Sport

Nuovi Orizzonti, l’urlo di capitan Ciminelli: “Sappiamo vincere anche soffrendo”

foto G. Leva
19 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Il fiato corto per lo sforzo intenso, prolungato, per il rush finale. Le parole forti e chiare: Alessandra Ciminelli è l’emblema della combattività e della generosità. Di uno sport che pratichi perché ce l’hai nel sangue o nel dna. Al termine della partita contro la Gymnasium San Pancrazio, al PalaMazzola, sabato, commenta così la vittoria della Nuova Orizzonti basket Taranto: “Abbiamo dato una prova di carattere, dimostrando che sappiamo vincere anche soffrendo”. La veterana del gruppo (classe 1980), che tante battaglie ha condotto e importanti palcoscenici calcato, a partire dalle giovanili del grande Cras Taranto, confida di aver sudato le sette camicie proverbiali. Per soli tre punti, Taranto è riuscita a contenere la reazione delle avversarie imponendosi con il risultato finale di 50-47 (12-12, 30-26, 42-36). “Alla fine è andata bene – dichiara il capitano a Nuovo Dialogo – l’importante era vincere, riuscire a spuntarla: un conto sono le partite che vedono affrontarsi squadre tra le quali c’è un ampio divario, altro è affrontare formazioni più forti, attrezzate: se non sai gestire gli ultimi minuti non le puoi battere”. Se San Pancrazio figurava tra quest’ultime squadre, “siamo riuscite a gestire meglio rispetto alle partite contro Lecce e Bari”.

La mentalità da grande squadra

Impeccabile stavolta l’approccio alla gara: “Volevamo dare una prova di carattere e vincere di fronte al nostro pubblico, ai nostri cari, amici, familiari. Siamo contentissime quando vediamo il palazzetto pieno”. Una spinta in più utile alla prestazione della squadra. Che ha costruito il successo nella fase centrale della gara, nel secondo tempo, quando è scesa in campo più determinata sino a raggiungere il vantaggio massimo (+11) ridotto pericolosamente a quattro lunghezze da San Pancrazio. Si materializzavano quindi i fantasmi della partita persa contro Lecce nell’ultimo quarto. L’esito, fortunatamente, è stato diverso. Merito della formazione allenata da coach William Orlando: dalla stessa Ciminelli, protagonista di canestri e incursioni, ad Alessandra Viesti, a Debora Palmisano – quest’ultima ha firmato il canestro più importante, in contropiede, a due minuti dal termine, dopo aver sradicato il pallone all’avversario. Per le ospiti non sono bastati i 23 punti messi a segno da Maggiore, top scorer della serata.

Il campionato

Grazie a questo successo prezioso la Nuovi Orizzonti torna in vetta alla classifica della serie C femminile Puglia. La condivide insieme alla Scuola Basket di Lecce, al Pink Bari, alla New JT Trani, e alla stessa Gymnasium San Pancrazio allenata da Domenico Galgano. Le ragazze adesso possono godersi un po’ di riposo meritato. “Riprendiamo il sette gennaio (contro Trani, sempre in casa, per l’ultima giornata del girone d’andata, ndr). Il bilancio di fine anno è positivo, senz’altro: passeremo delle belle feste di Natale. Anche voi, spero: auguro a tutti buone festività!” Grazie ad Alessandra Ciminelli e all’intero gruppo della Nuovi Orizzonti Taranto.

La fotogallery del match con San Pancrazio a firma di Giuseppe Leva

Sport

Benny Pilato, finale senza botto e con qualche recriminazione al mondiale australiano

14 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Due brutte gare. In coda a un 2022 straordinario che ci ha regalato tre squilli e gioie importanti, è un finale d’anno senza botto quello vissuto da Benny Pilato al mondiale australiano, competizione di nuoto in vasca corta, nella seconda giornata: la tarantina, in visita a Melbourne, non è riuscita a conquistare la finale dei 100 metri rana. Aveva faticato già nell’accesso per la semifinale, presa con l’affanno (1:06.21). Nella seconda prova ha chiuso addirittura al settimo posto con il tempo di 1:05.46. Un risultato ben lontano dai suoi standard, dalle gesta a cui la campionessa mondiale ed europea in carica ci ha abituato – più di due secondi dall’americana Lily King e dalla lituana Ruta Meilutyte. È quindi rimasta fuori dal lotto delle migliori otto che si daranno battaglia in finale.

Eppure la prima parte di gara, condotta in corsia 1, aveva fatto ben sperare. Poi il blackout. “Il problema non è stata l’ultima virata – ha confidato Benedetta Pilato – ma quanto già evidenziato in mattinata: pensavo di fare meglio, è evidente che non sono in forma. Mi dispiace, perché è un Mondiale”. “Ci ho provato, sono stata più coraggiosa di questa mattina – continua ai microfoni della Rai – purtroppo negli ultimi due anni la prima parte di stagione non mi riesce proprio perfetta. Adesso sto provando a recuperare”. Che fosse fuori forma lo sapeva. La speranza era di “mantenere quel poco di forma che avevo agli Assoluti”.

La recriminazione

“Ho fatto due brutte gare, sia chiaro, ma queste condizioni per gareggiare non le avevo viste mai: stavo morendo di freddo prima della gara, stiamo tutti con la tosse. Non sto dando la colpa agli altri: per questa situazione venutasi a creare, se prima la mia forma era a 1, adesso è sottozero”.

Benny ha tutto il tempo per recuperare. Per comprendere i suoi errori, ammesso che abbia sbagliato. La miglior cura, intanto, passa dal ritorno a Taranto, dal calore familiare di una città che sta crescendo insieme alla sua giovanissima fuoriclasse.

Sport

Volley Superlega, la Prisma cede sul più bello: Milano sbanca il Palamazzola

foto G. Leva
12 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Un’impresa sfiorata, la conquista del tie break contro la capolista Perugia, che avrebbe portato almeno un punto, e una vittoria decisiva. Quella ottenuta nello scontro salvezza di Siena. Così, alla vigilia del match con l’Allianz Powervolley Milano, si poteva chiedere ma non pretendere di più dalla Gioiella Prisma Taranto. Che nell’ultima giornata di andata della Superlega Credem Banca cede sul più bello, dopo aver vinto il primo set, e condotto il terzo. A passare è Milano: dimostrando tutto il proprio valore, lucidità nei momenti clou, la squadra allenata da Roberto Piazza sbanca il Palamazzola con il risultato di 3-1 (23-25, 25-21, 25-22, 25-21). Rammarico per la Prisma che se la gioca ma manca di continuità.

Il match

Milano parte forte. Allunga con due ace consecutivi di Porro (4-8), e mette in difficoltà gli ionici proprio con la battuta. Accorcia le distanze Stefani (15-16). Cresce anche la difesa, e Loeppky mette la freccia per il sorpasso della Prisma (18-17). Il ventesimo punto è una magia di Falaschi. Il servizio vincente di Alletti porta Taranto sul +2 (22-20), e costringe al timeout coach Piazza. Gli ospiti non mollano. Loeppky mette in difficoltà la difesa di Milano con la battuta: il primo set è rossoblu (25-23).

Ancora lo schiacciatore canadese è protagonista nell’avvio del secondo parziale di gioco (4-2). Tra gli ospiti, però, sale in cattedra il campione olimpico Patry. Nella fase centrale del set è l’Allianz che conduce (13-16). I rossoblu riportano in parità la partita (20-20), poi si fermano commettendo qualche errore di troppo, e l’iraniano Ebadipour chiude (25-21).

Il livello sale nella terza frazione di gioco. Taranto alza il muro, Stefani ci mette del suo per portare in vantaggio i suoi compagni di avventura (16-13). Nel finale però Milano prende tutto in ricezione e conquista il set (25-22) trascinata da Melgarejo. Lo stesso cubano mette a terra palloni pesanti nell’avvio della quinta frazione (7-4). Sempre in vantaggio, gli ospiti chiudono l’incontro senza patemi (25-21).

Fotogallery by Giuseppe Leva

Sport

Basket, Teramo ko: continua il momento positivo del Cus Jonico Taranto

Il gruppo Cus Jonico - foto G. Leva
09 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Assistere al Tursport a una partita di basket è fare un tuffo all’indietro negli anni che furono. Lì dove il Cras gettò le basi dei suoi successi, dei trionfi memorabili, il Cus Jonico Taranto riprova la scalata al secondo campionato nazionale. L’ultimo match ha dato conferma del momento positivo attraversato dalla squadra. Che ha sconfitto anche la Teramo a Spicchi, nella serata dell’Immacolata, nel posticipo dell’11esima giornata di campionato della serie B Old Wild West 2022/2023 – girone D, con il punteggio di 77-65. La vittoria degli uomini allenati da Davide Olive arriva dopo quella conquistata a Corato. Un’ottima prestazione corale: protagonisti in doppia cifra Santiago Bruno, Diego Corral, Francesco Villa, Enzo Damian Cena e Luca Sampieri. Una gara equilibrata che ha visto prevalere i tarantini sino all’allungo finale decisivo.

IL MATCH- Taranto scende in campo con il collaudato quintetto. Il primo canestro è una tripla di Bruno. Si gioca sul filo dell’equilibrio: gli ionici chiudono il primo quarto di gioco con il risicato vantaggio di un punto (23-22). Poi si portano sul +9, trascinati da Villa e Corral; gli ospiti reagiscono e limitano i danni con una tripla di Guastamacchia allo scadere. Si va al riposo sul 43-40. La partita è equilibrata anche nel secondo tempo; a due dal termine, Teramo conduce (54-51) costringendo al time out coach Olive.

La strigliata dà i suoi frutti. Tanto che la situazione è capovolta a favore del Cus Jonico (61-57). Si chiude il parziale sul 61-59. Nell’ultimo quarto Taranto scende in campo più grintoso, intenzionato ad accrescere il gap per assicurarsi la vittoria. Il vantaggio raggiunge e supera la doppia cifra. Sino all’epilogo, quando si mette in evidenza anche il 19enne Sampieri. Un talento sul quale investire.

IL CAMPIONATO- Grazie a questo successo, il Cus Jonico ha raggiunto il settimo posto in classifica, in coabitazione con la Virtus Cassino, che nel match con la Sala Consilina si è fatta superare ai tempi supplementari. Domenica prossima Taranto dovrà vedersela con il Pescara in trasferta. La formazione abruzzese occupa la penultima posizione in graduatoria, ed è reduce dalla sconfitta sul campo della White Wise Basket Monopoli: vietato sottovalutarla, se si vuole continuare a crescere, e ad ambire alla promozione.

Sport

Dilemmi mondiali: Mbappé sa di grande giocatore, Messi una divinità da celebrare

05 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Alla fine stiamo guardando in tv i Mondiali. Anche se avremmo ragione di boicottarli, per le noti questioni legate ai diritti umani, anche se in Qatar manca la nazionale italiana, magari stiamo guardando più partite di quante ne vedremmo se ci fossero i campioni d’Europa in carica – ci fossero gli azzurri (e lo avrebbero meritato) vedremmo solo loro, con ogni probabilità. Magari la competizione di calcio ci sta pure appassionando. Tra gli elementi di dibattito, c’è la rivalità tra Kylian Mbappé e Lionel Messi. Chi è meglio? Se Mbappé sa di grande giocatore, capace di vincere e di entusiasmare, Messi appare come una divinità. Chi tra i due, a non voler metterci anche un terzo (Cristiano Ronaldo), è il più forte calciatore del mondo in attività? Al netto dei numeri e delle prestazioni offerte in campo, la “Pulce” crea attorno a se un’aura magica. Mbappé, 24 anni da compiere tra pochi giorni, ha la giovinezza dalla sua parte. Avrà tante occasioni per vincere confermando e migliorando il suo talento straordinario. Per Messi, la vittoria del Mondiale rappresenterebbe un premio alla sua carriera, il tassello mancante al sette volte Pallone d’oro, che è stato spesso criticato.

Il calcio si nutre delle rivalità tra i fuoriclasse. Dello scontro tra i tifosi, in senso figurato. Ne giova lo sport in generale. Meglio Messi o Mbappé? Meglio Messi o Maradona, tra i Grandi del passato? E se Messi vincesse il Mondiale, il mito di Maradona si offuscherebbe magari? Nell’86 El Pibe de Oro portò al trionfo la sua nazionale. Ma non per quello viene celebrato. A Napoli, dove fu amato più del suo Paese natale, continuerebbe ad essere idolatrato, anche se Messi dovesse vincere questo Mondiale.

Oltre il calcio

Comunque la si possa pensare, è bello assistere intanto alla festa dei popoli chiamati a raccolta per l’evento quadriennale. È bello vedere la festa e il folklore degli africani. Lo sport vissuto in questa dimensione, che gli è più congeniale. Pensiamo all’ultimo match del Senegal contro l’Inghilterra, agli ottavi di finale: nonostante la sconfitta che la loro nazionale stava maturando, anche pesantemente sul campo, i sostenitori tra gli spalti non hanno mai smesso di tifare. Una lezione per tutti. Per gli europei, che sanno solo rumoreggiare.

 

Sport

La Nuovi Orizzonti riprende la marcia: grande reazione contro la MarLu Basket Bari

Il gruppo Nuovi Orizzonti basket Taranto - foto G. Leva
04 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Una vittoria importante, utile alla classifica, e a rafforzare l’autostima. Dopo la sconfitta in trasferta, sul campo della Pink Bari, di misura (digerita col mal di pancia), la Nuovi Orizzonti riprende la marcia nel campionato di serie C femminile in cui è impegnata: contro la Mar.Lu Basket Bari è arrivato il terzo successo stagionale (66-44), frutto di una grande reazione dimostrata dal gruppo tra le mura amiche del PalaMazzola, nella serata di sabato. La vittoria è stata costruita nella fase centrale della gara. Una prestazione, quella offerta dalle ragazze allenate da William Orlando, che per il prosieguo della stagione è di buon auspicio, senz’altro.

IL MATCH- Buona partenza delle tarantine (5-0). Le ospiti reagiscono e crescono, dopo una fase di equilibrio, chiudendo sul +4 il parziale di gioco (15-19). Taranto sempre costretto ad inseguire, nel finale riporta in parità la gara e mette il muso avanti. Si va al riposo sul 29-27. Nel secondo tempo, Bari si riporta avanti con due triple consecutive. Ma è un fuoco di paglia: trascinata da Ciminelli e da Palmisano (pure a corrente alternata, quando è in campo, il contributo di Debora è sempre fondamentale), la Nuovi Orizzonti mette il turbo e chiude il parziale sul 52-40. Nell’ultimo quarto si può gestire e raggiungere il vantaggio massimo di +22.

LA MOSSA DI MISTER ORLANDO- Così il tecnico di Taranto, intervistato da Nuovo Dialogo, legge la partita nell’immediato post gara: “Nei primi due quarti purtroppo abbiamo difeso poco, e andavamo sempre in difficoltà su tutte le loro situazioni di uno contro uno. Poi ho dovuto cambiare difesa: passando a zona, siamo riusciti a limitare gli attacchi di Bari, e a prendere un miglior ritmo in attacco”. “Quindi la svolta, con una difesa diversa, abbiamo preso anche coraggio”, aggiunge il mister, che però al bicchiere vuoto preferisce guardare: “Non sono soddisfatto: dobbiamo essere forti non sugli errori degli altri, ma sulle cose buone che sappiamo fare”. L’allenatore richiama le sue giocatrici all’umiltà. Riconoscendo comunque la forza del gruppo, “fatto da ragazze che sanno giocare a basket”. Un collettivo che deve continuare a crescere e trovare l’amalgama.

Sport

Metà russo e metà italiano: Oleg Antonov e le sue schiacciate per la pace

Una schiacciata di Oleg Antonov - foto G. Leva
02 Dic 2022

di Paolo Arrivo

L’intervista perfetta al gigante buono della Gioiella Prisma Taranto si fa da seduti standogli accanto. Non solo per la disparità di altezza che c’è tra intervistatore e intervistato, ma anche per leggere le sue espressioni, i moti d’animo: Oleg Antonov non comunica gioia; piuttosto determinazione, tanta. La fermezza di chi su tutto ha le idee chiare. Le sue schiacciate per la pace valgono molto più dei punti pesanti messi in campo, a beneficio della squadra che rappresenta il Mezzogiorno nella Superlega Credem Banca. Un gruppo immesso in un percorso di crescita. Lo stesso 34enne campione di Mosca plurimedagliato, che nella trasferta vittoriosa di Siena è stato tra i migliori in campo, è interprete delle ambizioni di chi vuole e sa reggere il confronto con le big del campionato.

Partiamo dalla partita di sabato. È una sfida proibitiva, quella contro la capolista Sir Safety Susa Perugia, che sta ammazzando il campionato, oppure i tifosi possono sognare la grande impresa?

“Non si smette mai di sognare. La pallavolo è uno sport imprevedibile, al pari degli altri: noi andremo lì per dare il massimo. Andremo ad affrontare una squadra che non ha perso mai. Non ha bisogno di presentazioni, la conosciamo. Noi dovremo pensare a quello che sappiamo fare in campo, a fare il nostro gioco, consapevoli del valore dell’avversario. L’obiettivo è fare prima di tutto una bella gara. Se loro giocheranno meglio di noi, meriteranno la vittoria. In ogni caso, noi andremo lì agguerriti”.

Forse un piccolissimo segnale di cedimento lo hanno dato perdendo il secondo set a Cisterna…

“In questo campionato conta la vittoria. Un set perso può significare tutto e niente: diverso è rubargli un punto portandoli al tie break”.

A Siena avete giocato con il segno rosso in faccia per sposare l’iniziativa contro la violenza sulle donne. Possiamo dire che la violenza va combattuta sempre, in tutte le sue forme? Compresa la guerra in Ucraina? Immagino tu sia sensibile al tema di cui si parla…

“Quello che voglio io, che vogliono tutti, è che questa guerra finisca. Perché la guerra è brutta ed è bene che si ponga fine alle ostilità al più presto. La situazione odierna è negativa soprattutto per il popolo ucraino, per chi vive là, per la gente comune che non ha alcuna colpa. Di questo mi dispiace tanto. Io condanno questa e qualsiasi guerra”.

Sei da tanti anni in Italia. In pianta stabile, a parte una parentesi in Francia e in Turchia, a Istanbul, dove hai giocato prima della pandemia. Cosa hai appreso da questo Paese e da Taranto, la città che ti ospita quest’anno?

“Sono arrivato in Italia quando ero ragazzino. Io ormai ragiono più da italiano che da russo. Mi definisco italo russo…”

Ma ti senti più italiano o russo?

“Metà e metà. Io ho le origini russe, che non rinnego assolutamente. Ne vado fiero, anzi. Ma sono cresciuto in Italia. E mi sento, ripeto, metà russo e metà italiano. Taranto è una magnifica città. Mi trovo bene, sia io che la mia famiglia”.

Quest’anno non hai fatto parte del gruppo azzurro che ha conquistato il Mondiale. Quanto ti è dispiaciuto?

“È giusto lasciare spazio anche ai più giovani, perché deve esserci il ricambio generazionale. Sicuramente le emozioni che ho vissuto in nazionale sono uniche e indescrivibili. Certo che mancano: le partite, l’ambiente che si viene a creare. Farne parte è una cosa grande. I giovani però hanno portato molto bene alla nazionale vincendo sia l’Europeo che il Mondiale”.

Però si può giocare ad alti livelli anche in età avanzata. Abbiamo tanti esempi. Vuoi dare un messaggio ai cittì De Giorgi?

“Assolutamente. Io mi sento bene, infatti. Sto lavorando bene, concentrato su questo campionato, che è molto complicato. E questa è la priorità”.

Taranto è da salvezza o da playoff in questo campionato?

“Il nostro primo obiettivo è la salvezza”.

Musica

“L’autoscatto della felicità”, il ritorno di Yvonne Tocci

01 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Eh sì che se la merita, l’artista e la donna generosa, dalla forza esplosiva ed entusiasmo contagioso. La persona che più di ogni altra è meritevole della consacrazione nel mondo artistico e canoro. La scalata alla felicità, il ritorno di Yvonne Tocci passa dalla gratificazione per il suo ultimo lavoro. Un progetto a cui deve tenere molto. Si intitola “L’autoscatto della felicità”, il suo disco, che esce domani venerdì 2 dicembre – disponibile in digitale (Apollo Records, distribuzione Believe) e in rotazione radiofonica, sarà online anche il videoclip.

L’autoscatto della felicità

Una canzone ispirata alla fine di una relazione con tante aspettative verso un futuro condiviso. Attraverso un viaggio tra i ricordi si vive l’amarezza e la delusione. L’artista, però, vuole sottolineare la positività nel pensare ad un futuro più forte grazie anche all’esperienza passata, per mezzo dell’amore, della determinazione e del rispetto che l’individuo deve verso la felicità propria.

L’artista

Yvonne Tocci è nata a Taranto il 6 giugno 1995. Dal Festival di Castrocaro nel 2011 al Discovery summer f. di Bellaria Igea Marina, per promuovere il proprio talento ha trovato presto vetrine prestigiose. È nota al pubblico televisivo per la sua partecipazione alla seconda edizione di “The voice of Italy”. Ha poi preso parte ad Amici di Maria De Filippi. La sua voce “fuori moda”, antica e insieme nuova, ha conquistato J-Ax, Noemi e non solo: è piena di sfumature, che il pubblico attento può cogliere, e dalla stessa farsi raggiungere, nel profondo. Perché potente unica preziosa, emoziona – si veda l’interpretazione di “Fai rumore”. Ha continuato a coltivarla negli anni dedicandosi anche ad altri interessi e lavori. Senza trascurare gli studi, dentro e oltre il perimetro della musica (quest’anno si è laureata in Psicologia). Sul palco, tra le ultime esibizioni, quella del Premio Apulia voice. Il nuovo progetto di Yvonne Tocci è frutto proprio delle esperienze acquisite, fatte sin da quando era giovanissima.

Alla cantante che inorgoglisce la comunità ionica facciamo i migliori auguri. Perché il panorama musicale, fatto di odierne contaminazioni (ce ne sono fin troppe, forse), ha bisogno della sua autorevole voce.

 

 

Sport

Il Taranto è ancora vivo: pareggio spettacolare con il Crotone allo Iacovone

foto G. Leva
01 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Rialzare la testa. Dimostrare che il doppio pesante ko inflitto dalla Virtus Francavilla e dall’Avellino (zero goal fatti, 7 subiti) è stata una parentesi negativa. Non dare ulteriore pena a quei tifosi che continuano a credere nel progetto di Massimo Giove: era questo l’obiettivo degli uomini di coach Capuano alla vigilia di Taranto – Crotone. Più della vittoria contava la prestazione. Il match, turno infrasettimanale valevole per la 16esima giornata della serie C – girone C, ha detto che il Taranto è ancora vivo. Due a due il risultato finale: un pareggio spettacolare allo stadio “Iacovone” dove i rossoblu sono passati in vantaggio nella prima frazione di gioco, con Antonini e con Tommasini; il Crotone, che aveva pareggiato grazie a Chiricò, ha trovato e mantenuto il pareggio con Mogos. Un punto conquistato per gli uomini orfani della solita guida (al posto dello squalificato Capuano sedeva Violini in panchina) e una iniezione di fiducia in vista della prossima sfida impegnativa – lunedì prossimo 5 dicembre, sul campo del Pescara.

Il match con una big del campionato: il Crotone

Sul campo reso pesante dalla pioggia, caduta quasi tutto il giorno, la sorpresa al 5’ di gioco: corner di Mazza e stacco vincente di Antonini. Il Taranto passa in vantaggio. Quattro minuti dopo sono gli ospiti a sfiorare il goal sempre da calcio d’angolo (spreca Mogos, tutto solo davanti a Vannucchi). Il Crotone va ancora più vicino al pareggio al 14’ con Chiricò che colpisce di sinistro al volo centrando il palo alla destra del portiere rossoblu. Nuova tegola per Diaby, il quale è costretto ad uscire dal campo per infortunio, sostituito da Vona. Al 22’ ancora Chiricò ci riprova al limite dell’area, e stavolta non fallisce. La formazione calabrese trova il pareggio, ma il Taranto non sta a guardare da spettatore la partita. Al 36’ punizione di Guida che impegna severamente il portiere Dini; ribatte Antonini che non riesce a centrare lo specchio della porta. Nel secondo dei quattro muniti di recupero Guida finisce a terra in area e reclama il rigore. A seguire, un minuto dopo, arriva il colpo di testa vincente di Tommasini, su assist perfetto di Mastromonaco dalla destra. Si va al riposo sul 2-1. N

Nella ripresa, dopo cinque minuti, ancora Tommasini colpisce di testa sfiorando la doppietta. Ma al 54’ Mogos punisce Vannucchi saltando in area su cross di Calapai. Torna in parità il punteggio. Ancora Mogos, dopo dieci minuti, si rende pericoloso: devia in calcio d’angolo il portiere rossoblu. Al 72’ si rivede il Taranto con Tommasini che si trova a tu per tu con Dini. Nel finale il Crotone prova a spingere per portare a casa l’intera posta in palio. All’89’ un grosso pericolo arriva dal neo entrato Rojas. Nell’overtime di sette minuti (recupero extralarge, su modello di quanto si sta sperimentando ai Mondiali in Qatar) i rossoblu sfiorano il vantaggio tre volte: dapprima con Ferrara in contropiede, poi con Mastromonaco e con Guida – salvataggio di Golemic sulla linea.

 

Sport

Italcave Real Statte, vittoria ancora rimandata in casa

foto G. Leva
26 Nov 2022

di Paolo Arrivo

Una vittoria e tre pareggi in 8 giornate. Sei punti conquistati: la classifica dice che il cammino dell’Italcave Real Statte nel campionato di serie A è tutt’altro che una passeggiata. E che la vittoria in casa è ancora rimandata. Alla vigilia del match con la Vis Fondi le ragazze allenate da Tony Marzella erano chiamate a confermare i segnali di crescita evidenziati nella precedente gara. Perché a dispetto del risultato finale (sconfitta per 5-2), contro la Kick Off l’Italcave aveva offerto una prestazione più che accettabile: la migliore della stagione. Solo la sfortuna, i tre pali e i miracoli del portiere avversario, le avevano negato la gioia di portare a casa almeno il pari. Il pareggio è arrivato con la Vis Fondi. Zero a zero: un risultato inedito per il calcio a 5, che fa contenta più la formazione laziale, fanalino di coda del campionato, che le padroni di casa.

IL MATCH- Le stattesi, eccezionalmente in maglia nera, faticano a sbloccare il risultato contro le ospiti rossoblu. Che centrano il palo con un tiro di Caciorgna. Centra il legno poi anche Titova, l’ucraina in forza alla formazione ionica. La stessa calciatrice è costretta ad uscire dal campo per un problema muscolare. Si va al riposo sullo 0-0. Alla ripresa, partenza sprint dell’Italcave Real Statte che va vicinissima al goal in contropiede con Nona (salvataggio sulla linea di Caciorgna). Le occasioni fioccano per le padroni di casa. Ma non riescono a sfondare.

IL COMMENTO- Nell’immediato post gara coach Marzella esprime tutto il proprio rammarico: “Peccato per il risultato: abbiamo avuto almeno 6-7 palle nitide davanti alla porta, purtroppo sprecate. Con il passare dei minuti è affiorata la stanchezza, che fa perdere lucidità, la concentrazione giusta da mettere in campo”. L’obiettivo adesso, in vista delle prossime sfide e dell’appuntamento con la Supercoppa italiana (sabato 10 dicembre contro Falconara), è recuperare le ragazze infortunate. Tra queste, il mister ricorda Russo, che è stata indisponibile a causa dell’influenza per tutta la settimana.

Sport

Nuovi Orizzonti basket Taranto, avvio da leader in campionato. Palmisano: “Andremo lontano”

foto G. Leva
22 Nov 2022

di Paolo Arrivo

Ogni progetto nuovo genera entusiasmo e un carico di aspettative da realizzare. Così, con un piede nel presente e l’altro nel glorioso passato, in casa Nuovi Orizzonti basket Taranto, la nuova realtà della pallacanestro rosa ionica, non si può che essere soddisfatti per la nuova avventura cominciata: il campionato di serie C femminile, il ruolo da leader già ritagliatosi. L’esordio è stato vincente, infatti. O meglio travolgente, dapprima in trasferta, sulla malcapitata Mens Sana Mesagne; sabato scorso, nella prima partita giocata tra le mura amiche del PalaMazzola contro Ruvo, davanti a una bella cornice di pubblico. Le ragazze allenate da William Orlando hanno concesso il bis. Una vittoria mai messa in discussione: sempre avanti nel punteggio, il gap è aumentato nella ripresa, sino al punteggio finale (89-27). Un’ottima prova. Al di là del risultato, va sottolineata la voglia di lottare su ogni palla, come si è fatto nell’ultimo quarto.

Super Palmisano

“Questa sera è stata una bella partita: mi sono divertita, e ci siamo divertite”. Così Debora Palmisano nel post gara. L’esperta cestista tornata al PalaMazzola dopo un anno (“è stato bellissimo, qui c’è sempre un bel calore che ti avvolge”), che insieme al capitano Alessandra Ciminelli rappresenta l’anima romantica di un gruppo rinato dalle ceneri del Cras, sottolinea proprio la forza del gruppo come elemento chiave, dominante: “Perché la pallacanestro si gioca insieme. Come abbiamo fatto negli anni precedenti con coach Palagiano, e solo insieme si possono raggiungere gli obiettivi prefissati”. “Abbiamo una bella squadra – confida DP a Nuovo Dialogo – un bel settore giovanile, un buon allenatore, faremo sicuramente bene in questa stagione”. La tarantina si è detta soddisfatta del suo stato di forma e della prestazione offerta: top scorer con 27 punti, assoluta protagonista in campo.

Stagione 2019-20, Debora Palmisano con la maglia dell’Ad Maiora

Il campionato

Sette sono le avversarie della Nuovi Orizzonti basket Taranto. Oltre a Ruvo e Mesagne: Lecce, Trani, San Pancrazio Salentino, e le due formazioni di Bari (Mar Lu Basket e Pink Sport Time) dalle quali vengono le insidie maggiori per la vittoria del campionato. Prossima sfida, sabato ventisei novembre. Quando le tarantine saranno impegnate proprio sul campo della Pink Sport Time Bari allenata da Fabio Palagiano. L’auspicio è che la società presieduta da Francesco Ciliberti possa portare avanti, con solidità, un progetto di lungo termine, a beneficio della crescita dell’intero movimento. Nella città che punta su tutti gli sport guardando ai Giochi del Mediterraneo.

Fotogallery by Giuseppe Leva

Letteratura

Restare alla finestra, e insieme agire: “Puzzle” di Roberta Criscio

21 Nov 2022

di Paolo Arrivo

Da lettrice ad Autrice. Da intervistatrice a intervistata, da uditrice a promotrice degli incontri che si tengono nei luoghi della cultura. Non è nuova alla scrittura, ma con “Puzzle” (L’Erudita, pp. 67, euro 15) Roberta Criscio ha fatto senz’altro il salto di qualità, un grande passo in avanti dentro il cammino della narrativa. Lei che lavora appassionatamente con le parole, e che sa vivere il fascino della letteratura, ha dato alle stampe un’opera capace di far immergere il lettore nella storia sin dalle prime battute. Pagine scorrevoli che tradiscono tutto l’amore per il libro. Come quello provato dal personaggio di Luisa. Che figura tra le altre donne protagoniste, nate nel romanzo dalla fantasia della scrittrice, libraia e giornalista tarantina: Carla, Rosa, Arianna, Caterina, Giada, Chiara, Marta e Greta.

Dal vuoto di un’assenza al peso del tempo, di un’esistenza non vissuta al meglio, o consumata troppo in fretta, superficialmente; dall’imprevisto, inteso come doloroso incidente, al superamento dello stesso; dalle nevrosi alla fatica dei rapporti, alle incomprensioni tra le persone, al desiderio di un domani diverso, insito in ogni creatura: c’è la Vita in Puzzle, l’assemblaggio di tasselli che bastano a loro stessi, ma nella condivisione di un cammino danno un’altra prospettiva. Perché siamo abituati a guardare dal nostro punto di vista. A vedere le storie altrui solo di sfuggita. A non fare sforzi di comprensione che non siano motivati dalla voglia di scoprire. La paura del cambiamento, poi, si rivela come nemico comune. Quella che ci impedisce di spiccare il volo, di afferrare pienamente la vita sciogliendo i lacci delle convenzioni, per non lasciarci incastrare dalla stessa. Il coraggio che ti può dare una presenza amica.

I protagonisti del romanzo breve sono donne diverse, eppure simili nelle aspettative nutrite, destinate a veder intrecciate le loro vite. Dovranno confrontarsi con il principio della realtà fatta di ingiustizie e disillusioni. Ma ad uno sguardo attento non può sfuggire che, magari non nei modi e nei tempi che ci aspettiamo noi, i pezzi si ricompongono prima o poi. Dando senso a ogni piccola e imperfetta e incompiuta storia.

Nell’opera di Roberta Criscio c’è un occhio di riguardo per le nuove generazioni. Quelle ragazze che (anche adesso, nell’epoca della vanità e dei social) sono capaci di responsabilità, di profondità di pensiero, di comportarsi come o meglio degli adulti. Alcune hanno compreso l’importanza dell’avere molteplici punti di vista. Che la risoluzione dei tuoi problemi passa da quelli, sottostimati, altrui: dal mettersi nei panni di chi condivide la tua stessa natura, attraverso quella qualità innata, a volte allenabile, chiamata empatia. Per scoprire magari quali sono i veri drammi del vivere. Per riconoscere proprio negli altri dei punti di riferimento da cui trarre spunto, a partire dalle preoccupazioni che ci accomunano. In Puzzle l’Autrice si è ben immedesimata nelle esperienze dei personaggi di cui scrive.