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Basket B/F: la vittoria della pazienza per Taranto che sbanca Fasano

Il gruppo Dinamo - foto G. Leva
11 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Ha studiato, osservato, atteso la sua preda nelle varie fasi della gara, e l’ha colpita ai punti vitali venendo fuori sulla distanza. Così la Nuovi Orizzonti Dinamo Taranto è riuscita ad espugnare il nuovo palazzetto dello sport di Fasano imponendosi sulla formazione locale con il punteggio finale di 69-55 (16-16, 29-33, 43-45). Dopo il ko inflitto dalla corazzata Virtus Ariano Irpino nella sesta giornata, un’impresa sfiorata in casa, le ragazze allenate da William Orlando hanno trovato il pronto riscatto sullo stesso palazzetto dove si erano imposte a inizio stagione, nella semifinale del girone A della Coppa Campania. Il successo sulla temibile Eco Ambiente Sud Fasano è stato figlio della reazione corale. E dei canestri di Claudia Tagliamento, in particolare – con 26 punti realizzati la brindisina è stata la top scorer della serata.

Una prova di forza contro Fasano

“Nei primi due quarti abbiamo giocato alla pari contro un buon Fasano. Nel terzo periodo abbiamo aumentato l’intensità difensiva e la fisicità messa in campo; il break lo abbiamo costruito da una serie di palle recuperate, che ci hanno permesso di scappare via”. Così coach Orlando nella disamina della gara. “Possiamo considerarla una vittoria di maturità costruita con pazienza – continua – facciamo i complimenti al Basket Fasano per la bella prestazione realizzata”.

Il campionato

Con la vittoria a Fasano, la matricola Nuovi Orizzonti ha chiuso nel migliore dei modi il girone d’andata del raggruppamento A della serie B nazionale: ai quartieri alti, secondo posto in graduatoria, in coabitazione con La Molisana Campobasso, a ridosso della capolista Ariano Irpino. Che ha una gara da recuperare. I campani tenteranno l’allungo martedì 12 dicembre, in casa, proprio contro Fasano. Il campionato osserverà una pausa in occasione delle festività per riprendere nel 2024. Taranto ritroverà le mura amiche del PalaMazzola il 6 gennaio, quando ospiterà la Virtus Benevento, fanalino di coda che non ha ancora vinto una gara.

 

Sport

Gioiella Prisma Taranto in cerca del colpaccio: l’Immacolata col Piacenza

L'ultimo match al PalaMazzola - foto G. Leva
07 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Un gruppo che cresce, che migliora e offre segnali incoraggianti. Così è stata commentata l’ultima sconfitta della Gioiella Prisma Taranto, inflitta da Modena, sabato scorso al PalaMazzola: un punto conquistato grazie al tie break, tanto prezioso perché muove la classifica. Il bicchiere è mezzo pieno. Nonostante la maledizione del quinto set, che gli ionici hanno sempre perduto in questa stagione. Non si poteva chiedere di più contro una delle squadre più forti e blasonate della Superlega Credem Banca. Di positivo c’è da sottolineare l’atteggiamento mostrato in campo dalla squadra affidata a coach Travica, successore di Vincenzo Mastrangelo. L’auspicio è di proseguire su questa strada e mettere in difficoltà Piacenza.

Taranto-Piacenza, un’altra sfida complicata

Il prossimo avversario della Prisma è una corazzata che in questa stagione sta avendo alti e bassi. Dopo la vittoria conquistata in Champions League a Lisbona, la Gas Sales Bluenergy Volley è tornata al successo anche in Superlega, ai danni di Verona.

Tra i punti di forza di Piacenza c’è la battuta. Che può mettere in seria difficoltà la ricezione avversaria. È accaduto nella partita di domenica scorsa, quando c’è stato l’esordio del figlio d’arte Manuel Zlatanov, al quale coach Anastasi ha concesso questa gioia, entrata nella storia del volley italiano: il 15enne è diventato il più giovane giocatore a esordire in Superlega. Una notizia che va sottolineata. Perché i giovani sono il miglior investimento che si possa fare – pensiamo all’esordio di un altro 15enne nella serie A di calcio, il milanista Francesco Camarda. Il match tra la Gioiella e la Gas Sales si giocherà al PalaMazzola nella serata dell’Immacolata (ore 20.30, diretta RaiSport).

Il campionato

In Superlega comanda Perugia che, a quota ventiquattro, ha una partita in più dell’inseguitrice Itas Trentino campione d’Italia. Piacenza è la terza forza del campionato. Nei bassifondi, Taranto deve guardarsi dal Catania: pur avendo vinto un incontro, il fanalino di coda Farmitalia ha due punti in meno degli ionici. La formazione allenata da Cezar Douglas Silva affronterà Monza in casa. Tra le altre partite della nona giornata del girone d’andata, a interessare maggiormente gli ionici sono le sfide che impegneranno Verona e Cisterna in casa. Rispettivamente contro Milano e Civitanova.

L’ultimo match della Gioiella Prisma contro Modena – Photogallery by Giuseppe Leva

 

Sport

Dinamo Taranto, impresa sfiorata contro la corazzata Ariano Irpino

Il match al PalaMazzola - foto G. Leva
04 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Applausi e rammarico. Un’impresa sfiorata di poco, tra le mura amiche del PalaMazzola: la Nuovi Orizzonti cede all’Ariano Irpino la sesta giornata della serie B con il punteggio di 62-72 (8-22, 23-36, 51-55), dopo aver combattuto e compiuto una grande rimonta – nel primo tempo il vantaggio delle ospiti sfiorava i venti punti. Nel finale però sono state le ospiti a riportare dalla loro parte l’inerzia dell’incontro. Ariano Irpino conferma di essere dotata di ottime individualità, capaci di esprimere collettivamente un buon gioco. Alla Dinamo non è bastata una monumentale Smaliuk, top scorer della serata con 28 punti. Troppi, ancora una volta, gli errori di conclusioni ad alte percentuali: la maggior precisione sotto canestro avrebbe consentito alle ragazze dirette da coach Orlando di aggiudicarsi la vittoria. Le stesse, ad ogni modo, hanno retto il confronto con la capolista del girone e dimostrato il proprio valore. Un potenziale da affinare ancora.

 

Il match Taranto-Ariano Irpino

Starting lineup Nuovi Orizzonti: Tagliamento, Smaliuk, Ivaniuk, Lucchesini, Gismondi. Da segnalare, nella formazione avversaria, la presenza dell’ex Armenti, tornata in campo dopo sette mesi. Il primo canestro è una tripla di marca ospite. Risponde Smaliuk, sempre dalla lunga distanza. Ariano Irpino non sta a guardare. Sul 3-8 coach Orlando chiama subito time out e alza la voce. Il vantaggio della formazione campana, che anche dalla lunetta non sbaglia un colpo, supera i dieci punti. Nuovo time out chiamato dalla panchina ionica. Tra le mosse provate, l’ingresso di Martelli. La frazione si chiude sul punteggio di 8-22. Nel secondo quarto, cresce l’intensità della difesa; non l’attacco della Nuovi Orizzonti. Ariano Irpino si porta sul 27-8. Segue la reazione d’orgoglio delle padroni di casa che vanno a segno con De Pace, Tagliamento, Smaliuk; Ivaniuk dalla lunetta. Il primo tempo si chiude sul 36-23 per la formazione allenata da Antonio Belluzzi.

Alla ripresa, alla tripla di Armenti risponde Ivaniuk, da tre. La reazione di Taranto si fa rabbiosa. La grande trascinatrice è l’ucraina Smaliuk che favorisce la rimonta. Tagliamento, poi, firma il canestro del sorpasso (49-47). Nel finale sono le ospiti a prevalere ritrovando il loro gioco. Così nell’ultimo periodo: Ariano Irpino si riporta sul +10. Lo svantaggio si riduce a sei lunghezze con capitan Gismondi (62-68). Ma le ospiti non mollano, allungano, e si aggiudicano l’incontro. Il pubblico del PalaMazzola (circa 400 spettatori) applaude comunque le ragazze ioniche per la loro prova generosa. Tra le note stonate, l’assenza per infortunio di Mari Panteva, alla quale Taranto dovrà rinunciare per il prosieguo della stagione.

Photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Il Taranto verso la trasferta di Potenza: è condannato a vincere

01 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Perdere una partita che era in salita e poi in discesa ripida. Non sfruttare la superiorità numerica avuta per buona parte dell’incontro, a causa dell’espulsione diretta di Casuli, rischiando anche di prendere in più circostanze la seconda rete: quanto capitato al Taranto nell’ultimo match, perso con la Casertana, è un brutto episodio che impone di voltare pagina, a partire dalla trasferta di Potenza. Lo chiede la cittadinanza e il pubblico meraviglioso dello Iacovone.

Lunedì prossimo quattro dicembre il riscatto passa dal campo di Potenza. I lucani si trovano nella terra di mezzo, tra la zona playoff e quella playout. E dopo il ko inflitto dal Crotone cercheranno il riscatto anche loro. La tifoseria non smette di sostenere i rossoblu, nonostante gli scarsi risultati del mese appena trascorso – 6 punti in 5 turni, 2 vittorie e 3 sconfitte. A fare mea culpa, l’estremo difensore Vannucchi, uno dei pochi che si sono salvati nella gara persa con la Casertana, ha chiesto scusa ai tifosi rappresentando la compagine ionica: “Potevamo e dovevamo fare meglio”. “Ma siamo un gruppo coeso, e abbiamo sempre dimostrato attaccamento alla maglia”, reclama l’ex portiere della Juventus. Non si possono disconoscere i meriti dell’avversario, inoltre. Pensiamo alla vera e propria impresa eroica compiuta dalla Casertana. O al grande campionato che sta facendo la Juve Stabia, capolista, che vinse 2 a 0 allo Iacovone.

A Potenza contano solamente i 3 punti

L’obiettivo del Taranto è il raggiungimento dei playoff. E ci sta dentro ancora: ottavo in classifica con 23 punti. Resta la migliore squadra tra le pugliesi. Non era fenomenale quando vedeva la vetta vicina, alla vigilia della partita con la Juve Stabia; non  è fatta di brocchi ora. La verità è che non bisogna mai esaltarsi troppo né deprimersi. Ma al netto dei risultati, delle tre sconfitte nelle ultime quattro partite, a preoccupare sono le prestazioni. Una evidente involuzione. Era stato impalpabile pure il primo tempo della gara vinta con il modesto Brindisi. A Potenza, pertanto, bisognerà vincere, e magari anche convincere. In caso contrario, il rischio è di portare la squadra in ritiro. Eventualità a cui non dovremo pensarci nemmeno. A dicembre inizia un nuovo corso, si spera. I rossoblu si allenano seguendo le direttive del mister. Quest’oggi, venerdì 1, è prevista una seduta nel pomeriggio; domani di mattina, domenica pomeriggio la rifinitura. Poi si lascerà lo Iacovone.

L’ultimo match di campionato, photogallery by Giuseppe Leva

Sport

Gli occhi della tigre: Jannik Sinner

27 Nov 2023

di Paolo Arrivo

Qual è la differenza tra un Campione e un buon o ottimo giocatore? In questa immagine la si potrebbe racchiudere: il tennista sotto 0-40 annulla 3 match point all’avversario, che sono anche final point, vince il game e brekka nel successivo, per poi aggiudicarsi l’incontro. Il tennista in questione risponde al nome di Jannik Sinner. Tutti parlano di lui, ora. Di un talento formidabile che, considerato Fenomeno sin da quando era ragazzino, negli ultimi mesi è letteralmente esploso. Il ragazzo dai capelli rossi indica la direzione. Con quel 6-0 inflitto ad Alex De Minaur nel secondo set, si rivolge ai praticanti di tutti gli sport, per dire che in campo non si va per vincere, ma per stravincere. Ovvero per dare il meglio senza risparmiarsi un poco. In verità, bene avrebbe fatto Jannik a risparmiarsi contro Holger Rune nel girone delle Atp Finals, anziché rimettere in gioco Novak Djokovic, che in finale gli ha negato la grande gioia; ma il Campione altoatesino conosce solamente il linguaggio della vittoria. E quando cerchi la vittoria a tutti i costi, giocando pulito, rispettando te stesso e l’avversario che incontri, puoi accettare anche la sconfitta più dolorosa. Che arriva prima o poi.

 

L’Italia di Sinner ha scritto una pagina di storia

Il Belpaese celebra la riconquista della Coppa Davis dopo un’attesa lunga quasi mezzo secolo. E ringrazia i suoi eroi: Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi, Simone Bolelli. Ognuno di loro ha dato un contributo diverso e prezioso. Ma naturalmente quel traguardo meraviglioso non si sarebbe potuto raggiungere senza Sinner, il trascinatore, l’unico capace di battere Djokovic, per tre volte in dodici giorni. La tempra del predestinato che potrebbe diventare prossimamente il numero uno del mondo completa il talento che è innato nella persona. Che pure va coltivato. Perché di talenti inespressi, vinti dalla pigrizia e dalle distrazioni, è pieno il mondo dello sport. La grandezza di Sinner sta in primo luogo nella testa che usa fuori e dentro il campo di gioco.

Sport

Futsal A2, la New Taranto supera Palo del Colle e mantiene l’imbattibilità

L'esultanza rossoblu - foto G. Leva
27 Nov 2023

di Paolo Arrivo

Nel mondo del calcio a 5 c’è una bella realtà. Che in uno sport dove conta la rapidità, mentale e fisica, naturalmente la preparazione atletica, continua a fare incetta di risultati utili rappresentando il capoluogo ionico in serie A2: la New Taranto. L’ultimo successo è stato firmato sabato scorso al PalaMazzola. Ai danni del Dream Team Palo del Colle, sconfitto per 4-2 nella settima giornata. La vittoria, frutto di una prestazione straordinaria, consente alla formazione allenata da Angelo Bommino di consolidare il primo posto. Ovvero mantenere l’imbattibilità nel girone D in cui trova collocazione.

 

Il match New Taranto-Dream Team Palo del Colle

Partenza sprint dei padroni di casa che sbloccano il risultato con Rodrigo dopo soli 98 secondi. Lo stesso giocatore, servito dal centrale italo-brasiliano Murilo Miani, offre a De Risi la possibilità di mandare a rete il capitano Bottiglione. Taranto cerca il terzo goal in più occasioni, ma Palo del Colle si salva grazie al portiere. La rete si gonfia nella ripresa per merito di Alemao. Gli ospiti accorciano le distanze con Lorusso, bravo a sfruttare una disattenzione della difesa ionica. Murilo firma il 4-1, quando il Dream Team è costretto ad inserire il portiere di movimento; Marolla, nel finale, trova il goal, ma i suoi compagni non possono pervenire al pareggio.

 

Il campionato

Grazie a questa vittoria la New Taranto guarda tutte le squadre avversarie dall’alto della classifica a quota 19. E si proietta alla prossima sfida, ottavo turno, in programma sabato 2 dicembre (ore 16) sul campo dell’Audace Monopoli, che è terzultimo nel girone: l’obiettivo per gli ionici non può che essere proseguire la marcia trionfale, ritrovare la vittoria, per tenere a distanze le dirette inseguitrici Mascalucia e Atletico Canicattì. Da segnalare le prestazioni non brillanti delle altre pugliesi nella settima giornata. Hanno perso, infatti, la stessa Monopoli, e Sammichele; non sono andati oltre il pareggio Aquile Molfetta e Futsal Bitonto.

 

L’ultimo match al PalaMazzola nella fotogallery di Giuseppe Leva

 

 

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Taranto-Casertana: Il sabato del villaggio in un lunedì sera

I rossoblu allo Iacovone - foto G. Leva
24 Nov 2023

di Paolo Arrivo

La migliore delle pugliesi. La squadra rivelazione del campionato, al netto di qualche steccata, scivolone: è il Taranto di Eziolino Capuano. Che continua il proprio percorso di crescita dimostrando una certa affidabilità anche in difesa. Dopo aver sconfitto nella 14esima giornata il Brindisi, senza subire reti, nel posticipo di lunedì prossimo ventisette novembre i rossoblu dovranno vedersela con la Casertana, sempre tra le mura amiche dello stadio Erasmo Iacovone. I campani hanno un punto in più in classifica condotta dalla Juve Stabia. E sono un avversario temibile: non sarà facile sconfiggerla. Per l’occasione si spera nel contributo del pubblico. Riconosciuta come formazione di assoluto livello per la categoria in cui milita, la Casertana è affidata a Vincenzo Cangelosi, storico secondo di Zdenek Zeman – ha conosciuto il Maestro boemo quando aveva 11 anni, e non lo ha mai perso di vista. Il Taranto comunque appare in salute. È una squadra stimata e rispettata da tutti.

Il romanticismo nel mondo del pallone

Tra gli endorsement che ha ricevuto il tecnico del Taranto nei giorni scorsi (“Eziolino” è conosciuto ormai in tutto il Paese) c’è quello di Alessandro Diamanti. Il quale, oltre ad incitare Capuano, perché possa completare l’opera, ci riporta all’essenza del calcio. All’autenticità della passione che sanno ancora provare i tifosi veri. “Vivo il calcio pensando a chi non ha i soldi per la pizza perché li spende per la partita – ha detto l’ex calciatore della nazionale italiana in un’intervista finita sulle pagine del Corriere della Sera – quando vivi così, piangi pure. Il calcio non è altro che l’essenza di emozioni: è l’attesa della gioia, come Il Sabato del villaggio di Leopardi”. Il tempo dell’attesa dura certamente molto per la tifoseria ionica. I tifosi, ad ogni modo, sanno soffrire ancora, e metterebbero la firma per un goal che arriva al 90esimo o in pieno recupero. Quella sì che è gioia pura.

Casertana, una squadra faraonica

A mettere in guardia i suoi uomini dai pericoli portati dall’avversario prossimo è lo stesso Capuano. Per il quale la Casertana è una squadra che lotterà fino alla fine con l’obiettivo di chiudere il campionato al primo posto. Perché hanno tutte le carte in regola, quei giocatori. Una squadra faraonica, l’ha definita colui che ne è stato allenatore, nel 2013. A difenderla tra i pali c’è Giacomo Venturi, la cui affidabilità è attestata dal premio ricevuto al Festival del Calcio Italiano: miglior portiere della serie C – girone B della scorsa stagione, quando indossava la maglia della Reggiana, con cui ha conquistato la serie B, e firmato anche il record di imbattibilità a 890 minuti. I rossoblu pertanto dovranno darsi da fare per bucare la sua porta allo Iacovone. A Taranto la squadra di mister Cangelosi vorrà allungare la striscia positiva di 6 partite – non perde dal sedici ottobre, quando fu sconfitta in casa per 2 a 0 dall’Avellino. Fermarla ovvero strapparle un punto è un’impresa già riuscita sabato scorso al Crotone.

L’ultimo match del Taranto allo Iacovone – foto. G. Leva

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Basket, la Nuovi Orizzonti rimette il turbo: Catillo Benevento sconfitta per 63-47

Claudia Tagliamento in azione - foto G. Leva
20 Nov 2023

di Paolo Arrivo

Riprendere la marcia. E dare conferma del valore tecnico della squadra, dimostrato nell’avvio stagionale, dell’agonismo che sa mettere in campo, contro qualsiasi avversario: era questo l’obiettivo della Nuovi Orizzonti Taranto alla vigilia del match con la Catillo Benevento, valevole per la quarta giornata di campionato. Un appuntamento rinnovato tra le mura amiche del PalaMazzola, nella serata di sabato. L’operazione è stata portata a termine grazie a una prova convincente offerta dalle ragazze allenate da William Orlando. All’interno di un match che non ha avuto momenti di pathos: sempre avanti nel punteggio, la Dinamo ha espresso il suo gioco con continuità, per tutti i quaranta minuti di gioco, riuscendo a contenere la reazione delle avversarie. Una vittoria mai messa in discussione – 63 a 47 il risultato finale (21-14, 40-25, 51-37). Sugli scudi Claudia Tagliamento, top scorer della serata con 23 punti; in doppia cifra Smaliuk, Gismondi e Ivaniuk. Il roster ha fatto a meno del contributo della talentuosa Mari Panteva, tenuta a riposo precauzione per i postumi di un vecchio infortunio.

Il match Dinamo Taranto-Catillo Benevento

Starting Line Up Nuovi Orizzonti: Ivaniuk, Smaliuk, Tagliamento, Lucchesini, Gismondi. Quest’ultima sblocca il risultato dalla lunetta. Poi arriva la tripla di Ivaniuk, per l’ottima partenza di Taranto. Benevento accorcia le distanze. Ancora Ivaniuk fa due su due ai tiri liberi. Le fa eco, con un’azione di forza, l’altra ucraina, Smaliuk (9-2). Taranto alza il ritmo difensivo. Poi arrivano i canestri di Tagliamento, che sarà la grande protagonista della serata, sia in attacco che ai rimbalzi. Di Lucchesini l’ultimo centro per Taranto. Il primo quarto si chiude sul 21-14. Nel secondo, va a segno la formazione avversaria. Risponde con una tripla Ivaniuk: la stessa play ucraina sale in cattedra mandando a canestro più volte Tagliamento. La quale manda le squadre a riposo sul 40-25. Nel secondo tempo la Catillo si fa più aggressiva: accorcia il gap (33-42) costringendo coach Orlando a chiamare timeout. Il break dà i frutti sperati. Segnano Gismondi e Martelli. Nel finale la protagonista è Smaliuk. Ancora Tagliamento completa l’opera nell’ultimo quarto facendo raggiungere a Taranto il vantaggio massimo di +19 (56-37). Il resto è ordinaria amministrazione. La Dinamo ritrova la vittoria, preziosa, davanti al pubblico di casa, e rilancia le proprie ambizioni nella serie B nazionale. 

 

 

 

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Gioiella Prisma Taranto, la legge dei numeri dietro all’esonero di Mastrangelo

La panchina ionica - foto G. Leva
17 Nov 2023

di Paolo Arrivo

Due punti in cinque partite. Mai una vittoria. Un avvio di campionato intollerabile per una squadra di buon livello tecnico, la Gioiella Prisma Taranto, che aveva ambizioni di classifica, alla vigilia della Superlega Credem Banca. Invece si ritrova all’ultimo posto, adesso. Ecco che la società è corsa ai ripari annunciato la fine dell’avventura di Vincenzo Mastrangelo. L’esonero è arrivato dopo l’ultima sconfitta inflitta per 1-3 (20-25, 20-25, 25-20, 14-25) da Perugia tra le mura amiche del PalaMazzola, mercoledì scorso. Lo stupore non è il sentimento dominante tra i supporter ionici. Sebbene infatti fosse stimato, come persona perbene e tecnico preparato, pure premiato, il successore di Vincenzo Di Pinto non aveva mai fatto l’esperienza della massima serie italiana di volley. Che resta il campionato più difficile del mondo.

Dal match col Perugia segnali di crescita

A onor del vero va detto che le speranze di conquistare il successo erano ben poche contro un’autentica corazzata che aveva dominato la regular season lo scorso anno. Nei primi due set gli ionici non hanno demeritato. Perugia, orchestrata dalle mani sapienti di Simone Giannelli, il miglior giocatore e palleggiatore della nazionale italiana all’ultimo campionato mondiale, era meno prevedibile di Taranto. E ha dimostrato più lucidità nei momenti chiave. La Prisma, in alcuni fondamentali, nel muro in particolare, non ha brillato. Ma poi ha avuto tutto un altro piglio nel terzo parziale: sempre avanti nel punteggio, ha condotto i giochi, approfittando anche degli errori commessi dagli ospiti, prima che la qualità dell’avversario prendesse il sopravvento nell’ultima parte di gara – agli ionici non sono bastate le schiacciate di Russell e Gutierrez. Una buona prova, possiamo considerarla. L’insuccesso, però, fa il paio con la prestazione pessima offerta a Monza, e con il percorso generale che è stato infruttuoso. Urge la svolta. Già a partire da domenica prossima diciannove novembre (ore 18), quando la Prisma affronterà il Top Volley Latina in trasferta. La partita può essere considerata già uno scontro diretto contro una formazione che ha 5 punti in graduatoria.

Il dopo Mastrangelo

La squadra, per il momento, è affidata ad Antonello Andriani, l’allenatore in seconda della Gioiella Prisma Taranto. Sarà coadiuvato dall’assistant coach Danilo Paglialunga. Sul post Mastrangelo è intervenuta, nelle scorse ore, Elisabetta Zelatore: “Stiamo valutando alcune figure professionali che possano prendere in mano la squadra nel prossimo futuro, con caratteristiche precise che ricerchiamo in questa fase del nostro campionato”. Il ringraziamento intanto va agli stessi Andriani e Paglialunga per la loro disponibilità. “Siamo certi che sapranno dare continuità al gruppo di lavoro dei nostri atleti per quanto fatto finora, in un’ottica di superamento delle difficoltà incontrate, in attesa di individuare la soluzione migliore tra i profili analizzati”, ha dichiarato la vicepresidente della Gioiella Prisma Taranto.

 

 

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CJ Taranto, partita pazza al Palafiom: al supplementare la spunta Roseto

Thioune, con la palla, protagonista dell'incontro - foto G. Leva
13 Nov 2023

di Paolo Arrivo

È il bello della pallacanestro. Oppure il peggio, questione di prospettiva: perdere una partita che sembrava già abbondantemente perduta, finire all’overtime dopo un canestro all’ultimo secondo della formazione ospite, è una beffa vera e propria. È quanto successo al Cus Jonico. Che nella serata di ieri, davanti al pubblico amico (eccezionalmente radunato al Palafiom), ha sfiorato la grande impresa. Alla fine però è stata la Liofilchem Roseto a vincere un match capace di elargire emozioni e colpi di scena. Il punteggio finale (74-80), in una partita durata oltre due ore, valevole per la nona giornata di andata del campionato di serie B Nazionale Old Wild West – girone B, dice anche che le difese hanno fatto il loro dovere. Gli errori ai tiri liberi hanno negato agli ionici la grande gioia.

 

Il match Taranto-Roseto

Il Cus parte con Valentini (recuperato), Reggiani, Thioune, Fresno e Ambrosin. Primo canestro di marca ospite. Lo firma Klyuchnyk. Risponde Thioune e Reggiani con una tripla. La partita è equilibrata. Il vantaggio della formazione ospite non supera i quattro punti. Qualche palla persa da ambo i lati, Conte a due minuti dal termine riporta avanti Taranto (14-13). Ma è Roseto poi a prevalere. Pesano, per gli ionici, gli errori dalla lunetta. Il parziale di chiude sul 15-22. Nel secondo, accorcia le distanze Thioune. Gli ospiti si portano sul +10 e oltre. Il primo tempo si chiude sul 42-29 in loro favore.

Al ritorno in campo, non cambia la musica: con tre triple consecutive, messe a segno da Mantzaris, Santiangeli e Durante, Roseto prende il largo. Segue veemente la reazione d’orgoglio del Cus Jonico. Con grande generosità, che è una prerogativa di questo team, gli uomini allenati da Cottignoli dapprima dimezzano lo svantaggio, poi lo azzerano (60-60). L’ultimo minuto è al cardiopalma. Taranto mette il muso avanti, più tre a pochi secondi dal termine; l’errore dalla lunetta di Thioune, che era stato protagonista proprio della grande rimonta (il centro senegalese figura come top scorer della serata con 31 punti), porta Roseto nella condizione di andare a canestro al suono della sirena con una tripla, firmata Durante. Al supplementare prevale l’esperienza e il cinismo di una squadra fortissima. Pure ringalluzzita, in una condizione psicologica migliore.

Grande rammarico per i giocatori sconfitti, e per gli spettatori che avevano fatto del Palafiom una bolgia. La partita non ha di certo annoiato il pubblico. Il Cus Jonico non arresta la striscia negativa, resta in fondo alla classifica, a quota 4, in compagnia della Civitus Allianz Vicenza. Ma avrebbe meritato un punto. Bisognerebbe mettere mano al regolamento, forse: in un incontro come quello vissuto, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’auspicio è che la fortuna non volti più le spalle alla formazione ionica. Urge la svolta: domenica prossima, sul campo della OraSì Ravenna, sarà un’altra battaglia da vincere a tutti i costi.

Photogalllery by Giuseppe Leva

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Serie C, verso Sorrento-Taranto: è atteso il riscatto degli ionici

L'ultimo match dei rossoblu allo Iacovone - foto G. Leva
10 Nov 2023

di Paolo Arrivo

Riprendere la corsa. Ritrovare la vittoria, e quel bel gioco che aveva entusiasmato, affascinato, al punto da aver portato allo stadio 31.508 spettatori nelle tre partite giocate tra le mura amiche dello Iacovone: è l’obiettivo del Taranto calcio, che domenica prossima dodici novembre (ore 18.30, diretta Antenna Sud) sarà impegnato in trasferta sul campo del Sorrento, per la 13esima giornata della serie C – girone C.

A Sorrento per dimenticare la capolista

Facendo un passo indietro, alla partita persa contro la Juve Stabia, c’è da ricordare la prova opaca della formazione ionica, all’interno di un incontro dove certamente hanno pesato anche la sfortuna, e gli episodi. Pensiamo a cosa sarebbe successo se Pietro Cianci non avesse sbagliato il calcio di rigore. Oppure se all’82’ l’ennesima giocata di Alfredo Bifulco, il match winner della gara vinta col Messina, avesse avuto un esito migliore. Mister Capuano se l’è presa anche con la terna arbitrale dichiarando che la Juve Stabia ha “picchiato” per tutto l’incontro. Inutile recriminare, ad ogni modo. Occorre voltare pagina. Un inciampo ci può stare, nel percorso di crescita generale. Quello che appare intollerabile è il primo posto “conquistato” dal Taranto nella classifica delle multe. Merito dell’ultima ammenda da 3mila euro comminata dopo la partita persa con la capolista. Occorre più attenzione, senso di responsabilità da parte di tutti.

Campionato, 13° Giornata

Oltre al Taranto, l’altra pugliese impegnata in trasferta è il Foggia, che in uno dei tre posticipi di lunedì 13 dovrà vedersela proprio con la Juve Stabia. I dauni non stanno attraversando un momento positivo. E in settimana, sconfitti dall’Avellino, hanno dovuto salutare anche la Coppa Italia. In campionato erano stati bloccati in casa dal prossimo avversario degli ionici. Sopra la testa del Taranto, l’Avellino sarà impegnato a Brindisi; il Benevento ospiterà il Giugliano nel posticipo di lunedì. Mentre l’altra pugliese, la Virtus Francavilla, giocherà in casa contro la Casertana, che condivide il quarto posto in classifica con il Picerno e con i rossoblu. Il Sorrento è penultimo a quota 9.

Taranto-Juve Stabia, l’ultimo match allo Iacovone: la fotogallery di Giuseppe Leva

Sport

Aspettando il Festival della cultura paralimpica: il ritorno della Comes Boys

Il match contro Firenze al PalaMazzola - foto G. Leva
08 Nov 2023

di Paolo Arrivo

Loro vincono sempre. Anche quando l’esito della partita non è quello auspicabile nel punteggio: gli atleti del basket in carrozzina impartiscono lezioni di vita, sempre, attraverso la vera applicazione del concetto di resilienza, in un contesto di battaglia sportiva non funesta. Così la Comes Boys Taranto è uscita indenne dalla prima partita giocata in casa. Non una vittoria, tra le mura amiche del PalaMazzola, ma una sconfitta inflitta per 58-39 dalle Volpi Rosse Menarini Firenze, nel secondo match giocato in serie A – girone B. Anche nella prima partita i Boys erano usciti sconfitti dal confronto con la Dinamo Lab Sassari.

Un mattoncino alla volta: il cammino della Comes Boys

La vittoria più bella, ad ogni modo, è stato rivedere dopo tanti anni il pubblico che ha riempito gli spalti del palazzetto nel capoluogo ionico, sabato scorso. Lo ha detto Domenico Latagliata parlando di una “esplosione di emozione”. Sul piano agonistico: “Firenze è una squadra che ha militato in serie A, un bel roster”. “Un mattoncino alla volta: la squadra sta crescendo, manca ancora un ingranaggio”, aggiunge il presidente riferendosi a quell’elemento chiave che completa l’organico, individuato nel nazionale Luciano Felipe da Silva, atteso a fine mese. Tornando alla partita persa: “Firenze è stata brava a pressarci: anche se in settimana coach L’Ingesso ci aveva preparati a questo, purtroppo la foga di fare e le tante palle perse ci hanno portato a questo punteggio”. “Stiamo crescendo, ripeto, un mattoncino alla volta, e vedrete che le vittorie arriveranno sicuramente”, assicura il presidente. Il pensiero va alle prossime sfide. Va sottolineato che, oltre al campionato, c’è la EuroCup 2025, importante competizione europea alla quale i Boys prenderanno parte in questa stagione.

La cultura paralimpica promossa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Espressione dello sport paralimpico, ai massimi livelli, la Comes Boys non può che sostenere l’evento in programma nella città dei due mari, da martedì prossimo al diciassette novembre. Ovvero il Festival della cultura paralimpica. Che vedrà a Taranto la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la cerimonia di inaugurazione della quarta edizione. L’obiettivo della manifestazione ideata e promossa dal Comitato italiano paralimpico è investire nel capitale umano del nostro Paese e contagiare virtuosamente i territori. Lo ha dichiarato il presidente del Cip, Luca Pancalli. È un evento che unisce l’Italia intera. La città di Taranto lo ospiterà in diverse location, tra cui l’Arsenale militare marittimo. L’auspicio è che lo stesso possa ricompattare anche una comunità sofferente. Un territorio che sta scommettendo proprio sullo sport per favorire l’opera di riconversione lunga e complessa. Il legame tra Taranto e il basket in carrozzina, in particolare, può essere rinsaldato grazie al progetto targato Comes. Con l’auspicio di tornare ai vecchi fasti del Dream Team.

Taranto-Firenze, la fotogallery di Giuseppe Leva