Musica

Ivano Fortuna, da Taranto portando le sue emozioni in tutto il mondo

“Mutazioni”, il suo secondo album

20 Mar 2024

di Angelo Diofano

Polistrumentista, artista poliedrico, Ivano Fortuna, tarantino, ha pubblicato il suo secondo lavoro, “Mutazioni”, distribuito dalla Virgin per Universal Music Italia con edizioni Artistema, prodotto dall’artista con la partecipazione di numerosi musicisti della scena nazionale fra cui Roberto Ciotti (postumo), Mario Rosini, Mirko Signorile, Juan Carlos Albelo Zamora, Roman Gomez, Valter Vincenti, Pierpaolo Ranieri e Daniele Chiantese e Paolo Romano, che si aggiungono alla band che lo accompagna nei concerti composta dagli amici Luciano Zanoni, Matteo Di Francesco, Egidio Marchitelli e Mimmo Catanzariti. «È un album denso di collaborazioni scaturite da anni di concerti e musica – spiega –  Con la velocità e i meccanismi delle nuove produzioni musicali, non hai il tempo di cesellare le intuizioni che, inevitabilmente, si sovrappongono. Una tendenza che rischia di “mutare” la musica e dove si muovono grandi investimenti».

Alcuni cenni biografici dell’artista.«Parto da Taranto – racconta –  e arrivo ad Amelia dove vivo, lavoro e scrivo. In molte occasioni ho portato in giro anche la lingua dialettale tarantina con lo spettacolo “Uèzete”, tratto dall’omonimo album vincitore di un Premio alla cultura con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e della Regione Puglia».

Ivano Fortuna si definisce “cittadino del mondo”, avendo fatto concerti in Africa, India, Stati Uniti, Canada, Malesia e Thailandia ed in molti paesi europei, suonando e collaborando con artisti del calibro di Tony Scott, Roberto Ciotti, Tony Esposito, Mauro Pagani, Amit Chatterjee, David Jackson, Renzo Arbore, Sergio Bardotti, Gigi Cifarelli, Sergio Laccone e con rinomate orchestre sinfoniche come quelle dell’Accademia di Santa Cecilia, di Mantova, Padova, la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz e l’ensemble Variances di Thierry Pècou.

Fra le collaborazioni avute, lo ha segnato maggiormente quella con Tony Scott, che ha saputo indicargli una via quando rischiava di perdersi. «Con lui nacque subito un feeling speciale che ci legò indissolubilmente. – racconta – Mi ha insegnato l’importanza di mantenere uno spirito giovane e di impegnarmi con tutte le mie forze in quello che poi è diventato non solo il mio lavoro, ma il mio ossigeno Non saprei stare senza musica, senza studiarla e crearne». Anche Roberto Ciotti è stato importante nella sua carriera artistica,regalandogli la visione concreta di come si rimane uomini e artisti liberi; egli deve molto anche a Gabin Dabirè, Amit Chatterjee con il quale ha condiviso note e spiritualità, Gigi Cifarelli, “la dolcezza fatta musica” e poi ancora Sergio Laccone, Walter Lupi, Andrea Apostoli e i Dunia, che fondò e che lo introdussero nel mondo della musica etnica e world.

Fra i musicisti che continuano a stupirlo figura Peter Gabriel: «Artista immenso da cui mi piacerebbe apprendere – dice – Non ho avuto occasione di conoscerlo, però anni fa partecipai ad una produzione francese che ricevette i suoi complimenti: il fatto che avesse ascoltato e ne fosse rimasto colpito, per me fu una grande soddisfazione».

Complessivamente quarant’anni di musica ed esperienze.«Mi sento – conclude – come un nobile combattente, amante della sottile bellezza, divertito, ma forte e coraggioso, pronto a donare musiche e testi come inni d’amore tra cielo e terra, fra palco e platea. Insomma, un artigiano del suono, annuso atmosfere e regolo lo scorrere del tempo sospeso, provando a darmi al pubblico, possibilmente come una pioggia che scuote con fulmini e tuoni provocando momenti di magia».

Appuntamenti di Quaresima

La via crucis di Marinosci all’Oasi Santa Maria degli Angeli di Massafra

20 Mar 2024

di Angelo Diofano

La via crucis di padre Serafino Marinosci sarà eseguita venerdì 22 alle ore 19 all’Oasi Santa Maria degli Angeli, a  Massafra.
La composizione è stata  rielaborata da Cosimo Maraglino  e adattata per quintetto archi e clarinetto composto da Tonia Martucci, Laura Mazzaraco, Francesco Zizzi, Emidio Di Maio e Marco Marzialetti, componenti dell’Orchestra Tebaide. Le voci saranno quelle del coro dell’associazione Giardini musicali – Associazione culturale musicale del maestro Daria Palmisano, della corale polifonica della parrocchia Cristo Re dei frati minori di Martina Franca con le voci soliste di Lucia Mastromarino e Giovanni Ciccillo Spadintessa. I testi delle meditazioni sono di suor Palmarita Guida, alla quale si devono i pannelli della via crucis.

Prenotazione obbligatoria al 3339399019.
È gradito un contributo a sostegno dell’evento.

Sport

La Belva è tornata: il 2024 di Silvia Semeraro, alla riconquista del podio internazionale

La karateka sul tatami di Parigi, alla prima K1 Premier League del 2024
20 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Un lungo periodo complicato. Un brutto infortunio che avrebbe potuto minare le certezze, l’autostima, le motivazioni, la capacità di recupero fisico e mentale dell’atleta chiamato a primeggiare. Non le qualità di Silvia Semeraro. Che non a caso viene da sempre soprannominata La belva umana. Così la karateka affamata, che sa aggredire la sfortuna e l’avversario, secondo le regole del tatami, è tornata alla medaglia conquistando il bronzo in Turchia (Antalya) nel secondo appuntamento con il circuito Karate 1 della Premier League 2024. E il sorriso si è allargato sul volto della persona sempre affabile.

Una medaglia carica di significato

L’atleta tarantina di Faggiano, classe 1996, è stata protagonista nella categoria 68 chilogrammi: ha superato dapprima il round robin, in modo brillante, poi la francese Agier Alizee per 5-2, prima di cedere alla svizzera Elena Quirici la possibilità di accedere all’ultima gara. Nella finale per il terzo posto è riuscita a sconfiggere nettamente la greca Konstantina Peppa con il punteggio di 5-1. Un risultato da festeggiare, in quello che viene considerato il più importante circuito internazionale del karate – nella stessa competizione, in Turchia, l’Italia ha portato a casa sette medaglie (2 argenti e 5 bronzi). È una iniezione di fiducia, il bronzo di Silvia Semeraro. Un riconoscimento e momento di prova per il lavoro di risalita compiuto nell’ultimo anno.

Il 2024 di Silvia Semeraro

L’operazione rinascita era stata preannunciata con il quinto posto ottenuto a Parigi nella prima K1 Premier League dell’anno. Poi certificata al Campionato Italiano Assoluto, al PalaPellicone di Ostia: un’altra medaglia di bronzo che aveva il sapore di quella più pregiata, agli occhi dell’atleta delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Lì Silvia Semeraro aveva lasciato presagire quest’ultimo risultato. Che a sua volta lascia intravedere altro: gli obiettivi non mancheranno per la campionessa di karate, che ricordiamo sanguinante e fasciata al capo ai Giochi olimpici di Tokyo, a cui ha preso parte, tre anni fa. Nuove sfide e gare attendono chi ha un palmares invidiabile. L’auspicio è che non smetta di lottare; e mai di sognare, negli anni della maturità.

Diocesi

“Donna di paradiso”, domenica 24 al Divino Amore

20 Mar 2024

di Angelo Diofano

Dopo 37 anni ritorna a Martina Franca la Lauda di Jacopone da Todi “Donna di paradiso”, che andrà in scena nella chiesa parrocchiale del Divino Amore (piazzale Giubileo del 2000) domenica 24 marzo alle ore 19.30 con  gli attori della compagnia teatrale “Il carrozzone” di Montemesola.

La rappresentazione è stata voluta con entusiasmo dal parroco mons. Giuseppe Ancora, con la partecipazione degli “Amici di Padre Pio”. Proprio don Giuseppe è notoriamente legato al santo stimmatizzato, in quanto responsabile diocesano dei gruppi di preghiera.

Questi gli interpreti: Francesco Trevisani (il Nuncius), Grazia Pia Grifa Miglionico (la Madonna), Mimmo Fornaro (il noto attore ben conosciuto al pubblico tarantino, nella parte di Gesù). La regia è di Salvatore Carrozzo con le musiche di Pino Scialpi.

Diocesi

Martina Franca, Via crucis nel centro storico

20 Mar 2024

di Angelo Diofano

A Martina Franca la parrocchia basilica di San Martino e quella di San Domenico terranno sabato 23 marzo alle ore 20 la via crucis nel centro storico. Assieme a tutte le realtà parrocchiali, vi parteciperanno anche le seguenti confraternite: Santissimo Sacramento dei laici, Maria Santissima Assunta, Natività e Dolori di Maria, Maria Santissima del Rosario e Immacolata dei Nobili.

La funzione sarà guidata dal parroco di San Martino, mons. Peppino Montanaro, assieme al vicario don Alessandro Fontò, e da quello di San Domenico, don Piero Lodeserto.

La via crucis partirà dalla chiesa di San Domenico per percorrere in particolare alcune strade poco abitate del centro storico allo scopo anche di esprimere vicinanza agli anziani che vivono da soli. Questo l’itinerario: via Milano, via Ghibellini, via Colombo, via Fratelli Bandiera, via Conte Ugolino, via Savonarola, via Machiavelli, via Ciaia, via Dante, via Vico, via Presacaro, via Cavour, via Tasso, via Buonarroti, via Colletta, via Giannone, via Martucci, via Vittorio Emanuele con rientro nella basilica San Martino.

Fede & cultura

Le comunità della provincia orientale parlano una sola voce nel nome di san Giuseppe

I riti di san Giuseppe: : dialoghi tra fede, tradizione e arte è stato il tema del convegno organizzato dall’amministrazione comunale di Lizzano e dalla locale Proloco

19 Mar 2024

di Mimmo Laghezza

Si respirava un’aria nuova, sabato mattina, nella sala Marchesale di Lizzano. L’occasione è stata fornita dall’imminente festività di san Giuseppe e da ciò che rappresenta per quest’angolo di Puglia, ma l’abito che ci hanno cucito addosso Lucia Palombella, sindaco di Lizzano, e la sua assessora alla cultura, Chiara Caniglia, ha un valore aggiunto ed è qualcosa che rappresenterà certamente una pietra miliare nella visione futura del nostro territorio.
Sebbene a Lizzano la festività del 19 marzo sia molto sentita, il sindaco Palombella ha chiesto di ‘leggere’ quest’evento popolare insieme ai sindaci e alle proloco degli altri sette comuni del versante orientale della nostra provincia: Faggiano, Fragagnano, Monteiasi, Monteparano, Roccaforzata, San Marzano di San Giuseppe, Torricella. Un cambio radicale di paradigma: non parlare più al proprio ombelico, ma lavorare di squadra, mettendo a sistema ognuno la propria storia, la propria identità valoriale e spirituale, per proporsi all’esterno – non solo in ottica nazionale – con idee e progetti che intercettino il favore di un turismo esperienziale che conduca la zona orientale della provincia tarantina ai numeri interessanti del Salento.
Lo spirito dell’amministrazione comunale lizzanese è stato colto alla perfezione da tutti i sette sindaci dei comuni orientali e dal comune capoluogo – presente con l’assessore Carlo Liuzzi – che hanno partecipato con entusiasmo, portando in dote quel sentimento oramai condiviso che la strada tracciata è l’unica percorribile per il bene di tutte le comunità amministrate.

La presenza dell’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, ha dato nuova energia al progetto di valorizzazione di ciò che la storia ci mette a disposizione: parole ‘da sindaco’ – come ha lui stesso preferito definirle e non da massimo esponente politico per il turismo, della Regione Puglia.
Ha parlato con il cuore l’assessore Lopane, lasciando ad altri colleghi il politichese che riempie spazi televisivi e cartacei, ma che non dona nulla a chi ascolta: la porta del suo ufficio nella sede barese di via Gobetti è sempre aperta per mettere a sistema le buone prassi e l’unità emerse dal convegno lizzanese.
Essì perché c’era un convegno – peraltro seguitissimo – su I riti di San Giuseppe: dialoghi tra fede, tradizione e arte che è sembrato per certi versi messo in secondo piano rispetto all’iniziativa-collante del sindaco Palombella e dell’assessora Caniglia: coordinati dal direttore del polo universitario jonico – dipartimento in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo dell’Università di Bari Aldo Moro, prof. Riccardo Pagano, si sono susseguiti gli interventi di don Francesco Simone che ha parlato dell’iconografia di san Giuseppe; di Francesco Maiorano (I riti di san Giuseppe tra tradizione e innovazione); di Pasquale Corigliano (La geografia dei riti di san Giuseppe) e di Sara Favarò, giornalista e scrittrice siciliana esperta dei riti popolari legati al santo dei papà.

L’ottima riuscita della mattinata è doveroso ascriverla anche alla presidente della Proloco di Lizzano, Pina Acquaviva, che ha curato – a strettissimo contatto con il sindaco Lucia Palombella e l’assessora Chiara Caniglia – la minuziosa organizzazione dell’evento.

Appuntamenti di Quaresima

Successo per la 50.ma edizione del Concerto di Passione in San Domenico

foto di Sara Bastianelli
19 Mar 2024

di Angelo Diofano

Una massiccia partecipazione di pubblico ha caratterizzato lunedì sera, 18 marzo, in San Domenico la cinquantesima edizione del “Concerto di Passione”, organizzato dalla confraternita dell’Addolorata, i cui inizi furono sostenuti proprio dal nostro giornale diocesano.
Protagonista del tradizionale appuntamento è stata la Fanfara dipartimentale di Marina Sud, sotto la direzione del maestro Michele Di Sabato, che ha porto all’attenzione dei convenuti l’esecuzione delle più note musiche della Settimana Santa tarantina. Una menzione particolare è stata fatta per la composizione “Lento Funebre, dell’indimenticato Vittorio Manente, che fu a lungo maestro della gloriosa Banda centrale della Marina Militare, più volte esibitasi in San Domenico il Lunedì di Passione.

Apertosi sulle note della delicata e suggestiva “Angoscia” di Vincenzo Canale, la serata si è conclusa con quella che può definirsi marcia più amata dai tarantini: “Mamma”, di Luigi Rizzola.

A presentare la manifestazione, il collega Francesco Casula che, sull’onda dei ricordi, ha parlato di cosa rappresentava la Settimana Santa per la città vecchia, della sua infanzia e dei personaggi e degli aneddoti che compongono la sua lunga e variegata storia. Invece è toccato a don Francesco Tenna, confratello dell’Addolorata e amministratore parrocchiale allo Spirito Santo, esporre per ogni brano appropriate meditazioni assieme a riferimenti biblici.

foto Sara Bastianelli

Nel corso della serata si è infine proceduto alla consegna dei premi riferentesi al concorso fotografico “La lunga notte della Madre” organizzato dalla medesima confraternita. Il primo premio è andato a Luigi di Taranto, classificatosi anche al terzo posto ex aequo con Maria Gravina. Al secondo posto, infine, Sara Bastianelli, alla quale si deve anche il manifesto dei riti della confraternita edizione 2024, già affisso in città.

Sport

I 50 anni di attività del Gruppo sportivo Invicta alla Cuore Immacolato di Maria

Da quel sogno, nella primavera del 1974, di un giovane tarantino, Cosimo Damiano (per gli amici Ninni) Zito

19 Mar 2024

di Piergianni Caldarulo

Dopo 50 anni di attività il Gruppo sportivo Invicta è vivo, orgogliosamente attivo e conserva quel tanto di sana presunzione di voler proseguire ancora a lungo il cammino nel mare, non tranquillo ma avventuroso, dell’educazione dei giovani attraverso lo sport. Sì, proprio l’essenza di quel sogno che un giovane tarantino Cosimo Damiano (per gli amici Ninni) Zito accarezzò e realizzò nella primavera del 1974. Lui giovane di belle speranze e dotato di capacità organizzativa e grande volontà fondava il Gruppo sportivo Invicta nella parrocchia del Cuore Immacolato di Maria al centro del quartiere Tre Carrare Battisti a poche decine di metri da via Cesare e via Dante due vie importanti della città per sviluppo commerciale e residenziale in quel particolare momento storico nella storia del capoluogo ionico. Ma si sa, i periodi di sviluppo e di espansione portano con sé anche problemiche ataviche e nuove emergenze. L’associazione sportiva quindi in quello scenario, carico di attese e di contraddizioni, si collocava come ideale cuscinetto potremmo dire quasi un paracadute per attutire i colpi di un disagio che si manifestava all’epoca in alcune fasce della popolazione di un quartiere i n crescita demografica ed economica. La parrocchia, in cui Ninni Zito era all’epoca anche presidente di Azione Cattolica, registrava rapidamente gli umori come un’antenna pronta a captare sensazioni a cambiamenti. Purtroppo nel 1978 un malore improvviso strappava alla vita il giovane Ninni Zito che lasciava ai posteri l’arduo compito di proseguire un progetto lungimirante per il quale aveva posto solide basi.

La cerimonia, che si è svolta nella sala San Giuseppe della parrocchia San Nunzio Sulprizio, dove dal 2016 ha sede l’associazione sportiva dilettantistica (asd) Invicta ha visto la partecipazione di ex atleti e dirigenti attuali e del passato, bambini attualmente tesserati, genitori, collaboratori e parrocchiani. Ha moderato l’evento Antonio Melfi che ha retto le sorti della società sportiva sin dal 1985 in un periodo difficile per il passaggio dai vecchi dirigenti ai nuovi componenti ed anche negli anni a seguire sino al 2000, quando lo stesso fu eletto presidente del Comitato di Taranto del Centro sportivo italiano, incaricato che ha rivestito sino al settembre del 2020. A fare gli onori di casa il viceparroco don Davide Colella, delegato dal parroco don Giuseppe Carrieri fuori Taranto per precedenti impegni pastorali e dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero anch’egli impossibilitato ad intervenire per impegni pastorali.

Dopo un breve momento di riflessione in cui don Davide ha sottolineato l’importanza  del gioco e dell’attività sportiva per attrarre i bambini e curarli nell’educazione e con l’esempio proprio come ci suggerisce in un particolare brano evangelico richiamato dal sacerdote, la proiezione di un video molto suggestivo ed emozionante ha permesso di ripercorrere le tappe fondamentali della vita associativa dell’Invicta. C’è stato modo di rivivere momenti belli ed esaltanti per i tanti risultati sportivi raggiunti ma anche per le esperienze di amicizia e condivisione che si sono consolidate nel tempo.

Significativi poi gli interventi di Michelangelo Giusti, delegato provinciale Coni; Luca Balasco, referente provinciale Coni; Andrea Orlando, delegato provinciale Sport e salute; Francesco Toscano, delegato regionale Sport e salute. Tutti hanno sottolineato il decisivo ruolo svolto dal gruppo sportivo Invicta nella città di Taranto grazie ad una attività capillare e continuata nei confronti delle giovani generazioni alle quali sono stati regalati importanti parentesi di vita nell’ottica ludico-sportiva.

Al termine le premiazioni di vecchie glorie e degli atleti di oggi ed un simpatico momento di convivialità hanno salutato una mattinata di ricordi e di grandi speranze per il futuro.

Appuntamenti di Quaresima

Domani, mercoledì 20, Via crucis al Tramontone

19 Mar 2024

di Angelo Diofano

“L’amore di Cristo guarisce e ci rende fratelli guariti che, raccontando il Suo amore, diventano strumenti di guarigione per ogni fratello. Arrendiamoci al Suo amore! Il percorso della Via Crucis sia un’immersione nel Suo amore”: così don Lucangelo De Cantis e fra Francesco Nigro, rispettivamente parroco e vicario parrocchiale alla Sant’Egidio, annunciano la via crucis per le vie del quartiere Tramontone che si terrà mercoledì 20 marzo con inizio alle ore 18.30, a cura della parrocchia e della confraternita di Sant’Egidio, con la partecipazione di tutte le realtà parrocchiali.
Questo l’itinerario: via Gregorio VII, ingresso cortile edifici n.9/11 di via Gregorio VII, uscita dal cancello su via San Bonaventura, via San Bonaventura, via Carlo Magno, via Gregorio VII con rientro in chiesa attorno alle ore 21.

Le meditazioni e le preghiere saranno intervallate dalle tradizionali musiche della Settimana Santa tarantina che saranno eseguite dall’associazione musicale “Maria Santissima Addolorata” di Talsano diretta dal maestro Vito Bucci.

Eventi a Taranto e provincia

“Un tempo per volare”, recital della cantautrice Daniela Donatone alla Sant’Egidio

19 Mar 2024

di Angelo Diofano

Giovedì 21 marzo alle ore 20 nella chiesa di Sant’Egidio (quartiere Tramontone) la cantautrice tarantina Daniela Donatone sarà la protagonista dello spettacolo teatrale e musicale “Un tempo per volare”, una narrazione in parole e musica che dà il titolo al suo libro e alla sua raccolta musicale.

“’Un tempo per volare’ – racconta la giovane musicista – come ogni fiaba  incomincia con ‘C’era una volta…’. La narrativa ha la caratteristica di trasportare il lettore in un mondo senza tempo, dove le vicende dei personaggi raccontano la nostra vita sfiorando i sentimenti e i ricordi, evocando suggestioni profonde e intense.  Ho curato tutto questo lavoro con grande attenzione, trovando spazio per tutto quello che di me ha caratterizzato la mia esistenza: la nascita, lo stupore, la menzogna, la ricerca, il ritorno, lo smarrimento e poi la rinascita. Sono certa che questi siano ‘sezioni temporali’ tipiche della vita di ciascuno e che in ognuna di queste  ci si possa talvolta riconoscere”.

Sul palcoscenico Daniela Donatone farà tutto da sola: cantando, raccontando e accompagnandosi con i suoi strumenti (violoncello, chitarra, pianoforte e percussioni), realizzando materialmente anche la scenografia che sarà di un certo effetto, frutto delle competenze maturate a termine degli studi con una  tesi in Scenografia teatrale per la laurea in Architettura degli interni, conseguita a Roma.

Appuntamenti di Quaresima

Liturgia stazionale al Borgo

19 Mar 2024

di Angelo Diofano

L’arciconfraternita del Carmine terrà giovedì 21 marzo alle ore 18 la Liturgia stazionale per le vie del Borgo. Nell’occasione il Crocifisso non sarà disposto diritto ma coricato, appoggiato su una sella e portato da dodici confratelli. Il corteo partirà dall’istituto Maria Immacolata percorrendo corso Umberto, via Mignogna, piazza Immacolata, via D’Aquino, piazza Giovanni XXIII con rientro nella chiesa del Carmine. Alle meditazioni del padre spirituale del sodalizio, mons. Marco Gerardo, si alterneranno le musiche tradizionali della Settimana Santa eseguite dal complesso bandistico “Giuseppe Chimienti” di Montemesola diretto dal maestro Lorenzo De Felice.