Nuoto

Mediterraneo Open water: venerdì 20 la cerimonia inaugurale al Castello aragonese

La gara di nuoto in acque libere in programma a Taranto sabato 21 e domenica 22 settembre

19 Set 2024

Ultimi preparativi per Mediterraneo Open Water 2024, la gara di nuoto in acque libere in programma a Taranto i prossimi 21 e 22 settembre che vedrà la partecipazione di campioni nazionali e internazionali del nuoto di fondo. La manifestazione è organizzata da Mediterraneo Sport Taranto e rientra nei grandi eventi sportivi della Regione Puglia.

L’evento prenderà ufficialmente il via venerdì 20 settembre alle ore 18 con l’inaugurazione del Villaggio atleti nella piazza d’armi del Castello aragonese, una location di grande prestigio e di grande valore storico. Sono previsti gli interventi dell’ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro, comandante del Comando Marittimo Sud MM; del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci; del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio. Sarà nutrita anche la presenza dei fuoriclasse del nuoto.
Interverranno, infatti, Fabrizio Antonelli, allenatore della nazionale italiana; Barbara Pozzobon; la brasiliana Ana Marcela Cunha e l’ungherese Anna Olazs.

 
Le competizioni inizieranno sabato mattina con la gara sulla distanza del miglio marino (1850 metri). Partiranno prima gli atleti tesserati Fin; agonisti (9.45) e master (10.00); alle 11.30 è prevista la partenza della gara open per i non tesserati. Alle 16, infine, si svolgerà la gara kids, per i più piccoli, sulla distanza di 450 metri, all’interno della darsena della Lega Navale. Sempre sabato, alle 18.30, alla Lega Navale, si svolgerà un focus tecnico con la partecipazione di Fabrizio Antonelli ed altri campioni ed esperti del nuoto di fondo.
Domenica 22 settembre si passa ai 3 km, gara inserita nel circuito nazionale Grand Prix Italia Nuoto di Fondo della Fin (Federazione italiana nuoto). Alle 10.15 è prevista la partenza degli agonisti; alle 10.30 degli atleti master.

Qui il programma completo: https://mediopenwater.it/programma/

 

Confraternite

Donato Caricasole, nuovo priore della confraternita dei Santi Medici

ph ND
19 Set 2024

di Angelo Diofano

Venerdì 20 settembre alle ore 18 nella chiesa parrocchiale dei Santi Medici, in via Lago di Scanno a Taranto, nel corso della santa messa, avrà luogo la cerimonia di insediamento del nuovo consiglio di amministrazione della confraternita dei Santi Medici Cosma e Damiano, così composto: Donato Caricasole, priore; Angelo Pignatelli e Caterina D’Alò, assistenti; Cosimo Giosa, Antonietta D’Alò, Antonio Cardellicchio e Dora Ferretti, consiglieri; Domenico D’Auria, cassiere; Antonella Attivissimo, Saverio Olmo e Giuseppe Mazza, revisori dei conti.

La celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Paolo Oliva, vicario episcopale per il laicato e concelebrata da don Luciano C. Costa, padre spirituale della confraternita.

Inizio ministero parrocchiale

L’ingresso del nuovo parroco don Damiano Nigro alla Santa Teresa di Martina Franca

19 Set 2024

di Angelo Diofano

Sabato 21 settembre alle ore 18.30 nella parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù-santuario della Madonna della Sanità, nella santa messa presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, don Damiano Nigro inizierà il suo ministero di parroco. Il sacerdote succede nell’incarico a don Luigi Larizza, che risiederà nella comunità di recupero dei tossicodipendenti ‘Il Risorto’, da lui fondata.

Don Damiano Nigro è noto in diocesi per essere stato il segretario particolare di due arcivescovi: mons. Filippo Santoro (dal 2020 al 2023) e mons. Ciro Miniero (dal 2023 ad oggi). “È stata un’esperienza molto appassionante e coinvolgente che mi ha permesso di conoscere ed entrare in contatto con tutti i sacerdoti e di conoscere nei suoi vari aspetti la bellezza vitale di ogni comunità parrocchiale. Ma non mi bastava più, in quanto volevo vivere più profondamente e in prima persona la fede nell’ambito della parrocchia, specchiando la mia fede, e quindi arricchendola, con quella del popolo di Dio, nella fattispecie quello della Santa Teresa di Martina Franca, tappa fondamentale del mio  cammino sacerdotale”.

Don Damiano è nato a Grottaglie l’1 ottobre del 1991, prendendo consapevolezza della chiamata al sacerdozio a 17 anni, frequentando la chiesa della Madonna del Rosario a Grottaglie, sotto la guida di don Ciro Monteforte e supportato dall’esempio dei genitori, Francesco (da tempo in Cielo) e Giuseppina. Il 10 settembre del 2007 entrò a far parte della comunità educativa nel seminario arcivescovile, frequentando nel contempo il liceo psico-pedagogico “Vittorino da Feltre”. Dopo la morte del padre, si trasferì con la famiglia a San Marzano di San Giuseppe, iniziando una nuova esperienza di vita e inserendosi nella parrocchia di San Carlo Borromeo dapprima come ministrante, poi nel gruppo giovani e infine come collaboratore del parroco don Cosimo Rodia, con il quale ha maturato un sincero rapporto filiale e di aiuto vicendevole. Racconta: “L’intensa vita nel seminario minore e l’avvincente lavoro nella mia parrocchia mi hanno dato modo di comprendere la grande ricchezza della vita comunitaria e la bellezza dell’amore e del servizio alla Chiesa”.

Successivamente don Damiano ha completato la sua formazione al Seminario Pontificio Maggiore di Molfetta, approfondendo l’autenticità della sua vocazione. Dopo un intenso biennio di discernimento e il triennio di formazione, il 23 febbraio del 2019 in concattedrale egli ha espresso il suo “si” davanti a Dio e alla comunità diocesana. Successivamente il giovane ha esercitato il suo ministero sacerdotale affiancando proprio don Cosimo Rodia.

Quindi, dopo essere stato vicario parrocchiale allo Spirito Santo e segretario particolare dell’arcivescovo, ecco la nomina di parroco alla Santa Teresa di Martina Franca, che, come riferito, assumerà ufficialmente sabato 21 settembre. “Mi sono già affezionato molto alla mia nuova comunità – dice – I fedeli che mi hanno accolto in modo commovente e con i miei collaboratori si è subito instaurato un bel rapporto”. Don Damiano spiega che la parrocchia è fortemente caratterizzata dalla devozione mariana, in quanto sede anche del santuario della Madonna della Sanità, davanti alla cui immagine ogni giorno molti fedeli si recano in preghiera, chiedendo aiuto per le diverse situazioni di sofferenza, soprattutto le malattie. “È una fede bella e profonda, attaccata alla tradizione ma anche capace di interrogarsi e di farsi coinvolgere direttamente nella vita comunitaria – continua – Il culmine dell’anno pastorale è nel mese di maggio, per la festa della Madonna della Sanità, compatrona di Martina, quando il pellegrinaggio in chiesa è ininterrotto e c’è grande partecipazione alla processione, durante la quale avviene la consacrazione alla Madonna della città”.

“C’è anche molta attesa – conclude don Damiano – per la realizzazione in corso della nuova piazza antistante la chiesa, che diventerà la più ampia di Martina, il cui utilizzo da parte nostra, concesso dal Comune, sopperirà alla mancanza di strutture parrocchiali”.

Diocesi

Corpus Domini, verso la nuova chiesa

19 Set 2024

di Angelo Diofano

“Verso il nuovo complesso parrocchiale: Insieme per celebrare e vivere la fede”: è questo il titolo dell’incontro di venerdì 20 settembre alle ore 20 nella parrocchia Corpus Domini, al quartiere Paolo VI, al quale la comunità è invitata a partecipare, con una catechesi liturgica che sarà guidata dalle Pie Discepole del Divin Maestro, le suore che hanno il compito di progettare la nuova parrocchia.

“L’incontro con le religiose che si stanno occupando della progettazione – riferisce il parroco don Marco Salustri – sarà un momento molto bello e importante per essere tutti partecipi di questo cammino che stiamo vivendo e che ci porterà, se Dio vuole, alla realizzazione di questa opera importante”.

 “Negli ultimi mesi – continua – abbiamo provveduto a mettere in sicurezza la nostra chiesa in modo da poter continuare, senza problemi per l’incolumità di tutti, ad annunciare il Vangelo di Cristo con la liturgia e la carità. Ma questo è solo un primo passo, una ‘medicazione temporanea’ in attesa della costruzione della nuova struttura”.

A fine incontro ci sarà un momento di convivialità.

Per chi volesse contribuire alle spese della messa in sicurezza e del futuro progetto può farlo con un bonifico a questo iban: IT18U0701215800000000022563 con la causale “lavori edili”.

A Taranto

Soprintendenze: salva la Subacquea ma perde i poteri sui Beni culturali

18 Set 2024

di Silvano Trevisani

La polemica suscitata dalle informazioni circolate nei giorni scorsi, e anche da noi riportate, dal decreto ministeriale che riorganizza gli uffici dirigenziali del ministero, trova il suo sbocco, ma, come si dice proverbialmente, con una notizia positiva e una negativa. La positiva è questa: la sede centrale della soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo resta a Taranto. La negativa, invece, è questa: i poteri del sovrintendente subacqueo relativi ai beni in superficie sono stati trasferiti a Lecce nell’ambito della riforma della soprintendenza Sabap (archeologia, belle arti e paesaggio). Viene, infatti, creata una nuova Sabap che avrà sede centrale a Lecce e competenza anche su Taranto e Brindisi.

Il tutto scaturisce dal decreto, approvato dall’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano nell’ultimo giorno di permanenza nel suo ruolo che riorganizza, per l’ennesima volta, le soprintendenze in base al “gusto” momentaneo dei vari governi.

Così il ministero

Partiamo dal comunicato appena diffuso dal Ministero che così recita: “Il ministero della Cultura rende noto che la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo avrà la sua sede centrale nella città di Taranto, come previsto dall’articolo 24 del Decreto ministeriale n. 270 del 5 settembre 2024, che riorganizza gli uffici dirigenziali e gli istituti dotati di autonomia speciale di livello non generale del MiC. La Soprintendenza (Snsub) svolge attività di studio, ricerca, coordinamento tecnico-scientifico, salvaguardia e conservazione del patrimonio culturale subacqueo, come previsto dalla Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, adottata a Parigi il 2 novembre 2001”.

Così Liviano

La notizia viene commentata entusiasticamente dal parlamentare di Forza Italia, Dario Iaia, che ringrazia il ministro Giuli “per l’attenzione prestata al nostro territorio”.

Ma a precisare la sostanza delle cose interviene il consigliere comunale Gianni Liviano, che in questi giorni ha avviato varie iniziative sulla vicenda, chiarendo la questione e spiegano che il problema non è affatto risolto: “i poteri del sovrintendente subacqueo relativi ai beni in superficie sono stati infatti trasferiti a Lecce. Questa è la questione vera da risolvere che NON è stata risolta. Nel territorio della provincia di Taranto infatti la sovrintendenza nazionale subacquea svolge altresì le funzioni spettanti ai Sovrintendenti Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il Sovrintendente subacqueo esercita inoltre sugli istituti e i luoghi della cultura statali presenti nello stesso territorio e non assegnati ad altri uffici del MIC le funzioni di cui all’art. 43 comma 4 del DPCM 2/12/2019 n. 169. Questi poteri ora sono trasferiti a Lecce”.

“Temo – aggiunge Liviano – che il parlamentari che con tanta foga si sono espressi rivendicando un successo, non si siano particolarmente informati”.

Emmy awards

Emmy Awards ed. 76: trionfo per Disney+ con le serie “Shōgun” (18 statuette) e “The Bear” (11)

18 Set 2024

di Sergio Perugini

Seconda edizione degli Emmy Awards nel 2024. Coincidenza singolare, dovuta allo sciopero degli sceneggiatori e attori nel corso del 2023. L’edizione 75 dei cosiddetti Oscar della televisione si era svolta lo scorso gennaio. A distanza di nove mesi, nella notte tra il 15 e 16 settembre, a Los Angeles si è tenuta la 76edizione degli Emmy promossi dalla Television Academy e, senza troppe sorprese, a dominare la serata sono stati due titoli forti targati Disney: “Shōgun” e “The Bear”, rispettivamente 18 e 11 statuette vinte.

Anzitutto “Shōgun” (FX, in Italia Disney+), la serie sul Giappone del ‘600 firmata da Rachel Kondo e Justin Marks, dall’omonimo romanzo di James Clavell, si impone per i premi di maggior peso: miglior serie drammatica, interpreti Hiroyuki Sanada e Anna Sawai, come pure regia di Frederick E. O. Toye (episodio “Crimson Sky”). “Shōgun” guidava la corsa agli Emmy con 25 nomination.

La seconda stagione di “The Bear” (FX, in Italia Disney+) di Christopher Storer, forte di 23 candidature, ha riportato vittore significative nelle categorie interpreti: miglior attore protagonista categoria comedy Jeremy Allen White (secondo Emmy per il ruolo dello chef Carmy Berzatto), come non protagonisti la spuntano Ebon Moss-Bachrach (Richie) e Liza Colón-Zayas (Tina). Tra i guest: Jamie Lee Curtis, nel ruolo incisivo e dolente di Donna Berzatto, madre dello chef Carmy.

A “rubare” la statuetta di miglior serie Tv comedy a “The Bear” è stata però la serie Universal “Hacks” (in Italia su Netflix), ideata da Lucia Aniello, Paul W. Downs e Jen Statsky, che poggia sull’interpretazione sarcastica di Jean Smart, nei panni dell’attrice comica Deborah Vance sul viale del tramonto a Las Vegas. La Smart ha conquistato anche la statuetta come miglior interprete (la seconda per lo stesso ruolo). Sempre fronte Netflix, conquista 6 riconoscimenti la serie “Baby Reindeer” di e con Richard Gadd, che ottiene in particolare il titolo di miglior miniserie, attore protagonista e per la non protagonista Jessica Gunning.

Tra i vari riconoscimenti, sono da segnalare: miglior attrice in una miniserie per Jodie Foster in “True Detective: Night Country” (Hbo, in Italia Sky); miglior attrice non protagonista categoria drama per Elizabeth Debicki in “The Crown”, per la sua interpretazione della principessa Diana Spencer; e ancora, attore non protagonista Billy Crudup nel ruolo dello spregiudicato produttore-manager Cory Ellison in “The Morning Show”, serie di punta di Apple TV+. Si registra purtroppo nuovamente un magro bottino per la serie giallo-comedy “Only Murders in the Building” (Hulu, Disney+), con Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez, che forte di 21 nomination per la terza stagione ne porta a casa solamente 3, e non di fascia alta.

Eventi a Taranto e provincia

Torna al MArTa Musica fluida, cultura e musica al museo

foto Aurelio Castellaneta
18 Set 2024

Dopo il debutto con successo registrato lo scorso anno, torna “Musica Fluida”, una rassegna indirizzata al pubblico più giovane e quanti vogliono ascoltare nuove proposte musicali e lasciarsi guidare per un intero pomeriggio a visitare le bellezze del Museo archeologico di Taranto. Tre artisti di richiamo per altrettanti appuntamenti in programma all’interno del chiostro del MArTa: Francesca Michielin (martedì 24 settembre), Wax (giovedì 3 ottobre) e Holden (giovedì 10 ottobre).
Visita guidata dalle 16.00, live alle 18.30. Ingresso (visita guidata e live): 10euro. Biglietti in vendita su Vivaticket.

La formula anche quest’anno, si diceva, prevede un mix di fruizione archeologica e musicale. Acquistando il biglietto per assistere al mini-concerto all’interno del chiostro, infatti, il pubblico sarà accompagnato nella visita guidata delle collezioni permanenti del museo.

«Il museo è una polifonia di voci nella storia di questo territorio. “Musica Fluida”, nata dalla collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia, è la nostra proposta che vuole intercettare il pubblico a cui il nostro Museo tiene in modo particolare: quello dei giovani o giovanissimi under 18», commenta la direttrice del Museo Archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone, circa l’avvio dell’edizione 2024 che farà convergere nell’importante museo tarantino tre artisti del panorama pop italiano. «Dopo il successo registrato nella prima edizione svoltasi lo scorso anno, riproponiamo “Musica Fluida”, format che ha riscontrato larghi consensi, in particolare fra quelle generazioni a cui avevamo dedicato il progetto”, dichiara Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia.

“Musica Fluida”, un progetto indirizzato a giovani e adolescenti spesso considerato il “non pubblico” dei musei, con l’eccezione delle attività scolastiche. Ed è per questo motivo che lo scorso anno le direzioni di Museo e OMG hanno pensato di unire le proprie forze e provare ad invertire un luogo comune. “Musica Fluida”, pertanto, intende contribuire a rendere attuali, contemporanei e vivi valore e messaggio del museo archeologico nazionale di Taranto (MArTa), parlando ai giovani attraverso i loro idoli.

Nella sua prima edizione, il museo MArTa ha raggiunto l’obiettivo di connettere, in modo smart ed innovativo, le giovani generazioni al patrimonio storico artistico del territorio, stimolandole a scoprire nuove forme di conoscenza ed argomenti di confronto, in un clima di festa e condivisione.

Nella sua prima edizione, la rassegna ha abbracciato il patrimonio culturale museale proponendo nelle visite guidate diversi percorsi tematici che, di volta in volta, hanno raccontato, attraverso i reperti del museo, la storia del territorio ad un target estremamente giovane. Un perfetto equilibrio tra popolarità e qualità degli artisti, che si sono esibiti, e spessore dei contenuti e degli argomenti indagati, ha reso “Musica Fluida” uno spaccato culturale all’avanguardia.

Il format ha rappresentato l’incontro tra “antico” e “contemporaneo”, tra patrimonio archeologico del museo e musica contemporanea dei giovanissimi con giovani ma già affermati astri musicali. È stato questo il tratto distintivo della rassegna musicale, in un contesto unico quale il MArTa, da sempre luogo identitario di cultura e bellezza della città di Taranto. Articolata nei diversi momenti di visita guidata, esibizione musicale, colloquio e confronto con gli artisti, la rassegna si è dimostrata strategia vincente, registrando un grande successo di pubblico.

«È un’avventura che riproponiamo anche quest’anno – riprende la direttrice – con estremo piacere, perché valorizza e anima lo spazio del chiostro degli Alcantarini all’interno del quale si svolgeranno i concerti, e con essi abbatte anche gli stereotipi che accompagnano la fruizione culturale da parte della Generazione Z. Insieme a Wax, Francesca Michielin e Holden, entrano nel museo i ragazzi e le loro famiglie, e si cancella il senso di estraneità che un giovane può provare nei riguardi di un museo, superando l’idea che lo stesso rappresenti qualcosa di fermo e distante, mentre qui è tutto estremamente in movimento, così come la nostra Art in progress, che ormai da alcuni mesi connota l’esposizione in costante aggiornamento del MArTa».

«Un progetto condiviso con la direttrice del MArTa, Stella Falzone – conferma Romano – che aveva in mente una rassegna dedicata ai giovanissimi, che non mancano di emozionare ed emozionarsi davanti a una simile proposta. Ragazzi spesso accompagnati da genitori, parenti, amici, che vengono ad assistere ai concerti dei loro idoli musicali, ma che uniscono a questa esperienza “live” la visita nelle sale del Museo Archeologico internazionale di Taranto. È proprio questa la connessione che abbiamo assegnato a Musica Fluida: la presenza di idoli della musica pop vicini a una generazione di giovanissimi, mantenendo salda e al centro del progetto, la storia della nostra terra, quella della Magna Grecia.

Questo esempio di fruizione è un segnale estremamente positivo per i nostri ragazzi, che ci rende orgogliosi. Siamo pertanto estremamente felici nel presentare insieme alla direttrice del MArTa, una seconda edizione che siamo sicuri registrerà riscontri lusinghieri come avvenuto al debutto lo scorso anno. Anche questo risultato contribuirà a proiettarci in un futuro rivolto verso le nuove generazioni, perché nella loro vita la fruizione culturale diventi qualcosa di spontaneo e naturale».

 

Biglietti in vendita su Vivaticket

Eventi a Taranto e provincia

Al ‘Tarentum’, venerdì 20, un incontro su “Quale futuro per nave Garibaldi”?

18 Set 2024

Taranto si interroga su una vicenda che, per l’ennesima volta, potrebbe vederla beffata in favore di altre realtà territoriali. “Quale futuro per nave Garibaldi?”: questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dall’aps Taras 300 per venerdì 20 settembre, alle ore 10, nel teatro Tarentum, in via Regina Elena, 122 (accanto alla chiesa Sant’Antonio).

Sono previsti gli interventi del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e del dg di Asset Puglia, Elio Sannicandro. Al workshop sono stati invitati i rappresentanti di enti, associazioni, referenti del mondo dell’impresa, del lavoro, della formazione.

“Ci sono molte buone ragioni – spiegano gli organizzatori – affinché nave Garibaldi possa trovare un utile e funzionale collocazione a Taranto come attrattore economico-culturale al fine di arricchire i nuovi scenari di riconversione e di sviluppo del capoluogo jonico.
L’incontro intende contribuire alla realizzazione di un progetto di comunità capace di valorizzare un bene comune come l’incrociatore portaeromobili Garibaldi per migliorare la qualità della vita della comunità tarantina che ha già dato e continua ancora di andare molto al nostro Paese”.

I lavori saranno coordinati da Salvatore Marzo, vicepresidente dell’aps “Taras 300” e dal giornalista Michele Tursi.

 

Ecclesia

Associazione Città del Ss.mo Crocifisso: rinnovo delle cariche

18 Set 2024

di Angelo Diofano

Nel pomeriggio di sabato 14 settembre si è svolta a Brienza (Potenza)  l’assemblea generale dell’Associazione nazionale delle Città del Santissimo Crocifisso per il rinnovo dei vertici in cui è stato eletto per acclamazione il nuovo presidente, il sindaco di Cassano all’Ionio, Giovanni Papasso. Mons. Pasquale Morelli (parroco alla Santa Famiglia di Martina Franca) è stato confermato assistente ecclesiastico, così come avvenuto per il tarantino Giuseppe Semeraro, segretario dell’associazione, e la dott.ssa Nunzia Digiacomo, di Fragagnano, sua collaboratrice nonché addetta alla promozione degli eventi.

È stato eletto anche il nuovo comitato direttivo dell’associazione composto da sei membri così suddivisi.
Per la Sicilia: Luigi Iuppa, sindaco di Geraci Siculo (Palermo) e Salvatore Messina, sindaco di Pietra Perzia (Enna); per la Puglia: Fedele Lagreca, sindaco di Gravina in Puglia (Bari) e Mariolina Pizzuto, sindaco di Monteroni (Lecce); per Basilicata: Francesco Mastrandrea, sindaco di Forenza (Potenza); per le altre regioni: Francesco Mariani, sindaco di Compiano (Parma).
L’assemblea ha infine nominato ambasciatore Antonio Giancristiano, già sindaco di Brienza.

Diocesi

Le reliquie del beato Novarese al ‘Moscati’: la testimonianza

18 Set 2024

di Angelo Diofano

Venerdì 13 settembre, l’ospedale San Giuseppe Moscati ha accolto un evento di straordinario significato spirituale: il transito delle reliquie del beato Luigi Novarese, conosciuto come “l’apostolo degli ammalati”. La processione per tutti i reparti – dall’ematologia all’oncologia, dall’otorinolaringoiatria alla radioterapia – è stata guidata da don Cristian Catacchio, assistente spirituale del Cvs con la partecipazione di alcuni membri di tale realtà ecclesiale e altri operatori sanitari, suscitando profonda emozione tra i presenti. Il volto commosso dei pazienti e degli operatori sanitari rifletteva il potente impatto spirituale di questo momento. La presenza delle reliquie ha evocato sentimenti di speranza e protezione, con molti che hanno trovato conforto nella preghiera, affidandosi alla fede per affrontare le difficoltà della malattia, rappresentando un momento di condivisione e riflessione anche per il personale sanitario, che ha potuto vivere la fede come un elemento che influenza positivamente la vita quotidiana e il servizio agli altri. La fede vissuta e condivisa, infatti, può essere un potente strumento di sostegno per chi attraversa momenti di difficoltà, offrendo conforto, parole di speranza e la consapevolezza di non essere soli.

La figura di mons. Luigi Novarese, nato nel 1914 e scomparso nel 1984 all’età di 70 anni, risplende ancora oggi per la sua dedizione ai malati e ai disabili. La sua vita, segnata dalla malattia, è stata una testimonianza di come il dolore possa trasformarsi in una risorsa per il bene. Affetto fin da giovane da una grave forma di tubercolosi ossea, senza speranza di guarigione secondo i medici, egli si affidò alla preghiera e all’intercessione di San Giovanni Bosco e di Maria Ausiliatrice, ottenendo il miracolo. Questo evento segnò l’inizio di una vita interamente dedicata alla cura e al sostegno dei sofferenti.

Il suo impegno pastorale, iniziato negli anni ’50, rivoluzionò la visione della malattia, ponendo il malato al centro, non solo come oggetto di cure mediche ma come soggetto pieno di diritti e dignità. Fondò diverse associazioni e centri di assistenza, tra cui i “Silenziosi Operai della Croce”, un movimento che riunisce malati disposti a vivere la sofferenza come mezzo di salvezza, ispirandosi all’insegnamento di Cristo.

Il messaggio lasciato dal beato Luigi Novarese è chiaro: la malattia, pur essendo una prova difficile, può diventare un’opportunità per avvicinarsi a Dio e vivere con maggiore intensità il proprio rapporto con la fede. Il suo insegnamento, che esorta i malati a non considerare la sofferenza come un impedimento, ma come una risorsa, si riflette ancora oggi nelle numerose iniziative di sostegno agli infermi e disabili, promosse dalle associazioni da lui fondate.

Mons. Novarese, la cui salma riposa a Roma nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, continua ad essere una guida spirituale per chi soffre e per chi, nel quotidiano, si impegna a curare e a sostenere i malati, dimostrando l’importanza della dimensione spirituale nell’affrontare la malattia. Il suo esempio illumina il cammino di coloro che, con dedizione e amore, si prendono cura dei più fragili, testimoniando la fede in un Dio amorevole e compassionevole, accanto al supporto professionale degli operatori sanitari.

Comunità di Sant’Egidio: verso l’Incontro internazionale di Parigi

‘Immaginare la pace’ è il tema del raduno nella capitale francese dal 22 al 24 settembre

foto Siciliani Gennari-Sir
17 Set 2024

“Tra pochi giorni l’Incontro internazionale per la pace nello spirito di Assisi si aprirà a Parigi, la capitale francese, dal titolo significativo ‘Immaginare la pace’. Abbiamo pensato questo incontro e anche questo titolo, immaginando un mondo senza guerre in cui la pace torna ad essere una parola centrale, oltre che una parola, una realtà centrale nella vita dei popoli”. Con queste parole si apre il video messaggio del presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, sull’Incontro internazionale che si terrà a Parigi da 22 al 24 settembre. Nella capitale francese convergeranno donne e uomini di culture e religioni diverse per immaginare insieme un percorso di pace per il nostro mondo attraversato da tanti conflitti. “Sono mesi, anzi anni – aggiunge Impagliazzo -, che la parola guerra e la realtà della guerra è tornata all’ordine del giorno tra i tanti popoli del mondo in tanti Paesi e sta provocando grandi sofferenze, sta provocando morti, distruzioni, sfollati, rifugiati, sofferenze tra i bambini, tra gli anziani, per le donne, per gli uomini”. “E così noi siamo a Parigi – prosegue il presidente della Sant’Egidio -. Proprio per questo: non per fare discorsi scenici né per fare mediazioni di pace, ma per immaginare le vie per aprire nuove vie di pace che oggi non si vedono. E lo faremo in nome di tutti quei popoli e di tutte quelle persone che soffrono per la guerra, ascoltando il loro grido”.

Per chi non sarà a Parigi, la Comunità fa sapere che sarà comunque possibile partecipare tramite i suoi canali social. Il sito www.santegidio.org pubblicherà in diretta streaming multilingue. La cerimonia di apertura sarà domenica 22 settembre al palazzo dei Congressi, ore 16.30. Seguiranno tre forum per ogni sessione (23/9 mattina, 23/9 pomeriggio, 24/9 mattina). La cerimonia finale si svolgerà sul parvis di Notre Dame il 24 settembre alle ore 18. L’incontro verrà anche trasmesso su Kto, Padre Pio Tv, Telepace. Altre informazioni utili alla partecipazione saranno disponibili sul sito www.santegidio.org in costante aggiornamento.