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Benedetta Pilato, l’alba dell’anno olimpico sorge a Doha

01 Feb 2024

di Paolo Arrivo

L’obiettivo più grande è il sogno a cinque cerchi. Ovvero le Olimpiadi, che si terranno questa estate a Parigi, dal 26 luglio all’undici agosto: l’appuntamento al quale Benedetta Pilato vorrà farsi trovare pronta, carica. Adesso però ci sono i Mondiali di nuoto Fina. E la prima grande competizione del 2024, al via domani due febbraio in Qatar (Doha), non può essere un intralcio per gli atleti impegnati nella preparazione, ma una tappa d’avvicinamento agli stessi Giochi olimpici – metterà in palio anche quote olimpiche. L’auspicio è che la fuoriclasse di Taranto possa onorare al meglio il primo dei tre grandi impegni del 2024. Un anno straordinario che, tra i Mondiali e le Olimpiadi, prevede anche la collocazione degli Europei, in programma dal 10 al 23 giugno a Belgrado. Colpa della pandemia se il calendario è stato stravolto negli ultimi anni e gli atleti sono costretti a un tour de force evitabile. Tanto che in questi campionati mondiali tanti big mancheranno, dai cinesi agli americani.

Chiara Tarantino come Benedetta Pilato

Benny non sarà l’unica pugliese a prendere parte ai 21esimi campionati mondiali. Con lei, tra le donne, c’è anche Chiara Tarantino – tra gli uomini, i fratelli baresi Marco e Luca De Tullio. La leccese nativa di Corato (classe 2003), campionessa italiana nei 100 metri stile libero, è al suo terzo mondiale, e punta senz’altro a ben figurare. Ovvero a entrare nel lotto delle finaliste nella stessa specialità. Anche lei come Benedetta Pilato è costretta a fare sacrifici per poter eccellere nella sua disciplina: per potersi allenare su vasca olimpionica da 50 metri l’atleta tesserata per il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e per la società In Sport Rane Rosse è costretta a raggiungere Bari, l’unica struttura disponibile in Puglia, quella del Centro universitario sportivo. La storia si ripete. E certi sforzi supplementari finiscono col condizionare la vita dell’atleta, sino a fargli compiere scelte radicali.

La squadra azzurra

Gli atleti convocati sono 34: 20 uomini e 14 donne. Si tratta di una squadra capace di tenere insieme esperienza e novità. Nove gli esordienti. Tra i grandi assenti ci sono Margherita Panziera e Thomas Ceccon il quale, vincitore della medaglia d’oro nei 50 dorso ai Mondiali di Fukuoka della scorsa estate, sta recuperando da un infortunio alla mano. Non ci sarà neanche il campione Gregorio Paltrinieri che avendo già strappato il pass per le Olimpiadi ha deciso di rinunciare alla 10 km di fondo per lasciare il posto a Domenico Acerenza e a Dario Verani. La fase clou dei Mondiali si vivrà nella seconda settimana, quando prenderanno il via le attività in vasca lunga, per concludersi il diciotto febbraio. Le gare saranno trasmesse in diretta televisiva su RaiSport e in streaming su RaiPlay. Un motivo in più per assistere alle prove di quanti parteciperanno e non si risparmieranno. Magari, in mezzo a tanti volti nuovi, per apprezzare le imprese e le sorprese che non mancano mai.

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Nuovi Orizzonti corsara a Benevento, sconfigge anche la stanchezza

Claudia Tagliamento - foto G. Leva
31 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Una vittoria sofferta, ma meritata. Un match equilibrato. Che ha visto la Nuovi Orizzonti spuntarla sulla Miwa Energia Cestistica Benevento nella quarta giornata di ritorno della serie B nazionale, con il risultato di 63-55 (11-10, 25-24, 42-41). Il successo in terra campana è stato costruito nell’ultimo quarto di gara. Quando le ragazze allenate da William Orlando hanno accumulato un vantaggio di undici punti sulla formazione locale. In precedenza le ioniche erano riuscite ad imporsi nel finale di ogni periodo di gara, dopo aver battagliato, subendo l’aggressività della Catillo soltanto all’inizio del secondo quarto. In doppia cifra Natalia Smaliuk (23 punti, top scorer della serata), Claudia Tagliamento, Alice Lucchesini e Yaroslava Ivaniuk, la Dinamo si è anche affidata a Francesca Gismondi, il suo capitano, che è stata costretta a uscire anzitempo dal campo per un infortunio alla caviglia. E ancora una volta è stata penalizzata da una direzione arbitrale tutt’altro che impeccabile.

All’interno di una partita fisica, complicata, Taranto è venuto fuori sulla distanza, grazie al gioco di squadra e alle sue giocatrici di maggior qualità. Onore a Benevento per la prova generosa che ha disputato: le cestiste dirette da Valentina Calandrelli hanno dimostrato di essere un buon organico, sebbene sia invischiato nella zona playout, capace di colpire dalla lunga distanza, e dotato di buone individualità – tra le migliori Andreana D’Avanzo.

Il successo a Benevento, nonostante le defezioni

Vittoria importantissima. La gara non era affatto facile: Benevento ha un buonissimo roster, competitivo, squadra che era partita con i favori del pronostico all’inizio del campionato”. Così William Orlando nel post match. “Per noi tante ore di viaggio – ha aggiunto il tecnico della Nuovi Orizzonti – ma le ragazze sono state bravissime, perché dal punto di vista fisico stiamo attraversando un momento non facile. Abbiamo tante giocatrici stanche. In più non disponiamo di Marzia Varvaglione, di Mari Panteva, che da quasi un mese ha lasciato Taranto per infortunio, mancava Annapia Molino. Tre assenze pesanti, a cui si è aggiunto l’infortunio in corsa di Francesca Gismondi”.

Il coach ribadisce che la vittoria è stata importante. Che si poteva chiudere prima la partita e prestare più attenzione (“abbiamo fatto tanti errori a livello conclusivo, di tiri ad alta percentuale”). Ma l’importante era vincere, e proseguire la striscia positiva di risultati. Mantenere il secondo posto in classifica: complice la sconfitta di Fasano, Taranto è a più quattro anche sul Campobasso. “Aggiungo che non mi sono mai lamentato delle assenze, non abbiamo mai trovato alibi, in questo senso, ma in questo momento sicuramente stanno pesando un po’. Dobbiamo cercare di recuperare energie fisiche e mentali: l’importante è continuare a vincere, perché così lo si fa di certo meglio”, chiosa.

Il campionato

Nel prossimo turno si torna al PalaMazzola per ospitare l’Uniogirls Maddaloni. Il match, in programma nella serata di sabato prossimo 3 febbraio (ore 21,15), è il terzultimo della regular season, che la Nuovi Orizzonti chiuderà sempre in casa contro Fasano. Quest’ultimo, terza forza del campionato, insieme al Campobasso, è stato sconfitto al Pala Assi di Trani dopo un over time. Lo ha sottolineato coach Orlando: il quarto successo del 2024 consente a Taranto di consolidare la seconda posizione alle spalle della Virtus Ariano Irpino. La quale, capolista imbattuta del girone A, a quota ventidue, si è sbarazzata agevolmente anche di Maddaloni nella scorsa giornata.

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Il papa incorona Sinner: “Nel tennis, metafora della vita, non si può vincere sempre”

Il trionfo di Sinner agli Australian Open - foto Ansa
29 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Una mattinata di pura passione. Anche di scoperta, per quanti amano salire sul carro dei vincitori: il trionfo di Jannik Sinner agli Australian Open ha tenuto incollati davanti alla televisione milioni di italiani per assistere a una nuova gloriosa pagina di storia, che va al di là dello sport. Sul trend topic è intervenuto anche papa Bergoglio. Lo ha fatto in Vaticano ricevendo in udienza una delegazione del Real club de tenis Barcelona, in occasione dei 125 anni del club.

Un dialogo artistico

“Nel tennis, come nella vita, non possiamo vincere sempre. Ma sarà una sfida che arricchisce se, giocando in modo educato e rispettando le regole, impareremo che non è una lotta ma un dialogo che implica il nostro sforzo e ci consente di migliorarci”. Così papa Bergoglio chiarisce quali sono i valori che più contano. E dovrebbe essere questa la lezione offerta dagli atleti più valorosi, in qualsiasi disciplina: “Concepire un po’ lo sport non solo come combattimento ma anche come un dialogo. C’è un dialogo che, nel caso del tennis, spesso diventa artistico”. Nel campo di gioco, come in quello dell’esistenza, spiega Francesco, a volte ci sentiamo soli; in altre circostanze, invece, sentiamo il sostegno di chi “gioca” con noi. Il sostegno, Sinner, deve averlo sentito bello forte in quella partita storica. Quando si trovava sotto di due set e a un passo dalla sconfitta contro il russo piegato a Melbourne dopo tre ore e 45 minuti di gioco. Invece, in rimonta, è arrivata la conquista del suo primo Slam – solo Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli, tra gli azzurri, erano riusciti a vincere tra i tornei più importanti al mondo.

Tutti pazzi per Sinner. Anche gli avversari sul campo di gioco

Da Novak Djokovic a Rafael Nadal, allo stesso Daniil Medvedev, il grande sconfitto della finale degli Australian Open: i Grandi del tennis hanno avuto parole di elogio per l’azzurro numero 4 del mondo, destinato a scalare altre posizioni nella classifica Atp. Quello che piace di Sinner è il carattere mite e sobrio coniugato alla tempra di un campione che mai molla. Oltre ai suoi colpi di racchetta, ovviamente: piace il suo tennis, efficace, potente, capace anche di non essere monotono. È un giocatore di grande correttezza che ha margini di miglioramento. Non a caso il suo modello, esempio di classe, è sempre stato Roger Federer. Medvedev gli ha riconosciuto il percorso di crescita, la capacità di lottare, certo di doverlo rincontrare in una finale slam. Gli ha fatto eco Djokovic complimentandosi anche con il team e con la famiglia dell’altoatesino. Nadal ha sottolineato che tutta l’Italia ha vinto con il suo tennista più forte. E a proposito di famiglia, lo stesso Sinner ha dedicato un pensiero speciale ai suoi genitori, ringraziandoli per avergli dato sempre la libertà di scegliere: è grazie a loro se è stato lasciato libero di provare, lui che prima di darsi al tennis faceva lo sciatore. Tutti i bambini, ha dichiarato, dovrebbero avere questa libertà, senza pressione. Libertà è una parola che a noi piace molto. E che fa rima con Amore.

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Superlega, aspettando Cisterna: la Gioiella Prisma vuole essere più concreta

Il sostegno del pubblico del PalaMazzola - foto G. Leva
29 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Imparare a concretizzare nei momenti topici della gara. Ovvero nel finale: è l’obiettivo della Gioiella Prisma Taranto, che dopo due sconfitte consecutive cercherà la via del riscatto contro il Cisterna volley nella prossima partita in casa. La sconfitta col Perugia appariva quasi scontata. Ma resta il rammarico per l’esito del secondo parziale; così, nell’ultimo match giocato al PalaMazzola, una partita combattuta ed equilibrata, si sarebbe potuto strappare almeno un punto al Monza. Allora i brianzoli fecero la differenza nel fondamentale dove Taranto aveva mostrato dei limiti, nella prima parte di gara. Quello del muro.

La risalita di Cisterna

Chi sa concretizzare è proprio il prossimo avversario della Gioiella Prisma Taranto. Che ha sconfitto Piacenza prendendosi l’intera posta in palio: Cisterna ha avuto la meglio su una delle big del campionato dimostrando di essere in salute. Viene infatti da tre vittorie consecutive. E arriverà in riva allo Jonio per continuare il suo ruolino di marcia avvicinando la zona playoff, dopo essere uscita da quella calda. Gli uomini allenati da Guillermo Falasca non hanno mai perso in casa nel girone di ritorno. L’auspicio, per il gruppo di coach Travica, è che non abbiano lo stesso rendimento in trasferta. Che concedano qualcosa nel match in programma nella serata di domenica prossima 4 febbraio (ore 20.00).

 

La Superlega Credem Banca

Il campionato riparte dopo la Final Four di Coppa Italia. La sesta giornata del girone di ritorno vedrà la capolista Itas Trentino impegnata proprio a Monza. Nella zona bassa della classifica, il fanalino di coda Catania dovrà vedersela in trasferta con l’Allianz Milano, per tentare il colpaccio non impossibile, a quanto pare: portando al tie break la Lube Civitanova, gli etnei hanno confermato di essere una squadra viva. Soprattutto sono riusciti ad accorciare la distanza con Taranto che dista sei punti. Una ragione in più, per Taranto, per dare il tutto per tutto, in vista del rush finale.

 

L’appello della società per la sfida col Cisterna

“Noi non possiamo sbagliare, voi non potete mancare!” Nell’appello di Tonio Bongiovanni c’è l’invito a preservare la realtà eccellenza del territorio nel massimo campionato nazionale. “Vogliamo continuare a sentire il vostro affetto straordinario”, aggiunge il presidente della Gioiella Prisma Taranto chiamando a raccolta i tifosi della pallavolo, gli sportivi e gli amanti della città dei due mari. Il pubblico del PalaMazzola si è fatto già sentire nelle partite col Monza e con l’Itas Trentino. E può essere l’uomo in più in campo. Per l’occasione, la partita contro Cisterna, continua l’iniziativa della società che prevede il tagliando intero a 10 euro, e l’ingresso gratuito per i bambini fino a sei anni accompagnati da un adulto pagante. Un’ulteriore agevolazione (7€) è prevista per tutte le società Fipav che vogliano colorare con le loro divise gli spalti del palazzetto di Taranto.

 

Le immagini della sfida contro i campioni d’Italia dell’Itas Trentino, lo scorso 6 gennaio – Photogallery by Giuseppe Leva

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Dinamo Taranto, il cammino delle under non conosce ostacolo

foto G. Leva
24 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Più forte di tutti e di tutto. Anche di una direzione arbitrale che l’ha fortemente penalizzata: con qualità e caparbietà la Dinamo Taranto ha centrato l’ottavo successo sulle 8 gare disputate nel campionato regionale di serie C, che disputa con le under. Un cammino impeccabile. A sei giorni dall’incontro con la Pink Bari, recupero della seconda giornata d’andata, le giovani cestiste allenate da William Orlando hanno concesso il bis sulla stessa formazione allenata dall’ex Fabio Palagiano, con il risultato di 68-64 (16-17, 32-35, 47-45), costruendo il successo nella seconda metà di gara. Solita prova granitica di Erika Martelli, giocatrice che dimostra maturità, e ha margini di miglioramento, la Dinamo si è affidata alla imprevedibilità di Annapia Molino. La quale (29 punti, top scorer della serata), alterna errori a grandi giocate. Positiva la prova offerta dalle altre ragazze – da segnalare il ritorno in campo di Carol Manco.

Le under della Dinamo contro la Pink Bari

Coach Orlando ha schierato in partenza Alice Turco, Luna Saponaro, Giorgia Cascione, Annapia Molino, Erika Martelli. Dopo un avvio difficile, come nella partita della scorsa settimana, le ioniche hanno limitato i danni con Martelli e Saponaro a fine primo quarto, e poi battagliato. Il recupero e il sorpasso è stato frutto della maggior intensità difensiva. E dell’intesa, in avanti, tra Martelli e Cristella. Ne è seguita una fase piuttosto equilibrata. A romperlo ci ha pensato Turco, poco prima dell’intervallo. Nella ripresa la fluidità della manovra migliorava e i canestri più pesanti portavano la firma di Molino sino all’incerto finale. Con un Bari che, per scardinare la difesa locale, ha fatto ricorso durante il match ai tiri dalla lunga distanza. Ma l’ultima tripla è stata vana.

Il successo prolunga l’imbattibilità della Dinamo Taranto. Che la prossima settimana potrà riposare: il tre febbraio la prossima gara, in trasferta contro la Magnifico San Severo, per la quarta giornata di ritorno del campionato. Nove giorni dopo si farà ritorno al PalaMazzola per sfidare un’altra squadra di Bari.

 

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Il CJ Basket Taranto a Faenza per dare un calcio alla sfortuna

L'ultimo match al PalaMazzola - foto G. Leva
23 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Entrare al PalaMazzola per assistere alla partita della Nuovi Orizzonti e trovarci ancora dentro, a battagliare, il Cus Jonico. È quanto capitato sabato scorso, al termine di un incontro prolungatosi all’overtime, e conclusosi senza la vittoria. Un finale amaro quello riservato agli uomini allenati da Mario Cottignoli che hanno perduto per un punto contro la Virtus Imola. Inutile piangere più del dovuto. Il riscatto, adesso, passa dal parquet della Raggisolaris Faenza, dove è in programma il turno infrasettimanale della serie B Old Wild West – girone B.

In casa Faenza

“Con Taranto è la partita più importante dell’anno fino ad ora e abbiamo la necessità di vincere. Siamo un po’ acciaccati in questo momento, ma il gruppo è determinato e vuole onorare il nome che porta davanti e non dietro alla maglia”. Così Alessandro Lotesoriere presenta il match di domani sera (start alle ore 20.30). Lo stesso coach dei Blacks aggiunge che “con questo spirito e con questi valori costruiremo la seconda parte di stagione”. “Taranto è una squadra giovane che può accendersi in qualsiasi momento – avverte – e fondamentale sarà non farla esaltare, perché ha dimostrato di non morire mai e di riuscire a giocarsi le partite fino alla fine”. Proprio vero. E gli ionici sembrano essere decisamente in credito con la fortuna.

Il campionato

Taranto occupa l’ultimo posto in classifica a quota otto. Ma la stessa è corta: la Logimatic Group Ozzano dista due punti. Poco sopra ci sono Lions Bisceglie, Pallacanestro Virtus Padova e Civitus Allianz Vicenza. Nulla quindi è perduto per schiodarsi da quella posizione e rivedere la luce. Contro Faenza, che si trova nella parte destra della classifica, sarà una sfida complicata ma non impossibile, quando mancano quindici giornate al termine della regular season. Per portare a casa la partita occorrerà far tesoro delle precedenti disavventure. Ovvero preservare la lucidità nei momenti topici, e non mettere gli avversari nella condizione di avere vantaggi importanti durante lo stesso incontro.

Il grido d’allarme del Cus Jonico

Nei giorni scorsi era arrivato lo sfogo di Roberto Conversano. Il quale aveva reso pubbliche le difficoltà economiche incontrate dalla società in questa stagione: per poter concludere il campionato di serie B, particolarmente costoso, occorrono 250mila euro. L’appello è contenuto in una lettera aperta agli imprenditori del territorio. L’obiettivo è creare una rete a sostegno del club, fatta di sponsorizzazioni, aumento di capitale e fringe benefit, sfruttando il piano welfare a disposizione delle aziende. L’auspicio è che si trovi al più presto una soluzione. Perché questa realtà, punto di riferimento del movimento cestistico ionico, merita pieno sostegno, nella città che punta allo sport come vettore di sviluppo del territorio e ha i Giochi del Mediterraneo nel mirino. Non solo a parole.

 

Cus Jonico-Virtus Imola, la fotogallery di Giuseppe Leva

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Nuovi Orizzonti batte Campobasso: la coppia ucraina Ivaniuk-Smaliuk è formidabile

Natalia Smaliuk, top scorer della serata - foto G. Leva
22 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Un inizio di anno scoppiettante. Un appuntamento, quello con la vittoria, che viene reiterato dalla Nuovi Orizzonti anche quando l’asticella sale: dall’avversario Virtus Benevento al Campobasso passando per la Juve Trani. A farne le spese anche la Molisana. Che è stata sconfitta al PalaMazzola, nella terza giornata di ritorno della serie B nazionale, con il risultato di 62-59 (19-19, 31-33, 49-41).

La coppia Ivaniuk-Smaliuk

Trascinate da Ivaniuk, e dai canestri di Smaliuk, la coppia ucraina formidabile, le ragazze allenate da William Orlando hanno disputato un’ottima prova corale: di grande intensità, per l’intera durata della gara, riuscendo ad avere la meglio su un’autentica corazzata presentatasi al gran completo – vendicata la pesante sconfitta dell’andata. Il successo consente a Taranto di mettere ulteriore distanza in classifica dallo stesso Campobasso. Il secondo posto, cioè, è blindato. La vittoria attesta il percorso di crescita della Dinamo in questo campionato.

 

Il match Taranto-Campabasso

Coach Orlando manda in campo Claudia Tagliamento, Natalia Smaliuk, Francesca Gismondi, Alice Lucchesini, Yaroslava Ivaniuk. Diotallevi risponde con Laura Del Sole, Alessia Vitali, Emanuele Trozzola, Benedetta Bocchetti e Contreras Moscarella. Il primo canestro dell’incontro lo firma Ivaniuk. Risponde Moscarella. Poi è botta e risposta tra Tagliamento e Vitali. La stessa Tagliamento, dopo Ivaniuk, firma il primo allungo di Taranto (8-4). Pareggio Campobasso, che alza il pressing a metà campo, prendendo coscienza di poter farsi mettere in seria difficoltà. Poi ci pensa Ivaniuk a guadagnarsi il fallo e i tiri dalla lunetta che realizza entrambi. La tripla di Smaliuk porta a più sei il vantaggio (14-8). È equilibrio fino agli ultimi secondi con il periodo che si chiude in perfetta parità, 19-19. A metà del secondo quarto è capitan Gismondi a dare la carica: la Nuova Orizzonti conduce 29-25. Il match torna in equilibrio. Sale il nervosismo: fioccano gli errori, in questa fase, da entrambe le parti. Sul filo della sirena è Trozzola a chiudere il primo tempo sul 33-31 per Campobasso.

Le emozioni del finale

Nella ripresa Lucchesini e Tagliamento riportano Taranto in vantaggio. Che cresce grazie sempre a Ivaniuk. Nell’ultimo quarto Varvaglione dalla lunetta e Smaliuk portano la Dinamo al massimo vantaggio della gara (+11, 52-41). La Molisana non ci sta: dapprima dimezza lo svantaggio, poi con un’azione di contropiede di Trozzola si fa sotto, a due soli punti di svantaggio. All’ultimo giro di lancette il punteggio è di 59-56 per Taranto. Un minuto palpitante, nel quale una discutibile decisione arbitrale rimette tutto in discussione. Smaliuk, però, è in stato di grazia: fa due su due dalla lunetta. La tripla di Del Sole mette in apprensione le ragazze di coach Orlando. Ci pensa sempre Smaliuk, ai tiri liberi, a impedire la beffa finale. A far festa è la squadra ionica e il gran pubblico del PalaMazzola. Ovvero gli oltre trecento spettatori che, nonostante l’ora molto tarda, hanno fatto sentire la loro presenza, supportato le ragazze per tutta la gara regalandosi un sabato sera speciale.

 

Taranto-Campobasso, photogallery by Giuseppe Leva

 

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Serie C, il Taranto vuole ritrovare la via del goal. Ma occhio al sorprendente Messina

foto G. Leva
19 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Tanta soddisfazione mista a rammarico: l’ultimo Taranto visto in casa contro il Picerno è una squadra forte, coesa, che sa stare in campo; ma che commette errori fatali, sia in difesa che in avanti. I rossoblu stanno disputando un ottimo campionato, sia chiaro. Ma la sensazione è che manchi quello spunto in più per vincere sempre. O almeno, per mettere ko un avversario non superiore sul piano tecnico. L’auspicio è che possa accadere contro il prossimo. Si andrà a Messina, domenica prossima, per conquistare l’intera posta in palio, necessariamente. La squadra allenata da Giacomo Modica è appena uscita dalla zona playout e intende rilanciarsi in classifica verso quella playoff. Un motivo in più per stare attenti. In pochi, infatti, si sarebbero aspettati il successo del Messina sulla Casertana. Se ha fatto la partita della vita contro la squadra candidata alla vittoria del torneo, se è stata una giornata fortunata, o se si tratta dell’inizio di un percorso di crescita, lo si scoprirà il ventuno gennaio.

Il caso: a Messina senza Capuano

La gara col Picerno è costata cara al tecnico del Taranto. Il Giudice Sportivo della Lega Pro lo ha squalificato per una giornata. La sua colpa? Ha preso a pugni una porta, e bestemmiato ripetutamente. Un atteggiamento antisportivo che non ci piace certamente. L’episodio è accaduto al termine del match, nella zona spogliatoi – almeno dieci le frasi blasfeme proferite, si legge nella motivazione del provvedimento. Insomma, nel bene e male Eziolino fa sempre discutere di sé. E conoscendo il suo temperamento, l’amore per il calcio, la passione che ci mette dentro, potremmo perdonarglielo. Il guaio è per i calciatori che scenderanno in campo senza la sua presenza. In una partita così importante ai fini della classifica, per la 22esima giornata della serie C – girone C: il Taranto dista un solo punto dal quartetto che insegue la Juve Stabia capolista, formato da Avellino, Picerno, Crotone e Casertana a quota 38. Vietato lasciare per strada punti preziosi.

 

Taranto-Picerno, l’ultimo match allo Iacovone – Photogallery by Giuseppe Leva

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Come il sole che scalda a distanza: il ritorno di Benedetta Pilato

21 Dic 2023

di Paolo Arrivo

“L’obiettivo era vincere: sono contenta per questo, e lo sono ancora di più perché con questo tempo sono vicina a quei crono che avevo già fatto in passato. Sono tornata”. Queste le parole di Benedetta Pilato. Che così aveva commentato l’ultima impresa realizzata nella 22esima edizione dei Campionati europei di nuoto in vasca corta, disputati a Otopeni, in Romania. Una medaglia d’oro condita con il record nei 50 rana (28.86). Un punto di ripartenza per la giovane nuotatrice del Gruppo sportivo della Polizia di Stato, che ha chiuso il 2023 come meglio non si poteva.

Benedetta Pilato, l’Olimpiade da riscattare

Il prossimo appuntamento importante è il mondiale in vasca lunga che si terrà a Doha nel mese di febbraio. L’altro, traguardo ancora più grande, ambito dagli atleti di ogni disciplina, sono le Olimpiadi di Parigi. I prossimi Giochi olimpici saranno occasione di rivalsa per la 18enne tarantina. Per fare in modo che le Olimpiadi di Tokyo siano un ricordo remoto, un dispiacere ormai ingoiato, digerito – la campionessa, due anni e mezzo fa, fu squalificata nella batteria dei 100 rana. In Francia, ha dichiarato, ci andrà per essere protagonista.

Le ultime settimane in crescendo

Già agli Assoluti invernali di Riccione Benedetta Pilato aveva ritrovato le sue performance straordinarie. Vicina al record italiano quella che l’ha portata a vincere dominando i 100 rana – nei 50 ha poi concesso il bis. Grazie alla stessa prova (crono di 1’05”80) era riuscita a strappare il pass per le Olimpiadi. L’ultimo impegno è stato la Coppa Brema del Lazio, dove ha nuotato i 100 rana in 1.04.71. In sostanza, alla luce di quanto visto nell’ultimo periodo, l’aria nuova ha giovato alla campionessa che ha lasciato la sua terra natia per il Nord Italia, allenata da Antonio Satta a Torino. Ma aveva ritrovato la serenità già agli Assoluti primaverili.

Tra sogno e realtà

Ha conosciuto la fatica, i malanni fisici. E negli ultimi tempi, pure la sconfitta: Benedetta Pilato è quell’atleta formidabile, famosa, che su tanti altri successi dovrà apporre la firma. Chi l’ha immaginata immortale, impegnata a fare incetta di record in vasca, per vocazione (“Benny per sempre”, Passerino), ha cercato di cogliere la sua umanità: quel sorriso smagliante e contagioso di cui ha bisogno ancora e sempre il capoluogo ionico. Come il sole che scalda a distanza, e non brucia. Ovunque si trovi, per gareggiare e vivere, dal nord Italia al Sud, i suoi raggi possono raggiungere la Taranto in cui è nata e cresciuta. Così ci si ricarica in modo reciproco. E se è vero che abbiamo vissuto una brutta annata, con preoccupazioni crescenti che ha confidato lei stessa, rispetto a un mondo soggetto alla violenza generalizzata, il futuro non può incutere paura. Non finché esistono quelle eccellenze che, in ogni campo, mettono i loro talenti al servizio del bene comune.

A Benny il 2024 regali tutto ciò che è alla sua portata attraverso il sudore e con il sacrificio. E così negli anni a venire, nella ricerca di nuovi stimoli.

 

 

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Coppa Campania: la Nuovi Orizzonti vicina al capolavoro, esce a testa alta

Claudia Tagliamento tra le protagoniste della stagione - foto G. Leva
18 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Una squadra che non molla. Che ci ha creduto sino alla fine nella semifinale della Coppa Campania, competizione dalla quale è uscita a testa alta, sul legno del PalaSilvestri di Salerno, che l’ha ospitata. La vittoria tra la Virtus Ariano Irpino e la Nuovi Orizzonti è andata alla prima con il risultato di 85-81 (18-19, 43-38, 66-55). Positivi i contributi offerti in corsa dalle under Erika Martelli e Annapia Molino, alla Dinamo non è bastata Claudia Tagliamento – altra prova monstre della brindisina che, impeccabile anche dalla lunetta, con 32 punti è stata la top scorer della serata – né i canestri dalla lunga distanza di Smaliuk, protagonista nell’ultimo periodo. Resta il rammarico per il risultato del campo. E non soltanto: l’importanza della gara, e il grande impegno profuso dalle ragazze di coach Orlando, avrebbero meritato una direzione arbitrale più accurata. Particolarmente nei momenti chiave della partita che valeva l’accesso alla finale. Ad ogni modo, la grande prestazione sfoderata dalla formazione ionica, capace di azzerare il gap con la corazzata campana giocandosela alla pari, rappresenta una iniezione di fiducia in vista della seconda parte del campionato.

 

Il match Nuovi Orizzonti Taranto – Virtus Ariano Irpino

Starting lineup Nuovi Orizzonti: Claudia Tagliamento, Alice Lucchesini, Francesca Gismondi, Yaroslava Ivaniuk, Nataliya Smaliuk. Avvio sprint di Taranto con Ivaniuk e Tagliamento. Break dell’Ariano da 4-8 a 11-8. Tagliamento fa due su due dalla lunetta, Martelli firma il canestro del sorpasso finale. Il primo quarto si chiude sul 19-18 in favore della Dinamo. Nel secondo, una tripla per parte; è Tagliamento a frapporsi tra i due allunghi della formazione campana, che chiude il periodo in vantaggio (43-38). Nel secondo tempo Ariano Irpino ingrana la quarta. Preciso dalla lunetta, trascinato da Emanuela Moretti per l’intera gara, vola sul +13 (64-51). Taranto riduce il gap con la tripla di Ivaniuk. Si va all’ultimo quarto con undici punti da recuperare (55-66). Quindi sale in cattedra l’altra ucraina, Smaliuk, che con due triple consecutive riduce lo svantaggio; tra le ioniche vanno a segno Molino, Tagliamento e capitan Gismondi. Il vantaggio di Ariano Irpino oscilla tra i quattro e i sei punti. Ma vengono ridotti a due soltanto, nell’ultimo giro di lancette, grazie a un’altra tripla di Smaliuk (81-83). La squadra allenata da Antonio Bellizzi è però abile a sfruttare i tiri liberi aggiudicandosi la gara.

 

La vincitrice della Coppa Campania

Ad aggiudicarsi il trofeo è stata la Sirio Salerno ’92 che, dopo aver superato in semifinale la Asd Basket femminile Stabia, ha sconfitto nettamente anche Ariano Irpino in finale, con il punteggio di 91-52. Le granatine di coach Visnjc hanno così riconquistato la Coppa Campania davanti al pubblico di casa.

 

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Serie C, il Taranto ad Avellino senza l’assillo della vittoria

foto G. Leva
15 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Una squadra di sostanza. Che non a tutti piacerà, per il gioco poco offensivo e spettacolare, ma che si trova in piena zona playoff, non per caso: è il Taranto di Eziolino Capuano. Il quinto posto in classifica è un traguardo intermedio da festeggiare. La vittoria del derby col Monopoli nella 18esima giornata di campionato ha messo i rossoblu, e i suoi tifosi, nella condizione di poter continuare a sognare. Magari anche di battere l’Avellino, il prossimo forte avversario.

L’Avellino, una signora squadra

“Per il Taranto non sarà una prova del nove. L’Avellino è obbligato ad andare in serie B o a giocarsi la promozione, avendo speso milioni di euro: è una squadra faraonica”. Così mister Capuano ha presentato la prossima giornata di campionato. Chiarendo che “loro hanno tutto da perdere, noi tutto da guadagnare”. E l’Avellino dimostra di temere il Taranto. I campani, infatti, presentano i rossoblu come una compagine che ha degli elementi interessanti per la categoria affrontata. E che arriverà agguerrito, prevede il tecnico dei biancoverdi Pazienza. Il match si giocherà nella serata di domenica prossima 17 dicembre (ore 18.30) allo stadio Partenio-Lombardi. Impianto la cui capienza verrà aumentata, in considerazione della chiusura della Curva Sud deliberata dal giudice sportivo per la gara tra Avellino e Juve Stabia, in programma il quattordici gennaio.

Il campionato

Tra gli altri incontri della 18esima giornata va segnalato il derby pugliese tra Audace Cerignola e Foggia. Sfida proibitiva per la Virtus Francavilla che sarà impegnata sul campo della capolista Juve Stabia. Mentre il Brindisi ospiterà Picerno. Ricordiamo che la squadra pugliese meglio posizionata in classifica, a quota ventinove, è proprio il Taranto. E pure la distanza dalla prima della classe non è abissale (7 punti). Un solo punto dall’Avellino, che domenica scorsa ha espugnato il campo di Benevento. Anche la 18° giornata della serie C girone C prevede alcuni incontri di domenica, altri il lunedì. Due al sabato. Dopo tre partite consecutive disputate nel primo giorno della settimana, il Taranto finalmente tornerà a giocare di domenica. Che dovrebbe essere di riposo settimanale, da dedicare allo sport e al calcio. Il giorno del Signore. Quando tutte le partite del campionato, un tempo, erano simultanee.

L’ultimo match allo Iacovone: Taranto-Monopoli. Photogallery by Giuseppe Leva

Sport

“Natale in Superlega” per colorare gli spalti del PalaMazzola

Taranto-Piacenza al PalaMazzola - foto G. Leva
13 Dic 2023

di Paolo Arrivo

Sostenere la squadra in vista del match clou. E favorire momenti di aggregazione: è l’obiettivo rintracciabile nell’iniziativa denominata Natale in Superlega. Un modo diverso per trascorrere le festività natalizie all’insegna della grande pallavolo. Così la definisce il gruppo Gioiella Prisma, chiarendo a chi è rivolto: a tutte le società affiliate alla Fipav che vogliano assistere allo stesso incontro. Ovvero alla sfida che contrapporrà gli ionici alla Farmitalia Catania. La partita si giocherà nella serata del ventisei dicembre (ore 18.00) al PalaMazzola. Le modalità di adesione sono consultabili sul sito web della Prisma. Il beneficio sta nell’ingresso ridotto a 7 euro per tutte le società Fipav che vorranno colorare con le proprie divise gli spalti del PalaMazzola.

Natale in Superlega: dagli spalti al campo di gioco

Il prossimo match dovrà essere necessariamente il primo successo di Taranto in questa stagione. Perché il fanalino di coda Catania dista solamente due punti in classifica. Vincere significherebbe distanziarlo, quando si è arrivati ormai al giro di boa – la prossima, domenica 17 dicembre, è la penultima giornata prima del girone di ritorno. “Natale in Superlega” unisce virtualmente le tifoserie nel derby del Sud. Un peccato che ambedue siano impegnate e avversarie nella lotta per evitare la retrocessione. L’obiettivo è alla portata della squadra allenata da Ljubo Travica. La quale mostra segnali di crescita, al netto dell’appuntamento immancabile con la sconfitta. L’ultima è stata inflitta dalla corazzata Piacenza al PalaMazzola. Nulla si è potuto per conquistare la prima vittoria in Superlega, contro quello squadrone, guidato da Romanò e Simon; ma il primo set vinto aveva illuso sulla possibilità di strappare almeno un punticino d’oro. Contro Catania, invece, sarà bene conquistare l’intera posta in gioco.

L’avversario prossimo

La Prisma intanto prepara la partita di domenica prossima in casa dell’Allianz Milano. La squadra allenata da Roberto Piazza si trova a metà classifica: dopo aver approcciato decisamente male la nuova stagione, con tre sconfitte consecutive, ha invertito la rotta. È reduce da una sconfitta patita al tie break a Verona. Sebbene motivato, in cerca del riscatto, si tratta di un avversario certamente più abbordabile rispetto a Piacenza o Modena; qualora Taranto dovesse riuscire a fare il colpo, vivrebbe poi con più serenità la stessa iniziativa del Natale in Superlega, chiamando a raccolta tutti i suoi tifosi.

L’ultimo match della Prisma al PalaMazzola – photogallery by Giuseppe Leva