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Nuovi Orizzonti, al via i playoff: coach Orlando suona la carica contro Agropoli

La panchina ionica nell'ultimo match giocato al PalaMazzola - foto G. Leva
04 Apr 2024

di Paolo Arrivo

L’ora della verità. Quella della partita da dentro o fuori per la Nuovi Orizzonti Dinamo Taranto che, dopo aver già centrato l’obiettivo della salvezza in questa stagione, e disputato come un allenamento la fase a orologio della serie B femminile, è attesa questa sera in casa della New Basket Agropoli Paestum per gara 1 dei quarti di finale dei playoff. Un match da affrontare con la giusta concentrazione.

L’importanza del gruppo nella doppia sfida ravvicinata in tre giorni

“Andiamo ad Agropoli con tanta umiltà rispettando l’avversario, come sempre, ma con l’obiettivo della vittoria – dichiara a Nuovo Dialogo il coach della Nuovi Orizzonti – è una partita anomala di 80 minuti: noi però vogliamo dare un segnale forte, e riscattare la sconfitta della fase a orologio”. William Orlando è fiero del percorso fatto sinora: “Per la stagione fatta meritiamo la semifinale e daremo tutto sul campo per andare a prendercela”. Le ragazze stanno bene. E proprio perché si tratta di una partita anomala di ottanta minuti, ovvero di una doppia sfida ravvicinata in tre giorni, servirà il contributo di tutte le giocatrici a disposizione. Come pure, tra gli spalti, quello del pubblico del PalaMazzola, chiamato a sostenere la squadra sabato sera per l’avvio dei playoff. Palla a due alle ore 19.30, l’ingresso è libero nella struttura tornata agibile a capienza piena.

I playoff

La prima partita, giocata ieri sera, ha visto l’affermazione della Magnolia Campobasso sulla Basilia Basket Potenza. Una vittoria netta (84-66) che ribadisce il valore assoluto della formazione allenata da Gabriele Diotallevi – il gruppo ha conquistato a Battipaglia lo scudetto under 19. Protagonista anche con le cestiste più giovani, valorizzate dal suo allenatore, la Nuovi Orizzonti non è da meno: ricordiamo il successo conquistato a gennaio proprio contro la corazzata Campobasso, nella regular season, tra le mura amiche del PalaMazzola. Un motivo ulteriore per guardare con interesse e con partecipazione la terza fase del torneo. E come una gratificazione l’avventura dei playoff.

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Sinner, la scalata al primo posto è come un bacio

Il trionfo dell’azzurro al Miami Open – foto Ansa/Epa
02 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Una dimostrazione di manifesta superiorità. Un successo, il master 1000 di Miami, che lo ha fatto diventare numero 2 del mondo: nessun italiano aveva fatto meglio di Jannik Sinner, che grazie all’ultima vittoria di domenica scorsa ha scalzato lo spagnolo Carlos Alcaraz nella classifica Atp. L’altoatesino ha impressionato per la facilità con cui si è sbarazzato sul campo di gioco degli avversari. Dapprima del russo Daniil Medvedev, tra i big presenti in Florida, poi di Grigor Dimitrov, che era la mina vagante del torneo disputato. Un giocatore capace di esprimere un gran bel tennis – non a caso, il bulgaro veniva considerato il nuovo Federer. Lo stesso aveva messo in difficoltà Sinner all’inizio dell’incontro. Poi Jannik ha preso le contromisure; e quando alza il ritmo, non ce n’è per nessuno. Anche quando non gioca al 100 per cento.

La caccia a re Djokovic

Novak resta il numero 1. Ma i mille punti conquistati da Sinner al Miami Open (in totale sono 8.710 nel ranking) fa sì che il serbo cominci a sentire il fiato sul collo. La conquista del primo posto non deve essere un’ossessione, ad ogni modo; semmai, la conseguenza naturale di un percorso di crescita inarrestato. Come un bacio scambiato tra due persone che si incontrano lungo il cammino della conoscenza, e si piacciono. Come un dono e un premio meritato. Qualcuno azzarda la data del 10 giugno come giorno buono. Quello del sorpasso, perché al Roland Garros (il secondo dei tornei del Grande Slam è in programma dal 20 maggio al 9 giugno) Djokovic ha da difendere il titolo e 2000 punti, mentre il suo avversario ha solo da guadagnare. Il numero uno sta vivendo una fase calante. La parabola discendente, probabilmente, nella carriera del quasi 37enne. La stagione, però, è appena cominciata, e quel mostro sacro del tennis è un diesel dalle risorse infinite. Per la stessa ragione c’è da considerare che la classifica è dinamica. Perché si gioca sempre. Così anche Alcaraz, distanziato di 65 punti, può riprendersi il secondo posto momentaneamente. E non sarebbe un dramma.

Sinner campione dentro e fuori il campo

Tra le tante dichiarazioni del post Miami Open spicca quella di Angelo Binaghi. “Abbiamo un mattatore che si chiama Jannik Sinner. Sta battendo tutti i record, che non avevamo nemmeno sognato perché non pensavamo che sarebbe potuto succedere”, ha detto il presidente della Federazione italiana tennis e padel – ma sta accadendo, e con una fretta che nessuno avrebbe potuto immaginare”. Non mancheranno le occasioni per migliorare. Nell’ordine, questi gli appuntamenti: Internazionali Bnl d’Italia, Roland Garros, Wimbledon, Olimpiadi, Us Open, Coppa Davis e Nitto Atp Finals. Li preannuncia lo stesso presidente Binaghi sottolineando il miglior pregio di Jannik. Il quale “è un ragazzo straordinario con un’educazione e dei valori straordinari, che ha costruito uno staff di livello assoluto”. È giusto riconoscere i meriti del team oltre a quelli del singolo. Il quale fuoriclasse, a sua volta, può farsi esempio trascinante: ciò di cui ha bisogno il mondo dello sport, e di questi tempi l’umanità in generale, sono i successi costruiti con le armi del reciproco rispetto e del lavoro instancabile.

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CJ Basket Taranto, il derby col Ruvo per continuare a giocare a testa alta

Il ritorno di capitan Conte - foto G. Leva
29 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Una squadra mai arrendevole. Ha dimostrato di esserlo anche nell’ultimo match casalingo, il Cus Jonico Basket Taranto: al netto della sconfitta pesante inflitta dalla Lux Arm Lumezzane (72-95) nella 29esima giornata del campionato della serie B Old Wild West, il gruppo di coach Cottignoli è stato in partita sino all’ultimo periodo, quando aveva dimezzato lo svantaggio (da -15 a -7) lasciando intravvedere una gran rimonta. Non è bastato il rientro di Gianmarco Conte per strappare un sorriso ai suoi compagni e il ritorno al successo. Proprio la lunga assenza del capitano è stata una delle maledizioni che, in una concatenazione di eventi, hanno condannato il Cus Jonico all’ultimo posto in graduatoria. Ormai si gioca a onor di firma per portare a termine il campionato. Il prossimo avversario, che raggiungerà il PalaMazzola alla vigilia di Pasqua, è la Tecnoswitch Ruvo di Puglia. Un incontro senz’altro proibitivo, sulla carta. Gli ionici sono chiamati semplicemente a giocare. A ritrovare la voglia di stare sul campo di basket.

Il derby col Ruvo

Il Cus Jonico non deve fare altro che replicare la prestazione offerta contro l’Andrea Costa Imola nel turno infrasettimanale della 30esima giornata. Perché sul campo neutro di Santarcangelo di Romagna ha giocato alla grande, sfiorando l’impresa, che nessuno si aspettava, in verità: ne è uscita sconfitta a testa alta con il risultato di 105-100, al termine di una partita complicata, soprattutto nella prima fase, quando lo svantaggio sfiorava i venti punti. Durante lo stesso incontro è stato prezioso il contributo di Conte, oltre a quelli di Giovanni Ragagnin e Matteo Chiapparini. Ora c’è Ruvo da affrontare. Si tratta dell’ex capolista del girone B la quale, sconfitta per un solo punto dai Raggiosolaris Blacks Faenza (80-81), in un finale mozzafiato, si è fatta scalzare in vetta da Roseto. La formazione allenata da Gianpaolo Ambrico verrà pertanto in riva allo Jonio fortemente motivata. Palla a due alle ore 19.00 – nel match col Ruvo il PalaMazzola dovrebbe essere riaperto al pubblico a piena capienza.

La buona notizia

Un gradito ritorno. Quello del PalaRicciardi, che il Cus Jonico ha avuto in gestione dal Comune di Taranto: la storica palestra del quartiere Salinella è messa a disposizione fino alla data di consegna per i lavori dei Giochi del Mediterraneo. Una notizia accolta con grande soddisfazione dal sodalizio rossoblu. Dalla comunità in generale, laddove le ambizioni di tutte le società e degli atleti che vogliono gareggiare si devono scontrare con il principio della realtà, nell’atavico deficit infrastrutturale. Va ricordato che il Cus Jonico, società capofila con il gruppo Support_O e la Virtus Taranto nella gestione della stessa struttura di via Golfo di Taranto, si è occupato per anni dell’impianto realizzando importanti opere come la coibentazione del tetto. L’auspicio è che il PalaRicciardi porti fortuna a chi, tra quelle stesse mura, potrà respirare alcune delle pagine più belle scritte dal basket locale.

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Italia, dagli Stati Uniti una lezione di attaccamento alla maglia azzurra

Lorenzo Pellegrini - 2022 Getty Images
25 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Non erano il Brasile e l’Argentina ma due formazioni da tenere nella giusta considerazione. Tanto più che il Venezuela aveva bloccato proprio i verdeoro, l’anno scorso, nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. Le due squadre affrontate dall’Italia negli Stati Uniti hanno rappresentato un importante banco di prova per il gruppo diretto da mister Spalletti. Un test con vista sul campionato Euro2024, che si giocherà in Germania dal 13 giugno al 14 luglio.

La doppia amichevole

Il primo test di giovedì scorso è stato superato grazie all’italo argentino Mateo Retegui. Gli azzurri hanno dimostrato sportività, fair play, potremmo dire, regalando il goal del momento pareggio al Venezuela in modo speculare a quello regalato da loro (due pasticci delle difese); poi soprattutto hanno dimostrato di non avere più una lacuna offensiva, grazie alla presenza di un attaccante di peso. Appunto Retegui. Il quale è stato tra le note positive della prima amichevole giocata dall’Italia a Miami, insieme al portiere Gigio Donnarumma, capace di neutralizzare un calcio di rigore. Un portierone capace di fare papere e grandi numeri. Una certezza, un punto fermo, ad ogni modo.

Lo stesso Donnarumma è stato sostituito da Guglielmo Vicario, che non ha avuto problemi nel difendere la sua porta nella partita vinta 2-0, ieri, con l’Ecuador. Una squadra, quella sudamericana, ancora più insidiosa del Venezuela – nel secondo tempo l’Italia ha dovuto soffrire. Il grande protagonista è stato Lorenzo Pellegrini che ha sbloccato il risultato dopo appena tre minuti di gioco: nel post Mourinho, il capitano della Roma sta vivendo un momento d’oro.

L’Italia s’è desta, verso l’Europeo

Nonostante gli insuccessi delle ultime stagioni, le mancate qualificazioni a due Campionati del mondo, la nazionale italiana continua ad essere amata e seguita, in un Paese dove il calcio non è stato spodestato dalle altre discipline sportive. Il sentimento è forte anche oltreoceano. Lo attesta il bagno di folla che gli azzurri hanno ricevuto a New York, prima del secondo match vinto con l’Ecuador. E i tanti spettatori che hanno riempito gli spalti alla Red Bull Arena. I calciatori (bene Raoul Bellanova, tra i nuovi) hanno fatto la loro parte onorando l’amichevole: proprio gli innesti, l’assenza di “senatori”, garantiscono l’impegno sul terreno di gioco, perché nessuno ha per scontato il proprio posto.

Siamo sempre apprezzati e ben accolti. D’altronde, siamo sempre i campioni d’Europa. Almeno fino all’estate prossima. Abbiamo un allenatore filosofo capace di rendere il suo calcio filosofico. Perché sa motivare i suoi calciatori, l’ex tecnico del Napoli tricolore, spingendoli a guardare nella giusta direzione. “Siamo sempre stati squadra”, ha detto nel post gara Luciano Spalletti, sottolineando che la strada per l’Europeo è ancora lunga. Abbiamo un titolo da difendere e un grande palmares. Riconfermarsi sarà complicato, non impossibile: siamo sempre i maestri del pallone, e a ricordarlo sono gli altri, quando lo dimentichiamo o non ci crediamo più, noi.

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Serie C, il Taranto chiede strada al Brindisi per consolidare la zona playoff

Mamadou Kanoute nel match col Sorrento - foto G. Leva
22 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Un punto in due gare. Che sommato alla penalizzazione fa meno 3: è il verdetto impietoso che inchioda il Taranto in un momento di palese difficoltà. La squadra di mister Capuano non è riuscita a sconfiggere il Sorrento nell’ultima partita giocata tra le mura amiche. Oltre a non trovare il goal, fallito clamorosamente da De Marchi nella ripresa, non riesce più a fare quel gioco efficace, se non spumeggiante – continua comunque a lottare sino all’ultimo minuto dell’incontro. Lo stesso tecnico Eziolino ha parlato di sfortuna. Che certamente è stata un elemento decisivo: oltre all’episodio che ha visto protagonista De Marchi in negativo (a sua difesa, va ricordato che lo stesso attaccante era stato il match winner della gara vinta con il Catania), altre occasioni sono state fallite durante la stessa partita. Il Taranto adesso non può più sprecare altre opportunità di vittoria. Domenica prossima ventiquattro marzo è atteso sul campo del Brindisi per la 33esima giornata di campionato. L’obiettivo degli ionici non può che essere il successo sul fanalino di coda della serie C – girone C.

La grana penalizzazione

Nei giorni scorsi la società ha comunicato di aver affidato all’avvocato Eduardo Chiacchio il compito di presentare ricorso dinanzi alla Corte federale d’Appello della Federazione italiana giuoco calcio. La vicenda, nota, è la penalizzazione di quattro punti inflitta in primo grado, ai danni della classifica del Taranto: l’intervento preannunciato, la volontà di impugnare la sentenza del Tribunale del 7 marzo scorso, è stato confermato, una volta che sono state depositate le motivazioni. L’auspicio è che la stessa penalità venga ridotta. La squadra e lo staff hanno ribadito la compattezza con il club presieduto da Massimo Giove, il quale non avrebbe inadempienze nei loro confronti. La promessa fatta alla tifoseria ionica è quella di continuare ad essere tra le migliori realtà della Lega Pro. Il terzo posto raggiunto, prima della penalizzazione, racconta i meriti di un gruppo riconosciuto come la rivelazione del torneo.

Il derby col Brindisi

Se il Taranto ha problemi con la giustizia, le altre pugliesi, eccetto il Foggia (in ripresa i rossoneri, hanno sconfitto pure la Juve Stabia capolista), non si trovano in una posizione migliore. Mal comune mezzo gaudio, potremmo dire: anche il Brindisi è stato penalizzato di quattro punti, a seguito di violazioni di natura amministrativa. Così la squadra affidata a Nicola Losacco è sprofondata in classifica con un distacco di 12 lunghezze da Virtus Francavilla e Monterosi. Anche il club biancazzurro ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali di presentare formale ricorso. Intanto dovrà vedersela, sul campo di gioco, contro la formazione ionica. L’esito sembrerebbe scontato: il Taranto è superiore al Brindisi. Ma un derby è sempre un derby. Una storia a sé, imprevedibile. La parola al campo, tra due giorni, con calcio di inizio alle ore 18.30, allo stadio “Franco Fanuzzi”.

Taranto-Sorrento, l’ultimo match allo Iacovone nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

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La Belva è tornata: il 2024 di Silvia Semeraro, alla riconquista del podio internazionale

La karateka sul tatami di Parigi, alla prima K1 Premier League del 2024
20 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Un lungo periodo complicato. Un brutto infortunio che avrebbe potuto minare le certezze, l’autostima, le motivazioni, la capacità di recupero fisico e mentale dell’atleta chiamato a primeggiare. Non le qualità di Silvia Semeraro. Che non a caso viene da sempre soprannominata La belva umana. Così la karateka affamata, che sa aggredire la sfortuna e l’avversario, secondo le regole del tatami, è tornata alla medaglia conquistando il bronzo in Turchia (Antalya) nel secondo appuntamento con il circuito Karate 1 della Premier League 2024. E il sorriso si è allargato sul volto della persona sempre affabile.

Una medaglia carica di significato

L’atleta tarantina di Faggiano, classe 1996, è stata protagonista nella categoria 68 chilogrammi: ha superato dapprima il round robin, in modo brillante, poi la francese Agier Alizee per 5-2, prima di cedere alla svizzera Elena Quirici la possibilità di accedere all’ultima gara. Nella finale per il terzo posto è riuscita a sconfiggere nettamente la greca Konstantina Peppa con il punteggio di 5-1. Un risultato da festeggiare, in quello che viene considerato il più importante circuito internazionale del karate – nella stessa competizione, in Turchia, l’Italia ha portato a casa sette medaglie (2 argenti e 5 bronzi). È una iniezione di fiducia, il bronzo di Silvia Semeraro. Un riconoscimento e momento di prova per il lavoro di risalita compiuto nell’ultimo anno.

Il 2024 di Silvia Semeraro

L’operazione rinascita era stata preannunciata con il quinto posto ottenuto a Parigi nella prima K1 Premier League dell’anno. Poi certificata al Campionato Italiano Assoluto, al PalaPellicone di Ostia: un’altra medaglia di bronzo che aveva il sapore di quella più pregiata, agli occhi dell’atleta delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Lì Silvia Semeraro aveva lasciato presagire quest’ultimo risultato. Che a sua volta lascia intravedere altro: gli obiettivi non mancheranno per la campionessa di karate, che ricordiamo sanguinante e fasciata al capo ai Giochi olimpici di Tokyo, a cui ha preso parte, tre anni fa. Nuove sfide e gare attendono chi ha un palmares invidiabile. L’auspicio è che non smetta di lottare; e mai di sognare, negli anni della maturità.

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Basket B/F, cala il sipario sulla fase a orologio: la Nuovi Orizzonti guarda ai playoff

Natalia Smaliuk - foto G. Leva
18 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Una serata storta. Una bella reazione, di gruppo, frutto di un carattere indomito, un tentativo di rimonta; ma alla fine è la New Basket Agropoli Paestum a far festa al PalaMazzola nella quarta e ultima partita della fase a orologio terminata con il punteggio di 64-67 (14-18, 32-43, 47-52). Match complicato per la Nuovi Orizzonti che, non approcciando al meglio la gara, ha commesso errori insoliti, e sempre ricorso l’avversario riuscendo a mettergli pressione negli ultimi minuti dell’incontro. Allora il contributo del pubblico avrebbe potuto fare la differenza nello spingere le ragazze di coach Orlando alla vittoria – si è giocato a porte chiuse per l’inagibilità del palazzetto. Il successo al fotofinish nell’ultimo atto della fase a orologio sarebbe stata una ulteriore iniezione di fiducia. Alla Nuovi Orizzonti non sono bastati i canestri di Smaliuk, top scorer della serata con 28 punti. La sconfitta, ad ogni modo, non pregiudica il cammino del gruppo Dinamo che chiude il girone A della serie B al secondo posto. E ora guarda alla volata playoff, in programma a partire dal 3 aprile, quando ritroverà proprio Agropoli. Avversario capace di dare filo da torcere. L’auspicio è di assistere a un altro avvincente confronto, e che anche la direzione arbitrale si dimostri all’altezza di una categoria nella quale gli errori, nelle fasi cruciali, possono falsare gli stessi incontri.

 

Taranto – Agropoli, l’ultimo match della fase a orologio

Starting lineup Nuovi Orizzonti: Gismondi, Ivaniuk, Smaliuk, Lucchesini, Tagliamento. Agropoli: Lombardi, Mini, Chiapperino, Benedetta Chiovato, Federica Chiovato. Con due triple mandate a bersaglio, la formazione ospite parte subito forte. Le ioniche rispondono con Natalia Smaliuk, Yaroslava Ivaniuk e Claudia Tagliamento per il sorpasso temporaneo (12-11). Segue la tripla di Giovanna Chiapperino. Nel finale a prendere il sopravvento è Agropoli. In avvio del secondo quarto di gioco, Smaliuk fa due su due dalla lunetta. Ma le ospiti sono più precise dall’arco, dal pitturato e dalla lunetta: vantaggio in doppia cifra per le giovani ragazze allenate da Federica Di Pace, sino al più quindici (43-28), con Alice Lucchesini e Smaliuk che limitano i danni solo parzialmente. Si va al lungo intervallo sul 32-43. Nel secondo tempo Taranto aumenta l’intensità in difesa e si fa più aggressiva. Non basta, però, per contenere Agropoli, che continua a fare il suo bel gioco. Nel finale, sussulto ionico: apre Smaliuk con una tripla, Ivaniuk, Erika Martelli e Tagliamento continuano l’opera fino all’aggancio (52-52). Si gioca sul filo dell’equilibrio con le padroni di casa che sono più reattive ai rimbalzi e più aggressive. All’ultimo giro di lancette il punto da recuperare è uno solo (62-63); così negli ultimi trenta secondi, al cardiopalma, la contesa è incerta tra le due formazioni, ma sono le ospiti ad avere maggior lucidità e precisione ai tiri liberi portandosi a casa l’incontro. Gli applausi virtuali del PalaMazzola omaggiano le ragazze della Nuovi Orizzonti, protagoniste di una grande stagione, sino al termine della fase a orologio. E le incoraggiano per le prossime due partite del primo turno dei playoff.

Photogallery by Giuseppe Leva

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L’Italfutsal femminile sfida l’Ucraina: lo spettacolo inedito al PalaMazzola

La presentazione dell’evento al Salone degli Specchi – foto Paola Libralato/Divisione Calcio a 5
15 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Se c’è un luogo, l’unico nel quale è lecito battagliare, è il campo di gioco. Quello in cui gli ucraini e le ucraine possono sfidare gli avversari non nemici. Così, il PalaMazzola di Taranto accoglie con gioia la nazionale ucraina di futsal femminile per una doppia amichevole in programma con l’Italfutsal, il 18 e 19 marzo. Un grande evento che chiama a raccolta la comunità ionica. I motivi di interesse sono numerosi. Si tratta di un evento inedito, intanto: è la prima volta che le azzurre vengono a giocare in Puglia. Le due nazionali si sono sfidate in 8 incontri. Ed è stata quella italiana a vincere più volte (4) contro i 2 successi dell’Ucraina – due match sono finiti in parità. Diciannove le giocatrici convocate da Francesca Salvatore. Che si sono ritrovate lunedì scorso per gli allenamenti. Le partite verranno trasmesse in diretta sul sito della Figc, a partire dalle ore 20.00 nella serata di lunedì, alle 19.00 martedì. L’ingresso al palazzetto è libero.

I riflettori sull’Italfutsal

“È un orgoglio poter ospitare nella nostra città la doppia amichevole tra la Nazionale Italiana e la Nazionale Ucraina di calcio a 5 femminile. Taranto, grazie all’impegno quotidiano delle squadre locali Città di Taranto c5 femminile e New Taranto calcio a 5, si conferma palcoscenico ideale per la pratica anche di questo sport a livello internazionale”. Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci aveva dato notizia dell’evento sui social augurando il successo dello stesso. Ovvero che il territorio scelto dalla Federazione italiana giuoco calcio dimostri sportività, unione, e la consueta accoglienza. Il rapporto della stessa città con il futsal è positivo. Spostandoci solo di pochi chilometri, pensiamo al Real Statte, eccellenza purtroppo decaduta. L’auspicio è che gli eventi di questo tipo si possano replicare e moltiplicare: l’arrivo dell’Italfutsal, della nazionale italiana di qualsiasi disciplina sportiva, è sempre una festa, e un passaggio storico tutto da vivere.

L’orgoglio della Puglia

Tra le calciatrici che scenderanno in campo c’è Nicoletta Mansueto. Lei, nativa di Noci in forza al Bitonto, una delle veterane dell’Italfutsal, sentirà in maniera particolare l’evento: “Giocare a Taranto, da pugliese, è un’emozione grande: la maglia della Nazionale pesa ed è un onore portarla qui nella mia terra”. Lo ha detto la stessa calciatrice intervenendo alla conferenza stampa di presentazione tenutasi a Palazzo di Città ieri mattina. “Sono sicura che Taranto farà sentire tutto il suo amore verso la Nazionale”, assicura. Sulla stessa lunghezza d’onda la Ct abruzzese Salvatore ha sottolineato i suoi ricordi positivi legati al capoluogo ionico e promesso il massimo impegno affinché il pubblico si possa divertire. Lo spettacolo non mancherà sul piano sportivo, per il valore delle ucraine, che sono vicecampionesse d’Europa in carica. Il doppio confronto si presenta difficile per le azzurre. Ma la nazionale italiana sta crescendo, e vuole inseguire il sogno del Mondiale.

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Futsal A2, la New Taranto aggancia la vetta

Il gruppo di mister Bommino - foto G. Leva
11 Mar 2024

di Paolo Arrivo

 

Un pareggio che vale quanto la vittoria. Un risultato positivo per la New Taranto, che approfittando del passo falso dell’Atletico Canicattì, raggiunge la stessa formazione in cima alla classifica, a quota quarantuno. Merito del punto conquistato contro la Kredias Audace Monopoli tra le mura amiche del PalaMazzola nella 19esima giornata del campionato di calcio a 5 serie A2 – girone D. Il bottino sarebbe potuto essere pieno, se il gruppo di mister Bommino si fosse aggiudicato il derby della Puglia; il sentimento dominante è la soddisfazione, tuttavia.

Il match New Taranto – Audace Monopoli

I padroni di casa sbloccano subito la partita. Dopo due minuti e mezzo, infatti, ci pensa il brasiliano Murilo Miani ad andare a rete, grazie a una triangolazione con Bottiglione. La New Taranto continua a costruire gioco e va al raddoppio con Rodrigo Lopes. Il match point, poi, lo ha Rosato: il fallo in area di Juan Cruz su Giannace viene sanzionato con il calcio di rigore; ma il portiere Caramia respinge il tiro. Nel secondo tempo è lo stesso portiere ospite a rendersi protagonista. Ad accorciare le distanze, al minuto 9, è il neo entrato Lapertosa. Passano pochi secondi e Juan Cruz colpisce il legno. Il goal del pareggio lo firma Rodrigo Jorge al 15’. Taranto crea un paio di occasioni, ma non capitalizza, e deve accontentarsi del 2-2. Il bicchiere è mezzo pieno per i ragazzi allenati da Angelo Bommino.

Il campionato

La prossima sfida della New Taranto sarà sul campo di gioco del Mascalucia. Proprio contro la formazione che ha sconfitto in trasferta Canicattì per 5-3. Sarà, pertanto, una partita difficile, e una tappa importantissima per il prosieguo della stagione. Perché mancano solamente tre partite al termine della regular season. Il morale è alto nella compagine ionica, alla quale va riconosciuto il merito di un ottimo cammino (su 19 gare disputate sono state perse solamente 2 partite) e di aver trovato il riscatto, sia pure parziale, dopo la sconfitta inflitta dal Dream Team Palo del Colle. L’auspicio è che la New Taranto continui a vincere regalando soddisfazioni in riva allo Jonio agli appassionati di tutte le discipline sportive.

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Taranto penalizzato: la speranza non è mai doma

Il match con la Virtus Francavilla - foto G. Leva
08 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Una vittoria all’ultimo respiro. Il gioco, la tattica, la battaglia, il goal che non arriva: a regalare al Taranto il successo sulla Virtus Francavilla, nel turno infrasettimanale del campionato di serie C, ci ha pensato Michael Fabbro, allo scadere di una partita complicata. Un match nel quale gli ospiti erano riusciti ad imbrigliare i padroni di casa allo stadio Erasmo Iacovone. Così i rossoblu hanno allungato la striscia positiva a 8 risultati (non perdono dallo scorso 21 gennaio) e continuano a tenere viva la speranza. Dimostrando di saper crederci sino alla fine, all’interno del singolo match e dell’intera stagione.

La speranza oltre i punti di penalizzazione

La Società Taranto Football Club 1927 comunica che in data odierna è stato trattato, dal Tribunale Federale Nazionale, un deferimento derivato da problematiche tecnico-informatiche nel generare la documentazione, con rischio di sanzioni. Nel ribadire che la Società non ha alcuna debitoria nei confronti di tesserati, degli Enti previdenziali e fiscali, si attende con fiducia l’esito del giudizio. Questo si leggeva nel comunicato ufficiale diramato ieri 7 marzo. La sentenza poi è arrivata, nel tardo pomeriggio, come una mazzata: i punti di penalizzazione inflitti sono 4. Il legale del Taranto Eduardo Chiacchio preannuncia che verrà fatto ricorso. Che la sentenza verrà impugnata, non appena si conosceranno le motivazioni. C’è da stare tranquilli? La speranza è di non veder inficiati i risultati conquistati sul campo, proprio ora che la squadra aveva migliorato la classifica raggiungendo il terzo posto. Maledetta burocrazia. La questione sembra essere questa: alcuni F24, riguardanti varie scadenze, sarebbero stati generati in un formato non conforme, facendo sì che i modelli di pagamento non fossero considerati dall’Agenzia delle Entrate. “Con l’Appello proveremo a riportare il tutto nella giusta valutazione”, ha detto l’avvocato Chiacchio ai microfoni di Antenna Sud.

La sfida alla capolista

Tornando al calcio giocato, nel prossimo turno gli uomini allenati da Eziolino Capuano sono attesi da una trasferta affascinante quanto complicata. È arrivato, infatti, il momento di sfidare la Juve Stabia: lunedì prossimo, sul campo della formazione campana, sarà un bel banco di prova per il Taranto contro la capolista, che ieri sera ha sconfitto a domicilio il Latina per 3-1. Gli ionici sono chiamati a disputare una bella partita. Con la speranza di veder invariata, o magari ridotta la distanza con la prima del girone C, al termine della 31esima giornata. I punti di distacco adesso sono 15, per colpa della penalizzazione. Un abisso. Al punto che, se prima si poteva fare un pensierino al primo posto, adesso c’è da guardarsi le spalle, per conservare la zona playoff. All’andata fu la Juve Stabia a vincere allo Iacovone. Allora il momento magico della squadra rivelazione di questo torneo fu spezzato sul campo di gioco, contro l’avversario più forte; adesso è intervenuta la malasorte. Prima era la vicenda Iacovone, irrisolta tuttora. Ma il futuro deve essere roseo. Come quel goal di Fabbro, arrivato al 90esimo. Come la vera gioia che segue la tribolazione.

La vittoria del Taranto sulla Virtus Francavilla nel racconto fotografico di Peppe Leva

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Cus Jonico, l’inserimento dei giovani è il risultato migliore

foto G. Leva
06 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Un’annata storta. Una sconfitta pesante, quella inflitta dal Ravenna, domenica scorsa, al PalaMazzola di Taranto; e quando la fortuna ti volta le spalle, accade anche che l’avversario viene a giocare il match della vita sfoderando una gran prestazione in attacco. Così la OraSì si è aggiudicata la gara. Con tante triple mandate a bersaglio. Nulla hanno potuto i giovani cestisti del Cus Jonico (5 under Virtus in organico), andati sotto nel punteggio già nel primo quarto. Impietoso il risultato della 27esima giornata di campionato della serie B nazionale Old Wild West 2023/24. Con gli ospiti che, negli ultimi secondi, si sono anche fermati, risparmiando ai padroni di casa l’umiliazione di subire cento punti in una gara. Domenica prossima 10 marzo i ragazzi di coach Cottignoli saranno impegnati in trasferta in casa dei Lions. I quali occupano una posizione sopra il Taranto, fanalino di coda del girone B, inchiodato a quota otto. Sarà pertanto una partita da vincere assolutamente contro una competitor per la salvezza.

I giovani della Virtus Taranto

Stefano Pichierri, Francesco Montanaro, Eugenio Gigante, Matteo Minelli e Emmanuel Orfino: sono i giocatori che hanno concluso la partita del Cus Jonico. Volti nuovi e giovani. Cestisti che, per la prima volta, sono stati gettati tutti insieme nella mischia nel campionato di serie B nazionale. Il futuro è loro. Sono stati, pertanto, i vincitori morali dell’incontro, al netto del risultato sentenziato dal campo. L’auspicio è che il progetto Cus Jonico possa riprendere slancio grazie agli stessi giocatori da valorizzare. Intanto, c’è un campionato da portare a termine, sette partite da giocare: il derby col Bisceglie, ribadiamo, sarà una partita di importanza fondamentale. Gli ionici sono chiamati quantomeno a battagliare. L’impegno, peraltro, non è mai mancato. A mancare è invece il sostegno del tessuto imprenditoriale. Lo ha ribadito nei giorni scorsi il vicepresidente Roberto Conversano, chiedendo maggior attenzione verso questa realtà, protagonista da anni di tante battaglie.

Il campionato del Cus Jonico 

A condurre il girone è la Tecnoswitch Ruvo di Puglia con due punti di vantaggio su Roseto e San Vendemiano. L’altra pugliese, San Severo, è al sesto posto, e nella prossima giornata ospiterà la Pallacanestro Virtus Padova. Il big match di domenica prossima 10 marzo è proprio la sfida della capolista in casa della Rucker San Vendemiano. Per il Cus Jonico, che ha vinto 4 partite sinora, le possibilità di fare punti tra le mura amiche di Taranto sono quattro nel prosieguo del campionato: la squadra perde pezzi pregiati (l’ultimo ad andar via, il pivot senegalese Elhadji Thioune), ma non la speranza, né il suo pubblico affezionato. La nota positiva della partita persa col Ravenna è stata infatti il tifo incessante dei supporter ionici. Gli applausi dei fedelissimi che riempiono gli spalti del PalaMazzola anche quando la compagnia affronta il mare in tempesta. Perché la nave non va abbandonata.

Taranto-Ravenna nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Sport

La Nuovi Orizzonti strapazza Marigliano: la carica contagiosa delle under

Yaroslava Ivaniuk, l'immarcabile fuoriclasse ucraina - foto G. Leva
04 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Vincere aiuta a vincere. Così, anche se la Nuovi Orizzonti non ha nulla da chiedere alla fase a orologio, perché già qualificata ai playoff, l’ultimo successo giova alla salute delle ragazze di coach Orlando. Che hanno sconfitto agevolmente la New Cap Marigliano con il punteggio di 76-43.

Un match giocato a senso unico dalle ioniche, capaci di acquisire un vantaggio in doppia cifra già nel primo periodo. Il successo sul Marigliano è figlio di un’altra grande prova corale e della intensità difensiva. Ampie rotazioni con il coinvolgimento delle under, che nel lungo intervallo sono state premiate per l’eccezionale cammino compiuto nel campionato di serie C (12 vittorie su 12 incontri, e accesso al Concentramento Interzonale U19), alla festa ha preso parte anche capitan Gismondi rientrata dopo l’infortunio. La seconda vittoria nella seconda fase del torneo del campionato di serie B rappresenta il miglior viatico per la delicatissima trasferta di Salerno in programma al Palasilvestri sabato prossimo 9 marzo.

 

Il match Taranto-Marigliano

Buona partenza delle padroni di casa (5-0), le ospiti rispondono con Fabiana Amato e Zoe Massarotti. Poi ci pensa Claudia Tagliamento a realizzare sotto canestro e dalla lunetta. La Nuovi Orizzonti può sbloccarsi, comincia a crescere il gap (18-8), grazie a Yaroslava Ivaniuk che è anche lesta a rubare palla in due circostanze, a correre e a conservare la lucidità in attacco. In questo quarto di gioco possono entrare e offrire il loro contributo anche Silvia Gobbi, Morena De Pace e Alice Turco. Quest’ultima va a segno all’inizio del secondo periodo, seguita da Alice Lucchesini, Tagliamento e Erika Martelli. Oltre alla mira, Ivaniuk ha pure una vista eccezionale: dal canestro avversario, vede Martelli in attacco e la serve con un lunghissimo e preciso lancio – la tarantina, top scorer della serata (19 pt) non ha problemi nel depositare in rete la palla. Si va all’intervallo sul 44-20.

La musica non cambia nel secondo tempo. Nell’ultimo quarto di gioco va segnalato lo show di Giorgia Cascione, a segno anche dalla lunga distanza, e i numeri di Annapia Molino nel finale. Nel mezzo, la Dinamo raggiunge il vantaggio massimo (+39, 68-29) con la solita Ivaniuk. Nella formazione di Marigliano è Lucia Mandolesi la più pericolosa, con due triple mandate a bersaglio. Lo spettacolo per Taranto viene impreziosito dalla solita cornice di pubblico che segue numeroso le partite di campionato e sostiene le ragazze con entusiasmo.

Photogallery by Giuseppe Leva