Presentazione libro

Nuova monografia sulla confraternita del Purgatorio di Grottaglie di Rosario Quaranta

14 Nov 2025

Sarà presentata a Grottaglie domenica prossima 16 novembre, alle ore 19.30, nella Chiesa Madre collegiata Maria SS.ma Annunziata di Grottaglie, la monografia storica di Rosario Quaranta sulla Confraternita del Purgatorio, stampata in occasione dell’anno giubilare del 2000, in una nuova edizione ampiamente rinnovata nel testo e nelle immagini.

L’iniziativa voluta dal priore Salvatore Ligorio nella ricorrenza del presente anno giubilare intende così riprendere, aggiornare e arricchire con ulteriore documentazione storico-iconografica l’esperienza confraternale di questi ultimi anni di vita del sodalizio grazie anche all’azione del padre spirituale don Eligio Grimaldi, parroco della Collegiata Maria SS.ma Annunziata.

Il pio sodalizio ha conosciuto nel tempo cambiamenti notevoli, mantenendo comunque e coniugando sempre le finalità proprie delle origini con le opere di carità spirituale e materiale, con l’attenzione verso le proprie tradizioni, e in particolare verso le importanti processioni dei Sacri Misteri e della Beata Vergine Addolorata. Tutto ciò al fine di creare un clima favorevole di fede, di speranza e di carità atto anche ad attirare nuovi confratelli e nuove consorelle, nell’intento di assicurare nel tempo una generosa vitalità alla stessa confraternita.

Il volume ospita in apertura gli interventi del ricordato padre spirituale, di Ciro De Vincentis, presidente della Pluriassociazione ‘S. Francesco De Geronimo’ che ha patrocinato la pubblicazione, e di Giovangualberto Carducci, presidente della Sezione tarantina della Società di storia patria per la Puglia.

Nella monografia si prendono in considerazione le vicende della più giovane delle tante Confraternite grottagliesi. Si ricorda che nel Seicento se ne contavano dieci; oggi ne rimangono cinque, e cioè quelle del Sacramento, del Rosario, del Carmine, del Nome di Dio e appunto del Purgatorio.

L’autore si sofferma così sulle origini, sulle regole e sugli obblighi questa confraternita fondata nel 1641 dal sacerdote don Federico Monaco e approvata dall’arcivescovo di Taranto Tommaso Caracciolo; vengono, quindi, illustrate le acquisizione di beni e le persone di rilievo ad essa iscritta o comunque legate, tra le quali spiccano il letterato Simone Antonio Battista nipote del celebre poeta Marinista Giuseppe Battista, san Francesco De Geronimo e suo fratello arciprete Tommaso De Geronimo, il priore don Niccolò Cicinelli appartenente alla casa feudataria di Grottaglie, e diversi antichi sindaci e notai dal Seicento all’Ottocento.

Nel volume largo spazio è assegnato anche all’artistica sede dell’oratorio sito nella piazza principale della cittadina, accanto alla storica Collegiata; nonché al suo patrimomio culturale e artistico, e in particolare alla processione dei Misteri del Venerdì Santo, e alla devozione verso l’Addolorata la cui artistica statua viene parimenti portata in processione.

Un risalto particolare viene dato all’arte e alla tradizione letteraria e popolare collegate alla vita della confraternita. Notevole infine è la corposa Appendice documentaria composta da ben 15 pezzi relativi ai secoli XVII-XX; mentre l’apparato iconografico risulta ulteriormente arricchito con molte altre nuove e suggestive immagini fotografiche di Alfonso Manigrasso e Carmela Caiazzo.

A Taranto

Test sul diabete alla Gesù Divin Lavoratore

14 Nov 2025

‘Diabete, no grazie’ è l’iniziativa sanitaria che si terrà domenica 16 novembre alla chiesa di Gesù Divin Lavoratore, al quartiere Tamburi, a cura di Lions Club Taranto Poseidon distretto 108AB.

La diagnosi precoce e prevenzione si baserà sulla misurazione glicemia (attraverso un test rapido capillare) con consulenza medica a cura della dott.ssa Eleonora Devangelio. Attivo dalle ore 9 alle ore 14, il servizio sarà completamente gratuito.

Iniziative solidali

La Bottega di Betlemme al Corpus Domini

14 Nov 2025

di Angelo Diofano

Domenica 16 e 30 novembre e 7 dicembre, dalle ore 9 alle 12, all’ingresso della parrocchia Corpus Domini, al quartiere Paolo VI sarà attiva la ‘Bottega di Betlemme’ (alla prima edizione) in cui alcuni stand esporranno creazioni artigianali fatte con il cuore, che sono perfette per i regali di Natale: ne dà notizia il parroco, don Marco Salustri.

Per tutti i bambini, al termine della santa messa delle 10.30, ci sarà una gustosa merenda offerta dalla parrocchia.

Infine, chi desidera può donare un dolce (ciambelle, crostate, biscotti, ecc.) indicando all’esterno gli ingredienti e da consegnare in parrocchia tra sabato e domenica prossimi. I dolci saranno messi in vendita e il ricavato sosterrà le attività di catechesi e di oratorio.

 

Diocesi

Al quartiere Paolo VI entra nel vivo la festa di San Giuseppe Moscati

14 Nov 2025

Entrano nel vivo al quartiere Paolo VI i festeggiamenti sul tema ‘La speranza della pace’ in onore di San Giuseppe Moscati a cura della parrocchia a lui intitolata, che si svolgeranno fino a domenica 16 novembre.

San Giuseppe Moscati, medico e laico, ha vissuto nell’amicizia con il Signore la sua vita, la sua professione e la ricerca scientifica.

Come ogni anno sarà intenso il pellegrinaggio dei devoti per venerare il santo, ritratto in un’artistica statua in cartapesta con il camice bianco e lo stetoscopio; in chiesa è esposto anche un reliquiario con due ricette mediche autografe. Per l’occasione si potrà venerare anche la reliquia di primo grado ‘ex corpore’del santo, che sarà posta nell’altare della nuova chiesa.
Il programma dei festeggiamenti prevede ogni sera, in chiesa, santo rosario alle ore 18 e santa messa alle ore 18.30 celebrata dal parroco.

Venerdì 14, durante la santa messa delle ore 18.30, sarà amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi ad anziani e ammalati; alle ore 19.30, presentazione della mostra ‘Profezie per la pace’.

Sabato 15 la parrocchia parteciperà alla Giornata della Colletta alimentare con propri centri di raccolta davanti ad esercizi commerciali della zona.

Domenica 16, solennità di San Giuseppe Moscati, alle ore 10 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà all’aperto la solenne celebrazione eucaristica. Seguirà la processione con l’immagine del santo per piazza Pertini, viale Cannata, via Del Bene, via Prusciano, via Torraco, via Tagariello, viale della Liberazione, via Del Vecchio, viale Cannata con rientro in chiesa. Presterà servizio la banda musicale ‘Maria SS.ma Addolorata’ di Talsano. In serata, santa messa alle ore 18.30.
Alle ore 19.30, nella cornice delle luminarie, si terrà la festa popolare in piazza con animazione per bambini con mascotte e balli di gruppo cui seguirà il concerto della ‘The Greys Cover Band’ con esibizione delle scuole di ballo ‘A Tiempo’ e ‘Nevida Dance’. Nel corso della serata funzioneranno il parco giochi dell’oratorio Anspi e il banco gastronomico.

In parrocchia – informa il parroco, don Marco Crispino – sarà anche aperto un gruppo di preghiera intitolato a San Bartolo Longo, grande amico e paziente del ‘medico santo’ Moscati, legati entrambi dalla grande venerazione per la Madonna del Rosario di Pompei.
Il gruppo di preghiera avrà come fondamento la diffusione in parrocchia della preghiera del santo rosario, a supporto degli anziani e degli ammalati, nonché la visita frequente a questi ultimi, recando loro la devozione alla Madonna.

Infine continua la campagna ‘Dona un mattoncino’ (https://forms.gle/vrUsxdiuF7ypPQsc7) con cui è possibile donare un simbolico mattoncino per la posa della prima pietra della chiesa, che recherà il nome del donatore o della sua famiglia (iban: IT86K0538715802000043053366).

Giubileo2025 in diocesi

Pellegrinaggio giubilare della vicaria di San Giorgio jonico

ph ND
13 Nov 2025

di Angelo Diofano

La vicaria di San Giorgio jonico terrà il proprio pellegrinaggio giubilare nel pomeriggio di sabato 15 novembre alle ore 16 nel santuario rupestre di San Marzano di San Giuseppe intitolato alla Madonna delle Grazie. Ne dà notizia il vicario zonale, don Giovanni Nigro.

Le parrocchie della vicaria guidate dai rispettivi parroci (comprendente le comunità di Monteiasi, Carosino, Monteparano, Roccaforzata, Fragagnano, San Marzano di San Giuseppe e, naturalmente, San Giorgio jonico) si daranno appuntamento in anticipo sull’orario della santa messa nei pressi del santuario, dove vi si recheranno processionalmente per la celebrazione, che sarà presieduta dal vicario generale mons. Alessandro Greco.

Anticipa don Giovanni Nigro che, se la partecipazione dei fedeli dovesse risultare particolarmente cospicua così da non poter essere contenuta nella chiesa, si potrebbe anche decidere di celebrare all’aperto.

Eventi culturali in provincia

Storie di fede, memoria e umanità al circolo Agnini, a San Giorgio jonico

13 Nov 2025

Sabato 15 novembre, alle ore 19, a San Giorgio jonico, nella suggestiva cornice del circolo culturale ‘Agnini’  sarà presentato il nuovo romanzo del giornalista e scrittore Floriano Cartanì intitolato ‘La Chiesa dei miracoli e altre storie’, opera che ha già conquistato lettori e critica per la sua intensità narrativa e la profondità dei temi trattati. A dialogare con l’autore sarà Elena Manigrasso, docente e scrittrice di spicco nel panorama letterario pugliese, che guiderà il pubblico in un confronto ricco di suggestioni, tra le pieghe di un libro che intreccia mistero, radici e fede popolare.

Cartanì, con il suo stile sobrio e incisivo, costruisce un mosaico di racconti che affondano nelle atmosfere delle province jonico-salentine, restituendo voce e dignità a storie spesso dimenticate, ma capaci di parlare al cuore del presente. Il romanzo non si limita a narrare eventi, ma esplora l’animo umano, le sue fragilità e speranze, attraverso personaggi che sembrano emergere dalla nebbia del tempo per raccontare l’universalità della provincia.

Un’opera che si fa specchio di un Sud ancora animato da spiritualità e devozione, dove la narrazione diventa strumento di memoria e resilienza sociale. La serata sarà impreziosita dalle letture sceniche di alcuni brani del libro curate dalla Comunità CulturAmic@ di Monteiasi e dalle esecuzioni musicali di Arcangelo Conzo, Salvatore e Piero Conte, in un intreccio di linguaggi capace di coinvolgere mente e cuore. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Giorgio Jonico,

I saluti saranno porti dal sindaco, Mino Fabbiano, dall’assessore alla cultura, Maria Grazia Tasco, e da Rosanna Fabbiano, presidente del circolo Agnini, che si conferma così come luogo di fermento intellettuale e custode della memoria collettiva, nel solco del grande maestro Lino Agnini, cui è intitolato.

 

Mostra fotografica

‘Profezie di pace’, mostra alla San Giuseppe Moscati

13 Nov 2025

di Angelo Diofano

“Dentro questo mare di odio, di guerre, dolore e paura, serve essere capaci di vedere le realtà belle, di cercare le persone che spendono la propria vita per qualcosa di bello: sono i risorti di oggi che ti dicono che c’è ancora luce”. Prendendo spunto dalle parole del card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, don Marco Crispino annuncia la mostra ‘Profezie per la pace’ (promossa da Gioventù studentesca al Meeting di Rimini 2025) in corso fino a domenica 16 nella parrocchia di San Giuseppe Moscati, al quartiere Paolo VI, nell’ambito de festeggiamenti parrocchiali. Si potrà meditare sulle foto di volti che la guerra tende a cancellare e che invece vanno recuperati, osservati e indicati a tutti come possibilità concreta di speranza. Dalla Palestina ad Haiti, dal Rwanda fino al Myanmar, la mostra riporta dieci testimonianze dei protagonisti di queste storie, ‘artigiani’ di una pace che si costruisce ‘dal basso’, a partire dal cuore dell’uomo – come indicato da papa Leone XIV.

La mostra è visitabile tutte le sere dopo la messa delle ore 18:30 e su prenotazione chiamando o mandando un messaggio whatsapp allo 0996712533, con possibilità di visite guidate.

 

Lettera apostolica

Navigare nuovi spazi: la lettera di papa Leone XIV su educazione e Ai

ph Vatican media-Sir
13 Nov 2025

di Andrea Ciucci

Il 28 ottobre scorso, papa Leone ha pubblicato una lettera apostolica sull’educazione intitolata: ‘Disegnare nuove mappe di speranza’. Leggetela. Breve e bella. Sapiente e confortante. Regalatela a maestri e professori, catechisti ed educatori, a tutti gli appassionati del futuro della nostra umanità.

Il testo nasce in occasione del LX anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis, un documento che, secondo papa Leone, ha aperto una stagione di fiducia: ha incoraggiato ad aggiornare metodi e linguaggi.
Il paragrafo nove di questo documento, che inizia con questo giudizio, è esattamente quello dedicato alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale. Il titolo del paragrafo è Navigando nuovi spazi.

In poche righe il Papa da un giudizio preciso sulle nuove tecnologie utilizzate in ambito educativo e pone una serie di condizioni e di attenzioni.
Davanti alla perplessità e, talvolta, alla paura che caratterizzano non poche reazioni del mondo educativo e scolastico di fronte all’irruzione obiettivamente violenta e fulminea dell’Ai, il Papa dice che bisogna “evitare ogni tecnofobia. Il nostro atteggiamento nei confronti della tecnologia non può mai essere ostile, perché «il progresso tecnologico fa parte del piano di Dio per la creazione». Così, quell’incoraggiamento carico di fiducia che Gravissimus Educationis offriva incoraggiando l’aggiornamento dei metodi e dei linguaggi, oggi vale in modo specifico per la rivoluzione digitale in atto.

Il giudizio del Papa è certamente molto positivo, ma non ingenuo, Per questo, dopo aver invitato tutti ad aprirsi con fiducia all’accoglienza di nuove tecnologie in campo educativo, il Pontefice richiama alcuni criteri con cui questa adozione può essere davvero positiva.

Il primo riguarda il fine: Le tecnologie devono servire la persona, non sostituirla; devono arricchire il processo di apprendimento, non impoverire relazioni e comunità. […] L’intelligenza artificiale e gli ambienti digitali vanno orientati alla tutela della dignità, della giustizia e del lavoro.

Per custodire queste finalità, Leone chiede poi di “rafforzare la formazione dei docenti anche sul piano digitale; valorizzare la didattica attiva; promuovere service-learning e cittadinanza responsabile. Ma soprattutto “chiede discernimento sulla progettazione didattica, sulla valutazione, sulle piattaforme, sulla protezione dei dati, sull’accesso equo”.

Infine, nel documento appare un rischio che un’errata comprensione e un uso insipiente di queste tecnologie può generare. Richiamando un’idea di educazione squisitamente umana e molto ben delineata nei paragrafi precedenti, nell’introdurre fiduciosamente strumenti digitali vanno evitati l’efficientismo senza anima e la standardizzazione del sapere, che diventa poi impoverimento spirituale. […] In ogni caso, nessun algoritmo potrà sostituire ciò che rende umana l’educazione: poesia, ironia, amore, arte, immaginazione, la gioia della scoperta e perfino, l’educazione all’errore come occasione di crescita.

Il punto decisivo – conclude papa Leone – non è la tecnologia, ma l’uso che ne facciamo. [Questi strumenti] vanno governati con criteri di etica pubblica e partecipazione; vanno accompagnati da una riflessione teologica e filosofica all’altezza.

In sintesi, per abitare questi spazi occorre creatività pastorale, è necessaria una visione.

Siano le nostre scuole, le nostre università, i nostri percorsi educativi parrocchiali e associativi, luoghi creativi e visionari, capaci di abitare e servire questo tempo con fiducia, saggezza e coraggio. La lamentela è sterile, l’irrigidimento del “si è sempre fatto così” è demoniaco, la ripetizione impaurita di un passato apparentemente rassicurante è illusoria e deludente.

Diocesi

‘La bisaccia di Sant’Egidio’ per i poveri del quartiere Tramontone

13 Nov 2025

Sabato 15 novembre la confraternita di Sant’Egidio attuerà la raccolta alimentare per i bisognosi del quartiere Tramontone al ‘Residence Pezzavilla’ dalle ore 9 alle 15. Questa la presentazione dell’iniziativa di solidarietà da parte del priore del sodalizio, Pino Lippo.

Il nostro concittadino fra Egidio, canonizzato da Giovanni Paolo II nel giugno del ’96, per più di 50 anni usava la bisaccia per raccogliere beni necessari per la vita comunitaria e per i poveri. La bisaccia diventava una compagna di viaggio per le vie di Napoli e non solo, assieme a quel saio, impolverato e rammendato più volte, rappresentavano l’umiltà con cui portare anche il messaggio evangelico e assistere nel contempo i bisognosi, gli ultimi in una Napoli affamata e martoriata da frequenti epidemie. A distanza di secoli la situazione non è poi così cambiata. Quella povertà è così diffusa in tutta l’Italia e così anche nel nostro quartiere Tramontone, con famiglie numerose, lavoratori a basso reddito, alta percentuale di disoccupazione giovanile ecc.

Da molti anni nella nostra parrocchia, grazie alla intuizione e sensibilità del precedente parroco don Lucangelo De Cantis, l’iniziativa della ‘Bisaccia di Sant’Egidio’ prende corpo all’interno della comunità, affiancando quasi in parallelo l’operato della Caritas parrocchiale, integrando così gli aiuti, il sostegno per i bisognosi del vasto quartiere. Nello stesso identico percorso, fatto di ascolto e sostegno, prosegue l’attuale parroco don Carmine Agresta, mio amico di gioventù.

Cosa avrebbe potuto fare la confraternita che tra i suoi scopi specifici ha proprio la carità, la solidarietà, il volontariato? Ho proposto a don Carmine di poter uscire fuori dalle mura della parrocchia per effettuare le raccolte alimentari presso i residence e i supermercati del quartiere. Don Carmine ha apprezzato la proposta condividendola. Da subito ho iniziato a prendere contatti per la prima raccolta alimentare che si terrà sabato 15 novembre presso il ‘Residence Pezzavilla’ in via Federico II di Svevia, 2. Successivamente opereremo nel mese di dicembre e in quelli di febbraio, aprile e giugno 2026 nei supermercati che hanno già dato la disponibilità.

Sarà un impegno quindi della confraternita di Sant’Egidio che condividerà l’iniziativa con le diverse esperienze parrocchiali ed i singoli fedeli accogliendo l’invito di papa Francesco secondo cui “La Pace si fa con il cuore e la mano tesa”.

Archeologia

Si celebrano i cinquant’anni dell’Archeogruppo ‘Espedito Iacovelli’

Dal 13 al 15 novembre a Massafra, eventi mostre e interventi per raccontare mezzo secolo di studi e memoria del territorio

13 Nov 2025

Massafra si prepara a celebrare un traguardo storico: i cinquant’anni dell’Archeogruppo “Espedito Iacovelli”, nato nel 1975 ma attivo già dal 1972 grazie all’intuizione e alla passione di un primo nucleo di giovani guidati da Espedito Iacovelli, Roberto Caprara e don Antonio Laporta.
Dal 13 al 15 novembre la chiesa della Madonna di Tutte le Grazie ospiterà una ricca serie di iniziative, incontri, interventi e mostre dedicate alla storia dell’Archeogruppo e al rapporto tra comunità, ricerca e tutela del patrimonio locale. Il momento centrale delle celebrazioni sarà la presentazione del bollettino Archeogruppo n. 9, un’opera monumentale di 700 pagine, arricchita da oltre 270 fotografie, curata da Giulio Mastrangelo e pubblicata da Dellisanti editore.

L’apertura ufficiale delle celebrazioni è prevista per giovedì 13 novembre alle ore 17, con la presentazione del bollettino Archeogruppo 9 e del programma dei festeggiamenti.
Durante la serata sono in programma i saluti istituzionali, un contributo audio inedito di Espedito Iacovelli a cura di Cosimo Mottolese e le testimonianze di Gianni Iacovelli, Antonio Conforti e Franco Chieffa. La serata sarà impreziosita dal concerto della corale diretta dal maestro Marco Nitti.

Venerdì 14 novembre, dalle 17:00 alle 19:30, interverranno Piero Dalena, Domenico Caragnano, Carmela Crescenzi, Stefano Vinci, Daniele Locascio, Antonio Rotelli, Santino A. Cugno e Franco dell’Aquila.

Sabato 15 novembre, dalle 15:30 alle 20:00, porteranno il loro contributo Anna Orlando, Angelo Notaristefano, Pietro Mastrangelo, Edoardo Giannotta e Giulio Mastrangelo. In conclusione, sarà proiettato un video di Raffaele Cervellera dedicato alle ricerche archeologiche dell’associazione. Inoltre dalle 15:30  ci sarà uno speciale annullo postale celebrativo, realizzato dal disegnatore Fabio Tritto, disponibile all’ufficio postale temporaneo.

Per tutta la durata dell’evento, negli orari 09:30–12:30 e 17:00–20:00, saranno visitabili la mostra fotografica ‘L’Archeogruppo prima dell’Archeogruppo: gli anni della fondazione (1972-1974)’, a cura di Gabriella Mastrangelo, che ripercorre attraverso immagini d’epoca i primi interventi, le esplorazioni e le attività che hanno gettato le basi dell’associazione e la mostra filatelica sugli obelischi di Roma, allestita dal circolo filatelico e numismatico ‘F. Rospo’ di Massafra.

Le iniziative dei 50 anni dell’Archeogruppo rappresentano non solo un omaggio al passato, ma anche un invito a riflettere sul ruolo culturale e identitario che l’associazione ha ricoperto per Massafra in mezzo secolo di attività. Cinquant’anni di esplorazioni, catalogazioni, recuperi, pubblicazioni e impegno civile tornano così al centro della vita cittadina, con l’obiettivo di rinnovare la missione di tutela e valorizzazione del patrimonio locale.

 

Eventi formativi

‘Mercoledì in seminario’: percorso di crescita per i ragazzi

ph seminario di Taranto
13 Nov 2025

Il seminario arcivescovile di Taranto apre nuovamente le sue porte ai giovani con l’iniziativa ‘Mercoledì in seminario’, un ciclo di incontri dedicato ai ragazzi dai 12 ai 17 anni. L’iniziativa si svolgerà dalle ore 16 alle 20.30 in sette appuntamenti distribuiti tra il 2025 e il 2026. Il prossimo incontro avrà luogo il 3 dicembre (il primo si è svolto il 5 novembre) e quelli successivi sono previsti per il 14 gennaio, il 4 febbraio, il 4 marzo, il 15 aprile e il 6 maggio 2026.

Promossa dalla Pastorale vocazionale del seminario, l’iniziativa propone un pomeriggio strutturato tra studio, gioco, preghiera e cena comunitaria, offrendo uno spazio in cui i ragazzi possano crescere, condividere esperienze e interrogarsi sul proprio cammino personale e spirituale.

“Mercoledì in Seminario” si conferma così un’occasione preziosa per vivere momenti di incontro e formazione all’interno della comunità, in un clima sereno e accogliente. Per aggiornamenti e contenuti, è possibile seguire le pagine ufficiali del Seminario arcivescovile di Taranto sui social network.

Lavoro

Ex Ilva: è rottura governo-sindacati
Piero Bitetti: Taranto lasciata sola

13 Nov 2025

di Silvano Trevisani

“Taranto non può e non deve essere lasciata sola in un momento così delicato e di svolta”. Lo scrive il sindaco Piero Bitetti in una nota che fa seguito all’inconcludente incontro sull’Ilva svoltosi ieri a Palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano, dei ministri Adolfo Urso, Marina Calderone, dei commissari straordinari e delle organizzazioni sindacali. La mancanza di chiarezza del governo, che in attesa di soluzioni ancora da studiare, prevede di innalzare il numero di cassintegrati dagli attuali 4.500 fino a 6.000, l’indisponibilità alla nazionalizzazione, la nebulosità della tempistica e delle strategie di decarbonizzazione e costruzione dei forni elettrici, ha trovato la netta chiusura del sindacato. Del resto lo stesso governo ha chiesto tempo per chiarirsi le idee e valutare le offerte, anche dopo la scadenza del bando, compresa una nuova che viene definita al momento ‘segreta’.

Dal sindaco Bitetti dichiarazioni pungenti, assieme alla constatazione che sui progetti di reindustrializzazione presentati nelle scorse settimane non vi è alcuna reale adesione del governo. Ma anche la ferma determinazione a cambiare strada rispetto al ciclo integrale che negli anni passati ha inquinato e devastato ambientalmente e sanitariamente la città.

“Quanto annunciato ieri dal Governo nel vertice con i sindacati non mi stupisce. Con la decarbonizzazione, unica strada condivisa e percorribile, il delta occupazionale si riduce, e questo era ampiamente previsto. Ma fino ad oggi io non ho ascoltato una sola parola concreta su come supportare questo passaggio, che definisco epocale per la città, in termini di riqualificazione dei dipendenti, riconversione occupazionale, sostegno reddituale. E a questo si aggiunge che non ci sono notizie ufficiale sull’ingresso di un nuovo imprenditore del settore, intenzionato a sostenere una vera azione industriale tesa alla decarbonizzazione dello stabilimento”. Ma, come detto, il sindaco fa anche riferimento ai progetti che riguardano la dismissione di parte delle aree attualmente occupate dal siderurgico, già presentati nelle scorse settimane.

Il governo, lo ricordiamo, ha illustrato un piano che prevede fermi produttivi, aumento della cassa integrazione fino a 6.000 lavoratori, l’avvio di un cosiddetto ‘ciclo corto’ con fermata di tutte le cokerie a partire dal primo gennaio e l’utilizzo di coke importato, mentre viene rimodulato a 4 anni il percorso di decarbonizzazione e la ricerca di un nuovo soggetto industriale.

Ma i sindacati ritengono queste proposte un ulteriore passo indietro rispetto al piano, già lacunoso, presentato nelle scorse settimane. “Il governo – commenta segretario generale della Fim Ferdinando Uliano– ci aveva assicurato che non sarebbero mancate le risorse per la gestione degli impianti, oggi abbiamo compreso che non c’è più questa disponibilità. Stiamo parlando della messa in discussione del proseguimento delle attività di questo impianto”. E per quanto riguarda la ventilata ipotesi di un terzo soggetto industriale, Uliano esprime forti dubbi a riguardo.

I sindacati, che hanno chiesto al governo di ritirare il piano, ora ascolteranno la base e non è improbabile che decidano iniziative di mobilitazione.

Per la Usb, inoltre, “Il governo sceglie la strada del disastro sociale: un piano che in due anni porterà al baratro, lasciando senza futuro oltre 18.000 lavoratori tra diretti, appalto, Ilva in AS, con ripercussioni gravissime anche su Sanac e sull’intera filiera dell’acciaio”.

Sulla vicenda interviene anche il presdiente di Confapi, Fabio Greco: “Sull’ex Ilva il governo deve dire cosa vuole fare. Sono due anni che attendiamo. Non è più possibile vivere questa condizione di incertezza assoluta”.