Festeggiamenti patronali

Monteiasi, il SS. Crocifisso fra fede e tradizione

11 Set 2025

di Floriano Cartanì

Monteiasi si veste a festa per la solennità che ogni settembre riaccende veramente il cuore di questa comunità jonica: quella del SS. Crocifisso. Un appuntamento che non è solo religioso ma anche identitario. Qui, dove la devozione alla Croce di Cristo si tramanda da oltre tre secoli, il 14 settembre è il giorno in cui Monteiasi si riconosce, si ritrova e celebra il suo patrono. La parte religiosa dei festeggiamenti è curata con attenzione certosina dal parroco della chiesa di San Giovanni Battista, don Giovanni Nigro, coadiuvato dal comitato feste patronali. Il triduo di preghiera, dell’11 settembre, prevede un incontro con meditazioni e testimonianze dal titolo ‘La Croce: fonte di speranza e amore”. Un incontro assai importante questo, poiché propizio e opportuno nel segnare intimamente il cammino spirituale della comunità in questo particolare periodo dell’anno. Il triduo prevede con le sante messe di venerdì 12 e sabato 13 settembre l’esposizione della reliquia della Santa Croce e l’apertura delle indulgenze che si terranno a partire dalle 17.30.

Il clou della festa arriva il 14 settembre, giorno dell’Esaltazione della Croce. Le sante messe scandiranno la giornata, culminando alle ore 18.30 con la concelebrazione eucaristica presieduta dal nostro arcivescovo, mons. Ciro Miniero, che si terrà all’aperto in piazza Maria Immacolata. Come da tradizione, al termine della santa messa, ci sarà la tradizionale consegna da parte del sindaco delle chiavi della città al SS. Crocifisso. Subito dopo intorno alle ore 19.30, l’attesissimo momento della lunga e partecipata processione che attraverserà le vie del paese, portando in alto il simbolo della fede monteiasina.
Ma Monteiasi non è solo raccoglimento in queste giornate, è anche festa, musica, luci. Le luminarie della ditta Lme Enzo Memmola trasformeranno il centro cittadino in un piccolo teatro a cielo aperto.

Il 13 settembre il complesso bandistico Città di Francavilla Fontana effettuerà il servizio musicale, mentre il giorno seguente toccherà alla banda Città di Conversano regalare emozioni in note al pubblico attraverso il suo concerto sempre molto partecipato. E poi, come ogni festa patronale che si rispetti, i fuochi d’artificio di domenica 14 settembre: alle ore 21 un ‘assaggio’ con la ditta Pirotecnica & Piro Show, che  accenderà il cielo sopra Monteiasi e a seguire verso le ore 22:30 lo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Itria Fireworks, che promette una esibizione da ricordare. Monteiasi non dimentica con queste giornate  la sua storia, la sua fede e ogni settembre lo dimostra con una festa che è un grande omaggio, una dichiarazione d’amore al suo patrono, il SS. Crocifisso.

Diocesi

A Martina si concludono i festeggiamenti dell’Addolorata

11 Set 2025

di Angelo Diofano

Si concludono a Martina Franca, nella basilica di San Martino, i festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata a cura della confraternita della Natività e Dolori di Maria Santissima (priore, Giuseppe Speciale). 

Domenica 14, festa dell’Esaltazione della Croce, alle ore 8.30 santo rosario, alle ore 9 santa messa presieduta dal vicario parrocchiale don Alessandro Fontò, alle ore 11 santa messa con la benedizione degli studenti e degli operatori del mondo della scuola ai quali sarà donata una croce; alle ore 19.15 vespri e processione nel percorso tradizionale. Per tutta la giornata allieterà le vie cittadine e parteciperà alla processione l’associazione musicale ‘Antonietta Amico-Città di Ceglie Messapica’ diretta dal m° Michele Vitale.

Lunedì 15, festa della Beata Vergine Addolorata, alle ore 8.30 santo rosario; alle ore 9 santa messa presieduta da don Alessandro Fontò con benedizione e distribuzione del pane; alle ore 11.15, santo rosario e Angelus Domini; alle ore 19 santo rosario e alle ore 19 santa messa con catechesi presieduta da mons. Giuseppe Montanaro, padre spirituale della confraternita.

Martedì 16, giorno del ringraziamento, alle ore 19 recita del santo rosario; alle ore 19.30 santa messa presieduta da mons. Giuseppe Montanaro, padre spirituale della confraternita. Subito dopo, in seconda convocazione, avrà luogo l’assemblea straordinarie dei confratelli e delle consorelle della Natività e Dolori.

Udienza generale

Leone XIV: “Ricordate i bambini dell’Ucraina e di Gaza”

ph Vatican media-Sir
11 Set 2025

“Quando il cuore è pieno, grida. E questo non è sempre un segno di debolezza, può essere un atto profondo di umanità”: ne è convinto Leone XIV, che ha cominciato l’udienza di oggi ringraziando la folla di fedeli che si è data appuntamento in piazza San Pietro, nonostante la pioggia battente sulla Capitale: “Grazie della vostra presenza, è una bella testimonianza”.

“Noi siamo abituati a pensare al grido come a qualcosa di scomposto, da reprimere”, ha detto il Papa nella catechesi, dedicata alla morte di Gesù. Il Vangelo, invece, “conferisce al nostro grido un valore immenso, ricordandoci che può essere invocazione, protesta, desiderio, consegna”: “Addirittura, può essere la forma estrema della preghiera, quando non ci restano più parole”. Durante i saluti ai fedeli francesi, Leone ha citato i due nuovi santi, Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, da lui canonizzati domenica scorsa in questa stessa piazza, e ha chiesto ai fedeli polacchi di ricordare “nelle vostre preghiere e nei vostri progetti umanitari anche i bambini dell’Ucraina, di Gaza e di altre regioni del mondo colpite dalla guerra”.

“Sulla croce, Gesù non muore in silenzio”, ha osservato il pontefice: “Non si spegne lentamente, come una luce che si consuma, ma lascia la vita con un grido: ‘Gesù, dando un forte grido, spirò’”. “Quel grido racchiude tutto: dolore, abbandono, fede, offerta”, ha spiegato: “Non è solo la voce di un corpo che cede, ma il segno ultimo di una vita che si consegna”. “Il grido di Gesù è preceduto da una domanda, una delle più laceranti che possano essere pronunciate: ‘Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?’”, ha ricordato Leone XIV: “Il Figlio, che ha sempre vissuto in intima comunione con il Padre, sperimenta ora il silenzio, l’assenza, l’abisso”. “Non si tratta di una crisi di fede, ma dell’ultima tappa di un amore che si dona fino in fondo”, ha puntualizzato il Papa, secondo il quale “il grido di Gesù non è disperazione, ma sincerità, verità portata al limite, fiducia che resiste anche quando tutto tace.

In quel momento, il cielo si oscura e il velo del tempio si squarcia. È come se il creato stesso partecipasse a quel dolore, e insieme rivelasse qualcosa di nuovo: Dio non abita più dietro un velo, il suo volto è ora pienamente visibile nel Crocifisso. È lì, in quell’uomo straziato, che si manifesta l’amore più grande. È lì che possiamo riconoscere un Dio che non resta distante, ma attraversa fino in fondo il nostro dolore”. “Il centurione, un pagano, lo capisce”, ha osservato il Pontefice: “Non perché ha ascoltato un discorso, ma perché ha visto morire Gesù in quel modo: ‘Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!’. È la prima professione di fede dopo la morte di Gesù. È il frutto di un grido che non si è disperso nel vento, ma ha toccato un cuore. A volte, ciò che non riusciamo a dire a parole lo esprimiamo con la voce”.

Nel gridare, c’è anche “una speranza che non si rassegna”, ha assicurato il Papa. “Si grida quando si crede che qualcuno possa ancora ascoltare. Si grida non per disperazione, ma per desiderio”, ha spiegato Leone XIV: “Gesù non ha gridato contro il Padre, ma verso di Lui. Anche nel silenzio, era convinto che il Padre era lì. E così ci ha mostrato che la nostra speranza può gridare, persino quando tutto sembra perduto”. “Gridare diventa allora un gesto spirituale”, ha commentato Leone:

“Non è solo il primo atto della nostra nascita – quando veniamo al mondo piangendo –: è anche un modo per restare vivi. Si grida quando si soffre, ma pure quando si ama, si chiama, si invoca. Gridare è dire che ci siamo, che non vogliamo spegnerci nel silenzio, che abbiamo ancora qualcosa da offrire”. Il grido, infatti, è “una via per non cedere al cinismo, per continuare a credere che un altro mondo è possibile”.

“Nel viaggio della vita, ci sono momenti in cui trattenere tutto dentro può consumarci lentamente”, l’analisi del Papa. “Gesù ci insegna a non avere paura del grido, purché sia sincero, umile, orientato al Padre”, ha spiegato: “Un grido non è mai inutile, se nasce dall’amore. E non è mai ignorato, se è consegnato a Dio. ”Impariamo anche questo dal Signore Gesù: impariamo il grido della speranza quando giunge l’ora della prova estrema”, l’esortazione finale: “Non per ferire, ma per affidarci. Non per urlare contro qualcuno, ma per aprire il cuore. Se il nostro grido sarà vero, potrà essere la soglia di una nuova luce, di una nuova nascita. Come per Gesù: quando tutto sembrava finito, in realtà la salvezza stava per iniziare. Se manifestata con la fiducia e la libertà dei figli di Dio, la voce sofferta della nostra umanità, unita alla voce di Cristo, può diventare sorgente di speranza per noi e per chi ci sta accanto”.

Ecclesia

Anche la municipalità di Fragagnano alle celebrazioni della Santa Croce a Lecce

11 Set 2025

La basilica di Santa Croce a Lecce sarà il cuore pulsante di una intensa settimana di spiritualità e cultura dall’11 al 14 settembre per le celebrazioni in onore della Santa Croce e la solenne festa domenicale con l’esposizione straordinaria della reliquia della Santa Croce.

Il 13 settembre, alla santa messa delle ore 19 parteciperanno le autorità locali e i sindaci e alcuni Ambasciatori dell’Associazione delle città del Crocifisso con la partecipazione delle municipalità di Fragagnano, Altomonte, Arnesano, Galatone, Mesagne, Monteroni di Lecce, Taurisano e Torchiarolo –

Nel corso della celebrazione, il presidente dell’associazione, dott. Giovanni Papasso, con il segretario generale  Giuseppe Semeraro, omaggerà la Croce con una lampada votiva in segno di devozione.  Al termine della messa la reliquia e il Crocifisso verranno esposti sul sagrato della basilica e riceveranno l’omaggio musicale della banda musicale di Surbo. Alle 21, la cooperativa ArtWork, nell’ambito del Progetto LecceEcclesiae, offrirà gratuitamente l’esperienza suggestiva de  ‘I Misteri di Santa Croce’ (prenotazione obbligatoria al n. 0832 1827289). Al termine, sempre in basilica, un concerto per violino.

Domenica 14 settembre sarà possibile visitare gratuitamente (prenotazione obbligatoria al n. 0832 1827289) la balconata della facciata della basilica e alle 19 vi sarà la santa messa presieduta dall’arcivescovo emerito di Lecce mons. Michele Seccia, con la presenza dei Cavalieri e delle dame dell’Ordine del Santo Sepolcro. Al termine il concerto per organo nell’ambito del Festival organistico del Salento.

Diocesi

Festa di Maria Bambina-Santa Maria in Campitelli a Grottaglie

11 Set 2025

di Angelo Diofano

Festeggiamenti in onore di Maria Bambina-Santa Maria in Campitelli sono in corso Grottaglie nella omonima parrocchia guidata da don Gianni Longo, che così scrive nella presentazione: “Secondo i testi apocrifi, Maria nasce in un contesto familiare credente in Dio ma con avvenimenti storici abbastanza travagliati: Anna non riusciva a concepire; insieme a Gioacchino furono cacciati dal tempio, tanto da soffrire grandemente nel profondo del cuore. Ritirati in preghiera unita alla penitenza, hanno supplicato e implorato da Dio il dono più grande: la nascita di una figlia. La natività della Beata Vergine Maria allora è segno di gioia e di speranza per noi, segno di un Dio Padre che non ci abbandona mai neanche nelle avversità della vita. Maria Bambina doni pace all’unanimità, alle nostre famiglie e al nostro cuore.
Serena festa a tutti”.

Questo è il programma giornaliero:
Giovedì 11, alle ore 18 raduno nei pressi dell’Eremo di santa Maria in Campitelli, preghiera del santo rosario e pellegrinaggio verso la parrocchia di Santa Maria in Campitelli; all’arrivo, alle ore 19, santa messa e spettacolo a sorpresa.

Venerdì 12, alle ore 18, 15 santo rosario; alle ore 18.45 santa messa; alle ore 20, rassegna di cori con canti in onore di Maria con la partecipazione dei seguenti complessi: coro polifonico a cappella a quattro voci miste ‘Madonna di Loreto’ di Monteiasi diretto da Giuseppe Giovanni Parabita; coro parrocchiale ‘Santa Maria in Campitelli’ di Grottaglie diretto e accompagnato all’organo da Armando Donatelli; coro parrocchiale ‘Santa Maria delle Grazie’ di Grottaglie diretto e accompagnato all’organo da Alessandra Lenti; coro polifonico ‘Armonia Mundi’ di Fragagnano diretto da Giovanni Semeraro.

Sabato 13, alle ore 18,15 preghiera del santo rosario; alle ore 19, santa messa presieduta da don Alessandro Giove, parroco al Carmine di Grottaglie; alle ore 20, sul piazzale della parrocchia ,’autocena comunitaria’ animata con canti e balli della tradizione grottagliese.

Domenica 14, alle ore 10 santa messa con benedizione degli zaini degli studenti; offerta a Maria (nella festa della sua natività) e benedizione e dono della medaglietta di Maria Bambina ai bambini e alle famiglie della città; alle ore 18, omaggio floreale dei bambini e delle famiglie della città a Maria Bambina, Santa Maria in Campitelli; a seguire, processione con la partecipazione delle confraternite del Carmine e del SS. Sacramento di Fragagnano (alla presenza del padre spirituale don Graziano Lupoli) e del complesso bandistico cittadino ‘Opus in Musica’; al rientro, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Ligorio; alle ore 21, spettacolo teatrale-musicale ‘La scaletta falla tu’ a cura di ‘Aretè’ e di Carmine Fanigliulo

Martedì 16, infine, partecipazione al pellegrinaggio della vicaria di Grottaglie-Montemesola alla Madonna della Mutata: ore 15.30, ritrovo e accoglienza al convento di San Francesco di Paola e inizio del pellegrinaggio a piedi al santuario della Madonna della Mutata; alle ore 18, concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo metropolita mons. Ciro Miniero con tutti i sacerdoti della vicaria.

 

Percorsi di pace

Sabato 13 settembre arriva a Taranto la Carovana della pace delle Acli

10 Set 2025

La Carovana della pace delle Acli farà tappa a Taranto, sabato 13 settembre a partire dalle ore 11, nella sede altamente simbolica della cooperativa Museion, al consorzio Asi, via del Tratturello tarantino, 6 – struttura ex Cisi Puglia – capannone A1. (https://maps.app.goo.gl/HhtKQTE3sygKdvez9?g_st=aw).

Partita da Palermo all’inizio del mese, la carovana sta attraversando l’Italia da sud a nord guidata dallo slogan ‘Peace at work – l’Italia del lavoro vuole la pace’, fermandosi nei luoghi del lavoro, fabbriche, ospedali, cooperative, scuole, campi di agricoltura, cantieri edili, università, servizi sociali, carceri, teatri e musei, ma anche circoli Acli, centri servizi di patronato e Caf Acli, centri Enaip, insomma il cuore pulsante delle nostre associazioni.

Una staffetta che vuole rilanciare, con parole e testimonianze, l’idea che lavorare per la pace è possibile e necessario, e che li mondo del lavoro ha voce e visione da offrire per un’Europa di pace e giustizia sociale.

“L’iniziativa lanciata dalle Acli nazionali e sostenuta con tutta la convinzione possibile dalle sedi provinciali – ha sostenuto il presidente delle Acli della provincia di Taranto, avv. Giuseppe Mastrocinque – esprime la nostra esigenza di riaffermare la cultura della pace e della nonviolenza come elementi imprescindibili del nostro vivere in un contesto mondiale segnato da crescenti tensioni geopolitiche, conflitti armati e un clima diffuso di polarizzazione sociale.

Le Acli hanno individuato la Sicilia, simbolo delle sfide legate alla migrazione e all’accoglienza, come punto di partenza ideale per un viaggio che vuole unire idealmente l’Italia e l’Europa nella promozione della pace.

In questo scenario, le Acli intendono promuovere un messaggio forte: tutti siamo artigiani di pace.

La pace cresce nei luoghi della vita quotidiana, specie in quelli di lavoro, dove ogni giorno si costruisce dignità, coesione, cura, sapere e comunità.

Come Acli – ha proseguito il presidente Mastrocinque – pensiamo sia fondamentale il coinvolgimento diretto della cittadinanza e delle istituzioni locali e nazionali.

Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di una Conferenza di pace, nello spirito di Helsinki.

La rete capillare delle Acli è disponibile a un paziente percorso civile, sociale e culturale che porti a quell’obiettivo, rafforzando il legame tra impegno sociale, dignità del lavoro e cultura della nonviolenza.

Nella tappa tarantina di sabato 13 settembre – ha concluso il presidente provinciale delle Acli –abbiamo voluto che l’evento si svolgesse nei locali della cooperativa Museion, luogo inclusivo che rappresenta un esempio virtuoso di cervelli che non sono fuggiti, pur operando in una realtà economica difficilissima come quella tarantina. Con caparbietà e coraggio, non solo sono rimasti nella terra d’origine, ma hanno costituito un modello d’impresa ad alto valore aggiunto in termini di ricaduta culturale, che contribuisce quotidianamente alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del nostro territorio”.

La cooperativa Museion

Si tratta di una cooperativa formatasi circa venti anni fa, su iniziativa di alcuni giovani laureati in lettere ed in conservazione dei beni culturali, che hanno letteralmente inventato il proprio lavoro, specializzandosi nell’applicazione delle tecnologie informatiche e digitali alla ricerca archeologica ed alla conservazione e tutela dei beni culturali.

Il programma dell’evento di Taranto

ore 10,30: accoglienza nella sede della cooperativa ‘Museion’ di Taranto

interventi:

don Antonio Panico – vicario episcopale per la pastorale sociale e il lavoro;
Pierangelo Milesi – vicepresidente nazionale Acli;
Vincenzo Purgatorio – presidente Acli regionali Puglia;
Giuseppe Mastrocinque – presidente Acli provinciali di Taranto
Francesco Carrino – presidente cooperativa ‘Museion’

Diocesi

Borgo in festa per il Santissimo Crocifisso

ph Pasquale Reo
10 Set 2025

di Angelo Diofano

Al Borgo sono in corso i solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso a cura dell’omonima parrocchia-santuario e della confraternita Santissimo Crocifisso-Purgatorio.

Dal 5 al’11 settembre, novena al Santissimo Crocifisso, con recita del rosario alle ore 18.30 e santa messa alle ore 19.

Giovedì 11, sul sagrato della chiesa, alle ore 20.30, si terrà il concerto ‘Violin Live Show’ del ‘Francesco Greco Ensemble’.

Venerdì 12, , dopo la recita del santo rosario, alle ore 19 santa messa celebrata da mons. Marco Morrone con il rito di aggregazione dei nuovi confratelli e consorelle della confraternita del Santissimo Crocifisso-Purgatorio; alle ore 20.30, avrà luogo l’adorazione eucaristica ‘Una luce nella notte’.

Sabato 13, alle ore 19, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa.

Domenica 14, solennità del Santissimo Crocifisso, santa messa alle ore 9 e alle ore 11 solenne celebrazione eucaristica; a mezzogiorno, la supplica; alle ore 18 liturgia della Parola e solenne processione con la venerata immagine e la partecipazione dei confratelli e delle consorelle per via De Cesare, via Anfiteatro, via Nitti, via Di Palma, via D’Aquino, via De Cesare con rientro in chiesa. Presterà servizio di giro e alla processione la banda musicale cittadina ‘Santa Cecilia’ diretta dal maestro Giuseppe Gregucci. Alle ore 21, sul sagrato, gran finale della festa con il concerto del gruppo musicale ‘Panorama Italiano’, con i grandi successi della musica leggera italiana.

Per sostenere i costi relativi ai festeggiamenti è stata organizzata una lotteria con in palio: un buono viaggio da mille euro; un computer laptop Hp; un tablet Samsung; una bicicletta. I biglietti (dal costo di cinque euro) sono in vendita in parrocchia e negli esercizi indicati nell’apposita locandina.. L’estrazione avverrà durante il concerto di domenica 14 settembre. 

Diocesi

Le regole del discernimento spirituale, ritiro non più a Casa san Paolo ma a Ostuni

10 Set 2025

di Angelo Diofano

Per indisponibilità improvvisa di Casa san Paolo-Martina Franca, si terrà al centro di spiritualità ‘Madonna della Nova’ di Ostuni dalle ore 16.30 di venerdì 19, alle ore 17 di domenica 21 settembre il ritiro spirituale guidato da mons. Ciro Marcello Alabrese ‘Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore (Ef. 5,17): Le regole del discernimento spirituale – prima parte’.

Nella vita cristiana e nella vita della Chiesa emerge continuamente il bisogno di crescere nella capacità di discernimento spirituale, per esaminare ciò che è gradito al Signore e comprendere qual è la sua volontà. Per questo motivo dedicheremo i due ritiri annuali di questo settembre e di febbraio 2026 alle regole del discernimento, attingendo al percorso degli esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola. La finalità consiste nel sentire e conoscere le mozioni che si causano nell’anima per acquisire la capacità di riconoscere i modi soliti di procedere di Dio nella nostra vita.

Tutte le giornate saranno vissute in un clima di silenzio per favorire l’ascolto interiore della Parola e la preghiera offrendo inoltre: punti per la preghiera, momenti di preghiera e riflessione personale, momenti di preghiera comune, celebrazione quotidiana dell’Eucaristia, possibilità di colloquio individuale e di celebrare il sacramento della Riconciliazione.

Venerdì 19 settembre si potrà arrivare al centro di spiritualità solo dopo le ore 15.

La quota di partecipazione 120 euro pensione completa in camera singola, 110 euro in doppia.

La richiesta di partecipazione si potrà comunicare direttamente a mons. Ciro Marcello Alabrese (tel. 328.5669986) e alla sig.ra Cira Caretta (tel. 333.9195745) che curerà tutta la parte organizzativa e logistica riguardante la struttura, i pasti e la comunicazione di eventuali intolleranze.

È necessario portare con sé la Bibbia mentre si consiglia la lettura del libro di Silvano Fausti ‘Occasione o tentazione?’, edizioni Ancora, 1997.

La seconda parte del ritiro sulle regole del discernimento spirituale si svolgerà dal 13 al 15 febbraio 2026.

I festeggiamenti a Taranto in onore di Maria SS.ma Addolorata

10 Set 2025

Continuano i festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria Addolorata, a cura della confraternita SS.ma Addolorata e San Domenico, che prevedono, per il settenario, sante messe ogni sera alle ore 19.

Venerdì 12, al centro San Gaetano (via Cava), alle ore 20, in occasione del conferimento del premio ‘Cuore di donna 2025’, 31ª edizione, alla rappresentante del gentil sesso distintasi in atti di solidarietà, avrà luogo la tavola rotonda sul tema ‘Taranto, donna e lavoro’, in collaborazione del Soroptimist Club di Taranto. Dopo i saluti del priore della confraternita, Giancarlo Roberti, ci saranno gli interventi di Rosa Maria Ladiana, presidente del Soroptimist Club di Taranto, Filippo Linzalata, del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli studi di Bari ‘Aldo Moro’, e di Gemma Lanzo, giornalista e socia del Soroptimist Club di Taranto. Le conclusioni saranno di mons. Emanuele Ferro, padre spirituale della confraternita.

Sabato 13 alle ore 20, si terrà il concerto del conservatorio ‘Paisiello’, durante il quale si consegneranno le borse di studio ai confratelli e alle consorelle o ai loro figli che hanno conseguito le migliori votazioni nell’anno scolastico 2024-2025 e si premieranno con medaglie d’oro i confratelli e le consorelle per i 50 anni di appartenenza al sodalizio.

Domenica 14, alle ore 20, veglia di preghiera insieme ai novizi.

Lunedì 15, festa dell’Addolorata, durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Emanuele Ferro si terrà il rito di aggregazione dei nuovi confratelli e delle nuove consorelle.

Sabato 20, a mezzogiorno, pranzo solidale al centro San Gaetano.

Domenica 21, giornata conclusiva dei festeggiamenti, alle ore 10 giro della banda cittadina ‘Lemma’ per le vie della città vecchia e del Borgo partendo da piazza Fontana con conclusione davanti alla chiesa di San Domenico; alle ore 11, messa sociale della confraternita; alle ore 17.30, preghiera dei secondi vespri presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero; alle ore 18 processione per via San Pietro Imperiale, via Duomo, piazza Castello, discesa Vasto, via Garibaldi, via De Tullio, pendio San Domenico e rientro in chiesa. Presteranno servizio le bande musicali cittadine ‘Santa Cecilia’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci e ‘Lemma’ diretta dal m° Giuseppe Pisconti.

Durante la processione, sosta nei pressi della chiesa di San Giuseppe per lo spettacolo pirotecnico della ditta Itria Firework di Martina Franca.

Il servizio liturgico dei canti sarà affidato al coro Alleluja di San Domenico diretto da Michele Riondino (organista, Francesco Marangi).

Nella circostanza il priore Giancarlo Roberti informa che la chiesa di San Domenico resterà aperta solo per tutta la durata dei festeggiamenti, dopo i quali sarà daccapo chiusa fino a data da destinarsi per la ripresa dei lavori di restauro.

Scuola e università

Lumsa di Taranto: l’offerta formativa 2025-2026

ph G. Leva
09 Set 2025

Quest’anno l’offerta formativa della sede di Taranto della Lumsa si arricchisce di alcune proposte post laurea che ne qualificano ulteriormente il servizio al territorio.

Ai tradizionali corsi di laurea triennale L39 ‘Scienze del servizio sociale e del non profit’ e la laurea magistrale LM 87 ‘Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali’ si aggiungono delle proposte innovative come il corso di perfezionamento ‘L’ascolto del minore vittima di abusi nei procedimenti penali e civili’ che punta a qualificare i professionisti e gli operatori dei settori di giustizia e di investigazione che vogliono potenziare le proprie competenze in un campo così delicato. Come è facile immaginare l’ascolto di un minore necessita di doti relazionali non comuni e sensibilità spiccata alle quali deve aggiungersi un supplemento di competenze che l’università intende offrire avvalendosi di specialisti del settore di caratura nazionale.

Anche per quest’anno è attivo il master di I livello ‘La transizione digitale nella poliedrica operatività del consulente del lavoro’ che nelle edizioni precedenti è stato seguito da dottori commercialisti e consulenti del lavoro provenienti da tutto il Paese. La novità della digitalizzazione abbinata ad un uso efficace e corretto dell’intelligenza artificiale costituisce l’elemento attrattivo per eccellenza per questo corso per il quale la Fondazione dell’ordine nazionale dei consulenti del lavoro ha stanziato ben 25 borse di studio per i propri iscritti.

Una novità nell’offerta formativa è costituita dalla possibilità di seguire a Taranto i laboratori previsti per i percorsi abbreviati di specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità (Tfa sostegno)

Inoltre si è in attesa dell’approvazione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di due Master (uno di I livello ed uno di II livello) completamente finanziati con borsa di studio integrale dallo stesso Ministero e rivolti ai dipendenti degli Ambiti Territoriali Sociali e i Comuni operanti nel settore dei servizi sociali con ruoli dirigenziali (master PAGISS di II Livello) o con ruoli specifici nelle equipe multidisciplinari (master MASMEP di I Livello). L’obiettivo è quello di ampliare le competenze di chi già opera negli enti territoriali così da offrire un servizio più qualificato all’utenza in particolare nella gestione dei fondi dedicati alle politiche di contrasto alla povertà come l’Assegno di inclusione o il Reddito di dignità.

Per iscrizioni o anche semplicemente per ricevere informazioni più dettagliate su ciascuna  attività formativa proposta è utile visionare il sito ufficiale dell’università (www.lumsa.it), scrivere all’indirizzo e-mail segreteria.taranto@lumsa.it, chiamare il numero 099 7327847 o venire alla sede in piazza Santa Rita dalle ore 9 alle 13 o dalle ore 15 alle 18. 

Istituto di scienze religiose

Al via il nuovo anno accademico 2025/26 dell’Issrm ‘Giovanni Paolo II’ di Taranto

09 Set 2025

di Giada Di Reda

Prende avvio, con rinnovato entusiasmo, un nuovo anno accademico per l’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano ‘Giovanni Paolo II’ di Taranto. Guidato dal direttore don Francesco Nigro, rappresenta una realtà formativa, ormai consolidata, da anni punto di riferimento per la diocesi ionica.

Promosso dalle diocesi della metropolia di Taranto, è un’istituzione accademica ecclesiastica metropolitana eretta ai sensi del can. 821 del codice di diritto canonico dalla Congregazione per l’educazione cattolica ed è collegato accademicamente alla Facoltà teologica pugliese.

La sua natura ‘metropolitana’ è data dalla collaborazione tra le tre diocesi di Taranto, Castellaneta e Oria, con l’intento di offrire un percorso formativo condiviso e di più ampio respiro, capace di rispondere alle esigenze dell’intero territorio.

Non un semplice polo universitario, ma un luogo di crescita intellettuale e spirituale per laici, religiosi e seminaristi. Accanto ai corsi istituzionali, l’istituto offre seminari, convegni e iniziative culturali aperte al territorio, favorendo così il dialogo tra fede e cultura.

L’Issrm ‘Giovanni Paolo II’ propone un percorso di studio della durata di cinque anni (3 + 2), analogo al sistema accademico a due cicli delle università civili.

I primi tre anni consentono il conseguimento della laurea in Scienze religiose.

I due anni successivi conducono alla laurea magistrale in Scienze religiose con un duplice indirizzo:

  • indirizzo pedagogico-didattico (rivolto alla formazione dei futuri docenti di religione cattolica nelle scuole statali di ogni ordine e grado);
  • indirizzo pastorale-catechistico-liturgico (rivolto in particolare a catechisti e operatori pastorali).

Con l’avvio del nuovo anno accademico, le cui lezioni prenderanno avvio alla fine del mese di settembre, l’istituto rinnova il proprio impegno di accompagnare donne e uomini in un cammino che unisca conoscenza, fede e passione educativa, al servizio della Chiesa e della comunità civile, confermandosi come luogo di incontro tra sapere e fede.

Riecheggiano, nel cuore dell’istituzione, le parole di San Giovanni Paolo II: “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità”.
Una citazione che non è soltanto l’inizio dell’enciclica Fides et ratio, ma rappresenta il cuore pulsante della missione che continua a ispirare docenti, studenti e tutta la comunità accademica.
Animato da questo spirito, l’Istituto di scienze religiose ‘Giovanni Paolo II’, continua ad essere un ponte tra la tradizione e le sfide mondo attuale, offrendo al territorio una comunità viva di studio, ricerca e dialogo, alimentando la speranza di un futuro fondato sulla ricerca della verità e la costruzione del bene comune.