lasciando in eredità competenze, fiducia, visione e una comunità che ha imparato a crescere insieme.

 

Ecclesia

Oratorio Don Bosco: inaugurato il nuovo centro diurno ‘Michele Magone’

ph oratorio Don Bosco
16 Dic 2025

Nei giorni scorsi è stato presentato nei locali dell’oratorio ‘San Giovanni Bosco’ di Taranto, il nuovo centro diurno ‘Michele Magone’, con un convegno inaugurale sul tema ‘Alleanze educative per costruire comunità nel territorio’ che ha visto la partecipazione della cittadinanza e della comunità educativo-pastorale. La struttura semiresidenziale accoglierà i minori da destinare a corsi educativi professionali segnalati dall’assessorato alla pubblica istruzione, dai servizi sociali del Comune e dal Tribunale per i minori. Il centro diurno sarà dunque ponte di passaggio nel percorso educativo e rieducativo di quanti potranno anche integrarsi mediante le attività sportive oratoriali. A essere accolte saranno anche le stesse famiglie del territorio bisognose di accompagnamento educativo attento e professionale.

L’incontro è stato aperto dal direttore don Giovanni Monaco, insieme alla rappresentanza istituzionale ed ecclesiale locale. Sono intervenuti il delegato di pastorale giovanile salesiana don Giuseppe Russo, il presidente dell’associazione “Piccoli Passi Grandi Sogni” don Antonio Carbone e l’incaricato all’animazione sociale ispettoriale, dott. Giovanni Papagni.

Nell’incontro è stato ricordato che “il nome del centro è stato scelto pensando al giovane Michele Magone, il piccolo bulletto di Valdocco. Nei nostri oratori incontriamo tanti piccoli Michele e, come Don Bosco, ci impegniamo ad accoglierli con gioia e amore.”

È stato inoltre sottolineato che “non si inaugura soltanto un edificio, ma un pezzo di città che sceglie di prendersi cura dei propri giovani.” Un passaggio ha richiamato l’importanza delle politiche sociali: “Spesso in una città ci si accorge delle grandi lotte e dei problemi visibili; molto meno si vedono, invece, i risultati quando le politiche sociali generano servizi per la persona e rendono vivibile una comunità.”

Eventi in diocesi

Concerto gospel spostato in San Cataldo per incerte condizioni meteo

16 Dic 2025

di Angelo Diofano

A causa delle incerte condizioni meteo la confraternita dell’Addolorata informa che il concerto gospel del gruppo ‘Wake Up Gospel Project’ previsto sulla scalinata della chiesa di San Domenico si terrà sempre stasera, martedì 16 dicembre, nella basilica cattedrale di San Cataldo, alle ore 19. Durante il concerto saranno proposte anche le riflessioni sulla Novena di Natale a cura di mons. Emanuele Ferro.

 

Giubileo2025

Giubileo dei detenuti: Leone XIV rilancia l’appello per l’amnistia

ph Vatican media-Sir
16 Dic 2025

di Riccardo Benotti

“Confido che in molti Paesi si dia seguito” all’auspicio di amnistie e condoni. Papa Leone XIV rilancia con forza, nella messa per il Giubileo dei detenuti celebrata domenica in San Pietro, il desiderio espresso da papa Francesco nella bolla Spes non confundit di concedere “forme di amnistia o di condono della pena volte ad aiutare le persone a recuperare fiducia in sé stesse e nella società e ad offrire a tutti reali opportunità di reinserimento”. Il Pontefice ha ricordato che il Giubileo biblico era “un anno di grazia in cui ad ognuno, in molti modi, si offriva la possibilità di ricominciare”. “Mentre si avvicina la chiusura dell’Anno giubilare, dobbiamo riconoscere che nel mondo carcerario c’è ancora tanto da fare”, ha affermato Leone XIV, sottolineando che “sono molti a non comprendere ancora che da ogni caduta ci si deve poter rialzare, che nessun essere umano coincide con ciò che ha fatto e che la giustizia è sempre un processo di riparazione e di riconciliazione”.
La celebrazione è avvenuta nella terza domenica di Avvento, detta “Gaudete”, la domenica della gioia, che ricorda “la dimensione luminosa dell’attesa: la fiducia che qualcosa di bello, di gioioso accadrà”.

Il richiamo a Francesco e i problemi del carcere
Il Papa ha ricordato le parole di papa Francesco che un anno fa, il 26 dicembre 2024, aprendo la Porta santa a Rebibbia, aveva esortato: “La corda in mano, con l’àncora della speranza. Spalancate le porte del cuore”. Facendo riferimento all’immagine di un’ancora lanciata verso l’eternità, Francesco invitava a mantenere viva la fede e a credere sempre nella possibilità di un futuro migliore, ma anche a essere “operatori di giustizia e di carità negli ambienti in cui viviamo”. Leone XIV non ha mancato di richiamare i problemi strutturali del mondo carcerario: “Pensiamo al sovraffollamento, all’impegno ancora insufficiente di garantire programmi educativi stabili di recupero e opportunità di lavoro”. E ha aggiunto: “Non dimentichiamo, a livello più personale, il peso del passato, le ferite da medicare nel corpo e nel cuore, le delusioni, la pazienza infinita che ci vuole, con sé stessi e con gli altri, quando si intraprendono cammini di conversione, e la tentazione di arrendersi o di non perdonare più”. Il carcere, ha osservato, “è un ambiente difficile e anche i migliori propositi vi possono incontrare tanti ostacoli”, ma proprio per questo “non bisogna stancarsi, scoraggiarsi o tirarsi indietro”.

 

ph Vatican media-Sir

 

Conversione, misericordia e l’appello per il Congo
“Quando si custodiscono, pur in condizioni difficili, la bellezza dei sentimenti, la sensibilità, l’attenzione ai bisogni degli altri, il rispetto, la capacità di misericordia e di perdono, allora dal terreno duro della sofferenza e del peccato sbocciano fiori meravigliosi”, ha affermato Leone XIV. Il pontefice ha ricordato che anche tra le mura delle prigioni “maturano gesti, progetti e incontri unici nella loro umanità”, frutto di un lavoro sui propri sentimenti e pensieri necessario “alle persone private della libertà, ma prima ancora a chi ha il grande onere di rappresentare presso di loro e per loro la giustizia”. “Il Giubileo è una chiamata alla conversione e proprio così è motivo di speranza e di gioia”, ha aggiunto. Il Papa ha richiamato l’immagine di Giovanni il Battista, “retto, austero, franco fino ad essere imprigionato per il coraggio delle sue parole”, non era “una canna sbattuta dal vento”, eppure “ricco di misericordia e di comprensione verso chi, sinceramente pentito, cercava con fatica di cambiare”. Citando Sant’Agostino, Leone XIV ha ricordato: “Partiti gli accusatori, sono state lasciate la misera e la misericordia”. L’invito è a promuovere “una civiltà fondata sulla carità”, come auspicava Paolo VI nel 1975: “la civiltà dell’amore”. Il compito affidato a tutti, ha concluso, “non è facile”, ma “il Signore continua a ripeterci che una sola è la cosa importante: che nessuno vada perduto e che tutti siano salvati”.

Diocesi

Giovani in servizio: l’esperienza al centro notturno San Cataldo vescovo di Taranto

16 Dic 2025

di Francesco Mànisi

Il Servizio diocesano per la pastorale giovanile e vocazionale, come ogni anno, promuove una proposta rivolta a giovani dai 18 anni in su: un’esperienza di servizio al centro notturno ‘San Cataldo vescovo’ di Taranto, realtà che da anni accoglie persone in difficoltà offrendo ascolto, sostegno e vicinanza concreta. L’iniziativa si terrà sabato 20 dicembre dalle ore 16.30 alle ore 20 e nasce dal desiderio di accompagnare i giovani a conoscere da vicino situazioni di fragilità, favorire l’incontro con storie e volti spesso invisibili delle nostre città e promuovere uno stile di fraternità evangelica vissuta attraverso gesti semplici ma significativi. Sono previsti momenti di accoglienza, servizio, dialogo e condivisione insieme agli operatori del centro e ai volontari che quotidianamente animano questa realtà. Per partecipare è necessaria l’iscrizione tramite registrazione al link:
https://forms.gle/EDXfSekf3Livim5u6

L’esperienza si inserisce nel cammino pastorale diocesano volto a sostenere la crescita umana e spirituale dei giovani, invitandoli a mettersi in gioco, ad aprirsi all’incontro e a lasciarsi interrogare dalla realtà.

 

Iniziative solidali

I risultati delle raccolte straordinarie della confraternita di Sant’Egidio per i bisognosi

ph ND
16 Dic 2025

Riceviamo e pubblichiamo questa nota del priore della confraternita di Sant’Egidio, Pino Lippo, sulle raccolte straordinarie di generi alimentari  nel territorio parrocchiale della Sant’Egidio al Tramontone.

“Dal 15 novembre al 13 dicembre 2025 la ‘Bisaccia di Sant’Egidio’, partendo dal sagrato della parrocchia, è diventata la nostra compagna di viaggio quando ci siamo recati, e siamo stati accolti, in un residence e in alcuni supermercati del quartiere. La proposta fatta al parroco e padre spirituale della confraternita mons. Carmine Agresta di effettuare all’esterno della parrocchia delle raccolte alimentari per i bisognosi del quartiere ha dato i suoi frutti, tantissimi frutti. Abbiamo raggiunto donazione inattese e straordinari eper qualità e quantità e lo abbiamo fatto tendendo la mano, creando anche legami e costruendo relazioni con persone che di solito non frequentano le parrocchie. E ciascuna di quelle donazioni individuali si è trasformata in una risposta collettiva. Abbiamo ricambiato con la gentilezza che deve contraddistinguere un volontario, con il sorriso e la predisposizione all’ascolto delle loro domande e vita vissuta e donando un immagine del nostro Sant’Egidio. La gente ha avuto fiducia e copioso è stato il raccolto per i bisogni degli ultimi. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno voluto contribuire donando alimenti di vario genere. Ringrazio chi ci ha permesso di realizzare questo progetto: mons. Carmine Agresta, all’amministratore del ‘supercondominio’ Pezzavilla, alla dirigenza della Lidl, della Megamark Dok. Un ringraziamento alla mia confraternita, ai volontari per l’impegno e la passione dimostrata, al Signore, alla Vergine Maria e al nostro Sant’Egidio. Un ringraziamento all’arcidiocesi per aver creduto e dato rilievo alla ‘Bisaccia di Sant’Egidio’ che ha messo in pratica le parole del Vangelo: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Sono previste altre raccolte alimentari per l’anno 2026.

Auguro a tutti un Buon Natale ed un anno nuovo di speranza per la pace nel mondo, nelle nostre famiglie, nelle comunità tutte”.