Settimana santa a Taranto

Giovedì santo, al centro di accoglienza ‘San Cataldo vescovo’

31 Mar 2026

I responsabili del centro di accoglienza notturno per i senza fissa dimora ‘San Cataldo vescovo’, in vico Seminario (città vecchia), informano che anche quest’anno, la sera del Giovedì Santo, saranno possibili i momenti di venerazione e di preghiera personale all’altare della reposizione che sarà allestito nella cappellina.

Iniziative solidali

600 pasti Slow food per le mense Caritas di Puglia

ph Opera San Francesco
31 Mar 2026

Oggi, martedì 31 marzo nelle sedi Caritas di Bari, Brindisi, Lecce, Barletta, Foggia e Taranto saranno serviti circa 600 pasti da parte di Slow Food Puglia. A Taranto il pranzo sarà servito alle ore 12 nella sala mensa del Centro di accoglienza notturno per i senza fissa dimora ‘San Cataldo vescovo’ in vico Seminario, 17  (città vecchia).

“La Santa Pasqua è anche per noi, della Slow Food Puglia – si legge in una nota –  il tempo per riscoprire la solidarietà verso gli ultimi, verso chi ha bisogno. Contidividere un pasto fraterno ci aiuta ad apprezzare il valore della convivialità e della fraternità. Quest’anno, sempre nell’ottica di lasciare segni tangibili sul territorio, Slow Food Puglia, insieme ad alcune mense gestite dalle Caritas diocesane dei capoluoghi pugliesi, ha organizzato un pasto conviviale. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente Slow Food Puglia, Marco Dadamo e dal segretario della Caritas di Puglia, don Mimmo Francavilla. Un’occasione in cui si intrecciano i valori e le attenzione che le due organizzazioni condividono: il valore della comunità, l’attenzione alla biodiversità, la condivisione di un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti, il rispetto verso chi lo produce e l’attività di collaborazione e sostegno fra società civile ed istituzioni.Un gesto che ci spinge a vivere il tempo pasquale in maniera solidale, prendendosi cura di fa fatica nella vita e può trovare un p’ di ristoro e di pace che il Signore dona ai suoi amici”.

Avevo fame e mi avete dato da mangiare (Matteo 25,35). Potrebbero dire così i tanti poveri bisognosi che ogni giorno frequentano la mensa della Caritas – si legge in una nota Caritas – È un rito ricco di bontà d’animo e di disponibilità dei volontari preparare, per i propri fratelli e sorelle bisognosi, un buon cibo caldo ma anche (e, perché no) di qualità secondo la grande tradizione gastronomica della nostra bell’Italia. Quando si visita una mensa del volontariato Caritas si tocca con mani, occhi e cuore, una realtà vera e per certi versi amara, anche molto amara. Una realtà che sa di marginalità, di bisogni primari non visibili ai più e soprattutto neanche tenuti in considerazione dai mass media e dalle Istituzioni civili. È un mondo sommerso, quello dei cosiddetti invisibili! La domanda che ci si pone però è piuttosto amara: perché si continua a considerarli tali per tutto il resto del tempo senza provvedere ad offrire loro una soluzione, se pur minima, almeno per restituire un po’ della dignità perduta di persona e cittadino? Una dignità che significa la possibilità di una propria dimora, di un lavoro – come dice la Costituzione -, quello che nobilita la persona? Ogni città, ogni luogo della nostra Terra hanno tanto da offrire per essere curati secondo l’Inno alla bellezza .In fin dei conti è proprio questo il significato dell’azione continua e quotidiana degli operatori e dei volontari: riabilitare il bisognoso che bussa alla porta della Caritas. Però per realizzare questo nobile fine è necessario assolutamente ottenere la collaborazione fattiva delle istituzioni civili che governano la città… anche con il voto dei cosiddetti invisibili”.

 

 

Diocesi

SS.Crocifisso, sante messe all’istituto Maria Immacolata

ph ND-G. Leva
31 Mar 2026

Per consentire il tradizionale allestimento dell’altare della reposizione alla parrocchia-santuario del Santissimo Crocifisso, l’amministratore parrocchiale, mons. Marco Morrone, informa che nei giorni di lunedì 30, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile le sante messe delle ore 18.30 saranno celebrate nella cappella dell’istituto Maria Immacolata, in via Mignogna, dove mezz’ora prima sarà offerta l’opportunità di confessarsi.

Settimana santa a Taranto

Giovedì Santo, la santa messa crismale

31 Mar 2026

di Angelo Diofano

Giovedì Santo alle ore 10 nella concattedrale ‘Gran Madre di Dio’ l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa del Crisma durante la quale i presbiteri rinnoveranno le promesse sacerdotali e saranno benedetti gli olii degli infermi e dei catecumeni e consacrato il Sacro Crisma per la celebrazione dei sacramenti nel corso dell’anno.

Il servizio liturgico sarà affidato ai seminaristi liceali e teologi della diocesi e ad alcuni ministranti; animerà la celebrazione il coro e l’orchestra della diocesi ‘San Giovanni Paolo II’ diretti dal m° don Fabio Massimillo e preparato da Emanuele Spagnulo (all’organo, il m° Nunzio Dello Iacovo).

Gli olii verranno portati all’altare da alcune persone appositamente designate e dai diaconi; per l’olio degli infermi ci saranno un infermiere e una dama dell’Unitalsi; per gli olii dei catecumeni e del crisma, tredici catecumeni che riceveranno l‘iniziazione cristiana; l’offertorio con il pane e il vino sarà fatto da due famiglie della diocesi. Inoltre saranno presenti tutti i ministri istituiti, con i lettori e gli accoliti che presteranno servizio all’altare. Quest’anno ci saranno tutti i ministranti delle parrocchie, con i propri abiti liturgici, che lo desidereranno.

 

Eventi a Taranto e provincia

Dal 17 al 21 giugno torna a Taranto il Medimex 2026

30 Mar 2026

Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live (prima data del tour estivo europeo – esclusiva Centro Sud Italia), Suede (unica data italiana), Slowdive (unica data italiana), NYC Redux Band playing the music of Ramones (anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli) e Agents of Time sono gli ospiti delle due serate di concerti del Medimex 2026, International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell’ambito del progetto per lo sviluppo del sistema musicale regionale Puglia Sounds, in programma dal 17 al 21 giugno a Taranto. Medimex torna con un programma che propone grandi concerti internazionali, attività professionali e di networking per gli operatori musicali e gli artisti pugliesi, showcase per presentare le novità della scena regionale e nazionale, incontri, mostre, racconti dedicati ai grandi della musica mondiale, presentazioni e attività per avvicinarsi al mondo della musica. Un’edizione che compie un ideale viaggio dal punk al pop – due generi musicali che nel corso degli anni si sono contaminati e hanno pervasivamente influenzato l’immaginario collettivo e la cultura mondiale – attraverso un fitto calendario che compone un mosaico di appuntamenti, esperienze, approfondimenti rivolti a operatori del settore, giovani, artisti e appassionati di musica.

“L’edizione di quest’anno ruota intorno a due espressioni artistiche apparentemente in contrasto ma in realtà con tanti punti in comune: la Cultura Pop e il Punk – dichiara Cesare Veronico, coordinatore artistico Puglia Sounds/Medimex – La Pop Culture e il Punk sono stati due potenti acceleratori culturali. Entrambi immediati, anti-elitari, democratici, provocatori, iconografici. Approfondiremo questi temi da diverse prospettive. Le loro espressioni più importanti saranno i concerti principali con headliner due importanti pop band: Pet Shop Boys, definiti dal Guinness dei Primati ” il duo britannico pop di maggior successo degli ultimi 40 anni” e Suede, fondatori del Britpop insieme a Blur, Oasis e Pulp. Anche quest’anno le band che abbiamo scelto rappresentano i valori sui quali si poggia il Medimex: Il pacifismo, il rispetto dei diritti civili, la tolleranza, il rispetto per la diversità. Una delle novità principali di questa edizione è un progetto speciale del Medimex in anteprima mondiale a cura del pugliese pluripremiato Grammy Award Marc Urselli: NYC Redux Band- Playing the Music of the Ramones. Una super band composta da musicisti newyorkesi che militano in rock band alternative e che, nel cinquantennale del Punk, celebreranno la musica dei Ramones in un evento senza precedenti. Completeranno la line up una band pugliese di elettronica, ben nota soprattutto all’estero, Agents of Time. E infine una delle band preferite di Robert Smith dei Cure, headliner anch’essi del Medimex 2026: Slowdive, precursori dello stile sonoro shoegaze. Sempre al Punk sarà dedicata una prestigiosa mostra, insomma un Medimex da non perdere con un programma ricco di appuntamenti che presenteremo nel corso delle prossime settimane”.

 

“Una manifestazione di spessore capace di attirare pubblico a livello nazionale e internazionale – il commento di Pietro Bitetti, sindaco di Taranto– Regione Puglia con il Medimex ci aiuta a far crescere la nostra città, ad aumentare l’attrattività attraverso ospiti di grande livello e i concerti che si svolgono in un luogo simbolo della città, un sito importante e molto centrale per la città che nei prossimi vorremmo valutare e verificare”.

Sono due le serate di grande musica internazionale in programma sulla rotonda del lungomare di Taranto. Sabato 20 giugno arrivano i Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live, il duo delle meraviglie, che in quarant’anni di attività ha inanellato numerosi record e plasmato il genere pop con hit indimenticabili, presenta un live show immersivo e tecnologico che il The Times ha consacrato come “lo spettacolo pop più affascinante dell’anno”. Nella stessa serata sul palco anche Agents of Time, formazione elettronica pugliese, composta dai producer Andrea di Ceglie e Luigi Tutolo, che dal 2013 si è esibita nei principali festival e dancefloor mondiali e ha remixato un brano di The Weeknd.  Domenica 21 giugno sono previsti tre concerti. Il Medimex celebra i 50 anni del punk con NYC Redux Band playing the music of Ramones, anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli, i brani del disco omonimo di debutto dei Ramones reinterpretati da un supergruppo che riunisce alcuni dei più importanti musicisti della scena statunitense: Brian Chase (Yeah Yeah Yeahs), Sami Yaffa (Michael Monroe, Joan Jett), Steve Conte (New York Dolls), Kid Congo Powers (ex-Bad Seeds), Luis Accorsi (Toxic Tito), Eugene Hutz (Gogol Bordello), Victoria Espinoza (Puzzled Panthers/Gogol Bordello) e Tammy Faye Starlight. Tornano al Medimex, dopo l’indimenticabile concerto del 2017 a Bari, gli Slowdive, band britannica imprescindibile per gli appassionati di shoegaze con all’attivo album e live di culto. E infine Suede, capostipiti del britpop a Taranto per presentare i brani più celebri del loro repertorio e l’osannato Antidepressants, ultimo disco pubblicato nel 2025. Prevendita per le due serate attiva dalle ore 13.00 del 30 marzo nei circuiti Vivaticket e Ticketone.

Prevista anche una programmazione di showcase – selezionati attraverso una call pubblica disponibile sul sito web medimex.it – per presentare i progetti più interessanti della nuova scena musicale pugliese e nazionale. Anche quest’anno la manifestazione si avvale della consulenza artistica, a titolo gratuito, di Antonio Diodato e Michele Riondino che affiancano il coordinatore artistico Cesare Veronico. Antonio Diodato presenta la seconda edizione de Le Strade del Mediterraneo, progetto speciale realizzato per portare nuove sonorità e creare una forte connessione tra le sponde del nostro mare, mentre Michele Riondino propone un progetto speciale tra musica e teatro. Tornano le attività professionali e di networkingrealizzate per facilitare l’incontro e la connessione tra il settore musicale pugliese e rappresentanti del music business italiano. In programma panel, tavole rotonde, masterclass in collaborazione con alcuni tra i principali network musicali italiani: Assomusica, Keepon Live, I-Jazz, Italia Jazz Club Rete Italiana World Music e Desk Italia Europa Creativa. Confermato il segmento di attività formative con Medimex Music Factory rivolta ad autori, produttori e compositori e un appuntamento, novità assoluta, dedicato alla cultura Hip Hop con laboratori su scrittura, composizione e graffiti. Ai Ramones e ai cinquant’anni del punk sono dedicati un’importante mostra fotografica e il video mapping, che approfondisce il legame tra il punk e il pop.  Tornano anche i Racconti, le grandi storie dei protagonisti della musica mondiale, e i libri musicali, con le tradizionali e sempre più seguite presentazioni con l’autore. Il programma completo sarà annunciato nel dettaglio nel corso delle prossime settimane, aggiornamenti costanti sono disponibili sul sito web medimex.it.

Medimex, International Festival & Music Conference è promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell’ambito del progetto per lo sviluppo del sistema musicale regionale Puglia Sounds,  intervento finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC 2021-2027 nel quadro dell’accordo tra Puglia Culture e Regione Puglia Sezione Turismo, evento realizzato in collaborazione con Ministero del Turismo – Fondo Unico Nazionale Turismo, con il sostegno di Siae  – Società Italiana degli autori ed editori.

Eventi in diocesi

Mysterium: oggi e domani, Noi siamo onde

30 Mar 2026

Oggi, lunedì 30, alle 20.30 nella chiesa Madonna delle Grazie, e domani, martedì 31 marzo, alla stessa ora, nella chiesa San Giovanni Bosco, per la dodicesima edizione del Mysterium Festival, in programma ‘Noi siamo onde’, progetto generato da ‘Due mari, un solo cielo’, nuova commissione affidata al m° Roberto Molinelli in prima esecuzione assoluta. Con l’Orchestra giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto, diretta dal m° Luigi Leo, il soprano Martina Tragni, il Lucania Apulia Chorus, il Coro giovanile pugliese, il Coro voci bianche delle scuole di Taranto.

Il progetto

‘Due mari, un solo cielo’, opera per coro di voci bianche, soprano e orchestra, nasce da una nuova commissione affidata a Roberto Molinelli, da anni fra i maggiori collaboratori dei progetti musicali realizzati dall’Orchestra ico Magna Grecia, autore della musica su testi di Melissa Mastrolorenzi. Pensato come un incontro generazionale e timbrico di grande forza evocativa, in cui la purezza del coro di voci bianche si fonde con la maturità espressiva di L.A. Chorus e con la ricchezza sonora dell’Orchestra giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto.

La scrittura musicale, raffinata ed emozionale, costruisce un dialogo continuo tra innocenza e consapevolezza, luce e profondità, dando vita a un paesaggio sonoro in costante trasformazione. L’opera si configura come un’esperienza di forte impatto emotivo e poetico, dove la coralità diventa spazio di ascolto condiviso e simbolo di continuità tra passato e futuro. Il progetto intende offrire al pubblico una creazione originale capace di unire eleganza formale e intensità espressiva, confermando la vocazione del progetto 2026 alla produzione di nuove opere e alla valorizzazione della musica come luogo di incontro, memoria e visione.

Nel complesso, si tratta di un’opera resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione di diverse scuole tarantine e all’attento lavoro di coordinamento e preparazione delle insegnanti. Queste le scuole, con gli insegnanti che hanno realizzato un attento lavoro di coordinamento e preparazione dei diversi cori: ⁠istituto comprensivo statale Vittorio Alfieri (coordinatrice e preparatrice del coro ins. Dora Marangi; preparatrici del coro ins. Alessandra Corbelli e ins. Loredana Pennarola); istituto comprensivo statale XXV luglio – Bettolo (preparatrice del coro ins. Anna Russo); istituto comprensivo statale San Giovanni Bosco (preparatore del coro ins. Roberto Ceci), coro Mani bianche – Lis (preparatrice del coro ins. Tiziana Spagnoletta); istituto comprensivo statale Vincenzo Martellotta, preparatrice del coro ins. Nancy Barnaba; istituto comprensivo statale Alessandro Volta (preparatrice del coro ins Elena Battista).

Il Mysterium Festival, rassegna di Fede, Arte, Storia, Tradizione e Cultura, è una produzione realizzata da Le Corti di Taras in collaborazione con ico Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu e Arcidiocesi di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia, del Ministero della Cultura e in collaborazione con Bcc Banca di Credito cooperativo San Marzano di San Giuseppe, TP Italia, Varvaglione Vini, Caffè Ninfole, Programma Sviluppo, Baux Casa, Comes, Chemipul italiana.

Direzione artistica del m° Pierfranco Semeraro in collaborazione con il m° Piero Romano, direttore artistico dell’ico Magna Grecia.

Eventi su prenotazione gratuita: eventbrite. Biglietti online: Vivaticket.
Info: Le Corti di Taras – via Ciro Giovinazzi 28 (392.9199935).

Sito: orchestramagnagrecia.it
Social: Facebook e Instagram.

 

Settimana santa a Taranto

La Quarantore alla San Francesco De Geronimo

30 Mar 2026

Lunedì 30, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile la parrocchia di San Francesco De Geronimo, al quartiere Tamburi, terrà le solenni Quarantore dalle ore 9 alle ore 18; a seguire, sarà celebrata la santa messa. Inoltre, oggi, lunedì 30 marzo, alle ore 19 si terrà l’adorazione eucaristica de L’Ora di Gesù animata dal Gruppo Scout Taranto 11.

 

Sport

Prisma La Cascina supera Catania e chiude tra gli applausi la stagione

ph G. Leva
30 Mar 2026

di Paolo Arrivo

L’ultimo giorno di scuola. Un’occasione per riflettere facendo festa, nel riconoscimento del lavoro fatto da una realtà solida, che incontra tutte le difficoltà di chi vuole eccellere in questo territorio: così, con sentimenti di stima, di affetto e di quieta rassegnazione, la tifoseria ha salutato la Prisma nell’ultima partita della stagione. Per la 26esima ultima giornata della serie A2 maschile non c’erano punti pesanti in palio ma la voglia di riscatto e l’onore. Dopo l’ultima sconfitta in casa della Virtus Aversa è infatti sfumato definitivamente l’obiettivo playoff. Dall’altra parte della rete la Sviluppo Sud Catania ha condiviso lo stesso destino. Ebbene, davanti al proprio pubblico, a trovare maggiori motivazioni è stata La Cascina, che ha liquidato i siciliani con un secco 3-0 (25-17, 25-16, 25-20). Non è stata un’amichevole né una partita dall’esasperato livello agonistico. Di certo lo spettacolo non è venuto meno, a beneficio degli adulti, giovani e giovanissimi che sono accorsi al Palafiom.

Il match Taranto – Catania

È buona la partenza dei rossoblu: 5-2 con l’ace di Guilherme Maia. I punti di vantaggio diventano sette (18-11) con coach Montagnani che è costretto al secondo timeout. Gli ospiti possono recuperare solo qualche punto, grazie a Raul Parolari: la Prisma chiude senza problemi (25-17). Taranto inarrestabile nelle prime fasi del secondo set (10-3). Catania non reagisce e soccombe per 25-16. Gli ionici tornano in campo un po’ deconcentrati, imprecisi, e gli ospiti ne approfittano (2-7). Spinti da Nwachukwu Kelvin Arinze e dallo stesso Parolari, restano avanti sino a metà set, poi Nicola Cianciotta pareggia 13-13. La battuta vincente di Luca Lorusso, che a fine incontro sarà eletto mvp, vale il punto del vantaggio 15-14. La Cascina allunga il break con altri tre punti. Catania si rifà sotto 18-17. Ma la Prisma è intenzionata a non prolungare la partita: la chiude in un’ora e venti di gioco, con il sigillo di Cianciotta.

La classifica

Gli uomini allenati da Pino Lorizio hanno chiuso la regular season al nono posto in graduatoria. Con 34 punti, frutto di 12 vittorie e 14 sconfitte. Le squadre che accedono ai playoff sono nell’ordine: Pineto, Brescia, Pordenone, Ravenna, Aversa, Lagonegro, Macerata, Porto Viro. Taranto ha mancato l’ottavo posto per un solo punto. Ma non c’è spazio per il rimpianto, per le recriminazioni: l’ultimo successo rappresenta il miglior viatico per dare continuità al progetto di Tonio Bongiovanni ed Elisabetta Zelatore. Per programmare al meglio la prossima stagione. Il torneo, la cui prima parte si è conclusa ieri, è stato livellato, con le squadre separate da pochi punti. Lo attesta la stessa classifica. A guidarla c’è l’Abba Pineto, alla quale la Prisma aveva strappato un punto, due settimane fa, al termine di un match entusiasmante. Che gli ionici avrebbero pure potuto vincere.

Taranto – Catania nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Diocesi

In viaggio con don Tonino, al Cuore Immacolato

ph G. Leva
30 Mar 2026

Al Cuore Immacolato di Maria, a Taranto, oggi, lunedì 30, dopo la santa messa, alle ore 19, il parroco mons. Giovanni Chiloiro guiderà un momento di meditazione sul tema ‘In viaggio con don Tonino’ imperniata sulla figura di mons. Tonino Bello, per prepararsi in modo nuovo alla Settimana Santa. I testi e i dialoghi saranno a cura della comunità.

 

Gerusalemme

Domenica delle Palme: la polizia israeliana ha impedito al patriarca Pizzaballa di celebrare messa al Santo Sepolcro

ph Siciliani Gennari-Sir
30 Mar 2026

di Daniele Rocchi

Un fatto senza precedenti ha segnato la Domenica delle Palme nella Città santa: nella mattinata di oggi la Polizia israeliana ha impedito al patriarca latino di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, e al custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di entrare nella basilica del Santo Sepolcro, dove si stavano recando per celebrare la messa della Domenica delle Palme.

ph A. Sigilli/Sir

Secondo quanto riportato in un comunicato congiunto delle due istituzioni ecclesiastiche, “il Patriarca e il Custode stavano procedendo in forma del tutto privata, senza alcun carattere processionale né rito pubblico. Sono stati tuttavia fermati lungo il percorso e costretti a fare ritorno”. Un episodio che, sottolineano, rappresenta “la prima volta da secoli” in cui i massimi rappresentanti della Chiesa cattolica in Terra Santa non hanno potuto celebrare la liturgia della Domenica delle Palme nel luogo della Risurrezione. Patriarca e Custode parlano di “grave precedente” che “ignora la sensibilità di miliardi di persone che, in questa settimana, volgono lo sguardo a Gerusalemme”. Da quando è iniziata la guerra, ricordano Patriarcato e Custodia, tutti i responsabili ecclesiastici hanno agito “con piena responsabilità”, accettando “restrizioni severe: niente raduni pubblici, celebrazioni a porte chiuse, partecipazione dei fedeli vietata e trasmissioni online delle liturgie per raggiungere i cristiani nel mondo”. “Impedire al patriarca e al custode – massime autorità per la Chiesa cattolica e i Luoghi santi – di entrare nel Santo Sepolcro è una misura manifestamente irragionevole e sproporzionata”. La scelta di Israele viene definita “affrettata”, “viziata da considerazioni improprie” e in contrasto con “i principi fondamentali della libertà di culto, della ragionevolezza e del rispetto dello Status Quo”. Il patriarcato latino e la custodia di Terra Santa esprimono infine “profondo dolore ai cristiani della regione e ai fedeli di tutto il mondo, rammaricandosi per il fatto che proprio uno dei giorni più sacri dell’anno liturgico sia stato segnato dall’impossibilità di pregare nel cuore della cristianità”.