Diocesi

Scambio di auguri fra il gruppo dirigente territoriale della Cisl e l’arcivescovo Miniero

ph Cisl
18 Dic 2025

“Natale è un tempo che parla di fiducia e di responsabilità, che ci invita a fermarci per guardare al percorso realizzato ed a rinnovare l’impegno verso ciò che ci unisce, ovvero il lavoro, la dignità delle persone, la partecipazione, la solidarietà; valori che non restano parole ma diventano azione quotidiana nel modo Cisl di fare sindacato”, ha affermato Luigi Spinzi, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi nel corso dello scambio di auguri di fine anno del gruppo dirigente territoriale con l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, avvenuto martedì 16 dicembre nella cripta di Santa Rita della chiesa di Sant’Antonio, a Taranto. L’incontro è stato aperto dal saluto del parroco don Ciro Santopietro il quale ha sottolineato gli ottimi rapporti di vicinato con la Cisl che occupa una vasta ala dell’annesso istituto Sant’Antonio.

“Il Santo Natale non ci tira mai fuori dal mondo, non narcotizza le nostre intelligenze e il nostro impegno circa le cose da fare e non è stato casuale che Gesù Cristo sia sceso in mezzo a noi facendosi carne, scegliendo un determinato modo di essere e di agire, promuovendo la persona umana che è da rispettare in quanto portatrice di valori e di diritti.
Lui ci dice di muovere sempre verso gli ultimi, esercitando condivisione. La vostra opera è preziosa nell’aiutare sempre le persone a crescere in dignità e partecipi di una società che, purtroppo, lascia aperte tante sacche di povertà e di marginalità”: sono state queste le parole di saluto e di incoraggiamento di mons. Ciro Miniero.
“In uno scenario globale, segnato da instabilità e incertezze, il lavoro torna ad essere presidio fondamentale di coesione sociale, strumento reale di costruzione della pace, perché dove il lavoro è tutelato, sicuro e dignitoso, le comunità reggono, resistono a guardano al futuro – ha aggiunto Spinzi – e ciò vale per il nostro impegno nel territorio in un tempo in cui le trasformazioni produttive, tecnologiche ed ambientali accelerano, cresce il rischio che la persona rimanga schiacciata dalla fretta, dalla precarietà, dalla riduzione dei diritti.
Perciò noi crediamo che non esiste sviluppo senza tutela, non esiste crescita senza sicurezza, né innovazione che prescinda dalla salute e dalla sicurezza nei luoghi di lavoro. Difendere la vita di chi lavora non è una battaglia di parte ma una responsabilità collettiva che chiama in causa istituzioni, imprese e parti sociali”.
Per questo “la linea che la Cisl porta avanti con coerenza è quella della partecipazione che non è uno slogan ma un metodo di lavoro, dove responsabilità non è rinuncia ma scelta di maturità; è capacità di incidere nei processi di cambiamento. In un tempo segnato da polarizzazioni e semplificazioni noi scegliamo la strada più impegnativa ma più giusta: quella del dialogo sociale, della contrattazione, della costruzione di soluzioni condivise” – ha concluso il segretario generale.
Prima della benedizione finale, la segretaria territoriale, Daniela Meli, ha annunciato all’arcivescovo che, ogni quindici giorni, dirigenti della Cisl si recheranno a servire alla mensa dei poveri, in città vecchia.

Associazionismo cattolico

Un rappresentante di Shalom tra i tedofori dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina

ph comitato olimpico
18 Dic 2025

Il 29 dicembre la fiamma olimpica dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 farà tappa a Taranto e uno dei tedofori tarantini sarà un rappresentante del Movimento Shalom – sezione Puglia di Taranto, associazione scelta dal Comitato olimpico per il suo decennale impegno nella diffusione di una cultura di pace e fratellanza tra i popoli, sostenuti attraverso adozioni a distanza e progetti di cooperazione internazionale in paesi in via di sviluppo. Si tratta di Andrea Chirico, classe 2009, studente dell’istituto tecnico industriale a indirizzo ‘elettronica e automazioni’.

“La scelta di Andrea, cresciuto insieme ai suoi genitori all’interno dell’associazione sin da piccolo – spiega spiega Lucia Parente De Cataldis, responsabile per il sud del Movimento Shalom odv -, prodigandosi con la sua presenza nelle nostre attività e portatore dei valori che shalom promuove nel suo quotidiano, ci è sembrata la più giusta per lanciare tra i giovani un messaggio di pace, speranza e impegno a favore della Pace attraverso il simbolo di un loro coetaneo.

I nostri giovani sono fortunati, nonostante le difficoltà dei tempi  presenti – ha proseguito – non soffrono la privazione dei loro diritti fondamentali come ad esempio avviene in Burkina; a tal proposito invito la cittadinanza a partecipare numerosa al passaggio della Fiamma olimpica per il suo significato e, con l’avvicinarsi del Natale, a pensare ad un dono speciale e solidale come l’adozione a distanza di un bambino in Burkina, perché bastano solo 55 centesimi al giorno per offrirgli la speranza di un futuro migliore, garantendo cibo, istruzione e cure mediche.

L’importante investitura è un onore e un grande riconoscimento per il nostro operato – ha spiegato la responsabile di Shalom odv, la mission di Shalom, presente in Puglia a Taranto dal 1996 – che è quello di diffondere una cultura di pace, tolleranza e solidarietà verso gli ultimi della Terra, cooperando per lo sviluppo dei popoli più poveri del pianeta attraverso la realizzazione di progetti autosostenibili che rispondano ai bisogni primari di istruzione, alimentazione e sanità.

In 30 anni di attività – ha proseguito Parente De Cataldis – il Movimento Shalom di Taranto ha realizzato in Burkina Faso (Africa Sub-sahariana) 2 scuole primarie, 20 pozzi per acqua potabile, un mulino per macinare i cereali, un centro sanitario a Koudougou, costituito da un Centro Maternità con ecografo, da un Centro di Pediatria, che offre cure mediche e vaccini per bimbi e neonati, e da un laboratorio di analisi per gli esami diagnostici della popolazione. Sempre in questo paese, il Movimento Shalom realizza a sostegno dell’infanzia burkinabé adozioni a distanza di bambini bisognosi,  promuovendo soprattutto la loro istruzione, e porta avanti anche il sostegno a distanza di giovani seminaristi. In ambito territoriale Shalom è una scuola di Educazione alla pace e alla solidarietà e per perseguire questo scopo organizza attività di vario genere e progetti rivolti alle scuole”.

 “Questi tedofori – ha spiegato il Comitato olimpico – non sono soltanto portatori di una fiamma, ma ambasciatori di un messaggio: ricordano al pubblico, agli atleti e alle delegazioni che lo sport può e deve essere uno spazio di sospensione dei conflitti, di incontro tra differenze e di costruzione di ponti tra popoli e generazioni”.

Per informazioni o sostenere i progetti del Movimento Shalom, la cui sede è a Taranto in corso Piemonte n. 105, tel. 099.7366518,
shalom15@inwind.it, katia@movimento-shalom.org, 3803563458 (segreteria).

Natale in diocesi

Fragagnano, il presepe vivente della scuola dell’infanzia Platone

ph ic Bonsegna-Toniolo
18 Dic 2025

A Fragagnano la scuola dell’infanzia ‘Platone’ realizzerà, giovedì 18 dicembre alle ore 17, il presepe vivente nel salone dell’ex scuola media ‘De Amicis’, trasformato per l’occasione nel piccolo villaggio di Betlemme.
L’iniziativa vedrà protagonisti tutti i 66 bambini delle quattro sezioni, di età compresa tra i due anni e mezzo e i cinque anni. I piccoli alunni animeranno con entusiasmo, dolcezza e spontaneità le scene della Natività, offrendo alla comunità una rappresentazione semplice e suggestiva del Natale.

Il presepe vivente nasce da un percorso educativo sviluppato nelle scorse settimane, durante il quale i bambini hanno scoperto le tradizioni del proprio paese, realizzando con le loro mani decorazioni, ambientazioni e costumi. Un lavoro corale che ha permesso loro di apprendere il valore dell’attesa, della collaborazione e della festa condivisa.

L’evento è aperto a famiglie e cittadini che saranno accolti in un’atmosfera calda, gioiosa e ricca di emozioni. Ogni dettaglio racconterà il senso più autentico del Natale: lo stare insieme e il sentirsi parte di una comunità. La dirigente scolastica, prof.ssa Alessandra Sirsi, i docenti e il personale scolastico ringraziano i genitori e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa, invitando la cittadinanza a partecipare numerosa per vivere insieme un momento di vera magia natalizia.

 

Diocesi

Celebrazioni natalizie alla Santa Famiglia, a Taranto

18 Dic 2025

La parrocchia della Santa Famiglia (quartiere Salinella) ha organizzato un ciclo di celebrazioni nel periodo natalizio, di cui riportiamo le più significative.

Venerdì  19 dicembre, nel salone ‘Don Romano’ alle ore 19 il parroco don Alessandro Solare ha predisposto una catechesi comunitaria sulla nota dottrinale ‘Una Caro’ del dicastero della Dottrina della fede sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca a cura di mons. Alessandro Greco, vicario ‘ad omnia’ dell’arcidiocesi.

Sabato 20, alle ore 16.30, santa messa alla clinica Villa verde.

Domenica 21, alle ore 11, santa messa presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero nell’anniversario della dedicazione della chiesa, con la tradizionale benedizione dei Bambinelli.

Rassegna teatrale del Crest

All’auditorium TaTÀ ‘Il tango delle capinere’ di Emma Dante

Domenica 21 dicembre alle ore 21, per la stagione «Periferie»

ph rosellina garbo
17 Dic 2025

Regista e drammaturga dalla forza espressiva tra le più vigorose del teatro contemporaneo europeo, Emma Dante presenta a Taranto «Il tango delle capinere», domenica 21 dicembre, alle ore 21, all’auditorium TaTÀ, per la stagione «Periferie» del Crest sostenuta dalla Regione Puglia. Uno spettacolo con il quale l’acclamata artista siciliana, ancora una volta impegnata a comporre delicati e intensi mosaici dei ricordi, racconta l’amore tra due anziani interpretati da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, interpreti che con Emma Dante hanno affrontato un lungo percorso, condividendo il legame con la lingua e la cultura siciliana così presenti da oltre vent’anni, in modo originale e inconfondibile, nelle drammaturgie dell’autrice. Sulle note di vecchie canzoni, i due protagonisti festeggiano l’arrivo del nuovo anno, «ballando» a ritroso la loro storia dentro il disegno luci firmato da Cristian Zucaro. Lentamente si svestono, cambiano aspetto, sembrano più giovani e, avvolti dalla voce di Mina e dalle canzoni di Tenco e da un’infinità di altri brani indimenticabili, ripercorrono i momenti più importanti di una vita. Ricordando, i due protagonisti si ritrovano in quest’ode all’amore che rende sopportabile la solitudine di chi disgraziatamente sopravvive all’altro, con tutta la forza compositiva del teatro carnale, arcaico e rituale della pluripremiata artista palermitana, la cui produzione spazia tra teatro, cinema lirica e letteratura.
Prodotto con diversi enti italiani e internazionali da Sud Costa occidentale, «Il tango delle capinere» è dunque una riflessione danzata e agita sul tema della vecchiaia come approfondimento dello studio «Ballarini» appartenente alla «Trilogia degli occhiali». E, come in «Ballarini», nel «Tango delle capinere» è l’ultimo dell’anno. Sta per scoccare la mezzanotte quando i due amanti si ritrovano davanti al baule dei ricordi. Lui estrae dalla tasca una manciata di coriandoli, li lancia in aria e dice: «Buon anno, amore mio!». A sua volta la donna tira fuori dal baule un velo da sposa, poi ruota la manovella di un piccolo carillon. E non appena parte la musica, i due ballano, si baciano, rivivono i momenti più belli della loro vita proprio come in un carillon che inverte il percorso e li riporta indietro nel tempo.
Capace di esplorare il tema della famiglia, così come sta facendo nel nuovo spettacolo «L’angelo del focolare», ma anche e soprattutto dell’emarginazione, attraverso una poetica di tensione e follia nella quale non manca una punta di umorismo, Emma Dante esplode sulla scena italiana sino a diventare una delle personalità più significative della nuova drammaturgia con «mPalermu», uno dei tre capolavori della trilogia della famiglia siciliana (completata da «Carnezzeria» e «Vita mia») che la portarono alla ribalta nazionale con la vittoria del premio Scenario nel 2001.

Nei venticinque anni trascorsi al timone della sua compagnia Sud Costa Occidentale, la regista è diventata poi una delle artiste più apprezzate e premiate d’Europa, firmando oltre venti spettacoli messi in scena sui più prestigiosi palcoscenici internazionali, ma anche una serie di opere liriche e film. La sua creatività, che affonda le radici una cultura popolare che fa dialogare vivi e morti, passato e presente, le è valso moltissimi teatrali e ben Cinque nastri d’argento per «Le sorelle Macaluso», film del 2020 tratto dall’omonimo e pluripremiato spettacolo creato dalla stessa Dante nel 2014.

 

Al termine dello spettacolo, per il ciclo «Parliamone», la compagnia ospite dialogherà con il pubblico e la giornalista Marina Luzzi.

 

Biglietto unico € 15.
Info 333.2694897 –
www.teatrocrest

Diocesi

Rosario di Talsano: alla scuola della preghiera del cuore

ph ND
17 Dic 2025

di Angelo Diofano

Un percorso per entrare nella propria più interiorità dove poter cogliere più profondamente la presenza di Dio, non solo nei momenti di raccoglimento ma in tutte le azioni della vita quotidiano. A tanto mira la preghiera del cuore, che ha le sue origini fra i padri del deserto, ampiamente trattata nel libro ‘Racconti di un pellegrino russo’ è un testo ascetico russo, scritto fra il 1853 e il 1861 da un certo Nemytov, un contadino oppure un mercante russo.

Ne sta trattando, in una serie di incontri in corso alla parrocchia della Madonna del Rosario di Talsano, suor Tiziana Sciò, assieme ad alcune consorelle delle Discepole di Gesù eucaristico del centro eucaristico missionario di Guardia Perticara, in provincia di Potenza, le indonesiane suor Katarina e suor Maria Theofila, e a quelle del medesimo ordine religioso di Talsano.

“L’antica pratica – spiega la religiosa – si basa sulla ripetizione di una breve invocazione, solitamente ‘Gesù, Figlio di Davide abbi pietà di me peccatore’ oppure più semplicemente il nome di Gesù, alternando con un esercizio respiratorio. In tal modo ogni pensiero o preoccupazione si placa per far posto alla pace interiore, dove si fa spazio l’amore e la volontà di Dio per il bene della sua creatura”.

Suor Tiziana, romana, entrata nella vita religiosa a ventuno anni dopo il diploma all’istituto magistrale, ha conosciuto la preghiera del cuore durante un corso di esercizi spirituali a Castelgandolfo (Roma) e da lì ha iniziato a diffonderla ovunque venisse chiamata, come appunto sta avvenendo a Talsano, in cinque incontri (uno si è già svolto nei giorni scorsi) che si protrarranno fino al mese di maggio.

“In questi appuntamenti – continua suor Tiziana – si aiuta man mano a entrare man mano nella conoscenza di ciò che siamo e dei nostri limiti, senza scandalizzarci delle nostre realtà, facendoci raggiungere dall’amore incondizionato di Gesù”.

D’intesa con il parroco don Armando Imperato, suor Tiziana e le sue collaboratrici hanno voluto fa assomigliare il ciclo di incontri in una sorta di pellegrinaggio. “Nelle prime tre tappe – spiega la religiosa – ci si ritrova nel salone dove si viene aiutati a entrare nelle proprie profondità aiutati da musica, colori, immaginazioni e dalla contemplazione di salmi: nel primo, il salmo 62 (che verte sul desiderio di Dio); nel secondo, il salmo 8 (la ricerca) e nel terzo il salmo 67 (la gioia). Poi si passa in chiesa, davanti al Santissimo Sacramento dove si medita il salmo 103 (l’amore) e infine il salmo 34 (la supplica)”.

Attualmente suor Tiziana sta tenendo il medesimo corso anche a Irsina (Matera), ed è disponibile con le consorelle a far conoscere la preghiera del cuore anche, previo appuntamento, al centro di Guardia Perticara.

Diocesi

Santa Maria della Neve a Crispiano: eventi e celebrazioni natalizie

ph ND
17 Dic 2025

“In occasione del Natale la musica sia il luogo dell’anima: uno spazio in cui il cuore prende voce, avvicinandoci a Dio e rendendo la nostra umanità sempre più ispirata dal suo amore”: prendendo spunto da questa frase di Leone XIV tratta dal discorso ai promotori e agli artisti del Concerto di Natale in Vaticano, del 13 dicembre scorso, la parrocchia di Santa Maria della Neve presenta il programma degli eventi e delle celebrazioni nel periodo natalizio:

19 dicembre, ‘ore 19, ‘La musica unisce’, con l’orchestra e il coro dell’istituto comprensivo ‘F. Severi – P. Mancini’ di Crispiano.

20 dicembre, alle ore 19, presentazione del libro di Gabriella Pizzigallo ‘Il valore della vita’ (Giacovelli editore).

21 dicembre, alle ore 19, concerto del Giubileo – Una notte sotto le stelle, con il coro della Polifonica barese ‘Biagio Grimaldi’, diretto dal m° Sabino Manzo.

22 dicembre, alle ore 19, presentazione del libro di mons. Franco Semeraro e Gianfranco Aquaro ‘Kaire Maria’ (Scorpione editrice) sui luoghi e i volti della Madre di Gesù nella Chiesa di Taranto.

23 dicembre, alle ore 19, ‘Sonata per il Santo Natale’ con Marco Marzialetti (violino) e Carmine Fanigliulo (viola e pianoforte).

24 dicembre: ore 18, santa messa con benedizione del presepe realizzato da Giovanni Salamida; ore 23, Ufficio delle Letture; ore 23.30, fiaccolata attraverso Via della scala, via della Valle, via Palermo e viale Unità d’Italia fino alla chiesa vecchia dove alle ore 24 avrà luogo la messa di mezzanotte (in collaborazione con la Proloco).

25 dicembre-28 dicembre, 1-4-6 gennaio: sante messe alle ore 8-9.30-11-18.

27 dicembre: ore 19, concerto ‘Nataliter 2025’ con il Falanto Chorus diretto dal m° Nicola Luzzi.

28 dicembre: ore 19, concerto del pianista Pierluigi Orsini.

29 dicembre: ore 19, ‘Note di Natale’ con l’Accademia musicale ‘G. Puccini’ di Crispiano.

30 dicembre: ore 19, per gli auguri alla comunità, esibizione dei ragazzi del catechismo.

31 dicembre: ore 18, Santa Messa con il canto del Te Deum.

1° gennaio: ore 18, santa messa presieduta da mons. Pierino Fragnelli,vescovo di Trapani.

Diocesi

Incontro nelle vicarie: il catechista generativo, custode delle relazioni

ph ufficio catechistico diocesi di Taranto
17 Dic 2025

di Paolo Simonetti

Nell’ultimo bimestre di questo 2025, Giubileo della speranza, si sono svolti gli incontri con i catechisti nelle dodici vicarie dell’arcidiocesi. Ovunque l’accoglienza e l’interesse dei partecipanti sono stati elementi costanti. Dopo il convegno diocesano di metà novembre, l’ufficio catechistico ha voluto incontrare le comunità nei luoghi della loro quotidianità per ritrovarsi insieme come discepoli che si mettono in cammino.

L’icona biblica che ha segnato il cuore della proposta è stata tratta dal Vangelo di Luca, in particolare il capitolo 10, in cui l’evangelista tratteggia l’episodio di Marta e Maria con Gesù, in un contesto familiare, nel contesto degli amici della casa di Betania. Il titolo scelto ha voluto sottolineare le chiavi di lettura della pagina evangelica: ‘Il catechista generativo, custode delle relazioni’. Il catechista genera alla fede quando riscopre il senso vero del suo discepolato ed è capace di rinnovare il contesto della sua quotidianità personale e comunitaria.

don simone de benedittis-incontri vicariali dell'ufficio catechistico diocesano
ph ufficio catechistico diocesi di Taranto

Il direttore dell’ufficio catechistico diocesano, don Simone Andrea De Benedittis, ha accompagnato tutte le serate con la spiegazione puntuale e ricca dell’icona biblica fornendo un’analisi dettagliata di passaggi e temi chiave. Marta e Maria incarnano due concezioni differenti, non una sbagliata e l’altra giusta, ma differenti, del discepolato. Ciascuna però con le sue criticità, i suoi limiti. Per Marta chi è il prossimo? È Gesù. Perché è l’ospite che va accolto, servito, riverito, è quello che va coccolato, è quello che va aiutato e quindi lei si prende tanta briga. Ma a un certo punto, quando vede la sorella ferma senza fare niente, cosa fa Marta? Si rivolge a Gesù per lamentarsi. Arriva al paradosso di rimproverare Gesù per ottenere ragione. È quello che capita a noi quando viviamo la nostra vita di fede o anche il nostro ministero come un impegno tra gli altri, ci stanchiamo, iniziamo a lamentarci di chi ci sta a fianco.

Maria invece ci insegna a riabbeverarci alla fonte, a riattingere lì dove troviamo il nutrimento e la motivazione, lo scopo, l’inizio e la fine, il punto alfa e il punto Omega che è Cristo. Se io mi dimentico di lui, preso dalle tante cose da organizzare, da fare, a che serve? Cosa potrò donare se io mi sono svuotato? Come potrò dar da mangiare agli altri se io sono sterile, se sono nella carestia? Non un programma, nemmeno un bel programma di vita, ma la comprensione che Cristo ci ha detto che i nostri nomi sono scritti nei cieli (Luca 10,20).

Lo schema degli incontri si è ripetuto nei dieci incontri in cui sono state raccolte le vicarie: invocazione dello Spirito santo, ascolto della pagina del Vangelo secondo Luca 10, 38-42, la presentazione del tema, il laboratorio.

ph ufficio catechistico diocesi di Taranto

“Il catechista è persona di parola”, ci ha ricordato papa Leone XIV nel Giubileo dei catechisti lo scorso 28 settembre a Roma, “una parola che pronuncia con la propria vita”. L’approfondimento che l’equipe ha proposto ai catechisti si è mosso da queste parole per raccontare alcuni modelli di annuncio e i principali scenari del nostro tempo. Il catechista non è più solo un maestro che deve insegnare, ma un mediatore, un tessitore di relazioni e un accompagnatore in un’esperienza di fede che vede nei ragazzi i veri soggetti attivi. Le parole sempre attuali di papa Francesco hanno delineato la sfida grande della Chiesa oggi che è diventare madre! “Non una ong ben organizzata, con tanti piani pastorali… Ne abbiamo bisogno, certo… Ma quello non è l’essenziale, quello è un aiuto. A che cosa? Alla maternità della Chiesa. […]  Non solo fa figli la Chiesa, la sua identità è fare figli, cioè evangelizzare, come dice Paolo VI nell’Evangelii nuntiandi. L’identità della Chiesa è questa: evangelizzare, cioè fare figli” (Discorso alla diocesi di Roma, 2014).

Il tempo del laboratorio ha voluto attivare i partecipanti chiamando in causa i vissuti e le storie personali riguardanti l’esperienza della catechesi frequentata da bambini. Sono emerse emozioni e racconti degni di nota: al ricordo un po’ amaro della rigidità di alcune figure di catechista si è unito il piacere e la consapevolezza di non aver mai smarrito quell’esperienza. In una delle serate, un catechista si è alzato mostrando a tutti una foto che lo ritraeva bambino in compagnia della catechista che lo aveva formato. Dopo tanti anni, ha riferito di portare quella foto sempre con sé.

In conclusione, a tutti è stato lasciato un segno: un seme di girasole avvolto in un cuore, per rendere in modo efficace le dimensioni della generatività e delle relazioni.

Spesso gli incontri si sono conclusi con la condivisione di una bevanda calda, dolci e biscotti generosamente preparati dalle parrocchie ospitanti.

Il ringraziamento più sentito da parte dell’equipe diocesana va a tutti coloro che hanno desiderato e scelto di ritagliarsi un tempo per la formazione personale, pur tra tanti impegni familiari, di lavoro e legati al proprio servizio di catechista. In molte occasioni anche i parroci hanno accompagnato i propri catechisti testimoniando un vero stile sinodale.

Il prossimo appuntamento è quello della ‘tre giorni biblica’ di fine gennaio.
Per gli aggiornamenti: www.catechesi.diocesi.taranto.it

 

*  équipe diocesana ufficio catechistico

 

 

Natale a Taranto

Concerti degli istituti scolastici nelle chiese della città vecchia

ph G. Leva
17 Dic 2025

di Angelo Diofano

Oggi, mercoledì 17 dicembre alle ore 18 nella basilica cattedrale di San Cataldo gli studenti dell’istituto San Giovanni Bosco di Taranto, guidati dai docenti dell’indirizzo musicale, si esibiranno con un repertorio musicale dedicato alle festività natalizie. Questo, nell’ambito dell’iniziativa ‘Giovani in musica nelle chiese del territorio’, organizzato in collaborazione con l’assessorato alla pubblica istruzione, la Fondazione Taranto25, il dipartimento Cultura del Comune di Taranto. Il concerto diffuso che coinvolgerà le orchestre del territorio, i docenti e oltre 400 studenti provenienti dagli istituti comprensivi Carrieri-Colombo, San Giovanni Bosco, Vico, De Carolis, Volta, Alfieri e Pirandello e Severi di Crispiano. L’evento mira a valorizzare la forza della musica, un linguaggio universale in grado di educare, emozionare, unire e rafforzare il senso di comunità

Gli altri concerti avranno luogo dalle ore 17 nella chiesa di San Giuseppe e nel santuario della Madonna della Salute a cura degli altri istituti scolastici. Seguirà il tour nel borgo antico e la conclusione con spettacolo animato nel salone degli specchi, a Palazzo di città,  a cura di Giovanni Guarino, con la cooperativa Crest che interpreterà ‘La storia di San Nicola’. A seguire, sempre a Palazzo di città, la pettolata e il concerto dell’Ensemble Jazz

Inoltre giovedì 18 dicembre alle ore 19.40 nella parrocchia San Giovanni Bosco di Taranto, avrà luogo il concerto di Natale ‘Xmas Peace’, sotto la direzione artistica del m° Roberto Ceci, che vedrà protagonisti coro, voci soliste ed ensemble musicali dell’istituto San Giovanni Bosco di Taranto. Un momento di festa e condivisione per celebrare insieme il clima natalizio e promuovere la pace. Durante l’evento, inoltre, si procederà alla consegna del ‘Premio Age’, che celebra e premia giovani talenti e personalità impegnate nella valorizzazione del territorio nelle diverse categorie come arte, musica, letteratura e impegno sociale. Durante il concerto sarà possibile ascoltare il coro delle voci bianche del m° Roberto Ceci, accompagnato dai docenti Gentil  e Pacifico alle chitarre, dagli studenti e i docenti dell’indirizzo musicale e da “Il coro delle mani bianche”, coordinato dalla prof.ssa Tiziana Spagnoletta.

Natale in diocesi

L’arcivescovo Ciro Miniero al SS. Annunziata per la messa natalizia

ph Asl Taranto
17 Dic 2025

Speranza, conforto e sostegno: questi i temi intorno ai quali si è svolta la tradizionale accoglienza dell’arcivescovo Ciro Miniero, giunto martedì 16 mattina nella cappella ospedaliera per la celebrazione natalizia della messa con i medici e il personale sanitario del Santissima Annunziata, gli ammalati e i loro cari.
Ad accogliere l’arcivescovo, insieme alla direzione medica del presidio ospedaliero, il commissario straordinario di Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco e il cappellano dell’ospedale, don Cristian Catacchio.

La celebrazione natalizia nella cappella dell’ospedale, come quelle che si stanno svolgendo in questi giorni anche negli altri presidi ospedalieri del territorio, è un appuntamento consolidato per incontrarsi e scambiarsi gli auguri per tutti, per il personale sanitario e per i pazienti, un momento di conforto che è anche cura. 

«Ci ritroviamo qui ogni anno per rimettere al centro la speranza che questo Tempo di Natale ci infonde, per sottolineare quanto sia importante per tutti prendersi cura di sé e degli altri, soprattutto nelle situazioni di cura e di fragilità», sono state le parole dell’arcivescovo per salutare i presenti.

«Il momento storico che stiamo vivendo in generale è certamente difficile. Nei nostri luoghi di cura però prestano servizio operatori sanitari e amministrativi che si spendono quotidianamente con dedizione affinché i servizi offerti siano ottimali, anche in condizioni a volte disagiate – ha dichiarato il Commissario Colacicco – Ringrazio tutti, in particolare il personale sanitario che sarà in servizio nei giorni di festa, e dedico un pensiero particolare agli ammalati e alle loro famiglie».

Durante la messa, una delegazione dei Foulard bianchi – gli scout Agesci specificatamente impegnati nel servizio agli ammalati – ha portato la Luce della pace, arrivata via treno dalla Terra santa lo scorso fine settimana, simbolo e augurio di fraternità tra i popoli. Al termine della celebrazione, il Taras Health Chorus, coro ufficiale dell’Asl Taranto, ha omaggiato i presenti con un repertorio di canti natalizi di pace e solidarietà, testimoniando, attraverso la musica, valori e principi universali capaci di unire e rinfrancare gli animi.

Eventi a Taranto e provincia

Domani, mercoledì 17, l’evento conclusivo del progetto Giardini digitali

Con più di 20 assunzioni, si è dimostrato una risorsa reale per l’occupabilità. La consegna degli attestati tra competenze, visioni e nuova energia per il territorio

16 Dic 2025

Con più di 20 assunzioni e di 80 utenti certificati il progetto Giardini digitali completa il suo percorso e, attraverso il suo evento finale, comunica la capacità di dare forma al lavoro svolto e di trasformarlo in un trampolino verso ciò che viene dopo. “Next Step: Costruire Futuro nel digitale” è la cerimonia di consegna degli attestati e delle certificazioni di competenze del progetto “Giardini Digitali: dove si coltivano talenti e si raccolgono frutti” (PRO-2023-00056). L’evento si terrà domani, mercoledì 17 dicembre alle ore 10:30 nel digital hub Ciofs/FP – Puglia ets, via Umbria 162 – Taranto e testimonia quanto   le competenze digitali siano una risorsa reale per l’occupabilità, un linguaggio per orientarsi nel presente e una chiave per aprire nuove strade.

 “Next Step” è un’occasione di incontro e riflessione, su ciò che è stato fatto e sulle opportunità che si aprono per gli uomini e le donne disoccupati o inoccupati.

 La mattinata è costruita attorno a un’idea chiave: innovazione e persona devono restare insieme. Sempre.

Gli ospiti d’eccellenza, che verteranno le loro relazioni su digitale, umanità, futuro del lavoro e prospettive complementari e profondamente attuali.

Veronica Carlino, imprenditrice visionaria e ceo del Check up center di Lecce, porterà una riflessione sul valore dell’innovazione quando resta ancorata alla dimensione umana, unendo tecnologia e organizzazione all’attenzione verso le persone, alla cura, alla responsabilità e alla sostenibilità.

Massimo Chiriatti, in collegamento online, incentrerà il suo intervento sull’intelligenza artificiale, evidenziandone punti di forza –  una grande opportunità quando viene compresa come estensione delle capacità umane di pensare e agire – debolezze – se concepita come sostituzione della responsabilità, dello studio, dell’arbitrio. Una prospettiva che porta l’attenzione su competenze, metodo, pensiero critico e consapevolezza.

All’evento parteciperà anche Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, che ha concesso il patrocinio al progetto, a testimonianza del valore che il mondo produttivo attribuisce alla formazione digitale e ai percorsi che mettono in relazione competenze, orientamento e lavoro. Le competenze digitali non sono “accessorie”, ma sempre più richieste e determinanti, sia nel lavoro dipendente sia nell’autoimpiego, sia nei contesti locali sia nelle opportunità da remoto.

Durante la mattinata sarà dedicato spazio anche ai partner del progetto: Visionari APS – ETS e SurfHERS aps. Il loro contributo si concentrerà sul valore della formazione digitale in contesti che intercettano persone con necessità di reskilling (riqualificazione), spesso in fasi delicate cambiamento o ricerca di nuove prospettive professionali. In questo quadro, Giardini Digitali diventa un modello di intervento che unisce: competenze concrete, accompagnamento, visione sociale, empowerment, comunità educante.

Nel corso della mattinata saranno consegnati gli attestati di partecipazione. Il momento della consegna non è solo una formalità; è un segno tangibile che sancisce la fine di un percorso e la sua trasformazione in qualcosa di spendibile, riconosciuto, valorizzabile grazie alla certificazione del Ciofs/FP-Puglia ets valida su tutto il territorio nazionale. Ogni attestato racconta una storia: ore di formazione, esercitazioni, incontri, progressi, dubbi, ripartenze. Racconta soprattutto la scelta – spesso coraggiosa – di investire su di sé per entrare o rientrare nel mondo del lavoro con strumenti più forti. È qui che il titolo dell’evento prende senso: “Next Step” è proprio questo. Il prossimo passo. Giardini Digitali completa il suo percorso lasciando in eredità competenze, fiducia, visione e una comunità che ha imparato a crescere insieme.