Sport

Volley, la Prisma a caccia dei primi punti in Superlega: vietato sbagliare contro Monza

foto G. Leva
15 Ott 2022

di Paolo Arrivo

“Quella di domenica sarà una gara che potrà darci grandi soddisfazioni come, allo stesso tempo, potrebbe metterci molto in difficoltà. Stiamo cercando di compattare il gruppo perché venire da due 3 a 0 consecutivi non è facile per nessuno”. Così il direttore generale della Gioiella Prisma Taranto Vito Primavera alla vigilia del match contro la Vero Volley Monza. Gli ionici andranno a caccia dei primi punti in Superlega Credem Banca, nella terza giornata del girone di andata. Per vincere, come ha dichiarato lo stesso Vito Primavera, sarà fondamentale il contributo del pubblico, che (si spera) possa riempire generosamente gli spalti del PalaMazzola. La salvezza va conquistata tra le mura amiche. A cominciare dalla sfida delicata contro la squadra nella quale milita l’ex Gabriele Di Martino.

Il pre partita

In settimana, il gruppo diretto da coach Di Pinto si è allenato regolarmente, al ritmo di sedute intense. Il clima non è troppo sereno dopo la sconfitta rimediata sul campo di Cisterna. Se contro i campioni d’Italia della Lube infatti il ko era preventivabile, e per certi versi immeritato (si poteva vincere almeno uno dei primi due parziali), la partita contro i laziali ha fatto registrare un passo indietro sul piano della prestazione e dell’approccio alla gara. Che domenica dovrà essere necessariamente ottimale – start alle ore 18, diretta su Volleyballworld.tv

L’avversario

Tra i giocatori più temibili della Vero Volley Monza ci sono i centrali Galassi e il capitano Thomas Beretta, oltre a Di Martino; lo schiacciatore canadese Maar e il libero Federici. In classifica la formazione allenata da Massimo Eccheli ha un punto. Contro Milano, domenica scorsa, ha subito la rimonta degli ospiti, dopo aver vinto i primi due set. La grande performance offerta dall’opposto Georg Grozer ha fatto la differenza. Ad ogni modo, i monzesi si sono dimostrati tutt’altro che arrendevoli, e arriveranno in riva allo Jonio belli carichi, disposti a vendere cara la pelle contro la Gioiella Prisma Taranto.

Sport

Una corsa ciclistica per commemorare i caduti: l’iniziativa della Upj Taranto

Franco Scotti
04 Ott 2022

di Paolo Arrivo

Abbiamo ancora negli occhi, o magari no (meglio rimuoverla) l’immagine di Massimo Ferilli riverso per terra: la tragedia accaduta a Montemesola, lungo il percorso del “Trofeo Madonna della Fontana – Granfondo Team Fuorisoglia”. Per il ciclista salentino che amava stare in sella alla bici da corsa, per onorare la memoria di tutti i corridori che hanno perso la vita, in allenamento o in gara, è nata l’iniziativa della Upj Taranto. Ovvero l’11esimo Memorial Raffaele Belfiore. La gara si terrà a Lizzano nella mattinata di domenica prossima 9 ottobre. Sarà occasione per ricordare Francesco Benda, inoltre.

La competizione

Sotto l’egida del CSI, la manifestazione si svolgerà su un circuito extraurbano di 4,5 km lievemente ondulato, da ripetere 14 volte, per complessivi 63 chilometri – primo giro di prova. Arrivo in cima a Belvedere, presso Cantine Due Palme, sulla Sp 125. La partenza è prevista alle ore 10. E sarà unica per tutte le categorie che potranno prendere parte alla corsa (da ELMT a M8). Complice la sospensione del Giro dell’Arcobaleno e di Cicloamatour, l’annullamento delle ultime prove dei campionati ciclistici amatoriali della Puglia, quella voluta dalla Upj è l’ultima gara di stagione, alla quale i corridori vorranno farsi trovare pronti.

Gli ostacoli sulla linea di partenza

La corsa è assicurata dal lavoro perseverante del presidente della Upj Franco Scotti. Che più volte ha denunciato le formalità burocratiche, tutte le criticità legate all’organizzazione, acuite proprio dalla tragedia dell’ultima granfondo. Organizzare una gara ciclistica è diventata una vera impresa sul territorio ionico. Solo la passione può sopperire al deficit di attenzione dimostrato dalle istituzioni: nonostante gli ostacoli incontrati lungo il percorso, ha all’attivo 124 manifestazioni ciclistiche, il professor Scotti. L’auspicio è che la prossima non presenti alcun intoppo. La priorità resta garantire la sicurezza dei corridori. A tal fine è fissato un tetto massimo per la partecipazione, pari a 120 adesioni.

Sport

Prisma: se giochi così, farai una grande Superlega!

foto G. Leva
03 Ott 2022

di Paolo Arrivo

Una sconfitta che sa di non sconfitta. Perché perdere contro la Cucine Lube Civitanova, nella prima partita della Superlega, ci può stare, come nel prosieguo della stagione. C’è di più: chi è andato al PalaMazzola per i campioni d’Italia, per vedere all’opera i pallavolisti tra i più forti al mondo, ne è rimasto deluso, in qualche modo. Nel senso che la Gioiella Prisma Taranto ha tenuto testa alla squadra ospite. Giocandosela alla pari, particolarmente nelle prime due frazioni di gioco.

Le dichiarazioni

Coach Di Pinto, che nella lontana stagione 1996-97 allenò proprio la Lube, ha sottolineato proprio questo: “Abbiamo affrontato il match in condizioni fisiche non perfette, con Falaschi e Stefani non al top della condizione: al cospetto di una squadra che ha degli obiettivi diversi, la partita è stata equilibrata, si è decisa su alcuni episodi in particolar modo nel primo e nel secondo set”. Gli ionici sono stati avanti nel punteggio dando l’impressione di poterli fare propri. La maggior esperienza della Lube, però, le migliori percentuali nei fondamentali di battuta e ricezione, la zampata vincente dei campioni (su tutti, Ivan Zaytsev, premiato MVT della gara) hanno vanificato gli sforzi di una formazione combattiva e volenterosa. Che era riuscita ad approfittare degli errori altrui (sbagliavano pure loro) fino al 18-15 della seconda frazione di gioco. Sconfitta, insomma, per 3-0 (23-25, 23-25, 21-25), ma con onore.

La cornice

Il successo è stato quello degli spettatori che hanno riempito buona parte degli spalti del palasport. L’auspicio, ha sottolineato capitan Falaschi, è vedere nelle prossime partite ancora più persone. La crisi infatti non deve negarci momenti di gioia nella condivisione. A beneficio di questo sport, del territorio, e della salute della persona.

Superlega

La sorpresa della prima giornata è stata la vittoria al tie break di Padova su Modena. A riprova che anche le grandi squadre hanno bisogno di tempo per oliare i meccanismi di gioco. Chi è partito già con il piede sull’acceleratore è Perugia, tra le favorite per la conquista del torneo, che si è imposta nettamente su Monza. Nella seconda giornata, in programma domenica prossima 9 ottobre, la Prisma sarà attesa sul campo della Top Volley Cisterna: altra sorpresa, corsara a Milano dove si è imposta sull’Allianz per 3 a 0.

Fotogallery by Giuseppe Leva

Sport

Vittoria scaccia-crisi per il Taranto: Foggia domato, decide Infantino

foto G. Leva
02 Ott 2022

di Paolo Arrivo

La società blasonata e l’eterna incompiuta. Quella che merita di calcare palcoscenici più consoni alla città in cui è nata: il Taranto contrapposto al Foggia. Le due squadre si sono ritrovate allo stadio “Erasmo Iacovone”. Il match, valevole per la sesta giornata della serie C – girone C, avrebbe dovuto avere ben altre aspettative, rispetto a quelle materializzatesi dopo un avvio di campionato per entrambe disastroso. La contestazione dei tifosi ionici si è fatta sentire. I gruppi organizzati hanno disertato la Curva Nord contestando la società presieduta da Massimo Giove. A rumoreggiare allora, in uno stadio semivuoto, sono stati i sostenitori del Foggia; ma il loro contribuito non è bastato: ha vinto il Taranto, di misura, grazie alla rete messa a segno da Infantino al 38’ del primo tempo, da calcio di rigore. Gli ospiti hanno subito il goal degli ionici nel loro momento migliore. Dopo la traversa di Schenetti al 34’, che aveva fatto seguito a un’altra ghiotta occasione neutralizzata da un paratone di Vannucchi su D’Ursi al minuto 19. Poi la squadra di Gentile non è riuscita a riequilibrare l’incontro con Vuthaj, che ha fallito il penalty, a sette minuti dal 90esimo. Ed è finita anche in 9 uomini – dopo l’espulsione di Malomo, costata il rigore, è arrivata quella di Costa nella ripresa. Una vittoria voluta, cercata. Che il Taranto avesse voglia di svoltare, dopo la partitaccia con la Gelbison, si era capito già dai primissimi minuti di gioco: nei primi cinque si contano 3 occasioni. Il vantaggio e la superiorità numerica hanno certamente giocato a suo favore.

Ezio Capuano

CAPUANO GONGOLA. “Giocavamo contro una grande squadra, in difficoltà, ma che ha speso tanto e che lotterà per vincere il campionato. È stata una partita difficilissima, abbiamo sprecato e avevamo paura di girare palla”, ha detto il tecnico del Taranto definendo legittima la vittoria, e frutto della sofferenza. Il merito è dei calciatori scesi in campo: “Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e giocato con carattere”. Considerando che l’obiettivo dichiarato dallo stesso Ezio Capuano è la salvezza, la permanenza in questo campionato, i rossoblu hanno fatto un grande passo in avanti.

Fotogallery by Giuseppe Leva

Sport

La Prisma verso la prima di campionato in Superlega: Rizzo chiama a raccolta i tifosi

Il gruppo Prisma a Palazzo di Città
27 Set 2022

di Paolo Arrivo

“Sabato contro i campioni d’Italia avremo bisogno della spinta del pubblico. Mi auguro che il Palamazzola sarà caloroso”. Così Marco Rizzo suona la carica in vista della prima partita di campionato in Superlega. La Gioiella Prisma Taranto ospita la Lube Civitanova. Una sfida che, sulla carta, si preannuncia proibitiva. Si tratta dell’anticipo della prima giornata. Che sarà trasmesso, nella serata del primo ottobre, in diretta su RaiSport, a partire dalle ore 19 – anche su Volleyball Tv (Volleyballworld.tv). La formazione marchigiana è guidata da Ivan Zaytsev. Lo “zar” non ha fatto parte del gruppo laureatosi campione del mondo: un’esclusione mal digerita, voluta dal ct della nazionale, Fefé De Giorgi. A 34 anni il giocatore che potrebbe avere un futuro da allenatore, vuole mettersi alle spalle un anno difficile, condizionato dai guai fisici, e ripartire con la sua proverbiale grinta.

PRESEASON. La Prisma entra nella settimana clou. L’ultimo test, per gli uomini allenati da Vincenzo Di Pinto, è stato il torneo “Spirito di squadra”, disputatosi a Gubbio. Sul campo del Polivalente è stata la Emma Villas Aubay Siena ad imporsi. Trascinata da Pinali, top scorer della finale con 18 punti, con un secco 3-0 (25-21, 25-17, 25-22), la formazione senese ha dimostrato di essere più in salute. La sconfitta, ha dichiarato lo stesso libero Marco Rizzo, che ha ritrovato il parquet di gioco, è stata occasione utile a capire come approcciare nel modo migliore le squadre ben organizzate. Quelle con le quali la Prisma dovrà confrontarsi in Superlega. Il “mago di Turi” ha schierato diverse formazioni, alla ricerca dell’amalgama giusta: il bilancio non può che essere positivo.

TARANTO E IL GRANDE VOLLEY. Facendo un passo indietro, alla presentazione della squadra tenutasi a Palazzo di Città, al Salone degli Specchi, va ribadito il messaggio di augurio e di soddisfazione espresso dal primo cittadino Rinaldo Melucci: la città è partecipe del grande sogno vissuto, da qualche anno, dalla Prisma. Va ricordato che la Superlega Credem Banca è il campionato più bello del mondo. E la società presieduta da Antonio Bongiovanni merita un plauso per i grandi sforzi profusi sinora. Perché il grande sogno sia soltanto agli albori, è necessario il contributo delle istituzioni e del territorio.

Musica

Notti Sacre 2022, per ascoltarsi e udire: l’arpa di Claudia Lamanna alla Vallisa

22 Set 2022

di Paolo Arrivo

Se io fossi sordo o cieco, come farei a farmi raggiungere dall’arpista più brava del mondo? Se lo chiedeva lo scrittore. Dandosi una risposta di questo tipo: basterebbe fare memoria delle sue esibizioni, del rapporto simbiotico che ha con lo strumento, un tutt’uno con la sua elegante figura, e sapere che lei suona ancora contribuendo alla missione salvifica della musica. In parte è vero… Sebbene non possa mai svanire, la magia di cui la dea dell’arpa Claudia Lucia Lamanna è ispiratrice, va rinnovata, rinvigorita: come nutrimento quotidiano, l’uomo necessita dell’incontro con la Bellezza. Di interagire con la stessa, in forma attiva o contemplativa. La prossima occasione, per il pubblico della 26enne nata a Noci, sarà il concerto in programma a Bari il ventisette settembre, all’Auditorium Vallisa. La vincitrice dell’International Harp Contest in Israel 2022, che volerà a Pasadena e a Hong Kong a fine tour, sarà la protagonista insieme al pianoforte di Annarosa Partipilo, giovane autrice e pianista barese. Start alle ore 19. Info e biglietti su Vallisa Cultura.

 

Il programma

S. Bach Ciaccona (solo arpa) trascrizione di Dewey Owens e Claudia Lamanna

Schubert improvvisi op. 90 n2 e 3 (solo pianoforte)

Reinhold Glière concerto per arpa e orchestra (riduzione per arpa e pianoforte)

 

Notti Sacre 2022

Il concerto rientra in un percorso musicale che intende far conoscere al pubblico i giovani e affermati esecutori protagonisti dei diversi generi della musica. Senza temere le contaminazioni. “Notti Sacre” inoltre ha sempre avuto un’attenzione particolare verso i cori giovanili, fa sapere il direttore artistico, don Antonio Parisi. Il tema della 22esima edizione è ascoltarsi. “Ascoltare vuol dire: udire con attenzione, stare a sentire, prestare ascolto, dare retta, quindi percepire, comprendere, partecipare”, ha scritto l’arcivescovo Giuseppe Satriano nel suo messaggio di saluto. La rassegna di musica arte preghiera, curata dalla Diocesi di Bari-Bitonto, prenderà il via questa sera (giovedì 22 settembre), per concludersi domenica 2 ottobre. Gli spettacoli hanno luogo nelle chiese del centro storico della città capoluogo della Puglia.

 

 

Sport

Sofia Raffaeli, la “formica atomica” che giova alla ritmica e alla terra ferita

20 Set 2022

di Paolo Arrivo

Tutti parlano di lei. E per fortuna: con le sue perle ai Mondiali, andati in scena nella capitale della Bulgaria, Sofia Raffaeli ha avuto il merito di riaccendere i riflettori sulla ginnastica ritmica. Il suo esempio è trascinante. In primis nei confronti delle Farfalle, sue colleghe: con 9 medaglie conquistate, la Nazionale ritmica ha realizzato il miglior risultato in 39 edizioni della rassegna iridata, oltre ad aver chiuso l’ultima al primo posto nel medagliere, davanti alla Bulgaria. La sola Sofia ha vinto 5 ori e un bronzo. Esibendosi alla Armeec Arena, è stata la prima italiana a salire sul gradino più alto del podio in questa competizione. Dopo la giovanissima Benedetta Pilato, protagonista del nuoto, è la 18enne di Chiaravalle il volto nuovo del mondo dello sport, pulito e sbarazzino. Ma a dispetto della giovane età, la persona è già adulta, matura: si pensi alla pronta dedica che, dopo l’oro, ha fatto alla popolazione colpita dall’alluvione. Vero è che è la sua terra, le Marche, ad essere stata drammaticamente colpita; in ogni caso l’atleta tesserata per le Fiamme Oro dimostra di non essere chiusa nel proprio aureo mondo, ma di avere occhio e cuore per chi è in debito con la fortuna. Tra le qualità che le appartengono c’è poi la grinta, la determinazione… Viene soprannominata la formica atomica. Perché pur avendo una corporatura esile, minuta (alta 157 cm), è dotata di una straordinaria, dirompente energia. L’abbiamo vista volare con il nastro nella prova: il corpo elastico, elegante e veloce, tra riprese, lanci e rotazioni; gli occhi che comunicano concentrazione. Perché l’esercizio non ammette la minima distrazione.

 

Non è tutto oro quel che luccica

Le vittorie sono dolci e amari spunti di riflessione. “Ci servirebbero risorse e spazi: vorremmo rinnovare il Centro Federale e avremmo urgente bisogno di una decina di nuove pedane da distribuire in Italia per far allenare le ragazze”, ha denunciato la ct Emanuela Maccarani. Che non fa richieste esose: “Basterebbero 200mila euro: se penso alle cifre che girano in altri sport mi viene da sorridere”. La ginnastica ritmica è una disciplina che richiede tanto impegno e dedizione. Più di quanta ne occorra per i praticanti del “dio pallone”. Sofia Raffaeli dedica all’allenamento almeno 8 ore al giorno. Il perfezionismo, allora, i successi costruiti col sacrificio possono compensare solo in parte e non nascondere le criticità legate a questo sport meraviglioso. L’auspicio è che la stessa terra natia ferita, dove è cresciuta Sofia, possa rigenerarsi nutrendosi dei talenti che l’hanno attraversata in vita.

Fotografia

La lezione dell’alta moda: il successo di “Mediterranée” con Gianluca Saitto

19 Set 2022

di Paolo Arrivo

Come ninfe sgorgate dal mare, dalla nebbia e dal grigiore, allo stesso facevano ritorno: lo fissavano senza vederlo arrestando il loro lento, regale incedere. Così le modelle che uscivano da Palazzo di città hanno dato vita ad uno spettacolo inedito. Che certamente andrà ripetuto: il successo della prima edizione di “Mediterranée – Taranto e la Dolce vita”, format dedicato alla Puglia, è frutto di una volontà condivisa. Quella di rilanciare l’immagine del capoluogo ionico, e il suo borgo, anche attraverso la moda. La kermesse ha tenuto insieme arte storia tradizioni. L’ultimo atto è andato in scena domenica sera, a beneficio di chi ha potuto assistere all’evento unico, suggestivo. Algide, come vuole il protocollo, svestite del sorriso, le modelle hanno sfilato sulla piazza prospiciente il Municipio. Il protagonista della serata è stata l’arte di Gianluca Saitto, che nella città dei due mari ha presentato 30 dei suoi capi d’alta moda appartenenti alla sua collezione “Couture in fieri” – lo stilista ha accettato l’invito di Angelo Labriola e Mario Rigo. Mezzora di sfilata incorniciata dalla narrazione di una terra che si vuole convertire. Il contributo dell’alta moda, allora, si fa prezioso, suggerendo la direzione. La Moda che insegue la perfezione richiede a Taranto uno sforzo maggiore: volare alto, e non accontentarsi di sopravvivere. La lezione sta inoltre nella ricerca della libertà come strumento di autodeterminazione. Perché, fortemente identitaria, la moda non può essere soggetta a giudizio o al pregiudizio. Deve stare in pace con se stesso, non curarsi d’altro, chi la segue. Deve valorizzare la persona e l’ambiente in cui vive.

 

GIANLUCA SAITTO

Classe 1984, nato a Milano e laureato in Architettura, lo stilista lega il suo nome all’atelier fondato nel 2009 a Brera, il quartiere simbolo dell’arte e dell’eleganza milanese. Il couturier si è da sempre proposto l’obiettivo di ridare centralità alle peculiarità della Moda attendendosi ai dettami della miglior tradizione sartoriale italiana. Gianluca Saitto realizza creazioni su misura che uniscono il pret-à-porter a tailoring d’eccellenza. Veste importanti personalità e i più affermati artisti, nel mondo della musica: da Loredana Bertè a Renato Zero, da Patty Pravo a Max Gazzè, a Gianna Nannini. Le sue creazioni sono apprezzate da un vasto pubblico.

 

Il racconto della serata attraverso le foto firmate da Giuseppe Leva

Sport

Il Taranto si scopre indomito: piegata la Fidelis Andria, match winner Guida

19 Set 2022

di Paolo Arrivo

“Questa squadra va applaudita e incoraggiata”. Così, non senza i suoi immancabili toni coloriti (“Voglio un Taranto ignorante”), coach Capuano provava a ricaricare i suoi uomini ed un ambiente fattosi ostile dopo tre giornate di campionato, alla vigilia del derby con la Fidelis Andria: il tecnico campano, subentrato a Nello Di Costanzo, aveva visto segnali incoraggianti dalla prestazione offerta dai rossoblu a Torre del Greco. L’obiettivo quindi era mettercela tutta per fare il risultato. Ovvero per smuovere la classifica al termine della quarta giornata, e spegnere il coro delle proteste preannunciato, sentitosi nel pre partita, tra i tifosi della curva nord e all’esterno dello stadio Erasmo Iacovone. Quelle voci si sono trasformate in incitamenti ai calciatori perché il Taranto ha ritrovato la vittoria! A firmarla, con una doppietta, Michele Guida che ha rimediato al vantaggio degli ospiti, col goal di Candellori. È successo tutto nella seconda frazione di gioco. Sono arrivati tre punti d’oro, e l’inizio di un percorso nuovo. Certamente ci sarà da lavorare ancora molto (sulla gestione delle palle inattive, in particolar modo), sulla tenuta del centrocampo; ma la vittoria fa morale, ricompatta il gruppo. Speriamo anche la tifoseria che aveva inveito contro la dirigenza e il presidente Massimo Giove.

IL MATCH. Primo tempo avaro di emozioni. Ma i rossoblu partono col piede sull’acceleratore: a soli due minuti dal fischio d’inizio, che è stato preceduto dal raccoglimento per ricordare le vittime dell’ultimo alluvione, Infantino si rende pericoloso con un colpo di testa da corner. La Fidelis Andria risponde con Sipos. La partita scorre sul filo dell’equilibrio, i padroni di casa non corrono alcun pericolo. Nel secondo tempo spazio al recuperato Diaby che impegna subito il portiere ospite. Doccia fredda al minuto 57: Candellori, servito da Sipos, batte l’incolpevole Vannucchi. La reazione del Taranto non si fa attendere. Arriva dopo cinque minuti con Guida che colpisce di testa su corner di Mastromonaco. La partita si accende: fioccano i cartellini tra gli ionici. Al 79’ è ancora Guida, con un’azione personale, a segnare firmando una perla vera e propria – ci aveva già provato con il tiro a giro nella prima frazione di gioco. La Fidelis Andria non sta a guardare. Reagisce con Paolini, di testa. L’ultimo brivido al 94’ quando Vannucchi si supera deviando in calcio d’angolo il colpo di testa ravvicinato di Sipos.

Sport

Il ciclismo a lutto si ferma dopo la tragedia alla Granfondo Team Fuorisoglia

14 Set 2022

di Paolo Arrivo

Il mondo delle due ruote è scosso. Un mix di emozioni: dall’incredulità all’impotenza, al magone, dall’indignazione al senso di colpevolezza per non aver protetto il ciclista in qualche modo. Perché pur non conoscendosi i corridori che si ritrovano la domenica per gareggiare, per mantenersi in salute e in forma, sono tutti legati, condividendo la stessa passione. Massimo Ferilli era uno di loro. Se n’è andato al “Trofeo Madonna della Fontana – Granfondo Team Fuorisoglia”: fatale l’impatto con un’automobile, all’ingresso di Montemesola, mentre il ciclista salentino del Gc Capoleuca percorreva in discesa la SP 74, all’altezza del palazzetto dello sport. Da accertare la dinamica dell’incidente. Ovvero le responsabilità di chi guidava la vettura. MF, 58enne di Castrignano del Capo, imprenditore, faceva parte di uno dei tanti tronconi nel quale era frazionato il plotone – la gara si snodava su un percorso di 120 chilometri, con partenza e arrivo a Francavilla Fontana, passando per la provincia di Taranto. A condividere l’evento c’era anche Alessandro Petacchi, in quella che doveva essere una mattinata di festa della bici da corsa, dell’agonismo, dello sport. La corsa è stata completata ugualmente dai corridori. Ma ad attenderli sul traguardo non c’era alcuna premiazione: una doccia fredda, un colpo al cuore.

LO STOP. Il “Giro dell’Arcobaleno”, circuito delle granfondo nel quale era inserita la gara di domenica scorsa, ha deciso di annullare le ultime tre prove di questa stagione. Così ha fatto l’organizzazione del campionato regionale “Cicloamatour”. Un gesto di solidarietà e di rispetto, da parte di chi conosceva l’uomo e il corridore. Perché la vita umana viene sempre al primo posto. Questo è il momento del silenzio, del raccoglimento, della meditazione. Poi occorrerà ripartire e ripensare il ciclismo su strada, in modo particolare le granfondo, per fare in modo di garantire la sicurezza di tutti i corridori. O meglio, per contenere al massimo i pericoli legati a questo magnifico sport. Perché il “rischio zero”, sappiamo bene, non esiste in alcun luogo.

Ai familiari di Massimo Ferilli le più sentite condoglianze e un abbraccio fraterno dalla nostra redazione.

Sport

Taranto, la “prima” di campionato sul campo della Turris

Il match col Catanzaro allo stadio Erasmo Iacovone
14 Set 2022

di Paolo Arrivo

Meglio presto che mai: cambiare prima che sia troppo tardi, che il danno sia irreparabile. Dopo sole due giornate di campionato il Taranto ha un nuovo allenatore. C’è il ritorno di Eziolino Capuano, subentrato a Nello Di Costanzo, esonerato. Mentre Luca Evangelisti ha sostituito il direttore sportivo Nicola Dionisio. Troppo pesanti le sconfitte inflitte dal Monopoli e dal Catanzaro: sette goal subiti e uno fatto. Due prestazioni insoddisfacenti al di là del risultato. Questa sera i rossoblu proveranno a riscattarsi sul campo della Turris. È doveroso resettare: facciamo finta che il campionato sia cominciato soltanto adesso! L’esperienza fallimentare del successore di Giuseppe Laterza è una ferita che sanguina. E per rimarginarla occorre tempo. Quello che non ha avuto Di Costanzo, perché la legge del calcio è spietata: due inciampi consecutivi, collocati in un lungo percorso, possono essere troppi, se non si intravvedono segnali di miglioramento o una prospettiva di crescita.

LE PRIME PAROLE DI COACH CAPUANO. “Penso che la piazza non abbia bisogno di essere idolatrata, quindi a prescindere dal valore della rosa e della situazione attuale, sono qui perché ho scelto Taranto”, ha detto il tecnico di Salerno, confidando: “So che mi aspetta un lavoro duro, che ci sono tante difficoltà, ma sono felice e motivatissimo. Di Taranto serbo un bellissimo ricordo perché ci è nato mio figlio e perché è stata la mia prima esperienza importante, avevo 36 anni”. Forte dell’esperienza maturata in ventuno anni, promette di metterla a disposizione del gruppo, del rinnovato progetto. Il compito, di per se complicato, è aggravato dal calendario, dall’impegno ravvicinato. A lui non interessa il risultato ma lo spirito da mettere in campo. “Chi non suda la maglia deve andare fuori dai coglioni”, minaccia, con la schiettezza che lo caratterizza da sempre. Il personaggio vulcanico piace a Taranto. E la tifoseria chiede proprio questo ai calciatori che scendono in campo. Ovvero metterci il cuore, per sopperire anche ai limiti sul piano tecnico. Il Taranto non può vincere il campionato (anche i playoff, ad oggi, sono un miraggio) ma deve ben figurare certamente.

L’ex tecnico Di Costanzo

Sport

Sara Gentile: “Io e il jujitsu, l’arte più completa, che vorrei alle Olimpiadi”

12 Set 2022

di Paolo Arrivo

È stata l’ospite speciale di uno degli eventi utili alla promozione della disciplina. Del raduno tecnico e presentazione della formazione del Team Italia di jujitsu, che prenderà parte al Campionato europeo di Random Attacks, in Spagna, ad ottobre. Un appuntamento appetibile per la campionessa in carica Sara Gentile. Potrebbe mancarlo, tuttavia. “Purtroppo ed a malincuore, a causa di impegni universitari, la mia partenza è ancora incerta”, dichiara l’atleta, che in questa intervista si sofferma sulla parola “arte” a identificare la sua disciplina sportiva. Seguita dalla squadra in cui milita, la Yawara, e dal maestro Massimo Cassano, la giovane tarantina (23 anni da compiere) avrà altre occasioni per confermare il proprio valore sul tatami.

Facciamo un passo indietro, ripercorriamo le competizioni che l’hanno vista protagonista…

“Tutto è partito dal primo Europeo tenutosi a Taranto. Con grande preparazione ed entusiasmo mi sono trovata a prendere atto di una delle più belle competizioni mai svolte prima. Il secondo evento si è poi tenuto in Olanda e mi ha messo ancora più carica, dandomi la forza di andare avanti (si è riconfermata campionessa europea nella categoria Juniores, ndr). Ho avuto modo di gareggiare in altre competizioni, riguardanti un’altra specialità, e che ha portato sia me che il mio compagno di gare Ruben Cassano ad ottenere ottimi risultati”.

Da dove nasce la sua passione per il jujitsu?

“La mia passione è sempre stata quella delle arti marziali, sin da bambina. Ho praticato inizialmente il judo ma poi vedendo un’esibizione di jujitsu ho capito che quella sarebbe stata la mia arte. E così è stato”.

Le arti marziali, in generale, stanno crescendo. Pensiamo al karate che ha debuttato alle Olimpiadi. Non mancano gli atleti e le eccellenze legate al territorio ionico (Silvia Semeraro, su tutte). È d’accordo? E quali sono le criticità legate al suo sport?

“Sì, concordo. Io ho avuto modo e l’onore di veder esibirsi la campionessa Semeraro. È davvero una forza della natura e riesce ad eccellere nell’altra arte marziale che è in molti aspetti simile alla mia. Vorrei tanto che un giorno il jujitsu fosse riconosciuto a livello olimpionico in quanto non ha nulla di meno rispetto alle altre discipline, anzi penso sia l’arte più completa, inglobante molti aspetti del karate, judo, taekwondo”.

Tra i suoi obiettivi, ha un sogno da realizzare?

“Il mio sogno sarebbe proprio quello di gareggiare alle Olimpiadi, dando così onore alla mia arte”.